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Carmen Consoli ed Elvis Costello assieme in tre storici concerti. A Roma il 28 agosto

Carmen Consoli e uno dei miti della musica, Elvis Costello, si uniscono in tour.

LE DATE DEL TOUR

Tre date uniche che vedranno i due artisti alternarsi e unire le loro voci

e i loro suoni il 28 agosto a Roma all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone (Cavea), il 29 agosto a Palermo al Teatro di Verdura e il 31 agosto a Milano al Castello Sforzesco.

Il live sarà un viaggio attraverso le tappe delle loro straordinarie

carriere ricche di successi e metamorfosi.

Le prevendite si aprono il 14 aprile, alle 14.00. 

LE PAROLE DI ELVIS COSTELLO

Del resto già nel 2006 Costello, in un’intervista al New York Times subito dopo un concerto sold out a New York della cantantessa del rock, aveva detto: “Ha più idee originali lei in una manciata di pezzi piuttosto che alcune celebrate band inglesi o americane in un intero concerto”. Ma Costello non è il primo artista internazionale ad apprezzare

Consoli che è prossima al suo nuovo tour europeo (in partenza il 19 aprile da Bruxelles). Già David Byrne l’aveva scelta per partecipare al suo Meltdown Festival nel 2015, mentre con Robert Plant aveva condiviso il palco del Lucca Summer Festival 2022, e ora è attesa a luglio prossimo al Womad Festival di Peter Gabriel (29 luglio). 

CARMEN CONSOLI HA SEGNATO 3 SOLD OUT DI FILA A NEW YORK

Carmen Consoli ha una carriera costellata di primati (è stata la prima artista italiana a calcare il palco dello Stadio Olimpico di Roma, l’unica italiana a partecipare in Etiopia alle celebrazioni dell’anniversario della scomparsa di Bob Marley, si è esibita come headliner a Central Park, ha segnato 3 sold out di fila a New York, ha fondato una sua etichetta, ha portato nelle sue canzoni anche l’arabo e il francese, è stata la prima donna nella lunga storia del prestigioso Club Tenco a vincere la Targa Tenco come Miglior Album dell’anno con “Elettra” e la prima donna a rivestire il ruolo di Maestro Concertatore alla Notte della Taranta).

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Al Teatro Palladium “I Macbeth” di Enzo Vetrano e Stefano Randisi

Sabato 15 aprile alle ore 20.30 e domenica 16 aprile alle ore 18.00

il Teatro Palladium – Università Roma Tre ospita lo spettacolo teatrale

I Macbeth: traduzione e riduzione dal Macbeth di William Shakespeare, ad opera di Francesco Niccolini. 

LA REGIA E’ DI VETRANO E RANDISI

La drammaturgia è a cura di Enzo Vetrano, Stefano Randisi,

Giovanni Moschella, Raffaella D’Avella e Francesco Niccolini.

Regia di Vetrano e Randisi.
Con Enzo Vetrano, Stefano Randisi, Giovanni Moschella e Raffaella D’Avella. Scene e costumi: Mela Dell’Erba, luci: Max Mugnai.

Questa è la cronaca di un uomo e di una donna qualunque, in grado di nutrire le proprie psicosi e trasformarle in una guerra insensata contro se stessi e le vittime disgraziate che finiscono sotto il loro tiro. Per cosa? Questa è la cronaca di come un’ossessione possa trasformarsi in una strage e una strage in uno spaventoso gioco di specchi, nel quale non riesci più a capire cosa è vero e cosa riflesso, chi è Lei e chi è Lui.

Ma soprattutto perché è successo quello che è successo.

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“Così è (se vi pare)” per Milena Vukotic e Pino Micol al Quirino di Roma

La verità, la pazzia, l’identità perduta o ritrovata o mai esistita, si muovono fra giochi di specchi e ologrammi nella regia di Geppy Gleijeses per “Così è (se vi pare) il capolavoro di Luigi Pirandello

ora in scena fino al 23 aprile al teatro Quirino di Roma con Milena Vukotic, Pino Micol e Gianluca Ferrato fra i personaggi che si

muovono nella scenografia ideata da Roberto Crea.

