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Arte e teatro nelle periferie, dal MiC arrivano 22,2 milioni di euro

In 14 città metropolitane. Franceschini, “nel segno di Pasolini

Arrivano dal ministero della cultura 22,2 milioni di euro destinati alle aree periferiche delle 14 città metropolitane per progetti di inclusione sociale,  

riequilibrio territoriale e tutela occupazionale, ma anche cultura e spettacolo.

Lo annuncia il ministro Franceschini, che parla di un “finanziamento innovativo che consentirà di realizzare performance, spettacoli e laboratori nei palcoscenici delle periferie”.

Se il Novecento è stato il secolo della tutela dei centri storici,

dice il ministro, “l’alba del terzo millennio deve essere l’epoca in cui le periferie,

vengono riconnesse al tessuto urbano, anche e soprattutto attraverso la cultura.

La nuova creatività non può che sorgere in queste realtà: musica, teatro, danza sono l’innesco più potente di questo processo. 

E non è un caso che tutto questo avvenga a 100 anni dalla nascita di Pierpaolo Pasolini”.

 

 

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Sanremo domina le chart di Spotify: Mahmood e Blanco i piu’ ascoltati

I vincitori di Sanremo 2022, Mahmood & Blanco, sono protagonisti assoluti delle classifiche Spotify, sia in Italia sia a livello globale:

la settimana tra il 3 e il 10 febbraio, che include il Festival – conferma che ‘Brividi’ è stata la canzone più ascoltata in Italia. 

Le prime 15 posizioni della classifica sono interamente occupate da canzoni in gara al Festival:  

Al secondo posto c’è Irama con la sua ‘Ovunque Sarai’, seguita da ‘Ciao Ciao’ di La Rappresentante di Lista.

Completano la top 5 ‘Insuperabile’ di Rkomi e ‘Farfalle’ di Sangiovanni. 

Mahmood & Blanco entrano anche nella top 10 della classifica settimanale globale, con ‘Brividi’ che si piazza alla posizione numero 9. 

Ma tutti i brani del festival sono entrati nel cuore degli ascoltatori italiani e sono stati ascoltati in loop specialmente nella settimana di Sanremo: 

Le 25 canzoni in gara hanno avuto – tra il 2 e il 6 febbraio – una crescita di ascolti di ben il 66% rispetto a quelle dell’edizione precedente.

Inoltre, ben 7 tracce sono entrate nella Top 200 globale: solo una ci era riuscita nel 2021.

Infine, la playlist Sanremo 2022 è stata la seconda più ascoltata al mondo in quegli stessi giorni.

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Ivano Marescotti, addio alle scene: “Io come Nicholson, a 73 anni lascio”.

Seguendo l’esempio di Jack Nicholson che a 73 anni s’è ritirato dalle scene (si deve pur avere un modello) per godersi la vecchiaia, comunico che mi ritiro dalle scene e non faccio più l’attore”. 

Così Ivano Marescotti ha annunciato il suo addio alle scene con un post sulla sua pagina Facebook.

L’attore ha proseguito sui social, spiegando di volersi dedicare completamente alla scuola Tam: “Ringrazio la mia agente a Roma, Maria Vittoria Grimaudo, i giornalisti critici che mi hanno sempre trattato immeritatamente bene, tutti i produttori e registi nonché i molti colleghi attori e attrici coi quali ho avuto il piacere e l’onore di lavorare.

Mi tengo solo la scuola TAM (Teatro Accademia Marescotti) con 15-20 allievi ogni anno ai quali insegno recitazione”.

Nato a Villanova di Bagnacavallo il 4 febbraio 1946 nella sua attività teatrale ha lavorato, tra gli altri, con Mario Martone, Carlo Cecchi, Giampiero Solari, Giorgio Albertazzi e Marco Martinelli.

Nel 1989 arriva l’esordio al cinema con una piccola parte ne “La cintura”.

L’incontro con Silvio Soldini e la partecipazione al film “L’aria serena dell’ovest” lo portano a concentrarsi sul cinema.

Da quel momento interpreta 65 film, lavorando con registi come Anthony Minghella (“Il talento di Mr. Ripley”), Ridley Scott (“Hannibal”), Roberto Benigni (“Johnny Stecchino” e “Il Mostro”), Marco Risi (“Il muro di gomma”), Pupi Avati (“Dichiarazione d’amore”), Gabriele Muccino (“A casa tutto bene”), Carlo Mazzacurati (“La giusta distanza” e “Vesna va veloce”), Daniele Lucchetti (“Il portaborse”), e al fianco di Checco Zalone (“Cado dalle nubi” e “Che bella giornata”).

Ha conquistato sei candidature ai Nastri d’argento, che ha vinto nel 2004 per l’interpretazione nel cortometraggio “Assicurazione sulla vita” di Cariboni e Modigliani.

