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Il 9 maggio al Teatro Parioli Gene Gnocchi in “Il Movimento del nulla”

Sarà in scena al Teatro Parioli – il 9 maggio per una serata evento –

IL MOVIMENTO DEL NULLA
di Gene Gnocchi, Luca Fois, Massimo Bozza e Cristiano Micucci, con Gene Gnocchi e con Diego Cassani.
Una vera e propria convention, un monologo del comico e commentatore televisivo, dai contorni assolutamente politici e facilmente intuibili fin dal titolo. «Il Nulla. Non manterremo le promesse, ma noi ve lo diciamo prima».

Come la migliore tradizione italiana insegna, il movimento nasce dalla televisione per diventare qualcosa di reale.

“IL MOVIMENTO DEL NULLA” CON GENE GNOCCHI, LUCA FOIS, MASSIMO BOZZA,CRISTIANO MICUCCI E DIEGO CASSANO

Se il proprietario delle televisioni private è diventato premier e uno dei più grandi comici capo di uno dei movimenti più importanti, perché Gene Gnocchi non dovrebbe potersi candidare alla carica di presidente?
“Lavorare meno, Lavorare voi” è uno degli slogan del nuovo partito e promette tutto per arrivare al niente.
Si presenta come la “Leopolda dei poveri” e si prefigge di spazzare via tutto ciò che la pandemia e la crisi energetica non hanno eliminato fino ad arrivare ad azzerare quanto fatto fino ad ora, fare tabula rasa per lasciare un foglio bianco alle nuove generazioni.

È la parodia della politica di oggi, uno show politicamente scorretto che si trasforma in un vero movimento con tanto di inno come nelle migliori tradizioni. Tessera del partito e gadget elettorali saranno disponibili per l’acquisto a fine serata.

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Raf in concerto il 14 maggio all’Auditorium Parco della Musica di Roma

Sulla scia del nuovo successo con il brano “Cherie”, che ha

animato l’estate 2022, Raf annuncia un concerto all’Auditorium

Parco della Musica Ennio Morricone.

Un atteso ritorno dal vivo dell’artista per ristabilire nuovamente l’abbraccio con il suo pubblico.

RAF I N “LA MIA CASA TOUR” A ROMA

“A casa tutti bene? È una domanda molto frequente e spesso soltanto formale che indica quanto il benessere e l’armonia dello spazio domestico e delle persone e animali con i quali lo condividiamo sia fondamentale per il nostro stesso benessere. Immaginando di allargare il concetto di casa all’intero pianeta terra, l’equazione rimane sempre la stessa. È un’illusione credere di poter stare bene se ci curiamo solo di noi stessi, con quel poco o tanto che possediamo, mentre mostriamo scarsa empatia verso milioni di persone costantemente in condizioni di sofferenza, nessun interesse nei confronti di una maggiore sostenibilità e nessun impegno nel tentare di contrastare il cambiamento climatico in atto. Stiamo bene solo se a casa tutto va bene. La mia casa, la nostra casa è l’universo in cui viviamo. Musicalmente parlando nel 2023 i teatri torneranno a essere “la mia casa”. Vi accoglierò con nuove sonorità, nuove canzoni. Musica e parole con l’energia e le emozioni di sempre”, ha spiegato Raf. 

Il cantante sarà a Roma, all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, presso la sala Santa Cecilia, il 14 maggio alle 21

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“Bu(f)fe(t)ra a domicilio” apre la settimana del Teatro Tor Bella Monaca

“Bu(f)fe(t)ra a domicilio”, produzione Beremberg srls, apre la settimana del Teatro Tor Bella Monaca. Da martedì 9 maggio a venerdì 12 maggio Alessandra De Pascalis, Rocco Ciarmoli, Raffaele Risoli, Mauro Tiberi e Francesca Cordioli calcheranno il palco del TBM guidati da Alessandro Carvaruso che scrive anche la drammaturgia della pièce.

