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Il 3 aprile Patty Pravo al Teatro Sistina di Roma

Patty Pravo sarà in concerto al Teatro Sistina di Roma il 3 aprile 2023. Pravo, all’anagrafe Nicoletta Strambelli, girerà l’Italia nell’ambito

del suo tour “Minaccia Bionda” con diverse tappe in molte città, esibendosi in concerto anche a Roma.

PATTY PRAVO RACCONTERA’ DI SE’ E DELLA SUA VITA ARTISTICA

Nel corso dello spettacolo Patty Pravo racconterà di se’ e della sua vita artistica in un mix di parole e musica davvero emozionante.

Con una carriera da 120 milioni di dischi venduti, l’artista farà impazzire i suoi fan anche con i classici che l’hanno resa famosa

senza però scordare le melodie più recenti e sperimentali.

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Dal 27 marzo al Teatro Parioli “La madre di Eva” con Stefania Rocca

Sarà in scena al Teatro Parioli il 27 e 28 marzo, lo spettacolo

LA MADRE DI EVA con Stefania Rocca e Bryan Ceotto /
Simon Sisti Ajmone.

Tratto dal romanzo di Silvia Ferreri (NEO Edizioni), l’adattamento e la regia sono di Stefania Rocca.

NOTE DI REGIA

Che cosa vuol dire essere madre? Nessuno nasce genitore e nessuna donna nasce madre. L’unica, vera, possibile guida è l’amore, uno scambio continuo tra genitori e figli, in un ascolto reale e sincero tra
generazioni.

“La madre di Eva” è liberamente tratto dall’omonimo romanzo di Silvia Ferreri, finalista al premio Strega nel 2018.

È la storia, toccante e contemporanea, di una madre che parla a sua figlia – lei l’ha sempre considerata una femmina – in una clinica di Belgrado, mentre al di là del muro, stanno preparando la sala operatoria e i dottori tracciano linee verdi sul corpo nudo di Alessandro, per permettergli di realizzare, finalmente, il suo desiderio: “prima dei miei diciotto anni voglio sottopormi all’intervento che mi renderà quello che sono davvero: un uomo”.
In un dialogo surreale senza risposte, sospeso tra l’immaginato e il reale, la madre racconta la loro vita fino a quel momento.

Un viaggio costellato di amore e odio, sensi di colpa, paure, desideri e speranze. Madre e figlio sono le facce di una società che evolve e non dà tempo, ci spiazza e ci rende soli.
Con questo spettacolo, voglio raccontare il forte contrasto generazionale e le tematiche transgender dal punto di vista di chi ne è fisicamente coinvolto ed anche di chi, in quanto genitore, sente il dovere di
proteggere “la sua creatura”, con il timore delle discriminazioni che la società spesso riserva a coloro che perseguono un percorso di transizione.

Per Alessandro la transizione è un percorso che modifica il corpo, non l’identità. Lui è nato uomo.
Non c’è un prima e un dopo. Per la madre, condizionata da un pregiudizio ancestrale, la transizione è un
calvario ingiustificato oltre a essere un insulto al “frutto del suo seno”.  Non è una donna bigotta ma ha paura.

Paura che sua figlia soffra troppo, paura che venga giudicata, paura che la vita per lei possa essere più difficile.

L’amore e l’ansia di essere una madre perfetta, la portano a guardare da un’unica prospettiva, la sua, fino a quando lei stessa non sarà in grado di comprendere e abbattere quel muro di solitudine che le ha divise, fino al momento in cui entrambe rinasceranno.
 Attraverso lei, vorrei si aprisse per il pubblico una finestra in più sull’identità di genere, che porti lo spettatore ad immedesimarsi emotivamente in entrambi i personaggi.

Penso che tanti genitori e tanti figli che stanno affrontando un percorso analogo, grazie alla visione di questo spettacolo potranno sentirsi meno soli.

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L’Europa InCanto Orchestra alla Nuvola domenica

L’Europa InCanto Orchestra, diretta dal maestro Germano Neri, domenica 26 marzo alle ore 11 guiderà ancora una volta il pubblico nell’auditorium della Nuvola in un viaggio alla scoperta delle sonorità orchestrali, conducendolo all’interno di un vero noir musicale, nel concerto: “Il poema sinfonico, la musica e il mistero”. In programma l’esecuzione di: l’Apprendista Stregone di P. Dukas e Notte su Montecalvo di M. Musorgskij.

