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Un letto per due” al Teatro Ghione dal 22 novembre

Al Teatro Ghione di Roma, dal 22 al 26 novembre debutta

“Un letto per due”, spettacolo diretto da Livio Galassi, nato dalla riscrittura teatrale di una sceneggiatura firmata da Tato Russo.

I due protagonisti, Riccardo Polizzy Carbonelli e Marina Lorenzi,

già coppia consolidata nella vita reale, mettono in scena con grande naturalezza la storia di Riccardo e Marina, il cui matrimonio dopo 35 anni è ormai alla fine, del quale scopriamo difficoltà, tribolazioni, risate e dolori, speranze e delusioni.

DAL 22 AL 26 NOVEMBRE AL TEATRO GHIONE DI ROMA

Il set è composto esclusivamente dalla loro camera da letto, dominata dal grande letto a due piazze al centro della scena; è lì che il pubblico vive le pietre miliari della loro storia, la consumazione del matrimonio, la nascita del primo figlio, il successo di Riccardo come scrittore,

la sua relazione extraconiugale, il matrimonio felice della loro figlia femmina insieme alle disavventure del loro figlio maschio, il rapporto con una casa che da centro delle loro peripezie amorose si trasforma

in dimora di nuovi fantasmi. Oltre alla coinvolgente interpretazione dei due protagonisti, la commedia si avvale dei raffinati costumi di Giusi Giustino e delle magiche coreografie di Aurelio Gatti affidate a due figure evanescenti, come lo scorrere del tempo che altera le prospettive dei rapporti, mentre il sogno di riportarlo indietro resta solo un sogno.

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Il Vajont di tutti, riflessi di speranza, il 21 novembre all’Ambra Jovinelli

Il Vajont di tutti, riflessi di speranza, scritta e diretta da Andrea Ortis, il 21 novembre al Teatro Ambra Jovinelli. È una pièce che rende attuale e fortemente sentito il racconto del disastro del Vajont, in occasione del sessantesimo anniversario, e dell’Italia del Secondo Dopoguerra, tra teatro di narrazione, musica e proiezioni video.

La tragedia del Vajont nel 1963

In occasione dell’anniversario dei 60 anni della tragedia che colpì il Vajont il 9 ottobre 1963, la MIC – International Company, in coproduzione con il Teatro Stabile Friuli Venezia Giulia e in collaborazione con Compagnia della Rancia, porta in scena, con una tournée nazionale nei più importanti teatri italiani, “Il Vajont di tutti, riflessi di speranza”, pièce teatrale, scritta, diretta ed interpretata da Andrea Ortis, autore, attore e regista friulano. Lo spettacolo, che si avvale del sostegno della Regione del Friuli, dopo essere andato in scena, in anteprima, proprio sulla Diga del Vajont, nell’ambito degli eventi per la celebrazione dell’anniversario, approda a Roma.

Una tournée in tutta la Penisola

La tournée sta portando in tutta la penisola un lavoro che si snoda su due binari narrativi paralleli, ma dai diversi punti di contatto, che per l’intero svolgersi del racconto si sovrappongono, si scambiano, si alternano pur mantenendo connotati identitari e riconoscibili. Da una parte si assiste ad un dettagliato racconto, più attuale che mai, della catastrofe ambientale, dall’altro dello scenario storico del secondo dopoguerra, con particolare riferimento per gli anni 40, 50 e 60. Un vero e proprio viaggio nell’umanità italiana del periodo, all’interno della civiltà contadina di provincia, nelle radici dialettali e popolari del nostro paese, nell’incredibile varietà di tradizioni ed usi che rappresentano un patrimonio ancor oggi inestinguibile e straordinario.

L’Italia dopo le guerre mondiali

Il ritratto di un’Italia che vuole rialzarsi dopo lo sfacelo delle guerre mondiali: l’Italia che inventa, che scopre, che sperimenta, l’Italia delle grandi opere civili che, in meno di vent’anni, ricostruisce sé stessa e parte del proprio futuro. Dall’altra “Il Vajont di tutti, riflessi di speranza” presenta la reale ricostruzione degli accadimenti processuali relativi alla tragedia che colpì il 9 ottobre 1963 la terra a confine tra la provincia di Belluno e quella, al tempo, di Udine, (oggi Pordenone) conosciuta come: disastro del Vajont.

