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Pseudolus – il bugiardo il 1° dicembre al Teatro Arcobaleno

Pseudolus – il bugiardo venerdì 1° dicembre debutta al Teatro Arcobaleno di Roma in prima nazionale. È una delle più giocose e divertenti commedie (foto Donati) di Tito Maccio Plauto prodotta dal Centro Teatrale Meridionale diretto da Domenico Pantano, in una versione quanto mai originale frutto della traduzione e dell’adattamento allestito dal regista siciliano Nicasio Anzelmo. Protagonisti dell’esilarante gioco di invenzioni e lazzi che si avvicenderanno con brioso ritmo sul palcoscenico fino al 17 dicembre, un cast di attori composto da Pietro Romano, Giovanni Carta, Franco Sciacca, Giovanni Cordì, Antonio Mirabella e Paolo Ricchi nel quale si inserisce inaspettatamente rispetto ai ruoli disegnati dall’autore, un personaggio femminile interpretato da Fanny Cadeo. Lo spettacolo sarà in scena fino al 17 dicembre.

Pseudolus appartiene a Plauto anziano

Pseudolus appartiene alla vecchiaia di Plauto e presenta una delle più compiute strutture drammaturgiche dell’autore. È un’elaborazione perfetta dello schema consueto della commedia plautina: un servo che, con truffe e raggiri, si adopera per rendere felice il suo padroncino che ama una giovane prostituta schiava di un lenone. La bellezza del testo è garantita dagli ostacoli che vengono frapposti e in qualche modo superati, dagli equivoci che vengono ad un certo punto chiariti. Una trama costituita da una serie di scambi di persona concatenati, in cui l’intreccio plautino è alla sua massima espressione.

I due protagonisti

I due protagonisti, Pseudolo e Ballione, sono fra le creature più vive ed emblematiche del teatro plautino: il primo, il servo del giovane innamorato, è il personaggio chiave, capace di mille inganni, particolarmente abile, nel mare di confusione in cui si trova, a scoprire il sistema per cavarsela, rovesciando qualunque situazione a proprio favore; il secondo, il lenone, è un crudele trafficante di merce umana, sfacciatamente noncurante di improperi ed ingiurie che gli vengono rovesciati addosso. Pur rispettando l’anima plautina, quella che darà vita alla futura commedia dell’arte, la messa in scena tende a far emergere il lato psicologico dei personaggi, nonostante essi siano caratterizzati da Plauto con estrema vivacità, senza una particolare dimensione psicologica, funzionali solo al ruolo che esercitano.

Sfumature psicologiche inusuali

Eppure, Ballione, il cinico trafficante di carne umana, principe dei vizi e della corruzione, sembra presentare sfumature psicologiche inusuali, in questo caso negative. Non da meno sono i personaggi di Pseudolo e di Scimmia. Il tutto si svolge in un vortice di situazioni esilaranti, surreali, che rendono lo spettacolo estremamente frizzante e divertente. La scena è ambientata ad ad Atene, essendo il testo la rielaborazione di una trama della commedia nuova greca, ma potrebbe svolgersi in qualsiasi altra città del mondo e in qualsiasi tempo. I truffatori e i bugiardi (come recita il sottotitolo dello spettacolo) sono cosmopoliti, cittadini del mondo, e li troviamo in tutti gli angoli possibili della terra. È un rituale che si ripete nei secoli e purtroppo anche in quelli a venire. Ci serve da monito? Chissà. Intanto il divertimento è assicurato.

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Per Agorà Teatro “Figlie di Sheradze” al Teatro del Lido di Ostia

Agorà Teatro e Musica alle Radici, la rassegna targata IlNaugragarMèDolce con la direzione artistica di Chiara Casarico, continua la programmazione con lo spettacolo Figlie di Sheradze. Raccontare per salvarsi la vita, scritto, diretto e interpretato da Chiara Casarico e Tiziana Scrocca, in scena domani al Teatro del Lido di Ostia. Figlie di Sherazade è la storia vera di due giovani donne che raccontano affinché altre donne possano un giorno vivere in condizioni migliori. Il progetto nasce dal bisogno di capire e raccontare, al di là di giudizi e pregiudizi, situazioni di disagio dovute alla diversità di genere nel mondo.

