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Il cuore di Roma s’infiamma per il Festival del Carciofo Romanesco

Il cuore di Roma s’infiamma tra tradizione e storia, competizione e sapienza antica delle ricette delle nonne, tramandate di generazione in generazione. Va in scena la seconda edizione del Festival del Carciofo Romanesco da martedì 28 marzo alle 11 a via del Portico d’Ottavia e si andrà avanti fino a venerdì 31.

Il cuore della manifestazione

Cuore della manifestazione sarà come lo scorso anno sempre il quartiere ebraico, ma la novità di quest’anno è l’allargamento anche ad altri quartieri e rioni storici come Campo de’ Fiori e Piazza Navona. Saranno 18 i ristoranti che aderiscono all’iniziativa, con menù a base di carciofo da proporre a romani e turisti, gourmet e appassionati tra ricette tradizionali e rivisitazioni moderne. Dalle fettuccine tradizionali, ai bombolotti, sino alla pasta fresca ripiena, per passare poi a gustose frittatine e ai secondi a base di abbacchio, pietanze di carne accompagnate da ricchi piatti di carciofi nelle varianti alla romana e alla giudìa.

Dessert rivisitati al carciofo

L’innovazione anche nei dessert proposti a base di gelati rivisitati al carciofo. Gli stand di Coldiretti e del CAR – Centro Agroalimentare Romano daranno il benvenuto ai visitatori all’ingresso di Largo 16 ottobre. Nei giorni del Festival, inoltre, all’indomani della giornata europea del gelato che cade il 24 marzo, sarà presente anche una delegazione dell’Associazione Italiana Gelatieri con maestri e professionisti autentici ambasciatori del gelato made in Italy, guidati dal campione del mondo Eugenio Morrone, che proporranno delle degustazioni personalizzate.

Semo romani, ma romaneschi di più

“Semo romani, ma romaneschi di più” è lo slogan, mutuato dai versi del cantautore romano Lando Fiorini, che identifica il carciofo come punto di riferimento del territorio romano. La manifestazione presenta diversi significati legati a questa icona gastronomica: il carciofo infatti è un prodotto del territorio laziale, che viene così valorizzato e riscoperto, ma è anche un ingrediente fondamentale della tradizione culinaria romana e giudaico-romanesca, che ne hanno declinato l’uso in numerose ricette, famose in tutto il mondo. Ma il carciofo è anche un alimento cardine della dieta mediterranea, base di un corretto stile di vita per preservare la nostra salute partendo dalla prevenzione.

Ex ghetto cuore della manifestazione

A distinguere l’iniziativa da altre fiere o sagre sarà proprio il luogo dove partirà e dove si terrà la maggior parte dell’evento, l’ex ghetto al centro di Roma, dove il carciofo ha trovato le sue prime ricette, per poi diventare orgoglio per i romani e attrattiva per i turisti. L’iniziativa è ideata da Confesercenti e promossa da Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Centro Agroalimentare Roma, Azienda speciale Agro Camera (Camera di Commercio di Roma), Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare – ISMEA.

Valter Giammaria

«Da parte di Confesercenti Roma e Lazio esprimo grande orgoglio per questa manifestazione – sottolinea il Presidente di Confesercenti Roma e Lazio, Valter Giammaria – un processo virtuoso nel turismo e nella ristorazione si può innescare solo attraverso una valorizzazione delle eccellenze del territorio, proponendo ai consumatori prodotti di qualità insieme alla professionalità degli operatori.

Cultura culinaria del Lazio

Il carciofo romanesco è un prodotto che fa parte della cultura culinaria di Roma e del Lazio ed è giusto che noi, come Associazioni, attraverso questi eventi, facciamo conoscere ai nostri concittadini e ai turisti le materie prime che la nostra regione offre, la loro importanza a livello nutrizionale e il lavoro che gli chef e tutti gli operatori della filiera svolgono ogni giorno per far arrivare sulle nostre tavole queste prelibatezze». Al taglio del nastro fissato per il 28 marzo alle 11 sono attesi Francesco Lollobrigida, Ministro dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare, e Mara Venier, entusiasta sostenitrice della manifestazione vivendo da tanti anni nel quartiere ebraico.

