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Salute

Il 7 maggio a Roma ‘Race for the cure’, prevenzione e solidarietà contro cancro seno

Una corsa per ‘battere’ il tumore al seno. Torna il 7 maggio a Roma la “Race for the Cure” di Komen Italia, la 24esima edizione. Appuntamento al Circo Massimo e quest’anno, oltre alla tradizionale passeggiata di 2 chilometri e alla corsa di 5 aperta a tutti, per

la prima volta è previsto anche un percorso di 8 km riservato agli atleti competitivi.

DAL 4 AL 7 MAGGIO APRE “IL VILLAGGIO DELLA SALUTE” AL CIRCO MASSIMO

Ma dal 4 al 7 maggio aprirà il Villaggio della Salute al Circo Massimo ogni giorno, dalle 10 alle 20, negli oltre 100 stand e negli spazi dedicati allestiti da Komen Italia sarà possibile partecipare gratuitamente ad attività di sport, fitness, sana alimentazione, benessere psicologico, intrattenimento e a conferenze sui temi della salute e della prevenzione. Al Villaggio verranno offerti esami diagnostici gratuiti di screening per le principali patologie femminili, in particolare a donne che vivono in condizioni di fragilità sociale o economica.

La presentazione oggi a Roma al Coni con la ministra dell’Università e Ricerca Anna Maria Bernini e il fondatore di Komen Italia, Riccardo Masetti.

IL CIRCO MASSIMO SARA’ POPOLATO CON OLTRE 25MILA METRI QUADRI DI STAND DEDICATI ALLA SALUTE

La novità della 24.esima edizione della Race for the Cure è la presidenza di Komen Italia di Daniela Terribile:

“La Race for the Cure, per me quest’anno ancor più emozionante e importante, rappresenta una straordinaria staffetta di solidarietà che

da 24 anni è sostenuta dalle principali Istituzioni italiane, partner prestigiosi, federazioni sportive, stampa tv e social, associazioni mediche e, non in ultimo, decine di migliaia di sostenitori in tutta Italia. 

E’ un appuntamento – ha aggiunto Terribile – che mette al centro

la cura e la tutela della salute femminile, un tema su cui bisogna

sempre tenere alta l’attenzione, soprattutto dopo la triste esperienza

della pandemia che, in molti casi, ha rallentato la prevenzione dei tumori e di cui osserviamo le amare conseguenze.

Il Circo Massimo di Roma sarà popolato con oltre 25.000 metri quadri di stand dedicati alla salute e alla promozione della prevenzione”.

L’INAUGURAZIONE DEL VILLAGGIO DELLA SALUTE E’ PREVISTA GIOVEDI’ 4 MAGGIO

“A crescere quest’anno sarà anche il Villaggio della Salute che,

con le sue sempre più numerose specialità mediche, costituisce un esempio concreto di offerta medico-diagnostica, rivolta alla

prevenzione gratuita e aperta a tutti, in particolare alle donne in difficoltà. Con il generoso supporto di operatori sanitari – ha ricordato – di vari presidi ospedalieri sarà infatti possibile usufruire gratuitamente di consulenze specialistiche ed esami diagnostici dedicati alla prevenzione ad ampio spettro, eguagliando e superando le oltre 1.500 prestazioni erogate lo scorso anno nella stessa occasione. Ringraziamo quindi anticipatamente coloro che renderanno possibile tutto questo anche quest’anno”.

La cerimonia di inaugurazione del Villaggio della Salute è prevista giovedì 4 maggio alle 10.30 al Circo Massimo alla presenza delle istituzioni. Poi per tre giorni, dalle 10 alle 18, nel Villaggio della Salute saranno offerti gratuitamente esami diagnostici e consulenze specialistiche in collaborazione con la Fondazione Policlinico Gemelli Irccs, che da oltre 20 anni lavora in sinergia con la Komen Italia in iniziative di promozione della prevenzione e della salute femminile.

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Salute

Osteoporosi, visite gratuite all’Israelitico di Roma il 17 aprile

 In occasione della Giornata nazionale della Salute della Donna,

in programma il 22 aprile, l’Ospedale Israelitico aderisce all’ottava edizione dell'(H)Open Week promosso da Fondazione Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere,

con lo scopo di sensibilizzare e informare sulla prevenzione e

la cura al femminile.