Germano Neri, direttore dell’Europa InCanto Orchestra

«Il mistero, l’indefinito, tutto ciò che era fuori da una logica formale fu un elemento base per la scrittura sia letteraria che musicale del romanticismo e del tardo romanticismo. E chi meglio della musica poteva esprimere questi elementi che erano legati all’emozione, a situazioni assolutamente fuori dalla logica – spiega il maestro Germano Neri -. Il poema sinfonico fu una forma utilizzata dagli autori per trasformare ed esprimere poemi e componimenti letterari in musica. Un nuovo veicolo con cui esprimere un concetto, con cui trasmettere le emozioni non solo attraverso la parola, ma anche attraverso la musica».

Inserito in EUR Culture per Roma

Inserito nella seconda stagione di “EUR Culture per Roma”, programma di eventi, cultura e spettacoli diretto da Oscar Pizzo, “Dialoghi Sinfonici” è un progetto Europa InCanto co-prodotto da EUR S.p.A. e Teatro dell’Opera di Roma e in collaborazione con l’Europa InCanto Orchestra. Si tratta di un’esperienza d’ascolto in cui il direttore d’Orchestra coinvolge il pubblico accompagnandolo alla scoperta delle creazioni dei più grandi compositori della scena sinfonica degli ultimi 250 anni, svelando i segreti e le curiosità che si celano dietro ai brani più importanti, fornendo agli spettatori gli strumenti adatti ad ascoltare e a comprendere la musica.

Le note che influenzano le emozioni

Saranno così spiegate le ragioni storiche e culturali alla base della scrittura di determinate melodie in certe note, in che modo siano in grado di influenzare le emozioni o le diverse reazioni del nostro corpo alle diverse tonalità e frequenze sonore che ascoltiamo. Grazie ad esempi estemporanei forniti dall’Orchestra durante l’incontro, verranno raccontati curiosità e aneddoti che riguardano i brani eseguiti nel corso del concerto. Un’occasione per scoprire come la musica è cambiata e si è evoluta nel tempo, fino ai giorni nostri. La formula ha ottenuto un forte riscontro da parte del pubblico con un aumento della partecipazione, della fidelizzazione agli eventi proposti e la richiesta di nuove iniziative, oltre ad aver registrato il tutto esaurito nelle date di questa stagione.

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Bambola – La storia di Nicola al Teatro Lo Spazio

Bambola – La storia di Nicola torna in scena a Roma, dal 30 marzo al 2 aprile al Teatro Lo Spazio: spettacolo musicale scritto da Paolo Vanacore, diretto e interpretato da Gianni De Feo. Nicola, in una dimensione che oscilla tra il reale e l’immaginario, racconta in prima persona la lunga strada della sua vita a partire dalla nascita sul finire degli anni Sessanta del secolo scorso in una qualunque periferia romana.

Contestazioni femministe da sfondo

Fanno da sfondo a queste prime vicende le voci e le contestazioni delle femministe che rivendicano la libertà delle proprie scelte sessuali. Rivede i genitori: una madre frustrata nella sua femminilità, vittima di un destino sempre avverso, e un padre protettivo e sensibile che riversa su di lui tutto il suo puro amore senza giudizio né aspettative, espressione di forza virile. Sono i primi specchi su cui l’adolescente Nicola vedrà riflettere la propria immagine. Ma ora Nicola è un uomo e sceglie, ad occhi chiusi, di gestire i fili del destino per percorrere una nuova strada attraverso un processo di conoscenza della sua doppia identità.

Nello specchio si trasforma in Bambola

L’immagine riflessa nello specchio si trasforma sdoppiandosi in Bambola. Questa sceglie la strada della prostituzione e veste abiti femminili iniziando da quelli della madre come a volerla riscattare dalle frustrazioni e a liberarla. La strada si arricchisce di personaggi e allegria, mentre il linguaggio stesso del racconto si colora di suoni sboccati, erotici, ma anche sentimentali e poetici. La notte è buia e la luna di carta pare finta, come se tutto fosse immaginato su un set cinematografico. In una rapida carrellata appare Regina, l’amica prostituta, s’intravede Domitilla, la rivale pericolosa e Fabio il poliziotto. E poi lui, Giovanni, il “cliente” amato di un amore bello e corrisposto che vive nel quartiere stile americano con le villette allineate a schiera. Il racconto diventa melodramma e si colora di rosa prima ancora che la love story si frantumi. Sopra a tutto, rimane impressa la figura del padre collocato nel ricordo di un Natale lontano e sempre presente tra le lucine accese tutti i giorni dell’anno. Nicola/Bambola in questo travestimento fantasioso incarna l’espressione del maschile e del femminile. È il padre e la madre. È l’uno ed è l’altra. Il dualismo che si ricongiunge al Tutto. E intanto canta. Canta Il paradiso, Ragazzo triste, Nel giardino dell’amore, Se perdo te. Canta le prime canzoni di Nicoletta Strambelli alla quale il suo nome è stato dedicato, perché quella diva rappresenta, nel mondo immaginario di una madre rinchiusa nella gabbia delle proprie delusioni, l’esaltazione della libertà. Una libertà in bianco e nero. Fino a finale a sorpresa dove qualcosa di inaspettato sarà svelato.