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Turismo

A Palazzo Valentini presentata la Fiera di Grottaferrata

Palazzo Valentini, sede della Città Metropolitana di Roma, ha ospitato la conferenza stampa di presentazione della 423^ edizione della Fiera Nazionale di Grottaferrata. L’evento, che da oltre quattro secoli raccoglie le eccellenze enogastronomiche e dell’artigianato regionale, è oggetto di un processo di rinnovamento, un percorso che ha l’obiettivo, da un lato, di recuperarne l’identità fortemente legata al territorio, dall’altro, di guardare al futuro, all’innovazione nei campi dell’agricoltura, delle biotecnologie e della sostenibilità.

Progetto presentato a Palazzo Velentini

Tale ambizioso progetto, presentato quest’oggi alla stampa romana e nazionale, è frutto di un percorso partecipato promosso dall’Amministrazione comunale con tutte le realtà produttive e culturali del territorio, e partirà già da quest’anno attraverso gli oltre 30 eventi del padiglione comunale proiettandosi verso le successive edizioni, nelle quali vedrà la sua piena realizzazione.

Sindaco Di Bernardo

«La Fiera di Grottaferrata, tra le più antiche d’Italia – ha dichiarato il Sindaco Mirko Di Bernardo – ha il potenziale per divenire una manifestazione fieristica d’eccellenza nel panorama nazionale. Un potenziale che può esprimersi solo attraverso il recupero delle tradizioni ad essa collegate, in particolare con la nostra millenaria Abbazia di San Nilo, ma anche, e soprattutto, mediante l’apertura verso il mondo della ricerca in campo tecnologico e agroalimentare.

Fiera dell’innovazione

La Fiera, nel nostro progetto, diventa Fiera dell’Innovazione, sostenitrice del progresso scientifico e punta di diamante per la promozione dell’intero territorio dei Castelli Romani. Centrale in questo processo sarà la cooperazione con gli enti di ricerca, gli enti sovracomunali, il mondo universitario, le istituzioni, il tessuto produttivo e l’associazionismo locale, secondo un forte principio di sussidiarietà. Ringrazio calorosamente la Città Metropolitana di Roma e il Vice Sindaco Pierluigi Sanna, per il grande spirito di collaborazione e per la costante attenzione verso tutti i territori della provincia. Ringrazio infine la Consigliera delegata alla Fiera Veronica Pavani e gli Assessori Daniele Rossetti e Giovanni Guerisoli, intervenuti questa mattina».

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Turismo

Castello di Santa Severa, ingresso gratuito ai musei per tutti i papà

Il Castello di Santa Severa, spazio della Regione Lazio gestito

dalla società regionale LAZIOcrea in collaborazione con il Comune di Santa Marinella,  dopo il successo dell’ ingresso gratuito ai Musei per

la giornata internazionale della donna dell’8 marzo, raddoppia

offrendo a tutti i papà sabato 18 e domenica 19 marzo, l’ingresso gratuito al Museo del mare e della navigazione antica e al

Museo del Castello.  

IL 19 MARZO “PAPA’ TI PORTO AL MUSEO”

Inoltre, nella giornata della Festà del papà, il 19 marzo è previsto

uno speciale appuntamento, alle ore 15 con la visita guidata a cura di Coopculture “Papà ti porto al Museo”, un’ iniziativa completamente gratuita che comprende sia l’ingresso ai musei che la visita guidata per tutti i papà partecipanti. 

La visita parte dal Museo del Mare e della Navigazione, che dal 2016 è stato completamente rinnovato e arricchito. Sette sale e oltre cento reperti, lungo un percorso espositivo e didattico incentrato sull’archeologia subacquea e la navigazione antica, che raccoglie anche le testimonianze provenienti dai fondali del litorale cerite, tra Alsium e Centumcellae, con particolare riferimento al porto di Pyrgi. 

IL PROGRAMMA

Si prosegue fino al Museo del Castello,  ospitato all’interno della Rocca trecentesca, costruita sui resti del fortilizio altomedievale in cui si trovava la chiesa più antica di Santa Severa martire. Circondato da un fossato, il complesso presenta agli angoli due torri rettangolari e due cilindriche, oltre a un mastio sempre di forma cilindrica collegato al Castello da una passerella in legno. 