Il nosocomio ebraico, già premiato con due Bollini Rosa per la cura

e l’attenzione per la medicina di genere, dedicherà la giornata di

lunedì 17 aprile alla salute delle ossa, con colloqui e visite ambulatoriali gratuite, questionari e diffusione di materiale informativo sulla cura

e la prevenzione delle patologie metaboliche e dell’osteoporosi.

ANCHE PER LA PREVENZIONE DELLE PATOLOGIE METABOLICHE

Tali patologie possono essere facilmente diagnosticate oggi attraverso esami strumentali e soprattutto possono essere prevenute.

Per questo, grazie al supporto del team di geriatri, diretti dal Dott. Stefano Ronzoni, Responsabile dell’UOC di Geriatria dell’Ospedale Israelitico, e alle innovative tecnologie in dotazione presso il nosocomio ebraico, sarà possibile valutare il rischio di frattura mediante l’algoritmo DEFRA CALC e analizzare la forza muscolare del paziente attraverso l’Handgrip test. Inoltre, verrà somministrato il questionario SARC-F, utile per la valutazione della sarcopenia.

LE PAROLE DELLA DOTTORESSA GABRIELLA ERGASTI

“Il nostro Ospedale è da sempre in prima linea nella sensibilizzazione

e nella prevenzione della salute delle donne e tra i primi nosocomi in Italia a istituire un poliambulatorio multidisciplinare dedicato esclusivamente al genere femminile — dichiara la Dott.ssa Gabriella Ergasti, Direttore Sanitario dell’Ospedale Israelitico – Siamo orgogliosi di rappresentare un punto di riferimento per molte donne e onorati di essere parte integrante della Giornata Nazionale della Salute della Donna al fianco della Fondazione Onda”.

APPUNTAMENTO LUNEDI’ 17 APRILE DALLE 9 ALLE 13

L’appuntamento è per lunedì 17 aprile, dalle 9 alle 13, presso la sede

di Piazza S. Bartolomeo all’Isola, 21.

L’accesso alle visite sarà gratuito.

Per info e registrazioni è sufficiente contattare il numero 3331816697

o consultare il sito internet www.ospedaleisraelitico.it

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Salute

All’Ospedale Spaziani di Frosinone il 13° corso UNIDEC

L’Ospedale “Fabrizio Spaziani” di Frosinone, ospiterà il 13° corso “UNIDEC – Unità di decontaminazione” di ARES 118. I corsi UNIDEC di ARES 118, iniziati nel luglio 2022, hanno una durata di due giorni durante i quali medici, infermieri e tecnici dell’azienda si addestrano a decontaminare pazienti, anche gravemente feriti, da sostanze pericolose di tipo chimico e radiologico.

I docenti del corso all’ospedale

I docenti dei corsi sono medici e infermieri ARES 118, appositamente formati presso la Scuola Interforze per la Difesa NBC di Rieti e presso il Nucleo NBCR dei Vigili del Fuoco di Roma. Durante il primo giorno di corso, il personale è formato al corretto utilizzo dei Dispositivi Individuali di Protezione e ad erogare, con questi dispositivi indossati, qualunque tipo di trattamento sanitario, anche rianimatorio (assistenza Pre-DECON). Durante il secondo giorno, invece, il personale è addestrato al rapido montaggio delle Unità per la Decontaminazione Campale (UNIDEC) di cui è dotata l’ARES 118, con cui devono assicurare la completa decontaminazione dei pazienti, impiegando per l’occasione manichini “contaminati” con farina e coloranti.

Risultati soddisfacenti

I risultati ottenuti fino ad oggi sono stati molto soddisfacenti e hanno suscitato l’interesse dei colleghi di altre regioni italiane: nel mese di ottobre scorso, ARES 118 ha avuto il piacere di ospitare nei suoi corsi 8 operatori, tra medici e infermieri, appartenenti al servizio 118 della Sicilia Orientale. Il tredicesimo corso UNIDEC sarà il primo ospitato presso il nuovo polo formativo della CORES Lazio Sud (la centrale regionale che riunisce le provincie di Frosinone e Latina) e sarà svolto grazie alla preziosa collaborazione della ASL di Frosinone, che metterà a disposizione idonei locali e spazi presso l’Ospedale “Fabrizio Spaziani” di Frosinone.