Protagonisti – il marito, la suocera, la moglie – che assieme al

Laudisi alias Pirandello giganteggiano rispetto alle piccolezze di

tutta quella pletora di persone interessata a capire e a carpire una verità che possa tranquillizzare, soddisfare e saziare la loro curiosità.

IL CAPOLAVORO DI PIRANDELLO CON LA REGIA DI GEPPI GLEIJESES

Il tema della verità e della pazzia si intersecano nella storia, che

vede una famiglia, scampata al terremoto che nella Marsica ha distrutto tutte le case e sterminato praticamente tutti gli abitanti, trovare sistemazione in un altro paese. Ma il fatto che il marito tenga nascosta la moglie che nessuno ha mai visto scendere in strada e la sottragga persino alle visite della madre, alloggiata in un altro appartamento con l’autorizzazione a incontrare la figlia solo a distanza, parlandosi una dal cortile e l’altra affacciata al balcone, scatena una ridda di ipotesi che si traducono in presunte colpevolezze e pazzie, ora dell’uno ora dell’altra.

LE PAROLE DEL REGISTA

“Ho chiesto a un grande videoartist, Michelangelo Bastiani, di creare degli ologrammi assolutamente tridimensionali, donnine e omini alti

60 centimetri, quegli 8 personaggi che prima dell’ingresso della

signora Frola inutilmente si affannano per scoprire una verità che non esiste – spiega il regista Geppy Gleijeses direttore artistico del teatro Quirino – Solo all’ingresso della signora, rivediamo quegli esserini

in dimensioni normali: piccoli uomini e donne che riprendono le loro reali fattezze di fronte alla grandezza e all’amore di una madre”.

La scena è un buco nero, “come lo aveva visto nel suo incubo Pirandello, in un labirinto di specchi, come in un terribile parco

di divertimenti. E Laudisi con quegli specchi gioca e spaventa, perché lui sa che la verità assoluta non esiste, che ognuno ne ha una propria, che è vero solo quello che crediamo sia vero. Il resto è sogno, incubo, illusione”.

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Aurora, Ariete, Coma_Cose al concertone del Primo Maggio a Roma

Ospite internazionale Aurora, primi artisti annunciati Ariete e Coma_Cose: comincia a prendere forma la line-up del concerto

del Primo Maggio in piazza San Giovanni a Roma promosso da

Cigl, Cisl e Uil e organizzato da iCompany.

L’ospite internazionale sarà la giovane cantautrice norvegese

con miliardi di stream Aurora, il cui singolo “Cure For Me” è

la colonna sonora del video teaser del concertone.

Aurora si è fatta conoscere con la cover del brano degli Oasis

“Half the World Away” e a soli 12 anni ha composto “Runaway”, pubblicato poi nel 2016, che l’ha portata al successo con oltre 300 milioni di visite giornaliere su TikTok conquistando il pubblico di

tutto il mondo.

Attualmente vanta oltre 4 milioni e mezzo di follower su TikTok e

oltre 5 milioni di iscritti sul canale Youtube.

PRIMI NOMI DELLA LINE UP

Sul palco anche Ariete, la giovane cantautrice simbolo della Generazione Z, e i Coma_Cose, il duo formato da California e Fausto Lama, entrambi reduci dal Festival di Sanremo.
Periodicamente sui canali social del Primo Maggio (Instagram – Facebook – Twitter – TikTok) verranno annunciati nuovi tasselli

del puzzle che comporrà il cast definitivo dell’evento, che godrà delle dirette su Rai3, Radio2 e Rai Play.

IN CORSO LA FASE FINALE DI 1MNEXT 2023

Quest’anno la linea artistica del Concertone si sviluppa attorno al concept “Generazione #1M2023”. È in corso, inoltre, la fase finale di 1MNEXT 2023, il contest del Concerto del Primo Maggio che anche quest’anno, tra gli oltre mille iscritti, premia le migliori 3 proposte emergenti che avranno la possibilità di salire ed esibirsi in diretta tv sul palco di Piazza San Giovanni. I 12 finalisti sono Babele (Milano), Chiara Turco (Torricella – TA), Danu (Castelfiorentino – FI), Etta (Napoli), Evra (Bari), Leanò (Milano), Maninni (Bari), Moise (Milano), Plastic Haze (Roma), Still Charles (Civitanova Marche – MC), Versailles (Milano), Wepro (Tricase – LE). 

