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Al Teatro Basilica di Roma “Fragile show” dal 21 novembre

Sarà in scena al Teatro Basilica dal 21 al 26 novembre 2023, la compagnia BIANCOFANGO, con Fragile
show, drammaturgia Francesca Macrì e Andrea Trapani,

regia Francesca Macrì, con Andrea Trapani.

NOTE DI REGIA

FRAGILE SHOW torna in scena. Torna in scena un lavoro che è stato molte cose nella nostra vita: un discorso sull’arte, su cosa significa essere artisti e, come sempre, e contemporaneamente, cosa significa
essere uomini/essere umani oggi, come ieri, come domani. Thomas Bernhard è stato per anni una vera, autentica, ossessione. Questo artista straordinario, fuori dagli schemi dell’arte e della vita, è stato l’opera
d’arte di se stesso.

L’ironia, la cattiveria, la rabbia, il pensiero onnivoro che attraversano – senza sosta – la sua scrittura ha spaventato per anni le istituzioni e il pubblico fino a farlo diventare uno dei più grandi
artisti meno rappresentati in Italia. Noi – dieci anni fa – non volevamo mettere in scena un suo testo, volevamo attraversarlo, ripensarlo, vivisezionarlo, ingoiarlo. Vogliamo ancora tutte queste cose, ma in più,
oggi, vorremmo dirgli: grazie. Con Fragile show abbiamo accolto la rabbia e la fragilità insieme, abbiamo imparato a dargli un valore. Abbiamo avviato un discorso sull’arte che ancora ci riguarda, abitato
l’indignazione al confine tra ruolo e performer e consapevolizzato che stare sul palcoscenico è una responsabilità di cui non possiamo e non vogliamo fare a meno. Gleen Gould e Werthaimer, Mozart e
Salieri, il Sottosuolo e l’Ufficiale e tutti i binomi che ciascuno di noi potrebbe scrivere all’infinito, non sono che i mille modi con cui cerchiamo, con disperata ostinazione, un equilibrio che ci rappresenti nella durissima battaglia dell’esistenza sulla terra.

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Elodie in concerto a Roma il 25 e 26 novembre

Elodie, a poche settimane dall’apertura delle vendite per il suo tour

nei palazzetti prodotto da Vivo Concerti, annuncia già i sold out

di Napoli (18/11), Milano (21/11) e Roma (25/11) e raddoppia le date.

ELODIE AL PALAZZO DELLO SPORT IL 25 E 26 NOVEMBRE

Dopo il successo del concerto evento sold out al Mediolanum Forum

di Milano, prodotto da Vivo Concerti, l’artista tornerà sul palco sabato 18 (sold out) novembre, Milano lunedì 20 e martedì 21 (sold out) novembre, proseguendo a Roma il 25 (sold out) e 26 novembre al Palazzo dello Sport, concludendo la tournée il 5 dicembre a Firenze.  

Due miliardi di stream totali in carriera, 500 milioni dei quali con “Ok. Respira”, suo ultimo album, vincitrice del David di Donatello per “Proiettili (Ti mangio il cuore)” come “Miglior canzone originale”, interpretata da Elodie con Joan Thiele e scritta dalle stesse insieme a Elisa ed Emanuele Triglia. 

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La Prima Spada e l’ultima scopa, domenica nello Spazio Rossellini

La Prima Spada e l’ultima scopa, spettacolo di clown e burattini, tratto da “fiabe italiane” di Italo Calvino con Beatrice Fedi e Chien Barbu Mal Rasè, narratrice Beatrice Fedi, burattinai Emanuele Avallone e Daniele Spadaro, domenica 19 novembre ore 17, nello Spazio Rossellini di Roma, polo culturale multidisciplinare della Regione Lazio gestito da ATCL.

Favola La Prima Spada e l’ultima scopa

La Prima Spada e l’ultima scopa è una favola popolare campana, inserita da Italo Calvino nelle sue Fiabe Italiane. Due mercanti vivono l’uno dirimpetto all’altro. Il primo ha sette figlie femmine ed il secondo sette figli maschi. Ogni mattina, il mercante dai figli maschi si rivolge all’altro schernendolo così: “buongiorno mercante dalle sette scope”. La figlia più piccola, vedendo il padre offeso e rattristato dall’offesa, gli consiglia di proporre all’altro una sfida: egli dovrà prendere la prima spada sua (il figlio maggiore) e, suo padre, l’ultima scopa sua (la figlia minore), i due si sfideranno, quindi, a chi per primo riuscirà a portar via, al re di Francia, scettro e corona. In palio tutta la loro mercanzia.