Il percorso espositivo, arricchito da pannelli illustrativi, gigantografie, video-proiezioni e ricostruzioni 3D e in realtà aumentata di ambienti, strumenti, armi e strumenti, riporta alla luce la storia e la vita del Castello dall’epoca etrusca ai giorni nostri oltre alla mostra di abiti, fedelmente ricostruiti da Teresa Venuto Riccardi, che ripercorrono le varie epoche storiche. 

Durante la visita guidata delle ore 15 si potrà ammirare anche

il Battistero,  la piccola chiesa dedicata a Santa Severa e a Santa Lucia, agli inizi del Cinquecento. Oltre al fonte battesimale, realizzato con

una parte di macina di epoca romana, al suo interno sono conservati

gli affreschi della seconda metà del XV secolo della scuola del pittore Antoniazzo Romano, recentemente restaurati.  

L’ingresso è gratuito al polo museale 18 e 19 marzo, visita guidata gratuita 19 marzo, ore 15.00 fino esaurimento posti, recarsi in biglietteria per ritirare il titolo gratuito. 

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Turismo

“St. Patrick’s Weekend”, festa a Roma da oggi fino al 19 marzo

Dopo anni arriva la festa di San Patrizio che una città a vocazione internazionale come Roma merita. Dal 17 al 19 marzo il St. Patrick’s Weekend 2023 ci porterà nella festa del patrono d’Irlanda più grande e bella di Roma.

L’evento ad ingresso gratuito si svolgerà all’interno del mercato di Piazza Ragusa (Ragusa Off, ex deposito Atac), ingresso via Tuscolana 179, nello stabile dove ogni weekend si svolge il mercato coperto di quartiere, già sede di numerosi eventi che hanno animato il municipio.

TRE GIORNI DEDICATI ALLA CULTURA IRLANDESE

Questa volta ospiterà 3 giorni dedicati alla cultura e alla tradizione irlandese che puntano ad attrarre tutto il pubblico di Roma e dintorni, grazie all’organizzazione delle associazioni Tivoli Onlus e SPQR – Associazione Gentes.

La manifestazione si pone come obiettivo quello di portare i partecipanti a Dublino, sulle vie dello storico quartiere di Temple Bar, luogo

iconico della Festa di San Patrizio, stando comodamente a Roma.

Per realizzare tale ambizioso progetto l’evento si avvale del

patrocinio della Guinness che inonderà il Festival, oltre che con

fiumi di birra, anche con numerosi gadget che andranno a colorare tutti i partecipanti.

NON MANCHERANNO CONCERTI DI MUSICA TIPICA IRLANDESE

Partner dell’evento sono Partner dell’evento sono l’Accademia Danze Irlandesi – Gens d’Ys, che è stata la prima accademia di danza irlandese in Italia dedicata ai balli tradizionali irlandese e patrocinata dall’ambasciata irlandese in Italia, che è anche testimonial ufficiale dell’Ente Nazionale del Turismo Irlandese, ed il Fairylands Celtic Festival, la manifestazione che da anni promuove a Guidonia la conoscenza della cultura e della civiltà celtica. Non mancheranno concerti di musica tipica irlandese, grazie ai gruppi musicali Trichorde e Chridhe, ma anche esibizioni di danze caratteristiche e workshop, sia per principianti che per esperti, per cimentarsi con i balli tipici irlandesi.

GLI AMANTI DELLA BIRRA POTRANNO GODERE DI VASTA OFFERTA DI BIRRE IRLANDESI

Gli amanti della birra potranno godere di una vasta offerta di birre irlandesi, tra tutte la Guinness, la regina d’Irlanda, ma anche altri

marchi storici come la Kilkenny e Hop House Lager. Non mancheranno birre gluten free, per permettere a tutti di festeggiare brindando, grazie ai pubblican che troverete alle spine: il Maulbeere di Centocelle, un punto di riferimento per il quartiere, Mister Hyde Pub, il pub del quartiere appio-tuscolano che farà gli onori di casa, ed il The Public House – Whisky Bar di Tivoli, un avamposto del Guinness Storehouse in terra italiana.

