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Caterina Costantini è Cesira ne La Ciociara al Teatro Ghione

Caterina Costantini torna a vestire i panni di Cesira ne La Ciociara, dal 9 al 12 novembre, nella splendida cornice del Teatro Ghione in anteprima nazionale. Tratto dal romanzo di Alberto Moravia con l’adattamento teatrale di Annibale Ruccello e la regia originale di Aldo Reggiani, la Ciociara è la storia della bella vedova Cesira che ha un negozio di alimentari in vicolo del Cinque, nel quartiere romano di Trastevere, lasciatole in eredità dal vecchio marito, e di sua figlia, la tredicenne Rosetta, con cui decide di lasciare Roma per la Ciociaria, sua terra d’origine, quando, dopo la caduta del fascismo e l’armistizio dell’Italia con gli Alleati, la città è occupata dai tedeschi e oggetto di ripetuti bombardamenti.

Il tragico percorso di Cesira

Dedita alla borsa nera, semianalfabeta, Cesira arriverà attraverso le vicissitudini del viaggio, l’esperienza di sfollata, l’amicizia con l’intellettuale antifascista Michele e l’evento drammatico dello stupro su sua figlia da parte di soldati marocchini, se non a una vera e propria coscienza sociale a una più adulta consapevolezza della propria responsabilità personale. Riproporre oggi la Ciociara in teatro significa ripercorrere la memoria di un incubo che al risveglio lascia l’amaro in bocca ma soprattutto un senso di profonda solitudine. Perché è “Tutta colpa della guerra”.

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Il cuore pulsante di Haiku Festival, al Parco della pace, è effimero

Il cuore pulsante di Haiku Festival, al Parco della pace dal 17 al 26 novembre, è effimero, composto dallo stesso materiale delle sensazioni umane, e si esprime attraverso l’incontro con l’identità locale, per destrutturare e svelare i suoi lati più oscuri o più brillanti.

Il cuore inizia a battere il 17 novembre

Apre le scene il 17 e 18 novembre, per la prima volta a Roma, il Circo Madera, una delle compagnie più vitali di nuovo circo di creazione contemporanea, con Hesperus – Gran Cabaret Madera, dove musica dal vivo, acrobatica, circo contemporaneo e teatro comico si intrecciano per dare forma a uno spettacolo al confine tra il reale e il surreale, adatto a tutta la famiglia. Giochi di parole satiriche, inaspettate improvvisazioni sceniche e canzoni ci attenderanno domenica 19 novembre col nuovo spettacolo di Andrea Rivera: Qualcuno m’aiuti.

Ricco cartellone di domenica

In cartellone anche le nuove produzioni della compagnia di teatro di strada di Magellano Bartoli, la clownerie di Costantino Pucci e le performance itineranti a cura dei Giullari di Periferia. Surreale ed onirico il teatro delle ombre di Silvio Gioia con BanDita, una banda di dieci dita che danza nella luce, un gioco di mani che diventano animali e personaggi. Le opere laboratoriali del maestro cartapestaio Roberto Capone, nelle quali i bambini hanno la possibilità di dipingere liberamente una serie di sculture di animali, e lo spettacolo Il Circo in Valigia di Gianluigi Capone, in cui gli oggetti di una valigia e anche una buona dose di immaginazione guideranno il pubblico verso il piacere creativo di un gioco poetico e divertente.

Sperimentazione di Kollatino Underground

Haiku Festival di Arti Effimere è un progetto ideato a partire dalle specificità del territorio delle Torri di Roma Est, generato dal ventennio di sperimentazione artistica compiuta dal Kollatino Underground nelle periferie capitoline.

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Pale Sister al Teatro Belli dal 10 al 12 novembre

Pale Sister, al Teatro Belli dal 10 al 12 novembre, di Colm Tóibín
regia Carlo Emilio Lerici con Francesca Bianco e Eleonora Tosto, alla chitarra Matteo Bottini, traduzione Carlo Emilio Lerici. L’Antigone di Sofocle visto dalla prospettiva di sua sorella Ismene. Il testo segue infatti la donna mentre racconta la sua personalissima versione della famigerata sfida lanciata da sua sorella nei confronti dello zio di entrambe e re di Tebe Creonte, mentre aumentano le pressioni sulla stessa Ismene affinché agisca per vendicare sua sorella, o addirittura seguire il suo tragico esempio.

