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“I soliti idioti – il ritorno”, a Roma il 15 aprile

Il elebre duo comico, formato da Fabrizio Biggio e Francesco Mandelli, arriva a Roma con “I soliti idioti – Il ritorno” il tour teatrale che

farà tappa il 15 aprile all’Auditorium della Conciliazione.  

IL TOUR DEI SOLITI IDIOTI

Il tour prodotto da Vertigo arriverà al Tuscany Hall (Firenze, 12 aprile 2023), al Gran Teatro Geox (Padova, 14 aprile 2023), al TAM Teatro Arcimboldi Milano (Milano, 21 aprile 2023) terminando al Teatro Celebrazioni (Bologna, 22 aprile 2023). 

RITORNA A DISTANZA DI 10 ANNI

Scritto da Francesco Mandelli, Fabrizio Biggio e Martino Ferro,

I SOLITI IDIOTI – IL RITORNO riporterà in scena, a distanza di oltre 10 anni, i personaggi cult amati dalla loro grande fanbase.

Tanti gli sketch che verranno messi in scena da Fabrizio Biggio e Francesco Mandelli, ma con una grande novità: le maschere che abbiamo conosciuto e amato in questi anni si troveranno ad avere

a che fare con la realtà di oggi e dovranno quindi affrontare nuovi scenari, dando così origine a nuove sfaccettature. 

Al termine della tournée primaverile, I Soliti Idioti proseguiranno con

I SOLITI IDIOTI – FIODENA SUMMER TOUR 2023, prodotto da Vertigo e in partenza da Verona il 29 giugno al Teatro Romano. 

LE ALTRE TAPPE DEL TOUR

Lo spettacolo li vedrà nuovamente protagonisti: al Teatro Romano (Verona, 29 giugno 2023), al Ferrara Summer Festival (Ferrara, 13 luglio 2023), al Flowers Festival (Torino, 15 luglio 2023), al Sotto il Vulcano Fest – Anfiteatro Falcone Borsellino (Zafferana Etnea, CT, 22 luglio 2023), al Balena Fest (Genova, 30 luglio 2023) a La Versiliana (Marina di Pietrasanta, LU, 6 agosto 2023), all’Arena della Regina (Cattolica, 17 agosto 2023), all’Arena Gigli (Porto Recanati, MC, 18 agosto 2023) e a Nottinarena (Lignano Sabbiadoro, UD, 19 agosto 2023).

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Loredana Bertè in Manifesto Tour 2023 il 19 aprile al Teatro Brancaccio

Loredana Bertè torna live nei teatri italiani con uno show in cui ancora una volta si mette in gioco con le sue canzoni, così attuali e potenti che riescono a viaggiare tra le generazioni e a raccontare tutti noi.

“Manifesto Tour 2023” arriva anche a Roma, il 19 aprile, al

Teatro Brancaccio. Nello spettacolo un grande tributo al pop e al rock e un omaggio, attraverso i visual, alla pop art. Si può ammirare nei ledwall in versione integrale anche il video di “MOVIE MOVIE, che proprio lo stesso Andy Warhol girò per Loredana quando si frequentavano alla Factory nella New York degli anni ’80, la città che

a livello artistico era davvero il top a livello internazionale.

E Loredana era lì.

Partecipare al “Manifesto Tour Teatrale 2023” significa salire su una giostra che si muove tra passato e presente, pop e rock, blues e reggae, accompagnati da immagini super colorate e simboli del rock – come la lingua dei Rolling Stones o le giacche dei Clash.

L’ARTISTA SARA’ ACCOMPAGNATA DA UNA BAND DI CINQUE ELEMENTI

Attraverso i video e i testi delle canzoni arrivano anche messaggi sociali legati alle donne, tema sempre presente nel racconto di Loredana, come in genere la difesa dei diritti dei più deboli e di tutti coloro che non possono difendersi.

