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Anche Piero Pelù al Concerto del Primo Maggio

Anche Piero Pelù al Concerto del Primo Maggio di Roma, l’evento promosso da CGIL, CISL e UIL, prodotto e organizzato da iCompany che sarà trasmesso in diretta sui canali RAI. Iniziato sui canali social (Instagram – Facebook – Twitter – TikTok) del Primo Maggio di Roma il conto alla rovescia e periodicamente svelato un nuovo tassello del puzzle che andrà a comporre il cast del Concertone. Dopo l’annuncio di Aurora, Ariete, Coma_Cose, Mr. Rain, Matteo Paolillo, Tananai, BNKR44, Aiello, Carl Brave e Fulminacci continua crescere la lineup!

Piero Pelù torna per l’11° anno

Si aggiungono Piero Pelù, che torna per l’undicesimo anno al Primo Maggio confermando l’impegno a favore dei lavoratori e delle categorie più fragili, quest’anno anche in compagnia di Alborosie con il quale presenterà il nuovo brano “Musica libera”, Rose Villain, cantante e autrice con milioni di stream che ha da poco pubblicato il suo primo album “Radio Gotham” che ha debuttato in Top 5 della classifica settimanale Top Album FIMI e #8 della Top Albums Debut Global di Spotify, e Alfa, il cantautore genovese classe 2000 che ha appena concluso “Tra Le Nuvole Tour”, il tour completamente sold out nei club italiani.

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Rosa Chemical in concerto all’Orion di Roma il 20 aprile

E’ in arrivo a Roma il primo tour nei club di Rosa Chemical, rivelazione della 73esima edizione del Festival di Sanremo, a cui ha partecipato

per la prima volta con “Made in Italy”.

Il concerto, previsto per giovedì 20 aprile all’Orion, è sold out.

Il tour, prodotto da Friends & Partners e da Magellano Concerti,

vedrà Rosa Chemical esibirsi per la prima volta live davanti ai suoi fan.

L’ARTISTA HA ANNUNCIATO IL SUO SUMMER TOUR

L’artista ha recentemente annunciato il suo Summer tour, che lo vedrà accendere i palchi dei principali festival italiani. La tournée estiva avrà inizio il 2 giugno 2023 al Nameless Festival di Annone di Brianza (LC), per poi proseguire il 3 giugno allo Straborgo di Livorno, il 23 giugno all’Oltre Festival di Bologna, il 24 giugno al Parco della Musica di Padova, il 1 luglio al Flowers Festival di Collegno (TO), il 5 luglio al Men/Go Music Fest di Arezzo, il 7 luglio al Tanta Robba Festival di Cremona, l’8 luglio al Terrasound di Giulianova (TE), il 9 luglio allo Square Music Festival di Piane di Montegiorgio (FM), il 14 luglio al Live in Genova Festival di Genova, il 15 luglio all’Estate Gualdese di Gualdo Tadino (PG), il 16 luglio al Pinewood Festival di L’Aquila, il 21 luglio al Sottosopra Fest di Gallipoli (LE), il 29 luglio al NXT Station di Bergamo, per poi concludersi il 1 settembre al Together Music Festival di Aosta.

 

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Glauco Mauri porta in scena Manfred al Teatro Costanzi dal 20 aprile

“Essere attori non vuole dire essere bravi interpreti ma avere la possibilità di poter trasmettere quella meravigliosa responsabilità

di far sentire i sentimenti: in questo il teatro è poeticamente molto utile”.

E il Manfred di George Byron, l’antieroe che soffre il tormento

dei demoni che lo rincorrono, è la nuova occasione per Glauco Mauri,

di portare in scena quella che nella sua filosofia è la missione stessa del teatro.

