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Fabi, Silvestri e Gazzè insieme al Circo Massimo

– Tre ex ragazzi, amici da trent’anni che hanno in comune la musica, Niccolò Fabi, Daniele Silvestri e Max Gazzè per festeggiare i

dieci anni del loro disco a sei mani “Il Padrone della Festa” tornano insieme sul palco per un live unico il 6 luglio al Circo Massimo di Roma.

“Partiamo dall’entusiasmo di fare questa cosa, la possibilità di festeggiare questi dieci anni ci ha colto di sorpresa, pensavamo fosse

un progetto non replicabile e invece a distanza di 10 anni siamo qui

a parlarne, non c’è premeditazione e non è un’operazione commerciale, ma voglia e gioia di fare questa cosa insieme. C’è sicuramente

qualcosa che ci manca nelle nostre carriere da artisti, soddisfatti per quello che facciamo, perché ciò che succede quando siamo insieme,

le responsabilità si distribuiscono e c’è un aspetto di gioco maggiore, probabilmente a 10 anni da quell’evento ci va di divertirci ancora e suonare insieme”.

IL 6 LUGLIO FESTEGGIANO I DIECI ANNI DEL LORO DISCO INSIEME

I tre cantautori romani suoneranno il celebre album e altri brani dei loro repertori con uno spirito di vera amicizia in una notte speciale, in luogo speciale.

“Io aggiungo che sabato il Circo Massimo era un posto meraviglioso, non bisogna pensare solo ai grandi eventi e ai concerti, la manifestazione che c’è stata (contro la violenza sulle donne ) c’era l’intera società, che c’era per un motivo, famiglie con bambini, era

un posto bello in cui essere, ecco noi proveremo ad andare un quella direzione”. Una grande notte per “Il Padrone della Festa”, un disco quanto mai attuale per i temi affrontati, che ha messo al centro, partendo dal titolo, una riflessione profonda sulla crisi ambientale e climatica e sulla fragilità del Pianeta che ci ospita.

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Ultimo spettacolo per I Concerti nel Parco: “Museca… un futuro a sud”

Ultimo appuntamento de I Concerti nel Parco, Autunno 2023 al Teatro de’ Servi, domenica 3 dicembre: Nando Citarella & Tamburi del Vesuvio con una nuova produzione, dal titolo “Museca… un futuro a sud”. Questo progetto nasce dall’incontro tra musicisti studiosi delle tradizioni che ancora oggi praticano e vivono il loro costante cambiamento. Dal tocco vigoroso e siciliano del lontano batterista tra ritmi arcaici e zoppi per coniugare e unire riti antichi e nuove contaminazioni. Il tocco dell’ottava rovesciata di Trinacria squarcia, accompagna e infine guida il ritmo e l’armonia. Il suono ora staccato, ora balzato dall’archetto che stride sulle corde tra crine e intonazione del suonatore rosso della Capitale, cantore della penisola sorrentina e manticista oltre che ballerino.

Il pizzicotto delle corde

Il pizzicotto delle corde della romantica chitarra ottocentesca del professore lucano. Il respiro armonico che esce a spirale dai flauti del suonatore e marinaio che vanga la terra e ne raccoglie i frutti. La voce dal timbro argentino della cantante ciociaria si unisce alle gentili figure di danzatrici (della terra di Franzosa e della costa adriatica) che con il loro gesto limpido disegnano nell’aria questa nostra terra come antiche muse. Dal musicista e attore teatrale di Nucéria che cantava della Maschera rappresentando il grido e il sospiro tra corde, pelli e passi che sorreggono e sostengono la sua voce che scendendo dalla penisola, arriva fino al Vulcano e oltre il Mare.

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Leonardo Bocci al Teatro Garbatella con AO, il suo one man show

Dopo il grande successo delle repliche al debutto nel mese di ottobre, Leonardo Bocci torna a grande richiesta al Teatro Garbatella di Roma con AO, il one man show che lo vede protagonista assoluto.

