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Al Teatro dei Documenti Storia di una Bella e una Bestia

Al Teatro dei Documenti, dal 2 al 5 Febbraio 2023 (Repliche ore 21, domenica 5 replica pomeridiana ore 18) va in scena la performance teatrale Storia di una Bella e una Bestia. Lo spettacolo, liberamente ispirato alla favola di Jeanne-Marie Leprince de Beaumont è scritto, diretto e interpretato da Alessio Chiodini (nel ruolo de La Bestia) affiancato in scena di Valentina Corti (Belle) e Giovanni Pelliccia (Narratore).

A teatro una delle favole più belle

Ambientato nell’ipotetica ala di un Castello, prenderà vita una tra le favole più belle di tutti i tempi, portando lo spettatore a vivere una vera e propria esperienza teatrale grazie al racconto figurato a stretto contatto con il pubblico. Dopo le repliche romane, Storia di una Bella e una Bestia sarà ospitato in alcuni castelli italiani, a partire dal Castello Fittipaldi Antinori di Brindisi Montagna (Pz) a fine Aprile 2023 e chiuderà il tour in Trentino Alto Adige (Giugno 2023). Lo spettacolo è prodotto da Produzione Spettacoli Teatrali.

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Lo spettacolo “E vissero felici e colpevoli” al Gigi Proietti di Priverno

Lo spettacolo “E vissero felici e colpevoli” di Bernardino De Bernardis, con la straordinaria partecipazione di Stefano Masciarelli, in scena al Teatro Comunale Gigi Proietti di Priverno il 28 gennaio alle 21. Una commedia che prova a riflettere sul tema del destino e del pregiudizio. Regia di Marco Simeoli. Con Bernardino De Bernardis, Salvatore Riggi, Giorgia Lunghi, Mariano Viggiano, Francesco Romano e infine Francesco Piccirillo.

Trama dello spettacolo

Siamo a Napoli, inizi anni 2000, in un riformatorio della periferia della città, dove 5 ragazzi, un operatore sociale e un direttore dell’istituto di pena, nel tentativo di dare risposte alle proprie aspettative, saranno costretti a confrontarsi con i propri fantasmi. Gli obiettivi degli uni si scontreranno con gli obiettivi degli altri generando divertenti scontri che permetteranno ai nostri protagonisti di superare i propri iniziali pregiudizi.

Gli Uccelli di Aristofane

I ragazzi, tra aspettative e voglia di riscatto, si troveranno alle prese con l’allestimento di uno spettacolo, la commedia di Aristofane “Gli Uccelli”, proposta dall’operatore sociale ma contrastata dal Direttore dell’istituto. Quest’ultimo, infatti, nella convinzione che la pena sia la giusta ed unica conseguenza di comportamenti illeciti, vede nell’allestimento dello spettacolo, non un percorso di riabilitazione, ma semplicemente un’occasione per ambire a promozioni ministeriali. L’operatore sociale, seppur promotore dell’iniziativa, dietro di essa nasconde il vero motivo da ricercare in un passato ambiguo e conseguenti sensi di colpa mai rimossi.

Fare i conti con tendenze aggressive

Infine i ragazzi, seppur vedono in quest’occasione un modo alternativo di rapportarsi con la realtà circostante, faranno i conti con tendenze aggressive a cui sono stati fino ad allora abituati. Una commedia inedita, giovane e attuale che, tra esilaranti scambi comici e momenti di profonda riflessione, si interroga su quanto si è veramente liberi di decidere l’esito della nostra vita, spinge a riflettere sui temi di destino, libero arbitrio, natura, e su cosa indirizza le nostre scelte determinandone i percorsi.

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Il Gruppo Danza Oggi per 2023 dei nuovi linguaggi

Il Gruppo Danza Oggi, ospite di EXPO Dubai nel 2022 con il suo progetto Beauty in the Beauty, si prepara a un 2023 nel segno della danza emergente e dei nuovi linguaggi coreografici legati alla danza urbana, con una serie di iniziative che da febbraio a dicembre si alterneranno sui palchi italiani e internazionali per 12 mesi di iniziative, appuntamenti e dialogo tra arti, con uno sguardo sulle nuove tendenze.

