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Cronaca

Roma, alimenta la stufa con l’alcol ma divampa l’incendio: gravissima una donna.

Paura questa notte a Roma nella zona di Labaro dove è scoppiato un incendio all’interno di un appartamento.

L’allarme è scattato poco dopo mezzanotte e mezza.

Sul posto i Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Roma e la Polizia di Stato. Per domare le fiamme sono state necessarie una squadra operativa dei pompieri, un’autobotte e un’autoscala. 

Due le persone rimaste ustionate, di cui una purtroppo in modo grave.

Il rogo si è scatenato all’interno di un appartamento al primo piano di un villino bifamiliare situato in Via Ghisalba al civico 50.

Ad avere la peggio è stata una donna di 87 anni rimasta gravemente ustionata al volto e negli arti superiori.

Stando alle prime informazioni raccolte l’anziana stava alimentando la stufa con dell’alcol, quando all’improvviso il fuoco è sfuggito al suo controllo. Attualmente è ricoverata ed è in pericolo di vita.

 Per cercare di spegnere le fiamme anche la figlia è rimasta ustionata, anche se in modo non grave. 

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Cronaca

Incidente a Roma Nord: si scontrano bus Atac e furgone.

Un impatto violento con il furgone letteralmente sbalzato per diversi metri. L’incidente stradale è avvenuto all’alba a Roma Nord dove si sono scontrati un bus ed un furgone.

Feriti entrambi i conducenti, costretti poi alle cure dell’ospedale. 

In particolare lo scontro è avvenuto intorno alle 5:00 di venerdì 21 gennaio sulla via Cassia Nuova.

All’altezza dell’incrocio con via Giovanni Fabbroni l’incidente che ha coinvolto un bus Atac della linea 301 ed un Doblò Fiat.

Un forte impatto nel corso del quale sono rimasti feriti sia l’autoferrotranviere che il conducente del furgone trasportati dalle ambulanze del 118 al policlinico universitario Agostino Gemelli ed all’ospedale Villa San Pietro.

Secondo una prima ricostruzione l’autobus della linea 301, che collega Tomba di Nerone all’Ara Pacis, in centro storico, procedeva su via Fabbroni in direzione viale Cortina d’Ampezzo mentre il furgone viaggiava sulla via Cassia Nuova in direzione corso di Francia. All’altezza dell’intersezione semaforica lo scontro.

Svolti i rilievi scientifici saranno gli agenti del XV gruppo Cassia della polizia locale di Roma Capitale a ricostruire la dinamica del sinistro.

Fra le ipotesi non si esclude che il conducente di uno dei due mezzi possa aver attraversato l’incrocio con il semaforo rosso. 
 

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Cronaca

Selfie a pagamento con i turisti, multati due centurioni.

La loro attività di procacciamento di turisti a cui far pagare le foto ricordo con sfondo l’anfiteatro Flavio o il Foro Romano è illegale dal  2019, quando il regolamento di polizia urbana approvato in assemblea capitolina ne ha vietato l’attività a pagamento.

Tempi duri per i centurioni romani che nonostante i divieti continuano a procacciare turisti con cui scattare un selfie con sfondo il Colosseo o i Fori Imperiali. 

A mettere fine all’attività dei due figuranti, entrambi romani di 41 e 51 anni, i carabinieri del comando Roma piazza Venezia che li hanno sorpresi nel loro perfetto costume romano mentre si facevano scattare foto insieme ai turisti dietro pagamento di una somma di denaro.

Oltre alle sanzioni per un importo complessivo di 13.500 euro e il sequestro degli “abiti da scena”, nei loro confronti i militari hanno emesso l’ordine di allontanamento dal Colosseo e dal Centro Storico per 48 ore (Decreto Minniti).

Nell’ambito degli stessi controlli i carabinieri hanno inoltre elevato cinque sanzioni ad un cittadino egiziano, due cittadini peruviani e 2 cittadini del Bangladesh per commercio ambulante illegale.