Dall’ 8 al 10 dicembre

Le repliche straordinarie dello spettacolo vanno in scena dall’ 8 al 10 dicembre 2023, una produzione StArtLab per la regia di Danila Stalteri. Un progetto ideato, scritto e interpretato dalla web star capitolina per raccontare al pubblico il suo lato più vero e genuino, quello che spesso i social network non mostrano.

Una parte degli incassi della serata dell’8 dicembre saranno devoluti da StArtLab a SOS Villaggi dei Bambini, Organizzazione impegnata da 60 anni in Italia affinché i bambini e i ragazzi che non possono beneficiare di adeguate cure genitoriali crescano in una situazione di parità con i propri coetanei,

concretizzando appieno il proprio potenziale e la possibilità di vivere una vita indipendente (www.sositalia.it).

One man show

AO è un one man show – con qualche incursione nella scorrettezza della stand up comedy – nel quale Leonardo Bocci esce dagli schermi dei device. Approdare nello spazio vivo e vero del palcoscenico, togliendosi di dosso tutti gli stereotipi e i cliché che lo hanno accompagnato fino ad oggi.

Lo spettacolo al Teatro Garbatella ci restituisce una versione di Leonardo mai vista prima, senza sovrastrutture. Il palcoscenico è qui inteso come “nuova vita” o meglio, come luogo privilegiato dove raccontare la propria esistenza: l’infanzia, la famiglia, l’amore e l’ipocondria, ma anche i disagi dei 30enni di oggi e i quesiti esistenziali che non possono mai mancare, ma con la sincerità e la graffiante ironia – mai volgare e mai scontata – che contraddistingue l’attore romano.

Leonardo Bocci è attore, regista e sceneggiatore. I suoi video parodia realizzati con il duo Actual sono diventati dei cult sul web con oltre 20 milioni di visualizzazioni. Sempre con gli Actual scrive il libro ‘Noi, lei e Roma’ (Rizzoli, 2018). A inizio 2020 intraprende la sua carriera singolarmente ed esplode sui social durante il lockdown, diventando uno degli influencer romani più seguiti del web. Al cinema recita in ‘Giulia’ (2021) di Ciro de Caro e in ‘Gli ospiti’ di S. Moltrasio (2023).

A teatro lo abbiamo visto nello spettacolo ‘L’amore è una sostanza stupefacente’ accanto a Paola Pessot e in ‘Ti va di sposarmi?’ dove ha recitato accanto a Roberta Garzia, Danila Stalteri e Antonia Di Francesco.

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“Bunker sulle nuvole” al Piccolo Teatro San Paolo

Dopo il grande successo del debutto al Teatro Anfitrione di Roma, Andrea De Rosa torna in scena, il 5 e 6 dicembre al Piccolo Teatro San Paolo con la commedia romantica “Bunker sulle nuvole”. Sul palco con lui, Ermanno De Biagi (reduce dal successo teatrale di “Pole Dance di Sargis Galstyan e de “Il Grande Vuoto” di Fabiana Iacozzilli) e Chiara Mastalli (recentemente protagonista della fiction targata Canale 5, “Anima gemella” per la regia di Francesco Miccichè.)

La storica coppia di ”Notte Prima degli Esami” si riunisce a teatro, dunque, dopo quasi diciotto anni, per dare vita a una storia che mescola arte, ironia, sentimenti e vita.

All’ultimo piano di un grattacielo vive un artista in pensione, di nome Bunker. Un giorno scrive una poesia e la ricopia su vari fogli. Li trasforma in tanti piccoli aeroplanini e li lancia fuori dalla finestra. Dopo qualche giorno un ragazzo va a fargli visita perché ne ha trovato uno e fa amicizia con lui. Tempo dopo bussa alla sua porta una ragazza, anche lei incuriosita per lo stesso motivo e parlandoci, si rende conto che conosce il ragazzo di pochi giorni prima e forse ha un conto in sospeso con lui.

A questo punto, l’artista decide che i suoi due nuovi amici saranno i protagonisti del suo quadro. Ha solo bisogno che si incontrino e si mettano in posa uno di fronte all’altro. Ma questo potrebbe essere un problema…

Il “Bunker sulle nuvole” è un luogo che sta al riparo dal mondo e al di sopra del caos della città. Una sorta di anticamera fra terra e cielo, razionalità e fantasia, vita e morte. “Bunker” è anche il nome dell’artista che ci vive dentro. Abbandonato dal mondo e da sua moglie, continua a scrivere e dipingere, semplicemente per non morire. Lo fa per “esigenza”, ma anche per “spirito di servizio”.

