Categorie
Salute

Asl Lazio potranno denunciare aggressioni a operatori sanitari

Il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, durante

un incontro con i rappresentanti della funzione pubblica di

Cgil, Cisl, Uil e Csa, ha anticipato alcuni intendimenti dell’amministrazione regionale per ridare centralità alla

dignità degli operatori sanitari.

REGIONE INCONTRA I SINDACATI: RIDARE DIGNITA’AL PERSONALE

Come comunicato dall’ufficio stampa della Regione Lazio, sul

tema delle aggressioni subìte dal personale, verrà prevista la possibilità

che a denunciare gli episodi di violenza possa essere direttamente l’azienda sanitaria, laddove la fattispecie preveda la procedibilità d’ufficio.

 Va ricordato, infatti, che il recente Decreto Legge numero 34 del

30 marzo 2023 ha inasprito le pene per coloro che compiono atti

di violenza contro i professionisti della sanità attraverso una

modifica diretta all’art. 583- quater del Codice Penale che regola

i casi di violenze su operatori sanitari e pubblici ufficiali in servizio. 

Categorie
Salute

Salute, morta dopo trapianto a Roma: giudice dispone perizia

Il 10 maggio sarà conferito l’incarico ai periti che dovranno fare

luce sulla morte di Elisabetta ‘Lisa’ Federico, 17 anni, che ha perso

la vita in seguito ad un trapianto di midollo osseo all’ospedale Bambino Gesù di Roma, a novembre 2020.

A rispondere dell’accusa di omicidio colposo ci sono due specialisti

del nosocomio (Pietro Merli e Rita Maria Pinto) che si occuparono del caso.

I GENITORI DELLA RAGAZZA:CHIEDIAMO GIUSTIZIA

 I genitori della ragazza, i signori Margherita Eichberg e Maurizio Federico, hanno seguito l’udienza di oggi e ripetuto l’esigenza

di fare giustizia.

L’avvocato Francesco Bianchi li assiste in giudizio come parte civile.

Categorie
Salute

Lazio, Rocca inaugura il reparto unità spinale al Cto di Roma

“Sono felice che la mia prima uscita ufficiale in ambito sanitario

sia stata per visitare questa struttura. E non ci poteva essere occasione migliore, essendo oggi la ‘Giornata nazionale della persona con

lesione al midollo spinale”. Tra strette di mano e scambi di battute

con il personale sanitario e i pazienti, il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha inaugurato con queste parole il Reparto di unità spinale e la “Casa agevole” del Cto “Andrea Alesini” a Roma. 

IL TAGLIO DEL NASTRO E’ AVVENUTO STAMANI

Il taglio del nastro è avvenuto stamani, in coincidenza con la

14ª Giornata nazionale della persona con lesione al midollo spinale.

L’Unità spinale del Cto costituisce un servizio di alta specialità riabilitativa per la presa in carico di persone con lesione midollare

di origine traumatica e non traumatica, dal momento immediatamente successivo all’evento lesivo, fino al reinserimento familiare e sociale. Dopo il percorso di riabilitazione con una equipe multidisciplinare e

il raggiungimento di determinate abilità, la Casa agevole consente alla persona di trascorrere alcuni giorni, anche con la presenza di un familiare, per prendere atto del livello di autonomia raggiunto, simulando il rientro a domicilio.

ROCCA, “OSPEDALE PUNTO DI RIFERIMENTO PER I ROMANI”

“Questo ospedale – ha proseguito Rocca – è stato un punto di riferimento per tantissimi romani. Vederlo trascurato, come è accaduto nel recente passato, faceva soffrire, anche perché qui sono cresciute tantissime eccellenze romane e qui è stata fatta tanta formazione”. “Inaugurare l’area di riabilitazione del Reparto di unità spinale e la Casa agevole rappresenta un segno di speranza per il futuro.

In questo senso, la mia attenzione sarà massima. Mi piacerebbe che in cinque anni il Cto riprendesse il primato che merita in campo neurochirurgico e ortopedico, con il pronto soccorso aperto h24 e con la giusta attenzione al reclutamento del personale”, ha aggiunto Rocca.

