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Niccolò Fabi, parte il tour teatrale, a Roma il 21 maggio

A meno di 20 giorni dall’inizio del tour teatrale, Niccolò Fabi si riavvicina alla musica live pubblicando il video unplugged de

“L’uomo che rimane al buio”, brano contenuto nel suo ultimo

lavoro discografico “Meno per Meno”.

Il video è un regalo inedito che vede il cantautore romano tornare

nella grotta in cui la canzone ha trovato la sua prima ispirazione, insieme ai suoi compagni di viaggio Roberto Angelini (chitarra acustica), Filippo Cornaglia (percussioni) e, per l’occasione, anche insieme al maestro Enrico Melozzi (violoncello).

ONLINE INEDITO VIDEO LIVE UNPLUGGED “L’UOMO CHE RIMANE AL BUIO”

Scritta 3 anni fa durante la pandemia e inevitabilmente influenzata

dalla reclusione collettiva che tutti stavamo vivendo, la canzone,

come il video che l’accompagna, racconta del rapporto con l’ombra

e la luce di chi sta vivendo una condizione di prigionia.

Il brano affronta, infatti, il tema della paura della libertà con un forte richiamo alla sensazione di reclusione, intesa sia come limite sia come condizione di agio dalla quale spesso si ha paura ad uscire.
Niccolò Fabi tornerà live dal 15 aprile con il “MENO PER MENO” tour. Durante il tour, Niccolò porterà in scena uno spettacolo diviso in due parti distinte: la prima, da solo sul palco, in cui rivivrà intimamente insieme al pubblico 25 anni di parole e musica; la seconda, accompagnato dal suono dell’Orchestra Notturna Clandestina del Maestro Enrico Melozzi, in cui presenterà live l’album “Meno per Meno”, eseguendo per la prima volta anche gli inediti “L’uomo che rimane al buio” e “Al di fuori dell’amore”, e alcuni brani di repertorio già presentati all’Arena di Verona con il suono orchestrale.

LE DATE DEL TOUR

Queste tutte le date del tour “Meno per meno”: 15 aprile Isernia (data zero), 17 aprile Bologna, 18 aprile Milano, 20 aprile Brescia, 21 aprile Cesena, 26 aprile Trento, 27 aprile Padova, 28 aprile Torino, 5 maggio Ancona, 6 maggio Pescara, 8 maggio Bari, 9 maggio Lecce, 11 maggio Catania, 12 maggio Palermo, 15 maggio Firenze, 16 maggio Assisi (Pg), 19 maggio Napoli, 21 maggio Roma, 23 maggio Parma, 24 maggio Genova, 28 maggio Ostia Antica (Roma).

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“LetteralMENTE – gli Incontri del Giovedì” all’Officina d’Arte OutOut

“LetteralMENTE – gli Incontri del Giovedì” è la rassegna culturale organizzata dall’Officina d’Arte OutOut, associazione culturale apolitica e apartitica, che ogni due settimane porta sul palco del bistrot La Cicala e la Formica esibizioni di cinema, teatro, arte, letteratura e musica.

LetteralMENTE con È il sesso, bellezza!

Giovedì 30 marzo, alle 19 sarà la volta di Giulia Di Quilio, attrice, modella e performer versatile ed esuberante, creatrice del podcast senza filtri “È il sesso, bellezza!”, disponibile su Spotify, ApplePodcast e GooglePodcast e come vodcast online su YouTube, in cui racconta i bisogni, le fantasie e i desideri sessuali di una quarantenne fuori dagli schemi: mamma e performer burlesque, fedele e traditrice, sfrontata e insicura allo stesso tempo.

Giulia di Quillo sul palco

Giulia Di Quillo salirà sul palco, per un incontro senza tabù, vera e diretta, che vuole ribaltare i cliché della fase più temuta nella vita di ogni donna: la famigerata crisi dei 40 anni. In lotta tra ciò che vorrebbe essere e un’educazione un po’ “provinciale”, andando alla riscoperta del neofemminismo e della psicoanalisi, domandandosi costantemente chi è e, soprattutto, chi le piacerebbe essere. E per i suoi primi quarant’anni ha deciso di farsi un regalo prezioso: la licenza di dire tutto, anche quello che non sa o che ha paura di sapere.