“Bu(f)fe(t)ra a domicilio”, con ex marito ed ex amante dei novelli sposi

È il giorno del ricevimento per l’inaugurazione della nuova casa dei novelli sposi: lei in fibrillazione, lui più calmo e pacato. Si contestualizzano le dinamiche tra uomo e donna, quelle classiche, quelle di tutti i giorni, quelle che vengono definite banali, le uniche di cui abbia senso parlare, su cui abbia senso ridere. Tuttavia, a confondere il già difficile momento arriva inaspettatamente l’ex marito di lei che è deciso a riconquistarla. Ma se non fosse tutto, ad ingarbugliare ancora di più, entra in scena la sua ex amante con cui ha avuto una relazione per anni all’insaputa di tutti. Artemio, il portiere del palazzo condisce tutto con momenti esilaranti. Il finale è certamente un colpo di scena. Aiuto regia: Francesca Cordioli; Luci e suono: Roberto Di Maio.

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Gli Inti-Illimani e Giulio Wilson per Agua World Tour 2023

Gli Inti-Illimani e Giulio Wilson suoneranno di nuovo insieme per Agua World Tour 2023: un anno fa il successo del Vale la pena tour, che li ha visti suonare nei teatri italiani a supporto delle attività di Amnesty International Italia per la campagna di sensibilizzazione a sostegno dei diritti umani e anche a tutela dei migranti.

Agua, nuovo LP degli Inti-Illimani

Ora il gruppo cileno e il cantautore toscano calcheranno i palchi di mezzo mondo per la presentazione dal vivo di Agua, il disco di inediti che sancisce amicizia e intesa artistica tra gli Inti-Illimani e Giulio Wilson, pubblicato il 28 aprile per The Saifam Group (anche co-editore del progetto) in tutti i digital store. Prodotto da Imarts, il tour arriverà in Italia dal 12 al 26 maggio.

Sabato 13 maggio a Roma

Sabato 13 maggio saranno all’Auditorium Parco della Musica (Sala Sinopoli) di Roma. Parte degli incassi del progetto sarà destinata alla piantagione di alberi nella foresta amazzonica. Durante il tour sarà presentato dal vivo, per la prima volta, il disco Agua che contiene tredici tracce cantate in italiano e in spagnolo, nate tra il 2020 il 2022 e scritte dal cantautore toscano Giulio Wilson: album disco realizzato tra Firenze in una fase compositiva pre-incisione e registrato a Santiago del Chile.

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Paesaggi del Corpo al via a Velletri il 13 maggio

Paesaggi del Corpo – Festival Internazionale Danza Contemporanea al via a Velletri il 13 maggio con spettacoli, performance site specific e incursioni urbane presentati da compagnie italiane, formazioni internazionali e giovani autori e autrici. Il Festival (foto Massimiliano Fusco), giunto alla quarta edizione, sarà realizzato dall’associazione culturale La Scatola dell’Arte, sotto la direzione artistica di Patrizia Cavola, con il contributo di MiC – Ministero della Cultura e Regione Lazio, in collaborazione con Fondarc, Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri e infine con il patrocinio del Comune di Velletri.

Inaugurazione di Paesaggi del Corpo il 13 maggio alle ore 16.30

La giornata inaugurale del 13 maggio si apre alle ore 16:30 presso la Casa delle Culture e della Musica con Dance System – La danza e le sue fonti, piattaforma di indagine dedicata alla danza contemporanea e alle arti performative in Italia e all’estero, organizzata da Theatron 2.0, in collaborazione con il Festival. Grazie al prezioso contributo di accademici, giornalisti e anche operatori esperti nelle arti coreutiche, Dance System costituirà un dispositivo d’incontro e di confronto tra addetti ai lavori, coreografi italiani e stranieri ospiti presso Paesaggi del Corpo e il pubblico di appassionati alle arti performative.

Ore 21 al Teatro Artemisio

A seguire, alle ore 21 presso il Teatro Artemisio Gian Maria Volonté, Compagnia Abbondanza Bertoni, una delle realtà artistiche più prolifiche del panorama italiano per le loro creazioni, per l’attività formativa e pedagogica e per la diffusione del teatro danza contemporaneo (Premio UBU nel 2021), presenta C’è vita su Venere: un solo che mette in evidenza la differenza e le diversità del corpo, tra anatomia e un senso più soggettivo del fisico femminile, nell’evolversi dell’età e del tempo. Un viaggio su Venere, dove la gravità è densa, dove nel suo lento andare il corpo si svelerà in una ultima metamorfosi.

