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Al Teatro Golden: Dado con “Grande, grosso e vaccinato”

Al Teatro Golden arriva il nuovo show di Dado, “Grande, grosso e vaccinato”.

La quotidianità al centro della satira di costume, un genere utilizzato nei secoli e riletto in chiave geniale dal comico romano, che lancia anche la challenge #facciadateatro per  “boicottare il divano di casa” e invitare il pubblico a scegliere il teatro.

La creatività è il pane quotidiano di un comico. Metafora che, in questo caso, esprime la vera sintesi dello scambio: il bisogno dell’artista di dispensare buonumore e quello del pubblico di ridere come rimedio naturale per il benessere mentale e fisico.

In un periodo storico difficile come quello attuale la risata diventa più che mai necessaria.

E così il comico, cabarettista e cantante Dado torna in scena con il suo nuovo spettacolo “Grande, grosso e vaccinato”, dal 9 al 20 febbraio al Teatro Golden di Roma (ore 21.00 serale e pomeridiane nei festivi), nel quale il valore antico della satira di costume assume un ruolo fondamentale.

Per un comico osservare il periodo storico, metterne in risalto i lati più paradossali, rappresenta da sempre una sorta di esercizio basato su una reazione involontaria come fosse un muscolo che non si può comandare. Tanto per fare un esempio pratico: il famoso adagio popolare “Sei adulto e vaccinato” per le generazioni del passato intendeva significare che i figli in età adulta dovevano imparare ad intraprendere la propria strada poiché i genitori avevano fatto tutto il possibile per loro.

Oggi, invece, una mamma direbbe: “ Vatti a fare il vaccino perché l’hanno detto in televisione, asintomatico che non sei altro!”.

Un uomo asintomatico per natura, quindi sano, ma che allo stesso tempo, suo malgrado, si ritrova ad essere potenzialmente malato.

Al centro dello show ci sarà anche l’impreparazione digitale di intere generazioni che ancora non sanno pronunciare la parola “smart working”.

L’aspetto più rassicurante è che l’uomo di cui si parla ha un grandissimo spirito di adattamento e riesce a galleggiare in un mare di insicurezze, pronto a ricreare, in qualunque condizione le sue abitudini tendenti a dimenticare tutto ciò che non gli conviene.

E dato che si parla di tecnologia Dado, in scena sarà presente con la sua assistente vocale Carlotta e, tra canzoncine e monologhi, racconterà, dal suo punto di vista, il passato, il presente e il futuro di un uomo pronto a tutto per avere la sua libertà.

Partendo proprio dalla libertà di infrangere le regole, sport che presto diventerà disciplina olimpionica.

Ma l’artista romano, tra i protagonisti di Zelig e tante altre trasmissioni di successo, è anche un grande fan dei social e ha deciso di lanciare una sfida ai propri follower con lo scopo di sostenere il teatro ed invitare anche i più timorosi ad accomodarsi in platea con tutti i dispositivi di sicurezza del caso.

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Blanco in concerto a RockinRoma 2022

Blanco a RockinRoma. A due giorni dal trionfo a Sanremo, arriva l’annuncio della presenza del cantante bresciano nella line up del festival dell’estate romana.

L’annuncio arriva all’indomani della straordinaria vittoria alla 72ma edizione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo con il brano “Brividi” insieme a Mahmood e dopo aver registrato in pochissime ore il tutto esaurito delle date primaverili comunicate a dicembre; Blanco svela le date estive del BLU CELESTE TOUR che, prodotto e distribuito da Vivo Concerti e Friends & Partners, lo porterà a esibirsi live al Rock in Roma e nei principali festival italiani.

I biglietti saranno disponibili in prevendita su rockinroma.com e www.ticketone.it dalle ore 14.00 di martedì 8 febbraio, e in tutti i punti vendita Ticketone autorizzati dalle ore 14.00 di venerdì 11 febbraio.

Voce tra le più dirompenti del panorama nazionale e rivelazione musicale del 2021, Blanco è reduce dal grandioso successo riscosso a Sanremo insieme a Mahmood grazie a BRIVIDI – il brano più ascoltato di sempre in un giorno su Spotify Italia con 3.384.192 stream in sole 24 ore dall’uscita.