Forse è l’ultimo “Don Chisciotte” rimasto, perché, malgrado tutto, crede ancora nella magia curativa dell’arte ed è convinto che il suo disordine interno, trasformato in poesia e raffigurato sulla tela di un quadro, potrà cicatrizzare le ferite

e il rancore di due ragazzi che non si parlano e con cui sente fin da subito un’affinità.

Come una canzone di Pierangelo Bertoli, che dice: ” “Riempiró i bicchieri del mio vino. Non so com’è, però vi invito a berlo”,

anche Bunker non sa com’è e soprattutto cosa accadrà…ma sa che qualcosa si è mosso, sia per lui che per i due ragazzi…

Andrea De Rosa, inoltre, dal 23 novembre è nelle sale cinematografiche con “Good vibes”, opera prima di Janet De Nardis.

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Cubano – Storia del Bloqueo al Teatro della Visitazione

Cubano – Storia del Bloqueo dal 1° al 3 dicembre al Teatro della Visitazione. Spettacolo di Salvatore Riggi e Mariano Viggiano, con la regia collettiva della Compagnia Post-it 33. La storia della Rivoluzione Cubana e il Covid-19. Due eventi storici apparentemente lontani nel tempo e nello spazio. C’è, però, un filo che li lega. Josè, giovane medico cubano inviato in Italia durante la pandemia, e Celeste, neo laureata non più sicura del suo percorso, sono i protagonisti di questa vicenda umana.

Il dramma del popolo cubano

Il caso internazionale e poco conosciuto del “Bloqueo” è al centro delle nuove conoscenze di Celeste che prima di conoscere di Josè ignorava il dramma del popolo cubano e la prepotenza vergognosa degli Stati Uniti d’America. La pièce analizza la genesi, l’evoluzione e l’attualità di uno dei fatti di cronaca mondiale divenuto l’emblema della paura degli USA nei confronti di ciò che non sono riusciti a conquistare: l’embargo contro Cuba. Gli effetti della sanzione economica e politica più dura imposta dai tempi della Rivoluzione Castrista, riflessi sulla vita di persone comuni, divise da tre generazioni ma unite dallo stesso spirito di sacrificio, pilastro fondamentale dell’essere Cubano.

Idea semplice e concreta

Per aumentare preservare lo status attivo della diffusione del messaggio a livello teatrale, l’idea di messa in scena risulta semplice e concreta. Pochi attori calcano lo spazio e parlano direttamente agli spettatori, senza filtri, muovendosi all’interno di una storia, fatta di emozioni vere, di speranze e ambizioni canoniche dell’essere umano. Nella vicenda romanzata si intrecciano le vite dei protagonisti che raccontano di una generazione cresciuta nel disagio ma che non ha mai perso l’orgoglio di chi ha sconfitto moralmente una potenza mondiale come gli Usa. Le scene supportate dalla presenza della mappatura 3D, mettono in relazione gli attori con i piccoli oggetti creando momenti onirici e d’azione, alternando la narrazione alla recitazione in primo grado.

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Being Alive domenica 3 dicembre all’Altrove Teatro Studio

Being Alive – Una serata con Stephen Sondheim domenica 3 dicembre sul palcoscenico dell’Altrove Teatro Studio. Spettacolo a cura di Massimiliano Farau, con Mauro Arbusti al pianoforte e la voce di Joana Estebanell. Chi è Stephen Sondheim? Uno di quei pochi artisti per cui si può usare serenamente il superlativo assoluto: il più grande autore di Broadway dagli anni sessanta fino al 2021.