Collaborazione per favorire l’estensione operativa del personale dell’ospedale

Una collaborazione che, in futuro, potrà favorire l’estensione di questo tipo di capacità operativa, opportunamente adattata, anche al personale ospedaliero del nosocomio frusinate. «Sono molto soddisfatta della partenza di questo corso nel territorio afferente alla CORES Lazio Sud – ha detto il Direttore Generale di ARES 118, Maria Paola Corradi – perché la provincia di Frosinone è un territorio che presenta un importante distretto industriale che impone una formazione di questo tipo per il personale sanitario di ARES 118. Devo ringraziare la direzione aziendale della ASL di Frosinone per la prontezza e la disponibilità con cui ha collaborato per fornire aule e spazi per organizzare il corso di formazione, permettendoci di raddoppiare la nostra capacità formativa».

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Bach e Mozart per il Santo Spirto in Sassia

Bach e Mozart per i pazienti e gli operatori del Presidio Ospedaliero di Santo Spirto in Sassia. Gli allievi del Conservatorio di Santa Cecilia, del Conservatorio di Neuchatel e del Liceo Giordano Bruno di Roma hanno eseguito un concerto d’archi contemporaneamente in due posti distinti: presso la sala somministrazione DH Medicina interna/OncoEmatologia, solo per i pazienti e gli operatori, e nel chiostro dei Frati, per tutto il pubblico interessato.

Bach e Mozart grazie a Note di terapia

L’evento “Note di terapia”, promosso dalla UOC Medicina Interna, ha visto il coinvolgimento di un ensemble musicale composto da sette violini (con gli allievi del Conservatorio di musica di Neuchatel Anna Rossier, Hélène De Ceuninck, Anais Moudio, Clara Fumagalli, Mathilde Rusca, Elena Schilli e Elena Moruzzi), una viola (Mariama Coly del Liceo Giordano Bruno di Roma) e un violoncello (Angelica Simeoni del Conservatorio Santa Cecilia). I giovani musicisti sono stati coordinati dai Maestri Francesco Di Donna, Olivier Piguet e Ruggiero Sfregola.

Grande partecipazione

Tanta emozione e partecipazione all’iniziativa sia presso la sala somministrazione del Day Hospital sia presso il chiostro dei Frati. Prima dell’inizio del concerto, la Dott.ssa Patrizia Chierchini, Direttore area di direzione ospedaliera della ASL Roma 1, ha salutato i presenti ricordando come il “Santo Spirito sia storicamente un luogo molto legato alla musica e alla musicoterapia”. Successivamente sono intervenuti i coordinatori musicali e il Dott. Agostino Valenti della UOC Medicina Interna e promotore dell’iniziativa il quale, al termine della stessa, ha dichiarato:

Bel momento per pazienti e operatori

«È stato un bel momento sia per gli operatori che per i pazienti. Dobbiamo incrementare iniziative del genere perché la musica, come già utilizzata da Aristotele e Platone, ha questo potere: tende a dare il maggiore equilibrio possibile al nostro organismo e a liberare le nostre energie positive». Attenti e coinvolti i pazienti, gli operatori ma anche i musicisti: «una iniziativa bellissima sia per il valore della cosiddetta musicoterapia in sé ma molto più semplicemente perché la bellezza può parlare ad ogni cuore – ha dichiarato il Maestro Francesco Di Donna, dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia –

Sofferente consolato con la bellezza

Anche chi è sofferente può essere consolato dalla bellezza della musica di Bach e Mozart; sia da quella che ricorda e sia da quella che intravede nel presente. Per dei musicisti, percepire queste emozioni, è la massima aspirazione. Dopo quasi 50 anni di carriera e concerti – continua Di Donna – posso confermare che la massima aspirazione sono momenti come questi, dove magari suoni per persone che non hanno mai ascoltato musica classica ma capisci cosa stanno vivendo attraverso l’attenzione e la gioia nei loro occhi. Spero e sono convinto che queste stesse emozioni le stiano provando i giovani musicisti che, con profonda convinzione ed entusiasmo, hanno accettato di suonare oggi. I ragazzi sono meravigliosi perché sono come delle piantine che, se annaffiate, il giorno dopo trovi il fiore… i giovani sono quindi in grado di fiorire, pieni di bellezza e iniziative come queste sono sicuramente di grande aiuto».

