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Sanremo 2022, la scaletta della terza serata con Drusilla Foer

Dopo il boom di ascolti delle prime due serate, questa sera al Teatro Ariston va in scena la terza serata del Festival di Sanremo 2022.

In base alla scaletta, durante la terza serata riascolteremo tutte le 25 canzoni in gara.

L’ordine dei cantanti in gara: si comincia con Giusy Ferreri, chiude Noemi.

Amadeus sarà affiancato dalla co-conduttrice Drusilla Foer.

Tra gli ospiti Saviano, con il suo monologo sulla strage di Capaci, e Cesare Cremonini.

La classifica generale della seconda serata ha premiato con il primo posto Elisa con Mahmood e Blanco secondi e La rappresentante di lista al terzo posto.

Questa sera a votare sarà il pubblico da casa, tramite il televoto, e la Giuria Demoscopica 1000.

La novità della terza serata del Festival di Sanremo 2022 riguarda il sistema di votazione: nelle prime due serate, infatti, a votare è stata la Giuria della Sala Stampa, mentre questa sera saranno la Giuria Demoscopica 1000 e il televoto a decretare la nuova classifica generale.

I telespettatori potranno esprimere il proprio voto inviando un SMS allo 475.475.1 con il codice abbinato all’artista.

In alternativa è possibile chiamare il 475.475.1 da cellulare o il 894.001 da telefono fisso.

Durante la serata verranno comunicati i codici per votare i cantanti in gara.

Questo l’ordine degli interpreti nella terza serata del Festival: Giusy Ferreri, Highsnob & Hu, Fabrizio Moro, Aka 7even, Massimo Ranieri, Dargen D’Amico, Irama, Ditonellapiaga e Rettore, Michele Bravi, Rkomi, Mahmood & Blanco, Gianni Morandi, Tananai, Elisa, La Rappresentante di Lista, Iva Zanicchi, Achille Lauro, Matteo Romano, Ana Mena, Sangiovanni, Emma, Yuman, Le Vibrazioni, Giovanni Truppi, Noemi.

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“Dosaggio Ormonale” al Teatro Lo Spazio

Parole e canzoni s’intrecciano durante una tempesta ormonale il 10 e l’11 febbraio al Teatro Lo Spazio con “Dosaggio Ormonale”, brillante spettacolo di e con Giuditta Cambieri e Lorella Pieralli. Verità vengono a galla. Giuditta e Lorella si ritrovano a navigare in un mare di “sudarelle” tra verità più o meno scomode venute a galla durante quella perturbazione. Pezzi di cuore tagliuzzato, ricordi di speranze naufragate, parole che era meglio non sentire e altre che sarebbe stato meglio dire, immagini uscite da scene di vita vissuta e di vita sopravvissuta.

Ormone coreografo impazzito

L’ormone, si sa, è come un coreografo impazzito, fa saltellare un po’ qua e un po’ là. Così in un percorso di riflessioni drammaticamente comiche e non solo, le due si ritrovano a fare il punto sull’ essere donne in un mondo fatto a misura di maschio. Un mondo fatto apposta per “lui”, fatto apposta come un dispetto per “lei”. Ma non tutte le perturbazioni vengono per nuocere. Non è più tempo d’aspettare, è tempo d’imboccare la gloriosa strada della tanto temuta e agognata menopausa.

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The Goodman Brothers DJ & Sax all’Hard Rock Café

Ogni giovedì l’Hard Rock Cafe di Roma diventa un naturale palcoscenico dove la musica dal vivo si fonde con le atmosfere del Cafe più celebre del mondo. Continuano gli appuntamenti di Live Music in Via Veneto. Oggi, 3 febbraio, si esibirà dalle 20,45 The Goodman Brothers DJ & Sax, duo romano composto da Dj e sax/clarinetto.

Unione di esperienze professionali diverse

La loro musica si distingue per la fusione di due esperienze professionali diverse: la formazione elettronica si unisce alle competenze accademiche e classiche del clarinetto e sassofono, per creare un sound personale e raffinato. Il genere musicale spazia da cover strumentali a deep house music, da dance music anni 90 all’electroswing con il clarinetto.