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“Incanti”, spettacolo di Andrea Rizzolini alla Sala Umberto di Roma dal 16 maggio

Dopo aver registrato il tutto esaurito con 11 repliche al Teatro Franco Parenti di Milano, il 16 e il 17 maggio al Teatro Sala Umberto di Roma arriva con un nuovo allestimento “Incanti”, lo spettacolo scritto e

diretto dal campione italiano di mentalismo Andrea Rizzolini e prodotto da Officine dell’Incanto.

SUL PALCO SI ALTERNANO 5 ILLUSIONISTI ITALIANI UNDER 30

Sul palco oltre allo stesso Rizzolini, si alternano 5 dei più premiati illusionisti italiani under 30, Dario Adiletta, Francesco Della Bona, Niccolò Fontana, Filiberto Selvi e Piero Venesia.

Partendo dalle riflessioni di alcuni dei più grandi autori del teatro,

tra cui Shakespeare, Goethe e Pirandello, nell’arco dello spettacolo

i 6 giovani illusionisti porteranno in scena con le loro performance un’interrogazione sull’incanto, sulla sua vera natura e sull’importanza di saperlo coltivare nella propria vita.

Attraverso una serie di performance di diversa natura, ma sempre

basate sulle illusioni e sulle apparenze, il pubblico viene chiamato a risvegliare il “fanciullino” che ognuno è stato per riscoprire la capacità di meravigliarsi anche per le piccole cose che spesso vengono date per scontato.

LE PAROLE DI ANDREA RIZZOLINI

“Lo spettacolo – spiega Rizzolini – è nato nel contesto della preparazione ai Campionati del Mondo di Magia che si sono tenuti l’anno scorso a Quebec City, Canada, perché effettivamente è così:

non sapendo come provare le performance che avremmo usato per andare a rappresentare l’Italia assieme abbiamo deciso di creare

questo spettacolo per crearci da soli delle occasioni in cui poterci confrontare con il pubblico.

Ma in realtà questo pretesto è subito diventato il movente di un’operazione più profonda, ci ha dato la possibilità di mettere in scena uno spettacolo capace che – tra le righe – fosse capace di presentare l’illusionismo sotto una luce nuova, di presentarlo come forma d’arte al pari della prosa, della danza e della musica.

In questo senso, l’idea dello spettacolo nasce molto prima, sui banchi del liceo, quando ho scoperto e mi sono innamorato per la prima volta La Tempesta di Shakespeare: è l’ultima opera scritta da Shakespeare e vede come protagonista un mago, un padre, un uomo che cerca di riscattare se stesso, è un’opera che parla del teatro e di quella forma di magia a cui Shakespeare, con quest’ultimo testo, dice addio.

Come molti, leggendo quell’opera, rimasi colpito da quel famoso monologo in cui Prospero, il mago, dice che “siamo fatti anche noi della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni”, ed è proprio con quel monologo che ha inizio Incanti”.

“Riflettendo sulla frase, infatti – aggiunge – mi sono reso conto che

non avevo mai capito che cosa volesse dire veramente, d’altronde, qual è la sostanza di cui sono fatti i sogni, di cui noi stessi saremmo fatti? Ecco, possiamo dire che Incanti è il mio, il nostro tentativo di rispondere a questa domanda tanto semplice, quanto importate”.

DOPO IL SUCCESSO DI MILANO CON 11 REPLICHE SOLD OUT

Scrivendo “Incanti”, Andrea Rizzolini si è posto l’obiettivo di colmare

il divario che storicamente sussiste tra l’illusionismo e il teatro, ricercando così un modo per presentare l’illusionismo che non rinneghi il varietà e l’intrattenimento ma che prenda le mosse dal passato per rivendicare i palchi dei grandi teatri di prosa e l’attenzione di un pubblico che, oltre che stupirsi, voglia uscire da teatro guardando il mondo in modo diverso rispetto a quando è entrato.