CON MARIOTTI I TORMENTI DI BYRON E SCHUMANN ALL’OPERA DI ROMA

All’alba dei suoi 93 anni il grande attore e registra si lancia in una nova avventura: sarà il protagonista, come voce recitante, del concerto in programma al Teatro Costanzi giovedì 20 aprile, che vedrà sul podio dell’Orchestra dell’Opera di Roma il direttore musicale Michele Mariotti con uno dei grandi capolavori della letteratura musicale tedesca: Manfred, il poema drammatico in tre parti per soli, coro e orchestra, Op. 115 di Robert Schumann, tratto da George Byron.
Manfred è un personaggio “pieno di colore e di sfumature”, una dote, osserva Mauri in un’intervista all’ANSA, che “è sempre di aiuto per gli interpreti”. Ma soprattutto è animato da un tormento che lo rende unico: “Lui è completamente in lotta con sé stesso. Amo questo personaggio perché credo che abbia provato tanti più sentimenti di quelli che provano le persone umane: è affollato di sentimenti” e fare teatro altro non è che “parlare della vita”, ricorda Mauri. 

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Al Teatro Hamlet debutta Sette Passi nel buio

Al Teatro Hamlet debutta Sette Passi nel buio dal 27 al 30 aprile, spettacolo scritto e diretto da Riccardo Belli e Massimo Lombardo. Sette racconti di natura assai diversa, che tuttavia ospitano all’ interno qualcosa di magico, di imprevedibile di sorprendente. Cinque attori per 27 personaggi, continui cambi di costume e di identità. Due proiettori che agiscono contemporaneamente e sussidiariamente all’azione scenica duettando con gli attori in una sorta di dialogo virtuale. Sette Passi nel buio nasce da un ascolto. Non da quello di sinistri scricchiolii di orme lasciate nell’oscurità come il titolo lascerebbe pensare, ma da quello di racconti letti ad alta voce, disseppelliti da un vecchio cassetto, nel tempo sospeso della pandemia.

Le parole tornano a vivere in teatro

Mentre le parole tornavano a vivere, prendevano forma nei nostri sguardi scenari, personaggi, atmosfere, intrighi e passioni. Il primo filo conduttore dopo quella lettura fu di attribuire un’anima gialla ai vari racconti, testimoniato dalla grafica che accompagna il lavoro (Il Giallo Mondatori epica collana di narrativa dedicata al noir e al poliziesco), tuttavia mano a mano che questi prendevano vita e diventavano teatro, ci rendemmo conto che in ognuno si celava qualcosa di misterioso, di sorprendente, di inconoscibile e di magico. Come bambini affascinati dai colori di un luna-park abbiamo lasciato che ciascun racconto si sviluppasse seguendo traiettorie proprie e ci sorprendesse con la stessa forza di quel primo ascolto.

Divertissment leggiadro

Sette Passi nel buio è un divertissment leggiadro e ironico, mai banale, che ha richiesto un lungo lavoro di preparazione fatto di continui cambi di scene e di costumi, che accoglie al suo interno opere grafiche e di animazione nonché numerosi contributi video. È soprattutto uno studio sul ruolo del “Narratore”, figura poco presente nel teatro contemporaneo, ovvero di colui che ci introduce e ci accompagna, prendendoci per mano, attraverso le insidie, i doppi sensi, le magie e le rivelazioni di quel mondo che vive sulle assi bagnate di vita di un palcoscenico.

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Mnp – Solidarity al Teatro Lo Spazio il 25 aprile

Mnp – Solidarity, dopo il successo dello scorso anno, torna al Teatro Lo Spazio, il 25 aprile. L’evento riunisce i maggiori performer del musical italiano ed internazionale e li fa esibire insieme in nome della pace e della solidarietà. Ancora più artisti in questa edizione pronti a presentare i migliori brani dai più’ celebri musical di Broadway e del West End.

