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Domenico Iannacone al Tor Bella Monaca Arena Estate

Domenico Iannacone con Che ci faccio qui.. in scena il 27 luglio al Tor Bella Monaca Arena Estate. Con le musiche dal vivo e sonorizzazioni di Francesco Santalucia e le installazioni video e videomapping di Raffaele Fiorella. Le storie più straordinarie sono quelle che ci passano a fianco senza che ne accorgiamo. Spesso sono così piccole che bisogna andare a cercarle tra le tante cose che non valgono nulla.

Il racconto televisivo neorealistico di Domenico Iannacone

Il racconto televisivo neorealistico di Domenico Iannacone si cala nel teatro di narrazione e trasforma le sue inchieste giornalistiche in uno spazio intimo di riflessione e denuncia. Il palcoscenico diventa luogo fisico ideale per portare alla luce quello che la televisione non può comunicare. Le storie così riprendono forma, si animano di presenza viva e voce e tornano a rivendicare il diritto di essere narrate. Iannacone rompe le distanze, prende per mano lo spettatore e lo accompagna nei luoghi che ha attraversato, lo spinge a condividere le emozioni, i ricordi, la bellezza degli incontri e la rabbia per quello che viene negato.

Teatro di narrazione

Il teatro di narrazione diventa in questo modo anche teatro civile in grado di ricucire la mappa dei bisogni collettivi, dei diritti disattesi, delle ingiustizie e delle verità nascoste. Mentre le immagini aprono squarci visivi, facendoci scorgere volti, case, periferie urbane ed esistenziali, le parole dilatano la nostra percezione emotiva e ci permettono di entrare, come una voce sotterranea, nelle viscere del Paese.

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Paola Minaccioni il 29 luglio a Palazzo Chigi di Ariccia

Paola Minaccioni il 29 luglio nei giardini di Palazzo Chigi di Ariccia, con la sua carrellata di maschera, gioco, personaggi e ironia nell’ormai cult Dal Vivo Sono Molto Meglio. Tutti i personaggi di Paola Minaccioni nati in tv, al cinema o alla Radio, arrivano sul palco sotto le stelle dei giardini seicenteschi dei castelli romani per offrire uno spaccato dei nostri tempi, una surreale sequenza di caratteri che incarnano i dubbi, le paure e le nevrosi del momento.

Paola Minaccioni fuori dagli schemi

Dal Vivo Sono Molto Meglio è uno spettacolo fuori dagli schemi che ci invita a riflettere su noi stessi e a interpretare l’assurdità della società in cui viviamo. Razzisti inconsapevoli, improbabili assistenti telefoniche, raffinate poetesse, inappuntabili manager, fino ad arrivare alle sue imitazioni: da Giorgia Meloni a Loredana Bertè a Sabrina Ferilli, un flusso di coscienza leggero e irriverente con cui l’attrice ci conduce in un universo comico e paradossale. Paola Minaccioni (foto Gianmarco Chieregato) si nasconde e allo stesso tempo si rivela dietro le sue incredibili maschere, guidata dalle note di Lady Coco, melodico contrappunto a un’esperienza teatrale unica.

Spettacolo che cambia ogni sera

Ma raccontare uno spettacolo che cambia di sera in sera è impossibile, si può capire solo dal vivo. Dal vivo, infatti, è molto meglio! Prosegue così la programmazione di una rassegna teatrale e musicale, diretta da Giacomo Zito, che negli anni ha abituato il pubblico di Roma e del Lazio e a un intrattenimento intelligente e raffinato, intercettando ogni volta proposte mai banali, ingrato di far ridere e riflettere su psicosi sociali, vizi quotidiani e su noi stessi.

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Gli Accordi Disaccordi in concerto domani a Formia

Gli Accordi Disaccordi saranno in concerto domani venerdì 20 luglio a Formia (Latina). Il trio, composto da Alessandro di Virgilio, Dario Berlucchi e Dario Scopesi domani si esibirà sul palco della 19ª edizione del Jazz Flirt Festival nell’Area Archeologica Caposele. Nel corso dei tre eventi Accordi Disaccordi (foto Gabriella Di Muro) porterà in scena uno spettacolo che alterna sonorità acustiche dal gusto cinematografico ad attitudini virtuosistiche creando, attraverso un coinvolgente storytelling, una narrazione interattiva con il pubblico che si trova così a percorrere un viaggio nel mondo musicale di Accordi Disaccordi.

