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Paolo Conte in concerto il 6 giugno a Roma Summer Fest 2023

Paolo Conte torna ad esibirsi all’Auditorium per l’evento di apertura

del Roma Summer Fest 2023. Dopo i due sold out della scorsa estate, Paolo Conte torna il 6 giugno alla Cavea dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone per l’evento di apertura del Roma Summer Fest 2023.

LA BAND CHE ACCOMPAGNERA’ PAOLO CONTE ALL’AUDITORIUM

Uno spettacolo imperdibile in cui l’irresistibile charme e l’inconfondibile timbro vocale di Paolo Conte saranno accompagnati

da un ensemble orchestrale di undici musicisti eccezionali: Nunzio Barbieri (chitarre), Lucio Caliendo (oboe, fagotto), Claudio Chiara

(sax contralto, flauto, fisarmonica, tastiere), Daniele Dall’Omo (chitarre), Daniele Di Gregorio (batteria, percussioni, marimba),

Luca Enipeo (chitarre), Francesca Gosio (violoncello), Massimo Pitzianti (fisarmonica, bandoneon, sax baritono, piano, tastiere), Piergiorgio Rosso (violino), Pierre Steve Jino Touche (contrabbasso) e Luca Velotti (sax soprano, sax tenore, flauto, clarinetto).

LA SCALETTA IN PROGRAMMA

In programma i brani più amati del cantautore, eseguiti nella splendida cornice dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone: “Hemingway”, “Sotto le stelle del jazz”, “Come Di”,

“Alle prese con una verde milonga”, “Aguaplano”, “Max”,

“Gioco d’azzardo”, “Dancing”, “Madeleine”, “Genova per noi”,

“Via con me”, “Reveries”, “Gli impermeabili” e “Le chic et le charme”.

Ritornano i tour e i concerti delle star internazionali per la nuova edizione del Roma Summer Fest, la rassegna estiva di concerti organizzata dalla Fondazione Musica per Roma nello spazio

all’aperto della Cavea.

Uno degli eventi in musica più importanti dell’estate romana,

ogni anno alterna sul palco tantissimi artisti del panorama musicale nazionale e internazionale che tornano nella capitale per una serie

di imperdibili concerti.

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Con ‘Tutti a…’ Piotta lancia tour estivo con band. A Roma il 2 giugno

‘Tutti a…’ è il titolo del nuovo singolo di Piotta disponibile dal

12 maggio in tutte le piattaforme digitali pubblicato da La Grande Onda con distribuzione della multinazionale spagnola Altafonte.

Dopo l’ultimo album del 2020 scelto come colonna sonora della serie tv ‘Suburra’, Piotta torna con un nuovo singolo che anticipa il suo prossimo lavoro. Superate le atmosfere cupe degli ultimi album e una serie di vicissitudini personali che hanno influito sulle scelte artistiche del musicista, con questo nuovo lavoro Piotta volta nuovamente pagina.

I ritmi tornano incalzanti, il testo vibra di quell’ironia che lo ha fatto apprezzare in questi anni al pubblico di almeno tre generazioni.

Bpm trascinanti e ritmi solari accompagnano questa liberazione fisica e verbale. Una risposta irriverente alle avversità della vita, fosse anche solo quelle di una mattina feriale, in quei risvegli fatti di corse contro il tempo e cento imprevisti.

VIDEOCLIP ISPIRATO A “GRAN BUDAPEST HOTEL”DI WES ANDERSON

‘Tutti a…’ è uno sfogo personale ma anche una sorta di terapia collettiva. Una cura musicale contro le avversità della vita, mutuata anche dall’insegnamento paterno, che come ha raccontato nel suo

ultimo libro ‘Il primo re(p)’ (Il Castello, ottobre 2022), viene ricordato affettuosamente come un ‘filosofo di strada’.

La produzione è del duo Francesco Santalucia e dello stesso Piotta, accoppiata che ha già firmato la HIT ‘7 vizi Capitale’ e il singolo ‘Solo per noi’. Una combo che unisce rap, synth vintage, chitarre funk, e suoni multietnici da Roma est fino a Barcellona.