Mnp – Solidarity: l’unione fa la forza

La serata è organizzata dal Teatro Lo Spazio e dal suo Direttore Artistico Manuel Paruccini in collaborazione con Mark Biocca e Giuseppe Brancato, i quali credono fermamente della collaborazione: ”l’unione fa la forza e porta “arte” … e se l’arte fosse anche solidarietà?” Quest’anno il ricavato sarà devoluto ad una realtà Romana, ovvero il “Comitato Disabilità Municipio X”, che aiuta e tutela i diritti delle persone con disabilità attraverso l’organizzazione di eventi artistici e non solo. L’obiettivo quest’anno, oltre alla condivisione e la solidarietà, tra artisti è di festeggiare e divertirsi insieme con un pizzico di ironia. Ispirati dalle serate “Broadway Reversed” e “Roles I’ll never play” alcuni dei performer si esibiranno in numeri di “ altro genere “e con ruoli molto lontani da loro. Gli ingredienti sono semplici: divertimento, arte, solidarietà!

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Torna la grande magia a Roma, “Amazing” con Eleonora Princess of Magic dal 21 aprile

Ritorna a Roma la Grande magia. L’appuntamento è con

“Eleonora Princess of Magic”, una delle poche donne capaci di indossare con eleganza e femminilità un frac e un cilindro per dare

vita ad uno show fatto di colori, giochi di luce. Tra prodigi di ogni genere, apparizioni e mentalismo, Eleonora Di Cocco, illusionista e trasformista di fama internazionale, dopo i successi nei programmi tv “Voglio essere un mago” su Rai 2 e “Italia’s Got Talent”, sarà la protagonista dello spettacolo “Amazing”, in scena dal 21 al 23 aprile al Teatro Roma, in via Umbertide, affiancata dai suoi assistenti ballerini, per donare agli spettatori due ore di intense performance caratterizzate da un perfetto connubio in un travolgente mix di fascino e mistero formato famiglia.

APPUNTAMENTO DAL 21 AL 23 APRILE AL TEATRO ROMA

Lo show per la regia di Bustric, uno dei maggiori interpreti della

magia contemporanea, proietterà il pubblico in una dimensione fantastica.

Dopo il successo del suo spettacolo “Grisby”, applauditissimo al

Magic Castle di Hollywood, al Lido di Parigi, al Teatro Bagaglino, la principessa della magia torna con questa nuova produzione che lascerà senza fiato adulti e bambini, grazie a coreografie indimenticabili, apparizioni e sparizioni, e quell’invisibile mondo dell’immaginario che unisce la realtà al sogno.

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Aiello, Carl Brave e Fulminacci al Concertone Primo Maggio

Anche Aiello, il cantautore che dopo aver pubblicato la ballad contemporanea “Aspettiamo Mattina”, che anticipa il suo terzo

album di prossima uscita, si appresta a vivere una stagione ricca di novità, Carl Brave, che ha appena pubblicato il suo ultimo singolo “Remember”, un’anticipazione del prossimo disco che porterà in

tour questa estate, e Fulminacci, un artista di rottura, spiazzante per

la sua versatilità e per la sua brillantezza, in grado di scrivere canzoni cariche di una rara intelligenza emotiva dal sapore cinematografico come il suo ultimo singolo “Tutto inutile”, si aggiungono al cast

del Concerto del Primo Maggio Roma, l’evento promosso da CGIL, CISL e UIL, prodotto e organizzato da iCompany che verrà trasmesso

in diretta su RAI 3, Rai Radio2, Rai Play e Rai Italia.

I 3 ARTISTI SI AGGIUNGONO AGLI ALTRI ARTISTI GIA’ ANNUNCIATI

I tre artisti vanno ad aggiungersi ai già annunciati Aurora, Ariete, Coma_Cose, Mr.

Rain, Matteo Paolillo, Tananai e BNKR44.

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Giornata Internazionale del Jazz al Museo del Saxofono

Giornata Internazionale del Jazz, riconosciuta dalle Nazioni Unite e dall’UNESCO, anche al Museo del Saxofono, che organizza per il 30 aprile, data della ricorrenza, un concerto speciale che vedrà protagonista la band romana The Jazz Russell, un ensemble che per la sua stessa visione si concentra, nella sua pratica musicale, proprio sulle caratteristiche di predisposizione all’ascolto dell’altro, di dialogo e di reciproca comprensione che il Jazz racchiude nelle sue tante espressioni.