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Il piacere dell’attesa al Teatro Comunale Gigi Proietti di Priverno

Il piacere dell’attesa in scena domani alle 21 al Teatro Comunale Gigi Proietti di Priverno. Una nuova commedia scritta e interpretata da Michele La Ginestra, con Manuela Zero e Ariele Vincenti, regia di Nicola Pistoia.

Il piacere dell’attesa, commedia divertente ed emozionante

Una commedia divertente, garbata ed emozionante che vede come protagonista Giacomo, un giardiniere, che vive in un suo regno magico, quello del suo vivaio: il tempo gli viene dettato dalla natura, per lui l’attesa non è sinonimo di frenesia, ma semplicemente fa parte del ciclo biologico. Parla con le piante, canta con loro, ha la possibilità, durante la sua attività manuale, di riflettere sul senso delle cose…un privilegiato. Nel suo mondo piomba all’improvviso Camilla, 40 anni, donna in carriera, sempre al lavoro, anche quando potrebbe essere in pausa; il cellulare, ormai diventato una protuberanza del braccio, è collegato costantemente con mille universi lavorativi diversi. Infine c’è Gianluca, assistente di Giacomo, che a sua volta vive la sua vita cadenzata dai “tempi della routine” impostagli dalla madre.

Tre universi si incontrano

I tre universi si incontrano, si scontrano, si confrontano, fino ad arrivare ad una soluzione finale, che può sembrare anacronistica. Una riflessione sul “passare del tempo” e sull’importanza del confronto con gli altri, che vuole spingere, tra una risata ed un sorriso, a riconsiderare le “priorità” della nostra vita.

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Emigranti debutta all’OFF/OFF Theatre

Emigranti debutta all’OFF/OFF Theatre da giovedì 20 a domenica 23 aprile. Spettacolo diretto da Massimiliano Bruno, scritto insieme a Daniele Trombetti e tratto dal testo originale di Slavomir Mrozek. Protagonisti in scena gli attori Marco Landola, Andrea Venditti e Francesca Anna Bellucci, diretti dall’autore e regista tra i più apprezzati del panorama cinematografico contemporaneo, di cui Bruno è protagonista con i suoi film.

Emigranti riscrittura dell’omonimo testo di Slavomir Mrozek

Emigranti (foto Andrea Biciocchi) di Massimiliano Bruno e Daniele Trombetti è la riscrittura dell’omonimo testo di Slavomir Mrozek, una storia “sotterranea” del 1974. Racconta le vicende di due emigranti Italiani (interpretati da Marco Landola e Andrea Venditti), la notte di capodanno, costretti a condividere una stamberga poco illuminata e attraversata da tubi fognari. Un testo dai dialoghi sarcastici e grotteschi, crudeli e affettuosi, violenti e anche altruistici: si delineano due personaggi che racchiudono l’umanità.

Adattamento di Massimiliano Bruno

L’adattamento di Massimiliano Bruno, che ne firma anche la regia, e di Daniele Trombetti, incornicia il testo in quattro epoche diverse, nelle più famose emigrazioni italiane: dalla fine dell’ottocento passando per l’inizio del proibizionismo americano, alla ricostruzione post seconda guerra mondiale, fino ad arrivare negli anni settanta, gli anni di piombo. L’aggiunta di un personaggio femminile (Francesca Anna Bellucci) alla drammaturgia originale aiuta a contestualizzare il testo in una dimensione storica accurata, e farà anche emergere di più lo schiacciante bagaglio di paure che un emigrato combatte e porta con sé dalla propria terra e dalla propria cultura. Un testo che supera la prova del tempo.

