Categorie
Spettacolo

Marina Rei e Ilaria Pilar Patassini per “Uno a uno”

Marina Rei e Ilaria Pilar Patassini protagoniste dei prossimi appuntamenti di “Uno a uno”, il format di Officina Pasolini ideato e curato dal giornalista Enrico Deregibus, che prevede una serie di incontri con alcuni dei protagonisti della miglior musica italiana, tutti a ingresso gratuito.

Serate in programma il 10 e 23 maggio

Le due serate sono in programma il 10 maggio e 23 maggio alle 21 al Teatro Eduardo De Filippo di Roma, all’interno appunto della programmazione di Officina Pasolini, il laboratorio creativo di alta formazione artistica del teatro, della canzone e del multimediale e HUB culturale di eventi della Regione Lazio, diretto da Tosca. La formula di “Uno a uno” è quella consolidata: una intervista alternata ad alcune canzoni eseguite dal vivo in acustico e a un paio di videoclip. Un modo per raccontare gli artisti, la loro carriera, la loro poetica da molti punti di vista, illuminando quello che c’è dentro e anche dietro alle canzoni, fra ricordi, riflessioni e aneddoti.

Marina Rei figlia di genitori musicisti

Il 10 maggio sarà di scena Marina Rei. Figlia di genitori musicisti, ha sempre respirato musica di diverse ispirazioni. Artisticamente nasce come percussionista e poi come batterista, proprio come il padre, ma suona anche chitarra e pianoforte. Dopo di lei, toccherà, il 23 maggio, a Ilaria Pilar Patassini. Cantante, interprete e cantautrice, nel suo mondo convergono canzone d’autore, musica classica, poesia, letteratura, jazz e world music. L’ingresso del Teatro Eduardo De Filippo, che si trova a Roma all’interno della struttura di Officina Pasolini, è in viale Antonino di San Giuliano 782 (angolo via Mario Toscano).

Categorie
Spettacolo

Dall’11 maggio al Sistina arriva Max Giusti in “Il Marchese del Grillo”

Dopo il grande successo di inizio stagione, sarà ancora il travolgente talento di Max Giusti con “Il Marchese del Grillo” a chiudere la stagione del Teatro Sistina.

Un appuntamento dettato dalla grande richiesta del pubblico

della Commedia Musicale tratta dalla sceneggiatura del film “cult”

di Mario Monicelli. Lo spettacolo, scandito da battute e aforismi indimenticabili, è un mix vincente di ironia e sarcasmo, con la regia

di Massimo Romeo Piparo, le musiche originali composte da Emanuele Friello, le ricche scenografie di Teresa Caruso e con un grande cast di oltre 30 artisti.

NOTE DI REGIA

Agli inizi del XIX secolo, vive a Roma il Marchese Onofrio del Grillo, Guardia nobile di Papa Pio VII, trascorrendo le sue giornate nell’ozio più completo, frequentando bettole e osterie, coltivando relazioni amorose clandestine con popolane e tenendo un atteggiamento

ribelle agli occhi della sua famiglia, bigotta e autoritaria.

Le sue giornate trascorrono nell’organizzazione di innumerevoli scherzi e beffe dei quali risultano spesso vittime i popolani, altri nobili e

la sua famiglia oltre allo stesso Papa. Il suo edonismo senza remore e

le sue provocazioni ingiuriose nei confronti di mendicanti, Papi e consanguinei, proseguono liberamente fino al giorno in cui Napoleone invade lo Stato Pontificio e i francesi entrano a Roma.

L’incontro con una giovane e bellissima attrice, e l’amicizia con

un giovane ufficiale francese, gli fanno per la prima volta pensare di poter abbandonare Roma per Parigi.

Categorie
Spettacolo

Prosegue il viaggio delle finali di LAZIOSound

Prosegue il viaggio delle finali della terza edizione di LAZIOSound che, dopo i primi appuntamenti con la finale della categoria Songwriting Heroes il 6 maggio e quella di Urban Icon il 7 maggio, annuncia l’appuntamento con le finali della categoria Jazzology, attesa il 14 maggio a Frosinone presso il Conservatorio Licinio Orefice in Viale Michelangelo, alle ore 18.30. Special guest della serata Danilo Rea. Una staffetta di appuntamenti per LAZIOSound 2023 che vedrà protagoniste le eccellenze musicali del Lazio, intercettate da direzione e comitato artistico, affiancati da grandi nomi della scena italiana e non solo.