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Alma Nua domani all’Alexanderplatz Jazz Club

Alma Nua domani all’Alexanderplatz Jazz Club di Roma. Progetto nuovo nell’ambito di un jazz di ricerca, fondendo influenze etniche del mondo a quelle più sentite occidentali europee. Andrea Esposito, chitarrista e compositore, con la sua chitarra elettrica Baritona, lancia “idee”, da cui il nome del disco in uscita. L’ensemble, con Alex Barberis (batteria,percussioni, elettronica),Nicola Alesini (sax,elettronica) suona in modo estemporaneo nella più totale libertá espressiva. Il nuovo jazz degli Alma Nua, grazie alla entrata del sassofonista,diviene più sognante e melodico pur nell’ambito di una ricerca introspettiva e aleatoria. Il”Jazz dream”degli Alma Nua propone un viaggio sonoro immaginario, espressivo, onirico.

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Eva e la minestra del Paradiso al Teatro di Documenti il 18 novembre

Eva e la minestra del Paradiso, pièce scritta, diretta e interpretata da Antonella Pagano al Teatro di Documenti il 18 novembre alle 20.45. Parola colta e musiche inedite, suonate al pianoforte dalla M° Daniela Brandi, con la novità assoluta dei “Paesaggi sonori”, ideati e suonati dalla musicista argentina M° Jaquelina Barra, in scena anche nel ruolo di sacerdotessa: l’opera discende dall’omonimo romanzo della Pagano. Le voci liriche della soprano Flavja Matmuja e del baritono Valdrin Gashi si intrecciano con la narrazione: la Eva della tessitura letteraria è il mistero del Principio femminile che nutre il testo e si confronta col divino Capocomico (Vincenzo Bocciarelli) e con la Sacerdotessa.

Eva è Antonella Pagano

La Pagano interpreta la poeta, se stessa, e il suo doppio, Olimpia Noà, la nobildonna-attrice che, a sua volta, ha il doppio in Paolina. Paolina, attrice sul palcoscenico della vita, più vicina a Dio, senza esserlo o diventarlo, sa offrire cibo vero e cibo metaforico. Le Ricette, atte ad essere preparate anche nella realtà, insieme alla musica, al bel canto e alle migliaia di foglie suonate dalla sacerdotessa, sono il cammino, l’eros, il gioco, l’incanto.

Conoscenza, peccato e perdono

Eva è conoscenza, rischio, vittoria dell’opportunità, peccato, redenzione, perdono, disubbidienza e coraggio nell’affrontare anche l’inconosciuto. La minestra è la mela? Forse. L’errore inevitabile da compiere è la minestra da preparare? Il raffinatissimo eros che lastrica l’intero percorso del libro e della riduzione teatrale s’intreccia al cibo che, insospettabilmente, si fa protagonista peculiare e sorprendente, nota odorosa, gustosa e gioiosa. Scritta e diretta da Antonella Pagano. Musiche dal vivo di Daniela Brandi e Jaquelina Barra. Con Antonella Pagano e Vincenzo Bocciarelli. Cantanti Flavja Matmuja (soprano) e Valdrin Gashi (baritono).

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Leviatano all’Altrove Teatro Studio dal 24 al 26 novembre

Leviatano approda all’Altrove Teatro Studio, dal 24 al 26 novembre, spettacolo di Riccardo Tabilio, diretto da Marco Di Stefano. In scena Giulio Forges Davanzati, Alessia Sorbello, Andrea Trovato. Tre microfoni. Due chitarre. Un distorsore. Tre attori, musicisti, performer. Leviatano (foto Giuseppe Di Stefano) è un racconto profondamente radicato negli anni ’90, decennio del grunge, neo punk e brit pop. Ed è proprio grazie a questa musica, interpretata dal vivo dagli attori, che prende vita uno spettacolo che mescola realtà e finzione, anni ’90 e contemporaneità, teatro e concerto. Leviatano è uno spettacolo rock. Da vedere, ascoltare e ballare.