L’ultimo album di Accordi Disaccordi

Alcuni dei brani che gli Accordi Disaccordi presenteranno dal vivo sono estratti dal loro ultimo album “Decanter”, già disponibile sulle piattaforme streaming e in digital download. Come afferma il trio: «Decanter nasce grazie a un percorso di crescita, è un disco maturo, ricco di sfumature e sonorità intense che richiamano mondi differenti. Ogni composizione ha una sua storia e un suo colore e nella sua interezza si presenta come un concept album sonoro, capace di catturare e coinvolgere un pubblico variegato».

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Opera di Roma, tutto esaurito per i 3 concerti a Villa Torlonia

Tutto esaurito per i concerti in tre serate con le formazioni corali

del Teatro dell’Opera di Roma nel cartellone della rassegna Luglio

sotto un sipario di stelle a Villa Torlonia.

L’intento dell’iniziativa era di portare la grande musica fuori dalle

sedi deputate e gratuitamente per spettatori, cittadini e turisti.

La fondazione lirica capitolina di Roma ha aderito al progetto del

Teatro di Roma che dal 27 giugno al 20 luglio ha trasformato il

Campo dei Tornei in un teatro all’aperto e ha proposto tre appuntamenti che hanno ottenuto il massimo di prenotazioni ogni sera.

IN SCENA CORI E VOCI. GIAMBRONE E’ “UN TEATRO SEMPRE PIU’ INCLUSIVO”

“Il nostro lavoro in sinergia con i territori e le principali istituzioni di Roma Capitale – ha detto il soprintendente dell’Opera di Roma Francesco Giambrone – si arricchisce della bella collaborazione con

il II Municipio e con il Teatro di Roma e continua a diffondersi e articolarsi su due direttrici: l’offerta artistica di alto livello e l’ascolto dei bisogni delle comunità, con l’obiettivo di costruire insieme un teatro sempre più inclusivo”. L’inedito trittico di concerti ha visto protagonisti il Coro preparatorio e la Schola Cantorum diretti da  Alberto de Sanctis e Isabella Giorcelli (il 6 luglio) e le Voci femminili del Coro del Teatro dell’Opera dirette da Ciro Visco (il 13 luglio).

L’ultimo appuntamento, in programma il 20 luglio e già al completo di pubblico, proporrà un recital per voci e pianoforte su musiche di Wolfgang Amadeus Mozart a cura degli artisti di Fabbrica, lo Young Artist Program dell’Opera di Roma.

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Michele Zarrillo al Teatro Romano di Ostia Antica il 26 luglio

Michele Zarrillo si esibirà nella sua Roma dopo il grande successo

della partecipazione al Festival di Sanremo, nella serata dei duetti. 

Sarà il primo di una serie di appuntamenti live che l’artista ha deciso

di creare – dopo le tante richieste ricevute sia da parte dei fan storici,

che dalle nuove generazioni, che lo hanno scoperto durante la kermesse, quando si è esibito con Will, sulle note della sua “Cinque Giorni” .

ZARRILLO IN CONCERTO IL 26 LUGLIO AL TEATRO ROMANO DI OSTIA ANTICA

Zarrillo ha quindi deciso di incontrarli insieme ai fan storici, iniziando con una grande festa a Roma il 26 luglio, quando si esibirà nello splendido Teatro Romano di Ostia Antica.

Un modo anche per ringraziare il pubblico della calorosa ed emozionante accoglienza, unendosi in un abbraccio virtuale. 

Saranno oltre due ore di spettacolo, per scoprire e riscoprire un artista con una carriera e un repertorio come ce ne sono ancora pochi, ricchissimo di successi e di veri classici della musica italiana d’autore. Non mancheranno le canzoni degli ultimi album che tante soddisfazioni gli hanno regalato. Un’occasione imperdibile per apprezzare dal vivo il grande talento, le sue doti di musicista e compositore, oltre che le qualità interpretative, toccanti e virtuose allo stesso tempo.  

LA BAND CHE ACCOMPAGNA MICHELE ZARRILLO

Sul palco con Michele Zarrillo (voce, piano, chitarra acustica ed elettrica) un eccezionale team di musicisti di altissimo livello:

Roberto Guarino (chitarre), Andrea Valentini (chitarre), Andrea Rongioletti (tastiere), Danilo Fiorucci (basso), Pino Vecchioni (batteria).