Requisito dai militari il materiale trovato nelle loro bancarelle abusive, perlopiù aste per selfie, power bank e sciarpe nell’area del parco archeologico del Colosseo.

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Cultura

Amadeus annuncia le cover e i duetti di Sanremo.

I classici della musica italiana e internazionale animeranno venerdì 4 febbraio la serata cover di Sanremo, uno degli appuntamenti fissi del festival.

Le scelte degli artisti in gara, pescate dal grande repertorio degli anni ’60, ’70, ’80 e ’90 e i relativi duetti sono stati annunciati da Amadeus.

Da “My Way” di Frank Sinatra a “Mi sono innamorato” di te di Luigi Tenco; da “You make me feel (like a natural woman)” di Aretha Franklin a “Canzone” di Don Backy, a “Your Song” di Elton John. Previsti anche omaggi a Pino Daniele, Raffaella Carrà, Fabrizio De André, Pierangelo Bertoli.

Le Vibrazioni proporranno “Live and Let Die” di Paul McCartney, con Sophie and the Giants e il maestro Peppe Vessicchio. Ditonellapiaga e Rettore invece “Nessuno mi può giudicare” di Caterina Caselli.

Michele Bravi si misurerà con “Io vorrei… non vorrei… ma se vuoi” di Lucio Battisti al quale renderà omaggio anche Giusy Ferreri con “Io vivrò senza te”, in coppia con Andy dei Bluvertigo.

Massimo Ranieri omaggerà invece Pino Daniele con “Anna verrà”, eseguita con Nek, Tananai Raffaella Carrà con “A far l’amore comincia tu” in compagnia di Rosa Chemical, mentre Fabrizio Moro ha scelto “Uomini soli” dei Pooh.

Rkomi duetterà con i Calibro 35 in un medley di successi di Vasco Rossi.

Medley anche per Ana Mena con Rocco Hunt e per Gianni Morandi con Mousse T (produttore del brano in gara). Giovanni Truppi ha scelto de André con “Nella mia ora di libertà” con Vinicio Capossela;

Elisa, “What a feeling” di Irene Cara (da “Flashdance”).

Noemi si esibirà in “You make me feel (like a natural woman)”, una delle hit di Aretha Franklin, mentre Iva Zanicchi proporrà “Canzone”, di Don Backy e Detto Mariano, nella versione di Milva.

Achille Lauro ha voluto accanto a sé Loredana Bertè in “Sei bellissima”, Dargen D’Amico proporrà la sua versione della Bambola di Patty Pravo, Emma, “Baby One More Time” di Britney Spears in coppia con Francesca Michielin.

Mahmood & Blanco rileggeranno “Il cielo in una stanza” di Gino Paoli; Matteo Romano “Your Song” di Elton John in coppia con Malika Ayane; Yuman proporrà “My Way” di Frank Sinatra con Rita Marcotulli;

Aka 7ven duetterà con Arisa sulle note di “Cambiare” di Alex Baroni. Sangiovanni ha chiamato Fiorella Mannoia per rendere omaggio a Pierangelo Bertoli con “A muso duro”.

La Rappresentante di Lista ha scelto “Be My Baby” delle Ronettes, con Cosmo, Margherita Vicario e Ginevra; Highsnob e Hu proporranno “Mi sono innamorato di te” di Luigi Tenco, con Mr Rain;

Irama sarà sul palco con Gianluca Grignani sulle note di “La mia storia tra le dita”.

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Cronaca

Incidente sulla Nettunense: schianto tra due auto, gravi tre giovani

Terribile incidente nella notte lungo la Via Nettunense all’altezza del civico 66 nel Comune di Lanuvio.

 Due auto, per cause tuttora da accertare, si sono scontrate poco prima delle ore 23.00 di ieri sera.

Sul posto i mezzi del 118, i Carabinieri e i Vigili del Fuoco.

Tre i feriti, tutti in gravi condizioni.

Nell’impatto, che ha provocato ingenti danni alle due autovetture, un ragazzo di 28 anni è rimasto incastrato tra le lamiere.

