Categorie
Cultura

Ultimi giorni per Caravaggio a Palazzo Barberini

Sabato 26, e domenica 27 marzo sono gli ultimi giorni per visitare la mostra “Caravaggio e Artemisia: la sfida di Giuditta. Violenza e seduzione nella pittura tra Cinquecento e Seicento”, a cura di Maria Cristina Terzaghi allestita nello spazio mostre di Palazzo Barberini, sede delle Gallerie Nazionali di Arte Antica.

Riscoperta della tela di Caravaggio “Giuditta che decapita Oloferne”

L’esposizione celebra i cinquant’anni dall’acquisizione da parte dello Stato Italiano e anche i settanta dalla riscoperta della celeberrima tela di Caravaggio Giuditta che decapita Oloferne, realizzata a Roma al principio del Seicento e custodita a Palazzo Barberini.

Esposte 31 opere provenienti anche dall’estero

Accanto al capolavoro di Caravaggio sono esposte 31 opere provenienti da importanti istituzioni nazionali ed internazionali, divise in quattro sezioni, che documentano la travolgente novità innescata dall’opera di Caravaggio nella pittura contemporanea. Tra le altre, anche la bellissima Giuditta e Oloferne di Artemisia Gentileschi, in prestito dal Museo di Capodimonte.

Domenica 27 ultimo appuntamento con il laboratorio per bambini

Domenica 27 alle ore 11 anche l’ultimo appuntamento con il laboratorio didattico Eroi ed eroine a misura di bambino a cura dell’Associazione sipArte!. Bambini e famiglie sono invitati a scoprire la figura dell’eroina biblica attraverso attività mirate. Massimo 10 partecipanti. Attività gratuita per i bambini i bambini tra i 6 e i 12 anni, biglietto ridotto con tariffa speciale a 6 euro per gli accompagnatori.

Categorie
Cronaca

Covid-19, il valore RT nel Lazio è sopra l’1

«Oggi nel Lazio su 10.562 tamponi molecolari e 44.209 tamponi antigenici per un totale di 54.771 tamponi, si registrano 8.807 nuovi casi positivi (-428). I decessi sono 16 (-4), 1.110 i ricoverati (-6), 70 le terapie intensive (-1) e 7.846 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi al Covid-19 è al 16,1%. I casi a Roma città sono a quota 4.145. Sale l’incidenza che torna sopra quota 1.000 ogni 100mila abitanti e il valore RT è sopra l’1 (1.23). Stabile l’occupazione dei posti letto ospedalieri, ma è un contesto epidemiologico che richiede attenzione. Superata quota 13 milioni e 352 mila vaccini complessivi. Superate le 3,9 milioni di dosi booster effettuate, con oltre l’81% di copertura della popolazione adulta. Nella fascia pediatrica 5-11 anni sono oltre 146 mila i bambini con la prima dose». Lo comunica in una nota l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.

Categorie
Economia

Scende la fiducia dei consumatori

A far scendere la fiducia dei consumatori con la guerra in Ucraina, sono anche gli aumenti dei prezzi al consumo nel carrello con i prodotti alimentari e delle bevande, con il record fatto segnare dall’olio di semi che aumenta del 19%, davanti alla verdura fresca che cresce del 17% e alla pasta che costa il 12% in più. È quanto afferma la Coldiretti nel commentare i dati Istat sulla fiducia dei consumatori a marzo che risentono degli ultimi dati relativi all’inflazione che per il cibo sale in media del 4,6%.

A far scendere la fiducia dei consumatori l’aumento dei prezzi

Aumenti dei prezzi significativi nel carrello fanno segnare nell’ordine burro (+11%), frutti di mare (+10%), farina (+9%), margarina (+7%), frutta fresca (+7%), pesce fresco (+6%) e carne di pollo (+6%). Si tratta del risultato del mix esplosivo dei rincari energetici e di quelli della materie prime agricole colpite da accaparramenti, limiti alle esportazioni e speculazioni. In un Paese come l’Italia dove l’85% delle merci per arrivare sugli scaffali viaggia su strada l’aumento dei prezzi di benzina e gasolio, ha un effetto valanga sui costi delle imprese e sulla spesa di consumatori.