Nella scaletta si passa da momenti di pura commozione e intensità conme con Il Mare d’inverno e Sei bellissima ad attimi di delirio collettivo con le hit più recenti come Non ti dico no. Sul palco l’artista, meticolosa in tutti i dettagli e super attenta al suono ha voluto con sé una band di cinque elementi (Ivano Zanotti alla batteria, Stefano Cerisoli e Marco Grasselli alle chitarre, Alberto Linari alle tastiere, Pierluigi Mingotti al basso) e alla corista storica Aida Cooper ha affiancato anche Annastella Camporeale.

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Riprese finite a Roma per il film “Gli Ospiti”, realizzato in crowdfunding

Sono finite le riprese de “Gli ospiti” di Svevo Moltrasio, film

finanziato con un crowdfunding lanciato a novembre dallo

stesso Moltrasio, il quale, grazie alla sua popolarità̀ social è riuscito

a raggiungere il budget prefissato.

SUCCESSO E RACCOLTA “SOCIAL” PER IL FILM DI SVEVIO MOLTRASIO

Il film, prodotto da Svevo Moltrasio e Simone Bracci per Renaissance Produzioni, con lo stesso Moltrasio che recita con Giulia Bolatti, Federico Iarlori, Chiara Tomei, Leonardo Bocci, Federico Lima Roque, Giorgia Narcisi, Simona Di Bella, Paola Moscelli e Quentin Darmon, racconta la storia di un gruppo di persone, ospiti a cena a casa di uno

di loro in un villino alle porte di Roma.

Il gruppo è composto da dieci amici i quali, arrivati a fine serata, danno tutti la sensazione di voler andar via sperando che il resto della comitiva si congedi.

A quel punto qualcosa non torna: chi di loro non è l’intruso?

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Giobbe Covatta a Roma presenta “Un Bianco in nero”

Giovedì 13 aprile alle ore 19.00 presso la gallery-bistro La Cicala e la Formica, arriva uno dei comici socialmente impegnati più conosciuti

e apprezzati del nostro panorama artistico nazionale: Giobbe Covatta.

Nella suggestiva cornice del Rione Monti, infatti, verrà presentato

in anteprima nazionale a LetteralMENTE – gli incontri del Giovedì,

il volume Giobbe Covatta – Un Bianco in Nero (ed. Officina d’Arte OutOut) e si affronteranno tutti quei temi, da tanto tempo cari

al comico di Taranto.

GIOVEDI’ 13 APRILE ALLE 19.00 PRESSO LA GALLERY-BISTRO LA CICALA E LA FORMICA

Con oltre 30 anni di carriera alle spalle Giobbe Covatta ha portato

la propria comicità riflessiva in teatro, televisione, cinema, promuovendo una cultura ironica e corrosiva, in grado di porsi come veicolo di sensibilizzazione verso le grandi problematiche collettive come l’ambiente, la sanità, il rispetto delle diversità e delle minoranze.

Curato da Claudio Miani e Gian Lorenzo Masedu, con la

collaborazione di Amref Health Africa, Giobbe Covatta –

Un bianco in nero è un viaggio alla riscoperta dell’attore pugliese di nascita e partenopeo d’adozione, in un susseguirsi di battute, aneddoti e curiosità.

Tre saggi, un’ampia intervista all’attore e un confronto con

Guglielmo Micucci (Direttore di Amref) per riflettere su cosa

voglia dire comicità a 360° assaporando il senso profondo di

riflessioni e domande dinanzi alle quali spesso coloro che

dovrebbero fornire risposte, tacciono.

L’INGRESSO E’ GRATUITO

L’incontro sarà un’occasione per confrontarsi non solo sull’aspetto sociale e culturale del nostro paese, ma sulle prospettive che ci attendono, anche dal punto di vista politico e istituzionale, poichè in fin dei conti… Gli uomini son tutti uguali – disse Dio – tutti uguali dinanzi a me… Alti e bassi. Bianchi e neri. Ricchi e poveri. Ma per i neri, piccoli e poveri sarà molto dura”. (Giobbe Covatta).

L’evento promosso da Officina d’Arte OutOut in collaborazione con

il gallery-bistro La Cicala e la Formica sarà accompagnato dall’etichette della Cantina Vitivinicola Colle Picchioni.