“Quando le Regioni vanno in difficoltà, i primi tagli colpiscono sempre il personale. Mi auguro di poter invertire questa rotta. Sento sulle spalle il peso di questa sfida. Il Lazio deve diventare sempre più accogliente, inclusivo, accessibile, senza barriere architettoniche. Voglio sognare e invertire la rotta, nonostante le difficoltà che stiamo attraversando. E come Presidente sento che la sfida non è solo qui dentro, ma anche fuori. Dobbiamo creare un ambiente esterno più inclusivo a 360 gradi: dare vita a una Regione a misura d’uomo e capace di rispondere ad ogni fragilità. L’impegno da parte mia c’è tutto”, ha concluso il presidente Rocca.

LE PAROLE DI GIORGIO CASATI, DIRETTORE DELLA ASL ROMA 2

“Il percorso riabilitativo è un processo articolato e complesso e la nuova ala dell’Unità spinale, con l’innovativa Casa agevole, consentirà di prenderci cura della persona anche nel difficile momento delle dimissioni, quando da un ambiente “protetto” tornerà in un mondo che troppo spesso dimentica di abbattere le barriere, architettoniche e culturali, per includere i bisogni di chi ha una sedia a rotelle con cui convivere”, ha sottolineato Giorgio Casati, direttore generale della Asl Roma 2.

Categorie
Salute

Nuova malattia genetica scoperta al Bambino Gesù

Nuova malattia genetica scoperta al Bambino Gesù. Si presenta come una grave forma di allergia, ma si tratta di una nuova immunodeficienza primitiva su base genetica. La scoperta è stata effettuata da un Consorzio multicentrico di ricercatori internazionali coordinato dal British Columbia Children’s Hospital di Vancouver (Canada), di cui fa parte per l’Italia l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. Il Consorzio è nato dall’esigenza di condividere pazienti con caratteristiche cliniche simili, associate allo stesso difetto genetico. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Journal of Experimental Medicine.

Individuazione nuova malattia

L’individuazione della malattia e delle sue specifiche cause genetiche ha già consentito di adottare con successo nuove strategie terapeutiche per il trattamento. Ad oggi sono noti circa 20 casi in tutto il mondo. Lo studio multicentrico internazionale che è stato condotto in 16 bambini/giovani adulti con un comune quadro clinico caratterizzato da grave allergia, infezioni ricorrenti, dermatite atopica e asma, ha permesso di identificare mutazioni nel gene STAT6, che svolge un ruolo cruciale nel differenziamento di un tipo di cellule del sistema immunitario, i linfociti T, coinvolti principalmente nella risposta allergica.

Sintomi ingannevoli

Nonostante i sintomi principali possano mimare una condizione di grave allergia, l’alterazione del funzionamento di questo gene comporta alterazioni della regolazione del sistema immunitario (immuno-disregolazione). Per arrivare a questi risultati è stato fondamentale il supporto dei progetti a sostegno della ricerca per le Immunodeficienze e la collaborazione del Laboratorio di Genetica Medica dell’Ospedale Bambino Gesù e del Laboratorio di Immunologia Pediatrica dell’Università Tor Vergata. Nello specifico i professionisti del Bambino Gesù, unico centro italiano ad aver partecipato allo studio, si sono occupati del follow-up clinico, della caratterizzazione immunologica di uno dei 16 pazienti che componevano la coorte e degli studi funzionali chiarendone il meccanismo alla base. Il paziente seguito fin dai primi anni di vita ha potuto ricevere una diagnosi definitiva in età adulta. In tutto il mondo, ad oggi, sono noti appena una ventina di pazienti. La nuova malattia rientra quindi tra quelle ultra-rare.

Categorie
Salute

Al lavoro la Commissione della Medicina dello Sport

Al lavoro la Commissione della Medicina dello Sport dell’Ordine dei Medici-chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Roma. A coordinarne i lavori è Ivo Pulcini, specialista in medicina dello sport e cardiologia. «Vogliamo mettere all’attenzione, anche della politica, la figura del medico dello sport – spiega – che non è solamente un medico certificatore, ma è colui che può e deve anche prescrivere una terapia, perché lo sport è terapia. Si tratta di una Commissione formata da persone molto qualificate. Tra l’altro, l’Omceo Roma può annoverare nelle proprie fila due medici dello sport, specialisti in Medicina dello sport e in cardiologia, ovvero il vicepresidente Stefano De Lillo e il sottoscritto.

