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Il Teatro Patologico con Medea all’Universita’ Roma Tre il 25 ottobre

Il 25 ottobre alle ore 17 presso l’Università degli Studi Roma Tre

si svolgerà lo spettacolo della Medea. A interpretarlo sarà la

compagnia del Teatro Patologico, gruppo di ragazzi con disabilità cognitiva che hanno trovato nell’attività teatrale un mondo per esprimersi con il mondo e soprattutto trovare un loro scopo

all’interno di esso. L’evento viene curato da Dario D’Ambrosi, fondatore del laboratorio del Teatro Patologico. 

IL TEATRO PATOLOGICO IL 25 OTTOBRE ALLE 17.00

L’evento è stato fortemente voluto da Paolo Viceconte, studente

della struttura universitaria e soprattutto attuale pedagogista.

L’iniziativa finanziata dalla stessa Università, si svolgerà presso

le aree del Dipartimento di Scienze della Formazione all’Aula 1

di via Principe Amedeo 184. La Facoltà si dimostra il luogo più

adatto per questo spettacolo, considerato come gli studenti s’interessano per attività didattica ai disturbi della cognizione umana e soprattutto alle sfide della pedagogia e l’educazione in questo periodo storico. 

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Al Teatro India torna “Quel giorno”, dal 25 al 29 ottobre

Al Teatro India, torna “Quel giorno”, uno spettacolo di Marco Baliani, dal 25 al 29 ottobre. L’occasione è l’ottantesimo anniversario di quel 16 ottobre del 1943: una data scolpita nella memoria della città e dei romani. Ottant’anni fa nella Roma occupata dai nazisti, i reparti della Gestapo arrestarono 1259 persone, quasi tutte appartenenti alla comunità ebraica romana, una delle più numerose e antiche d’Italia. Furono deportati nei campi di sterminio: alla fine della guerra ne tornarono a casa solo 16.

A Teatro gli eventi del 1943

Riflettendo sugli eventi del 1943 il regista Marco Baliani annota come, «La giornata del 16 ottobre 1943 è composta di racconti, di cronache, di giornalismo intelligente, c’è un’oggettività dei fatti, quelli che Giacomo Debenedetti riesce a farci toccare con la sua splendida prosa. Ma il giorno prima del sedici ottobre è invece racchiuso nell’interiorità degli animi, nelle case, nei timori o nelle speranze, nella invisibile profondità dei cuori, nella minuta conduzione dell’esistenza. Attraverso la forza del teatro vorrei trovare le voci di alcuni personaggi che agiscono nelle ore del giorno precedente la retata, fino a quell’alba fatidica quando le squadre naziste irrompono nelle case.

La lezione di Italo Calvino

Ricordando la lezione di Italo Calvino, quando diceva che solo raccontando le piccole storie si può riuscire a illuminare di luce nuova la Storia grande, vorrei dare la parola teatrale a: un bambino di nove anni, una ragazzina alle soglie dell’adolescenza, un ragazzo, una giovane donna, un marito e una moglie».

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Sei tutto l’indie di cui ho bisogno festeggia 10 candeline al Monk

Sei tutto l’indie di cui ho bisogno, la community per eccellenza sulla musica indipendente e alternativa italiana compie 10 anni e festeggia il suo “compleanno” il 27 ottobre al Monk a Roma con un’edizione speciale dello storico Sei tutto l’indie Fest. Annunciata l’intera line up, a cui si aggiungeranno diverse sorprese: Management, Clavdio, Soloperisoci e Kuni, progetti che ben rappresentano lo spirito della community.

Dai Management il nome Sei tutto l’indie

Gli abruzzesi Management hanno ispirato il nome della community stessa con il brano Pornobisogno per cui saranno protagonisti un live inedito e speciale con brani tratti dall’ultimo album Ansia Capitale (Garrincha Dischi), pezzi che hanno segnato la storia della band e l’amichevole partecipazione di Nicolò Carnesi. Clavdio, cantautore romano della scuderia Bomba Dischi è un artista simbolo dell’ultima ondata cantautorale della scena alternativa e presenterà per la prima volta a Roma un live inedito completamente in solo.