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Sanremo 2022, gli ascolti: 10,9 milioni e 54,7% share.

Una partenza con il botto per Sanremo 2022 ancora con Amadeus: la prima serata sfiora gli 11 milioni, con il 54,7% di share, e straccia l’esordio di un anno fa.

Sono stati 10 milioni 911 mila, pari al 54.7% di share, i telespettatori che hanno seguito in media ieri su Rai1 la prima serata del festival di Sanremo 2022, condotto da Amadeus insieme ad Ornella Muti e Fiorello, con la partecipazione dei Maneskin come superospiti.

Un risultato che batte nettamente la prima serata dell’edizione 2021. L’anno scorso l’ascolto medio della prima parte era stato infatti di 8 milioni 363 mila spettatori, pari ad uno share del 46.6%. 

La prima parte della serata del Festival ha avuto il 54.5% con 13 milioni 805 mila spettatori, la seconda il 55,4%con 6 milioni 412 mila.

Nel 2021 la prima parte della prima serata del festival aveva fatto segnare 11 milioni 176 mila spettatori con il 46.4%, la seconda 4 milioni 212 mila con il 47.8%.

Amadeus batte se stesso.

La media di 10 milioni 911 mila spettatori, pari al 54.7% di share, raccolta dalla prima serata del festival 2022 migliora anche la performance del 2020, quando il debutto del primo festival targato Amadeus aveva fatto segnare 10 milioni 58 mila spettatori spettatori pari al 52.2%% di share.

La prima parte della prima serata del festival di due anni fa aveva avuto 12 milioni 480 mila spettatori con il 51.2% di share, la seconda 5 milioni 697 mila con il 56.2%.

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Alice in Wonderland al Brancaccio

Dopo il grande successo con tre settimane di tutto esaurito torna dall’8 al 13 febbraio al Teatro Brancaccio il Circus – Theatre Elysium di Kiev con Alice in Wonderland, tratto dal romanzo fantastico di Lewis Carrol.

Spettacolo unico al mondo con 30 atleti

Uno spettacolo unico al mondo, sofisticato ed elegante. 30 atleti, acrobati e ballerini internazionali (foto M. Fusco/Boomerang) racconteranno attraverso la più innovativa delle arti circensi la fiaba di Alice nel mondo delle meraviglie, intrecciando molteplici discipline: la ginnastica acrobatica, la recitazione, la danza, in un’atmosfera fiabesca grazie alle musiche e alle proiezioni di scenari onirici.

In scena i personaggi della fiaba di Alice

In scena i personaggi della fiaba, Alice, il Cappellaio matto, il Bianconiglio, la Regina di Cuori, la Regina bianca, lo Stregatto e i soldati eseguiranno stupefacenti numeri di acrobazie circensi a terra e aere, sullo sfondo di impressionanti scene 3D. Alice in wonderland è una favola strabiliante. Circus – Theatre Elysium è stato fondato nel 2012 come circo collettivo che abbraccia i più esperti produttori, i migliori registi e attori della scena internazionale. Inizia come “Fairytale Show” uno spettacolo sold-out in Francia, per arrivare ad “Alice in Wonderland”, oggi applaudito anche in Ucraina, Russia, Bielorussia, Francia e Cina.

Progetto artistico nato dall’ispirazione di Oleg Apelfed

Un progetto artistico nato dall’ispirazione di Oleg Apelfed che ha riunito un cast di professionisti di respiro internazionale dando vita a un circo moderno e unico, mostrandone per primo le potenzialità sceniche, con il contributo artistico di Maria Remneva, direttrice pluripremiata del Circo Nazionale dell’Ucraina che, con più di vent’anni di esperienza, è stata vincitrice della competizione internazionale degli artisti circensi a Parigi, oltre ad aver vinto altri prestigiosi premi tra cui tre medaglie d’oro.

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A Fortezza Est “Lettera al padre” di Franz Kafka

Torna in scena, a 18 anni dal suo debutto, lo spettacolo teatrale che ha incantato la scena romana: “Lettera al padre” di Franz Kafka adattato, diretto e interpretato da Gabriele Linari, a Fortezza Est dal 10 al 12 febbraio 2022.