Al lavoro per la tutela della salute

Da sempre siamo occupati e preoccupati di tutelare la salute, non solo come Ordine dei Medici ma anche come medici dello sport: è sparita la figura del medico scolastico, non c’è più il medico militare che era prezioso per prevenire, scoprire e diagnosticare precocemente qualsiasi patologia, soprattutto cardiaca di tipo congenito. Oggi invece è al medico sportivo che è affidato questo importante compito, di elevato valore sociale e sanitario. Vogliamo rivalutare questa figura professionale messa un po’ in disparte e, attraverso convegni e incontri scientifici, dare valore e supporto non solo con la ‘evidence based medicine’ (la medicina basata sull’evidenza), ma anche con le esperienze scientifiche.

Studio sul Covid

Tra l’altro noi medici della serie A di calcio abbiamo fatto uno studio sul Covid e le sue conseguenze a distanza sulle prestazioni atletiche e sui traumi muscolari e articolari determinati proprio da questo tipo di infezione. La ricerca è stata pubblicata recentemente e ha avuto un grande successo. Abbiamo intenzione di fare lo stesso proprio come Commissione della Medicina dello Sport dell’Omceo Roma.

Convegno presso la sede dell’Ordine

È inoltre già programmato un convegno, che si terrà il 19 e il 20 maggio presso la sede dell’Ordine, e in quei due giorni di lavoro parleremo di prevenzione e riabilitazione dello sportivo, soffermandoci in particolare sul valore delle manipolazioni, della terapia medica manuale, un supporto naturale molto efficace e nello stesso tempo innocuo, poiché non prevede né terapia medica né invasiva, ma soltanto una forma di manipolazione fatta da esperti. Esperti che hanno il compito di correggere la postura e i conflitti meccanici articolari che si creano a seguito di micro o macro incidenti».

Categorie
Salute

Tumore di 2 Kg rimosso da bimba di 10 mesi al Bambino Gesù

Tumore di 2 Kg rimosso da bimba di 10 mesi al Bambino Gesù. Quando è stata rimossa, la massa tumorale ammontava a quasi 2 kg, circa un quarto del suo peso corporeo: è accaduto a una bimba di 10 mesi e circa 8 kg a cui è stata asportata la maggior parte del fegato a causa di un amartoma mesenchimale.

Intervento dell’équipe del prof. Spada

L’intervento è stato eseguito con successo dall’équipe del prof. Marco Spada, responsabile di Chirurgia Epato-Bilio Pancreatica e dei trapianti di fegato e rene dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. Oggi la bimba, che ha compiuto un anno da poco, sta bene, si alimenta senza problemi e ha ripreso a crescere regolarmente. Sono stati i genitori allarmati a portare la bimba al Pronto Soccorso del Bambino Gesù. A confronto con il fratellino gemello, mostrava un rigonfiamento dell’addome e inappetenza. L’ecografia subito eseguita ha mostrato una grossa lesione a contenuto liquido nel fegato. La bimba è stata sottoposta a una valutazione multidisciplinare che ha coinvolto epatologi, anestesisti-rianimatori, radiologi, oncologi e anatomopatologi.

Presenza del tumore al fegato

L’esito è stata la conferma della presenza di una neoplasia del fegato, di più di 13 cm di diametro, che occupava interamente la parte destra e centrale del fegato, comprimendone la porzione sinistra. Il tumore schiacciava e costringeva gli altri organi circostanti (stomaco, pancreas, intestino, rene destro) a una dislocazione dalla sede originaria. Le caratteristiche radiologiche della lesione facevano sospettare che si trattasse di un amartoma mesenchimale.

