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Tony Hadley torna live in Italia con Mad About You, a Roma il 25 giugno

Tony Hadley, una delle voci maschili più rinomate al mondo, dopo

il tour celebrativo dei 40 anni di carriera, sold out in tutte le tappe italiane, torna con Mad About You un nuovo spettacolo in cui, oltre

che dalla sua fedele The Fabulous TH Band, sarà accompagnato per

sole due eccezionali tappe, quella del 25 giugno al Teatro Romano di Ostia Antica e quella del 27 giugno al Teatro Romano di Verona,

dalla straordinaria Orchestra Bruno maderna, diretta dal M° Danilo Rossi.

IL 25 GIUGNO LIVE AL TEATRO ROMANO DI OSTIA ANTICA

“È sempre bello tornare in Italia ogni volta è un’emozione diversa e

ho la possibilità di cantare in posti meravigliosi! Gli italiani sono sempre molto gentili con me, non vedo l’ora di incontrarli di nuovo e abbracciarli con la mia musica.

Questa volta inoltre, per ben due date, sarò accompagnato per la prima volta dall’Orchestra Bruno Maderna, diretta dal M° Danilo Rossi. Sentire i miei nuovi brani, quelli storici e i cult che mi hanno accompagnato da sempre prendere nuova vita grazie all’orchestra

è magico!” – commenta Tony Hadley.

IL TOUR TOCCHERA’ L’UMBRIA, L’EMILIA ROMAGNA E MOLTE ALTRE REGIONI

Il tour, che toccherà l’Umbria, l’Emilia Romagna, e molte altre regioni, sarà l’occasione per celebrare una delle voci più autorevoli del pop, ormai sulla cresta dell’onda da 4 decenni, che ha visto gli esordi con il movimento del New Romantic, interpretando negli anni brani ormai diventati cult degli Spandau Ballet come l’epica “Through the Barricades”, il brano al primo posto di tutte le classifiche internazionali “True”, e l’inno non ufficiale delle Olimpiadi di Londra “Gold”.

In questo viaggio per la penisola Tony eseguirà dunque brani iconici del periodo in cui era con gli Spandau Ballet, ma anche le sue canzoni da solista, senza tralasciare qualche iconica cover, e, nelle due date speciali, saranno eseguite in una veste rinnovata ed impreziosita dall’arrangiamento orchestrale.

L’Italia è da sempre uno dei paesi più amati da Tony Hadley, un amore ricambiatissimo. Dopo varie collaborazioni con artisti italiani (con Caparezza in “Goodbye Malinconia”, con Nina Zilli in “The fair tales of New York”), nel 2019 è stato ospite al Festival Di Sanremo, accompagnando Arisa, in gara, nel brano “Mi sento bene”, e recentemente a Propaganda Live su La Sette, dove ha interpretato “Through the Barricades” e l’ultimo singolo “Obvious”.

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Almanacco. 31 marzo 2018: muore a Roma Luigi De Filippo

Oggi nel nostro almanacco ricordiamo il 31 marzo 2018:

Muore a Roma LUIGI DE FILIPPO. è stato un attore, commediografo

e regista italiano di teatro, figlio di Peppino De Filippo e Adele Carloni e nipote di Eduardo.

Nel 1951, a 21 anni, debutta nella compagnia paterna: pur apparendo negli anni cinquanta e sessanta in qualche film della commedia all’italiana, è infatti il teatro il suo grande amore.
Nel 1960 sposa a Roma l’attrice inglese Ann Patricia Fairhurst,

dalla quale poi si separa dopo qualche tempo; nel 1970 sposa l’attrice francese Nicole Tessier, dalla quale ha nel 1972 la figlia Carolina, che lo

ha reso nonno nel 2005; rimasto vedovo, sposa nel 1997 Laura Tibaldi.

NEL 1978 LASCIA LA COMPAGNIA PATERNA PER FONDARNE UNA PROPRIA

Nel 1978 lascia la compagnia paterna per fondarne una propria, con

la quale, oltre alle commedie di famiglia e alle sue, recita

anche Gogol’, Molière, Pirandello e altri, facendo svariate tournée

in Francia, Germania e Svizzera.

In televisione è stato interprete degli sceneggiati RAI Storie della camorra (1978) e La piovra 3 (1987).
Nel 2000 incide l’album La Commedia del Re Buffone e del

Buffone Re (Polosud Records – PS031), le cui tracce sono tratte

dalle canzoni dello spettacolo omonimo.