Il Gruppo parte dal Teatro Furio Camillo

Si parte dal Teatro Furio Camillo di Roma il il 4 e 5 febbraio 2023 con Beauty in the Beauty – Paesaggi Radici Comunità: un doppio appuntamento, per due giorni di performance e nuove proposte. Ad andare in scena, in occasione dell’inaugurazione danzante del nuovo anno di GDO, saranno le performance firmate da Ilenja Rossi, giovane coreografa e nuova scoperta della compagnia, che con lei apre un nuovo corso, confermando così la mission di far incontrare linguaggi nuovi e tradizionali, dando voce alle innovazioni e alle nuove generazioni.

Alternarsi di spettacoli

Un alternarsi di spettacoli tra conscio e inconscio, razionale e irrazionale negli spazi raccolti del Teatro Furio Camillo, per consentire allo spettatore di percepire il corpo danzante e immergersi nella dimensione onirica delle performance. Beauty in the Beauty – Paesaggi Radici Comunità apre il 4 febbraio con “In con 3 … se” con la coreografia di Ilenja Rossi: sul palco attraverso i corpi dei danzatori, una forma di pensiero che si esprime per immagini, suoni, e sensazioni corporee, uguali e anche contrastanti tra loro. Un racconto danzante degli ultimi 2 anni, in cui tutto prende forma, permettendo l’accesso a contenuti inconsci, a quello squilibrio fondamentale che osserva, destruttura, innesta, cesella e ricostruisce: riequilibra.

Il 5 febbraio Equilibrio

Si prosegue quindi il 5 febbraio con Equilibrio sempre firmato da Ilenja Rossi. Un giovane scrittore assopito in uno stato di quiete apparente; un corpo irrequieto che allontana pensieri rumorosi di una mente inquieta, confusa, disorientata. L’urgenza di un romanzo senza una fine è sottofondo costante che anima il gesto, è colonna sonora di un corpo in movimento che dialoga, ma si ribella anche a pensieri intrusivi. Un processo creativo che attraversa ognuno di noi nell’eterno dialogo tra razionale e irrazionale; l’obiettivo è l’equilibrio, ma è negli opposti che si trova il divertimento. «Nell’anno in cui GDO festeggia i suoi 45 anni di carriera – spiega la fondatrice Patrizia Salvatori – vogliamo proseguire e confermare la nostra mission: valicare i tempi e guardare a un ricambio generazionale».

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“Supermagic Incantesimi”: il Festival di Magia al Brancaccio dal 2 al 12 febbraio

Torna a Roma il migliore spettacolo d’illusionismo

“Supermagic Incantesimi”, la 19ª edizione del varietà magico

più grande d’Europa. Un evento teatrale unico che approda al

Teatro Brancaccio di Roma, dal 2 al 12 febbraio 2023.

Il nuovo imperdibile spettacolo con i più grandi talenti e campioni internazionali di arte magica, prestigiatori, illusionisti, manipolatori

e mentalisti, tra i più famosi al mondo insieme sullo stesso palco

per farvi vive-re un’indimenticabile esperienza.

Uno spettacolo ancora più magico dei precedenti per far entrare

il pubblico in un mondo dove l’ordine naturale delle cose è stravolto, dove le certezze sono sospese, dove è possi-bile vivere il fantastico e sognare ad occhi aperti.

CAMPIONI INTERNAZIONALI DI MAGIA AL TEATRO BRANCACCIO DAL 2 AL 12 FEBBRAIO

Sorprendenti grandi illusioni ed effetti speciali, momenti poetici e sognanti e irresistibile divertimento renderanno anche questa 19ª edizione di Supermagic un evento memorabile da non perdere.