Una volta liberato dai Vigili del Fuoco – intervenuti da Marino e Velletri – è stato affidato alle cure del 118. 

Purtroppo le sue condizioni sono gravi. Nell’altra auto viaggiavano due sorelle di 18 e 20 sono rimaste a loro volta ferite seriamente. 

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Politica

Covid, niente ritiro della pensione senza Green pass: salta la norma dal Dpcm.

Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha firmato il Dpcm che indica le attività commerciali in cui dal primo febbraio sarà possibile continuare ad accedere senza Green Pass.

Non sarà possibile andare in un ufficio postale nemmeno per ritirare la pensione se non si ha il certificato verde.

E’ saltata dunque la norma inserita nella bozza con la quale erano considerate “esigenze essenziali e primarie” quelle “indifferibili e urgenti connesse alla riscossione, presso gli sportelli di Poste italiane Spa e degli istituti di credito abilitati, di pensioni o emolumenti comunque denominati non soggetti ad obbligo di accredito”. 

Il decreto stabilisce, quindi, che non è richiesto il possesso della certificazione verde per “esigenze alimentari e di prima necessità”, “esigenze di salute, per le quali è sempre consentito l’accesso per l’approvvigionamento di farmaci e dispositivi medici e, comunque, alle strutture sanitarie e sociosanitarie”, comprese “quelle veterinarie, per ogni finalità di prevenzione, diagnosi e cura, anche per gli accompagnatori (questi ultimi, però, per rimanere all’interno delle strutture residenziali, socio assistenziali, sociosanitarie e hospice dovranno aver fatto il booster oppure avere l’esito di un tampone negativo effettuato non oltre le 48 ore precedenti se hanno solo due dosi di vaccino o sono guariti dal virus), e “per l’accesso dei visitatori a strutture residenziali, socio-assistenziali, sociosanitarie e hospice”.

E’ consentito l’accesso agli uffici aperti al pubblico delle forze di polizia e delle polizie locali, allo scopo di assicurare lo svolgimento delle attività istituzionali indifferibili, nonché quelle di prevenzione e repressione degli illeciti.

Inoltre è consentito l’accesso senza certificazione agli uffici giudiziari e agli uffici dei servizi sociosanitari esclusivamente per la presentazione indifferibile e urgente di denunce da parte di soggetti vittime di reati o di richieste d’interventi giudiziari a tutela di persone minori di età o incapaci, nonché per consentire lo svolgimento di attività d’indagine o giurisdizionale per cui è necessaria la presenza della persona convocata.

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Cultura

ALMANACCO: 21 Gennaio 1871 Roma diventa Capitale d’Italia

Roma oggi compie 149 anni. Il 21 gennaio 1871, venne infatti approvata la legge che stabiliva lo spostamento della capitale del Regno d’Italia da Firenze a Roma.

La città di Roma, con un passato tanto glorioso, non fu fin da subito la capitale del Regno perché non ne faceva parte, così come il Trentino, il Veneto, il Friuli, e tutto il Lazio.

Da una parte il papa re rivendicava fortemente l’indipendenza dello Stato della Chiesa, ma da un’altra parte, già il 17 marzo 1861, giorno dell’Unità d’Italia, Roma Capitale era vista come un obiettivo imprescindibile, poiché nella sua sola città si trovavano ” tutte le circostanze storiche, intellettuali e morali che devono determinare le condizioni della capitale di un grande stato”.

La prima capitale del Regno fu Torino, già capitale del Regno di Sardegna e nel 1864, per motivi strategici, venne scelta Firenze, per la sua posizione più centrale, tenendo sempre a mente quella che doveva essere la meta finale: Roma.

Si stava solo aspettando il momento giusto. Il 20 settembre 1870, l’esercito italiano guidato dal generale Cadorna aprì la breccia a Porta Pia, episodio del Risorgimento che sancì l’annessione di Roma al Regno d’Italia e, a quel punto, non restava altro che realizzare lo spostamento degli apparati amministrativi.