IL FESTIVAL E’ AD INGRESSO GRATUITO

Il St.Patrick’s Weekend 2023 vi porterà in viaggio su terre lontane grazie a musiche, atmosfere e profumi tipici, bevendo responsabilmente e nel rispetto della sicurezza e della salute di tutti. Il Festival, ad ingresso gratuito, avrà una sua moneta, dei gettoni con cui acquistare birra e cibo. Costo del singolo gettone: 2 euro. Saranno disponibili, inoltre, un’ampia area degustazione con tavoli, panche e sedie, ed un’area food che creeranno un enorme villaggio dove festeggiare insieme agli amici o venire a fare una passeggiata con la famiglia visto l’ampia area dedicata ai bambini a cure di Roma Jump. Lo spazio gode di uno spazioso parcheggio privato, accessibile dal civico di via Tuscolana 179.

DATE E ORARI DELLA MANIFESTAZIONE

Date e orari della manifestazione. Venerdì 17 marzo 2023: 16.00-00.00. Sabato 18 marzo 2023: 12.00-00.00. Domenica 19 marzo 2023: 12.00-00.00. Sabato e domenica aperti già ad orario di pranzo.

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Turismo

A giugno arriva la Sagra della tellina a Passoscuro

Nel mese di Giugno 2023, il Comune di Fiumicino ha ufficializzato

la presenza della “Sagra della Tellina” all’interno del quartiere di Passoscuro.

Una manifestazione che celebrerà il famoso mollusco che vive

sulle coste del Litorale Romano, in un evento dove i cittadini faranno assaggiare i piatti tipici: in tal senso, ci sarà la possibilità di assaggiare

e degustare i leggendari “spaghetti con le telline”, ovvero un piatto che ha segnato la storia delle coste romane.

L’APPUNTAMENTO SARA’ ORGANIZZATO DAL 2 AL 4 GIUGNO 2023

Arrivata alla sua 45esima edizione l’appuntamento sarà organizzato

dal 2 al 4 giugno 2023.

Oltre alle leggendarie telline pescate sul litorale, ci sarà la possibilità

di degustare altre prelibatezze del nostro territorio:

tra queste, i famosi cartocci di pesce che contraddistinguono non solo Passoscuro, ma tutto il territorio fiumicinese. 

A organizzarle l’evento, che già fa immaginare migliaia di presenze per degustare i famosi “spaghetti con le telline”, sarà la Pro Loco di Passoscuro .

Come fa sapere la stessa realtà culturale, la manifestazione si pone l’obiettivo di promuovere le prelibatezze della nostra enogastronomia, dando visibilità in primis  a quelle pietanze fatte con i prodotti del nostro mare.

Le date quindi sono già confermate, con gli organizzatori che sono già al lavoro per rendere questo evento uno tra i più visitati del territorio fiumicinese. 

Come sappiamo, non solo da Roma giungono per visitare la Sagra della Tellina. La portata di questo evento è di misura regionale, considerato come le persone vengono anche da altre province per degustare i noti prodotti enogastronomici che contraddistinguono la cucina del Litorale Romano. Un’occasione, quindi, che nessun cittadino e tantomeno nessun turista si deve perdere, perché lo “spaghetto con le telline” è davvero qualcosa di magico.

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Turismo

MagicLand apre il 1° aprile

MagicLand, la Capitale del Divertimento, si prepara ad accogliere il proprio pubblico dal prossimo 1° aprile, con una nuova ed entusiasmante stagione. Tante le novità che arricchiranno l’esperienza presso il Parco Divertimenti più grande del Centro Sud Italia. MagicLand raddoppia il divertimento: chiunque visiterà il Parco dal 1° aprile fino al 4 giugno, avrà la possibilità di ricevere un biglietto omaggio per poter tornare a visitare il Parco dall’1° luglio fino al 29 ottobre.

Ritorno a MagicLand in estate

Per ottenerlo il visitatore dovrà recarsi presso il chiosco opportunamente predisposto, presentare il proprio biglietto e fornire un indirizzo e-mail. Nei giorni successivi riceverà il biglietto omaggio da usare da luglio in poi. Un nuovo e terrificante percorso di oltre 100 metri arriva a MagicLand! Dungeons è ambientato in una prigione medievale che gli ospiti più coraggiosi potranno esplorare, percorrendone gli spazi angusti e vivendo un’agghiacciante esperienza tra celle e strumenti di tortura creati dalle menti diaboliche del periodo più buio della storia!