Uno straordinario viaggio in un mondo sospeso tra logica e fantasia,

2 ore di intrattenimento con un nuovo ed eccezionale cast di oltre 20 artisti, in cui ogni esibizione racconta il desiderio di evasione e di superamento della realtà per far sognare gli adulti, ma anche i bambini.

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Dal 25 gennaio debutta al Teatro Ambra Jovinelli “Mettici la mano”

 Napoli, primavera 1943.

Una mattina di sole viene squarciata dalle sirene: arrivano

gli aerei alleati, c’è il pericolo di un nuovo bombardamento.

In uno scantinato che fa da rifugio improvvisato, davanti alla

statua della Madonna Immacolata, si ritrovano un femminiello,

che sopravvive esercitando la prostituzione e conosce tutto di tutti,

un brigadiere e una ventenne appena arrestata.

È così che il brigadiere Raffaele Maione e Bambinella, dalle indagini

in tv de Il Commissario Ricciardi con Lino Guanciale, debuttano a teatro, protagonisti di Mettici la mano. 

Uno spin-off, come si chiama in gergo, ovvero una storia nata come

una costola di quella principale, che lo stesso Maurizio De Giovanni (già autore dei romanzi e della serie su Ricciardi) ha scritto appositamente per la scena e per quei due, inossidabilmente

interpretati da Antonio Milo e Adriano Falivene.

LO SPETTACOLO SARA’ ALL’AMBRA JOVINELLI DAL 25 GENNAIO AL 5 FEBBRAIO

 Lo spettacolo, prodotto da Diana Or.I.S. e diretto come la fiction da Alessandro D’Alatri, sarà all’Ambra Jovinelli di Roma dal 25 gennaio

al 5 febbraio, per proseguire in tournée anche al Della Pergola di Firenze (14-19 marzo) e al Menotti di Milano (23 marzo-2 aprile). Proprio mentre la nuova stagione della fiction debutterà su Rai1 (dal 27 febbraio).

LE PAROLE DI ANTONIO MILO

 “Il brigadiere Maione? Mi sono ispirato a mio nonno Giuseppe De Rosa – racconta Milo all’ANSA – Era un antifascista vero, finito in carcere politico per le sue idee. Un omone, anche se aveva avuto la poliomielite, e un grande padre, un uomo tutto d’un pezzo, saldo nei suoi valori”. Nella pièce, De Giovanni li colloca dieci anni dopo rispetto alle vicende di Ricciardi e regala loro un’indagine dell’animo umano, prima ancora che investigativa. “Tutta la commedia – spiega Milo – verte su una domanda: è la legge che deve essere al servizio dell’essere umano o è l’uomo asservito alla legge?”.
Milo sarà poi nel cast di “Resta con me”, nuova fiction con Francesco Arca, dal 19 febbraio su Rai1. (ANSA).

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Dal 26 gennaio al Teatro Sistina, Arturo Brachetti in “Solo”

Arturo Brachetti presenta il suo nuovo spettacolo “Solo” al Teatro Sistina dal 26 al 29 gennaio.

Il grande one man show del più grande trasformista al mondo

Arturo Brachetti, con oltre 60 nuovi personaggi, molti ideati appositamente per questo show, che appariranno davanti

agli spettatori in un ritmo incalzante e coinvolgente.

BRACHETTI AL TEATRO SISTINA DAL 26 GENNAIO AL 29 GENNAIO

In “Solo”, Arturo Brachetti propone anche un viaggio nella sua storia artistica, attraverso le altre affascinanti discipline in cui eccelle:

grandi classici come le ombre cinesi, il mimo e la chapeaugraphie, e sorprendenti novità come la poetica sand painting e il magnetico

raggio laser. Il mix tra scenografia tradizionale e videomapping, permette di enfatizzare i particolari e coinvolgere gli spettatori.

