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Ultimo appuntamento di Vivi Velletri il 16 settembre con Kohlhaas

Ultimo appuntamento di Vivi Velletri 2023 il 16 settembre con Marco Baliani e Remo Rostagno con Kohlhaas. La storia di Kohlhaas (foto Luca Deravignone) è un fatto di cronaca realmente accaduto nella Germania del 1500, scritto da Heinrich von Kleist in pagine memorabili. È la storia di un sopruso che, non risolto attraverso le vie del diritto, genera una spirale di violenze sempre più incontrollabili, ma sempre in nome di un ideale di giustizia naturale e terrena, fino a che il conflitto generatore dell’intera vicenda, cos’è la giustizia e fino a che punto in nome della giustizia si può diventare giustizieri, non si risolve tragicamente lasciando intorno alla figura del protagonista una ambigua aura di possibile eroe del suo tempo.

Ultimo spettacolo dell’estate

”Nel mio racconto orale è come se avessi aggiunto allo scheletro osseo riconoscibile della struttura del racconto di Kleist, nervi muscoli e pelle che provengono non più dall’autore originario ma dalla mia esperienza, teatrale e narrativa, dal mio mondo di visioni e di poetica. Accade nell’arte del racconto orale che per cercare personaggi interiori occorra compiere lunghi percorsi, passare attraverso storie di altre storie, sentirsi stranieri in questo mondo dopo aver tanto peregrinato, fino a trovare quel punto incandescente capace di generare a sua volta nell’ascoltatore un mondo di visioni, non necessariamente coincidenti con le mie” Marco Baliani.

Rassegna da aprile a settembre

Si conclude così una rassegna che da aprile a settembre ha fatto incontrare storia dell’arte, teatro, musica e spettacolo dal vivo presso il seicentesco Convento del Carmine di Velletri, oggi Casa delle Culture e della Musica e dimora storica del Lazio. Una formula inedita per far rivivere l’ex convento del Carmine e raccontarne, in un incontro fra discipline, la storia e l’alternarsi delle epoche, con i suoi elementi architettonici di spicco, come gli affreschi originali che descrivono scene della Bibbia e delle storie dei carmelitani e di Sant’Elia, ma anche il chiostro e il refettorio, la cucina, le celle per i frati, le stanze per il Priore, la chiesa e l’ex sacrestia, con i suoi pregevoli stucchi settecenteschi. Vivi Velletri è realizzato con il contributo della Regione Lazio, avviso pubblico per il sostegno e la valorizzazione del patrimonio attraverso lo spettacolo dal vivo.

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Il Teatro dell’Opera di Roma dal 13 al 26 settembre a Tokyo e Yokohama

Il Teatro dell’Opera di Roma dal 13 al 26 settembre sarà impegnata al Bunka Kaikan di Tokyo e alla Kanagawa Kenmin Hall di Yokohama, per sette serate d’opera. Grandi star della lirica come Sonya Yoncheva, Lisette Oropesa, Francesco Meli e Vittorio Grigolo. La creatività tutta italiana di due artisti ormai storici come Franco Zeffirelli e Valentino Garavani. Due amatissimi titoli operistici come La traviata di Verdi e Tosca di Puccini, entrambi interpretati da Michele Mariotti (foto Fabrizio Sansoni).

Ultima tournée del Teatro dell’Opera in Giappone nel 2018

Dopo il successo dell’ultima tournée del 2018 dunque, il Teatro dell’Opera di Roma torna in Giappone portando in estremo oriente due acclamate produzioni: Tosca di Giacomo Puccini con la regia realizzata nel 2008 da Franco Zeffirelli, ripresa da Marco Gandini nel centenario dalla nascita del grande regista, e La traviata di Giuseppe Verdi nel fortunato allestimento del 2016 di Sofia Coppola, con i costumi del simbolo della moda italiana Valentino Garavani. Per la Fondazione capitolina si tratta della quinta presenza in Giappone, dopo quelle del 1994 (con La traviata e Tosca), del 2006 (con Rigoletto e Tosca), del 2014 (con Nabucco e Simon Boccanegra) e del 2018 (ancora con La traviata affiancata a Manon Lescaut).