Il videoclip che accompagna il singolo è stato girato da Rodolfo Gusmeroli e coprodotto da Borotalco Tv. Un piccolo grande omaggio al cult movie ‘Grand Budapest Hotel’ di Wes Anderson, dove il surreale concierge è qui interpretato dallo stesso Piotta, che interagisce con i clienti nel suo Surf Hotel, tra arrivi e partenze. 

Uno spaccato di oggi, tra vizi e virtù, tra tic e social, tra clichè, curiosi personaggi e i camei di Saturnino, DJ Aladyn, Tonino Carotone e Le Bambole di Pezza.

Con questa pubblicazione, Piotta annuncia anche il tour estivo che lo porterà in giro per tutta Italia assieme alla band.

Oltre due ore di show dove proporrà le sue hit, gli storici pezzi rap e alcune novità ed anteprime dal nuovo album di imminente pubblicazione.

LE DATE DEL TOUR:

Le date del tour in continuo aggiornamento: 2/6 Casilino Sky Park Roma, 3/6 Mood Summer Parco Fluviale Rende (Cs), 17/6 Skilla Day – Volume 5 Fiumicino (Rm), 30/6 Green-Volley Teor 2023 Teor (Ud), 6/7 Rock’n Beer San Genesio ed Uniti (Pv), 7/7 Baffest Erbusco (Bs), 16/7 Kilometrozero Extended – Summer Edition Piancavallo (Pn), 5/8 Torre Gavetone Molfetta (Ba), 11/8 Rocha Club Roccella Ionica (Rc), 19/8 Sciancarnevale Castiglione Chiavarese (Ge), 14/8 Summercrock Festival Borghetto (Pd) e 2/9 Palio del Vecchio Mercato Montebelluna (Tv).

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Tra lacrime, sorrisi e canzoni la nuova stagione della Sala Umberto di Roma

Si piange ma soprattutto si canta e si ride, nella prossima stagione della Sala Umberto di Roma il cui cartellone, appunto fra lacrime

e sorrisi, si svilupperà dal 23 settembre al 19 maggio del prossimo anno, per un totale di 15 spettacoli teatrali, presentati oggi dal suo

direttore artistico Alessandro Longobardi, affiancato sul palco e in videoconferenza dai registi e dagli attori che saranno protagonisti

sui manifesti.

“Quello che sta appena trascorrendo è stato un anno complicato per

la prosa, molto meglio è andata la stagione dei musical”, riferisce Longobardi con un preciso riferimento ai successi maturati al teatro Brancaccio di cui pure ha la direzione artistica.

“Questa stagione è stata forse un po’ troppo sofisticata, ora

cercheremo di recuperare in pieno la nostra tradizione”, supportata soprattutto dalle commedie, siano sentimentali o brillanti.

Il sipario si alzerà su ‘Un giorno come un altro’ scritto e diretto da Giacomo Ciarrapico, sul tema del calo di affluenza alle urne e non

a caso ambientato in un seggio elettorale in occasione delle votazioni durante un ponte estivo. Poi, arriva una coppia di lusso, rappresentata da Gianfranco Jannuzzo e Barbara De Rossi per ‘Il padre della sposa’, adattamento del celebre film, con la regia di Gianluca Guidi per

la produzione di Francesco Bellomo. “Sarò in preda alla cosiddetta sindrome del nido vuoto, portando in scena il rapporto fra genitori

e figli nel momento della loro separazione – racconta l’attore siciliano – Lo spettacolo può definirsi di tradizione, con costumi e scene importanti e con Barbara che scopre una sua vena comica”. E l’attrice conferma: “Ci siamo divertiti a recitare e divertiremo il pubblico”.

PRESENTATO IL CARTELLONE DAL 23 SETTEMBRE AL 19 MAGGIO

Dopo il ‘Balcone a tre piazze’, protagonista Biagio Izzo per una “commedia degli equivoci con ripetuti colpi di scena”, e il ritorno di Peppe Barra con la sua ‘Cantata dei pastori’, si resta in tema religioso con ‘Fra – San Francesco la superstar del Medioevo’ di e con Giovanni Scifoni a 800 anni dall’invenzione del presepe; tutto prima dell’arrivo dello spettacolo natalizio che sarà ‘Il vedovo allegro’, scritto, diretto e interpretato da Carlo Buccirosso.