L’ingresso è gratuito, ma è vivamente consigliata la prenotazione.

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Dado e le Pastine in Brothers al Teatro Golden

Dado e le Pastine in Brothers, dal 18 al 30 aprile, presso il Teatro Golden di Roma. Si riunirà dopo trent’anni la storica formazione, entrata anche nel Guinness dei primati con la canzone più lunga del mondo, della durata di ben 25 ore. Di nuovo insieme in un esilarante show musicale dal titolo “L’amore è…”. Uno spettacolo-concerto che si basa ancora una volta sull’energia dei brani originali scritti e diretti da un comico versatile e originale come Gabriele Pellegrini, in arte Dado, a metà tra il teatro canzone e la musica pop. “L’amore è…” sarà un divertente viaggio nei ricordi, dalla prima canzone (Mi son rotto una gamba ma che te ridi?) fino a gli ultimi successi.

Dado racconta

«Riunire una band dopo quasi 30 anni è in emozione infinita» racconta Gabriele Pellegrini. «Il repertorio di allora è ancora attuale forse perché la felicità con la quale cantavamo è riaffiorata prova dopo prova. Posso garantire grandissimo divertimento e tante emozioni. Non so se con loro sono stati i migliori anni della nostra vita, ma sicuramente i più divertenti».

I membri storici della band

Sul palco del Teatro Golden il pubblico ritroverà tutti i membri storici della band: oltre a Dado (voce), ci saranno anche Mauro Pulvirenti (chitarra), Massimo Lella (basso), Gianluca Terenzi (batteria), Cristiana Polegri (sax), Chiara Rossini (clarinetto), Loredana Marcone (trombone), Fabiana Sardo (voce-coro), a cui si unirà a partire da questo nuovo spettacolo Erika Provinzano (voce coro). Insieme a loro, anche Alice Pellegrini, figlia diciottenne di Dado, che interpreterà uno dei brani più amati della formazione, Mi fa male. Non mancheranno chiaramente i pezzi più celebri e verrà previsto uno spazio aperto per gli ospiti a sorpresa che verranno invitati di sera in sera.

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Marco Simeoli al Teatro Arcobaleno con Epidicus

Marco Simeoli, storico allievo del maestro Gigi Proietti con il quale ha stretto, negli anni, un’intensa e proficua collaborazione, è il coinvolgente protagonista, dal 14 al 23 aprile al Teatro Arcobaleno, di Epidicus, una delle ultime commedie scritte da Plauto, che racchiude tutti gli ingredienti del suo Teatro.

Marco Simeoli è Epidico

Protagonista è Epidico, appunto, servus callidus, abile e astuto servitore, che ordisce trame continue per favorire gli incontri amorosi del suo giovane padrone. Questo susseguirsi d’inganni e situazioni paradossali, è il meccanismo che svela la trama, fatta, come è solito nella commedia, di innamoramenti e ripensamenti, di raggiri a danno del padrone e spiritose invenzioni a beneficio del servo. Il pretesto è un doppio innamoramento: Stratippocle, giovane padrone, ama una fanciulla e con l’aiuto di Epidico inganna il vecchio padre affinché la riscatti; peccato che, partito per la guerra, Stratippocle torna innamorato di un’altra fanciulla.

Serie di tranelli e imbrogli

E serve un altro inganno, e un altro ancora, e ancora, in un susseguirsi di tranelli e imbrogli. Per tutto lo sviluppo della vicenda, Epidico si trova nella condizione di essere giudicato colpevole per le sue malefatte e conseguentemente punito. La commedia plautina si ingarbuglia, in un susseguirsi di situazioni comiche, in una carrellata di personaggi tipici (il soldato, la suonatrice, il vecchio, ecc.) resa attraverso la rotazione di attori per più personaggi, attorno a un “perno” di personaggi fissi, tra cui lo stesso Epidico. Una giostra esilarante, paradigma del mondo plautino in cui alla vivacità dei personaggi si somma il paradosso delle situazioni. Con una conclusione, anche questa, tipica in Plauto e non solo, in cui il servo riuscirà a farla franca, a conquistare la libertà con annesso banchetto.