Un nuovo record che si aggiunge al più alto debutto di sempre per una canzone italiana in posizione #5 nella classifica global della piattaforma, oltre alle #1 posizioni nelle classifiche di tutte le piattaforme digitali e l’esordio al primo posto nella classifica FIMI/GfK dei singoli più venduti in Italia – Blanco è  pronto a tornare sul palco portando tutta la sua attitudine punk, cruda e provocatoria del suo album d’esordio, “Blu Celeste”, certificato triplo disco di platino con oltre 370 milioni di stream realizzati sulle piattaforme digitali e 160 milioni di views su YouTube.

Oltre ad aver collezionato in meno di un anno 28 dischi di platino, 7 dischi d’oro e più di 1 miliardo di streaming totali, è il più giovane artista italiano ad essersi posizionato per 18 settimane al primo posto della classifica Fimi/GfK dei singoli più venduti e il secondo artista del 2021 più ascoltato su Spotify. 

Dopo aver pubblicato i brani “Belladonna” (adieu), “Notti in Bianco” e “Ladro di Fiori” il giovane cantautore ha conquistato il grande pubblico grazie alla collaborazione con MACE e Salmo per il singolo “La Canzone Nostra” brano che ha dominato per sette settimane la classifica Fimi / GfK.

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Fabrizio Moro debutta alla regia con “Ghiaccio”, una storia di coraggio e riscatto

Coraggio, competizione e voglia di riscatto, questi alcuni dei temi di “Ghiaccio”, film drammatico che segna il debutto alla regia di Fabrizio Moro, cantautore quarantaseienne, tra le voci più apprezzate del panorama musicale italiano.

Il film, diretto con Alessio De Leonardis, sarà visibile al cinema per un evento speciale di tre giorni: dal 7 al 9 febbraio.

La periferia romana verso la fine degli anni Novanta è lo sfondo immaginato da Moro per la storia di Giorgio, un ragazzo che tenta, attraverso il pugilato, la via del riscatto da un destino segnato dagli sbagli di suo padre, invischiato nello spaccio di droga e assassinato sotto il portone di casa.

 Lo sport diventa allora il mezzo per sfuggire a una vita ingrata e a un quartiere difficile, il Quarticciolo, e il protagonista sarà aiutato nell’impresa da Massimo, un ex pugile, che ripone nel giovane tutte le speranze tradite dalla sua carriera priva di veri successi.

Amore, amicizia, legami familiari, lealtà verso sé stessi ma soprattutto determinazione e i valori connessi alla boxe che uno spettatore consumato certamente avrà sperimentato in altre pellicole, sono gli ingredienti di questa storia che ha il pregio di rileggere tutti questi temi in chiave contemporanea attraverso un racconto che parte da un contesto che i due autori, Moro e De Leonardis, sembrano conoscere bene.

Figli della loro epoca, con questa storia i registi danno voce a una generazione impegnata a combattere la pesante eredità dei padri, che ha dovuto faticare per far emergere i propri talenti facendosi carico di ogni sacrificio per costruirsi una via di fuga.

È una coppia credibile quella composta da Giacomo Ferrara e Vinicio Marchioni, rispettivamente interpreti di Giorgio e Massimo, i due uomini al centro della vicenda.

Se Marchioni, che ha lavorato con i più rinomati registi nazionali e internazionali, non ha bisogno di presentazioni, il pubblico certamente apprezzerà la prova di Giacomo Ferrara, attore classe 1990, che già ha preso parte a diverse produzioni per il cinema e per la tv tra cui spiccano i ruoli in Suburra, film del 2015, e Suburra-la serie.

Con loro nel cast anche Sara Cardinaletti, Claudio Camilli, Beatrice Bartoni, Valerio Morigi, Lorenzo Grilli, Emanuele Propizio, Mauro Cremonini e Lidia Vitale, tutti interpreti di personaggi che animano la quotidianità del protagonista.

Non manca una forte componente emotiva in questo racconto che sviluppa, ancora una volta, la metafora dello sport come opportunità di redenzione e strada verso la libertà ma una delle note di merito è certamente la colonna sonora che si avvale della presenza di Fabrizio Moro, autore delle musiche originali e interprete di “Sei tu” il brano con cui il cantante ha gareggiato all’ultimo Festival di Sanremo e con cui ha vinto il Premio al Miglior Testo Sergio Bardotti.

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“C’è un soffio di vita soltanto” al Cinema Farnese

Prosegue il tour in giro per l’Italia l’accalamato documentario “C’è un soffio di vita soltanto”, firmato dal duo di registi italiani Matteo Botrugno e Daniele Coluccini, presentato in anteprima all’ultima edizione del Torino Film Festival.