LAZIOSound prosegue sul palco del Conservatorio Licinio Orefice di Frosinone

Sul palco di Frosinone, l’ospite speciale Danilo Rea accompagnerà sul palco i finalisti Adriano Tortora Trio, Ale’ne e Conversessions. A decretare il vincitore della categoria saranno Mario Ciampà (Direttore Artistico di Jazz Festival, partner di progetto, uno dei Festival più importanti della Capitale) e Serena Brancale (cantante e docente). La serata è aperta al pubblico e ad ingresso gratuito. La categoria Jazzology, come ogni anno, premia le nuove leve e le giovani eccellenze del jazz italiano, con un occhio ai maestri del virtuosismo ma anche alle contaminazioni che, negli anni, hanno nutrito il jazz, rendendolo un genere assolutamente contemporaneo.

I premi in palio per il vincitore

In palio per il vincitore della categoria, oltre a percorsi professionali di primo livello attraverso programmi e risorse dedicate alla promozione, alla produzione, alla consulenza manageriale e alla formazione, è prevista anche la partecipazione al celebre 57° Donostiako Jazzaldia, a San Sebastián (Spagna). Ospite d’eccezione Danilo Rea. La storia in musica di Rea, del resto, nasce proprio a Roma, tra le pareti di casa, dove l’incanto per i vecchi vinili di Modugno è più forte, già da piccolissimo, di qualsiasi divertimento: il vero gioco è suonare il piano, il vero incanto è la musica, il vero sogno è la melodia, il vero abbandono è nell’armonia. E la passione diventa studio al Conservatorio di Santa Cecilia, dove si diploma in pianoforte con il massimo dei voti e dove insegna nella cattedra di jazz fino al 2017.

L’ospite Danilo Rea

Studi classici, rock e pop influenzano la sua formazione e convergono attraverso il jazz, la sua vera passione, in uno stile inconfondibile e unico composto di due ingredienti fondamentali: melodia e improvvisazione. Tra le sue collaborazioni più recenti, i lavori con Gino Paoli. Già compagni di avventura nel progetto Un incontro in Jazz, il sodalizio artistico prosegue con l’album e il progetto live Due come noi che… (2012), Napoli con Amore (2013) e 3 (2017), un omaggio alla canzone d’autore francese, edito sempre dalla Parco della Musica Records.

La manifestazione prosegue con LAZIOSound Festival al Castello di Santa Severa

I vincitori della terza edizione di LAZIOSound si esibiranno poi a luglio nella cornice del Castello di Santa Severa nel grande appuntamento annuale con LAZIOSound Festival. LAZIOSound è il programma delle Politiche Giovanili della Regione Lazio per supportare e rafforzare lo sviluppo del sistema musicale del Lazio attraverso strumenti economici, interventi mirati, partnership ed attività di promozione finalizzate a sostenere le componenti artistiche giovanili indipendenti.

Categorie
Spettacolo

Giornata Mondiale della Risata a Zoomarine

Giornata Mondiale della Risata a Zoomarine in arrivo i comici per il “Che ridere Festival”, alcuni protagonisti del cast della serie “Mare Fuori” e professionisti dello Yoga della Risata. Ridere fa bene, un vero toccasana per cuore, mente e salute. Ed ecco perché in tutto il mondo la prima domenica di maggio si celebra la Giornata Mondiale della Risata per la Pace nel mondo, istituita dal medico indiano Madan Kataria, fondatore nel 1995 del movimento internazionale dello Yoga della Risata, una tecnica che sfrutta il beneficio della risata autoindotta e delle respirazioni yogiche.

Giornata di festa domenica 7 maggio

Per festeggiarla il direttore generale di Zoomarine, Alex Mata, ha pensato di organizzare per domenica 7 maggio un mix di appuntamenti dedicati al valore di questa ricorrenza importante per sprigionare felicità e buonumore attraverso una missione solidale, quella di far divertire grandi e piccini in una giornata memorabile. A fare gli onori di casa saranno proprio gli esperti dell’associazione Yoga della Risata ed Oltre, capitanati dalla presidente Laura Toffolo, che daranno vita ad una sessione di pratica ed esercizio per creare un linguaggio universale grazie al potere della risata.

Che ridere Festival!