“L’opera è ancora da completare, perché io scrivo solo in estate – rivela l’attore napoletano – Ma ho già tutto in testa e finora mi è andata sempre bene… Il vedovo del titolo ha perso la moglie a causa del Covid, ma tutto quel che gli gira attorno mette allegria”, assicura Buccirosso.

A seguire, Giuseppe Cederna con ‘Storia di un corpo’, monologo tratto da un lavoro di Daniel Pennac e ‘Hotel Paradiso’, spettacolo muto con

la Familie Floz. Quindi, un’altra coppia di grido anche se inedita, formata da Marina Confalone e Mariangela D’Abbraccio con ‘Buonanotte mamma’, che si svolge in tempo reale e garantisce un

finale a sorpresa, per una “vivisezione del cuore dei personaggi, tra provocazioni e risate liberatorie”, spiegano le due attrici.

ALTRI SPETTACOLI IN CARTELLONE:

Si va avanti con ‘Sei personaggi in cerca d’autore di Luigi Pirandello’, con il nome del drammaturgo siciliano parte integrante del titolo, per un’operazione di doppio teatro nel teatro come anticipa l’autore, regista

e co-interprete Michele Sinisi. Segue un’altra coppia al femminile formata da Benedicta Boccoli e Lorenza Mario con ‘Le preziose ridicole’, spettacolo musicale ispirato dall’opera di Moliere ma trasportato in piena seconda guerra mondiale.

Il cartellone nella parte finale della prossima stagione propone

‘Il giuocatore’ di Carlo Goldoni per la regia di Roberto Valerio; ‘Intramuros’ del francese Alexis Michalik con Carlotta Proietti e Gianluca Fugacci ambientato in un carcere, dove un regista va

per un corso teatrale ai detenuti; ‘I due cialtroni’ di Pier Francesco Pingitore con Martufello e Marco Simeoli nei ruoli del titolo;

per chiudere il sipario con uno spettacolo, ‘Jannacci e dintorni’,

dedicato da Max Paiella e Simone Colombari allo scomparso cantautore milanese, per “una storia raccontata e cantata”.

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Darwin Inconsolabile al Teatro India dal 23 al 28 maggio

Darwin Inconsolabile con Lucia Calamaro al Teatro India, dal 23 al 28 maggio. Una coproduzione del Teatro di Roma assieme a Sardegna Teatro e CSS Teatro stabile di innovazione del FVG, con cui la drammaturga e regista, dalla scrittura intensa ed energica, continua a scandagliare nelle nostre esistenze, tra affetti, nevrosi e anche l’esperienza del lutto, per disegnare con la consueta profondità ironica la storia di tre figli e un’anziana madre che, per ritrovare la loro attenzione, decide di fingersi morta.

Darwin Inconsolabile

Una storia in cui riconoscere le nostre conflittualità, i nostri stili di vita frenetici e disumanizzanti, raccontata con fulminante sarcasmo, grande empatia e senza moralismi, attraverso l’interpretazione di Maria Grazia Sughi, in scena nel ruolo di una madre artista che inventa la propria morte per ottenere la considerazione dei figli, a loro volta interpretati da Riccardo Goretti, Gioia Salvatori e Simona Senzacqua, distratti e troppo presi da sé stessi, tre diverse personalità che lasceranno emergere verità mai dette prima. Maria Grazia pratica la “tanatosi”, molto diffusa tra certe specie che, per scampare all’aggressione del predatore, “fanno il morto”. La figlia ostetrica, Simona, è schiacciata dalla preoccupazione per le nuove generazioni, un’ambientalista imbranata.

Riccardo maestro elementare

Riccardo è un maestro elementare, buonissimo, che ha per le mani il futuro e si imbatte in un fumoso testo inedito de L’Origine della specie, citato da Borges in un’intervista a Bioy Casares. Infine c’è Gioia, una figlia in simbiosi con la madre, performer-artista plastica, che indaga il prospettivismo amazzonico e le teorie dell’interspecie, sentendosi più vicina al mondo vegetale che all’animale.