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JAGAFO’ il 15 aprile a Teatrocittà

JAGAFO’ il 15 aprile a Teatrocittà è il tributo essenziale alla creatività dei tre autori ed interpreti che influenzano maggiormente il lavoro compositivo della Banda Putiferio. Canzoni tratte dal vasto e intramontabile repertorio di Enzo Janacci, Giorgio Gaber e Dario Fo. Una carrellata dei brani più o meno famosi che hanno costruito le fondamenta della cultura milanese e nazionale nei generi del cabaret e anche del tetro canzone e sociale.

JAGAFO’ tra anni ’60 e ’70

Gli anni contemplati sono dai primi anni ’60 alla fine degli anni ’70. Dopo un folgorante inizio tra le novità dell’epoca, ciascuno di loro si smarcò dal mondo fatato delle canzonette (anche se si resero autori di brani molto validi) per dedicarsi sempre più alle tematiche al passo con il ritmo sostenuto del cambiamento sociale di quegli anni. Spesso collaborarono per dare vita a piccoli capolavori, contribuendo ognuno con la propria peculiare originalità ad alimentare un repertorio che ad oggi resta ancora profondamente emozionante, tagliente e prepotentemente attuale.

La Banda Putiferio

Daniele Manini, voce, Roberto Barbini, fisarmonica, Sonia Cenceschi, chitarra, Sam Torpedo, percussioni, A.M. Ghisalberti, “infiltrazioni registiche” Banda Putiferio è un gruppo brianzolo che ha fatto della ricerca di rinnovamento della canzone popolare e sociale il suo punto di riferimento. Attiva da una decade, ha sviluppato un modo molto laborioso per diffondere i suoi progetti. Quella che si dice, in ambienti apparentemente colti “contaminazione”, è la cifra creativa del progetto che si è spesso avvalsa della collaborazione di artisti che lavorano in ambiti affini.

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Il Teatro Lo Spazio accoglie Dodi Conti con Dodi’s Life

Il Teatro Lo Spazio accoglie Dodi Conti, che torna in scena a Roma venerdì 14 e sabato 15 aprile (ore 21) con il suo nuovo spettacolo di Stand Up Comedy dal titolo “Dodi’s Life” (foto Livia Mucchi), da lei scritto insieme a Marco Melloni e Paola Mammini e diretto dalla regia di Maria Cassi. Eclettica attrice, comica ed autrice, Dodi Conti torna sul palco come interprete e protagonista dell’ironico “Dodi’s Life”, testo di stand up comedy firmato insieme agli autori Marco Melloni e Paola Mammini.

Diretta in teatro da Maria Cassi

A dirigerla in scena Maria Cassi, che accompagna Dodi in un nuovo viaggio che non promette niente di buono e neanche nulla di cattivo. A dirla tutta, “Dodi’s Life” non promette proprio niente, in controtendenza al momento storico in cui tutti promettono tutto: felicità, ricchezza, riforme, incentivi, soluzioni al riscaldamento globale, inquinamento, pandemie e chi più ne ha, più ne offre. Ma Dodi, non certo nuova a distinguersi per atavica ma temeraria indolenza, porta in scena l’unico argomento su cui non solo si sente davvero preparata, ma sul quale sente di poter esprimere un’opinione senza offendere la sensibilità di nessuno: sé stessa. E al massimo si potrebbe offendere da sola, ma in quel caso, se la vedrà lei e nessuno potrà sentirsi coinvolto. Quindi, niente paura!

Viaggio tra passato e presente

In un viaggio tra passato e presente, rispolverando qualche cavallo di battaglia messo coraggiosamente a confronto con la Conti di oggi, Dodi non tenterà di fare un bilancio della sua variegata esperienza di vita, bensì è pronta ad offrire qualche “perla di saggezza” che può essere utile ad affrontare la vita in generale. Ma nell’analisi priva di sconti del suo inevitabile approdo nella non più giovane età… non è improbabile che qualche spunto di riflessione utile ad approcciarla con moderata ma solida allegria, potrebbe pure saltar fuori. Oppure, per chi è ancora fastidiosamente giovane, a tenerla a distanza. Insomma, come diceva Coco Chanel: una donna ha l’età che merita. E vi pare che Dodi si facesse sfuggire l’occasione di celebrare un traguardo che si è a buon diritto meritata senza fare nulla? Un appuntamento con la nostra storia, assolutamente da non perdere.