Pronti a scendere in campo anche alcuni noti comici che sul palco daranno vita alla prima edizione del “Che ridere Festival!” , una maratona di gag e battute in un unico show al quale sarà impossibile resistere. Una sfida attraverso la bravura, la simpatia, l’allegria del teatro comico per eccellenza con Marco Capretti, “L’uomo del web” di Made in Sud il programma di Rai 2, il duo Sequestrattori dai programmi tv Zelig Off e Scqr, Oscar Biglia con le sue performance tra “Scherzi a parte” e “Seven Show”, Claudio Sciara da “Italia’s got talent” a vero fenomeno dei social.

Meet & greet con Mare Fuori

E per i teen-ager in arrivo invece alcuni dei protagonisti della serie cult della Rai “Mare Fuori” per una full immersion tra meet & greet, curiosità e tanto divertimento nel parco che riapre con tutte le attrazioni, tour educazionali alla scoperta degli animali, con la possibilità di conoscere il piccolo Alpaca (nato appena un mese fa), l’atteso ritorno dello show adrenalinico dei tuffatori e la magia di scivoli con la zona acqua, ombrelloni e lettini per un tuffo dal sapore quasi estivo.

Categorie
Spettacolo

Danza, teatro, musica, la mappa del mondo al Romaeuropa Festival dal 6 settembre

Una mappa delle arti del mondo, costruire una geografia di collaborazioni europee e internazionali con lo sguardo puntato

ai linguaggi e ai segni della contemporaneità.

Torna con un cartellone di 90 spettacoli e più di 500 artisti

provenienti da 34 nazioni il Romaeuropa Festival che dal 6 settembre

al 19 novembre trasformerà la capitale in un grande palcoscenico

per la danza, il teatro, la musica e le arti digitali.

Una mappa delle arti del mondo, costruire una geografia di collaborazioni europee e internazionali con lo sguardo puntato ai linguaggi e ai segni della contemporaneità.

Torna con un cartellone di 90 spettacoli e più di 500 artisti provenienti da 34 nazioni il Romaeuropa Festival che dal 6 settembre al 19 novembre trasformerà la capitale in un grande palcoscenico per la danza, il teatro, la musica e le arti digitali.

DAL 6 SETTEMBRE AL 19 NOVEMBRE 90 SPETTACOLI CON 500 ARTISTI

L’edizione numero 38 del Ref, nelle intenzioni dei promotori, parte

dallo “straordinario successo dell’anno scorso, dopo la sostanziale

tenuta dei due anni precedenti segnati dalla tragedia della pandemia,

per fare ancora meglio”.

Per il direttore artistico Fabrizio Grifasi l’obiettivo è offrire una “cartografia del presente facendo incontrare sguardi e visioni che arrivano da luoghi diversi, affrontando le questioni del nostro

tempo attraverso gli occhi degli artisti”.

Ad aprire il Romaeuropa Festival saranno, il 6 e 7 settembre nella

Cavea dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone,

le “immagini del mondo fluttuante” di Ukiyo-e la prima coreografia firmata da Sidi Larbi Cherkaoui per il Ballet du Grand Théâtre de Genève, tra antico Giappone e composizioni contemporanee.

OMAGGI A PETER BROOKE E BATTIATO

Omaggi saranno dedicati a Peter Brook a un anno dalla morte, a Franco Battiato con l’esecuzione da parte dell’ensemble Sentieri Selvaggi delle sue composizioni dal 1974 al 1979 e a Krrysztof Penderecky con il pianista Leszek Mozdzer e l’Atom String Quartet. Gran finale con l’astro nascente della danza africana Qudus Onikeku in Re:incarnation; per la musica Ballakè Sissoko con Lorenzo Bianchi Hoesch, la star del desert blues Bombino che canta nella lingua dei tuareg e la stella della world music Fatoumata Diawara, maliana che fonde musica tradizionale africana con jazz, pop e elettronica. 

Categorie
Spettacolo

Cinema, è morto il regista Alessandro D’Alatri: aveva 68 anni

E’ morto nella notte il regista Alessandro D’Alatri. Aveva 68 anni.

Lo riporta sui social il giornalista specializzato Sergio Fabi.

“Venuto a mancare un grande professionista Alessandro D’Alatri”, scrive il cronista. Le cause della morte del regista e sceneggiatore romano, che ha diretto tra gli altri ‘Il commissario Ricciardi’ e ‘Un professore’, non sono ancora note.

AVEVA DIRETTO IL COMMISSARIO RICCIARDI

Tra i primi commenti quello dell’attore Paolo Ruffini: “Una persona stupenda”, ricorda. Molti i volti noti dello spettacolo che si accodano al ricordo del regista romano.