La Tosca di Franco Zeffirelli

Franco Zeffirelli, scomparso nel 2019, allestì questa Tosca nel 2008, in occasione del 150° anniversario della nascita di Puccini. Del compositore diceva che «è tutto lì, nella sua musica» e per questo sosteneva che nel suo allestimento «tutto torna perché è solo rispettando musica e dramma che non puoi sbagliare». Zeffirelli stesso si occupò delle scenografie, insieme a Carlo Centolavigna. I costumi sono di Anna Biagiotti e le luci di Marco Filibeck. «Lo spettacolo è andato in scena una sola volta all’Opera di Roma nel 2008 – dice Marco Gandini, che riprende la regia – e questa edizione giapponese rappresenta una rigenerazione dell’allestimento e unisce la sapienza di Zeffirelli a quella della Fondazione Capitolina, dove Tosca vide la sua prima assoluta nel 1900».

Nel 1964 il ritorno alle scene di Maria Callas

Tosca è stato un titolo importante nella carriera del maestro Zeffirelli, che la allestì anche nel 1964 alla Royal Opera House di Londra: lo spettacolo segnò il ritorno alle scene di Maria Callas; al Metropolitan di New York nel 1985; e in forma semiscenica nel 2000, sempre all’Opera di Roma, per il centenario della prima assoluta, con Luciano Pavarotti come protagonista e la direzione di Plácido Domingo. Una regia cinematografica invece quella di Sofia Coppola per La traviata di Verdi – in scena pochi giorni dopo la Mostra del Cinema di Venezia, che ha visto in concorso il suo film Priscilla, fortunato allestimento del 2016 più volte sold out e già portato con grande successo in Giappone nel 2018, che si avvale del prestigio e dell’eleganza dei costumi di Valentino Garavani, Maria Grazia Chiuri e Pierpaolo Piccioli.

Coreografia di Stéphane Phavorin

La coreografia è affidata a Stéphane Phavorin. Le luci sono di Vinicio Cheli, riprese da Jacopo Pantani, mentre la parte video è a cura di Lorenzo Bruno e Igor Renzetti. Entrambi i titoli della tournée sono affidati al Direttore musicale dell’Opera di Roma Michele Mariotti, ospite dei principali teatri e festival internazionali, e vincitore nel 2017 di un Premio Abbiati come Miglior direttore d’orchestra. Sul palco, accanto a lui, un cast di star internazionali.

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“Ponte Lupo, il Gigante dell’Acqua – 3° festival dell’Agro Romano Antico”

“Ponte Lupo, il Gigante dell’Acqua – 3° festival dell’Agro Romano Antico”, in programma fino al 15 ottobre. Articolata sulla periferia estrema del Municipio Roma VI, tra le vie consolari Casilina, Prenestina e Labicana, la manifestazione porterà il pubblico a scoprire un territorio ricco di giacimenti culturali e paesaggistici, che si vuole riavvicinare e valorizzare attraverso esperienze culturali e naturalistiche, condivise e creative nel segno della bellezza, favorendo l’inclusione e la coesione sociale, in termini anche multiculturali e interculturali.

Ponte Lupo, il Gigante dell’Acqua con la direzione artistica di Urbano Barberini

La produzione esecutiva del progetto è dell’associazione culturale Music Theatre International – M.Th.I. ETS con la direzione artistica di Urbano Barberini. Laboratori e workshop per bambini e famiglie, incontri culturali a conversazione con artisti e scrittori, presentazioni di libri, laboratori del gusto, performance e reading, passeggiate e trekking inclusivi, incontri di meditazione e visite guidate, si svolgeranno nel corso di queste diverse settimane, coinvolgendo luoghi meravigliosi come la Tenuta San Giovanni in Campo Orazio – Ponte Lupo, l’area archeologica di Gabii, le Tenute di Casale Montani e Terre Pallavicini, l’Azienda Agricola Terre di Torre Jacova, il Borgo di S. Vittorino e tante altre location meravigliose.