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Oltre 1.000 trapianti tra il 2020 e il 2022 al Bambino Gesù

Oltre 1.000 trapianti tra il 2020 e il 2022. Sono i numeri complessivi dell’attività trapiantologica del Bambino Gesù nell’ultimo triennio, malgrado le difficoltà legate alla gestione della pandemia. L’occasione per fare il punto sui dati dei trapianti è la Giornata nazionale per la donazione e il trapianto di organi e tessuti, prevista domenica 16 aprile. Il presidente dell’Ospedale pediatrico della Santa Sede, Tiziano Onesti, rivolge un ringraziamento alle famiglie che compiono con coraggio una scelta fondamentale: «Donare gli organi è un gesto di grande generosità, che offre una nuova possibilità di vita a piccoli o giovani pazienti a volte privi di speranza». Nello specifico, i trapianti di organi, cellule e tessuti effettuati dall’Ospedale tra il 2020 e il 2022 sono stati 1.080, di cui 33 da donatori viventi.

Nel 2022 oltre 300 trapianti

Solo nel 2022 sono stati realizzati 339 trapianti, di cui 24 di rene, 25 di fegato, 7 di cuore, 1 di polmone. Per quanto riguarda quelli di midollo, nel 2022 sono stati 137 i trapianti allogenici e 48 quelli autologhi. Infine, i trapianti di tessuto sono stati 59 homograft, 26 di cornee e 12 di membrana amniotica. Gli impianti di cuori artificiali sono invece stati 8. «Per i pazienti in attesa di un trapianto ogni organo è prezioso – spiega il presidente Onesti – Così come preziosa è la generosità dei donatori. Donare un organo vuol dire infatti regalare una nuova possibilità di vita a chi ne ha bisogno. Una meravigliosa catena di solidarietà umana e professionale che coinvolge famiglie, operatori e istituzioni. A tutti loro va il nostro grazie».

Centro europeo autorizzato per tutti i tipi di trapianto in età pediatrica

L’Ospedale Pediatrico della Santa Sede è tra i pochi centri europei autorizzati ad eseguire tutti i tipi di trapianto d’organo, cellule e tessuti in età pediatrica, anche con interventi da vivente (per rene e fegato), combinati e multiorgano e attraverso la gestione integrata di tutte le fasi del processo (candidatura del paziente, gestione medica del periodo in lista, opzioni e intervento chirurgico, follow-up). Oltre ai trapianti di organi solidi (cuore, polmoni, fegato, intestino, reni, pancreas), sono effettuati trapianti di cellule e di tessuti (midollo, cornea, membrana amniotica, homograft) e impianti di cuore artificiale.

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Roma, domani allo Spallanzani screening gratuito contro malattia Chagas

 Il 14 aprile è la Giornata mondiale della malattia di Chagas, malattia tropicale negletta. Nell’occasione, l’Istituto Nazionale Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” promuove uno screening gratuito destinato

alla popolazione centro-sudamericana. 

L’APPUNTAMENTO E’ VENERDI’ 14 APRILE DALLE 8.30 ALLE 17.00

L’appuntamento è per domani, venerdì 14 aprile presso il Padiglione “Di Raimondo” dalle ore 8.30 alle ore 17.00.

La malattia di Chagas, detta anche tripanosomiasi americana, è una malattia infettiva trasmessa all’uomo principalmente dalla puntura

di una cimice che vive nelle zone rurali dei paesi endemici dell’America Latina e che in alcuni soggetti può causare gravi complicanze.

Altre cause più rare di contagio possono essere le trasfusioni o i trapianti da persone infette, la trasmissione da madre a figlio durante gravidanza e/o parto.

IN OCCASIONE DELLA GIORNATA MONDIALE DEDICATA ALLA MALATTIA TROPICALE

A seguito dello screening, che avviene mediante prelievo ematico, eventuali pazienti positivi saranno presi in carico dall’Istituto che, oltre a prestare le cure del caso, intensificherà la propria attività di ricerca su una malattia che si conosce e si studia poco. Maggiori informazioni all’indirizzo https://www.inmi.it/giornata-di-screening-per-la-malattia-di-chagas/

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Salute

Il Comune di Cerveteri aderisce a “Donare è una scelta naturale”

Il Comune di Cerveteri aderisce alla campagna nazionale promossa dall’Anci per la donazione di organi, tessuti e cellule: “Donare è una scelta naturale”. Anche quest’anno Anci affiancherà il ministero della Salute e il Centro Nazionale Trapianti in occasione della promozione della 26ma Giornata nazionale per la donazione di organi e tessuti del prossimo 16 aprile attraverso la diffusione del messaggio: “Dichiara il tuo Sì in Comune”.