Spettacolo di narrazione

L’idea è quella di portare una testimonianza attraverso uno spettacolo di narrazione, agile ed improntato all’essenzialità, trasferibile in diversi contesti culturali: una colonna sonora originale, una scenografia fatta di proiezioni, un gruppo di donne che raccontano di donne. Zoya e Aysha sono la fuga e il ritorno da quel qualcosa che evoca, coinvolge e risuona in ognuno di noi. Zoya e Aysha non sono solo testimoni di fatti atroci,come la A e la Z, come l’Alfa e l’Omega divengono il Contenitore, il principio e la fine, intrecciano le loro vicende di vita comune nel ritmico rimando di un doppio monologo che arriva a confondere e che costituisce nello sviluppo della trama, il tessuto-tappeto di una storia altra, quella che ognuno di noi proietta nell’altro da sé.

Spettatore co-protagonista

Nella sconfinata magia delle mille e una notte succede che lo spettatore diviene (co–protagonista) assediato dal Gioco di rimandi delle due vicende può ricevere e collegare gli Input emozionali evocati dalle due interpreti facendo riferimento alle proprie esperienze, quali risorse e risonanze ancestrali. Al termine dello spettacolo seguirà la proiezione del docufilm Sillabario Pasolini (ore 20).

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Ai Confini dell’Arte, dal 4 al 16 dicembre

Ai Confini dell’Arte è un progetto crossdisciplinare, creato e curato dal gruppo Margine Operativo, con la direzione artistica di Alessandra Ferraro e Pako Graziani. Si muove sulle linee di confine tra differenti linguaggi artistici delle performing arts contemporanee e agisce nelle zone di prossimità tra arte e vita.

È un progetto attento ai processi sperimentali di creazione e alle opere d’arte aperte.

Dal 4 al 16 dicembre

In questa settima edizione, che si svolge dal 4 al 16 dicembre 2023,  focalizza la sua attenzione sulle dinamiche di processualità artistica  e sulle pratiche in atto nel multiforme universo delle arti sceniche contemporanee. Proporrà delle azioni artistiche che riflettono e indagano, nella forma e nel contenuto, sul  concetto plurale “confini / sconfinamenti”,

dove il confine” non è solo segno che separa e divide, ma anche una linea in comune, e lo sconfinare è un processo di incontro e di confronto, grazie al quale hanno origine nuove traiettorie. ll percorso multi/crossdisciplinare implica uno spostamento delle frontiere tra i generi artistici, o meglio la creazione di territori transfrontalieri

I luoghi convolti

Ai Confini dell’Arte di questa edizione coinvolge e “abita” quattro luoghi della metropoli policentrica:
la Biblioteca Interculturale Cittadini del Mondo e il Parco di Torre del Fiscale che si trovano nel quartiere del Quadraro, il centro giovanile  Batti il tuo Tempo Evolution inserito nella zona di Cinecittà, e lo  spazio multifunzionale Fortezza Est nel quartiere multietnico di Torpignattara. 

Il programma

Il programma si sviluppa dal 4 al 16 dicembre attraverso:

percorsi di formazione in 4 LABORATORI GRATUITI 
Il laboratorio di danza “Bermudas Lab” condotto da Biagio Caravano della  compagnia MK  rivolto a danzatori, attori e performer 
Il laboratorio di canto corale “Polifonie urbane”  condotto dal musicista e compositore Francesco Leineri rivolto a tutt* 

Un laboratorio di video mapping “Ai confini della luce” condotto da Gianluca Del Gobbo del collettivo FLxER rivolto a tutt*.
Un laboratorio dedicato agli sconfinamenti tra radio e performing arts “Universi sonori”  curato da Radio BiTT e rivolto agli adolescenti.

Processi artistici attraverso  una residenza artistica > finalizzata alla produzione della performance “Le idi di marzo” che vede coinvolti diversi artisti della scena contemporanea.

presentazione di performance, esiti scenici dei laboratori, spettacoli,  talk, presentazioni di libri. Tre giornate di EVENTI ARTISTICI MULTIDISCIPLINARI che si svolgono 14,15,16 dicembre a Fortezza Est.