NEL 2011 HA LA DIREZIONE ARTISTICA DEL TEATRO PARIOLI DI ROMA

Succeduto il 28 giugno 2011 a Maurizio Costanzo nella direzione artistica del “Teatro Parioli” di Roma, che diventa appunto

“Teatro Parioli-Peppino De Filippo”, muore il 31 marzo 2018

a Roma all’età di 87 anni per polmonite.
La camera ardente è stata allestita il 2 aprile presso il Teatro Parioli e

i funerali si sono celebrati il giorno seguente alla Chiesa degli Artisti di Piazza del Popolo alla presenza di amici e colleghi dello spettacolo;

in seguito è stato tumulato accanto al padre nella cappella di famiglia presso il cimitero Monumentale del Verano a Roma.

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Il Japan Day all’Asian Film Festival domenica 2

Il Japan Day torna all’Asian Film Festival domenica 2 aprile, con un intero pomeriggio e sera dedicati alla migliore cinematografia giapponese. L’iniziativa, in collaborazione con l’Ente Nazionale del Turismo Giapponese JNTO e l’Istituto Giapponese di Cultura (anche patrocinatore), offre un molteplice sguardo all’interno degli argomenti trattati nelle quattro opere, che saranno proiettate, a partire dalle ore 15, nella sala 1 del Cinema Farnese Arthouse di Roma. Tra i film in programma In her room di Chihiro Ito, sul tema dell’esplorazione della sessualità, Tea friends di Bunji Sotoyama, crudo ritratto di un gruppo di anziani all’interno della società giapponese, e A man di Kei Ishikawa, storia drammatica d’investigazione e vendetta.

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Dall’11 aprile alla Sala Umberto di Roma “I due Papi”

Dall’11 aprile al 30 aprile 2023 alla Sala Umberto di Roma in scena “I due Papi”.

di Anthony Mc Carten con la partecipazione di Anna Teresa Rossini
e con Ira Fronten e Alessandro Giova.

Dall’autore premio Oscar per Bohemian Rhapsody, L’ora più buia e La teoria del tutto arriva il testo teatrale da cui è stato tratto un film Netflix di grande successo.

Dieci anni fa, Benedetto XVI sbalordiva il mondo con le sue dimissioni, le prime dopo più di sette secoli. Cosa ha spinto il più tradizionalista

dei Papi alla rinuncia e a consegnare la cattedra di Pietro al radicale ed empatico cardinale argentino?

LO SPETTACOLO CON GIORGIO COLANGELI E MARIANO RIGILLO

Interpretato da due grandi attori del nostro panorama, Giorgio Colangeli e Mariano Rigillo “I due Papi” è stato accolto come ‘un lavoro strepitoso’ al suo debutto al Festival di Borgio Verezzi.

Il testo teatrale di Anthony Mc Carten– incalzante e profondo, avvincente e ironico – è stato adattato
per il cinema e nominato come miglior sceneggiatura agli Oscar, e ai Golden Globe; la produzione italiana – unica al mondo autorizzata dall’autore – è firmata dal regista Giancarlo Nicoletti.

L’imponente scena di Alessandro Chiti, che riproduce dai giardini di Castel Gandolfo alla terrazza di San Pietro fino all’iconica Cappella Sistina, ha ricevuto il Premio “Mulino Fenicio”per la Migliore Scenografia.

Non fatevi ingannare dal titolo, perché “I Due Papi” non vuole tediare con nessuna soporifera dissertazione teologica. Fra documento storico, humor e dramma, lo spettacolo ripercorre non solo i giorni frenetici che portarono dalla rinuncia di Benedetto all’elezione di Francesco, ma anche le “vite parallele” di due uomini molto diversi, accomunati dallo stesso destino.

E, soprattutto, ci racconta la nascita di un’amicizia – speciale e inaspettata – fra due personalità fuori dall’ordinario. Al centro di tutto, una domanda senza tempo: quando si è in crisi, bisogna seguire le regole o la propria coscienza?

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Corea protagonista del primo giorno dell’Asian Film Festival

La Corea è la protagonista assoluta del primo giorno di aprile all’Asian Film Festival, con una serie di proiezioni che, al Cinema Farnese Arthouse di Roma, a partire dal primo pomeriggio, celebrano la migliore cinematografia contemporanea.Tra i film in proiezione ci saranno infatti Dream Palace di KA Sungmoon, film di genere incentrato sul superamento del trauma, e una proiezione speciale dedicata al Maestro Kim Ki-duk, Call of God, coproduzione tra Corea del Sud, Kirghizistan, Lettonia ed Estonia. L’evento è in collaborazione con l’Istituto Culturale Coreano in Italia.