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Roma, Saint Paul’s Orchestra in “Le quattro stagioni di Vivaldi”

Opera in Roma, domenica 7 maggio, nella Chiesa di San Paolo entro

le Mura a Roma, presenta, “Le Quattro Stagioni” di Antonio Vivaldi

con la Saint Paul’s Orchestra, direttore Stefano Vasselli, Francesco Malatesta, violino solista.

La St. Paul’s Orchestra ed il suo solista di riferimento Francesco Malatesta offrono un concerto dedicato alle “Quattro Stagioni” di Antonio Vivaldi.

IL 7 MAGGIO A SAN PAOLO DENTRO LE MURA

I quattro concerti barocchi sono indiscutibilmente alla base della fama immortale del grande compositore e violinista veneziano. La scrittura virtuosistica, il descrittivismo musicale e, naturalmente un’esecuzione tecnicamente impeccabile ed appassionata, ne fanno un capolavoro da gustare dal vivo e ricordare a lungo. Il concerto si aprirà con il grandioso Preludio e Fuga in Mi b Maggiore BWV 552 per organo di Johann Sebastian Bach. Una meravigliosa serata di musica nella cornice straordinaria della chiesa di San Paolo entro le mura.

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‘Altri Sguardi’, torna la rassegna che porta i film nel carcere di Rebibbia

Si è aperta il 13 aprile con la proiezione di ‘Brado’ di Kim Rossi Stuart, Altri Sguardi, la rassegna che – attraverso cinque appuntamenti dedicati ad altrettanti film tra i più interessanti delle ultime stagioni – porta il cinema all’interno della struttura penitenziaria di Rebibbia

e che quest’anno torna in presenza all’interno della struttura penitenziaria romana.

Ospite del primo incontro è stato lo stesso Kim Rossi Stuart.

La rassegna nasce per iniziativa dell’associazione Mètide, fondata

da Ilaria Spada, attrice, presidente dell’Associazione e Raffaella Mangini, esperta di marketing e cofondatrice.

Sono cinque gli appuntamenti della sesta edizione della rassegna

Altri Sguardi e molti gli ospiti che, come per le precedenti edizioni, hanno accolto l’invito a incontrare i detenuti del carcere di Rebibbia.

FILM PREVISTI IN RASSEGNA

Gli altri film previsti in rassegna, sono: il 4 maggio ‘Grazie ragazzi’

di Riccardo Milani con Antonio Albanese, Sonia Bergamasco,

Vinicio Marchioni, Giacomo Ferrara, Giorgio Montanini,

Andrea Lattanzi, Nicola Rignanese, Imma Piro, Gerhard Koloneci, Liliana Bottone, Bogdan Iordachioiu e con Fabrizio Bentivoglio (sarà presente il regista Riccardo Milani); l’11 maggio ‘Il primo giorno della mia vita’ di Paolo Genovese con Toni Servillo, Valerio Mastandrea, Margherita Buy, Sara Serraiocco, Gabriele Cristini e con Vittoria Puccini e con la partecipazione straordinaria di Lino Guanciale (sarà presente parte del cast); il 22 maggio ‘Mixed by Erry’ di Sydney Sibilia con Luigi D’Oriano, Giuseppe Arena, Emanuele Palumbo, Francesco Di Leva, Cristiana Dell’Anna, Adriano Pantaleo, Chiara Celotto, Greta Esposito con Fabrizio Gifuni (alla presenza del regista Sydney Sibilia).

Il 25 maggio si terrà la cerimonia di premiazione del film vincitore ma anche la proiezione di ‘Romentiche’, alla presenza della regista Pilar Fogliati.

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Al Teatro Biblioteca Quarticciolo B-Or Der e Songs &Borders

Al Teatro Biblioteca Quarticciolo per Diafanie. Materia e Luce, la stagione danza 2023 realizzata dal Centro Nazionale di Produzione della Danza ORBITA | Spellbound, arrivano Masoumeh Jalalieh, performer e artista multidisciplinare iraniana residente in Europa, che presenta in Prima Romana lo spettacolo B-Or Der; e il coreografo israeliano Michael Getman, che torna a Orbita dopo il successo dello scorso anno, con un nuovo lavoro in Prima Nazionale, Songs &Borders.