Eventi artisti a ingresso gratuito

Durante gli eventi artistici – a ingresso gratuito – vengono presentati i formati performativi costruiti durante i laboratori previsti dal progetto e nella residenza artistica. Questo organismo multiforme e aperto si si intreccia con spettacoli e performance di artisti della scena contemporanea. Come, Roberto Latini che presenta il 16 dicembre “La delicatezza del poco e del niente”, la compagnia  lacasadargilla che propone per tre giorni il percorso sonoro / audio paesaggio “Città Sola 
#Variazione 4. Ricordi che puzzano di benzina”
e la compagnia Margine Operativo che presenta il 15 dicembre  lo spettacolo “Certo io resisterò”e con mostre fotografiche, talk e presentazioni di libri dedicati all’universo delle performing arts.

Ai Confini dell’Arte, giunto alla sua settima edizione, nasce come ulteriore tappa del percorso del gruppo artistico Margine Operativo di riflessione/azione/ricerca

sulle possibili combinazioni tra i linguaggi artistici contemporanei, gli spazi e le comunità.

Ricerca che Margine Operativo prosegue da anni con le proprie produzioni teatrali e video e con il festival multidisciplinare Attraversamenti Multipli che dal 2001 si inserisce in location particolari della metropoli di Roma.

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Il muro del canto torna nella capitale

Sabato 9 dicembre IL MURO DEL CANTO si esibirà a Roma sul palco di Largo Venue in via Biordo Michelotti 2

nell’ambito della rassegna musicale di MArteLive.

L’inizio della serata è previsto per le 21:30 ed è possibile acquistare la prevendita a questo link: https://dice.fm/event/rd9k5-il-muro-del-canto-largo-venue-9th-dec-largo-venue-roma-tickets

Suoneranno i brani dell’ultimo album “Maestrale”

Band di culto nella scena indipendente con 5 album all’attivo e una poetica inconfondibile,

Il Muro del Canto è pronto a salire sul palco di Largo Venue per suonare dal vivo i brani dell’ultimo album “Maestrale” (2022).

Presentato nei principali club e festival della penisola e

con un tour che li ha visti esibirsi prima di Ben Harper & The Innocent Criminals per una serie di appuntamenti nella penisola.

Anche in apertura del concerto di Xavier Rudd al Pistoia Blues 2023.

Simbolo della voce più popolare della capitale, da cui molte delle canzoni traggono ispirazione per le proprie storie e personaggi,

negli anni la band ha collaborato anche con alcuni volti del cinema italiano. Si ricorda, Marco Giallini protagonista nel videoclip del brano “La vita è una” e Vinicio Marchioni protagonista nel video di “Reggime er gioco”, entrambi estratti dal quarto lavoro della band.

Inoltre, nel 2017 il brano “7 Vizi Capitali”, scritto insieme a Piotta, diventa la sigla della serie tv Netflix “Suburra”,

un successo mondiale trasmesso nei 190 paesi in cui è disponibile il servizio.

Il quinto capitolo discografico “Maestrale” ha visto la luce a giugno 2022 ed è stato presentato con intervista e mini live in diverse trasmissioni.

Accolto positivamente anche dalla stampa specializzata, l’album ha ricevuto anche diverse interviste, recensioni e approfondimenti sulle pagine di testate come Blow Up, Rumore, Buscadero, Raropiù, Il Messaggero ed. Nazionale, Il Corriere della Sera Roma, La Repubblica Roma, Rockit, The Wom, SkyTg24, Sentireascoltare, InsideMusic, Mescalina, Offtopic, Tuttorock, Exitwell, Ondarock, e molte altre.

Il Muro del Canto sono Daniele Coccia Paifelman (voce), Alessandro Pieravanti (voce narrante e batteria), Eric Caldironi (chitarra acustica), Ludovico Lamarra (basso elettrico), Franco Pietropaoli (chitarra elettrica) e Alessandro Marinelli (fisarmonica)

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Al Teatro Golden di Roma in scena “Il regalo perfetto”

“Hai un sogno da realizzare?”. E’ questo il quesito che trionfa sulla locandina del nuovo spettacolo pronto a debuttare al Teatro Golden

di via Taranto: “Il regalo perfetto” con Simone Montedoro e Michela Andreozzi e con Aisha Meki e Andrea Hegedus, per la regia di Toni Fornari, in scena dal 7 al 17 dicembre 2023. La commedia, una produzione Atpr Ass. Teatri, scritta da Toni Fornari, Andrea Maia, Vincenzo Sinopoli, narra le vicende di una coppia inserita in uno scenario tecnologico e innovativo.