Being Alive nella storia

Poche volte nella storia del teatro musicale di tutti i tempi un compositore si è messo così totalmente al servizio dei personaggi e delle storie attraverso una drammaturgia musicale preziosa capace di illuminare, con esattezza chirurgica e contemporaneamente con toccante empatia, tutte le pieghe dei sentimenti, delle emozioni e delle complessità interiori degli esseri umani. Il tutto è arricchito dalla grazia di un’ironia sublime, di una compassione sempre aliena dal giudizio e di una capacità di giocare con la parola inarrivabile. Proposto un viaggio attraverso i suoi capolavori. All’interprete è servita su un piatto d’argento la possibilità di immedesimarsi in un’infinità di anime senza avvertire la minima contraddizione fra la bellezza della musica e l’urgenza espressiva del personaggio, illuminata da strabilianti e mai gratuite idee compositive.

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L’Arte nel cuore presenta “La Locandiera”

L’Arte nel Cuore, accademia di spettacolo per ragazzi disabili e normodotati con sedi a Roma e Milano, dopo l’anteprima all’auditorium della Conciliazione in occasione della manifestazione “Natale di Solidarietà”, porta in scena “La Locandiera”,

con la drammaturgia e regia di Gabriele Guarino, all’Auditorium Santa Chiara dal 15 al 17 dicembre prossimi.

Una coppia di capocomici del XVIII secolo, eredi della tradizione della Commedia dell’Arte e dei nomi di due dei più grandi suoi interpreti, scrivono il prologo della Locandiera

come se fossero stati loro a comporlo e non Goldoni, invitando gli attori a entrare e a dare il via allo spettacolo.

Emanuela Annini e Alessandro Tiberi

Ecco allora Mirandolina, la locandiera interpretata da Emanuela Annini, attrice con la sindrome di down. Nel 2018 ha debuttato sul grande schermo con “Detective per caso”, il primo film italiano per il cinema con protagonisti attori disabili. Anche voce di Hope nella serie Netflix Away.

Sul palco con lei, Alessandro Tiberi, con un lieve ritardo cognitivo, nel ruolo del Capitano di Ripafratta.

Scorbutico, misogino e scostante, che offre a Mirandolina, simbolo di una donna dal carattere forte e volitivo che col suo fascino fa innamorare tutti gli uomini che incontra,

l’occasione per dimostrare quanto il potere delle donne sia fondamentale per vincere sui pregiudizi e sul pensiero maschilista.

La locandiera si ingegna facendo leva sulle vanità del Capitano per sedurlo e ridicolizzarlo pubblicamente. Ma è lei stessa a trarre una lezione. Percepisce i limiti del suo azzardo,

impara a chiedere aiuto quando rischia di trovarsi in pericolo. Riconosce il valore di un legame quando è basato sul rispetto e sulla piena consapevolezza di se stessa.

Lo spettacolo, con le scene di Stefania Savioli, i costumi di Annalisa di Piero, omaggiati da Annamode Costumes, le maschere di Stefano Perocco di Meduna e Alberto Ferraro, offre spunti di riflessione non solo sul ruolo della donna nella società ma più in generale sulle minoranze

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“Infanzie e adolescenze in gioco” torna sul palco del Centrale Preneste

Compie 13 anni la Rassegna Infanzie in gioco con spettacoli di teatro, musica, danza e circo sociale adatti a tutta la famiglia organizzata da Ruotalibera/Centrale Preneste Teatro per le nuove generazioni.

Dal 3 dicembre al 5 maggio

Dal 3 dicembre torna ad animare il palco di Centrale Preneste Teatro in Via Alberto da Giussano, 58 (zona Pigneto-Malatesta) ogni domenica alle ore 16.30, fino a inizio maggio.

Diventato un appuntamento fisso per i bambini e le famiglie romane, il cartellone, oltre alla Compagnia residente – Ruotalibera Teatro – ospita alcune delle più importanti realtà di teatro per l’infanzia.

Si comincia domenica 3 dicembre alle ore 16.30 con “Gilda e Fido. La bambina e il cane” di Teatro Libero di Palermo da un progetto di Beno Mazzone, di e con Giada Costa e Giuseppe Vignieri. Le luci sono di Fiorenza Dado e/o Michele Ambrose.

Il costo del biglietto è per tutti di 7 euro.

Acquisto esclusivamente on-line su www.centraleprenesteteatro.it/calendario-eventi 

o in biglietteria il giorno dello spettacolo dalle ore 16.00 previa disponibilità dei posti.