Film presentato domani al Cinema Farnese

A Roma verrà presentato domani martedì 8 febbraio alle ore 21 al Cinema Franese, alla presenza dei registi, l’On. Alessandro Zan e Mario Colamarino (presidente del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli). Il film verrà proiettato anche mercoledì 9 febbraio sempre al Cinema Farnese alle 19.30.

Realizzato durante la pandemia

Il film, realizzato quasi interamente durante l’anno della pandemia, racconta l’emozionante e singolare storia di Lucy, la donna transessuale più anziana d’Italia.

Sopravissuta a Dachau ancora in vita

Tra le pochissime sopravvissute al campo di concentramento di Dachau ancora in vita, è testimone diretta di uno dei momenti più bui e tragici della storia del Novecento.

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Il mondo di Harry Potter a Largo Venue

Di qualsiasi genere e di qualsiasi materiale la maschera ha un potere magico: una volta indossata vi prende, vi conquista e vi trasporta in un mondo magico: il mondo magico di Harry Potter.

Entrare in un mondo magico

Il 27 febbraio a partire dalle 11:30, presso Largo Venue in via Biordo Michelotti 2, si potrà entrare nel mondo magico, il mondo in cui si realizzano incantesimi e si studia per diventare veri maghi. Al centro del giardino di Largo Venute la Diagonal Valley, il market dedicato alla magia e a Harry Potter, quindi proseguendo Hogwarts, la scuola di magia organizzata per l’occasione dalla Porta Magica.

Lezioni per diventare maghi

Si potrà partecipare a una delle tre lezioni in programma (12, 15 e 16) per diventare dei veri maghi. I ragazzi dai 18 anni potranno dimostrare di essere esperti di Harry Potter, partecipando alla Sfide delle Case organizzata dal negozio Magia Sogni e Fantasia, mentre i più piccini si cimenteranno nell’escape room organizzata dalla Libreria L’ora di Libertà.

Giochi da tavolo dedicati al mondo magico

Chi non ama le sfide potrà cimentarsi ai giochi da tavola dedicati al mondo magico nello spazio Ludoteca della Civetta sul Comò. Non poteva mancare la proiezione in sottofondo della saga di Harry Potter, per far immergere ancora di più nell’atmosfera magica.

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Hit parade; effetto Sanremo, Brividi al top dei singoli

L’effetto Sanremo si fa già sentire sulla classifica Fimi/Gfk degli album più venduti e dei singoli più scaricati della settimana che va dal 28 gennaio al 3 febbraio, con Taxi Driver, album di Rkomi, presente da 40 settimane nella hit, che risale dal quinto al primo posto della top ten, inseguito da Blu Celeste di Blanco, che assieme a Mahmood si piazza con il brano sanremese “Brividi”, in testa alla classifica dei singoli, dove sono entrate decine di canzoni presentate al festival.

Da Ciao Ciao de La rappresentante di lista che entra al terzo posto, a Insuperabile di Rkomi al sesto, proseguendo con Dove si balla di Dargen D’Amico al nono, Domenica di Achille Lauro al tredicesimo, O forse sei tu di Elisa al n.14, Ti amo non lo dire di Noemi al 21, Farfalle di Sangiovanni sul n.24, Inverno dei Fiori di Michele Bravi sul 25, Coraline dei Maneskin ospiti di Sanremo sul numero 27, Apri tutte le porte di Gianni Morandi al 32/o posto, Ovunque sarai di Irama al 34/o, Duecentomila ore di Ana Mena al n.46, Miele di Giusy Ferreri al 52/o, Chimica di Ditonellapiaga & Rettore al n.63, Ogni volta è così di Emma in 74/a posizione, Perfetta così di Aka 7even al n. 91, Ora è qui di Yuman sul n.93, Lettera al di là del mare di Massimo Ranieri al numero 100.
 Ma non basta, “Brividi” è il brano più ascoltato di sempre in un giorno su Spotify Italia. Il nuovo record conquistato dalla canzone di Mahmood e Blanco è di 3.384.192 stream in 24 ore ed entra in #5 posizione nella classifica globale della piattaforma, oltre a posizionarsi al #1 nelle classifiche di tutte le piattaforme digitali.

Al risultato si sommano quasi 6 milioni di visualizzazioni combinate, realizzate dal videoclip ufficiale e dal videoclip della performance della prima serata del Festival al #1 nelle tendenze di YouTube. Per finire anche sulla classifica di Spotify si fa sentire l’effetto festival, con la top 10 italiana tutta targata Sanremo (l’anno scorso furono 9 i brani presenti) e 19 delle prime 20 posizioni della classifica sono occupate da canzoni in gara. 