I contributi all’Asian Film Festival

Asian Film Festival è una manifestazione realizzata con il contributo di: Ministero della Cultura (Direzione Generale Cinema e Audiovisivo), Regione Lazio, Roma Lazio Film Commission, FDCP (Film Development Council of the Philippines), Ambasciata della Thailandia in Italia, Amazing Thailand Ente del Turismo thailandese, Ambasciata del Vietnam in Italia, Istituto Culturale Coreano in Italia, JNTO Ente Nazionale del Turismo Giapponese, Istituto Giapponese di Cultura.

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Santa Cecilia, Tugan Sokhiev dirige il 30 marzo Haydn e Mahler

Torna sul podio di Santa Cecilia il direttore d’orchestra Tugan Sokhiev.

Il maestro russo sarà sul podio dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone il 30 marzo alle 19.30 – repliche 31 marzo

alle 20.30 e 1 aprile alle 18 – per dirigere la sinfonia n.104 di Haydn

e Il Canto della Terra di Mahler con il mezzosoprano britannico

Alice Coote, al suo debutto nella stagione sinfonica dell’Accademia Nazionale, e il tenore statunitense Russell Thomas, anch’egli

al suo primo concerto ceciliano.

IL 30 MARZO CON LA SINFONIA N.104 E IL CANTO DELLA TERRA

Sokhiev, già direttore del Teatro Bolshoi di Mosca, dopo aver lasciato l’incarico di direttore musicale dell’Orchestre National du Capitole

de Toulouse, ha intensificato le sue collaborazioni con le orchestre

più prestigiose, come i Berliner e i Wiener Philharmoniker,

l’Orchestra del Concertgebouw di Amsterdam e le maggiori compagini statunitensi.

La Sinfonia n. 104, “Londra”, è considerata tra le vette creative del compositore austriaco. Ultima delle 12 sinfonie dette “londinesi”, la 104 è anche l’ultima composta da Haydn tra il 1794 e il 1795, in occasione del suo secondo e ultimo viaggio londinese.

Il canto della terra di Gustav Mahler, sei Lieder su testi tratti dal volume Il flauto cinese, una raccolta di poesie di autori cinesi compresi tra

il XII secolo a.C. e l’epoca contemporanea, parafrasate in tedesco dal poeta Hans Bethge. Il ciclo, composto nel 1908/09 – ma eseguito soltanto nel 1911, sei mesi dopo la morte del musicista – è stato definito dall’autore un grande “Addio”, alla gioventù, alla bellezza, all’amicizia”.

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Il 30 marzo Rodolfo Laganà al Teatro Ghione in “Nudo Proprietario”

Al Teatro Ghione di Roma, da giovedì 30 marzo a domenica 2 aprile, Rodolfo Laganà in “Nudo Proprietario”.

NOTE DI REGIA

Nudo Proprietario svela un Rodolfo Laganà mai visto prima: titolo azzeccato per uno spettacolo che parla della libertà di mettersi “a nudo”, un desiderio che viene fuori con l’età ma non solo.

L’età e il rapporto con la memoria. Il cibo e il rapporto con il proprio corpo. Giochi di parole, per spiegare l’importanza delle stesse nel rapporto con gli altri.

E, infine, i sogni: il mondo in cui potersi prendere delle rivincite.

Tra risate e coinvolgimento interattivo, tra canzoni dal vivo e racconti inediti, l’artista non manca di svelare il modo in cui tutto è cominciato. Ma non è finita qui: un uomo che rivela, senza più barriere, il rapporto con la malattia, dichiarando di essere guidato da un’unica grande forza.

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Michele Zarrillo al Teatro Romano di Ostia

Michele Zarrillo si esibirà nella sua Roma dopo il grande successo della partecipazione al Festival di Sanremo, nella serata dei duetti. Sarà il primo di una serie di appuntamenti live che l’artista ha deciso di creare – dopo le tante richieste ricevute sia da parte dei fan storici, che dalle nuove generazioni, che lo hanno scoperto durante la kermesse, quando si è esibito con Will, sulle note della sua “Cinque Giorni” (a distanza di quasi trent’anni dall’uscita, l’evergreen del cantautore romano è diventato virale sui social soprattutto tra i giovanissimi).