“Non ci posso credere”, scrive Paola Minaccioni.

LE PAROLE DI ALESSANDRO GASSMANN

“Alessandro era un grande regista, uomo di cultura, persona dolce, generosa, scopritore di talenti e compagno di lavoro fantastico. Peraltro ci chiamiamo tutti e due Alessandro e siamo nati lo stesso giorno, 24 febbraio, sia pure in anni differenti”, a dirlo all’Adnkronos è Alessandro Gassmann che commenta così la morte del regista e sceneggiatore romano Alessandro D’Alatri, scomparso nella notte a 68 anni. Gassmann, che ha lavorato in diverse occasioni con D’Alatri, esprime il suo cordoglio e ricorda la loro collaborazione: “Con lui ‘I bastardi di Pizzofalcone’ e ‘Un Professore’, entrambi grandi successi. Stiamo girando ora con Alessandro Casale la seconda serie e mi piacerebbe fosse dedicata a D’Alatri, che mancherà a tutti noi, e al quale dobbiamo tanto”. Poi conclude commosso: “Perdo un amico vero”.

Categorie
Spettacolo

Gianmarco Tognazzi ricorda Bruno Armando ‘onesto fantasma’ alla Sala Umberto di Roma

Ricordare – nel testo, sul palco, nella memoria e nella vita, simultaneamente – un amico e un collega perno di un sodalizio attoriale: è il proposito, realizzato grazie alla drammaturgia di Edoardo Erba di Gianmarco Tognazzi con Renato Marchetti e Fausto Sciarappa,

in scena fino a domenica alla Sala Umberto di Roma con

“L’onesto fantasma” che in video ha le autentiche sembianze di

Bruno Armando, involontario protagonista di questo lavoro che oltre

a emozionare il pubblico della ‘prima’ ha anche visibilmente commosso

i tre attori sul palcoscenico.

CON DRAMMATURGIA E REGIA DI EDOARDO ERBA

La vicenda ruota attorno a questo gruppo di quattro attori-amici e

alla morte improvvisa e tragica di uno di loro, Bruno Armando

nella storia vera il cui nome nella finzione diviene anagrammaticamente Nobru. Uno dei tre, interpretato da Tognazzi ha fatto una rapida carriera nel cinema e viene contattato dagli altri due, meno fortunati, per tornare a recitare a teatro. Lui si oppone per non tradire la memoria dello scomparso, ma per riformare il ‘quartetto’ con Nobru anche dopo la sua morte si potrebbe pur sempre pensare di ‘affidargli’ il ruolo del fantasma nell’Amleto di Shakespeare… Ma come convincere l’amico-divo recalcitrante che dichiara dopo la morte del collega di aver chiuso definitivamente con il teatro?

LE PAROLE DI EDOARDO ERBA

“L’amicizia è un sentimento che richiede pudore, come l’amore. E certi testi si scrivono proprio per non dover parlare – sottolinea Edoardo Erba nelle sue note di regia – L’amore brucia tutto e subito, l’amicizia cuoce a fuoco lento, talvolta lentissimo. Ma gli ingredienti sono gli stessi: i momenti felici, il senso del possesso, gli equivoci, le gelosie, gli allontanamenti, le liti e le pacificazioni, i tradimenti. Tutto più sottotraccia, più facilmente occultabile. Volevo raccontare questa complessità, che un’assenza definitiva rende viva e dolorosa”.

Inoltre, prosegue Erba, “volevo anche mettere un po’ di parole di William Shakespeare in un mio testo, prendermi questo onore. Misurare la distanza fra quei versi immortali e i miei ‘balbettii’ ma mettendoli insieme su un foglio, affermando così immodestamente di aver condiviso con lui lo stesso mestiere… Ho scelto “Amleto” che, in sostanza era la storia di una vendetta o meglio l’analisi poetica dei sentimenti di un vendicatore. L’onesto fantasma del titolo è un’assenza e come tale si vendica dei tradimenti dei suoi tre amici, costringendoli a una penosa confessione; ma contemporaneamente rivela di essere l’essenza del sentimento che li legava e che li legherà per la vita”.

Categorie
Spettacolo

Il Cantautore, il Chitarrista, eccetera al Teatro Lo Spazio

Il Cantautore, il Chitarrista, eccetera, di e con Carlo Valente e Francesco Sbraccia, mercoledì 10 maggio per la Rassegna Mindie al Teatro Lo Spazio. Un viaggio musicale che racconta le due figure più rivoluzionarie della canzone italiana. Carlo Valente e Francesco Sbraccia  danno vita a uno spettacolo fatto di canzoni e storie personali, intrecciando i loro dischi d’esordio con i brani di Ivan Graziani e Lucio Battisti, tracciando un ponte tra la musica di ieri e quella di oggi.