Il 21 gennaio 1871 lo si fece dal punto di vista legislativo.

La cerimonia ufficiale si tenne pochi giorni più tardi, il 3 febbraio 1871. La fine del potere temporale del papa era però ormai inequivocabile, sebbene il conflitto con lo stato italiano venne definitivamente sanato solo con il Concordato del 1929.

Molto probabilmente, Roma fu voluta sin da subito come capitale perché è lì che ha sede la Chiesa Cattolica e trasferire lì la capitale poteva essere vista come una mossa strategica per porre fine ai continui attriti tra lo stato Pontificio e il Regno d’Italia.

Quando il Papa venne relegato in un territorio minuscolo, il Re del Regno prese il suo posto nel suo palazzo sul colle più alto della città. Ovviamente, come già avvenne per Firenze, la scelta di Roma avvenne sicuramente anche per ragioni geografiche, trovandosi in pieno centro del Regno appena formatosi.

Molto sfarzo e molti abbellimenti vennero effettuati nella neo capitale d’Italia.

Edifici pubblici, strade nuove e l’accentramento dei maggiori poli istituzionali e culturali.

Pochi anni dopo, D’Annunzio fece visita alla città di Roma e ammise di non averla riconosciuta.

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Spettacolo

Baglioni dal vivo in “Dodici note solo” al Teatro dell’Opera

Dopo “Assolo”, “InCanto” e “DieciDita”, il grande ritorno dal vivo di Claudio Baglioni, con il suo concerto più appassionante, esclusivo, unico: “Dodici note solo”, un nuovo percorso d’arte nell’arte, che debutterà lunedì 24 gennaio da uno dei palcoscenici più importanti d’Europa: il Teatro dell’Opera di Roma.

Lo straordinario repertorio di Baglioni dal vivo

“Dodici note solo” vedrà Claudio Baglioni, voce, pianoforte e altri strumenti, protagonista, insieme alle composizioni più preziose del suo straordinario repertorio, di un affascinante racconto in musica, suoni e parole, sui palchi di 60 teatri lirici e di tradizione più prestigiosi d’Italia. “Dodici note solo” segnerà il grande ritorno della musica dal vivo, la prima vera tournée nei teatri, un punto di inizio, un importante segnale di ripartenza, per tornare ad ascoltare, vivere e respirare l’emozione di un concerto.

Rianimare lo nostre vite con la musica

«Rianimare le nostre vite con la musica, dopo il lungo, difficile e doloroso silenzio imposto dalla pandemia – dichiara Claudio Baglioni – significa ritrovare noi stessi, il senso del nostro cammino e dello stare insieme. Le dodici note, l’alfabeto del più universale, profondo e poetico dei linguaggi, costituiscono la chiave per comprendere noi stessi, gli altri e rendere il futuro una casa bella, luminosa, aperta e finalmente degna di essere abitata. Aveva ragione – conclude Baglioni – quel filosofo che sosteneva che la vita, senza musica, sarebbe un errore. La ripartenza del nostro Paese, allora, significa anche rimediare a questo “errore”, ritrovarsi e ritrovarci, grazie all’energia del più potente social network della storia dell’umanità: la musica».

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NEWS

OCF: “La situazione della giustizia italiana resta drammatica”

«Con oltre 2 milioni e mezzo di procedimenti penali e oltre 3 milioni e centomila cause civili pendenti, la situazione della giustizia italiana resta drammatica e disperante». Così Giovanni Malinconico, coordinatore dell’Organismo Congressuale Forense, l’organo di rappresentanza politica dell’Avvocatura italiana, commentando i dati diffusi durante l’inaugurazione dell’Anno Giudiziario presso la Suprema Corte di Cassazione.