Cagliostro rinnovato a MagicLand

Cagliostro, l’indoor Spinning Coaster per eccellenza, è stato completamente rinnovato e da quest’anno arricchito con nuovi effetti che renderanno ancora più completa l’esperienza dei visitatori e più difficile per loro mantenere la percezione del tempo e dello spazio. Il castello riapre le sue porte e il Conte Cagliostro, mago e alchimista, è pronto come mai prima! Il Gran Teatro: la dedica e la mostra fotografica “Alberto Sordi segreto”. A 20 anni dalla scomparsa di Alberto Sordi (24 febbraio 2003 – 24 febbraio 2023), MagicLand, ha deciso di intitolare il Gran Teatro da ben 800 posti presente all’interno del Parco all’iconico attore, per omaggiarne la carriera e le origini legate a Valmontone. Pietro Sordi, padre di Alberto, nacque e visse proprio a Valmontone.

Cerimonia di inaugurazione

Durante la cerimonia di inaugurazione verrà apposta una targa in marmo con un bassorilievo dorato raffigurante il vigile Otello Celletti, interpretato da Sordi nel 1960, disegnato dal maestro Giuseppe Raffa e realizzato dallo scultore Massimo Palombo. In onore dell’Alberto nazionale sarà inaugurata la mostra fotografica “Alberto Sordi segreto”, ideata e curata da suo cugino Igor Righetti, che rivelerà l’artista attraverso 20 scatti emozionanti dell’attore fuori dal set, nelle pause di lavorazione dei suoi film assieme ad altri grandi personaggi come David Niven o Brigitte Bardot, Vittorio De Sica, Anna Magnani, Aldo Fabrizi. La selezione fotografica proviene dagli album di famiglia e da Reporters Associati&Archivi di Roma.

Spettacolo La Grande Illusione

Presso il Gran Teatro “Alberto Sordi, dal 1° aprile, MagicLand offre in esclusiva ai propri visitatori lo spettacolo “La Grande Illusione”: un sorprendente momento di alta magia con protagonista il celebre Mago Heldin, conosciutissimo personaggio televisivo e performer internazionale che ha conquistato l’Europa con i suoi show fino ad arrivare a esibirsi al cospetto di Sua Santità Papa Francesco. Lo show si terrà tutti i giorni alle ore 15 fino all’11 luglio.

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Turismo

International Street Food dal 17 al 19 marzo nella Capitale

International Street Food, la più importante manifestazione di Street Food esistente in Italia organizzata da Alfredo Orofino, torna a Roma. La VIII tappa di questo importante evento itinerante si svolgerà dal 17 al 19 marzo in Piazza Enrico Fermi e in Via Enrico Fermi (venerdì 17 dalle ore 18 alle 24, sabato 18 e domenica 20 dalle 12 alle 24). La manifestazione si avvale del patrocinio del Municipio Roma XI Arvalia Portuense e dell’AIRS (Associazione Italiana Ristoratori di Strada). Tanti truck con dell’eccellente cibo di strada, accoglieranno i visitatori.

International kitchen

Un appuntamento di grande originalità per le cucine internazionali presenti, che non dimentica le realtà gastronomiche regionali provenienti da tutta Italia. Sarà possibile gustare: la porchetta di Ariccia, gli hamburger di allevamento proprio di Chianina, di Angus e di Fassona, gli arrosticini, la cucina siciliana, le ciambelle, varie fritture, i kurtos ungheresi, le bombette pugliesi, la cucina argentina con la paella, la cucina messicana, i donuts americani, le polpette di tutti i gusti, i panini di mare con polpo gourmet, varie fritture di pesce, i supplì e anche molto altro. Completa il quadro l’ottima birra dei birrifici artigianali, fra i quali il birrificio B-Four pluripremiato dell’Agropontino, il birrificio Belga, il birrificio toscano e quello di Praga. Nello stesso posto sarà possibile gustare prodotti di Paesi diversi e posti lontani ed essere avvolti da tanti profumi e sapori.