Confessione accorata mai pervasa dal rancore

Uno scritto personale dell’autore praghese, una confessione accorata al genitore autoritario e arrogante, mai pervasa da rancore. Un vero e proprio conflitto nei confronti di una figura che incarna l’autorità assoluta, rappresentante di un mondo utilitaristico e pratico, ben lontano dalle aspirazioni dello scrittore.

Una chiave per aprire le porte di un mondo cupo eppure meraviglioso

Un testo centrale per comprendere la poetica di Kafka, una vera e propria chiave per aprire le porte di un mondo cupo eppure meraviglioso. Sul palco l’attore e regista Gabriele Linari, pochi gli elementi scenici ad accompagnare il monologo, in un susseguirsi di emozioni legate da un filo di instancabile ironia.

A scandire il percorso le musiche originali di Jontom

Non è una storia di violenze fisiche o di soprusi è l’incubo infinito di un animo dalla sensibilità spiccata, legato a un insano eincomprensibile “senso di colpa”. Tra questi umori si muove l’esile figura di Franz, messo a nudo di fronte alle proprie paure, in una confessione quasi senza respiro. A scandire questo percorso nei meandri della mente di Kafka, inframmezzato da brani de La Metamorfosi e altri racconti, le musiche originali di Jontom, con cadute dissonanti ed emozionanti picchi melodici. Lettera al padre di Gabriele Linari, è un tributo sincero, affettuoso, rispettoso nella sua ricerca espressiva, mai semplice, mai troppo complicato. Diretto eppure disperato come l’autore a cui è dedicato.

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Oggi prima serata Sanremo 2022: la lista dei cantanti e gli ospiti. Attesa per i Maneskin

Ecco la scaletta della prima serata del Festival Sanremo 2022 il 1 febbraio.  

I primi dodici Big in gara, i Maneskin, i Meduza con la loro musica dance, il numero uno del tennis italiano Matteo Berrettini e ovviamente Fiorello.

All’Ariston la prima serata del 72esimo Festival di Sanremo è praticamente pronta.

Prende il via stasera, in diretta su Rai 1, la kermesse più attesa della musica italiana. 

Sul palco, accanto al direttore artistico e conduttore Amadeus ci sarà Ornella Muti, icona del cinema italiano, 50 anni di carriera e oltre 200 film con i più grandi registi: tra leggerezza e impegno, porterà all’Ariston anche i temi dell’ecosostenibilità.

La scaletta della prima serata di Sanremo 2022

Achille Lauro con l’Harlem Gospel Choir – Domenica

Ana Mena – Duecentomila ore

Dargen d’Amico – Dove si balla

Gianni Morandi – Apri tutte le porte

Giusy Ferreri – Miele

La Rappresentante di Lista – Ciao, ciao

Mahmood e Blanco – Brividi

Massimo Ranieri – Lettera al di là del mare

Michele Bravi – Inverno dei fiori

Noemi – Ti amo non lo so dire

Rkomi – Insuperabile

Yuman – Ora e qui

I loro brani verranno votati, in maniera disgiunta, dalle tre componenti della giuria della stampa, tv, radio e web (che peseranno al 33% per carta stampa e tv, 33% per il web, 34% per le radio) e si avrà così la prima classifica del festival.

«Marcato a uomo» da mesi, all’Ariston tornerà Fiorello, per due o forse tre momenti di spettacolo in cui coinvolgerà l’amico Amadeus e farà sponda con il pubblico, tornato a riempire il teatro.

E chissà che non si misuri in qualche «scambio» anche con Berrettini, appena salito al sesto posto del ranking Atp.

Apertura in grande stile anche grazie al ritorno «a casa» dei Maneskin, sul palco che li ha consacrati nel 2021 con Zitti e buoni, proiettandoli verso un’inarrestabile cavalcata internazionale.

Debutto al festival per i Meduza: il trio di producer italiani Mattia Vitale, Simone Giani e Luca De Gregorio, 8 miliardi di stream, centinaia di certificazioni worldwide, sarà sul palco con Hozier, con cui divide il brano dei record Tell It To My Heart. 