Soloperisoci e Kuni

Soloperisoci e Kuni rappresentano nuove leve della scena indipendente della Capitale e non solo, tra le grandi scoperte degli ultimi mesi della community, sempre attenta alle novità che emergono dal marasma delle uscite settimanali. I Soloperisoci hanno impressionato con il loro primo album Ingresso Riservato, pop rock intelligente, vagamente britannico e che strizza l’occhio al post-punk mentre Kuni, progetto artistico di Eleonora Danese, è uno dei gioielli della “boutique label” Factory Flaws e si è fatta notare grazie a sonorità sperimentali e internazionali condite di atmosfere sognanti e malinconiche.

Live preceduti da talk di Exitwell

I live saranno preceduti da un talk di Exitwell sull’indie italiano e avranno inizio alle 21.30 presso il Monk, live club di riferimento della Capitale; a seguire dj set Disco Ragù con MMM, 100% indie “Made in Italy”. I biglietti si possono acquistare sulla piattaforma DICE.

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Selma all’Alexanderplatz Jazz Club martedì 24 ottobre

Selma all’Alexanderplatz Jazz Club di Roma, martedì 24 ottobre. La cantante brasiliana ha lasciato un forte segno nella discografia italiana con la versione vincente di “Remedios”, tormentone radiofonico uscito in contemporanea con il film “Saturno Contro” di Ferzan Ozpetek, che ha ridato vita al brano di Gabriella Ferri, torna in Italia per presentare il nuovo progetto live e discografico intitolato “Caminho das águas”.

Selma con Toquinho

Dopo la bellissima collaborazione con il grande Toquinho e la bellezza del suo ultimo album “Sou da Paz”, la cantautrice vive una fase matura e creativa, con una grande carica emotiva e grande cura dei particolari. Da questa maturità scaturisce con forza il nuovo progetto tradotto in “Cammino delle acque”, un cammino obbligatorio nella vita di ciascuno, uguale a quello delle acque, che anche se sono deviate da grandi opere di cemento indistruttibili, quando devono passare superano ogni ostacolo, inondano ogni angolo, ogni via, rispettando la loro natura in maniera del tutto logica, perché devono arrivare al punto di partenza.

Due singoli per la prima volta a Roma

Di questo parlano i brani “A voz do rio” e “Caminho das águas”, due singoli del nuovo album, che saranno presentati per la prima volta il 24/10 all’Alexander Platz a Roma, dove Selma sarà accompagnata dai noti musicisti italiani, Roberto Ottaviano al Sax (nominato il jazzista dell’anno), Luigi Rana alla chitarra classica (produttore pluripremiato – Sanremo e Walt Disney, dischi d’oro e platino in tutto il mondo) e Giuseppe Bassi al contrabbasso, uno dei più richiesti all’estero nonché il preferito della grande Ute Lemper.

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Il Balkan Film Festival torna dal 7 al 12 novembre

Il Balkan Film Festival torna, dal 7 al 12 novembre 2023, per la 6a edizione. Il festival, su iniziativa dell’Associazione italo-balcanica Occhio Blu, ha l’obiettivo di promuovere la Via del Cinema: dialogo cinematografico tra Italia e Balcani mirato anche a favorire la collaborazione tra giovani generazioni di cineasti delle due aree e rinforzare i servizi per la realizzazione di progetti comuni, attraverso un processo d’integrazione europea che costituisca fattori propulsivi di sviluppo culturale, nel recupero e rafforzamento della pace tra i popoli. Grazie alla presenza a Roma di tutte le cinematografie balcaniche il Festival si arricchisce come non mai di protagonisti, temi e dibattiti.

Eventi culturali del Balkan Film Festival

Numerosi gli eventi culturali: dall’apertura con Milcho Manchevski e il suo Kaymak; un Panel su contenuti e strategie del Cinema Balcanico con la presenza di Dina Jordanova ed Elma Tataragić; un Focus sul cinema albanese; l’evento “Il cinema e la guerra” intorno alla proiezione del film premio Oscar di Danis Tanović No Man’s Land; una incursione nella letteratura vicina ai Balcani, del grande poeta americano d’origine serba, recentemente scomparso, Charles Simić. Altre prestigiose presenze quelle del regista croato Juraj Lerotic, della greca Asimina Proedrou, della Bosniaca Aida Besić, del kosovaro Fisnik Maxville, degli albanesi Gentian Koći ed Edmond Budina, del montenegrino Aleksandar Vujović.