Colpita tutta la filiera agroalimentare

L’aumento dei costi si estende all’intera filiera agroalimentare, dai campi all’industria di trasformazione fino alla conservazione e alla distribuzione. «Bisogna intervenire per contenere il caro energia e ridurre la dipendenza dall’estero per l’importazione di prodotti alimentari», afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini, nel sottolineare che:

L’Italia deve aumentare la propria produzione di cibo

«L’Italia deve puntare ad aumentare la propria produzione di cibo recuperando lo spazio fino a oggi occupato dalle importazioni che sono sempre più esposte a tensioni internazionali e di mercato, lavorando per accordi di filiera tra imprese agricole ed industriali. Con precisi obiettivi qualitativi e quantitativi e prezzi equi che non scendano mai sotto i costi di produzione come prevede la nuova legge di contrasto alle pratiche sleali».

Categorie
NEWS

Innovazione Sostantivo Femminile per le imprese a guida rosa

“Innovazione Sostantivo Femminile”, è questo il titolo del Webinar organizzato dal coordinamento Impresa Donna di Confesercenti Roma che si è tenuto il 24 marzo.

Innovazione Sostantivo Femminile anche bando della Regione Lazio

Questo anche è il titolo del Bando della Regione Lazio per sostenere le imprese femminili che operano nel territorio regionale con l’obiettivo di favorire lo sviluppo delle micro, piccole e medie imprese a guida femminile, supportandone i percorsi di innovazione mediante soluzioni ICT.

Webinar aperto da Claudia Torrisi

Ad aprire il webinar i saluti di Claudia Torrisi, presidente di Impresa Donna di Confesercenti Roma: «Abbiamo molte aspettativa su questa misura, perché punta a promuovere e valorizzare il ruolo di noi donne imprenditrici nell’ecosistema dell’innovazione».

Approfondimento di Pier Carmine Pergamo

A seguire l’approfondimento di Pier Carmine Pergamo, responsabile bandi e progetti di Confesercenti Roma, ‘Il bando mette a disposizione 3 milioni di euro per contributi a fondo perduto con un importo massimo di 30mila euro per ciascun progetto presentato da imprese femminili per l’adozione di nuove tecnologie, soluzioni digitali, processi e sistemi di innovazione aziendali’.

Numerosa partecipazione di imprese al femminile della Regione Lazio

Il webinar organizzato da Impresa Donna di Confesercenti Roma ha visto la numerosa e partecipata presenza di imprenditrici e imprese femminili della Regione Lazio. Non è stato un semplice incontro ma soprattutto l’occasione per entrare nel dettaglio un’importante opportunità che riguarda le nuove tendenze del fare impresa. Le imprese interessate possono presentare domanda on-line, dalle ore 12 del 17 marzo e fino alle ore 18 del 16 giugno 2022. Per informazioni ed assistenza nella presentazione delle domande è possibile contattare gli uffici Confesercenti Roma.

Categorie
Spettacolo

Percepire l’invisibile in anteprima alla Casa del Cinema

Sarà presentato in anteprima alla Casa del Cinema di Roma venerdì 1 aprile alle ore 18 “Percepire l’invisibile”, il docufilm tratto da un’esperienza congiunta tra utenti del Centro Diurno di via Antonino di Giorgio a Roma (ASL Roma 1), i loro terapeuti e professionisti del cinema. Il tema su cui si sviluppa il lavoro, durato due anni e realizzato in tempo di lockdown, è quello dell’Invisibilità, riferito alle fragilità dell’essere umano causate dalla marginalità, non considerazione e assenza di lavoro all’interno della società.