Fitto calendario per l’Italia

La manifestazione proseguirà poi nei prossimi mesi con un fitto calendario di tappe. L’iniziativa dedicata al cibo di strada di qualità ha ormai conquistato il grande pubblico e conterà ben 100 tappe distribuite lungo tutto lo stivale da marzo a novembre 2023. Un calendario intenso di eventi, che toccherà tutti gli angoli del Paese e permetterà di assaporare le migliori specialità italiane e straniere. Sempre all’insegna della qualità, della passione per il cibo fatto a mano e della convivialità.

Nel 2022 4 milioni di visitatori

La nuova edizione è ripartita in grande stile, forte del successo riscosso lo scorso anno: nel 2022 sono stati oltre quattro milioni i visitatori. Il pubblico è accorso numeroso e con molto entusiasmo in ogni tappa per gustare le prelibatezze cucinate dai protagonisti di questo festival, gli chef su strada, che hanno difeso con caparbietà e orgoglio i loro Street Food.

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Oltre 6mila i borghi italiani spopolati: un nuovo modello è possibile

Oltre 6mila i borghi italiani “spopolati”. Il censimento condotto dall’Istat nel 2020, ha portato alla luce che alcune meraviglie del nostro Paese, ormai abbandonate, rischiano, adesso, l’estinzione. Eppure, da qualche anno, parole come Great Resignation e City Quitters sono anglicismi entrati nel gergo comune per esprimere una tendenza contemporanea: rifiutare il modello di sviluppo industriale urbano-centrico stimolato in tutto il Novecento da un sistema sempre più a trazione capitalistica a beneficio della riscoperta di una dimensione locale dove coniugare valorizzazione del paesaggio e recupero delle tradizioni e del patrimonio culturale di piccole comunità.

Convegno per il recupero del patrimonio

Proprio a questi temi è dedicato il convegno “Recupero del patrimonio e innovazione tecnologica: quali opportunità per lavoratori e imprese?” organizzato dall’Osservatorio sulle trasformazioni del lavoro e della formazione continua promosso da FondItalia e il CNR – ISEM Istituto di Storia dell’Europa Mediterranea in programma a Roma mercoledì 15 marzo nella sala “Gianfranco Imperatori” dell’Associazione Civita, durante il quale saranno presentate case history significative e si discuterà delle strategie messe in campo dall’Unione Europea per il recupero e la rigenerazione dei borghi antichi.

Innovazione tecnologica al servizio

«L’innovazione tecnologica può favore e stimolare questi processi – spiegano gli organizzatori – conferendo una nuova centralità a territori rimasti ai margini dei processi di sviluppo nel corso del XX secolo». Ma quali strumenti dovrebbero essere impiegati? Quali investimenti potrebbero essere attuati attingendo alle risorse del PNRR? Quali competenze necessitano lavoratori e imprese per dare forma a questo innovativo disegno? A queste e molte altre domande risponderanno i relatori del convegno.

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A Ciampino dal 17 marzo arriva Choco Italia, la fiera del cioccolato

Gli amanti del cioccolato e non solo non possono perdersi l’appuntamento con la fiera del cioccolato artigianale Choco Italia 

che dal prossimo 17 marzo fino a domenica 19 farà tappa a Roma

e in particolare a Ciampino!

Saranno ben 5 le regioni d’Italia da cui arriveranno gli artigiani e

i produttori di Choco Italia pronti a deliziare i visitatori con tante

dolci creazioni. Ecco tutte le golose informazioni sull’evento. 

DALLE 10 A MEZZANOTTE IN PIAZZA MARTIN LUTHER KING A CIAMPINO

Dalle 10 a mezzanotte, in Piazza Martin Luther King, sarà possibile godere delle dolcezze che porta con sé quest’evento. Un grande mercatino, ad ingresso gratuito, dove entrare in contatto diretto con chi produce e poter vivere degustazioni ed eventi. Organizzata dall’Associazione Italia Eventi, l’iniziativa è patrocinata dal comune di Ciampino, ed è realizzata in collaborazione con VHI di Roma, l’UNOE Unione Nazionale Organizzatori di Eventi e l’Associazione The Chocolate Way.