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“Sono un figlio Live Tour” a Roma il 30 marzo

“Sono un figlio Live Tour”, la tournée teatrale di Ron che prende il nome dal nuovo album di inediti, apprezzatissimo da critica e pubblico, arriva all’Auditorium Conciliazione il 30 marzo. Ron (foto Edoardo Bianco) predilige da sempre la dimensione live e la nuova tournée è stata da lui fortemente desiderata, scegliendo di portare questo spettacolo in teatro. Una cornice ideale per presentare le canzoni del nuovo disco, con arrangiamenti essenziali che mettono in risalto i testi, così aderenti al periodo che sta attraversando, e alla qualità di un repertorio di musica italiana d’autore come ce ne sono pochi.

Sono un figlio Live Tour, spettacolo con la regia di Stefano Genovese

La narrazione dello spettacolo sarà messa in evidenza dal regista Stefano Genovese: sarà uno show ‘confidenziale’, corrispondente ad un album molto intimo, in cui l’artista racconterà di se ma anche di tutto quello che gira intorno a noi, con un linguaggio semplice ed empatico. Per la prima volta sarà possibile ascoltare dal vivo molti brani del nuovo “Sono un figlio” (tra cui, la canzone che dà il titolo all’album, e Abitante di un corpo celeste, Più di quanto ti ho amato, I gatti, Diventerò me stesso) ma anche le canzoni più popolari e amate che ci ha regalato e alcune delle hit che scrisse per illustri colleghi, con perle proposte raramente dal vivo, ma molto richieste dal pubblico.

Le più richieste dal pubblico

È il caso di Al centro della musica, Per questa notte che cade giù, Io ti cercherò, Palla di cannone (cover di Cannonball di Damien Rice) e Mi sto preparando (cover di I’m getting ready di Michael Kiwanuka). Canzoni che confermano il talento, la sensibilità e l’eleganza di un indiscusso protagonista della musica d’autore del nostro Paese. Artista a tutto tondo, per questo nuovo tour RON ha voluto dare la possibilità di esibirsi sul suo palco ad alcuni giovani autori e cantautori che hanno collaborato all’album “Sono un figlio”: Giulio Wilson aprirà il concerto di Roma.

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“La mia vita raccontata male”, Claudio Bisio al Teatro Brancaccio

“La mia vita raccontata male” è lo spettacolo con Claudio Bisio

che arriva al Teatro Brancaccio dal 30 marzo al 2 aprile 2023.

Uno spettacolo scritto da Francesco Piccolo, a metà tra un romanzo

di formazione, una biografia divertita e pensosa, un catalogo degli inciampi e dell’allegria del vivere.

“La mia vita raccontata male” segnala che se è vero che ci mettiamo

una vita intera a diventare noi stessi, quando guardiamo all’indietro

la strada è ben segnalata da una scia di scelte, intuizioni, attimi, folgorazioni e sbagli, spesso tragicomici o paradossali.

DAL 30 MARZO AL 2 APRILE LO SPETTACOLO AL TEATRO BRANCACCIO

Attingendo dall’enorme e variegato patrimonio letterario di Francesco Piccolo, lo spettacolo si dipana in una eccentrica sequenza di racconti e situazioni che inesorabilmente e bizzarramente costruiscono una vita che si specchia in quella di tutti.

Dalla prima fidanzata alle gemelle Kessler, dai mondiali di calcio all’impegno politico, dall’educazione sentimentale alla famiglia o alla paternità, dall’Italia spensierata di ieri a quella sbalestrata di oggi, fino alle scelte professionali e artistiche che inciampano in Bertolt Brecht o si intrecciano con Mara Venier, lo spettacolo, montato in un continuo perfido e divertentissimo ping-pong tra vita pubblica e privata, reale e romanzata, racconta “male”, in musica e parole, tutto ciò che per scelta o per caso concorre a fare di noi quello che siamo.