Percepire l’invisibile rappresenta un contributo unicum al sociale

Ispirata a Franco Basaglia sul concetto di gruppo alla pari, il documentario rappresenta un contributo “unicum” al sociale nella cura della collettività. Il gruppo di autogestione, formato dai partecipanti del Laboratorio Cinema Centro Diurno Stefania Ammirati, Giulio Arca, Gabriele Carchedi, Elpidio Esposto Gasparetti, Anna Maria Giacomelli, Alessandro Giacopetti, Angela Grassano, Marco Raponi, Vincenza Diana Ruffino, Francesco Scardigno, Marco Tonna, Paolo Zanolli, Pietro Salemme, James Franco, Giacomo Bucoli e Lorenzo Ielapi, dagli attori Tony Martone, Daria Neverova, Guglielmo Favilla, Daniele Coscarella, dal regista Tino Franco e dal tutor Matteo Martone (scrittore, docente ed editor per Rai Fiction), nasce da un’esperienza decennale sul cinema realizzata nel Centro Diurno che, grazie all’incontro con l’associazione culturale Nel Blu Studios e la casa di produzione Space Off, ha incontrato una valida opportunità, nel totale rispetto dei protocolli di sicurezza, per realizzare un documentario dall’intrinseco valore etico e inclusivo.

Negli utenti è maturato il desiderio di cimentarsi con la scrittura

Dopo aver portato avanti insieme agli operatori, nel corso degli anni, un laboratorio di Cineforum con uscite al cinema e commenti scritti sul blog del Centro Diurno, negli utenti è infatti maturato il desiderio di cimentarsi nella scrittura di una sceneggiatura per rappresentare una propria storia che ha trovato un’espressione ideale nel corso di sceneggiatura tenuto da Tino Franco e Matteo Martone. Durante il corso è stato prodotto il corto originale e, successivamente, nel 2021, il docufilm dal titolo “Percepire l’Invisibile”.

Esperienza per mostrare la vita e la creatività delle persone

«L’esperienza di scrivere e girare con gli utenti della ASL – racconta Tino Franco – è stata l’occasione per mostrare la vita e la creatività delle persone che normalmente non vediamo o peggio non vogliamo vedere perché le consideriamo una minaccia per la comunità, dal momento che, tra tutte, la disabilità quella mentale è quella che fa più paura. Nel quadriennio 2019-2022, proprio durante la pandemia Covid 19, abbiamo continuato a credere di poter realizzare il cortometraggio, della durata di otto minuti circa, mettendo gli utenti nelle migliori condizioni per esprimersi e condividere l’esperienza. Nel mentre, abbiamo documentato questo laboratorio di “filmmaking” che è diventato una virtuosa esperienza terapeutica: vederli in azione ci ha permesso di entrare in sintonia empatica con loro attraverso un processo di riconoscimento».

Categorie
NEWS

Due studi italiani per la tempesta perfetta da Covid-19

Due studi italiani per riconoscere la tempesta perfetta del Covid-19. Studi condotti da un gruppo di ricercatori della Sapienza Università di Roma su pazienti con infezione da Sars Cov-2, identificano un mix di fattori per riconoscere i soggetti a maggior rischio di trombosi e le indicazioni per ottimizzare la terapia anti-coagulante. Nei pazienti Covid-19 una delle principali cause di mortalità è l’elevato rischio di trombosi, che può presentarsi sia nel distretto venoso in forma di trombosi venosa profonda o embolia polmonare, sia in quello arterioso in forma di infarto del miocardio o ictus. Circa il 20% dei pazienti Covid-19 può andare incontro a queste gravi complicanze durante il ricovero.

Fino a ora non possibile identificare pazienti Covid-19 a rischio di trombosi

Purtroppo fino a ora le evidenze disponibili non hanno consentito di identificare con chiarezza i pazienti Covid-19 a rischio di trombosi né le indicazioni alla terapia anticoagulante per la prevenzione del rischio tromboembolico. Il gruppo di ricerca coordinato da Francesco Violi del Dipartimento di Medicina interna e specialità mediche della Sapienza Università di Roma, in collaborazione con Lorenzo Loffredo, Pasquale Pignatelli e Annarita Vestri dello stesso Ateneo, ha realizzato due studi nei quali sono identificati quali siano i pazienti con maggiore rischio di trombosi e quali le dosi ideali di terapia anticoagulante per la prevenzione di eventi trombotici.