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Uno spettacolo di fantascienza al Teatro India

Uno spettacolo di fantascienza. Quante ne sanno i trichechi, in scena dal 18 al 23 aprile al Teatro India. In bilico tra realtà e illusione, Liv Ferracchiati, giovane drammaturgo e talento registico tra i più apprezzati della sua generazione, conduce il pubblico sul terreno delle forme identitarie e degli schemi che ingabbiano nella norma sesso-genere.

Pièce di ispirazione cechoviana

Una pièce di ispirazione cechoviana ambientata su una nave diretta al Polo Sud nel tentativo di salvare la Terra da un cataclisma imminente attraverso tre protagonisti, interpretati da Andrea Cosentino, Petra Valentini e Ferracchiati, che vivono lo sgretolarsi di un altro mondo, quello delle convenzioni del linguaggio e delle regole del patriarcato. Nonostante la catastrofe imminente, l’attenzione dei tre personaggi (un uomo, una donna e un’altra dall’identità indefinita), si concentra su quanto stia svanendo: oltre al pack antartico causato dai cambiamenti climatici, sono soprattutto i principi e i valori dell’identità a collassare, emblematici di un universo che li costringerà a ridefinire il loro modo di essere e le loro convinzioni.

Uno spettacolo di fantascienza: l’idea

L’idea del testo di Uno spettacolo di fantascienza, pur avendo avuto diverse riscritture, nasce dal progetto École des Maîtres, nell’edizione speciale 2020 e 2021 dedicata ai drammaturghi europei, condotto da Davide Carnevali, in cui Liv Ferracchiati è stato selezionato a partecipare come autore. Così commenta: «Ho iniziato a scrivere questo testo in occasione dell’École des Maîtres, ovvero per un’occasione di studio. Capita raramente di potersi dedicare alla sperimentazione, alla ricerca, senza l’ansia di ottenere un risultato. Per questo ho azzardato un tema complesso: la rappresentazione identitaria.

Appunto rubato a Čechov

La prima immagine viene da un appunto di tanti anni fa rubato a Čechov: in una lettera scriveva di voler dar vita a un dramma ambientato su una nave diretta al polo Nord. A bordo ci sarebbero stati due uomini, rispettivamente marito e amante della stessa donna, che sarebbe morta durante la traversata – continua Liv Ferracchiati, autore e regista dello spettacolo – lo spettacolo poggia le sue fondamenta su una suggestione di Čechov, purtroppo mai venuta alla luce. La fine del mondo che ho tentato di raccontare è data da uno spostamento di punto di vista e, sicuramente, nasce dai miei approfondimenti sulla costruzione e scomposizione dell’identità di genere, ma si amplia a più livelli. Per comunicare scegliamo, più o meno coscientemente, delle rappresentazioni di noi.

La scelta delle convenzioni

Detto in altro modo, ci scegliamo delle forme, quindi delle convenzioni. Queste convenzioni a volte determinano il nostro modo di apparire, altre, ad esempio, quello di concepire il sistema spazio-tempo. Credo che questo spettacolo provi a riportare la sensazione di sgomento di quando ho intuito che niente di quanto pensavo potesse rappresentarmi era “autentico”. Io, come l’uomo in completo di fronte a me ora in treno, abbiamo pensato che fosse naturale indossare una giacca e dei pantaloni, ma solo ora, all’altezza di Terontola, ci accorgiamo che quella giacca è un segno che qualcun altro ha scelto per noi, prima di noi. Possiamo ridere della ripetizione e convenzione del gesto, della sua prevedibilità».

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More Touching(/mor-tà-tci) a Teatrosophia

More Touching(/mor-tà-tci) sarà in scena a Teatrosophia dal 13 al 16 aprile con la compagnia di improvvisazione teatrale Roma Improv. Un nuovo, divertente e sorprendente format nel quale anche la musica sarà improvvisata e durante il quale prenderà vita l’interazione tra spettacolo e pubblico in sala. Tutto è sempre più veloce: i nostri spostamenti, il nostro modo di informarci, il nostro modo di comunicare.