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Ennio Coltorti in scena venerdì 21 luglio per I Solisti del Teatro

Ennio Coltorti in scena venerdì 21 luglio nella rassegna I Solisti del Teatro, diretta da Carmen Pignataro per Teatro 91 e realizzata, grazie al sostegno della Fondazione Claudio Nobis, con lo spettacolo “Mozart Chi? Due paroline al Maestro Salieri”, scritto da Vittorio Cielo, accompagnato dalle musiche eseguite dal vivo da Laura Baldassarre al pianoforte e da Francesco Donati al flauto. Quello che crediamo di sapere sui grandi del passato come Mozart è realtà? Davvero Mozart è morto povero e in disgrazia, ucciso dall’inestinguibile invidia del “mediocre” compositore di corte Salieri?

Lo spettacolo di Ennio Coltorti

Lo spettacolo, divertendo, porta alla luce la realtà dei fatti, ricostruiti attraverso documenti storici e filologici. Vittorio Cielo, attraverso I Quaderni di Conversazione di Ludwig van Beethoven e un vasto materiale biografico recentemente pubblicato, racconta il punto di vista di Antonio Salieri sulla vita del suo giovane antagonista: Wolfgang Amadeus Mozart. Un testo che risponde a domande come: Mozart era povero? Il grande Haydn visse con molto meno. Era un bambino prodigio? Falsificava età e esami di musica. Salieri era un mediocre? Fu maestro di Beethoven. Una messinscena che vanta la musica dal vivo sfata con umorismo e acume un mito del ‘700. Il secolo in cui nacque la grande industria europea della musica, Mozart era un divo coperto d’oro e poi di debiti, il modello perfetto per creare la Vittima Romantica.

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“Idee nello Spazio” all’insegna della passione

“Idee nello Spazio” per due settimane hanno portato l’energia sul palcoscenico del Teatro lo Spazio, all’insegna della passione e della qualità. 40 i corti teatrali in gara che hanno animato il teatro nel cuore di San Giovanni, diretto da Manuel Paruccini. Sette i corti arrivati in finale, dopo una semifinale agguerrita, svoltasi in due serate, che ha visto sfidarsi artisti con progetti interessanti e originali. “Idee nello Spazio” ha dato modo ad attori, autori e registi di confrontarsi sulle tavole del palcoscenico, con l’intento di trovare nuove realtà teatrali e dar vita ad un confronto costruttivo più che a una vera e propria competizione.

Idee gradite dal pubblico

Il pubblico, che ha affollato le serate accorrendo numeroso, ha infatti avuto modo di partecipare ai dibattiti con la giuria tecnica, composta da artisti e operatori dello spettacolo che hanno dispensato suggerimenti e consigli alle compagnie, con interesse e passione. Tra di essi: Daniele Trombetti , Daniele Locci, Claudia Genolini, Anna Cuocolo, Federico Le Pera,Raffaella Bonsignori, Davide Nebbia, Fabrizio Bancale, Raffaele Pandolfi, Alessia Tona, Fabrizio Federici, Alessandro Cecchini, Filippo Maria Macchiusi.

I corti vincitori

Tre sono i corti vincitori, proclamati nella serata finale dal presidente di giuria, Gianfranco Jannuzzo, i quali avranno la possibilità di essere inseriti nella prossima stagione in uno spazio a loro dedicato. Al primo posto si è classificato “E alla fine esplosero le Supernove“ di Leonardo Zarra, al secondo posto “Rogne”, di Daniele D’Arcangelo e Luca Refrigeri, e al terzo posto “Marshmallows“ di Angela Ciaburri. Il Premio Miglior interprete femminile è andato a Annalisa Cervellera, mentre quello per il Miglior interprete maschile Leonardo Zarra.

Premio Spazio Giovani

Infine, il Premio Spazio Giovani è stato assegnato a “I trafficanti di uomini non vanno all’inferno“ di Simone Guaragna. «Sono molto contento che il concorso cresca in qualità di anno in anno – dichiara il Direttore Artistico del Teatro Lo Spazio Manuel Paruccini – e che la community di artisti che si sta creando intorno al Teatro Lo Spazio partecipi alle serate sempre con grande coinvolgimento».