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Sanremo 2022: volano gli ascolti per la serata cover

Sono stati 11.378.000 gli spettatori medi, lo share medio è stato del 60,5%.

Ottimi ascolti quindi per la serata dedicata ai duetti e le cover dei 25 cantanti in gara.

Amadeus porta a casa oltre 15 punti di share in più, rispetto allo scorso anno e un altro record.

La media della quarta serata dell’anno scorso era stata di 7.880.000 spettatori, con il 44,7% di share.

La media della quarta serata del Festival 2020 era stata invece di 9.504.000 spettatori, con il 53,3% di share.

Lo share medio registrato ieri è il piu’ alto per la quarta serata del Festival da 27 anni.

Per trovare una media di share più alta, in una quarta serata, bisogna infatti risalire all’edizione 1995, condotto da Pippo Baudo con Anna Falchi e Claudia Koll, che ottenne il 65,80%.

Ma allora lo scenario televisivo era completamente diverso.

La prima parte della serata di ieri, dalle 21.29 alle 23.39, è stata seguita da 14.731.000 spettatori con il 59,2% di share.

La seconda, dalle 23.44 all’1.41, da 7.543.000 spettatori con il 63,5% di share.

Amadeus guadagna oltre 3 milioni d’ascolto e più di 15 punti di share rispetto alla prima parte dello scorso anno, che ottenne 11.115.000 spettatori, con il 43,3% di share.

E 2,5 milioni e circa 15 punti percentuali rispetto alla seconda parte del Festival 2021, che venne vista da 4.980.000 spettatori con il 48,2% di share.

Anche rispetto al Festival del 2020, che fu già un record, Ama porta a casa con la serata di ieri oltre 2 milioni in più e circa 7 punti di share nella prima parte, che due anni fa fu vista 12.674.000 spettatori, con il 52,3% di share.

Notevole il successo rispetto al 2020 anche nella seconda parte, con 1,7 milioni in più e circa 7,5% punti di share: nel 2020 la seconda parte della quarta serata ottenne infatti 5.795.000 spettatori con il 56% di share.

Intanto Gianni Morandi, con il non indifferente apporto di Jovanotti, vince la serata di Sanremo 2022 dedicata alle cover.

La loro medley frmata da due successi di Morandi – ‘Occhi di ragazza’ e ‘Un mondo d’amore’ – e due di Jovanotti – ‘Ragazzo fortunato’ e ‘Penso positivo’ – ha ottenuto il voto più alto.

Al secondo posto la coppia formata da Mahmood e Blanco che ha interpretato uno storico successo di Gino Paoli, ‘Il cielo in una stanza’.

Il terzo gradino del podio è per Elisa grazie a ‘What a feeling’ dalla colonna sonora del film musicale ‘Flashdance’.

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Sanremo 2022, quarta serata: duetti e cover, ecco cantanti e canzoni.

Archiviata la serata del Festival di Sanremo con ottimi ascolti:

Sono stati 9 milioni 360 mila, pari al 54.1% di share, gli spettatori che hanno seguito ieri su Rai1 la terza serata di Sanremo 2022 (dalle 21.30 alle’1.46). L’anno scorso la terza serata del festival – dedicata alle cover – aveva ottenuto in media 7 milioni 435 mila spettatori pari al 44.4% di share.

La prima parte della terza serata (dalle 21.30 alle 23.42) ha avuto 12 milioni 849 mila spettatori con il 53.2% di share; la seconda (dalle 23.46 all’1.46) 5 milioni 455 mila con il 56.8%.

Siamo pronti a vivere la quarta serata dedicata a duetti e cover degli anni ’60, ’70, ’80 e ’90, che per la prima volta possono includere brani internazionali.

Ecco i duetti e le cover:

Achille Lauro con Loredana Bertè su ‘Sei Bellissima’;

Ana Mena con Rocco Hunt con medley energico e ritmato,

Aka7even e Arisa omaggeranno Alex Baroni a 20 anni dalla morte cantando ‘Cambiare’;

Dargen D’Amico ‘La bambola’ di Patty Pravo;

Ditonellapiaga e Rettore hanno scelto ‘Nessuno mi può giudicare’ di Caterina Caselli.