Ricordiamo poi che la fiera sarà aperta tutti i giorni, dalle ore 10 alle ore 24, ad ingresso gratuito. 

I PRODOTTI DI CHOCO ITALIA

A questa tappa di Choco Italia saranno presenti produttori e cioccolatieri provenienti da 5 diverse regioni d’Italia, portando con sé tipicità e tradizioni diffuse in tutto lo Stivale.  Dall’Umbria giungeranno un’azienda che produce cioccolato artigianale e un’antica cioccolateria. Partendo dalle migliori materie prime, presenti anche prodotti adatti ai vegani e certificati gluten free: spalmabili, cremini, scorzette, dragées, cioccolatini, tavolette e lastre. Dalla Campania dolci della tradizione partenopea, mostaccioli e tipicità irpine, cioccolato alla canapa, oltre a caramelle, lecca lecca e marshmallow. Non mancheranno le nocciole di Giffoni, le creme spalmabili a base di nocciola e il tradizionale croccante dei Monti Picentini preparato al momento.

Diversi i liquori, tra cui quelli alla canapa, al cioccolato e alla nocciola. Da Capaccio Paestum arriveranno miele pregiato di vari gusti e prodotti a base di miele.

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Turismo: a Roma per Pasqua non ci sarà il tutto esaurito, ma gli arrivi saranno in crescita

Quella 2023 per Roma non sarà ancora una Pasqua da tutto esaurito. La ripresa economica c’è, ma alberghi, ristoranti, musei, terme, parchi a tema dovranno aspettare il prossimo anno per recuperare i valori pre-Covid.

Intanto però, in vista del ponte tra 8 e il 10 aprile, la città è pronta ad accogliere minimo 40 mila visitatori in più rispetto allo stesso periodo del 2022 (+ 15%).

GLI ARRIVI SARANNO 270 MILA DALL’ESTERO PER UN TOTALE DI 670 MILA PRESENZE AL GIORNO

Complessivamente gli arrivi saranno almeno 270 mila dall’estero, per un totale di circa 670 mila presenze al giorno.

Per il comparto significa superare i tre miliardi di euro di fatturato già nel primo semestre. 

«Ultimamente la Capitale è riuscita ad attirare importanti investimenti dall’estero e grandi catene di lusso hanno aperto qui le loro strutture ricettive, contribuendo a incrementare l’indotto generato dal traffico internazionale – afferma Fausto Palombelli, presidente della sezione turismo di Unindustria –. Ora il settore pubblico deve fare la sua parte e migliorare la qualità del verde, della raccolta differenziata e della manutenzione stradale.

Ai privati invece il compito di trovare 50 mila lavoratori per quei mestieri quasi scomparsi con il coronavirus.

In particolare servono guide, personale di sala e cucina e addetti alla sicurezza degli aeroporti.

LE PAROLE DEL PRESIDENTE FIAVET LAZIO, STEFANO CORBARI

Un capitale umano da reperire immediatamente, considerato che per una città d’arte come Roma la primavera è alta stagione. «A varcare i confini sono perlopiù nordamericani ed europei soprattutto i tedeschi- precisa Stefano Corbari, presidente dell’associazione Fiavet Lazio, in rappresentanza delle agenzie di viaggio –.

All’appello manca comunque un 20% di vacanzieri. Sono quelli provenienti dalle tratte orientali come Russia, Cine e Giappone.

Gli effetti del conflitto in Ucraina cominciano ad attenuarsi, ma questi mercati iniziano a ripartire a ritmo lento». 

Problemi che pesano anche sugli hotel: sui 12.306 registrati dalla

banca dati del Campidoglio a dicembre 2019, uno su cinque oggi ha cambiato proprietà.

Altri 80 potrebbero subire la medesima sorte entro l’anno, essere chiusi o vedersi modificare la destinazione d’uso. «Spostarsi è diventato più oneroso per l’inflazione e a permetterselo sono le fasce “alto spendenti” – dice Giuseppe Roscioli, presidente di Federalberghi Roma –.

Gli aggravi dovuti a pandemie, rincari energetici e materie prime sono stati riversati solo in parte sui listini, pena la perdita della clientela. Il resto è stato ammortizzato dalle aziende, che hanno intaccato il loro margine di guadagno».