Leviatano nasce dall’adolescenza

Leviatano nasce dall’immaginario della nostra adolescenza, piena di sogni e fallimenti. Un’adolescenza difficile, come tutte le adolescenze, ma anche molto divertente. Siamo partiti da noi, dal nostro vissuto, per indagare le infinite risorse della stupidità umana. Beh, non è stato difficile. Annota Riccardo Tabilio: «Nel 1995 la polizia di Pittsburgh, Pennsylvania, si presenta a casa di McArthur Wheeler per arrestarlo: McArthur Wheeler, 44 anni, incensurato, un metro e sessantotto per 128 chili, è stato riconosciuto colpevole di rapina aggravata ai danni di due banche.

Il succo dell’invisibilità…

Apre la porta agli agenti e sbianca: “Com’è possibile? Ma io avevo in faccia il succo di limone”. Il succo di limone… Gli inquirenti si scambiano uno sguardo. Il succo di limone ossia… il succo dell’invisibilità? Il caso di un rapinatore improvvisato che, suggestionato da un esperimento con l’inchiostro simpatico, si strizza un limone in faccia e poi assalta due banche finisce in mano a due studiosi di psicologia sociale, David Dunning e Justin Kruger. Il caso Wheeler diventa lo spunto per una “teoria della stupidità”: il cosiddetto Effetto Dunning-Kruger».

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“Nudo proprietario” di Rodolfo Laganà al Teatro degli Audaci dal 17 novembre

Continua la strepitosa stagione al teatro degli Audaci, con lo spettacolo “Nudo proprietario” di Rodolfo Laganà, Paola Tiziana Cruciani, Gianni Quinto​ a partire da venerdì 17 novembre alle ore 21:00!

Nudo Proprietario svela un Rodolfo Laganà mai visto prima: titolo azzeccato per uno spettacolo che parla della libertà di mettersi “a nudo”, un desiderio che viene fuori con l’età ma non solo. L’età e il rapporto con la memoria. Il cibo e il rapporto con il proprio corpo. Giochi di parole, per spiegare l’importanza delle stesse nel rapporto con gli altri.

E, infine, i sogni: il mondo in cui potersi prendere delle rivincite. Tra risate e coinvolgimento interattivo, tra canzoni dal vivo e racconti inediti, l’artista non manca di svelare il modo in cui tutto è cominciato. Ma non è finita qui: un uomo che rivela, senza più barriere, il rapporto con la malattia, dichiarando di essere guidato da un’unica grande forza.

DAL 17 AL 26 NOVEMBRE AL TEATRO DEGLI AUDACI

Tante risate per questo spettacolo all’insegna del divertimento, ma anche tante riflessioni: questa rappresentazione è incentrata sull’età che avanza e i cambiamenti di vita che questo comporta. Diete sempre nuove e regimi alimentari al limite dell’assurdo, i social sempre più invasivi e ossessionanti, ritmi sempre più frenetici di una società che è sempre più veloce mentre, invecchiando, si vorrebbe rallentare… e il tutto cercando di ricordare dove si è parcheggiato!

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Tertio Millennio Film Fest “L’armonia delle differenze”

Si svolgerà a Roma dal 14 al 18 novembre 2023 presso il Cinema Nuovo Olimpia (Via in Lucina, 16) di Roma la XXVIi edizione del Tertio Millennio Film Fest, il festival cinematografico del dialogo interreligioso, dal titolo “L’armonia delle differenze”.

Saranno 8 i lungometraggi in concorso alla XXVII edizione del Tertio Millennio Film Fest, dal 14 al 18 novembre al Cinema Nuovo Olimpia di Roma (Via in Lucina, 16): “L’armonia delle differenze” è il tema attorno a cui ruotano le opere selezionate e gli eventi speciali previsti.