Elisa interpreta ‘What a feeling’ di Irene Cara, iconico brano dalla colonna sonora di ‘Flashdance’;

Emma e Francesca Michielin insieme sul palco per intonare ‘Baby on more time’ di Britney Spears;

Fabrizio Moro ha scelto ‘Uomini soli’ dei Pooh;

Gianni Morandi si cimenta in un medley coinvolgente con Mousse T alla direzione dell’orchestra.

Giusy Ferreri con Andy dei Bluvertigo canta ‘Io vivrò senza te’ di Battisti-Mogol;

Giovanni Truppi con Capossela e Mauro Pagani interpretano ‘Nella mia ora di libertà’ di Fabrizio De Andrè;

Le Vibrazioni con la band inglese Sophie and The Giants portano all’Ariston ‘Live and Let Die’, la canzone principale del film di James Bond ‘Agente 007 – Vivi e lascia morire’, scritta da Paul e Linda McCartney ed originariamente eseguita dalla band di McCartney, i Wings, per l’album omonimo della colonna sonora.

Hishsob, Hu e Mr Rain rivisitano ‘Mi sono innamorato di te’ di Luigi Tenco;

Irama e Gianluca Grignani cantano insieme la hit di quest’ultimo ‘La mia storia tra le dita’;

Iva Zanicchi propone un omaggio a Milva con ‘Canzone’ di Don Backy e Detto Mariano;

La Rappresentante di Lista con Cosmo, Margherita Vicario e Ginevra propongono ‘Be my baby’ di The Ronettes;

Mahmood & Blanco cantano ‘Il cielo in una stanza’ di Gino Paoli; Massimo Ranieri e Nek per ‘Anna Verrà’ di Pino Daniele;

Michele Bravi ‘Io vorrei, non vorrei ma se vuoi’ di Mogol-Battisti; Noemi si cimenta in ‘(You make me fell like) A Natural woman’ di Carole King portata al successo da Aretha Franklin.

Rkomi con i Calibro 35 propongono un medley di Vasco Rossi; Sangiovanni duetta con Fiorella Mannoia sulle note di ‘A muso duro’; Matteo Romano canta con Malika Ayane ‘Your song’ di Elton John; Tananai e Rosa Chemical propongono un omaggio a Raffaella Carrà con ‘A far l’amore comincia tu’; Yuman con la pianista Rita Marcotulli ‘My Way’ di Frank Sinatra.

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“Non eroga metano” all’Altrove Teatro Studio

Debutta sul palcoscenico dell’Altrove Teatro Studio, dall’11 al 13 febbraio, “Non eroga metano”, spettacolo scritto da Andrea Giovalè e interpretato da Sara Mafodda, Michele Eburnea, Mersila Sokoli.
È notte fonda, una macchina si ferma alla Stazione di servizio Colle Tasso Nord. All’ottavo mese di gravidanza, Mersila scende dalla macchina e bussa alla porta dell’autogrill. È ancora presto, le serrande sono socchiuse. Ad aprirle, arriva Sara. Mersila non sembra a suo agio, qualcosa la turba. Tra le due si instaura uno strano legame. Sara la invidia: un figlio è un dono che a lei non riesce. Mersila invidia Sara: ancora in grado di decidere cosa fare della sua vita senza dipendere da qualcos’altro. L’impasse si sblocca solo con l’entrata in scena di Michele. Con lui, entrambe sembrano rincuorarsi. Ma se Sara è rassicurata dalla presenza del suo fidanzato, perché anche Mersila lo è? Una storia drammatica venata di profonda ironia, che si sviluppa attorno a un triangolo di segreti e incomprensioni. Un gioco d’incastri dal senso dell’umorismo perverso. La storia si apre la “notte dell’incontro” in un non-luogo, l’Autogrill. Lenta ma inesorabile come una fuga di gas, la notte farà esplodere la verità sui tre ragazzi che, per un motivo o per l’altro, “ragazzi” non potranno più essere. Ciò si traduce in una messa in scena minimale ma ricca di simboli e significati. Un bancone, un tavolo, un paio di fazzoletti. Anche il testo, reale, impacciato, ai limiti del pre-testuale, è solo la punta del conflitto. La verità è un’arma impropria e i personaggi devono imparare come impugnarla, prima di poterla sfoderare. È una situazione assurda che si prende gioco di momenti lirici e flirta con l’onirico. Eppure, appena ci si abitua, si riconoscono i segni violenti di una generazione, quella dei prossimi trentenni, senza più strumenti a disposizione se non quello, per l’appunto, del sogno e del progetto assurdo.