Obiettivo: parlare di sesso

«Pensando a un progetto che fosse mio ma, allo stesso tempo, semplice da realizzare – spiega Giulia Di Quillo – ho avuto l’idea di una podcast serie. Mi sono confrontata con una scrittura più immediata e assolutamente intima, che mi ha aiutato a focalizzare l’obiettivo: parlare di sesso. Ho capito che avevo voglia di farlo non in astratto, ma partendo da me: quarantenne, ex-modella, attrice, performer di burlesque, moglie e mamma di due gemelli. In Italia si ha ancora molto timore ad affrontare i temi legati al sesso, ma io volevo dimostrare che si può fare in modo diverso dal solito: non pruriginoso, fortemente soggettivo e realmente femminile». A rendere ancora più speciale l’evento, sarà previsto il vernissage della mostra d’arte “DisOrientali”, con i lavori dell’artista romano Mauro Malgrande, in esposizione sino al 30 aprile.

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Marinella dal 5 aprile al Teatro Lo Spazio

Marinella, spettacolo scritto da Salvatore Riggi e diretto da Cristian Pagliucchi, dal 5 all’ 8 aprile sul palcoscenico del Teatro Lo Spazio. Marinella è una storia di cui si potrebbe già conoscere il finale. D’altronde conosciamo De André e le sue storie. Eppure questo spettacolo si spinge oltre. Raccoglie più di un personaggio “DeAndreiano” e lo inserisce in un unico tempo, un unico luogo, in un’unica vicenda. Un piccolo mondo che scappa per un momento dagli spartiti, dalle corde di una chitarra e si fa materia. Si fa Teatro.

Marinella thriller-noir

Lo spettacolo è un thriller-noir ambientato in una Napoli anni’80. Lo stile registico è cupo, come il fatto di cronaca da cui è stato estrapolato lo spettacolo, con dei tratti di commedia che tenderanno a scurirsi man mano che la storia prosegue. L’impostazione registica oscillerà tra il cinema, la pittura ed il teatro, con delle proiezioni che aiuteranno lo spettatore ad immergersi e a scindere le epoche differenti in cui è ambientato (2021-1984) lo spettacolo e quindi unendo l’arte cinematografica e quella teatrale in un unico linguaggio, quello della recitazione.

Scelta luci particolare

Anche la scelta delle luci sarà particolare nonché fondamentale per la resa integrale dello spettacolo; saranno quasi come un attore aggiunto, avendo determinati fasci di luce geometrici che supporteranno la scena al meglio. Come appunto nel cinema, la fotografia sarà composta perlopiù da colori freddi, proprio per abbinare al meglio musica e luci. Il tutto sarà accompagnato da una recitazione estremamente naturalistica, proprio per distruggere quella barriera che coesiste tra attore e pubblico senza rompere la quarta parete. In tal modo lo spettatore sarà totalmente immerso nello spettacolo.

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Dal 29 marzo “Gelsomina dreams” al Teatro Parioli di Roma

Sarà in scena al Teatro Parioli dal 29 marzo al 2 aprile,

GELSOMINA DREAMS, un viaggio onirico in bilico tra danza,

poesia, musica e circo, con la direzione di Caterina Mochi Sismondi, creazione e performance di Elisa Mutto, Alexandre Duarte,

Federico Ceragioli, Vladimir Ježić, Michelangelo Merlanti e Ivan Ieri.

Con la partecipazione di Nina Carola Stratta, Paolo Stratta.

NOTE DI REGIA

Gelsomina Dreams, dichiarato omaggio al genio di Federico Fellini,

è un viaggio onirico in bilico tra danza, poesia, musica e circo,

a partire da immagini ispirate al mondo dei sogni del grande regista

e ad alcuni dei suoi film.