Esibizione alle 21.30

La formazione, che si esibirà alle ore 21.30, è composta da soli musicisti di sezione ritmica, ovvero quei musicisti che sono soliti affiancare i grandi solisti e che sono quindi per definizione generosamente al loro servizio, cercando sempre di assecondare l’estro del musicista che accompagnano e al contempo stimolarlo, in un delicato e raffinato equilibrio. La band presenterà per l’occasione il suo secondo disco, Rhythm is our business, pubblicato dall’etichetta Filibusta Records, e ospiterà in un incontro estemporaneo, e tutto “in diretta”, il grande saxofonista Americano Michael Rosen.

Giornata per unire nel nome del jazz

L’incontro sarà una dimostrazione sul momento della straordinaria capacità del jazz di unire persone, in questo caso musicisti, che non si sono mai incontrati prima, e che si confronteranno sul terreno comune della grande tradizione afroamericana. Nata da un’idea del chitarrista Filippo A. Delogu, e composta da Alfredo Romeo alla batteria, Andrea Nuzzo all’organo Hammond, e Light Palone al contrabbasso, la band The Jazz Russell affronta il repertorio del jazz classico con un approccio fresco e originale.

Band senza frontman unico

I musicisti, che hanno tutti militato in sezioni ritmiche di rinomate band della scena del jazz tradizionale, cercano, “come uno Spartaco che si ribella… ai solisti” (cit.), una voce musicale originale con l’apporto di tutti gli strumenti e senza un frontman unico: nessun musicista al centro e tutti centrali contemporaneamente, con il dialogo che sostituisce l’estro dei singoli. Il repertorio è composto da musiche originali, standards famosi, brani meno frequentati e tempi insoliti, passando con disinvoltura da Horace Silver alla canzone Italiana degli anni ’30, dai brani tradizionali di New Orleans ai temi dal sapore sudamericano. Un repertorio volutamente eterogeneo, senza soluzione di continuità, privo di velleità filologiche o desiderio di coerenza, e che cerca uno spazio di libertà nella tradizione.

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Lillo & Greg con il “Mistero dell’assassino misterioso” al Teatro Olimpico

“Uno spettacolo da metateatro”. La parola “piace molto” a Pasquale “Lillo” Petrolo per descrivere questo “Mistero dell’assassino misterioso” che assieme al suo compagno di scena Claudio “Greg” Gregori

lo vedrà dal 19 aprile al 14 maggio impegnato al teatro Olimpico di Roma per una tenitura che nonostante copra quasi un mese registra

già un percorso al botteghino che a vele spiegate sta viaggiando

verso il sold out.

IN SCENA DAL 19 APRILE AL 14 MAGGIO AL TEATRO OLIMPICO DI ROMA

Con la coppia Lillo & Greg che firma il testo e con Claudio Piccolotto anche la regia, recitano Marco Fiorini che interpreterà due personaggi, Vania Della Bidia, Giulia Ottonello e Luca Intoppa, per una riedizione di questa piece che risale a circa vent’anni fa, ambientata tra fine Ottocento e primi Novecento, a cavallo fra il classico giallo anglosassone alla Agatha Christie e il teatro dell’assurdo “che a noi piace sempre cavalcare”, come sottolinea Greg.

LE PAROLE DI LILLO E GREG

Spiega infatti Lillo: “Il momento iniziale dello spettacolo crea un serio e autentico scompiglio in sala, persino fra i vigili del fuoco presenti… Anche per questo e per i successivi sviluppi della storia mi piace parlare di metateatro”. A corredo, Greg illustra che “una compagnia teatrale sta mettendo in scena un classico giallo, la cui linearità verrà però sconvolta da un meccanismo particolare, una sorta di mina vagante che travolgerà lo spettacolo e lo condurrà su altri binari, dove non si riuscirà più a tenere ben salde le redini in mano, a causa dell’emergere fra gli attori delle dinamiche tipiche fra tic, nevrosi, rivalità, gelosie professionali e desideri di emergere e di primeggiare”.