Tumore benigno

Questo è un tumore benigno che deriva dalla crescita anomala delle cellule del fegato di origine mesenchimale. Il termine amartoma deriva dalla parola greca che significa “errore”. Le cellule che compongono l’amartoma sono normali, ma crescono in modo disorganizzato. Sebbene raro in assoluto, è il secondo tumore in ordine di frequenza che può svilupparsi nel fegato in età pediatrica, soprattutto nei primi due anni di vita.

Categorie
Salute

Occhi puntati sul Gemelli dalla Cina

Occhi puntati sul Gemelli dalla Cina. È successo qualche giorno fa in occasione di un complesso intervento di chirurgia Epato-biliare effettuato su un uomo di 61 anni da Felice Giuliante Professore ordinario dell’Università Cattolica e Direttore della UOC di Chirurgia Generale ed Epato-biliare di Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS e dalla sua équipe, composta dal professor Francesco Ardito, dal dottor Francesco Razionale, insieme agli anestesisti professoressa Liliana Sollazzi e dottor Flaminio Sessa, e agli infermieri strumentisti di sala operatoria dedicati a questa chirurgia.

Scambio scientifico tra Roma e Sichuan

L’incontro è stato il primo di un programma di scambio scientifico che vede protagonisti i centri di Roma e di Sichuan. Il paziente è stato sottoposto in laparoscopia a una epatectomia centrale, cioè all’asportazione dei segmenti 5 – 8 (in pratica la parte centrale, il ‘cuore’ del fegato). Il paziente era affetto da una dilatazione congenita delle vie biliari intraepatiche, complicata dalla formazione di calcoli all’interno del fegato. Si tratta di una precancerosi che espone al rischio di colangiocarcinoma intraepatico, un tumore delle vie biliari dalla prognosi spesso non favorevole. Riuscire ad intervenire in tempo, riduce fino ad abbatterlo il rischio di andare incontro a questo tumore. In Italia questa è una patologia relativamente rara, mentre in Cina ha un’incidenza molto più elevata.

Gli occhi della Cina per l’intervento

«Il nostro Centro di Chirurgia Epato-biliare – afferma il professor Giuliante – è un centro di riferimento nazionale con esperienza trentennale su questa patologia e abbiamo la maggiore casistica occidentale su questo problema. Per questo, i chirurghi cinesi hanno chiesto di poter assistere in diretta a questo intervento, allo scopo di confrontare le nostre tecniche con quelle da loro utilizzate e di trarre vantaggio dal confronto delle esperienze. Particolare interesse ha sollevato nei colleghi cinesi l’uso dell’ecografia intraoperatoria laparoscopica durante la resezione, tecnica meno usata nei loro centri, ma della quale hanno apprezzato l’elevato livello di accuratezza tecnica raggiunto e l’estrema precisione che questa consente nella definizione dell’estensione della patologia e nella guida alla resezione epatica».

Meeting di live surgery

Il collegamento per questo Meeting Bilaterale Italo-Cinese di ‘live surgery’, avvenuto tra la sala operatoria del Gemelli e il West China Hospital dell’Università di Sichuan, ha consentito al professor Wu Hong, vice Presidente del West China Hospital, vice Presidente del Comitato Tecnico per la Chirurgia dei Trapianti d’Organo dell’Associazione dei Medici Cinesi e Presidente eletto del Comitato per le malattie di Fegato di Sichuan, di assistere in diretta all’intervento. Insieme a lui una folta schiera di chirurghi cinesi ‘top’.

Categorie
Salute

Asl Roma 1, sabato di screening oncologici gratuiti per tutte le donne

L’Asl Roma 1 presenta un nuovo appuntamento con gli screening gratuiti.

Sabato 1 aprile, dalle 9 alle 18, i professionisti della salute

della Asl Roma 1 aspettano i pazienti in piazza dei Siculi

(zona San Lorenzo) per proporre diversi controlli.

NEL DETTAGLIO SI POTRANNO ESEGUIRE I SEGUENTI PROGRAMMI DI SCREENING

Nel dettaglio si potranno eseguire i seguenti programmi di screening:

Programma screening oncologico della cervice uterina (gratuito per le donne dai 25 ai 64 anni)

Programma screening oncologico del colon retto (gratuito per donne e uomini 50-74 anni)

Programma screening oncologico della mammella (gratuito per donne dai 50 ai 74 anni)

Gli specialisti saranno presenti dalle 9 alle 18 e non ci sarà bisogno di prenotare. 