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Il Quartetto Adorno all’Auditorium Parco della Musica

Debutta nella Stagione da Camera dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia (mercoledì 2 febbraio ore 20.30 – Sala Sinopoli, Auditorium Parco della Musica di Roma) il Quartetto Adorno, ensemble giovane ma già affermato a livello internazionale, formato da Edoardo Zosi (violino), Liù Pelliciari (violino), Benedetta Bucci (viola), Stefano Cerrato (violoncello).

Adorno in omaggio al filosofo Theodor Wiesengrund Adorno

Fondato nel 2015, il Quartetto ha scelto di chiamarsi “Adorno”, in omaggio al filosofo Theodor Wiesengrund Adorno che, in un’epoca di declino musicale e sociale, individuò nella musica da camera una chiave di salvezza per perpetuare un vero rapporto umano, secondo i valori del rispetto e dell’anelito alla perfezione. Il Quartetto è salito alla ribalta aggiudicandosi il terzo premio (con primo non assegnato), il premio del pubblico e il premio speciale per la migliore esecuzione del brano contemporaneo di Silvia Colasanti nell’edizione 2017 del Premio Paolo Borciani. Successivamente si è aggiudicato il Concorso Rimbotti, è diventato artista associato in residenza presso la Chapelle Musicale Reine Elisabeth di Bruxelles e ha ricevuto il Premio “Una vita nella musica giovani 2019”.

Pagine fondamentali del repertorio per quartetto d’archi

I quattro musicisti propongono alcune pagine fondamentali del repertorio per quartetto d’archi come l’op. 130 (con la Grande Fuga op. 133) di Beethoven, il Quartetto n. 14, op. 142 di Šostakovič e le Sei Bagatelle op. 9 di Webern. Composte da Anton Webern tra il 1911 e il 1913, le Bagatelle op. 9, sono “miniature sonore”, come le definì il musicologo Guido Salvetti, della durata di pochi secondi l’una, costruite con ‘motivi’ di una, due, tre o quattro note: composizioni che eludono ogni riferimento tonale e preludono alla virata dodecafonica delle composizioni successive e manifestano quello stile aforistico e astratto in cui concisione, precisione, rifiuto della ripetizione, diventano i tratti tipici di tutta la produzione weberniana. Segue il Quartetto n. 14 op. 142 di Šostakovič, datato 1973 e dedicato a Sergej Sirinskij, all’epoca il violoncellista del Quartetto Beethoven, al quale era stata destinata quasi tutta la produzione quartettistica del compositore russo, che vide la luce in quegli ultimi anni in cui Šostakovič, nonostante l’organismo ormai affaticatodalle malattie, riuscì ancora a ottenere molto dalle proprie capacità e in cui l’interesse per la forma quartettistica fu sempre più crescente. Il quartetto diventa rifugio dell’espressione di sé stesso, della propria tragedia di artista in problematico equilibrio col mondo del potere, con l’ottusità delle gerarchie, con le inesorabili necessità della Storia; così come la sinfonia, pur ospitando il tratto soggettivo, lirico, talora autobiografico, appare la sede prediletta del sentimento collettivo, dell’affresco talvolta retorico.

Chiusura di programma con Grande Fuga op. 133 di Beethoven

In chiusura di programma, il Quartetto op. 130 con Grande Fuga op. 133 di Beethoven, composto tra l’agosto e il novembre del 1825. La Grande Fuga in si bemolle maggiore op. 133, dedicata all’arciduca Rodolfo originariamente era nata come movimento finale del Quartetto op. 130 ed è una composizione di grande impegno e di dimensioni imponenti. La complessità della scrittura contrappuntistica e il radicalismo del linguaggio ne fanno una delle opere più emblematiche, e al tempo stesso enigmatiche, del tardo stile beethoveniano. Fu separata dal Quartetto op. 130 per l’eccessiva lunghezza, ma anche per la reazione fredda del pubblico dell’epoca. Fu solo il Ventesimo secolo a rivalutare quello che per arditezza e libertà di scrittura e dì concezione, oltre che per ampiezza di proporzioni, è il lavoro contrappuntistico più impegnativo e ambizioso concepito da Beethoven.

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Sanremo 2022, Amadeus: “Il palco esterno sull’acqua è sogno che si realizza”.