LO SPETTACOLO E’ UN VERO E PROPRIO ASSOLO PER UNO DEGLI ARTISTI PIU’ AMATI AL MONDO

Brachetti in “Solo” apre le porte della sua casa, schiuderà la porta di ogni camera, per scoprire la storia che è contenuta e che prenderà vita sul palcoscenico. Dai personaggi dei telefilm celebri a Magritte e alle grandi icone della musica pop, passando per le favole e la lotta con i raggi laser in stile Matrix, Brachetti batte il ritmo sul palco:

90 minuti di vero spettacolo pensato per tutti, a partire dalle famiglie.

Lo spettacolo è un vero e proprio as-SOLO per uno degli artisti italiani più amati nel mondo, che torna in scena con entusiasmo per regalare al pubblico il suo lavoro più completo.

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Il Museo del Saxofono di Fiumicino per Fausto Papetti

Il Museo del Saxofono di Fiumicino dedica una mostra a Fausto Papetti in occasione del centesimo anniversario dalla nascita e che, proprio il 28 gennaio, giorno del suo compleanno, aprirà una serie di iniziative, tra concerti e visite guidate, nella location che ospita a Fiumicino la più grande collezione di saxofoni del mondo.

Museo inaugura alle 11

L’apertura dell’esposizione al pubblico alle ore 11 e la cerimonia di inaugurazione ufficiale alle ore 19, alla presenza degli eredi Papetti e del vicesindaco della città di Fiumicino, Ezio di Genesio Pagliuca e del regista Paolo Campana segneranno dunque l’avvio di un itinerario storico che intende celebrare la figura di un artista estremamente apprezzato dal pubblico italiano e che ha sostanzialmente contribuito alla divulgazione e conoscenza dello strumento e al suo appeal nella cultura italiana.

Materiale d’archivio della famiglia

Con numerosi vinili, Stereo 8, musicassette, partiture originali oltre a premi, dischi d’oro, articoli giornalistici e una collezione di foto d’epoca, tutti materiali appartenenti all’archivio di famiglia, il percorso espositivo, su cui svetta il sax alto Selmer del 1958 e l’imboccatura Selmer Soloist appartenuti all’artista, racconta l’evoluzione professionale di un maestro della musica confidenziale.

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Nel giorno della Memoria Giancarlo Marinelli al Teatro Ghione

Nel giorno della Memoria, venerdì 27 gennaio alle 20.45, Giancarlo Marinelli, scrittore, regista e Direttore Artistico del Ciclo dei Classici al Teatro Olimpico e del Teatro Comunale di Vicenza, sarà in scena a Roma, al Teatro Ghione con un nuovo interessante lavoro tratto da un suo romanzo di qualche anno fa; si tratta di “Per questo mi chiamo Lorenzo” narrazione teatrale a partire da “Il silenzio di averti accanto”, edito da La Nave di Teseo nel 2019.

Lavoro autobiografico

Un lavoro autobiografico sulla storia della sua famiglia e dei suoi nonni, che nel romanzo diventano due fratelli: Marino, un sindacalista che aderì al Fascismo e che rimase fedele ai suoi ideali fino alla fine e Almo, che scelse il Partito Comunista nella speranza di una rivoluzione che non sarebbe mai arrivata. Una storia vera di due fratelli che durante la Seconda Guerra Mondiale si fronteggiano drammaticamente sui lati opposti delle barricate.

Giorno della Memoria

Ma accanto alle vicende della grande Storia, di particolare significato nei giorni che ricordano l’aberrazione della Shoah e delle folli leggi razziali del Fascismo, si fa luce il percorso di formazione dell’autore-io narrante (e recitante). L’uomo che non è più un ragazzo e sta per diventare padre deve scegliere il nome per suo figlio che sta arrivando; vuole che il bambino abbia il nome dell’uomo più giusto e per questo si mette a scandagliare le storie dei suoi fantasmi. A partire dall’ingresso in una Villa segnata da giorni mai passati nella loro lacerante tragicità; lì, infatti, a seguito delle leggi razziali, un gruppo di ebrei vennero rinchiusi e poi deportati nei campi di concentramento.