Pale Sister rilettura di Antigone

Pale Sister di Colm Tóibín (2019) è il titolo di una delle più recenti riletture di Antigone in chiave contemporanea e dichiaratamente femminista da parte di uno scrittore irlandese. Prima di lui già Seamus Heaney, Tom Paulin, Brendan Kennelly, Carl Aidan Matthews, tra gli altri, hanno sfruttato la tragedia come analogia per le divisioni che hanno dilaniato l’Irlanda a causa del dominio britannico. Incentrato sulla figura di Ismene, di cui Tóibín prende le difese, Pale Sister è un monologo teatrale in cui il buon senso e la pacatezza di Ismene prevalgono sull’intransigenza di sua sorella Antigone.

Apparente pallida copia

Solo all’apparenza una “pallida” copia di Antigone, oltre che simbolo di viltà, qui Ismene emerge invece come portatrice di testimonianza e simbolo del ruolo vitale che le donne possono svolgere nella trasmissione della memoria a seguito di conflitti violenti. Riflettendo su fatti di cronaca recenti e sul dilagare di una comunicazione sempre meno efficiente, questo primo esperimento teatrale di Tóibín propone un esempio di drammaturgia impegnata in cui evoluzione e movimento sono affidati alla pratica sapiente di un’articolata politica del silenzio. Tóibín prende gli elementi alla base della tragedia greca, sostanzialmente pietas e terrore e, a questi, aggiunge istanze attuali come il genere, il potere ed il suo abuso e la contrapposizione tra il silenzio e la parola.

Risposta ponderata

La risposta, ponderata e delicatamente distillata, di Tóibín a Sofocle scava fino in fondo alle radici del coraggio. Come certe persone riescono a trovare dentro di sé la forza di seguire la propria coscienza trovandosi di fronte ostacoli insormontabili? Una questione molto attuale, soprattutto se vista attraverso gli occhi di una giovane donna impotente.

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Cultura Spettacolo

Torna Romaeuropa festival, Kids & Family

Le geografie che attraversano il Romaeuropa festival incontrano quelle della creatività e dell’immaginazione con la sezione Kids & Family a cura di Stefania Lo Giudice dal 10 al 19 novembre.

Il Mattatoio si trasforma in uno spazio dedicato ai bambini, alle bambine e alle loro famiglie. Un vero e proprio festival nel festival che, nello spirito di Romaeuropa, abbraccia più discipline disegnando ulteriori geografie di incontro e dialogo.

Focus alla scena olandese per l’infanzia

S’inserisce nell’ambito del programma FuturoPresente, sostenuto dal Fonds Podiumkunsten e dall’Ambasciata dei Paesi Bassi. Il focus è dedicato alla creazione olandese per l’infanzia vede protagoniste dal 10 al 12 novembre la compagnia Het Filiaal theatermakers con Il guardiano notturno (De Nachtwaker). 

Uno spettacolo poetico e non verbale, destinato a un pubblico di tutte le età, dedicato all’ascolto e alla visione di un mondo pieno di fantasie e colpi di scena

Mentre, dal 17 al 19 novembre, arriva il teatro musicale della compagnia Het Houten Huis  con Io, ehm…io: un uomo oberato di lavoro si sveglia e trova la sua casa trasformata in un luogo

che non risponde più alle logiche della gravità, ma ospita un mondo del tutto rovesciato e finalmente libero.

A chiudere il focus dedicato alla scena olandese, sempre nel secondo weekend di Kids&Family, è Meneer Monster con Lucky Luuk, ispirato liberamente alla famosa serie a fumetti di Lucky Luke: da un mondo in miniatura, tre ragazzi si fanno strada attraverso la loro immaginazione come tre coraggiosi cowboys.

Circo e teatro

Dal 10 al 12 novembre torna al festival la compagnia di nuovo circo Quattrox4 che prosegue con Leonia la ricerca avviata lo scorso anno in omaggio a Le Città Invisibili di Italo Calvino

in scena una performance itinerante e partecipativa che usa il circo contemporaneo per costruire un ponte tra realtà e utopia,

attingendo alla scrittura viva e caleidoscopica del grande scrittore del Novecento.

Al mondo della letteratura guarda Roberto Abbiati con il suo Una tazza di mare in tempesta (Premio Fiesole per le arti, in scena dal 10 al 12 e dal 17 al 19 novembre), ispirato al capolavoro di Melville Moby Dick, 

l’attore, musicista e illustratore trasporta in una piccola stiva di legno, capolavoro di artigianalità, storie fantastiche e personaggi bizzarri in un viaggio dedicato all’immaginazione, alla musica, al teatro, alla narrazione.