CON SIMONE MONTEDORO E MICHELA ANDREOZZI, DAL 7 AL 17 DICEMBRE

Greta e Salvo, marito e moglie, ricevono separatamente, l’una all’insaputa dell’altro, uno strano invito presso un misterioso locale chiamato Dreambox, un moderno spazio pieno di schermi, luci e postazioni tecnologiche. Al centro della sala un grosso pacco regalo,

a destra e a sinistra dello schermo centrale due postazioni ognuno

con un tablet sopra. Ad accoglierli una voce guida che spiega alla coppia le cose da fare per partecipare al “gioco dei sogni”,

un gioco che, attraverso una serie di incontri virtuali, test e confronti

di coppia, potrebbe portare i due a rivivere le loro scelte, le rinunce, i sacrifici, i momenti di vita, anche quelli più imbarazzanti, ma soprattutto potrebbe portare alla luce anche qualche segreto nascosto. Chi avrà organizzato tutto questo? Chi si diverte alle spalle di Salvo e Greta? I due coniugi decidono di giocare a questo stravagante gioco

pur rischiando di cambiare le sorti della loro vita. Coraggio? Incoscienza? Voglia di cambiamenti?

Cosa spinge una coppia medio borghese ad accettare un simile gioco?

È quello che scoprirete venendo a vedere “Il regalo perfetto”. Avete anche voi avete un sogno da realizzare? Venite nella Dreambox!

È il posto giusto! (Teatro Golden, Via Taranto, 36, Roma).

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Sulla nostra pelle, cinque gesti per il futuro, domani allo Spazio Rossellini

Sulla nostra pelle, cinque gesti per il futuro, concept Davide Valrosso, musiche Daniele Gherrino & Federico Chiarofonte, produzione NINA ETS, domani 29 novembre alle ore 21, nello Spazio Rossellini di Roma, polo culturale multidisciplinare della Regione Lazio gestito da ATCL. Manifesto dello spirito inclusivo della città in cui ha preso vita il progetto, “Sulla nostra pelle” è un’azione coreografica che, senza esclusione di corpi, diventa un’occasione attraverso la danza per incontrarsi, una performance il cui potenziale si esprime nelle differenze che diventano valore per l’intera comunità. La danza, espressione intima del nostro essere, ci permette di raggiungere gli altri aiutandoci a riconoscere ed accettare i nostri limiti e a percepire e immaginare il corpo seguendo l’individuale capacità di abitarlo.

Performance sulla nostra pelle con musica dal vivo

La performance sarà accompagnata dal vivo dal chitarrista Daniele Gherrino e dal percussionista Federico Chiarofonte che renderanno omaggio alla musica emozionale di Pietro Mascagni proponendo una rielaborazione di alcuni elementi costitutivi delle musiche del compositore attraverso sonorità moderne. A conclusione della serata, Dalila D’Amico, autrice di Lost in Translation. Le disabilità in scena, commenterà insieme a Davide Valrosso la performance Sulla Nostra Pelle, cinque gesti per il futuro. Sarà anche l’occasione di confronto tra Valrosso, D’Amico e il pubblico presente. Inoltre alle 18,30, un laboratorio tenuto da Davide Valrosso, aperto a persone con qualunque tipo di disabilità, loro familiari, caregiver, amici, esperti del settore, educatori, volontari o semplicemente persone interessate al tema dell’inclusione sociale.

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Emanuela Mascherini nella commedia Doppia Coppia, al cinema

Emanuela Mascherini torna al cinema dal 30 novembre nella commedia romantica Doppia Coppia di Igor Biddau. Nel cast anche i fratelli Stefano e Michele Manca e Maria Celeste Sellitto.

La Mascherini interpreta Fernanda, una principessa azzurra sopra le righe. Non è bionda, non ha gli occhi azzurri e e non è delicata. Bensì tutto il contrario. Lei ama la natura, parla varie lingue e lavora come guida nelle escursioni trekking. Non sente l’esigenza di avere un uomo al suo fianco ma ha, però, un amico speciale, Vincenzo (Stefano Manca), single convinto e abile rubacuori.

Fernanda ha un’amica di nome Anna (Maria Celeste Sellitto), appassionata di sesso al confine con la ninfomania. Lei, invece, desidera una relazione stabile. Vincenzo ha a sua volta un amico, Tonino (Michele Manca), che ha in comune con Anna l’essere ancora in cerca dell’anima gemella. Fernanda e Vincenzo decidono, così, di farli incontrare in modo che Cupido possa fare il suo lavoro.