Masterclass “Film Business School”

Tra gli eventi anche la Masterclass “Film Business School” a cura di Mimmo Calopresti. Dopo la grande partecipazione riscontrata nella scorsa edizione ritorna anche quest’anno il workshop internazionale cui parteciperanno Centri di cinematografia balcanici, Film Commission italiane, Creative Europe, Media, protagonisti dell’industria, della cultura, della distribuzione cinematografica italiane e balcaniche dibattendo su problemi e condizioni delle coproduzioni. Il workshop ospiterà allievi e professori di alcune delle più significative Scuole di cinematografia italiane quali il Centro Sperimentale di Cinematografia, la Scuola d’ Arte Cinematografica Gian Maria Volontè e la RUFA Rome University of Fine Arts.

La sezione dei cortometraggi

Significativa novità di quest’anno la sezione di 10 cortometraggi provenienti da altrettanti paesi balcanici con l’obiettivo di coinvolgere il giovane pubblico romano raccontando storie balcaniche vicine alle loro vite. La sezione, curata da Ado Hasanović, fa luce sul lavoro dei registi emergenti dell’area dei Balcani, e assieme al coinvolgimento delle principali scuole di cinema romano conferma ancora una volta l’attenzione del Balkan Film Festival verso i lavori dei giovani aspiranti cineasti. Tutti questi lavori sono stati prodotti negli ultimi due anni e hanno ottenuto grande successo in festival internazionali,a testimonianza della effervescente ricchezza del nuovo cinema balcanico e della sua vocazione ad affrancarsi dalla memoria,e a costruire i ponti di una nuova società. In programma alla Casa del Cinema a Villa Borghese e al Nuovo Cinema Aquila a Pigneto.

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I Concerti nel Parco, Autunno 2023, al Teatro de’ Servi

I Concerti nel Parco, Autunno 2023, si svolgerà a Roma, fino al 3 dicembre, al Teatro de’ Servi, e dal 27 ottobre al 16 dicembre in altre Dimore Storiche della Provincia di Roma e del Lazio. I Concerti nel Parco, Autunno 2023 è sostenuto dal MiC Ministero per la Cultura Direzione generale dello Spettacolo dal Vivo, dalla Regione Lazio con il Fondo Unico 2022 sullo Spettacolo dal Vivo ed è realizzata in collaborazione La Bilancia Produzioni – Teatro de’ Servi e Ass. Cult. Karl Jenkins – Monte Compatri. Teresa Azzaro, direttore artistico della manifestazione, introduce così quest’edizione autunno 2032:

I Concerti nel Parco, Autunno 2023

«Come di consueto, la programmazione si declina su piani musicali differenziati, passando dalla musica classica alla word, alla contemporanea d’autore al pop, volendo proporre al pubblico un variegato menù musicale, pensato per palati diversi, , una programmazione che spazia liberamente in territori eterogenei, indirizzata a pubblici diversi per età, gusti, provenienza sociale nell’idea di creare vasi comunicanti permanenti tra il pubblico del teatro e quello della musica, spesso stranamente lontani fra loro…».

Inaugura nel week end Red Tango

Inaugura sabato e domenica alle ore 17.30 “Red Tango”. Ritorna a grande richiesta l’ormai noto duo pianistico romano, Barbara & Claudia, ovvero Barbara Cattabiani e Claudia Agostini, e la partecipazione straordinaria di Salvatore Zambataro, alla fisarmonica, che aprirà la rassegna ’23 de I Concerti nel Parco con un nuovo programma tutto dedicato alla sensualità del tango. L’originalità, la capacità di spaziare allegramente tra generi diversi e reinventare nuove modalità di approccio con la musica colta è sempre stata la loro principale caratteristica, così in “Rosso Tango” non solo proporranno i temi più noti del repertorio argentino di Gardel, Rodriguez, Villoldo e Piazzolla, in un turbine di virtuosismi tecnici ed appassionati dialoghi per quattro mani e venti dita ma proporranno anche arditi arrangiamenti di temi del repertorio classico, colonne sonore e due prime assolute di compositori romani Cesare Marinacci e Lucio Ivaldi, dedicate al duo pianistico.