Sulla scena gli artisti della compagnia blucin Que si muovono in uno spazio simbolico, di pochi elementi, in cui coreografie, suono e luci, trasportano in un mondo sospeso nel tempo, un’ambientazione
che allude a un set cinematografico dismesso e di felliniana memoria. Lo spettatore viene così condotto per mano in una dimensione più profonda, inconscia, a tratti spiazzante.

Attraverso i testi di Luis Borges, si evocano le tematiche vicine all’universo felliniano: la finzione, il doppio, il sogno, con un’idea di supremazia dell’estetica attiva dei prismi, capace di forgiare una

visione personale sull’estetica passiva degli specchi che trasforma l’arte in copia attraverso il ritmo e la metafora.

Agli interpreti non viene chiesto il calco di una maschera ma una reinterpretazione contemporanea e personale del sogno di una Gelsomina visionaria, portatrice di un sentire cangiante e in continua evoluzione.

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Yusuf/Cat Stevens in concerto a Roma il 18 giugno

Yusuf/Cat Stevens sarà in concerto a Roma il 18 giugno

all’Auditorium Parco della Musica.

Si tratta del suo primo live in Italia dopo 9 anni.

Oltre che in Italia, il leggendario cantautore suonerà anche

in Germania, Spagna e al Legends Slot del Glastonbury Festival.

IL 18 GIUGNO ALL’AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA DI ROMA

Questi concerti rappresentano l’occasione per vedere l’artista attingere dal suo epico catalogo di canzoni che include “Wild World”, “Father and Son”, “Peace Train” e “The Wind”. Yusuf/Cat Stevens è stato inserito sia nella Rock & Roll Hall of Fame che nella Songwriters Hall of Fame e ha venduto oltre 100 milioni di album in tutto il mondo, tra cui “Tea for the Tillerman” e “Teaser and the Firecat”.

In ogni fase del percorso la sua musica è sempre stata incentrata sulla ricerca dell’illuminazione spirituale e della pace.

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Scrivi sempre a Mezzanotte all’OFF/OFF Theatre

Scrivi sempre a Mezzanotte – An Androgynus Mind, da martedì 4 a giovedì 6 aprile all’OFF/OFF Theatre. Iaia Forte e Annalisa Canfora dirette da Elena Munafò, interpreti del carteggio testimone di un amore clandestino, quello tra Virginia Woolf e Vita Sackville-West. Testo tradotto da Nadia Fusini e Sara De Simone, costumi di Allegra Pallotti e opere di Paola Gandolfi. Un carteggio, due donne, due scrittrici, una storia d’amore lunga una vita intera. ‘Scrivi sempre a mezzanotte’ ripercorre la lunga relazione tra Virginia Woolf e Vita Sackville-West, un rapporto amicale, intellettuale, sensuale, un legame che ha cambiato nel tempo forme e modi senza mai interrompersi. Un viaggio di musica e parole, tra ironia, leggerezza, poesia. Tra abbandoni e ritorni, tradimenti e tenerezza, gelosie e nostalgia, lo spettacolo racconta una storia di amore e vita, di libertà e coraggio, la cui forza risplende ancora oggi, sfidando canoni e conformismo. Un canto teatrale sulle donne e per le donne.

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Giovedì 30 marzo il coro Musicanova a Santa Giovanna Antida Thouret

Giovedì 30 marzo alle ore 20.30 il coro Musicanova diretto dal Maestro Fabrizio Barchi si esibirà a Roma presso la parrocchia romana di Santa Giovanna Antida Thouret, in zona Fonte Meravigliosa. Alla serata, ad ingresso gratuito, parteciperanno anche il coro giovanile Iride e il coro parrocchiale.

L’evento si intitola “Kum Ba Yah – Aspettiamo insieme la Pasqua”, dal nome di un noto spiritual americano. L’espressione, il cui significato è “Vieni qui, Signore” o “Passa di qui, Signore”, deriva dal dialetto Gullah, parlato dagli schiavi provenienti dell’Ovest dell’Africa che furono deportati negli Usa per lavorare nelle piantagioni di riso.