I prossimi appuntamenti

I prossimi appuntamenti prevedono giovedì 14 settembre, trekking inclusivo aperto ai disabili visivi, con incontro e degustazione, presso Casale Montani, Via di Casal Montani snc. Domenica 17 settembre, una visita guidata a Ponte Lupo con meditazione per recuperare la cultura del ben-Essere, della gentilezza e del rispetto, curata da Urbano Barberini; venerdì 22 settembre, Presentazione del libro Passeggiate insolite nella campagna romana. Cento casali da scoprire di Luigi Cherubini, che si svolgerà a Terre Pallavicini. E ancora sabato 23 settembre passeggiata a San Vittorino per raggiungere la Cascata e successivamente il Ponte della Mola, parte del grande acquedotto Anio Vetus (272 a.C.) e, nel pomeriggio, visita guidata a Ponte Lupo a cura del FAI che si concluderà con un incontro dedicato a Franca Valeri. domenica 24 settembre passeggiata a piedi tra vigneti del DOC Frascati e gli uliveti dell’Agro Romano di Torre Jacova-Colle Mattia-Pantano Borghese.

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Tor Bella Monaca Teatro Festival apre la settimana con Il cuntu de li cunti

Tor Bella Monaca Teatro Festival apre la settimana con “Il cuntu de li cunti – Tra storia e fantasia”, produzione Colorate Alchimie Teatrali. Martedì 12 settembre sarà un’occasione per immergersi nella tradizione popolare. Di Sergio Mutone e Teresa Polimei, la quale cura anche la regia, lo spettacolo vede protagonisti oltre la stessa Polimei, Saverio Allegretti, Mario Carbonara, Stefania Cofano, Salvatore De Rosa, Rosanna D’Urso, Gaetano Marsico, Sergio Mutone, Antonella Raimondi, Anna Rebecchi e Rita Urbani.

“Lo Cunto de li Cunti” a Tor Bella Monaca Teatro Festival

“Lo Cunto de li Cunti” di Giambattista Basile è stato fonte di ispirazione per il genere letterario della letteratura fiabesca europea, si ritrovano echi del Cunto nella favole di molti narratori europei tra cui: Perrault, Fratelli Grimm ed altri. I più noti racconti della tradizione fiabesca quali “Cenerentola”, “La Bella addormentata nel bosco”, “Il Gatto con gli stivali”, sono il risultato di riduzioni o adattamenti dei racconti di Basile. “Lo Cunto de li Cunti”, ovvero lo trattenimento de’ peccerille è il titolo originale dell’opera. Il Cunto è un’opera indirizzata ad un pubblico adulto per i frequentissimi doppi sensi che ne caratterizzano la narrazione. I personaggi hanno nomi e caratteri che non danno indicazioni sulla loro identità, sono descritti in base alla loro appartenenza sociale.

Racconti con filo conduttore comune

I racconti hanno un filo conduttore comune: i protagonisti alla fine del racconto cambiano sempre condizione, realizzano il passaggio a ranghi più alti. Essi passano dalla povertà alla ricchezza, dalla solitudine al matrimonio, dalla bruttezza alla bellezza. Scritto in napoletano era destinato soprattutto alla recitazione, per la musicalità della lingua partenopea. I quattro racconti selezionati dalla regia per lo spettacolo “Il Cunto de li Cunti – un viaggio nel mondo di Giambattista Basile” rappresentano uno spaccato significativo dell’opera.

Testo adattato

Il testo è stato adattato, per renderlo accessibile, sostituendo l’antico dialetto napoletano con un moderno dialetto napoletano e con “contaminazioni” della lingua italiana. Le musiche di scena sottolineano ed enfatizzano le originali atmosfere dei racconti. Musicisti: Mario Albanesi e Carla Costigliola. Segue “Gente del sur – Storie di sogni, musiche e terre latine” sempre martedì 12 settembre. Un viaggio alla scoperta del patrimonio musicale e dei ritmi dell’Argentina e dintorni, in cui il folklore tinto di jazz diviene il mondo sonoro che l’ensemble intende proporre, come canti e musiche originali e brani del repertorio di autori di quell’universo musicale. Produzione: Gente Del Sur.

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“Dopocena con … spirito!” al Teatro Porta Portese dal 16 settembre

La divertentissima commedia “Dopocena con… Spirito!” torna con due imperdibili date nella 7a Edizione del ROMA COMIC OFF il festival

di teatro comico della Capitale. Compagnie da tutta Italia sono pronte a sfidarsi a colpi di risate! Sarà IL TUO voto a decretare il vincitore per ogni categoria.