La compagnia Teatro Necessario porta al Mattatoio per entrambi i weekend la speciale installazione musicale e performativa La Dinamica del Controvento. Un vero e proprio spettacolo costruito come un’avventura: un pianoforte suonato dal vivo

e un tappeto che si libra a mezz’aria sono gli elementi che accompagnano gli spettatori verso nuove terre da scoprire o geografie ancora da immaginare.

Uno spazio ludico gratuito

Torna lo spazio ludico gratuito dedicato al giovanissimo pubblico con installazioni, performance, giochi d’artista e un angolo libri a cura della libreria Eco di Fata;

un luogo di aggregazione e partecipazione animato dalle attività di Officina Clandestina, un’area giochi di legno che sfida i più piccoli e le più piccole

con giochi dedicati al movimento, alla logica e alla socializzazione. Officina Sonora, il playground musicale con materiale di recupero della Marlon Banda e il laboratorio di stop-motion proposto da Spin-Off e Moonchausen 

in cui i più piccoli e le più piccole diventano protagonisti di video con effetti speciali. Le attività ludiche sono fruibili venerdì dalle 15 alle 19, sabato dalle 10 alle 20 e la domenica dalle 10 alle 19 fino a esaurimento posti, tutte le info sul sito www.romaeuropa.net

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Spettacolo

I DSL*Dire Straits Legacy sold out a Roma il 30 novembre

I DSL*Dire Straits Legacy arriveranno a il 30 novembre a Roma all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, con un sold out. I Legacy torneranno, per una nuova data, a Roma il 15 aprile 2024, sempre al Parco della Musica, per bissare il tutto esaurito del 30 novembre. Il “4U” – per te – era pensato inizialmente come dedica speciale per i fan, che da più di 10 anni seguono il gruppo in tutto il mondo, e poi anche per Riccardo Locatelli, il manager recentemente scomparso.

Il tour “4U” dei DSL

Dopo la morte improvvisa del chitarrista Jack Sonni, (avvenuta questa estate negli Usa, lasciando nel gruppo un vuoto incolmabile), il nome del tour ha rafforzato ancor di più il suo significato. Money for Nothing, Sultans of Swing, Romeo and Juliet, Walk of Life, Brothers in Arms, Tunnel of Love sono solo alcuni dei tanti successi che saranno eseguiti dalla All Stars Band formata da Alan Clark alle tastiere e piano Hammond (inserito come Dire Straits, insieme a John Illsley e Guy Fletcher, nella Rock and Roll Hall of Fame), Phil Palmer alle chitarre, Mel Collins ai sassofoni, Danny Cummings alle percussioni (tutti musicisti che hanno strettamente collaborato con la band di Mark Knopfler, sia dal vivo che in studio) oltre a Trevor Horn al basso.

A completare la formazione

Completano la formazione tre grandissimi musicisti italiani come Primiano Di Biase alle tastiere (Venditti, De Gregori, Richard Bennett, Steve Phillips), il batterista Alex Polifrone e il frontman del gruppo Marco Caviglia, voce e chitarra, ampiamente considerato come il migliore interprete al mondo dello stile unico di Mark Knopfler. I concerti italiani del 4U Tour 2023 sono il frutto della collaborazione tra We4Show, società di management e produzione della band da più di 10 anni, e Menti Associate, nota società del live entertainment.

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Alexo al teatro del Lido sabato 11 novembre

Sul palco del Teatro del Lido sabato 11 novembre alle 19 arriva l’ultimo lavoro di Claudio Morici, Alexo, prodotto dal Teatro Metastasio di Prato.

Con la sua inconfondibile cifra stilistica ironica e dissacrante, Claudio Morici indaga i rapporti tra umanità e tecnologia.

In un periodo complicato della sua vita, Claudio decide di regalarsi un assistente vocale. Per risparmiare però, lo acquista da un cinese sotto casa.

Si chiama Alexo, ed è un po’ diverso dai suoi colleghi di marca.

Italo-cinese, romano di Torpignattara, Alexo fa un po’ come gli pare. Si addormenta, non risponde, si rifiuta di mettere musica che ritiene di basso livello.

Solo quando Claudio gli chiede di contattare una ragazza (Loredana) Alexo diventa improvvisamente efficiente.