Protagonisti de Il Cantautore, il Chitarrista, eccetera

Carlo Valente nasce a Rieti ma vive e lotta da sempre in un piccolo paese di appena 1000 abitanti, al confine con l’Abruzzo. Scrive e compone lì, delegando alla città tutto ciò che serve per formalizzare ed impacchettare. Teme il mare, che affida alle retine infiniti spazi difficili da gestire e ama le montagne dalle spalle grandi: definiscono il paesaggio e proteggono dall’ignoto. Non crede ai centri commerciali e alle parole in vetrina. Ha più fiducia nella rottura che nell’adeguamento, ama la pizza alle noci e non sopporta l’America, seppur il suo disco preferito sia Bufalo Bill di Francesco De Gregori.

Francesco Sbraccia

Francesco Sbraccia è un musicista di Teramo. Diplomato in pianoforte e laureato in ing. elettronica, pubblica il suo primo album Etimologia nel novembre 2018. Etimologia è eletto disco abruzzese del 2018 su Abruzzo Live Music. Ha aperto i concerti di Skin, Bianco, Appino, Cosmo, Galeffi, Stazioni Lunari, Giuliano Palma, Filippo Graziani e Danilo Sacco.

Categorie
Spettacolo

Marionette, burattini, ombre per Immagina a Roma

Marionette, burattini, ombre e ogni tipo di creatura magica creata dalla fantasia e dal talento di artisti da tutta Europa e dagli Stati Uniti sono i protagonisti di Immagina, Festival Internazionale del teatro di figura di Roma dal 9 al 14 maggio 2023. I tre Teatri in Comune, Teatro Biblioteca Quarticciolo, Teatro Villa Pamphilj e Teatro del Lido di Ostia, con il Museo delle Civiltà/Ministero della Cultura e l’Eur SpA con la rassegna Eur Culture per Roma al Giardino delle Cascate propongono un festival diffuso in tutta la città con un calendario di undici spettacoli per un totale di 27 repliche e poi mostre, laboratori, incontri. In scena alcune tra le più significative compagnie di Teatro di Figura dalla Gran Bretagna, Portogallo, Stati Uniti, Olanda e Italia per quattro giorni all’insegna dell’immaginazione e della creatività, non solo per i più piccoli ma anche per i grandi.

Marionette dal Portogallo

Dal Portogallo due compagnie: SAMarionetas – Teatro & Bonecos in ETC… testo, regia e manipolazione marionette di José Gil, Natacha Costa Pereira e Sofia Vinagre e Imaginar Do Gigante in O grande lago, con il testo e la regia Pedro Saraiva. Dall’Olanda Lichtbende con due spettacoli con Marie Raemakers e Rob Logister, la regia di Jeannette van Steen e le musiche di Wilco Oomkes, Kaat Vanhaverbeke e Jorick Bronius: Fly me to the moon e Ring-Ring. Dagli Stati Uniti Alex and Olmsted’s (Alex Vernon e Sarah Olmsted Thomas) in Milo the Magnificent® e infine dalla Gran Bretagna Drew Colby in My shadow and me.

ArteVOX dall’Italia

Dall’Italia ArteVOX Teatro con Briciole di felicità di Anna Maini, con Alessia Candido e Matteo Piovani, ispirato a Il venditore di felicità di Davide Calì e Marco Somà; Principio Attivo Teatro in Casa mobile a pedali. Piccolo viaggio poetico dove accadono cose, di e con Cristina Mileti e Francesca Randazzo, in collaborazione con CpK Lecce e Piero Di Silvestro; la Compagnia Walter Broggini | Teatro Invito in Lear e il suo matto. Dramma per attore e burattini da William Shakespeare, di e con Luca Radaelli e Walter Broggini; Giorgio Gabrielli in Legno, diavoli e vecchiette… storie di marionette e Bruno Leone in Pulcinella racconta.