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Lady D al Teatro Lo Spazio

La storia della celebre Lady Diana approda a teatro con lo spettacolo Lady D, scritto da Clelia Ciammarelli e diretto da Pino Ammendola, in scena dal 17 al 27 febbraio al Teatro Lo Spazio. Subito dopo l’incidente stradale sotto il tunnel del Pont De L’Alma a Parigi, dai rottami fumanti dell’auto, si libra la voce di Lady D, la principessa più amata nel mondo.

Delirio premorte di Lady D

In una sorta di delirio premorte, inizia a raccontare la sua storia, conducendo gli spettatori nel suo mondo più intimo e segreto. Annalisa Favetti restituisce attraverso il racconto la dolcezza, la grinta e lo strazio di Lady Diana. Come donna, come essere umano che soffre, sbaglia, ma trova sempre una via per riprendersi lo scettro della vita. La principessa più amata, ma forse anche la più triste del mondo. Così almeno nella percezione della gente comune, non solo in Gran Bretagna, ma in tutto il resto del pianeta. Lady Diana resta quindi un’icona internazionale.

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Jethro Tull, all’Auditorium Conciliazione l’11 febbraio

Nell’Auditorium Conciliazione di Roma un appuntamento per tutti gli appassionanti di musica con il meraviglioso concerto dei Jethro Tull, il famoso gruppo rock progressivo, che si svolgerà venerdì 11 Febbraio 2022 alle ore 21.

Lo speciale concerto era stato programmato per il 12 ottobre del 2021 al Teatro Brancaccio di Roma, ma poi è stato deciso di posticipare l’evento alla nuova data, ovviamente vi facciamo presente che i biglietti già acquistati restano comunque validi.

Fondato nel 1967 in Inghilterra dallo scozzese Ian Anderson, il gruppo rock progressivo i Jethro Tull, prende il nome dal fondatore della moderna agricoltura.

Nel corso della loro carriera artistica hanno davo vita a pezzi davvero incredibili ed hanno sperimentato diversi generi, ovvero il folk rock, hard rock, e poi ancora il progressive rock fino ad arrivare anche alla musica classica.

La loro bravura li ha resi famosi in tutto il mondo tanto da vendere più di 60 milioni di album.

Dopo un periodo di stop, i Jethro Tull nel 2017 hanno ripreso la loro attività e finalmente i romani si potranno godere uno spettacolo unico con questa straordinaria band.

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Oscar 2022, nomination per “E’ stata la mano di Dio” di Sorrentino

Dopo una grande attesa, ” E’ stata la mano di Dio” di Paolo Sorrentino ce l’ha fatta: è candidato agli Oscar nella cinquina della categoria miglior film internazionale.

L’ultima volta che una pellicola italiana era riuscita nell’impresa era il 2014 con “La grande bellezza”, sempre del regista napoletano, che poi aveva vinto la prestigiosa statuetta. La cerimonia di premiazione della 94esima edizione degli Academy Awards si terrà domenica 27 marzo a Los Angeles.

“Sono felicissimo di questa nomination.

Per me è già una grande vittoria. E un motivo di commozione, perché è un riconoscimento prestigioso ai temi del film, che sono le cose in cui credo: l’ironia, la libertà, la tolleranza, il dolore, la spensieratezza, la volontà, il futuro, Napoli e mia madre”, ha commentato a caldo Sorrentino.

Il suo nono film dovrà vedersela con il giapponese “Drive my car”, il danese “Flee”, “Lunana – A Yak in the Classroom” (Buthan) e il norvegese “La persona peggiore del mondo”.

Nella categoria, il film da battere è sicuramente ” Drive my car”, che dopo aver vinto ai Golden Globe, ha sorpreso tutti ottenendo anche le candidature come miglior film, sceneggiatura e miglior regia.

 Per l’Italia altre due candidature, Massimo Cantini Parrini per i costumi di “Cyrano” e il film animato Disney/Pixar “Luca” del regista Enrico Casarosa.

LA CERIMONIA – Dopo ben due anni di pandemia la Notte degli Oscar quest’anno torna con la consueta cerimonia in presenza al Dolby Theatre di Los Angeles dove verranno annunciati i vincitori nelle varie categorie.

Quest’anno l’Academy ha introdotto una novità, accorpando le categorie relative alle sonorità dei film candidati con Miglior sonoro, arrivando così a 23 statuette.

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“Equilibrio”, il festival della danza contemporanea

All’Auditorium Parco della Musica dal 12 al 26 febbraio arriva la sedicesima edizione di “Equilibrio”, il festival dedicato alla danza contemporanea che torna dopo due anni di stop forzato, ospitando nomi di spicco della scena europea.