La missione dei due figli

I due figli partono quindi per la missione, superando continue difficoltà, fino a giungere dal re di Francia. La forza fisica e il possente cavallo della “prima spada” serviranno a poco contro l’astuzia e l’acume dell’ultima scopa, che, travestendosi da uomo, riuscirà ad introdursi a corte.. tuttavia il suo travestimento verrà messo a rischio dalle continue prove che il re gli domanderà di fare intuendo che si tratti di una ragazza ed essendosi invaghito di lei. La favola pone l’accento sugli stereotipi di genere, cercando di simbolizzarli con il linguaggio tipico dell’universo favolistico. Il maschio porta con se pesanti armi ed un’enorme cavallo, mentre la ragazza ha una cavallina minuta e abiti leggeri. L’astuzia ed il ragionamento avranno la meglio sulla forza, garantendo il risultato ed il riscatto dall’affronto iniziale.

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Barbablù al Cometa OFF dal 28 novembre

Barbablù con Edoardo Frullini diretto da Giulia Paoletti, in scena al Cometa OFF di via Luca della Robbia, da martedì 28 novembre a domenica 3 dicembre 2023. La storia di Barbablù (foto Francesco Bondi), personaggio singolare, seduttore e provocatore. Un intelligente galantuomo che ci sa fare con le donne, soprattutto con alcune, come racconta lo spettacolo. Un testo di Hattie Naylor tradotto da Monica Capuani, che compie un percorso all’interno del tema della violenza di genere, i cui tentativi di contrasto sono spesso troppo tardivi ad arrivare.

Il pretesto Barbablù

Barbablù è il pretesto per dar voce all’esplorazione degli strati più profondi e primordiali di comportamenti e personalità che si trasformano da apparentemente sani a malsani e patologici. Un progetto nato dalla convinzione che il teatro può essere strumento di educazione, conoscenza e sensibilizzazione. Dal palco al foyer, con lo spettacolo che accoglie negli spazi culturali anche la mostra “Com’eri vestita?”, curata in Italia dalle associazioni Libere Sinergie e Amnesty International. È un seduttore, ammaliatore, provocatore. Un intelligente galantuomo che ci sa fare con le donne, soprattutto con alcune.

Fiuta la preda

Un predatore che passeggia e fiuta la preda ancor prima che essa diventi tale. Un giocatore competitivo che contempla la vittoria come unico finale possibile, che osserva e ammicca. È gentile e premuroso. Fa un passo alla volta e non si concede mai subito e mai del tutto. Ascolta e risponde al bisogno più intrinseco. Accarezza e coccola. Desidera e idealizza. Crea connessioni perfette. Ama. Barbablù ha bisogno di sentirsi forte e superiore. Non scende dentro di sé. Non risponde alle domande. È vulnerabile e non sostiene la cura dell’altro. Barbablù tesse la sua (di lui, di lei) gabbia. È in trappola. Per non esplodere dentro, esplode fuori. Barbablù violenta, tortura, uccide. Vince.

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Come l’Australia al Teatro Lo Spazio dal 23 al 26 novembre

Come l’Australia, dopo il successo riscosso durante la scorsa stagione, torna in scena al Teatro Lo Spazio, dal 23 al 26 novembre. Spettacolo vincitore del concorso Idee nello Spazio 2022, scritto, diretto e interpretato da Claudia Genolini. Come l’Australia, è la storia di una donna che si ritrova in continuazione a dover scegliere: l’amore, il lavoro, la famiglia… E’ una storia universale, che sviscera uno dei grandi dilemmi dell’uomo: “Scelgo ciò che desidero o quello che è più sicuro?” Un monologo che racconta le fasi di crescita di una persona che alla fine… almeno una volta nella vita avrà il coraggio di scegliere ciò che desidera veramente? “Come L’Australia” è una storia universale, per tutte quelle persone che almeno una volta nella vita si sono ritrovate a dover scegliere. La scelta è il tema, il processo della decisione, è la struttura e la regia si sviluppa intorno ad esso. Quanto è difficile scegliere? Cosa ci muove a scegliere? Il coraggio? La paura? Il desiderio?

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‘Solo incomprensioni’, Tarquinia dice sì a Martin Scorsese

“Solo incomprensioni”.

Le star di Hollywood sfileranno ancora nel Viterbese, dopo il divieto

del Comune di Tarquinia richiamato all’ordine dalla Regione Lazio.
Il film ‘In The Hand Of Dante’, prodotto da Martin Scorsese,

terminate le riprese a Viterbo, si girerà anche a Tarquinia.