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All’anfiteatro del porto turistico di Roma Teatri d’Arrembaggio

L’anfiteatro del porto turistico di Roma, sul lungomare di Ostia, ospiterà dal 3 al 12 agosto 2023 la settima edizione di Teatri d’Arrembaggio, festival e contenitore performativo multidisciplinare che porterà, nella cornice marittima del porto turistico capitolino, dieci giorni fitti di ospiti e appuntamenti tra teatro, musica, Burlesque, stand Up comedy, teatro ragazzi, laboratori per bambini e molto altro con 19 eventi completamente gratuiti e una proposta trasversale di condivisione e incontro fra generazioni, culture e gusti

Sul palco dell’anfiteatro

Sul palco nato nel 2001 sul litorale di Roma, nella sua arena a cielo aperto e in riva al mare, tra gli scorci pasoliniani e a pochi passi dal Borgo di Ostia Antica, Teatri d’Arrembaggio proporrà 8 Piraterie (Teatro, Musica, Scena Off, Burlesque e Stand Up Comedy); 5 InCanti (Teatro Ragazzi); 6 Castelli di Sabbia (laboratori per bambini/e e ragazzi/e), in compagnia di Max Paiella, Pietro Sparacino, Daniele Fabbri, Chiara Becchimanzi, la Compagnia Accettella e anche tanti altri.

Teatri d’Arrembaggio dal 3 agosto

Teatri d’Arrembaggio aprirà le porte il 3 agosto, con 4 eventi consecutivi: a partire dalle 17, “Il ritmo e il corpo”, laboratorio body percussion con Rita Superbi; alle 18, un flash-mob a cura de La Caracca Tamburi Itineranti; alle 19 “Scarpette strette” spettacolo di teatro ragazzi a cura di Luna e Gnac. Per concludere in bellezza la serata, “Occhiaie”, stand up comedy di e con Pietro Sparacino, reduce dai successi di un tour nazionale che ha attraversato tutta l’Italia.

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Pilar Fogliati e Filippo Scicchitano in “Finché notte non ci separi”

Pilar Fogliati, dopo l’exploit del suo primo film da protagonista e regista (Romantiche), che le è valso il Nastro d’Argento e due Globi d’Oro, e Filippo Scicchitano, attore rivelazione di Scialla!, danno vita ad una brillante commedia dolce amara, Finché notte non ci separi. Una prima notte di nozze che si tramuterà in un viaggio notturno capace di far riflettere, tra una risata e l’altra, sul matrimonio, i suoi compromessi e sull’eterno mistero dell’amore. Una notte ricca di incontri e di sorprese per le strade di una Roma segreta e affascinante.

Pilar Fogliati e Filippo Scicchitano diretti da Riccardo Antonaroli

Alla regia Riccardo Antonaroli, che torna dietro la macchina da presa dopo il fortunato film d’esordio La Svolta (2022) riabbracciando quella commedia che gli valse il Nastro d’Argento con il cortometraggio Cani di razza (2017). Il film, prodotto da Rodeo Drive e Life Cinema, è tratto dalla commedia israeliana Honeymood di Talya Lavie, presentato al BFI London Film Festival, al Tribeca Film Festival e in concorso alla 67esima edizione del Taormina Film Fest. Le riprese del film si svolgeranno a Roma e dureranno fino alla prima settimana di agosto, per una durata complessiva di 6 settimane.

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Amedeo Minghi ha scelto la sua città per aprire il tour estivo

Amedeo Minghi ha scelto la sua città per aprire il tour estivo 2023. Un ritorno nella capitale attesissimo, dove l’artista mancava da quasi quattro anni. Sarà la suggestiva cornice del Teatro Romano di Ostia Antica a fare da scenario al debutto venerdì 21 luglio, del tour estivo 2023, prodotto da The Boss di Roma. Autore e interprete di autentici gioielli musicali per intensità narrativa, da sempre con le sue melodie commenta e descrive l’amore nelle declinazioni più cangianti.

I grandi successi di Amedeo Minghi

Minghi si esibirà con molti dei successi che hanno contraddistinto la sua lunghissima carriera, capolavori che lo hanno fatto amare dal pubblico: da “1950”, una delle canzoni che maggiormente lo rappresenta, a “La vita mia”; da “L’immenso”, brano con cui scalò anche le classifiche internazionali a “Cantare è d’amore”, presentata al Festival di Sanremo nel 1996, fino a “Vattene Amore”, forse il brano più noto al grande pubblico, cantato in coppia con Mietta a Sanremo del 1990. Canzoni iconiche che hanno lasciato il segno nella storia della musica italiana d’autore. Minghi salirà sul palco accompagnato da un’orchestra d’archi di 18 elementi diretta dal Maestro Mario Zannini Quirini, da una band composta da Luca Perroni al pianoforte, Giandomenico Anellino alla chitarra, Alessandro Mazza al basso, Daniele Natrella alla batteria, e infine dalle voci di Rosy Messina e Giordano Spadafora.