Gubetti: “Comune di Cerveteri sostiene questa campagna”

«Questo è il mio primo anno da Sindaco di Cerveteri e con piacere sostengo questa campagna che rappresenta una vera e propria mobilitazione nazionale da parte di tutti i Comuni italiani – ha dichiarato il Sindaco Elena Gubetti – in fase di rinnovo della carta di identità, da diversi anni i cittadini hanno la possibilità di esprimere la propria volontà, dopo la loro morte, se donare o meno organi o tessuti. Il mio invito, per chi se la sente, è quello di farlo, perché rappresenta un gesto di umanità e generosità immenso, che può salvare altre vite. La speranza è che Cerveteri possa diventare la “Città del Si”: sarebbe un grandissimo gesto di sensibilità, generosità, solidarietà e fratellanza».

2022: 2,8 milioni di nuove dichiarazioni

Nel 2022 sono stati registrati 2,8 milioni di nuove dichiarazioni di volontà alla donazione: 1,9 milioni di sì (68,2%) ma anche quasi 900mila no (31,8%), con un leggero peggioramento rispetto al 2021 quando i consensi si erano attestati al 68,9%. A esprimersi è stato il 55,5% dei cittadini che si sono recati all’anagrafe per richiedere la carta d’identità.

Più donne che uomini

Nel dettaglio, le percentuali di consenso maggiori sono state registrate tra le donne (71,3%, contro il 66,2% di sì espresso tra gli uomini) e tra i 35-40enni (72,6%), mentre l’opposizione alla donazione è leggermente più altra fra i giovanissimi (nel 2022 il 30,2% dei 18-25enni ha registrato un no) per poi crescere esponenzialmente oltre i 70 anni (42,4% di no tra i 70-80enni, 56,5% tra gli over 80) nell’errata convinzione che la donazione degli organi in età avanzata non sia possibile. Ad oggi complessivamente il Sistema informativo trapianti ospita 15,5 milioni di dichiarazioni registrate: 11,1 milioni di sì e 4,4 milioni di no.

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Guida al diabete online del Bambino Gesù

Guida completa al diabete disponibile on line, 4 volumi a cura degli specialisti dell’Istituto per la Salute dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù con informazioni chiare, scientificamente validate e tanti suggerimenti per gestire al meglio le giornate di bambini e ragazzi affetti da questa patologia, favorendone il benessere e la capacità di autonomia.

Prima parte della guida

Alla prima parte della guida, che prende in esame il diabete nelle sue varie forme, le cause, i sintomi e la cura, si aggiungono 3 nuovi volumi che approfondiscono l’aspetto sociale della malattia con una serie di indicazioni per aiutare le famiglie ad affrontare le situazioni quotidiane con adeguati strumenti di conoscenza: dal tempo trascorso a scuola all’attività sportiva; dai viaggi alle feste fino alla gestione del rapporto con alcol e sigarette. Tra i temi in primo piano, le complicanze del diabete, la gestione dei giorni di malattia, le vaccinazioni e un focus sul conteggio dei carboidrati e sull’alimentazione, anche con riferimento alle diete nelle varie culture del mondo (mediterranea, vegetariana, orientale).

Ampio capitolo alla nuove tecnologie

Un ampio capitolo, infine, è dedicato alle nuove tecnologie che facilitano il controllo della malattia e la somministrazione delle terapie. La tecnologia più avanzata che oggi si applica al diabete in età evolutiva è composta da un sistema di monitoraggio continuo del glucosio che, attraverso un algoritmo matematico, si associa a un sistema di erogazione continua dell’insulina (microinfusore che modula l’insulina in base all’andamento glicemico). Si tratta di dispositivi automatici che si avvicinano a un pancreas artificiale e sono denominati “sistemi ibridi avanzati”.