NOTE DI REGIA

Lui, lei…e l’altra: uno dei soliti triangoli amorosi? Solo in apparenza! Cosa può accadere se “l’altra” in questione è lo spirito della propria ex moglie defunta evocata per sbaglio da una medium pasticciona e stravagante? Per Carlo Considine, scrittore in cerca di informazioni sullo spiritismo, la situazione diverrà ben presto catastrofica. Egli infatti, si troverà, da un giorno all’altro a doversi destreggiare tra la moglie Ruth e l’inaspettato, prepotente ritorno del fantasma della sua ex-consorte Angelina pronta a tutto pur di riprendersi il marito…

Una regia spiazzante, fondata sui ritmi serrati della commedia degli equivoci, orchestra gli esilaranti personaggi di questo spettacolo tra colpi di scena, gags e avvenimenti imprevedibili. Risate garantite in questa divertentissima commedia brillante, ironica e mai banale.

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Jethro Tull in concerto a Roma l’11 febbraio 2024

Dopo la pubblicazione di RökFlöte e del successivo tour estivo,

i Jethro Tull rivelano i 4 nuovi appuntamenti con cui torneranno

dal vivo in Italia nel 2024: domenica 11 febbraio faranno tappa all’Auditorium Parco della Musica di Roma, il 13 al Politeama Rossetti di Trieste, il 14 febbraio al Gran Teatro Morato di Brescia e il 15 al Teatro Colosseo di Torino.

Il tour è organizzato da Bpm Concerti, la data romana è organizzata

da Vincenzo Berti e Gianluca Bonanno per Ventidieci.

TRA I 4 APPUNTAMENTI DEL RITORNO IN ITALIA DELLA LEGGENDARIA BAND

Dopo “The Zealot Gene” del 2022, il primo album della band in

due decenni, Ian Anderson e la band sono tornati con un disco di 12 tracce basato sui personaggi e sui ruoli di alcune delle principali

divinità dell’antico paganesimo norreno, esplorando allo stesso tempo

il “RökFlöte” – flauto rock – che i Jethro Tull hanno reso iconico. Recentemente è stato pubblicato anche il primo singolo estratto dall’album, insieme allo splendido video animato di “Ginnungagap” (creato da Costin Chioreanu). Il brano si ispira al dio Ymir, il proto-essere, un essere primordiale, nato dal veleno che gocciolava dai fiumi ghiacciati chiamati Élivágar e che viveva nel vuoto senza erba di Ginnungagap.

I Jethro Tull apparvero per la prima volta con questo nome nel 1968 nel famoso Marquee Club di Londra e da lì riuscirono a creare immediatamente un largo seguito, suonando su e già per l’Inghilterra. Il vero successo – anche un po’ a sorpresa – arrivò al Sunbury Jazz e al Blues Festival nell’estate del 1968. I Jethro Tull registrarono e pubblicarono il loro primo album, This Was, con la formazione originale con Anderson, Cornick, Bunker e Abrahams. Dopo la sostituzione di Mick Abrahams con Martin Barre, circa altri 30 musicisti si sono avvicendati nelle fila dei Jethro Tull, marchio che sopravvive fino ad oggi e dura nel tempo: Ian Anderson si esibisce con la band in genere per circa un centinaio di spettacoli ogni anno in tutto il mondo.

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“Vivi il Castello di Santa Severa” presenta Elena Bonelli

“Vivi il Castello di Santa Severa”, rassegna promossa dalla Regione Lazio, Assessorato alla Cultura e organizzata dalla società in house LAZIOcrea in collaborazione con ATCL – Circuito Multidisciplinare del Lazio, presenta, venerdì 8 settembre, Elena Bonelli. Dopo aver conquistato le platee internazionali con le meravigliose canzoni romane accompagnata dalle importanti orchestre sinfoniche del mondo, l’Ambasciatrice della canzone romana e Voce di Roma, Elena Bonelli, sarà la protagonista di un suggestivo concerto nella suggestiva location del Castello di Santa Severa.

La cantante a Vivi il Castello con le melodie della cultura popolare romana

La cantante e attrice in questa speciale notte estiva, accompagnata dall’eccellenza del Maestro Fernando Diaz al pianoforte e da Giandomenico Anellino alla chitarra, si esibirà in un viaggio che porterà gli spettatori alla scoperta delle melodie della cultura popolare romana inframmezzate da storia della nostra Capitale raccontata tutta dalle strofe delle canzoni. E poi pillole di letteratura, aneddoti curiosi e divertissement culturali davvero interessanti.