Attrice autrice e regista

Emanuela Mascherini non è solo attrice ma anche autrice e regista.

Nel 2005 si diploma in recitazione presso il Centro sperimentale di cinematografia. Fin da adolescente lavora come attrice in teatro e in televisione.

Nel 2016 è la protagonista femminile del film sul precariato In bici senza sella (AA.VV.) presentato in anteprima durante la Festa del Cinema di Roma.

Le sue opere come scrittrice Glass Ceiling: oltre il soffitto di vetroMemorie del cuscino e Alice senza meraviglie hanno ottenuto importanti riconoscimenti nazionali e sono state opzionate per il cinema.

Come regista ha realizzato, tra gli altri, due cortometraggi Offline e Come la prima volta che le sono valse, oltre alla selezione ai Nastri d’argento 2017 e 2019 e alla shortlist dei David di Donatello 2019, selezioni e premi in Festival sia nazionali che internazionali.

Sempre nel 2019 vince il RIFF Rome Independent Film Festival con una sceneggiatura inedita ed è una delle registe selezionate per “A Sunday in the country” di European Film Award.

Nel 2022 è borsista per la prestigiosa residenza Berlin AiR.

Nel 2023 gira, con il contributo del Ministero, Alba blu il nuovo cortometraggio sulla violenza alle donne. È direttrice artistica della Rassegna di Opere Prime CineAtelier dedicata al cinema d’autore e collabora con diversi Festival sia Nazionali che Internazionali.

È coprotagonista della serie Rai Che classe! diretta da Yuri Rossi che uscirà prossimamente.

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In scena al Teatro de’ Servi, il Grande Grabski

Va in scena al Teatro de’ Servi, dal al 17 dicembreIL GRANDE GRABSKI. Adattamento teatrale a cura di Marco Rinaldi e Paolo Vanacore dall’omonimo romanzo di Marco Rinaldi, con Toni Fornari, Riccardo Bàrbera e Carmen Di Marzo.

Maurizio (Toni Fornari), già ultraquarantenne, soffre di eiaculazione precoce. Francesca (Carmen Di Marzo), la moglie di Maurizio, donna bellissima e irraggiungibile, dura e severa, si convince della malattia di Maurizio. Dopo la lettura di libri su libri di argomento psicanalitico.

La donna passa con disinvoltura dalle teorie di Freud alle tecniche orientali in una gran confusione di discipline.

Obbliga il marito a intraprendere una terapia psicanalitica dal fantomatico Dott. Grabski (Riccardo Bàrbera).

Peccato che il Dottor Grabski sia un cialtrone e caotico psicanalista freudiano, poi lacaniano, poi junghiano, a seconda del momento. Dell’estro, che coinvolgerà il protagonista in un’improbabile quanto grottesca cura psicanalitica facendo subire al paziente tutte le tecniche possibili. Declinate con metodi ortodossi e meno ortodossi caratterizzati da una serie di dialoghi esilaranti tra il dottore e Maurizio. Il dottore tra l’altro vuole a tutti i costi far ammettere al suo paziente di essere un omossessuale latente. Di odiare suo padre e desiderare sessualmente sua madre.

Lo spettacolo è tratto da un romanzo

Lo spettacolo, tratto da un romanzo di grandissimo successo. È una metafora irriverente nei confronti del mondo della psicoterapia e dei rapporti di coppia. Trattati con naturalezza e disinvoltura in modo del tutto originale, alternando una comicità espliciti. Sul tema del disturbo sessuale, ad un umorismo più colto e raffinato che va a toccare gli ambiti scientifico-professionali della psicanalisi. Le battute, i continui botta e risposta tra marito e moglie e tra paziente e medico tengono alto il ritmo dello spettacolo. Si può ridere delle proprie paure, dunque? La risposta è nella leggerezza e nel taglio tragicomico di una vicenda divertente e allo stesso tempo, per certi versi, così universale.

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Cisterna di Latina, il Regno del Natale

La prima edizione di Christmasland – Il Regno del Natale, novità assoluta tra lemanifestazioni natalizie esistenti in Italia, si svolgerà a Cisterna di Latina in via Cairoli.

Da venerdì 1 dicembre 2023 a domenica 7 gennaio 2024 con apertura alle ore 16,00 e chiusura alle ore 22,00.