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Freak show – e ci chiamano fenomeni da baraccone, al Teatro Spazio 18B

Torna in scena al Teatro Spazio 18B, dal 26 al 29 ottobre, Freak show – e ci chiamano fenomeni da baraccone, spettacolo scritto da Massimo Roberto Beato e diretto da Jacopo Bezzi.

La storia dei gemelli siamesi Tocci

La vera storia dei gemelli siamesi Tocci, uniti per la vita da una malformazione genetica e resi unici dalle esibizioni della loro “mostruosità”. 

Se fisicamente erano menomati, dal punto di vista intellettivo probabilmente brillarono per spiccato acume, e impararono a parlare tre lingue oltre l’italiano riuscendo a interagire col pubblico in modo brillante e arguto. 

La loro carriera di fenomeni da baraccone conobbe il proprio apice durante il Tour negli Stati Uniti. Visto l’enorme successo e gli immensi guadagni, la famiglia Tocci rimase in giro con diversi circhi per molti anni.

Una storia di umanità e di sofferenza, con uno sguardo ironico sulla ineluttabilità del destino e della vita. Due attori soli in scena, legati insieme con i loro corpi. Bloccati in una immobilità che ricorda gli echi dei Giorni Felici beckettiani, si esibiscono, parlano, si confrontano sul loro destino e sulle loro diversità. Parlano e interagiscono con il pubblico in un vero e proprio spettacolo nello spettacolo dove la “mostruosità” diventa pian piano, la dura normalità di tutti i giorni.

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I Subsonica in tour nel 2024

Con uno showcase all’Ex Macello di Milano i Subsonica hann annunciato il Subsonica 2024 Tour: il ritorno sui palchi nei principali palazzetti italiani. La tournée, prodotta da Live Nation, toccherà sette città e Palasport nel mese di aprile 2024. 

LE DATE DEL TOUR

Si parte il 3 aprile a Mantova e si prosegue il 4 aprile a Milano, il 6 aprile a Conegliano (TV), l’8 aprile a Roma, il 10 aprile a Bologna, l’11aprile – a Firenze per chiudere il 13 aprile a Torino.

I biglietti saranno disponibili dalle ore 10:00 di venerdì 20 ottobre per tutti gli iscritti alla newsletter della band, dalle 10:00 di lunedì 23 ottobre per gli iscritti a My Live Nation e dalle ore 10:00 di martedì 24 ottobre sarà aperta la vendita generale su ticketmaster.it, ticketone.it e vivaticket.com.

ESCE ANCHE IL NUOVO SINGOLO “PUGNO DI SABBIA” CHE ANTICIPA L’ALBUM

Durante lo showcase, dal palco montato su un ring – a richiamare l’immaginario del nuovo singolo “Pugno di Sabbia” in uscita

il 20 ottobre dedicato al pubblico più fedele, i Subsonica hanno ripercorso tutta la loro straordinaria storia suonando in scaletta per ordine il primo singolo di ogni album che ha segnato la loro longeva carriera, concludendo con il recente “Pugno di Sabbia” che anticipa il decimo album, previsto per il 2024.

Prossimo appuntamento con il pubblico sarà a Torino venerdì 20 ottobre. Le modalità di partecipazione verranno comunicate sui

social della band.

“Dopo 27 annidi storia in una band ognuno di noi -raccontano i Subsonica – ha imparato a conoscere l’altro più di se stesso ed è sempre molto forte il sogno condiviso e la consapevolezza di avere costruito insieme una solidità capace di sfidare il tempo e le onde della sorte.

A proposito di tempo l’appuntamento che si avvicina è importante: quello con il decimo album, che abbiamo voluto interpretare al massimo delle capacità, mettendo a disposizione anche il frutto delle singole esperienze, per realizzare un disco che in questo momento sentiamo fondamentale”.