Sistema paese avrebbe bisogno di soluzioni più rapide

«Prendiamo atto delle riflessioni del Primo Presidente Pietro Curzio, e certo ci rallegriamo del miglioramento registrato, ad esempio nel settore civile, dove le cause pendenti sono diminuite di circa 200 mila unità – prosegue l’Avvocato Malinconico – e tuttavia non possiamo non notare che, di questo passo, per ridurre l’arretrato sarebbero necessari fra i 15 e i 20 anni, mentre il sistema paese avrebbe bisogno di soluzioni molto più rapide. Accogliamo con preoccupazione sia i dati relativi alle scoperture d’organico della magistratura, carente di circa 1300 giudici, sia i ragionamenti sull’inadeguatezza dei corsi universitari, che secondo il Presidente Curzio non fornirebbero basi adeguate per il superamento del concorso.

Preoccupazione per le parole del Ministro Cartabia

Suscitano preoccupazione le affermazioni rese dalla Ministra Cartabia, nella sua relazione al Parlamento, sul fatto che le assunzioni di personale per l’anno 2022 avverranno sulla base di un piano del fabbisogno, quello del 2019/2021, sulla cui vigenza vi sono notevoli perplessità, problematica che mette a serio rischio le assunzioni necessarie per l’avvio dell’ufficio del processo e per il rispetto dei vincoli di PNRR». Tornando alla relazione del Primo Presidente, una parte di essa è dedicata anche alla grave crisi d’immagine della magistratura italiana, il cui onore, spiega Curzio, sta nel riparare ai propri errori.

Necessaria una riforma strutturale dell’ordinamento giudiziario

«Una posizione che condividiamo – conclude il Coordinatore dell’OCF Malinconico – ma che richiede a questo punto una riforma strutturale dell’ordinamento giudiziario, a cominciare dal CSM e dal sistema delle correnti, quello sì un pericoloso vulnus nella rapporto fra cittadini e magistratura».

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Cronaca

Nasce il premio “Willy Monteiro Duarte”

Nasce il Premio ‘Willy Monteiro Duarte’, rivolto a tutte le scuole superiori del Lazio, per contrastare ogni forma di violenza, presentato questa mattina durante la conferenza stampa della Regione Lazio.

Nostro dovere onorare la memoria di Willy

«L’istituzione del Premio e il progetto di riqualificazione della ‘Piazza Bianca’ in prossimità del luogo dell’uccisione a Colleferro – ha esordito Eleonora Mattia, Presidente IX Commissione lavoro, pari opportunità, politiche giovanili, istruzione e diritto allo studio in Consiglio Regionale del Lazio, e promotrice dell’iniziativa – sono il nostro modo per onorare la memoria di Willy, giovane eroe buono che proprio ieri avrebbe compiuto 23 anni. Oggi abbiamo dedicato una dovuta e sentita occasione di riflessione al valore del sacrificio di Willy, sull’importanza che ha per noi, come istituzioni, trasformare quella tragedia in occasione di riscatto, monito e insegnamento soprattutto per i più giovani».

Anche 400mila euro per il Giardino Angelo Vassallo

Non solo il Premio in memoria dell’Eroe buono, ma anche uno stanziamento in favore del Comune di Colleferro di circa 400 mila euro per il Progetto di riqualificazione ambientale e valorizzazione del decoro urbano del giardino Angelo Vassallo adiacente al luogo dell’uccisione. Sono queste le due iniziative promosse dalla Regione Lazio, fortemente volute dalla Mattia. «Di fronte al dolore per la sua perdita, ho dovuto agire, come figlia della terra in cui Willy è nato, la stessa in cui è stato così ingiustamente strappato alla vita e per la quale ho combattuto, e come donna delle istituzioni. Così nascono i due emendamenti e ordini del giorno che ho presentato e hanno dato il via alle misure in arrivo dalla Regione, impegni concreti e un investimento sulle infrastrutture materiali e immateriali che regaliamo ai giovani e alle giovani del Lazio».

AS Roma e Street Artist Laika a fianco dell’iniziativa

L’iniziativa è sostenuta anche dalla AS Roma e dalla Street Artist Laika, testimonial del progetto che, per l’occasione, donerà un’opera dedicata alla memoria di Willy, al comune di Colleferro.