Grazie alla possibilità di accedere a milioni di siti, ai testi dei più grandi poeti della storia, alle ultime ricerche in campo psicologico, Alexo riesce a conquistare subito il cuore della ragazza con messaggetti strategici e mirati.

Per conto di Claudio, ovviamente. Tutto sembra andare per il meglio, se non fosse che Claudio si comporta in modo egoista e Alexo non si farà problemi a rubargli la fidanzata.

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Nina l’11 e il 12 novembre al Teatro Lo Spazio

Nina, spettacolo scritto e diretto da Fabiana Dantinelli, in scena l’11 e il 12 novembre al Teatro Lo Spazio. In una Roma sbiadita, da cartolina in nero di seppia, la ritroviamo (foto Beniamino Finocchiaro) in stazione a Trastevere, confusa e smarrita, in cerca di un treno dalla destinazione imprecisata.

Nina incontra il Bambino

È qui che incontra quello che lei chiamerà “Bambino” per tutto lo spettacolo, un bambino appunto, di età scenica sui sette anni, che la seguirà in un improbabile viaggio verso il “paese dei balocchi”. La strana ritrosia, quasi sdegnosa nei confronti di questo inaspettato piccolo “ospite”, si trasforma pian piano in giocosa complicità, ma poi, fra battute in romanesco e divertenti siparietti, la storia vira verso un epilogo inaspettato.

Strane presenze

Strane presenze, voci e fantasmi funesteranno il viaggio di Nina e Bambino attraverso le strade di una Roma invasa dalle prime lotte operaie e rivendicazioni femministe, ma Nina rimane “indietro”, inghiottita da un passato doloroso e ostile. Spesso si raccontano le donne che “hanno fatto la storia”, quelle che hanno cambiato la rotta degli eventi, dimenticando quelle che prima di loro, sono rimaste invece loro malgrado inghiottite dal “grande quadro”. Forse Nina è una di loro, forse non è per lei che qualcosa è cambiato… O forse sì. Il testo è un omaggio a Notturno di donna con ospiti e alla discografia di Gabriella Ferri.

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Al Teatro de’ Servi, dal 14 al 26 novembre, IL TEOREMA DELLA RANA,

Dopo il grande successo del 2022, torna a Roma, al Teatro de’ Servi,

 dal 14 al 26 novembre, IL TEOREMA DELLA RANA, spettacolo di N.L. White diretto da Luca Ferrini.

Una vera e propria farsa comicissima dai ritmi frenetici.
La situazione nasce da un paradosso, un uomo che ha frodato lo Stato per ricevere più̀ sostegni di quelli previsti si pente delle sue azioni,

ma non riesce a fermare l’ingranaggio statale che continua ad inviargli sempre più̀ soldi.

Un paradosso più̀ attuale che mai, in un’Italia che vede la macchina della previdenza sociale spesso lanciata a folle velocità in direzioni sbagliate.

Tutta la comicità̀ del testo risiede nelle situazioni assurde, grottesche e sempre più̀ ingarbugliate che il protagonista deve mettere in atto per tentare di uscire dal suo stato di truffatore.
Lo spazio scenico non sarà̀ solo il palcoscenico, disadorno ed ingombro di cavi, riflettori smontati, scale e tutto ciò̀ che un teatro, fermo da tempo, inevitabilmente accumula,

ma anche la platea, la galleria e la sala regia, luoghi questi da cui gli otto attori freneticamente entreranno ed usciranno, regalando al pubblico momenti di grande comicità̀.

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“Clorofilla” dall’11 al 19 novembre al Teatro Torlonia di Roma

Sarà in scena dall’ 11 al 19 novembre al Teatro Torlonia,

Clorofilla, liberamente ispirato al romanzo Clorofilla dal cielo blu 

di Bianca Pitzorno, adattamento teatrale Roberto Gandini e Roberto
Scarpetti, regia Roberto Gandini, con Roberta Catanese, Paolo Minnielli, Giulia Navarra, Danilo Turnaturi, Fabio Vasco.

NOTE DI REGIA

Clorofilla racconta le avventure di Michele e Francesca, due bambini che vengono spediti dalla mamma a trascorrere l’estate a Roma

a casa di un lontano zio che non hanno mai visto.
Nella notte magica delle stelle cadenti di San Lorenzo, grazie a un atterraggio di emergenza di un’astronave extraterrestre, Michele e Francesca fanno la conoscenza di Clorofilla, una piccola
aliena, un po’ essere umano e un po’ vegetale che rischia di morire

per l’inquinamento terrestre.