Il programma della due giorni al Teatro Biblioteca Quarticciolo

Un programma doppio per due giorni che esemplificano bene una delle linee guida della stagione, ovvero suggerire al pubblico “una serie di approfondimenti che non siano soltanto di natura tecnico-estetica ma in grado di aprirsi a discorsi sociali e culturali più ampi, dando spazio, ad esempio, a proposte provenienti dal bacino del Mediterraneo e del Medio Oriente”, come afferma la direttrice Valentina Marini. “Il canto di un uccello è piacevole all’orecchio umano ma, allo stesso tempo, è segno della prigionia dell’uccello”: da queste parole della celebre scrittrice Maya Angelou, fra le più importanti esponenti della cultura afroamericana e attivista per i diritti civili, nasce B-Or Der, la nuova performance della coreografa, danzatrice e artista nata a Teheran Masoumeh Jalalieh.

Le domande dello spettacolo

Uno spettacolo che prova a rispondere a una serie di domande – Cosa sono esattamente i confini? In che modo stanno modellando i nostri corpi e le nostre menti? – per mettere a fuoco un concetto preciso: gran parte dei significati attribuiti ai confini dipende dalla posizione e dal punto di vista di chi li significa. In Songs &Borders, lavoro frutto di una collaborazione internazionale fra diversi artisti e intellettuali di diversa estrazione culturale e religiosa provenienti da Israele, Siria, Libano, Germania e Norvegia, l’israeliano Michael Getman porta invece in scena sei donne per dare voce alle loro storie di confini religiosi, culturali e storici. «Essendo figlio di immigrati, sto ancora cercando di capire cosa significhi essere israeliano.

Identità la centro del 20° secolo

La questione dell’identità è stata al centro del ventesimo secolo. Israele è un piccolo paese. Tuttavia, ci vuole più di una vita per comprenderne la complessa narrativa e le diverse anime che lo abitano. I confini tracciati sulla mappa attorno a una tavola rotonda europea divennero presto confini mentali tra comunità, famiglie e individui. In Songs and Borders, il mio interesse principale sono le persone e la loro specifica identità personale e genealogica», racconta il coreografo di Tel Aviv che durante la sua carriera ha collaborato a teatro con artisti del calibro di Ohad Naharin e William Forsythe.

Song and Borders

Songs and Borders è uno spazio condiviso denso di storie, rituali, tensioni, ferite e speranze, una creazione interdisciplinare che combina composizione musicale, coreografia, narrazione, documentazione audio-video con la ricerca etnografica ed etno-musicologica per leggere il corpo umano come stratificazione di narrazioni e di identità storiche e politiche.

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Processo a Pinocchio approda al Teatro Lo Spazio

Processo a Pinocchio approda al Teatro Lo Spazio, dal 12 al 14 maggio, nell’ambito della Rassegna Mindie: musical scritto e diretto da Andrea Palotto, con protagonista Christian Ruiz. Chi ha ucciso con un colpo di martello il povero Salvatore Grillo di professione psicoterapeuta? Pino, accanto al corpo della vittima con in mano l’arma del delitto sembrerebbe la risposta più ovvia. Ma il presunto colpevole, che non tiene a freno le sue bugie, ha una moglie che non tiene a freno la sua lingua, “una” amante che non tiene a freno le sue voglie, “un” amante che non tiene a freno i suoi vizi e una mamma invadente che non tiene a freno la sua pazienza! Tutti presenti al momento del delitto, tutti convinti della sua colpevolezza. Tutti e nessuno!

Via al processo

E allora non resta che ripercorrere eventi e situazioni, attraverso un percorso psicanalitico di gruppo condotto dalla vittima stessa, unica depositaria di una verità che non può rivelare per “segreto professionale”. Sarà lui a guidare il protagonista dentro e fuori dal tunnel della realtà per cercare, fra le sue psicosi, un movente che potrebbe dare un senso ai fatti e condurre la compagine verso un sempre rassicurante lieto fine! Perché in fondo ogni favola inizia con un “C’era una volta” e finisce con un “E vissero tutti felici e contenti”…O no?