“La presenza di Costa Toscana davanti a Sanremo è un sogno che si realizza. Il sogno di un palco sull’acqua l’avevo dall’anno scorso ma non fu possibile per la pandemia.

Quest’anno invece quest’anno il nostro palco esterno sarà su una nave, una cosa mai accaduta nella storia del Festival di Sanremo.

Lo ha sottolineato con una certa soddisfazione Amadeus.

Il conduttore e direttore artistico del Festival di Sanremo, presentando gli sponsor del festival di quest’anno, ha sottolineato come l’integrazione degli sponsor nello show è avvenuta con “soluzioni perfette per il festival”: “Oltre alla nave, bellissima location e stupenda tutta illuminata anche di notte, abbiamo il green carpet di Plenitude-Eni.

E sinceramente credo che il tappeto verde davanti al Teatro Ariston sia uno degli ingressi più belli che ci sono mai stati al festival”.

Intanto ecco i Big della Prima e seconda serata :

Gianni Morandi (con ‘Apri tutte le porte’), Noemi (‘Ti amo non lo so dire’), La Rappresentante di Lista (‘Ciao ciao’), Yuman (‘Ora e qui’), Giusy Ferreri (‘Miele’), D’Argen D’Amico (‘Dove si balla’), Achille Lauro feat. Harlem Gospel Choir (‘Domenica’), Rkomi (‘Insuperabile’, Mahmood & Blanco (‘Brividi’), Michele Bravi (‘Inverno dei fiori’), Ana Mena (‘Duecentomila ore’) e Massimo Ranieri (‘Lettera di là dal mare’). Sono questi i 12 cantanti che si esibiranno nella prima serata del festival di Sanremo, martedì 1 febbraio.

Gli altri 13 artisti (in totale sono 25 i cantanti in gara) si esibiranno nella seconda serata, mercoledì 2 febbraio.

E sono: Elisa (con ‘O forse sei tu’), Sangiovanni (‘Farfalle’), Giovanni Truppi (‘Tuo padre, mia madre, Lucia’), Le Vibrazioni (‘Tantissimo’), Ditonellapiaga e Rettore (‘Chimica’), Iva Zanicchi (‘Voglio amarti’), Highsnob & Hu (‘Abbi cura di te’), Fabrizio Moro (‘Sei tu’), Irama (‘Ovunque sarai’), Aka7even (‘Perfetta così), Tananai (‘Sesso occasionale’), Matteo Romano (‘Virale’) ed Emma (‘Ogni volta è così).

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Cinema: incassi, primo La fiera delle illusioni.

Subito in vetta ‘La fiera delle illusioni: Nightmare Alley’ di Guillermo Del Toro con Bradley Cooper e Cate Blanchett, una cupissima fiaba moderna, ambientata in un circo degli anni ’40 del ‘900, balzata al primo posto della classifica Cinetel di questa settimana con un incasso di 634.986 euro in quattro giorni.

Slitta al secondo posto ‘Il lupo e il leone’ di Gilles De Maistre, anche questa una favola ma ispirata a una storia vera ambientata in un’isola remota del Canada, con un incasso di 508.176 euro per un totale in due settimane di 1.206.019 euro.

E scivola al terzo posto ‘Spider-Man: No Way Home’ il film della Warner Bros con 347.268 euro per un totale in sette settimane di 23.635.360 euro.
New entry al quarto gradino ‘Ennio’ di Giuseppe Tornatore, docu-ritratto di Ennio Morricone, già fuori concorso al Festival di Venezia, uscito con Lucky Red in anteprima il 29 e 30 gennaio per poi approdare in sala il 17 febbraio, che incassa 314.436 euro.
Scivolano dal terzo al quinto posto ‘Una Famiglia vincente – King Richard’, il biopic sulla storia delle campionesse di tennis Venus e Serena Williams, con Will Smith nei panni di Richard Williams con 209.216 euro per un totale in tre settimane di 1.100.852 euro.
Chiude la classifica ‘House of Gucci’ con 68.145 euro per un totale in 7 settimane di 5.165.441 euro.
Gli incassi, dal 27 al 30 gennaio registrano un -1%, ovvero 3.067.285 contro 3.107.664 della scorsa settimana.