I suoi genitori nel tentativo di salvarla la affidano al professor Erasmus, famoso botanico e forse l’unico che può fare qualcosa per lei.

Riuscirà Erasmus a trovare la formula per salvare Clorofilla?

E riusciranno Michele e Francesca, con l’aiuto della loro nuova

amica Lorenza, a entrare nel cuore di Erasmus che sembrerebbe odiare i bambini?

Tra avventure sui tetti, canzoni, irruzioni della polizia e
un gioco di equivoci, Michele e Francesca vivranno un’estate indimenticabile in una Roma che si trasforma sotto i loro occhi, diventando un’oasi verde.
Il testo è liberamente ispirato ad un libro di Bianca Pitzorno del 1974, Clorofilla dal cielo blu, che anticipava molto dei temi dell’ambientalismo immergendoli in un romanzo dedicato ai più piccoli.
Roberto Gandini e Roberto Scarpetti hanno ripreso in mano quel testo

e così spiegano il senso della loro rilettura:

“L’adattamento è pensato per uno spettacolo musicale per bambini,

ci saranno sei momenti musicali, sei passaggi in cui la storia procede attraverso delle canzoni, proprio come in un musical.

In linea generale abbiamo cercato di utilizzare questi momenti per teatralizzare alcune scene, che prenderanno forma con gag e coreografie, come per esempio la sintesi del Verdeplasma o la battaglia del pianerottolo”.
“Le lasciamo – aggiungono i due autori – agli spettatori che già conoscono il romanzo, la scoperta di come abbiamo pensato di

risolvere la crescita improvvisa delle piante, prima nel condominio

e poi nell’intera città, senza anticipare nulla”.

Clorofilla fa parte di Sciroppo di Teatro. Un progetto per i più

piccoli nel Comune di Roma. Bambini e famiglie a teatro con la

“ricetta illustrata” dei pediatri, per una medicina di emozioni
somministrata attraverso un programma di spettacoli in grado di stimolare creatività, immaginazione e sogni.

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Settimana Blues all’Alexanderplatz Jazz Club da domani

Settimana Blues all’Alexanderplatz Jazz Club di Roma, da martedì 7 a domenica 12 novembre, organizzata in collaborazione con il Big Mama, locale blues di Trastevere che ha chiuso i battenti nel 2020. Entrambi i locali hanno iniziato l’attività 40 anni fa, nel 1984, e hanno recentemente iniziato una collaborazione per continuare ad offrire al pubblico romano quegli appuntamenti Blues e non solo che hanno caratterizzato la programmazione del Big Mama per tanti anni.

Settimana aperta da Lorenzo Simoni Trio, omaggio a Massimo Urbani

Domani Lorenzo Simoni Trio, omaggio a Massimo Urbani. Lorenzo Simoni, sax, con Marco Valeri alla batteria ed Alessandro Bintzios al contrabbasso. Ha vinto il Premio Internazionale Massimo Urbani. Lorenzo Simoni è un sassofonista e compositore italiano, nasce a Barga il 20 dicembre 1998 e si avvicina al sassofono all’età di 11 anni. Sassofonista di stampo classico e jazz, consegue la laurea specialistica in sassofono classico con lode e menzione d’onore al Conservatorio P. Mascagni di Livorno e un’ulteriore laurea di secondo livello all’accademia di SienaJazz.

Prime esibizioni a 13 anni

Inizia ad esibirsi in pubblico sin da piccolo, all’età di tredici anni. Suona in veste di solista con le orchestre del Conservatorio Boccherini di Lucca e del CAM di Empoli ed è vincitori di numerosi concorsi nazionali ed internazionali, sia nell’ambito della musica classica che del jazz. Concludendo il percorso di liceo e intensificando l’attività concertistica, si rivela in poco tempo unico nel suo genere intraprendendo un percorso che comprende sia la musica classica che quella jazz a livello professionale. Sono infatti molteplici le collaborazioni con artisti provenienti da entrambi i mondi. Questi rapporti gli permettono di esibirsi su numerosi palcoscenici ed eventi non solamente italiani. Tra questi troviamo il Berklee Performance center a Boston, Bimhuis ad Amsterdam, Cheltenham jazz festival, Chigiana International Festival, Teatro La Fenice e Umbria Jazz.