NOTE DI REGIA

Perché la vita, sembra dirci questo viaggio agrodolce nella vita del protagonista, forse non è esattamente quella che si è vissuta, ma

quella che si ricorda. E che spesso non si vive la vita come vuoi tu, ma come vuole lei. Lo spettacolo è perciò anche una indiretta riflessione sull’arte del narrare, su come il tempo modifica e trasfigura gli accadimenti, giocando spesso a idealizzare il passato, cancellando i brutti ricordi e magnificando quelli belli, reinventando così il reale nell’ordine magico del racconto. Ma, ha scritto Gabriel Garcia Marquez, le bugie dei bambini non sono altro che i segni di un grande talento di narratore. In questa tessitura variegata e sorprendente si muove Claudio Bisio accompagnato da due musicisti d’eccezione, per costruire una partitura emozionante, spesso profonda ma pure giocosamente superficiale, personale, ideale, civile ed etica.

Ci sono due tipi di storie che si possono raccontare: quelle che fanno sentire migliori e quelle che fanno sentire peggiori, ma quello che

ho capito è che alla fine ognuno di noi è fatto di un equilibrio finissimo di tutte le cose, belle o brutte; e ho imparato che, come i bastoncini dello shangai – se tirassi via la cosa che meno mi piace della vita, se ne verrebbe via per sempre anche quella che mi piace di più.

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Laura Pausini sarà in tour nei Palasport del mondo. Il 12 dicembre a Roma

Laura Pausini sarà in tour nei palasport in giro per il mondo da dicembre.

Nel giorno dell’annuncio a sorpresa del suo matrimonio e reduce

dalla maratona live #Laura30, la cantante rende note le date anche

del World Tour 2023/2024, in partenza il 12 dicembre da Roma

(dopo la data zero di Rimini).

Un grande ritorno live quello di Laura Pausini che, dopo l’Anteprima World Tour in Piazza San Marco a Venezia e Plaza de España

a Siviglia, porterà la sua musica nei più prestigiosi palasport.

“Non vado in tour dal 2019 – afferma Laura Pausini -.

È la cosa che mi è mancata di più in assoluto e, quando con Paolo, da oggi mio marito, abbiamo pensato al nostro viaggio di nozze, ci siamo guardati negli occhi e abbiamo capito entrambi che il miglior modo per festeggiare ed essere davvero felici era ritornare sul palco.

Il nuovo tour mondiale quindi sarà il nostro lungo viaggio di nozze!”.

LE DATE DEL TOUR MONDIALE

LAURA PAUSINI WORLD TOUR 2023/2024 dopo Rimini e Roma proseguirà a Mantova, Firenze, Eboli, Bari, Padova, Bologna, Torino, Bolzano e infine Milano. Sarà poi in Europa (Madrid, Barcellona, Lisbona, Bruxelles, Parigi, Zurigo e Stuttgart), in Sud America (Città del Messico, Monterrey, Quito, Buenos Aires, San Paolo, Lima e Bogotà) e poi in USA (Miami, Houston, Chicago, Los Angeles e Orlando) per poi ritornare a New York, da dove la maratona del trentennale ha avuto inizio, questa volta al Madison Square Garden e poi proseguire con nuove date.

ESCE VINILE DEL SINGOLO “UN BUON INIZIO”CON INEDITO “DAVANTI A NOI”

Dal 23 marzo è disponibile anche il vinile di Un Buon Inizio, l’ultimo singolo di Laura Pausini uscito per Atlantic Warner, prodotto da Simon Says e Paolo Carta, scritto da Riccardo Zanotti dei Pinguini Tattici Nucleari, Giorgio Pesenti, Marco Paganelli e dalla stessa Laura.

Il vinile, sul lato B, contiene Davanti a noi, brano scritto da Laura Pausini, Paolo Carta e Niccolò Agliardi, che è stato la colonna sonora del matrimonio di Laura e Paolo. Entrambi i brani in versione sia italiana che spagnola. 

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Dal 29 marzo al Sistina “Tutti i sogni ancora in volo” con Massimo Ranieri

Dopo aver ricevuto il Premio della Critica “Mia Martini”, al Festival della Canzone Italiana di Sanremo, Massimo Ranieri torna in scena

con il suo nuovo spettacolo. E continua così il meraviglioso viaggio insieme al suo pubblico in una magnifica avventura, sospesa tra

il gioco entusiasmante della fantasia e le emozioni più vere della vita.

DAL 29 MARZO AL 2 APRILE AL SISTINA DI ROMA

Massimo Ranieri sarà in scena dal 29 marzo al 2 aprile al Sistina di Roma.

Dopo 600 straordinarie repliche in tutta Italia, lo spettacolo di Massimo Ranieri,  si rinnova e si conferma.