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Eleonora Pincess of Magic: a Roma la Grande magia

Con Eleonora Pincess of Magic ritorna a Roma la Grande magia. È una delle poche donne capaci di indossare con eleganza e femminilità un frac e un cilindro per dare vita ad uno show fatto di colori, giochi di luce. Tra prodigi di ogni genere, apparizioni e mentalismo, Eleonora Di Cocco, illusionista e trasformista di fama internazionale, dopo i successi nei programmi tv “Voglio essere un mago” su Rai 2 e “Italia’s Got Talent”, sarà la protagonista dello spettacolo “Amazing”, in scena dal 21 al 23 aprile al Teatro Roma, in via Umbertide, affiancata dai suoi assistenti ballerini, per donare agli spettatori due ore di intense performance caratterizzate da un perfetto connubio in un travolgente mix di fascino e mistero formato famiglia.

Show di Eleonora per la regia di Bustric

Lo show per la regia di Bustric, uno dei maggiori interpreti della magia contemporanea, proietterà il pubblico in una dimensione fantastica. Dopo il successo del suo spettacolo “Grisby”, applauditissimo al Magic Castle di Hollywood, al Lido di Parigi, al Teatro Bagaglino, la principessa della magia torna con questa nuova produzione che lascerà senza fiato adulti e bambini, grazie a coreografie indimenticabili, apparizioni e sparizioni, e quell’invisibile mondo dell’immaginario che unisce la realtà al sogno.

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WAM Ironia della morte al Teatro Belli

WAM Ironia della morte dal 18 al 23 aprile al Teatro Belli, spettacolo di Carlo Picchiotti con la regia di Claudio Boccaccini. Un incontro musicale che percorre gli episodi più significativi della vita del grande Amadè, propone e commenta l’ascolto di alcuni suoi brani celebri, e racconta con ironia e brillantezza gli aneddoti più divertenti e sorprendenti sull’autore salisburghese. Un quadro variopinto della Vienna di fine‘700, dove fra intrighi di corte, paura di rivoluzioni e timore dei turchi, si consuma la fine della nobiltà e l’affermazione della borghesia.

WAM irriverente atto d’amore

WAM è un irriverente atto d’amore verso Wolfgang Amadeus Mozart, anzi verso Amadè, come lui stesso amava chiamarsi. La pièce vede in scena solo WAM, con il suo pianoforte, ed è un apparente monologo. Apparente, perché in realtà si trasforma nel suo divenire in un atto di accusa verso il pubblico che, a sua insaputa, si ritrova ad interpretare il personaggio più scomodo della vita di WAM: la nobiltà viennese. WAM si rivolge a lei, che ha riunito tutta, per farle ascoltare questo suo ultimo concerto, prima di affrontare la morte.

Mancanza d’amore

Ed in questa sua ultima rappresentazione, spiega cosa l’ha convinto a morire: la mancanza di amore. Non ha ricevuto quello di sua madre, che in realtà ha sempre ignorato il suo genio, e neppure quello di Leopold suo padre, che l’ ha invece sfruttato come fenomeno da baraccone presso tutte le Corti Europee. Non quello delle sue donne, dalla giovane cugina all’adorata moglie Constanza, che ha sempre preferito i salotti mondani all’intensità della sua musica. E infine, è mancato l’amore dei sovrani, che non gli hanno mai concesso neppure un incarico di Maestro di Cappella.

Spiegare l’amore

WAM spiega quindi l’amore, anzi il suo amore, e ripercorre tutte quelle tappe della sua vita in cui gli altri non sono stati capaci di riconoscerlo, con il preciso intento di costringerli ora a capire, e a ricevere il suo ultimo tributo: un testamento musicale reso al suo pubblico, che finalmente potrà capire quanto il genio assoluto l’abbia potuto amare.