La conferma dallo stesso sindaco della città nel Viterbese, l’ex leghista Alessandro Giulivi, che aveva messo

un freno alla produzione. “Semplicemente c’è stata una serie di incomprensioni che oggi pomeriggio durante una riunione sono state completamente appianate”, ha spiegato all’ANSA Giulivi.

Il sindaco di Tarquinia aveva bloccato le riprese del colossal prodotto da Scorsese per problemi burocratici e richieste che non sarebbero arrivate nei tempi giusti.

E a salvare la situazione ci ha pensato anche la Regione Lazio.

SINDACO INCONTRA PRODUZIONE, OK A RIPRESE DOPO RICHIAMO DI ROCCA

In ogni caso, lo stop da parte del primo cittadino alla pellicola è diventato un caso, arrivato fino ai vertici regionali. “Il cinema è una delle principali industrie del Paese e in particolare della Regione Lazio, che sta investendo molto in questo settore, per questo sono certo

che entro oggi si risolverà ogni problema”, aveva assicurato il governatore Francesco Rocca. Per il presidente, infatti, risultava impensabile rischiare di mandar via o far sentire indesiderati

gli ospiti americani, vista l’opportunità: “Il film ha un cast stellare. Con attrici e attori come Gal Gadot, Jason Momoa, Johnny Depp, Gerard Butler”, aveva ricordato Rocca.
“Finalmente le grandi produzioni internazionali stanno tornando a investire nel Lazio”, aveva sottolineato facendo un ‘invito’ al primo cittadino del Viterbese: “Sono certo che il sindaco di Tarquinia troverà le soluzioni più idonee per non far perdere questa opportunità al territorio”.
Il monito di Rocca è arrivato, appunto, per ricordare quanto un settore, in crisi dopo la pandemia, oggi possa dare lustro a un territorio. Per sindaco di Tarquinia inizialmente il problema era che le richieste dei permessi erano state fatte in ritardo.
    Ma ora la situazione sembra rientrata.

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Rosalia De Souza Saudade all’Alexanderplatz Jazz Club

Rosalia De Souza Saudade & Quinteto Quente all’Alexanderplatz Jazz Club di Roma, venerdì 17 e sabato 18 novembre. Affascinante interprete della Bossa Nova e della musica popolare brasiliana, con una voce definita da molti un perfetto connubio di fascino e magia, sensualità e misticismo. ‘Saudade’ vuole fare omaggio ai grandi autori e alle grandiose melodie che ci hanno accompagnato in questi anni. Alcuni, purtroppo, ci hanno già lasciato e altri, ancora ci deliziano, come Roberto Menescal o Edu Lobo. Rosalia de Souza e il Quinteto Quente, vogliono ricordarne la memoria.

Repertorio di Rosalia de Souza e il Quinteto Quente

Il repertorio del concerto spazierà dalla classica “Garota de Ipanema” (Antônio Carlos Jobim) alla moderna Vento Bravo (Edu Lobo). Dolcezza e passionale determinazione sono i tratti distintivi che caratterizzano la personalità poliedrica di Rosàlia De Souza, cantante dalla calda voce jazz, che con il suo fascino latino ha conquistato il cuore del pubblico italiano. Partita da Rio de Janeiro, distretto di Nilopolis, Rosàlia vive in Italia dall’88. La voce di Rosalia morbida e vellutata è particolarmente adatta alla Bossa Nova e si intreccia agli strumenti, creando un’atmosfera nostalgica e avvolgente. Ha cantato con numerosi musicisti brasiliani, nei più importanti locali della Capitale e del mondo, contribuendo alla conoscenza internazionale della Bossa Nova. Fra i suoi ultimi lavori, Tempo (2018), Inspirada (2022). Il sentimento che ispira la sua musica è la Saudade che in portoghese significa desiderio, rimpianto.

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Tour di musica & parole per Silvia Mezzanotte e Carlo Marrale

Tour di musica & parole per Silvia Mezzanotte e Carlo Marrale che domani alle 20.45 al Teatro Ghione di Roma debuttano con il loro Tour “40 anni di Vacanze Romane”, per festeggiare i 40 anni del noto brano dei Matia Bazar. Un lungo viaggio in musica per raccontare la storia di una meravigliosa carrellata di successi del gruppo di cui Silvia è stata front woman per molti anni e Carlo tra i fondatori e autori dei più amati brani della band.