Le giornate di apertura sono: dal 1 al 3 dicembre 2023, dal 7 al 8 dicembre 2023, dal 17 al 19 dicembre 2023. Infine, dal 22 dicembre 2023 al 7 gennaio 2024.

I giorni di chiusura saranno: il 24, 25, 31 dicembre 2023.

Nel primo week end dal 1 al 3 dicembre il biglietto d’entrata è di € 5.00. I bambini al di sotto dei sei anni non pagheranno il biglietto. Inoltre è prevista l’accessibilità per quanto riguarda i disabili.

L’evento si svilupperà in un’area di 5mila metri quadrati. Saranno presenti luminarie alte ben cinque metri, vari giochi di luce, spettacoli per adulti e bambini su tre palcoscenici diversi. Mascotte, 25 artisti, elfi itineranti, la casa di Babbo Natale e laboratori per bambini con la possibilità di fare una foto con Babbo Natale e i suoi elfi.

Punto forte dell’evento saranno gli spettacoli che cambieranno di volta in volta per offrire emozioni sempre nuove.

Adulti e bambini avranno così l’opportunità di essere accompagnati in un viaggio delle meraviglie fra principesse, luci e spettacoli, assaporando la gioia delle festività. Si potrà inoltre arrivare al villaggio di Babbo Natale che aspetta i più piccoli per far spedire loro la letterina.

Ci saranno i ristoranti del villaggio dove si potranno gustare Arrosticini, hot dog, polpette, pizza fritta, pizza al forno a legna, prelibatezze e specialità preparate dagli elfi cuochi, fra leccornie e dolciumi.

Info biglietteria 3479114119 – www.ilregnodelnatale.it

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Al Museo del Saxofono il Brazilian Jazz

Grande festa dedicata al “Brazilian jazz” in programma sabato 2 dicembre alle ore 21:00 al Museo di Saxofono di Fiumicino. 

Attilio Berni, direttore del Museo, ha infatti invitato a partecipare con un nuovo significativo progetto, il Brag Quartet,

formato dal compositore Alberto Giraldi al pianoforte, Stefano Rossini a batteria e percussioni,  Alberto D’Alfonso a flauto e sax alto e Gabriel Caporali al basso elettrico.

I brani originali di Alberto Giraldi

Il Repertorio prescelto, composto da, si ispira ai ritmi ed alle armonie della musica brasiliana delineandosi attraverso l’uso di Samba,  Bossa Nova, Baiao,  Frevo, Partido Alto: stili che,  facenti principalmente capo a pattern ritmici tipici, possono essere ricondotti al complesso della cultura musicale brasiliana.

L’incontro tra Stefano Rossini, profondo conoscitore della tradizione brasiliana ed Alberto Giraldi, jazzista di stampo tipicamente europeo,

ha consentito di produrre una musica che fotografa il mondo brasiliano.

La presenza nel Quartetto di Gabriel Caporali, bassista di Belo Horizonte,

ha consentito di utilizzare nei brani gli accompagnamenti più fedeli alla tradizione tipica del Brasile. Realizzare le musiche di Giraldi in un modo quasi filologico rispetto alla produzione contemporanea del variopinto paese sudamericano. Il Quartetto si avvalora inoltre della presenza di Alberto D’Alfonso, flautista e saxofonista. In particolare, con il primo dei suoi strumenti – il Flauto – D’Alfonso offre un importante riferimento alla musica brasiliana che ne fa uso costante.

Festa di impulsi e sensualità

La musica brasiliana è festa di impulsi. Con le sue sincopi a sospendere il tempo, artifici ritmici che rinviano un battere più volte promesso e raggiunto solo qui e là. È festa di sensualità. Con le sue appoggiature, i suoi cromatismi, le sue armonie che, sposate al tessuto jazzistico, aprono strade inusitate, eppure così famigliari e comunicative.

Il BRAG Quartet è tutto questo: espressione di vitalità e della gioia di fare Musica, onorando lo spirito di un popolo – quello brasiliano -che tanto ha dato e dà all’arte musicale,

e continuando lo spirito del nostro popolo – quello italiano – che da sempre eccelle nella ricerca di connessioni, di intrecci geografici, culturali ed artistici.”

Il concerto verrà preceduto, come da consuetudine del Museo, da un’apericena opzionale al costo di € 15,00.

I biglietti per la performance costano invece € 17.00 e sono in vendita sia in loco (suggerita la prenotazione ai numeri del Museo) sia sul sito di Liveticket.it