Tra di loro una ragazza di nome Ginevra

Tra di loro una giovane e bellissima ragazza di nome Ginevra. Che è, è stata, e per sempre rimarrà “pietra d’inciampo” al cuore per il comunista rivoluzionario di nome Almo e il fascista rivoluzionario di nome Marino. Decidendo di varcare la ruggine di quel cancello, deciderà di affrontare la storia della sua famiglia, i suoi fantasmi mai pacificati, i suoi segreti sepolti, le sue inespresse iniquità. Per uscirne diverso: un uomo, forse un padre, o qualcosa del genere. Ed ecco che anche un semplice nome può essere un elemento di pacificazione con la Storia e il passato della sua famiglia.

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Chi porta il secondo? in prima assoluta al Teatro Golden

Chi porta il secondo?, spettacolo (foto Emilia Bruno) scritto da Beatrice Campagna e Luca Nicolai, e diretto dalla giovane Giorgia Remediani, debutta in prima assoluta dal 26 al 29 gennaio, al Teatro Golden. Una famiglia si riunisce nella propria tenuta di campagna per pranzare insieme. È dura per tutti: si tratta infatti della prima volta che i quattro fratelli si rivedono dopo il funerale della madre. È anche l’occasione per conoscere Mattia, il nuovo fidanzato di Ginni (la sregolata sorella minore) e per introdurlo alle particolari tradizioni di famiglia. Trai fratelli però c’è tensione: l’equilibrio su cui la famiglia si reggeva è venuto a mancare e mentre ognuno cerca a modo proprio di gestire il peso del lutto, riemergono con forza crescente vecchi dissapori. Testimone obbligato di ogni frecciata, recriminazione e confessione è il povero “Secondo”… Vincitore del concorso Cortometro come miglior corto e miglior testo.

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La nuova stagione di Domus Artium dal 27 gennaio

La nuova stagione di Domus Artium, il prestigioso circuito di concerti internazionali e momenti conviviali all’interno di spazi di alto valore storico artistico della Capitale, si apre il 27 gennaio 2023 con un concerto e una serata a Palazzo della Cancelleria.

Novità della nuova stagione

Per la seconda stagione di programmazione Domus Artium infatti introduce una novità passando dalle dimore private a spazi pubblici, palazzi delle Istituzioni, sedi museali e musicali di alto profilo. Per gran parte location della Roma cinquecentesca di grande magniloquenza e iconicità che ospiteranno concerti e serate con artisti di primissimo piano sul piano internazionale. Sedi monumentali che sprigionano ancora più fascino grazie all’insolito connubio tra la maestosità, l’alto valore artistico e l’emozione intima di performance di musica da camera con alcuni dei più grandi nomi della classica.

Nina Kotova e Josu de Solaun

In scena nell’Aula Magna di Palazzo della Cancelleria Nina Kotova e Josu de Solaun. E non ci poteva essere scelta più espressiva per l’inaugurazione considerata la potente presenza scenica e il carisma della Kotova, anche direttore musicale di Domus Artium. Al pianoforte uno dei più originali nuovi astri della tastiera. Il concerto si aprirà sulle dolci note di Vocalise, melodia immortale scritta da Rachmaninov e conosciuta per essere una delle musiche più struggenti del secolo scorso.

A seguire la Sonata op. 65 di Britten

A seguire la Sonata op. 65 di Britten, compositore tra i più importanti del ‘900 inglese, che scrisse l’opera in 5 movimenti per il celebre violoncellista Rostropovich a cui fu poi dedicata. Si farà poi un salto all’indietro nel più intenso romanticismo di Chopin con la Sonata op. 65, uno dei pochissimi pezzi scritti dal compositore in cui protagonista non è il solo pianoforte. Si concluderà infine con Le Grand Tango di Astor Piazzolla.