Tour di racconti e canzoni

Uno show, per la regia di Gibo Borghesani, nel quale i due artisti raccontano, tra aneddoti e canzoni, la loro storia nel gruppo attraverso brani come Vacanze Romane, Stasera che sera, Per un’ora d’amore, Solo tu, Mister Mandarino, C’è tutto un mondo intorno, Ti sento e Brivido caldo fino al più recente Messaggio d’amore che ha visto i Matia Bazar trionfare, con la voce di Silvia Mezzanotte, per la seconda volta al Festival di Sanremo edizione 2002. Un momento particolarmente favorevole per i 2 artisti che continuano a raggiungere grandissimi risultati.

Medaglia d’oro a La Sapienza

Dopo i numerosissimi concerti effettuati nell’estate appena passata, i 2 Artisti hanno ricevuto lo scorso 10 novembre, la medaglia d’oro “Maison des Artistes” presso l’università degli studi “La Sapienza” di Roma, proprio in virtù di un successo e di una affermazione nel panorama musicale, che continua nel tempo. Inoltre è dei primi di novembre la pubblicazione del nuovo singolo di Bob Sinclar “Ti Sento” (remix del noto brano dei Matia Bazar). Questo nuovo progetto musicale, che è già un successo mondiale, è stato realizzato dal noto disc jokey e produttore discografico francese grazie all autorizzazione concessa da Carlo Marrale, compositore delle musiche del brano.

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Luxurìas. Lost in lust inaugura la stagione del Teatro Kopò

Luxurìas. Lost in lust inaugura la nuova stagione del Teatro Kopò di Roma, il 18 e 19 novembre. Spettacolo scritto e diretto da Caroline Pagani e Filippo Bruschi, vincitore del Premio Fersen 2015 alla Drammaturgia. Notte di bufera, una donna tormentata da incubi e visioni oniriche si rivolge a uno psicanalista. Attraverso un viaggio di regressione ipnotica, scopre che la sua Anima ha abitato il corpo di Francesca da Rimini. All’improvviso tutto appare chiaro: il suo dolore nasce dal trauma del famoso bacio spezzato, dal suo passato che continua a vivere in lei come un eterno presente infernale. La donna intraprende una particolare terapia, tutta teatrale, rivivendo la propria vicenda, in bilico fra passione reale e finzione letteraria.

Il dialogo in Luxurìas

Trascinata nel vortice di un incessante flusso di coscienza, come in una sorta di seduta spiritica o in un rito sciamanico, Francesca dialoga con Dante, col pubblico, col futuro, invoca e assume le forme di grandi donne del passato che come Maestri invisibili possano affiancarla: Eleonora Duse, Franca Valeri e la Monnalisa del porno: Moana. Sapranno aiutarla nella sua eroica battaglia contro le insidie del karma? Luxurìas è una parabola tragicomica, il viaggio di un personaggio camaleontico, di un’anima impigliata fra desiderio e morte, nostalgia ed eternità, mito e contemporaneità. È una rivolta brillante contro il femminicidio che si fa estasi della parola, ironia dell’eros. Luxurìas fa di Francesca da Rimini una nostra contemporanea, che vince l’inferno della memoria infelice, e si perde gioiosamente nella tempesta di Eros e dell’Amore che tutto vincono.

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Madri di Guerra al Teatro Spazio 18b

Il 24 e il 25 novembre il Teatro Spazio 18b accoglie lo spettacolo MADRI DI GUERRA  scritto e diretto da Antonella Caldarella.

Questo lavoro sulla propria type=’text/javascript’ identità culturale si propone come arma contro la ‘cultura’ mafiosa/omertosa. 

Le storie che vengono narrate offrono modelli di Siciliani realmente vissuti i quali si sono battuti per la giustizia e la legalità.

Così lo spettacolo diventa occasione per godere il fascino del ritmato e drammatico cuntu in dialetto siciliano, arricchito dalle musiche di chitarra e tamburo suonati dal vivo.

Ma un’occasione anche per riflettere sui valori della legalità e la giustizia

attraverso le avvincenti trame di uomini e donne che hanno lottato con coraggio per migliorare la sorte de ‘La Terra di li Rosi’.

Tre storie: PEPPA A CANNUNERA, una vicenda del periodo dell’Unità d’Italia in Sicilia (epoca in cui molti attribuiscono la comparsa della parola “mafia”). Il bandito SALVATORE GIULIANO, nell’immediato dopoguerra siciliano e sui rapporti tra mafia e brigantaggio. RITA ATRIA, storia strettamente legata al periodo delle stragi di Capaci e via D’Amelio, esempio di grande coraggio nella lotta contro la mafia.