Cartellone inaugurato sabato 12 in Cavea

Il ricco cartellone inaugura sabato 12 febbraio con un doppio appuntamento: in Cavea, ad ingresso libero, alle ore 20 (replica ore 22) si terrà il flashmob “Re:Rosas!” a cura dell’Accademia Nazionale di Danza, tratto dallo spettacolo Rosas danst Rosas di Anne Teresa de Keersmaeker; sul palco della Sala Petrassi invece, alle ore 21, l’acclamata coreografa israeliana Sharon Eyal con la compagnia Tanzmainz presenterà, in prima italiana, “Promise” dove la fisicità del balletto contemporaneo si combinerà con la musica elettronica.

Martedì 15 “Umwelt” in Sala Petrassi

Ancora in Sala Petrassi, martedì 15 febbraio alle ore 21, è attesa Maguy Marin, regina della nouvelle danse française, che con la sua compagnia eseguirà “Umwelt”, un lavoro sulla disfatta del mondo travolto dal consumismo che proietta una visione molteplice e martellante, in risonanza con la musica battente composta da Denis Mariotte. Per gli spettacoli in Sala Petrassi biglietti online su ticketone.it.

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“Un’ora sola vi vorrei” all’Auditorium Conciliazione

Enrico Brignano ha annunciato le date primaverili del suo esilarante show “Un’ora sola vi vorrei”, che dal 14 al 19 marzo porterà lo showman all’Auditorium Conciliazione di Roma. Con “Un’ora sola vi vorrei”, Enrico Brignano torna in scena questa primavera con uno spettacolo che sfida e rincorre il tempo. A spasso nel suo passato, tra ricordi e nuove proposte che rappresentano un ponte gettato sul futuro, l’attore romano passeggia sulla linea tratteggiata del nostro presente, saltella tra i minuti, prova a racchiudere il fiume di parole che ha in serbo per il suo pubblico e a concentrarle il più possibile, in un’ora e mezza di spettacolo.

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Al Teatro Lo Spazio “Oddio come siamo libere!”

Appuntamento con il teatro canzone il 15 febbraio al Teatro Lo Spazio con “Oddio come siamo libere!”, Omaggio a Giorgio Gaber a cura di Valentina Cardinali e Marzia Ercolani, le quali attraversano le parole e le canzoni del signor G con vena pungente e sensibilità femminile, muovendosi delicatamente tra capolavori che sono nel cuore degli italiani e brani intimi, profondissimi, soavi. “Oddio come siamo libere!” nasce intorno alla gaberiana visione dell’essere umano costantemente diviso tra lotta per la libertà e paura di essere libero, tra desiderio di relazione e incapacità di amare. Le due artiste esplorano l’immaginario di Giorgio Gaber con ironia, poesia e impegno civile, per restituire con il loro personale sguardo la ricchezza e l’attualità di questa immensa figura del Teatro Canzone.

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“Seconds out + more” di Steve Hackett a Roma il 30 luglio

Arriva in Italia il tour mondiale di Steve Hackett, leggendario chitarrista dei Genesis: “Seconds out + more”, organizzato e prodotto da Musical Box 2.0 Promotion, Vincenzo Berti e Gianluca Bonanno per Ventidieci e Solo Agency Limited.

Spettacolo mozzafiato che arriva anche in Italia

Uno spettacolo mozzafiato che Hackett è entusiasta di portare anche in Italia, per cinque imperdibili concerti nel prossimo luglio. Partito nel 2021 in Inghilterra con enorme successo di pubblico (oltre 40.000 persone), il tour fece tappa in Nord America, e ora arriva nel nostro paese: 25 luglio Firenze (Piazza Santissima Annunziata); 26 luglio Udine (Piazza Castello); 28 luglio Porto Recanati (Arena Beniamino Gigli); 30 luglio Roma (Auditorium Parco della Musica); 1 agosto Taormina (Teatro Antico).

Seconds Out uno dei più grandi successi dei Genesis

Seconds Out è stato uno dei più grandi successi dei Genesis, tratto da registrazioni del tour del 1977 e con l’aggiunta del brano The Cinema Show (dal tour del ’76), con Steve alla chitarra accanto a Mike Rutherford, Tony Banks e Phil Collins che prese il ruolo di vocalist al posto di Peter Gabriel. Lo spettacolo include brani da ognuno dei sei album in studio di Hackett durante il periodo dei Genesis e segna il suo ultimo lavoro con la band, che lasciò subito dopo per intraprendere la sua carriera da solista.

In programma anche parte del repertorio personale di Hackett

Oltre a Seconds Out, Steve eseguirà anche parte del suo acclamato repertorio da solista. C’è da attendersi forti emozioni per queste cinque serate dal vivo che riporteranno la magia della grande musica nelle nostre vite. Sul palco Steve Hackett sarà accompagnato da musicisti d’eccezione: alle tastiere Roger King (Gary Moore, The Mute Gods); alla batteria, percussioni e voce Craig Blundell (Steven Wilson); al sax, flauto e percussioni Rob Townsend (Bill Bruford); al basso e chitarra Jonas Reingold (The Flower Kings); alla voce Nad Sylvan (Agents of Mercy).