Bambino Gesù riferimento nazionale

L’Unità Operativa di Endocrinologia e Diabetologia dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, riferimento nazionale e internazionale per il trattamento delle patologie endocrino-metaboliche complesse, utilizza questi sistemi ad elevato automatismo per circa 1.700 pazienti affetti da diabete di tipo 1. Più in generale, nel 2022 al Bambino Gesù sono stati seguiti in day hospital quasi 2.200 bambini e adolescenti diabetici e sono state effettuate circa 130 nuove diagnosi di Diabete Mellito di tipo 1, la patologia endocrina più frequente in età pediatrica. Si tratta di una casistica molto ampia che si inserisce in un contesto di rapido incremento dell’incidenza della malattia a livello mondiale, soprattutto tra i bambini in età scolare e prescolare. La pandemia COVID-19 ha dato ulteriore impulso al fenomeno: all’Ospedale Pediatrico della Santa Sede nel 2021-2022 si è registrato un aumento di oltre 35% dei casi di pazienti ricoverati per esordio di diabete di tipo 1 rispetto agli anni 2018-2020.

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Salute

Nel Lazio a Pescosolido il primato per la donazione degli organi

Pescosolido, in provincia di Frosinone, è il Comune più generoso

del Lazio in tema di donazione di organi: lo certifica l’ultima

edizione dell’Indice del Dono, il rapporto realizzato dal Centro nazionale trapianti che analizza i numeri delle dichiarazioni di

volontà alla donazione di organi e tessuti registrate nel 2022 all’atto dell’emissione della carta d’identità elettronica nelle anagrafi

dei 7.028 Comuni italiani in cui il servizio è attivo.

L’Indice è stato pubblicato in vista della 26ma Giornata nazionale

della donazione degli organi che si celebra domenica 16 aprile:

i valori sono espressi in centesimi e tengono conto di alcuni indicatori come la percentuale dei consensi, quella delle astensioni e il numero

dei documenti emessi.

SEGUONO GRADOLI E PICINISCO. LA REGIONE E’ 14MA IN ITALIA

Pescosolido ha raggiunto un indice del dono di 79,17/100, grazie a un tasso di consensi dell’85,1% con un’astensione del 22,3%: un dato che è valso il primato regionale davanti a Gradoli (Viterbo) e Picinisco (Frosinone), che era prima nel 2021. Ottimo anche il risultato di Cerveteri (Roma), che ha raggiunto il settimo posto a livello nazionale tra i comuni medio-grandi (30-100mila abitanti). Rieti è la migliore tra le province laziali nel complesso, 36ma su 107 a livello nazionale, mentre Roma è 58ma, Viterbo 64ma, Latina 82ma e Frosinone 95ma.
Il Lazio è risultato 14mo tra le regioni italiane (come nel 2021), con un indice del dono di 57,63/100 (consensi alla donazione: 66,8%), poco sotto la media nazionale che nel 2022 si è attestata a quota 58,64/100 (consensi 68,2%).

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Salute

“Lo Spiraglio”, film festival della salute mentale dal 13 aprile al MAXXI

Da sempre, si può dire fin dai suoi esordi, il cinema s’interessa ai meandri della psiche e alle questioni della salute mentale.

E’ tra i temi più intimamente legati alla natura della “settima arte”, alle sue possibilità di costruzione simbolica e ri-creazione dei processi interiori; possibilità scaturenti dall’incrocio tra fotografia e movimento. A Roma c’è un festival che dà conto del vasto lavoro compiuto dal cinema contemporaneo attorno e all’interno di questo cruciale e sfaccettato ambito tematico: è Lo Spiraglio-FilmFestival della Salute mentale.

L’EDIZIONE 2023 SI TIENE DAL 13 AL 16 APRILE AL MAXXI

L’edizione 2023, la tredicesima, si tiene dal 13 al 16 aprile al MAXXI

e allo spazio SCENA della Regione Lazio.

Il festival è anche strumento di promozione del cinema che affronta il terreno della salute mentale, con un concorso che quest’anno si sdoppia: il premio tradizionale che verrà assegnato nel corso della serata finale al MAXXI; e il nuovo “premio del pubblico” attribuito da una giuria popolare.

Si potrà così assistere – da giovedì a sabato – alla proiezione dei corti e dei lungometraggi giunti alla fase finale del concorso, così come alla premiazione finale di domenica 16. 

Il festival è promosso da Roma Capitale (Assessorato al Sociale e

alla Salute) e dal Dipartimento Salute Mentale della ASL Roma 1,

in collaborazione con il MAXXI – Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo – e con SCENA, lo spazio cinema della Regione Lazio.