Due studi pubblicati su Thrombosis and Haemostasis e Haematologica

Uno dei due lavori è pubblicato sulla rivista Thrombosis and Haemostasis e l’altro è in pubblicazione su Haematologica. In particolare, il primo lavoro è consistito in uno studio multicentrico che ha incluso 674 pazienti Covid-19, nel quale la combinazione di 3 semplici variabili quali età, albumina serica e livelli di D-dimero, uno dei frammenti proteici della fibrina, responsabile della formazione di coaguli (trombi) nei vasi sanguigni, ha permesso di identificare i pazienti con maggior rischio di trombosi. È stato visto che coloro che avevano una combinazione di età elevata (più di 70anni) bassa albumina (<35 g/L) e D-dimero elevato (>2000ng/ml) avevano una maggiore probabilità di trombosi, rispetto a pazienti di età inferiore e con valori normali di albumina e D-dimero.

Possibile stabilire chi è a maggiore rischio trombosi

«Avendo a disposizione questo semplice punteggio, chiamato ADA score – spiega Francesco Violi – è adesso possibile stabilire chi è a maggiore rischio di trombosi e che ha necessità di un trattamento anticoagulante». Il secondo lavoro, in pubblicazione su Haematologica, rivista ufficiale della Società Europea di Ematologia, risponde a una problematica ancora dibattuta dopo due anni dall’inizio della pandemia. Ovvero se la prevenzione di questi eventi trombotici vada fatta con una terapia anticoagulante standard o con dosi profilattiche, cioè basse dosi di anticoagulanti. Questo aspetto è rilevante in quanto le basse dosi di anticoagulante, che tutt’oggi sono la terapia più usata, potrebbero essere insufficienti a ridurre il rischio di trombosi.

Meta-analisi del team di ricercatori

Il team di ricercatori ha effettuato una meta-analisi degli studi che hanno confrontato i due tipi di trattamento, dimostrando che le dosi standard di anticoagulanti sono superiori alle dosi profilattiche nel ridurre gli eventi trombotici senza aumentare il rischio di emorragie serie.

Terapia utile supporto per ridurre eventi trombotici

«La meta-analisi, che ha incluso circa 4500 pazienti Covid-19 – conclude Violi – dimostra come questa terapia rappresenterebbe un utile supporto non solo per ridurre gli eventi trombotici, ma anche della mortalità, che, purtroppo, rimane ancora elevata fra questi soggetti».

Categorie
Politica

Il Comitato Scientifico di Indirizzo e Coordinamento di Roma Capitale

In coerenza con le Linee programmatiche per il mandato amministrativo 2021–2026 che pongono la qualità del paesaggio urbano, inteso come ambiente di vita e luogo di incontro, la Giunta capitolina ha approvato l’istituzione di un Comitato Scientifico di Indirizzo e Coordinamento, finalizzato alla predisposizione di un Abaco delle soluzioni tecnologiche standard e a studiare progetti pilota in tema di riqualificazione di strade e spazi urbani.

Gli obiettivi del Comitato Scientifico di Indirizzo e Coordinamento

Tra gli obiettivi di lavoro individuati dall’assessorato ai Lavori pubblici e alle Infrastrutture per il prossimo semestre è infatti presente il tema della qualità dello spazio pubblico, declinato nei suoi molteplici aspetti e attuato tramite interventi sperimentali sulle pavimentazioni stradali e progetti pilota realizzati, anche nella città dei 15 minuti. In quest’ottica sarà predisposto l’Abaco di soluzioni tipologiche che, partendo dai vari strumenti già disponibili, possa individuare interventi standardizzati che, al contempo, siano anche in grado di tenere conto della specificità del contesto di riferimento.

I compiti assegnati

Il Comitato, composto da esperti interni ed esterni all’amministrazione, avrà infatti il compito di: effettuare la ricognizione degli abachi tipologici presenti presso l’amministrazione; effettuare la ricognizione di casi esemplari nazionali ed esteri; costruire l’Abaco delle soluzioni tecnologiche standard; verificare la possibilità di impiego di pavimentazioni pigmentate; studiare casi pilota nella città dei 15 minuti e nel Centro Storico; studiare progetti di riqualificazione di spazi urbani periferici.