Lucia Calamaro

«Una madre anziana, che si finge morta per ricevere un po’ di attenzione da questi figli, cosi occupati, cosi distratti, cosi disamorati, aggressivi in quanto assenti. Simula la morte. La tanatosi. Una pratica molto diffusa tra gli animali che per scampare l’aggressione del predatore, “fanno il morto.” Potrebbe esser un monito, un richiamo, un avvertimento, una metafora. metafora – spiega Lucia Calamaro – Una madre che simboleggia il pianeta? Forse. Dei figli che simboleggiano noi? Può essere. Ma nessuno, di certo la bontà. Né la colpa. O il destino. Nessuno è vittima. Tutti sono creatura e natura, e hanno le loro strategie di sopravvivenza predatorie come ce le ha un’ape, un radicchio, un riccio di mare, perché “Tutto è gente”. “Tutto è persona” “Tutto vuole vivere e niente sa più morire».

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Massimo Di Cataldo, il nuovo album ’30 anni insieme’. Il tour che parte da San Vittore del Lazio

Sarà disponibile in tutti i digital store dal 19 maggio ’30 Anni insieme’ (Dicamusica/Believe), la nuova raccolta di Massimo Di Cataldo

che contiene 11 brani del suo repertorio e un pezzo inedito.

A circa cinque dall’ultimo album in studio, ‘Dal profondo’, il

cantautore romano ha scelto alcuni dei brani più rappresentativi di trent’anni di carriera, a partire dall’esordio del 1993 al Festival di Castrocaro con la canzone dall’ironico titolo ‘Io sto sbroccando per te’, per arrivare ad oggi con ‘Una canzone brutta’, cantata insieme ad

Andrea Agresti.

DAL 19 MAGGIO SUI DIGITAL STORE. TOUR PER CELEBRARE TRENTENNALE

Scegliere tra tante mie canzoni – spiega Massimo Di Cataldo – non è stato facile, ma quelle che segnano i momenti più importati ci sono tutte: dal debutto a Castrocaro nel ’93 alle varie edizioni del Festival di Sanremo fino ai successi del FestivalBar, le cover che ho amato dall’adolescenza e poi le canzoni dei periodi più impegnativi, incluso quello della pandemia, nei quali ho sentito ancora una volta l’esigenza di credere in me stesso e nella musica”. Non potevano mancare i momenti live rappresentati da due brani registrati nel 2001, in occasione di un grande concerto a Riccione in Piazzale Roma, e per finire un ritorno all’ironia degli esordi, “indispensabile – spiega il cantautore romano – per ritrovare, anche nella musica, quella voglia di giocare che aiuta ad affrontare con più serenità la vita”.
    ‘Una canzone brutta’ è chiaramente una provocazione con la complicità della ‘iena’ Andrea Agresti. “Trovo l’attuale panorama musicale omologato e tante le canzoni brutte che diventano però tormentoni a forza di essere ascoltate. Così – racconta Di Cataldo – è nata l’idea di scrivere questo pezzo. Ad Andrea Agresti, che come me è cultore della storia della musica rock, è piaciuto. Trovo che il suo timbro di voce graffiante, insieme al mio, crei un interessante impasto vocale. Ci siamo molto divertiti a cantare questa canzone e a girarne il video clip con un altro caro amico musicista e produttore, Cesare Rascel, che ne ha firmato la regia”. Massimo Di Cataldo è in partenza per il tour del trentennale. La prima data è in programma il 27 maggio a San Vittore del Lazio (FR).

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Sweat and Dust Country Festival 2023 a Roma, arriva il ballo Country

Torna l’appuntamento con lo “Sweat and Dust Country”, un evento

che si svolgerà il 9, 10 e 11 giugno e si prefigge di diffondere la cultura country americana. Per questo il leitmotiv della rassegna sarà la country music con band live e balli che ne sono la massima espressione.