Emozioni, ricordi e sentimento

L’artista internazionale riesce a catturare il pubblico con la sua forte carica energetica e passionale che avvolge lo spettatore e lo trascina tra emozione, ricordi e sentimento dal passato al presente, dalle canzoni della tradizione come, Barcarolo Romano o Arrivederci Roma, Le mantellate, fino alle più moderne mi sono ubriacato di Alessandro Mannarino ricordando personaggi come Gabriella Ferri, Franco Califano, Ennio Morricone ed altri. Uno spettacolo davvero imperdibile che ha registrato ovunque nel mondo grandi successi.

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Il Vokalfest torna il 21 settembre a Testaccio Estate

Il Vokalfest torna il 21 settembre 2023 a Testaccio Estate, per una full immersion nella musica vocale. Il Vokalfest, giunto alla sua nona edizione, offre una proposta ricca di contenuti espressi in tutta la potenza aggregativa e comunicativa del canto corale. Il Festival della Voce nasce con l’obiettivo di valorizzare la polifonia vocale e la musica a cappella attraverso l’incontro tra realtà molto diverse tra loro per genere e repertorio: dal soul ai cori gospel, ai canti gregoriani, per arrivare al beatboxing e alle reinterpretazioni di classici del rock e del pop.

Gli artisti del Vokalfest

A salire sul palco di Testaccio Estate il 21 settembre in occasione del Vokalfest saranno alcune delle realtà più interessanti della scena della musica vocale: dalle Australian Girls Choir (foto David Collins) all’Anonima Armonisti, il Coro Diapason, Sing Up e Il Coro che non c’è, ma anche l’importante realtà del Coro Modi del Canto Contadino della Scuola di Musica Popolare di Testaccio, di Giovanna Marini e Gabriella Aiello.

La serata inizia alle 20.45

La serata inizia alle 20.45 con il coro Sing Up, nato nel 2018 e diretto dal Maestro Fabrizio Vespri: 25 elementi per un repertorio di matrice pop, rock e gospel rielaborati in chiave corale. Di seguito I ragazzi del Coro Giovanile Diapason, nato nel 1998 all’interno di due licei dei Castelli Romani e diventato in breve tempo una realtà importante sul territorio laziale e nazionale. A seguire salirà sul palco Il Coro che non c’è, gruppo vocale diventato celebre per l’apparizione a Tu si que vales ed in seguito addirittura virale grazie al medley dei Queen cantato nei cortili delle scuole, con centinaia di visualizzazioni su YouTube.

Si entra nel vivo

La serata entrerà nel vivo con il coro Modi del Canto Contadino della Scuola di Musica popolare di Testaccio, a cura di Giovanna Marini e Gabriella Aiello: il coro ha come focus l’analisi e l’esecuzione di brani del repertorio vocale popolare italiano di tradizione orale. La Scuola Popolare di Musica di Testaccio più che una scuola di musica, è un grande laboratorio culturale, dove giovani e adulti si confrontano e si trasmettono conoscenze. Presidente onoraria della scuola e vera e propria colonna portante, Giovanna Marini: cantautrice e ricercatrice etnomusicale, oltre che apprezzata folklorista italiana, è una delle figure più importanti nello studio, nella ricerca e nell’esecuzione della tradizione musicale popolare italiana.

Il Piatto forte

Piatto forte della serata, l’esibizione di due importanti formazioni corali nel panorama italiano ed internazionale: l’Anonima Armonisti, ensemble storico e molto noto agli appassionati del genere che si riunisce per festeggiare i vent’anni di attività e presenta nuovi elementi e nuovi brani e l’Australian Girls Choir, gruppo fondato nel 1984 a Melbourne che è arrivato a coinvolgere oltre 6000 giovani cantanti in 8 diverse città australiane, diventando un punto di riferimento per la polifonia vocale in tutto il mondo, in tour in Europa.