Il concerto racconterà in musica le tappe della Passione del Signore fino alla Resurrezione mediante un percorso polifonico che abbraccerà epoche diverse.

Il coro Musicanova, nato nel 1999, è diventata una delle realtà più apprezzate in Europa, grazie a un’intensa attività concertistica in Italia e all’estero e alle vittorie di prestigiose kermesse. Nell’estate scorsa è stato protagonista in Ungheria al prestigioso “Cantemus International Choral Festival” e a novembre ha vinto il “Gran Premio città di Arezzo” al Concorso Nazionale per cori. Il coro può vantare, inoltre, numerose collaborazioni con artisti di fama mondiale, tra cui Ennio Morricone, Mina e Andrea Bocelli.

Il coro Musicanova è stato fondato dal Maestro Fabrizio Barchi, tra i più apprezzati direttori di coro italiani. Barchi ha creato e diretto molti cori in ambito. Già docente di Direzione di coro presso il Conservatorio “Lorenzo Perosi” di Campobasso, il Maestro Barchi fa parte di diverse giurie di concorsi corali e tiene corsi sulla coralità giovanile e sull’esecuzione del repertorio rinascimentale e contemporaneo.

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Fabrizio Moro, nuovo singolo “Tutta la voglia di vivere”. In concerto a Roma il 2 aprile

“Tutta la voglia di vivere” è il nuovo singolo di Fabrizio Moro,

in radio e su tutte le piattaforme digitali, per Fattoria del Moro / Distr.

Warner Music Italy.

Svegliarsi prima delle proprie paure, all’alba del sorgere di un nuovo giorno, e accorgersi che un evento segue l’altro, trascinandosi addosso

la pazienza di un’attesa che vale la pena vivere.

Una sorta di contrasto tra ciò che osservi al di fuori e ciò che

racchiudi dentro, per dar vita allo slancio emotivo di un’opportunità a tratti inaspettata, talvolta intesa come un’ora d’aria concessa. 

Questo e molto altro ancora è “Tutta la voglia di vivere”, una ballata cruda e immediata, piena di speranza, impreziosita dalla straordinaria penna di Fabrizio Moro, abile nel destreggiarsi tra le parole e le note di una narrazione sempre in bilico tra personale e universale, sospesa a mezz’aria tra forza e fragilità.

Perché, alla fine, non esiste alcun libretto di istruzioni per riuscire a decifrare le difficoltà, per riuscire ad affrontare al meglio il momento in cui il mondo sembra cascarti addosso.

Una canzone può arrivare in tuo soccorso per andare oltre e aiutarti ad alleviare quelle tue stesse pene, ricordandoti di non essere solo.

LE DATE DEL TOUR

Il videoclip di “Tutta la voglia di vivere” ambientato in un carcere femminile, ricostruito per l’occasione, diretto da Daniele Tofani e prodotto da PunxFilm, è già disponibile sul canale Youtube di Fabrizio Moro.
Moro è attualmente impegnato nel tour “Racconti Unplugged” partito il 20 marzo da Roma, che continuerà fino alla fine di maggio.

Queste le prossime date: 2 aprile Roma, 4 aprile Napoli, 7 aprile Milano, 13 aprile Firenze, 15 aprile Bologna, 20 aprile Padova, 28 aprile Catania, 29 aprile Palermo, 4 maggio Torino, 6 maggio Bari, 7 maggio Lecce, 13 maggio Pescara, 14 maggio Ancona. 

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C’è campo per i cellulari nel “Giardino dei ciliegi” alla Sala Umberto di Roma fino al 2 aprile

Nel “Giardino dei ciliegi” c’è… campo. Anche i cellulari fanno la loro comparsa nella edizione dell’opera di Anton Cechov adattata e collocata ai giorni nostri da Rosario Lisma, che firma anche la regia e figura

nel cast di attori assieme, fra gli altri, a Milvia Marigliano e Giovanni Franzoni, in scena fino al 2 aprile alla Sala Umberto di Roma.