Alcuni film presenti nel programma

Il Tertio Millennio Film Fest aprirà il 14 novembre con Green Border di Agnieszka Holland. La regista sarà presente in sala per una masterclass, nell’ambito del format “Cinematografo Incontra”, che precederà la proiezione per raccontare il suo cinema di denuncia sociale e politica e, in particolare, il suo ultimo lavoro che ha vinto il Premio speciale della giuria alla 80. La regista riceverà il premio Fuoricampo, assegnato dal Tertio Millennio Film Fest e da Religion Today di Trento e Popoli e Religioni di Terni.

In programma, ancora un film premiato a Venezia 80: Explanation for Everything. Mostra uno spaccato profondo dell’Ungheria di oggi grazie al regista – presente in sala – Gàbor Reisz.

In concorso anche The Man From Rome (16 novembre), di Jaap van Heusden . Tra gli altri film in concorso, anche Figurant (17 novembre), di Robert Glinski che sarà presente in sala insieme al cast.

Il film di chiusura, il 18 novembre, sarà Il concerto di Radu Mihaileanu: il regista è anche il presidente della Giuria Interreligiosa composta dagli esponenti delle comunità cattolica, protestante, ebraica, islamica, induista e buddista e terrà una masterclass prima della proiezione del film.

I premi

Tre saranno i premi assegnati durante la cerimonia di chiusura: il Premio Tertio Millennio al miglior film del concorso assegnato dalla Giuria Interreligiosa, il premio al miglior film assegnato dalla Giuria della Critica SNCCI, il premio “Nuovi Sguardi” assegnato dagli studenti di cinema dell’Università Salesiana. I premi sono realizzati da Lucio Minigrilli.

Il programma del festival prevede anche il convegno interreligioso, che avrà luogo presso la Biblioteca Nazionale dell’Ebraismo italiano “Tullia Zevi” di Roma, il 14 novembre,

e “Tertio Lab”, progetto per le scuole che offrirà laboratori di regia e sceneggiatura e di traduzione e dialogo interlinguistico.

Osservare il programma completo: https://www.tertiomillenniofilmfest.org/programma/

Per acquistare i biglietti:  https://www.circuitocinema.com/cinema/cinema-nuovo-olimpia-roma/ 

Per prenotarsi alle masterclass occorre scrivere a:  festival@tertiomillenniofilmfest.org

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Al Museo del Sax riprende la stagione dei concerti

Riparte la stagione autunno-inverno del Museo del Saxofono.

La location, unica nel mondo, con la più grande collezione di saxofoni, reperiti,

selezionati e restaurati nel corso di una vita dal ricercatore, collezionista e saxofonista Attilio Berni, direttore del museo.

Primo appuntamento sabato 18 novembre

Il primo appuntamento è sabato 18 novembre alle ore 21:00 con una formazione che non necessita di presentazioni nel mondo del jazz:

il quintetto capitanato da Luca Velotti al clarinetto e Red Pellini al sax ALTO con Riccardo Biseo al pianoforte, Christian Antinozzi al contrabbasso e Carlo Battisti alla batteria.

I cinque musicisti, tra i massimi esponenti italiani del jazz, proporranno un repertorio costituito serie di brani, con arrangiamenti originali di Red Pellini,

tratti dal grande repertorio degli anni d’oro dello Swing,

interpretati all’epoca da “giganti” quali Louis Armstrong, Benny Goodman, Duke Ellington e Count Basie, solo per citarne alcuni.

Uno spettacolo frizzante, impreziosito dal virtuosismo dei musicisti che si esprimono con notevole affiatamento e interplay,

e che risulta fortemente caratterizzato dalla scelta di un timbro strumentale diretto e corposo frutto della esecuzione tematica all’unisono del saxofono e del clarinetto.

Il concerto, come da tradizione, verrà anticipato da un’apericena opzionale, a partire dalle ore 20:00 (costo: € 15,00).

I biglietti possono essere acquistati direttamente al Museo (in questo caso è consigliata anche la prenotazione alla mail info@museodelsaxofono.com)  o sulla piattaforma digitale Liveticket.it

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Sister Act – Il Musical al Teatro Brancaccio di Roma dal 14 novembre

Dopo il grande successo dello scorso anno e il record di biglietti venduti tra ottobre 2022 e gennaio 2023, parte il nuovo tour 2023/2024 “Sister Act- il Musical” con un ricco programma di spettacoli

che prevede 100 repliche con diverse tappe in ben 34 città italiane.