Michele Zarrillo live il 26 luglio

Zarrillo (foto Gianni Bruccoleri) ha quindi deciso di incontrarli insieme ai fan storici, iniziando con una grande festa a Roma il 26 luglio, quando si esibirà nello splendido Teatro Romano di Ostia Antica. Un modo anche per ringraziare il pubblico della calorosa ed emozionante accoglienza, unendosi in un abbraccio virtuale. «Sarà una grande emozione riabbracciare i fan che mi seguono da sempre, ma anche esibirmi per la giovane generazione che si è avvicinata a me da qualche tempo», ha commentato Michele a tal proposito. I biglietti per il concerto sono in prevendita su Ticketone.

Oltre due ore di spettacolo

Saranno oltre due ore di spettacolo, per scoprire e riscoprire un artista con una carriera e un repertorio come ce ne sono ancora pochi, ricchissimo di successi e di veri classici della musica italiana d’autore. Non mancheranno le canzoni degli ultimi album che tante soddisfazioni gli hanno regalato. Un’occasione imperdibile per apprezzare dal vivo il grande talento, le sue doti di musicista e compositore, oltre che le qualità interpretative, toccanti e virtuose allo stesso tempo. Sul palco con Michele Zarrillo (voce, piano, chitarra acustica ed elettrica) un eccezionale team di musicisti di altissimo livello: Roberto Guarino (chitarre), Andrea Valentini (chitarre), Andrea Rongioletti (tastiere), Danilo Fiorucci (basso), Pino Vecchioni (batteria).

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Al Teatro Olimpico di Roma chiude il tour di Paolo Belli

Il Teatro Olimpico di Roma ospiterà la tappa conclusiva del tour nazionale di ‘Pur di far commedia’, il divertentissimo spettacolo di Paolo Belli (foto Serena Campanini) che ha fatto registrare ovunque il sold-out. L’appuntamento nella Capitale è per giovedì 6 aprile con inizio alle ore 20.30. Lo show, che ha debuttato nel 2022 ottenendo grande successo e applausi a scena aperta, è l’evoluzione naturale di ‘Pur di fare Musica’, messinscena che ha riscosso il riconoscimento della critica e del pubblico nelle stagioni precedenti.

Vivere a Teatro la propria passione

In ‘Pur di far Commedia’, scritto dallo stesso Belli con Alberto Di Risio, storie e aneddoti esilaranti accompagnano il pubblico alla scoperta di personaggi a volte surreali, ma che si dedicano senza limiti a realizzare il sogno di vivere seguendo la propria passione. Paolo racconta le mille peripezie e i colpi di scena vissuti in tanti anni di carriera, fra divertenti provini a musicisti strambi ma geniali, momenti di riflessione ed i suoi grandi successi rivisitati in una nuova veste.

Gli ingredienti di Pur di far commedia

Prosa, canzoni e risate sono gli ingredienti di “Pur di far commedia” dove Paolo, accompagnato da sette musicisti, lascia più spazio al parlato, ai racconti e all’interazione con il suo pubblico, si lascia trasportare dai ricordi riuscendo a coinvolgere i presenti, emozionando ed emozionandosi, ripensando al percorso finora fatto. Sul palco, oltre ovviamente a Belli, ci saranno Juan Carlos Albelo Zamora, Gabriele Costantini, Mauro Parma, Enzo Proietti, Gaetano Puzzutiello, Peppe Stefanelli e Paolo Varoli.

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Mary approda al Teatro de’ Servi

Mary, spettacolo di Filippo Maria Macchiusi, diretto da Alessandro Cecchini, approda al Teatro de’ Servi dal 4 al 9 aprile. Perdere l’amore non è semplice, ci dice Massimo Ranieri. Immaginate una storia d’amore incantevole, da sogno, proprio da film al cinema. È tuo quello che non vedrete. Anche perché́ siamo a teatro. E perché́ l’amore (parolona, attenzione) è faticoso, tragicomico, imperplimibile (altra parolona, ma se vedete bene questa in realtà non esiste). L’incontro tra Filippo e Federico si trasforma nel duello per Mary, la donna in bilico tra i due. Le relazioni dei tre protagonisti si intrecciano nel racconto tra passato e presente, corrono aggrovigliate per raccontare che se son rose, magari fioriranno pure, ma ci pungeremo con le spine. Come diceva Massimo Ranieri.