I PERSONAGGI DANZANO AL RITMO DELLA MUSICA DI FRANCO BATTIATO

I personaggi si muovono in abiti contemporanei e danzano al ritmo

delle musiche di Franco Battiato, in questo che fu l’ultimo lavoro

di un Cechov già malato e vicino alla morte, parlando lui stesso di “ultima commedia”, in cui descrive l’apatia di un mondo russo colto

nel passaggio di titolarità dalla famiglia aristocratica, già ricca e ora indebitata, al figlio di quella che fu la servitù ma che con intraprendenza e lungimiranza pari solo alla mancanza di scrupoli e di veri o finti romanticismi, interpreta al meglio la nuova società che bussa alle porte.

Il giardino evocato nel titolo non produce più i ciliegi che erano famosi e commerciati in tutto il Paese e rappresenta l’ombra di un passato che non tornerà più.

Così, le speranze e gli entusiasmi che erano legati a quel luogo, ora all’asta per debiti, sono irrimediabilmente perduti perché il declino economico fa ‘pendant’ con il declino della loro stessa esistenza, cui non sanno e forse neanche vogliono porre rimedio. Se resta un barlume di salvezza, va rintracciato nei due ragazzi che si amano e che sono capaci di interpretare la distruzione del giardino e l’abbattimento degli alberi di ciliegie non come il crollo e la fine della vita che fu ma come l’inizio di una vita nuova.

NOTE DI REGIA

Il regista Rosario Lisma, nelle sue note, sottolinea l’importanza

iconica della scenografia: “Un grande spazio chiaro, con una

forte presenza illuminotecnica contemporanea, con pochi elementi scenici richiamanti la stanza dei bambini, oggetti volutamente sproporzionati rispetto alla statura dei personaggi, come se fossero ancora piccoli rispetto all’ambiente, mai cresciuti”: un tavolo colorato,

una sediolina a dondolo, un grande pelouche e, soprattutto, un enorme armadio centrale sullo sfondo, “come un monumento testimone del tempo felice che fu, imponente e simbolico come un dolmen sbiadito”. Sempre chiuso per tutto il tempo dell’azione scenica, l’armadio

si aprirà solo sul finale, da parte del nuovo proprietario, che

ne scoprirà il contenuto.

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Domenica 26 marzo “Esercizi di memoria” al Teatro Basilica con Ascanio Celestini

“Esercizi Di Memoria”, racconti inediti di uomini e donne del teatro, della danza e della musica.

Domenica 26 marzo, Teatro Basilica ore 11:00, appuntamento con Ascanio Celestini.

NOTE DI REGIA

Non li intervistiamo. Chiediamo loro di raccogliere in una piccola valigia libri, pagine, immagini, musiche o qualsiasi altra cosa, anche

la più umile e inattesa, intorno alla quale si è annidato un crocevia del loro lavoro.

Così inizia il viaggio alla scoperta delle tracce, delle azioni, degli incontri che hanno dato vita ai sentieri nascosti che uniscono

le opere alle persone. Qualche volta può anche accadere che
saremo noi, il gruppo di Esercizi di memoria, a sorprendere

i nostri artisti mostrando loro, davanti ai partecipanti, immagini,

voci, documenti accumulati o conservati in archivi pubblici e privati.

Ci accorgiamo della loro sopravvivenza quando, ridestati dai dialoghi con i nostri ospiti, tornano a visitarci.

È sempre commuovente accorgersi quante cose abbiamo accumulato per perderle a futura memoria!

APPUNTAMENTO DOMENICA 26 MARZO ALLE 11.00 CON ASCANIO CELESTINI

Da quest’anno alcuni appuntamenti di Esercizi di memoria si svolgono in collaborazione con il Teatro Basilica: il primo, domenica 26 marzo alle ore 11:00, è con Ascanio Celestini.

Esercizi di memoria è curato da Stefano Geraci con Anna Antonelli, Emanuela Bauco, Tiziano Di Muzio, Luca Guido, Marta Marinelli, Maria vittoria Rumolo Iunco, Andrea Scappa e la
collaborazione dell’Associazione Crocevia e Liminateatri.