Resta immutata la formula vincente, con Ranieri interprete dei suoi grandi successi musicali, ma sempre attore e narratore.

In questa nuova versione senza perdere di vista il gusto irrinunciabile della tradizione umoristica napoletana e dei colpi di teatro, naturalmente non mancheranno le sorprese.

Ma stavolta, soprattutto, Ranieri sarà se stesso ancora di più.

In scena ci sarà un Massimo al 100%, che offrirà al suo pubblico tutto il meglio del suo repertorio più amato e più prestigioso.

Tra i tanti brani dello spettacolo ci sarà ovviamente il brano  “Lettera di la dal mare” presentato  all’ultimo Festival di  Sanremo, e “Mia Ragione” presentato al Sanremo di due anni fa, dove Ranieri partecipò in qualità di super ospite, entrambi i brani scritti da Fabio Ilacqua

e arrangiati e prodotti  dal cantante e musicista canadese  Gino Vannelli.

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“World Wild Tour” di Zucchero con nuova data a Roma

“World Wild Tour” di Zucchero “Sugar” Fornaciari che si arricchisce di nuovi appuntamenti live in Italia con una quinta data a Roma il 4 giugno alle Terme di Caracalla. Il tour internazionale, partito lo scorso anno da Glasgow (Regno Unito) e che ha registrato il tutto esaurito anche alla Royal Albert Hall di Londra, ha toccato i festival più prestigiosi d’Europa e ha acceso la stagione dei live a capienza piena (post Covid) dell’Arena di Verona, riscuotendo con 14 concerti sold out grande successo di pubblico e di critica e richiamando oltre 150.000 spettatori nazionali e internazionali.

Le emozioni del World Wild Tour

Nello show ricco di intense emozioni l’artista (foto Daniele Barraco) porterà, oltre ai brani del suo ultimo lavoro discografico “Discover”, i suoi più grandi successi, accompagnato sul palco da una super band internazionale composta da Polo Jones (Musical director, bass), Kat Dyson (guitars, bvs), Peter Vettese (hammond, piano and synth), Mario Schilirò (guitars), Adriano Molinari (drums), Nicola Peruch (keyboards), Monica Mz Carter (drums, percussions), James Thompson (horns, bvs), Lazaro Amauri Oviedo Dilout (horns), Carlos Minoso (horns) e infine Oma Jali (backing vocals). Questi gli appuntamenti a Roma per il “World Wild Tour”, prodotti e organizzati da Friends & Partners: 30 e 31 maggio, 2, 3 e 4 giugno alle Terme di Caracalla.

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Dal 28 marzo al Quirino di Roma “‘Amori e sapori nelle cucine del principe”

Andrà in scena dal 28 marzo al 2 aprile al teatro Quirino di Roma

lo spettacolo “Amori e sapori nelle cucine del principe” di Roberto Cavosi, con Tosca D’Aquino e Giampiero Ingrassia protagonisti

con Giancarlo Ratti, da un’idea di Simona Celi con la regia di Nadia Baldi e ambientato nella Sicilia del 1862, mentre sull’Italia soffiano

i venti del nuovo Regno che si prepara ad unificare il Paese e nei

palazzi nobiliari l’aristocrazia decadente isolana si prepara a fare i conti con il nuovo corso della storia.

L’OPERA DI ROBERTO CAVOSI PER LA REGIA DI NADIA BALDI

Nobili impettiti e nobildonne riccamente agghindate partecipano a balli e banchetti, ‘in primis’ quello del fidanzamento del nipote del principe, come se nulla di quanto accade intorno potrà mai mettere a rischio le loro vecchie abitudini. Ma cosa succede nelle cucine del palazzo mentre nei lussuosi saloni soprastanti si consuma l’ennesimo opulento banchetto? Presto detto: volano le portate, si azzuffano i cuochi, si tirano padelle ma soprattutto si svelano amori impensabili, crudeli e meravigliosi conditi da tutti quei santi e profani profumi tipici della cucina siciliana.

ANDRA’ IN SCENA DAL 28 MARZO AL 2 APRILE

“Amori e sapori nelle cucine del principe” si dipana tra succulenti

litigi, ricatti, ironia, sarcasmo e umorismo attraverso lo scontro fra Teresa e Monsù Gaston, l’uno invidioso dell’altra, che non si accontentano di gareggiare nel preparare i piatti migliori, ma

vogliono avere anche l’esclusiva delle attenzioni del principe.

Un testo nel quale pietanze e sentimenti si mischiano ad arte in quel caleidoscopico mondo fatto di languore ed erotismo, di passione e causticità tipico del ‘profondo’ Sud.