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Raddoppiano le date in Felicissimo Show di Pio e Amedeo nel 2024

Non si ferma il successo di Felicissimo Show di Pio e Amedeo:

lo spettacolo che sta conquistando il pubblico in tutta Italia con

un sold out dopo l’altro proseguirà anche nel 2024.

LE DATE DEL TOUR NEL 2024

E raddoppiano nel prossimo anno le date di Bari,19 e 20 febbraio

al Teatro Team; Roma, 4 e 5 marzo all’Auditorium Conciliazione e Torino, 12 e 13 marzo 2024 al Teatro Colosseo.

Si aggiunge anche una nuova data, il 21 febbraio al Nuovo Teatro

Verdi di Brindisi. Il 24 febbraio 2024 a Lugano, Palazzo dei Congressi recupero della data del 13 novembre 2023) e il 5 marzo 2024 a Cesena (Fc) al Nuovo Teatro Carisport, recupero della data del 18 novembre 2023.
Con questo spettacolo Pio e Amedeo hanno la volontà di riportare a teatro un vero e proprio varietà, in cui si alternano risate e momenti di riflessione sull’attualità, il tutto condito dall’irriverenza e dall’ironia tagliente diventate ormai il loro marchio di fabbrica. File rouge è la “libertà di parola” che – come dichiarano gli artisti – “non dovrebbe essere mai ristretta o messa in discussione, soprattutto se si è comici, perché lo scherzo e l’ironia sono in grado di esorcizzare anche gli aspetti più negativi della vita”.

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L’orchestraccia al Teatro Olimpico il 4 e 5 dicembre

Ritorna al Teatro Olimpico di Roma, il 4 e 5 dicembre, l’Orchestraccia, con una nuova sorprendente versione “revisted” del concerto-spettacolo, la “Figuraccia”, organizzato da Vincenzo Berti e Gianluca Bonanno

per Ventidieci, Come in ogni occasione, l’Orchestraccia, presenterà

un concerto pieno di sorprese e idee innovative contestualizzate in una storia.

Dopo il grande successo di pubblico e critica de “La Nottataccia”,

ecco, la nuova versione di “La Figuraccia”. 

IL 4 E 5 DICEMBRE AL TEATRO OLIMPICO DI ROMA

L’Orchestraccia è un gruppo di musica folk-rock ispirato alla

tradizione e cultura romana. Fondata nel 2011 da attori e musicisti

con la comune idea di unire le proprie esperienze reciproche alla

ricerca di una forma innovativa di spettacolo, una forma che comprendesse musica e teatro ispirato alla grande eredità del folklore romanesco ma con uno sguardo attuale e contemporaneo. Lo spunto

di partenza di questo progetto è stato quello di riproporre il repertorio degli autori romani tra Ottocento e Novecento e tutte quelle canzoni

e poesie che sono patrimonio della cultura italiana. A questa idea si è aggiunta una produzione di canzoni e testi originali che, affiancati ai primi, ne testimoniano l’attualità e freschezza.

L’Orchestraccia rivisitando gli arrangiamenti e lo stile ha dato nuova luce a canzoni come “Alla renella”, “Te possino da’ tante coltellate”, “Ritornelli antichi” che sembrano scritte oggi; così come le poesie di Trilussa (“L’elezzione del Presidente” o “Le cose come stanno”) musicate in chiave rock-folk delineano ancora oggi il ritratto di un paese che nei confronti degli oppressi e delle fasce più deboli si è sempre comportato in maniera prevaricatrice ed arrogante.

LA BAND DELL’ORCHESTRACCIA

L’Orchestraccia è composta da: Marco Conidi (cantautore/attore), Giorgio Caputo (attore), Luca Angeletti (attore),

Guglielmo Poggi (attore), Salvatore Romano (chitarra),

Angelo Capozzi (chitarra/ukulele), Gianfranco Mauto (pianoforte/fisarmonica), Alessandro Vece (violino), Mario Caporilli (tromba), Claudio Mosconi (basso) e Fabrizio Fratepietro (batteria).