Una disciplina che viene conosciuta anche come ‘Line Dance’, già molto diffusa in diversi paesi europei e non di meno anche nella capitale.

TRE GIORNI RICCHI DI EVENTI

La manifestazione ospiterà 5 dei più famosi coreografi in attività, 12

dei più importanti DJ del settore e il più grande gruppo di ballo esistente in Europa, gli United Countries.

Ma sono diverse e davvero numerose le attrazioni previste per l’occasione: il Beer festival, la line dance beginner, i Bull Riders, lo street food, il wedding corner, laboratori di artigianato, playground,

auto americane e country retailers.

Si tratterà, quindi di una tre giorni ricca di eventi che non mancheranno di coinvolgere adulti e bambini. Non solo festa della birra, con la celebrazione dell’Heineken e della nuova nata: Heineken Silver,

ma anche cowboy che cercheranno di stare in sella a tori scatenati più

di dici secondi, laboratori stile country, un’ampia area giochi per i più piccini e sempre per questi ultimi la possibilità di salire in sella a un pony per provare il brivido di cavalcare.

L’EVENTO SI TERRA’ PRESSO IL VILLAGGIO EQUESTRE LA MACCHIARELLA

L’evento si terrà presso il Villaggio Equestre “La Macchiarella” situato nel parco del litorale laziale e si estende su una superficie di 9 ettari. Una location che dispone di 4 Campi: il primo ha una superficie di un ettaro con spalti e sedute per la giuria, il secondo ha una superficie di 50×40 m e gli altri due sono leggermente più piccoli. Tutti i campi sono forniti di illuminazione e sono circondati da una pista di 800 metri.

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“Il Calapranzi” di Harold Pinter: Claudio “Greg” Gregori e Simone Colombari al Teatro Quirino

Claudio “Greg” Gregori e Simone Colombari portano al Teatro Quirino “Il Calapranzi” di Harold Pinter.

Impegnati in una collaborazione artistica di lunga data, la coppia

porta in scena al Teatro Quirino di Roma un’interpretazione straordinaria di un classico del teatro moderno, da martedì 23 a domenica 28 maggio 2023.

AL TEATRO QUIRINO DAL 23 AL 28 MAGGIO 2023

In Il Calapranzi, Greg e Colombari sono rispettivamente Gus e Ben,

due sicari professionisti in attesa di istruzioni dal loro enigmatico capo, con cui comunicano solo attraverso un calapranzi.

L’azione si svolge in un luogo desolato, dove i personaggi intraprendono dialoghi vuoti, illogici e irrazionali, creando un’atmosfera di suspense e incertezza che tiene gli spettatori con il fiato sospeso.

NOTE DI REGIA

La regia di Claudio Gregori e Simone Colombari, sapientemente curata, valorizza le sfumature e le tensioni presenti nel testo di Pinter,

rendendo lo spettacolo ancora più coinvolgente. Supportati da un team di professionisti del settore, tra cui Francesco Barbera alla tecnica,

e le musiche originali composte da Claudio Gregori, la produzione garantisce un’esperienza teatrale di alta qualità, impreziosita dalla perizia e dal talento di tutti i membri coinvolti; la traduzione è a

cura di Alessandra Serra. Il Calapranzi offre un mix di crudeltà, dolore

e umorismo involontario, che culmina in un finale sorprendente e provocatorio, spingendo il pubblico a riflettere sulla propria

condizione umana e sulle scelte che determinano il nostro destino.

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Velvet Motel al Teatro Lo Spazio, il 26 e il 27 maggio

Velvet Motel sul palcoscenico del Teatro Lo Spazio, il 26 e il 27 maggio, il musical diretto da Giuseppe Brancato con le coreografie di Mark Biocca. Velvet Motel nasce dall’idea di portare il musical “in faccia” al pubblico in un modo totalmente nuovo: coinvolgendolo 5 strambi personaggi, residenti fissi del Velvet, che interagiscono con gli ospiti della serata per risolvere un omicidio, co citazioni dai maggiori Musical del West End, completamente tradotti in Italiano e adattati per lo spettacolo.