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Daniele Scannapieco Quartet all’Alexanderplatz Jazz Club

Daniele Scannapieco Quartet, venerdì 20 e sabato 21 ottobre all’Alexanderplatz Jazz Club di Roma, giunto ormai al 40° anno di attività, con la direzione artistica di Eugenio Rubei, inserito dai critici tra i 100 club di jazz più importanti al mondo. Con Daniele Scannapieco, sax, sul palco il fratello Tommaso al contrabbasso, Michele Di Martino al piano e Luigi Del Prete alla batteria, un progetto molto affiatato, dotato di un grande interplay e una spiccata vocazione al mainstream, che fa diventare un saggio di bop in grande stile, con decise inflessioni hard-bop.

Il percorso musicale di Daniele Scannapieco

Un percorso musicale quello di Scannapieco, che dalla sua esplosione ha creato sempre grande consenso di pubblico e critica attorno a lui e alle formazioni con cui si presenta nei grandi festival. Gli intrecci fra moderno e postmoderno, cui assisteremo, sono certamente più complessi di quanto suppone chi crede di vedere tra essi un’opposizione imposta dalla standardizzazione, quali si sono dedicati, oltre naturalmente alla composizione di brani originali. Daniele Scannapieco è uno degli esponenti di punta della cosiddetta scena campana del jazz, che ha prodotto molti talenti. Dopo il diploma al Conservatorio “Giuseppe Martucci” ha fatto parte della Salerno Liberty City Band, per poi trasferirsi a Roma.

Tour con Stefano Di Battista

Qui ha conosciuto tra gli altri Stefano Di Battista e con lui si trasferì in Francia per un lungo tour. Con Fabrizio Bosso ha fondato gli High Five, storica formazione jazz che e ha come componenti Julian Oliver Mazzariello al piano o Luca Mannutza al piano, Pietro Ciancaglini o Tommaso Scannapieco al contrabbasso e Lorenzo Tucci alla batteria. Gli anni duemila sono per il musicista sassofonista un’importante tappa per la sua carriera artistica. Vince, infatti, il prestigioso premio europeo “Django d’Or” ed il premio “Positano” come miglior musicista campano. Inoltre, per due anni consecutivi (2002 – 2003) è tra i primi classificati di Top Jazz della rivista Musica Jazz.

Insegna a Salerno

Ad oggi insegna Sassofono jazz al Conservatorio di Salerno “Giuseppe Martucci” ed è attivo nel panorama jazzistico italiano, riscuotendo grande successo in ogni suo concerto. Ha collaborato con Danilo Rea, Flavio Boltro, Dado Moroni, Greg Hutchinson, Dee Dee Bridgewater, Giovanni Tommaso, Henri Salvador, Eric Legnini. E, ancora, Enzo Pietropaoli, Dino Piana, Roberto Gatto.

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Alla Festa del Cinema di Roma brilla una nuova stella: l’Acqua

Alla Festa del Cinema di Roma quest’anno brilla una nuova stella, quella dell’Acqua. ACEA lancia il “blue carpet” in occasione della XVIII edizione della rassegna cinematografica: un tappeto “luminoso” di color blu affianca il famoso “red carpet” delle star del grande schermo, a simboleggiare l’importanza che svolge nelle nostre vite un bene primario come l’acqua. All’Auditorium Parco della Musica ACEA, primo operatore nazionale nel settore idrico con circa 9 milioni di cittadini serviti in cinque regioni (Lazio, Toscana, Umbria, Molise e Campania), per tutta la durata della manifestazione è presente con lo stand “La Star è l’Acqua” dedicato alla risorsa idrica.

Festa con Blue Carpet

Il blue carpet collega lo stand ad una Casa dell’acqua, evoluzione hi-tech delle antiche fontane, che eroga gratuitamente acqua naturale e frizzante. A valorizzarla ed illuminarla, durante le serate della Festa del Cinema di Roma, sarà un gioco di luci realizzato grazie alla collaborazione con gli specialisti dell’illuminazione di Areti e al personale tecnico di Acea Ato2 che gestisce la rete delle Case dell’Acqua nella Capitale. Il progetto di ACEA delle Case dell’Acqua ha un duplice obiettivo: da una parte incentivare il risparmio idrico e dall’altra la riduzione dell’uso della plastica. Inoltre, è la testimonianza concreta e quotidiana di quella strategia della sostenibilità che ACEA ha adottato in tutti i territori in cui è presente come gestore del servizio idrico, per promuovere comportamenti ecocompatibili e la riduzione dell’impatto ambientale.