AL TEATRO BRANCACCIO DAL 14 NOVEMBRE AL 26 NOVEMBRE 2023

La prima andrà in scena al Teatro Brancaccio di Roma (via Merulana, 244) martedì 14 novembre 2023. Si potrà assistere alle repliche dello spettacolo fino al 26 novembre 2023.

Riscatto, sorellanza, comunità, sogni, accoglienza, inclusione, onestà, vocazione e tolleranza sono i temi portanti dello spettacolo. “Sister Act aiuterà il pubblico a riscoprire quei valori che forse qualcuno ha dimenticato o magari non ha la forza di ricordare più… Attraverso la Musica straordinaria, una grande storia, le emozioni e cercando di arrivare “dritto al cuore” afferma Chiara Noschese, alla regia del musical.

Deloris Van Cartier, è una scatenata cantante di night e, suo malgrado, la scomoda testimone di un omicidio. Per proteggerla la polizia la mette al sicuro in un convento. Travestita da suora e costretta ad una condotta che non le si addice, faticherà non poco per adattarsi alle rigide regole di comportamento imposte dalla rigorosissima Madre superiora, ma finirà per conquistare tutti, trasformando uno stonato coro di suore in un fenomeno musicale.

Il musical è tratto dall’omonimo film del ’92 che consacrò Whoopi Goldberg nell’indimenticabile ruolo di Deloris, “una svitata in abito da suora”. A firmare le musiche originali è Alan Menken, otto volte Premio Oscar, considerato uno dei più celebri compositori di soundtrack e musical. Nel 2011 ha ottenuto 5 nomination ai Tony Awards, tra cui quella come “Miglior Musical”. Autori del testo sono Cheri Steinkellner e Bill Steinkellner. 

Produzione: Stage Entertainment Matteo Forte & Dan Hinde.
Regia: Chiara Noschese.
Il cast: Gloria Enchill nel ruolo di Deloris Van Cartier, Francesca Taverni nel ruolo di Madre Superiora, Giuseppe Verzicco nel ruolo di Curtis.

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La marchesa abusiva al Teatro Petrolini di Roma dal 17 al 19 novembre

“LA MARCHESA ABUSIVA” Una commedia per un pubblico…di spirito! Dal 17 al 19 novembre al Teatro Petrolini.

Quando l’anziano zio Arthur passa a miglior vita, il castello di famiglia, da generazioni dimora storica della dinastia dei Von Berger, diventa oggetto del desiderio da parte dei nipoti nonché unici eredi del patriarca.

NOTE DI REGIA

La sostanziosa eredità sembra a portata di mano, ma impossessarsene non è così semplice come sembra, sia perché il furbo zio Arthur

ha apposto al testamento una speciale clausola inderogabile, sia

perché qualcuno di assolutamente imprevedibile, che si aggira nel castello, ha tutto l’interesse a rimanere nella sua dimora di famiglia. Evitare che il maniero finisca rovinosamente non sarà cosa facile ma

gli eredi cercheranno di opporsi a questo destino in tutti i modi possibili e anche poco consueti solo al fine di “mantenere”, se così si può definire, lo status della famiglia Von Berger.

Tra gag, equivoci e situazioni esilaranti, “La Marchesa Abusiva”

è una commedia nata da un’idea di Germana Piantone (regia)

e Stefania Ninetti (attrice ed aiuto regia), che hanno voluto reinterpretare – rivisitando in chiave più moderna – un genere teatrale brillante prettamente di matrice britannica, imprimendogli un taglio più umoristico, scanzonato e verace.

IL CAST DELLO SPETTACOLO

Con:
Rita Brugnoli  – Maria Lucrezia Federico –  Silvano Iadanza – Daniele Laconi Colmayer – Maria Paola Nardello – Stefania Ninetti – Alessio Romagnoli – Rosalba Ruggiero – Vito Santarsieri – Immacolata Scognamiglio