Modalità More Touching

Questa velocità fagocita ogni cosa anche la capacità di stare, respirare, ed entrare, con lentezza, in contatto con una modalità more touching che ci permetta di fare esperienza dei nostri sentimenti più profondi e di conseguenza più radicati nel mondo. Seguendo le orme di Gabriel Garcia Marquez in Cent’anni di solitudine attraverso il villaggio di Macondo, la compagnia Roma Improv vi farà entrare, lentamente, nella vita di un piccolo paese senza tempo per respirarne i ritmi, i colori, le relazioni e un legame particolare con chi quel paese l’ha lasciato per sempre.

Inaspettato e realtà

Un mondo poetico dove la magia dell’inaspettato può fondersi con la realtà. Tutto questo attraverso gli strumenti unici dell’improvvisazione teatrale, che daranno modo al pubblico di interagire con lo spettacolo stesso, contribuendo a creare una magia che non sarà relegata al palcoscenico, ma che abiterà anche la platea attraverso uno scambio continuo di energie e suggestioni, per costruire insieme e sul momento, il copione di una storia che ancora deve essere scritta.

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“Spring Music Festival” a Civitavecchia il 14 aprile con Danilo Rea

Venerdi’ 14 aprile partirà la seconda edizione del “Civitavecchia Spring Music Festival”: tre appuntamenti tra aprile e maggio alla

Cittadella della Musica, che troveranno una naturale collocazione

nella sala Ennio Morricone, a cura del Comune di Civitavecchia

e ATCL – Circuito multidisciplinare del Lazio sostenuto da MIC – Ministero della Cultura e Regione Lazio, in collaborazione con Promu.

AD APRILE LA RASSEGNA IL 14 APRILE ALLE ORE 21 IL PIANISTA JAZZ DANILO REA

Ad aprire la rassegna il 14 aprile alle ore 21, uno dei più famosi pianisti jazz italiani, Danilo Rea, reduce dell’esibizione al Festival di Sanremo con Gino Paoli.

Danilo Rea si esibirà in Piano solo, accompagnando il pubblico in

un viaggio dalla musica jazz alla musica pop, ripercorrendo i grandi successi italiani ed internazionali – dagli anni ’70 ad oggi – inesauribile fonte d’ispirazione interpretativa e compositiva per l’intramontabile pianista.

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Coma Cose in concerto a Roma l’11 aprile

I Coma_Cose sono partiti con il tour “Un meraviglioso mondo di incontrarsi” e arrivano a Roma l’11 e il 12 aprile all’Orion Club.

La tournée, interamente Sold out, sta approdando nei principali

club italiani e conta due date estere a Parigi e Londra.

Uno show unico, che propone i migliori brani del duo: dalle canzoni

già culto di “Inverno Ticinese” fino ai brani sanremesi

“Fiamme Negli Occhi” (Doppio Disco di Platino) e “L’Addio” (Disco d’Oro), attraversando gli album “Un Meraviglioso Modo di Salvarsi” (2022), “Nostralgia”(2021) e “Hype Aura” (2019). 

I COMA COSE ALL’ORION CLUB DI CIAMPINO L’11 E 12 APRILE

Un meraviglioso modo di incontrarsi è una produzione di Palace Agenzia in collaborazione con BPM Concerti.

I Coma_Cose hanno partecipato alla 73esima edizione del Festival di Sanremo con il brano L’ADDIO (Asian Fake/ Epic Records Italy/ Sony Music Italy), scritto dai Coma_Cose e prodotto da Fabio Dalè e Carlo Frigerio (Mamakass), e si sono aggiudicati il Premio Sergio Bardotti per il miglior testo. Alla vigilia dell’inizio del Festival di Sanremo, “L’Addio” aveva già ricevuto il Premio Lunezia per Sanremo 2023 per la qualità dei suoi contenuti. California e Fausto Lama sono saliti sul palco dell’Ariston per la seconda volta dopo l’esordio nel 2021 che li ha visti conquistare pubblico e critica con il brano “Fiamme Negli Occhi”.

 Il tour andrà poi avanti per tutta l’estate