Categorie
Salute

La Guardia di Finanza raccoglie oltre 51mila euro a sostegno del Policlinico di Tor Vergata

Con una raccolta benefica i Finanzieri del Comando Regionale Lazio hanno raccolto 51.521 euro donati ai Volontari per il Policlinico

Tor Vergata onlus.

La cifra raccolta ha permesso l’acquisto di alcune apparecchiature elettromedicali di ultima generazione per i Reparti di Neuropsichiatria Infatile e di Allergologia ed Immunologia Pediatrica dell’Ospedale, quali uno Spirometro con cicloergometro pediatrico e un

sistema multifunzione per neuro modulazione a bassa intensità. 

L’ASSEGNO E’ STATO CONSEGNATO AL POLICLINICO DI TOR VERGATA

L’assegno, figlio della collaborazione delle diverse istituzioni,

è stato consegnato al Policlinico di Tor Vergata al Rettore dell’Università degli Studi di Tor Vergata Prof. Nathan Levialdi Ghiron e al

Direttore Generale Dott. Giuseppe Quintavalle dal Comandante Interregionale dell’Italia Centrale, Generale di Corpo d’Armata

Bruno Buratti e il Comandante Regionale Lazio, Generale di Divisione

Virgilio Pomponi, unitamente ad una rappresentanza del Co.Ba.R. Lazio accompagnati dal Presidente della Fondazione Mediolanum Onlus, Dott.ssa Sara Doris (che ha raddoppiato le offerte raccolte).

Hanno contribuito alla raccolta anche la Fondazione Museo Alberto Sordi e la Fondazione Polli-Stoppani. 

Presenti alla consegna anche il Maestro Carlo Verdone e

Giambattista Faralli (vice presidente della Fondazione Museo Alberto Sordi), la Dott.ssa Greta Pugliese referente per

Banca Mediolanum nonchè, in rappresentanza dell’A.N.F.I. ,

il Lgt. (cong.) Marcello Fargnoli, Consigliere Nazionale per il Lazio.

Categorie
Salute

Tiziano Onesti nuovo presidente del Bambino Gesù

Tiziano Onesti nuovo presidente dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. La decisione della Santa Sede è stata comunicata ufficialmente questa mattina con una nota della Sala Stampa vaticana. L’incarico avrà efficacia dal 1 aprile e avrà durata triennale. La presidente uscente Mariella Enoc nominata contestualmente “Consultore per i progetti di sviluppo dell’Ospedale per il tempo necessario”.

Tiziano Onesti presentato mercoledì 29

Mercoledì 29 marzo, alle ore 15, presso la sede del Gianicolo e in collegamento con gli altri siti dell’Ospedale, la presentazione del nuovo presidente ai dipendenti del Bambino Gesù. Così nuovo presidente Tiziano Onesti: «Lavorare all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù è una grande responsabilità, ma anche una grande benedizione: un’occasione per servire la vita con amore e umiltà. Come dicono in Ospedale, infatti, esistono ancora malattie inguaribili ma non esistono bambini incurabili.

Grato al Santo Padre per il privilegio

Sono davvero grato al Santo Padre per il privilegio che mi ha concesso, e determinato a svolgere il mio lavoro con dedizione e spirito di servizio, nel solco di quanto ha fatto il Presidente Mariella Enoc, con la quale collaboro da quasi sette anni. Con la sua ricerca scientifica e l’eccellenza delle cure l’Ospedale contribuisce quotidianamente a fare la differenza nella vita dei bambini e anche delle loro famiglie. La nostra missione resta quella di tenere insieme scienza e carità, eccellenza clinica e accoglienza, offrendo un servizio di alta qualità e un’assistenza umana e spirituale che possa aiutare i nostri piccoli pazienti e le loro famiglie a superare le difficoltà e a vivere con speranza e serenità».