Laboratori gratuiti dal 9 maggio

Da martedì 9 Immagina offre otto laboratori gratuiti rivolti ai più piccoli e alle loro famiglie, ma anche ad attori, performer o semplici appassionati con la Compagnia Carlo Colla & figli con Marionette che passione!; Fernanda Pessolano & Bianco Teatro/Ti con Zero con Non solo per gioco e Per filo e per segno; la Compagnia Dynamis Teatro con Uno squarcio improvviso; Drew Colby e il suo Finding animals in your shadow; Roberto Capone & Per Fare un Gioco con Cartoni animali; la Compagnia Teatro Verde di Roma con Storie in baracca, infine Diletta Brancatelli e Gianluigi Capone in collaborazione con Danza il tuo Clown con Atti performativi pacifici.

Cinque mostre

Ad arricchire l’offerta del festival anche cinque mostre allestite da martedì 9 a domenica 14 maggio. Al Teatro Villa Pamphilj Nel mondo di Laura. In mostra le opere di Laura Furlan, artigiana e artista imprevedibile. Colori, carte, stoffe, legni, rame, ottone, alluminio, fili di ogni genere insieme a vetri e cristalli, pietre e perle: pezzi unici per osservare il mondo. Al Teatro del Lido a Ostia la mostra fotografica di Ennio Brilli Teatri nel mondo. Un reportage fotografico del laboratorio Un re da marciapiede, laboratorio teatrale espressivo realizzato in Etiopia insieme ai ragazzi di strada di Debre Marcos.

Burattini dal mondi al Teatro Biblioteca

Al Teatro Biblioteca del Quarticciolo e al Museo delle Civiltà all’Eur, Burattini dal mondo, una mostra che raccoglie locandine di spettacoli di Teatro di Figura di paesi e epoche diverse, provenienti dalla immensa Collezione Maria Signorelli. Il Museo delle Civiltà ospiterà anche Fiabe italiane, teatri in miniatura. Fiabe di Italo Calvino e Gianni Rodari. Le opere di Fernanda Pessolano – Bianco Teatro: un esercizio immaginativo e narrativo, tra arte e artigianato, per ricostruire un palcoscenico in miniatura, con giochi di scena, oggetti evocativi, boccascena tridimensionali, arredi, quinte e anche personaggi/marionette di carta fisse e mobili.

Visite guidate al Museo delle Civiltà

Immagina offre inoltre visite guidate gratuite grazie al Museo delle Civiltà dove, da martedì 9 a domenica 14, sarà possibile partecipare a Il museo si racconta, un viaggio tra le storie degli oggetti esposti nella collezione, per conoscere il nostro patrimonio e il palazzo che lo ospita e a Tutti in piazza, giochi, burattini, cantastorie e musica animavano le piazze: un percorso che permetterà di scoprire le tradizioni e le usanze di un tempo passato.

Categorie
Spettacolo

Dal 2 maggio “Marocchinate” in scena al Teatro Vittoria

E’ in scena dal 2 al 7 maggio al Teatro Vittoria di Roma “Marocchinate”.

Autore: Ariele Vincenti, Simone Cristicchi. Il protagonista è Ariele Vincenti. La regia di Nicola Pistoia.

NOTE DI REGIA

Lo spettacolo “Marocchinate” racconta i terribili giorni decisivi e successivi allo sfondamento da parte degli Alleati della linea di Montecassino, ultimo baluardo tedesco. Apparentemente la guerra è

finita e l’Italia è libera, ma non per le popolazioni di gran parte del basso Lazio.

Un’altra di quelle storie che se non sei di quelle parti non la conosci. Successa in una terra che se non hai parenti o amici, non ci vai. Siamo in un paese della Ciociaria e Angelino, pastore locale, ci racconta la semplice ma faticosa vita contadina della sua zona prima della guerra. Vita che viene sconvolta con l’arrivo delle truppe Marocchine, aggregate agli Alleati, ai quali viene affidato il compito di entrare nella rocciosa difesa tedesca. Ottemperano il loro compito e “le truppe di colore” come ricompensa ottengono il “diritto di preda” contro la popolazione civile. 50 Ore di carta bianca, 50 ore in cui fanno razzia di tutto quello che trovano: oro, case, vino, bestie, ma soprattutto donne. Sono migliaia le donne che verranno stuprate e uccise nella primavera del ’44, dai soldati marocchini. Tra queste c’è Silvina la moglie di Angelino, che diventerà anch’essa una “Marocchinata”.

Lo spettacolo ha lo scopo di rispolverare i gravi fatti della Ciociaria del ’44, per non dimenticare le migliaia di donne vittime di quelle violenze. Con l’obiettivo che le loro parole diventino le nostre parole, diventino la nostra storia.