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Tommaso Paradiso ha presentato Sensazione Stupenda Premiere Tour

Tommaso Paradiso ha presentato Sensazione Stupenda Premiere Tour, un giro nei pub per ascoltare il nuovo album insieme a lui. L’annuncio arriva nel giorno della pubblicazione sulle piattaforme digitali del brano Sensazione Stupenda, title track e anteprima del nuovo album in uscita il 6 ottobre 2023 e ora disponibile in pre-order a questo link.

Immersione nell’immaginario di Tommaso Paradiso

Sensazione Stupenda Premiere Tour sarà un’esperienza immersiva e intima nell’immaginario di Tommaso Paradiso, riservata a chi effettuerà il pre-order del nuovo album: un’occasione unica per incontrare l’artista e ascoltare i suoi più grandi successi affiancati da preziose anticipazioni dell’album, in un’atmosfera speciale. La modalità di partecipazione sarà la seguente: preordinando una copia autografata del CD o del vinile e selezionando la città in cui si vuole partecipare, si avrà l’accesso garantito alla data selezionata del tour. Le location saranno comunicate ai partecipanti 48 ore prima.

Gli eventi dal 13 settembre

Gli eventi partiranno a settembre da Catania (mercoledì 13), per poi proseguire a Bari (mercoledì 20), Napoli (venerdì 22), Padova (mercoledì 27), Roma (sabato 30). Martedì 3 ottobre Tommaso sarà a Torino, per poi arrivare a Milano giovedì 5, alla vigilia della pubblicazione dell’album. Nelle stesse città, dal prossimo novembre, l’artista si esibirà nei palazzetti con il tour Tommy 2023, prodotto e organizzato da Vivo Concerti. Prodotto da Matteo Cantaluppi, il nuovo album in uscita il 6 ottobre, è il secondo lavoro in studio della carriera solista di Tommaso Paradiso e conterrà anche i singoli Viaggio Intorno Al Sole e Amore Indiano (in collaborazione con i Baustelle), usciti nel corso del 2023.

Disco scritto da Tommaso Paradiso

Il disco è stato interamente scritto da Tommaso Paradiso, che si è avvalso della collaborazione in studio dei musicisti che lo accompagnano in tour. A seguito dell’uscita di Sensazione Stupenda, Tommaso Paradiso tornerà a suonare live. Dopo il tour nei teatri lo scorso anno, incentrato sull’album Space Cowboy, certificato disco d’Oro, a cui è seguito il trionfale Tommy Summer Tour 2022 durante tutta l’estate, l’artista arriva quest’anno nei Palazzetti delle principali città italiane.

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La Rassegna UILT Lazio 2023 riprende dal 5 al 17 settembre

La Rassegna UILT Lazio 2023 | Unione Italiana Libero Teatro – Il Teatro che ci unisce, riprende dal 5 al 17 settembre. Nella sua più grande tradizione, la cultura è sempre stata contaminazione, ricerca di identità aperte, propensione al dialogo e alla creazione di ponti. In questo ambito si inserisce la cultura del teatro, che nonostante tutte le difficoltà di questo complesso periodo, non cessa di avere un ruolo fondamentale nello sviluppo della coscienza sociale. E ciò riguarda ogni forma di teatro. Il teatro, lavorando con l’uomo, è la forma più comunicativa dell’arte.

La Rassegna UILT

L’Unione Italiana Libero Teatro è una rete organizzata a livello nazionale e regionale di Associazioni accomunate nella passione unica del Teatro, che ciascuna sviluppa con la propria identità e modalità. Da qui la Rassegna “Libero Teatro in un Teatro Libero”, nata lo scorso anno in un clima di ripresa dalla pandemia, che offre l’opportunità di conoscere alcune produzioni scelte delle nostre associate del Lazio, che si susseguiranno ancora dal 5 al 17 settembre, con l’entusiasmo e l’impegno degno di una grande seconda edizione in un grande Teatro, come il Teatro di Tor Bella Monaca.

Locandina Angelina il 5 settembre

Martedì 5 settembre al Teatro Tor Bella Monaca è in scena “Locanda Angelina” una produzione Ferro e Fuoco APS. Di Roberto Russo con la consulenza artistica di Gianni De Feo lo spettacolo vede protagonisti Monica Parisi, Melina Di Palma, Luigi Guida, Marco Palladini, Stefano Colace, Angela Di Tofano e infine Marina Buoncristiani.