Il riferimento al celebre “Rumori fuori scena” non è respinto da Lillo & Greg. “Qualche spunto c’è – concedono – Forse, non a caso visto che il nostro debutto da giovanissimi è stato proprio al teatro Vittoria con Attilio Corsini e Viviana Toniolo che tennero a battesimo quello spettacolo e che furono i primi a credere in noi – ricordano – Ma è anche vero che il nostro spettacolo ha ispirato un successivo lavoro in inglese di gran successo, mentre questa commedia ha già una versione spagnola: possiamo ben dire che oramai è uno spettacolo ‘cult’ per il nostro pubblico”.

Spettacolo che ora potrà avere anche una singolare appendice tecnologica, visto che la Lsd Edizioni con la Major Bit Innovation

ha dato vita a un metaverso ispirato alla rappresentazione, primo e unico nel suo genere, per chi voglia avventurarsi al di là della scena in cui si svolge l’azione teatrale, varcando con il proprio avatar il castello in cui ha luogo la commedia, muovendosi fra le stanze e gli oggetti del maniero e incontrando persino gli avatar degli attori-personaggi.

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Appuntamento con i Family Concert in sala Santa Cecilia

Appuntamento con i Family Concert, i concerti della domenica mattina preceduti da un’introduzione al programma, che il 16 aprile alle ore 11.30 (Auditorium Parco della Musica, sala Santa Cecilia) vedrà protagonista il Sestetto Stradivari, composto da musicisti in forza all’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

Appuntamento con il Sestetto

Il Sestetto Stradivari si è formato nel 2001 e da allora si è esibito in importanti istituzioni musicali e teatri italiani come l’Accademia Musicale Chigiana di Siena, il Teatro Petruzzelli di Bari, il Festival internazionale di Ravello, e ha raccolto consensi di pubblico e critica anche in occasione dei suoi numerosi concerti all’estero, come a Buenos Aires, a Belo Horizonte, in Uruguay nel meraviglioso Teatro Solis, in Cina all’Art Center di Shanghai e in Spagna al Palau de la Musica di Valencia. Apre il concerto il Sestetto per archi scritto in funzione di Preludio all’opera Capriccio di Richard Strauss, eseguita per la prima volta in piena Seconda guerra Mondiale, a Monaco di Baviera, nel 1942.

Pagina sublime

Il Sestetto è una pagina sublime, pervasa da una musica squisitamente tardo romantica, magica e delicata, caratterizzata da morbidi impasti timbrici, con una sezione centrale più animata e febbrile che poi ricade nell’atmosfera iniziale. Seguirà il Sestetto per archi Souvenir de Florence, ultima fatica cameristica del ricco catalogo di Čajkovskij e pervaso da una esaltante vitalità, particolarmente evidente nei movimenti estremi. Il brano, tuttavia, non fu composto a Firenze, dove il compositore aveva soggiornato per alcuni mesi fino all’aprile del 1890, ma in Russia, nella sua casa di Frolovskoe, tra il giugno e l’agosto di quell’anno.

Sestetto costituito nel 2001

Formato da musicisti dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il Sestetto Stradivari si è costituito nel 2001 in occasione dei concerti organizzati nell’ambito della Mostra Internazionale “L’arte del violino” tenutasi a Castel Sant’Angelo. L’affiatamento, la coesione e la passione profusa per l’impegno hanno fatto sì che quello che doveva essere un evento occasionale si sia trasformato in un progetto di più ampio respiro che ora vede il Sestetto impegnato in concerti per importanti istituzioni concertistiche nazionali e internazionali.