Brancato su Velvet Motel

«Un mix fra una cena con delitto, un escape Room e un Musical di Broadway, era la pazza sfida che io insieme al coreografo Mark Biocca , alla mia assistente Mara Callini e tutto il cast abbiamo cercato di portare in vita.. e credo che ci siamo riusciti!», annota il regista Giuseppe Brancato. Si affrontano con massima comicità temi serissimi quali l’ omosessualità, la solitudine, la violenza di genere .. il “be your self” (essere se stessi) apparentemente scontato e che tutti ricerchiamo.

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Fantastic Negrito domani al Crossroads Live Club

Fantastic Negrito domani al Crossroads Live Club. A pochi giorni dalla conclusione del suo minitour italiano, che l’ha portato on the road per cinque date, in gran parte esaurite in prevendita, da Nord a Sud dello Stivale per presentare il suo lungometraggio White Jesus Black Problems, Fantastic Negrito annuncia tre nuovi appuntamenti, stavolta insieme alla sua band, in aggiunta allo show in apertura alla tappa ferrarese di Bruce Springsteen and the E Street Band.

Grandfather Courage ultimo album di Fantastic Negrito

Fantastic Negrito ha di recente pubblicato Grandfather Courage, versione acustica dell’acclamato quarto album in studio White Jesus Black Problems (Storefront Records, 2022) che gli ha fatto ottenere una nuova nomination ai Grammy Awards 2023 nella categoria Best American Roots Performance per il singolo Oh Betty. In parte storia d’amore, in parte lezione di storia, lo straordinario White Jesus Black Problems è una trascinante ode alla forza della famiglia e alla persistente resilienza del genere umano.

Storia d’amore interraziale

Ispirati alla storia d’amore interrazziale, e illegale, dei suoi antenati, una serva bianca e uno schiavo di colore nella Virginia del 1750, i brani dell’album sono audaci e stimolanti nell’affrontare temi come razzismo, capitalismo e il vero significato della libertà, senza mai perdere d’occhio il desiderio e la determinazione alla base della narrazione. Ogni traccia può riassumere da sola il significato dell’intero album, ma analizzare nel complesso il disco e il relativo film conduce a un’esperienza molto più trascendente, che sfida le conoscenze sulla nostra identità, da dove veniamo e dove siamo diretti.

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Da una casa di morti all’Opera di Roma dal 23 al 30 maggio

Da una casa di morti in scena all’Opera di Roma dal 23 al 30 maggio. Carcere duro, privazione della libertà, colpa e pena. Sono i temi affrontati dall’opera (foto Clive Barda) di Leoš Janáček, ispirata alle omonime memorie romanzate di Fëdor Dostoevskij nelle quali lo scrittore racconta la vita dei detenuti in un campo di prigionia in Siberia, dove lui stesso era stato imprigionato per quattro anni. L’ultimo capolavoro del compositore ceco va in scena in un allestimento proposto in prima italiana e firmato dal regista polacco Krzysztof Warlikowski, Leone d’Oro della Biennale Teatro a Venezia e al suo debutto operistico nel nostro Paese.

Dmitry Matvienko, al debutto in Italia, sul podio di Da una casa di morti

Lo spettacolo è realizzato in coproduzione con la Royal Opera House Covent Garden di Londra, il Théâtre de La Monnaie di Bruxelles e l’Opéra national de Lyon. Sul podio il giovane bielorusso Dmitry Matvienko, anche lui al suo debutto operistico in Italia. Classe 1990, nel 2021 ha vinto il Primo Premio e il Premio del Pubblico alla prestigiosa Malko Competition di Copenaghen. La prima di martedì 23 maggio potrà essere seguita anche in diretta su Radio3. Lo spettacolo verrà ripreso da RaiCultura e sarà trasmesso su Rai5 giovedì 16 novembre 2023 alle ore 21.15. Da una casa di morti è il secondo tassello di un progetto triennale dell’Opera di Roma dedicato a Janáček, inaugurato con la Káťa Kabanová della stagione 2021/2022 e che si concluderà nel maggio del 2024 con la rappresentazione di Jenůfa.