Provvedimento importante

«È un provvedimento importante grazie al quale potremo garantire non solo l’omogeneità ma, soprattutto, la qualità degli interventi sullo spazio pubblico di Roma Capitale e sulle opere che verranno realizzate. Attraverso questo strumento, al quale il Sindaco Gualtieri tiene molto, potremo intervenire per garantire il decoro e per migliorare l’estetica in modo uniforme delle nostre strade, dei nostri marciapiedi e delle nostre piazze, sia nei quartieri centrali, sia in quelli più periferici», ha spiegato l’assessore ai Lavori Pubblici di Roma Capitale, Ornella Segnalini.

Categorie
Spettacolo

Mi sono scordata all’Altrove Teatro Studio

Debutta in prima assoluta all’Altrove Teatro Studio, il 2 e il 3 aprile, “Mi sono scordata”, brillante e musicale commedia scritta da Ottavia Bianchi e diretta da Giorgio Latini. Se la notte è il momento del riposo e dell’abbandono felice, per Dario è il momento del lavoro di scrittore seriale e solitario. Rinchiuso tra le sue abitudini e le sue paure, vive solo da sempre, ripiegato nell’ ossessione di scrivere il romanzo più importante di tutti i tempi per riscattarsi da una carriera fatta di libri dozzinali. Una notte qualsiasi s’imbatte in una donna che non ricorda niente della sua vita eccetto il suo nome, Amanda, creatura buffa e misteriosa e, per ironia della sorte, affetta da una strana forma di sonnambulismo.

Mi sono scordata la musica

Forse per Amanda, in un tempo lontano, la musica era parte della sua vita ma ora lei non ricorda più nulla. Se non i versi di alcune canzoni che, come fantasmi notturni, le vengono in mente solo di notte riportandola in contatto coi frammenti di una vita passata che forse nasconde il motivo delle sue amnesie. Ad aiutare Dario nell’impresa di farle tornare la memoria, un prode musico, Sergio, suo amico, sarà assoldato per una strana terapia. Per alcuni le canzoni scandiscono la vita come un basso continuo e casuale, c’è chi è invece è nato dentro certe case così silenziose che la musica non è contemplata come istanza necessaria. C’è chi infine è nato dentro luoghi talmente saturi di suoni e rumori da rendere una vita potenzialmente musicale una vita disarmonica.

Due mondi inconciliabili si incontrano

In questa storia i due mondi, apparentemente inconciliabili, s’incontrano. Uno è caotico, l’altro razionale, uno scorda, l’altro accorda e la musica mette tutto insieme perché uno racconta e l’altro canta. Un viaggio musicale per raccontare sinceramente quanto anche solo un suono possa essere fatale per salvare un ricordo dall’oblio o la vita stessa nei momenti di sconforto più nero, di quanto possa essere scoperta del mondo, di sé stessi e di chi ci sta di fronte. Allora si capisce che il motto “canta che ti passa” può essere la chiave di volta per alleggerirsi dal peso di una vita stonata.

Categorie
Cronaca

Auguri ad Alessandro, nato sulla Pontina, dalla Questura di Roma

La famiglia della Questura di Roma si unisce agli auguri che i colleghi del commissariato Spinaceto hanno avuto l’onore di fare, sicuramente per primi, ai neo genitori di Alessandro, venuto al mondo sulla Pontina. Il piccolo aveva fretta di nascere ed ha costretto Daniele, che immaginava di diventare padre nel confort di un ospedale, a fermarsi con l’auto sulla strada e ad assistere Isabella mentre partoriva. Ma non erano soli, perché due poliziotti in servizio di controllo del territorio si sono assicurati che il parto avvenisse in sicurezza. Poi, quando Alessandro è venuto alla luce, hanno accompagnato la neo famiglia al vicino Ospedale a sirene spiegate e con la strada aperta da tutte le pattuglie di zona.

Categorie
NEWS

Gaeta e la Marina Militare: un legame storico lungo 160 anni

Si è aperta ufficialmente l’iniziativa “Gaeta e la Marina Militare: un legame storico lungo 160 anni” promossa dal Comune di Gaeta e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Struttura di missione per la valorizzazione degli anniversari nazionali e della dimensione partecipativa delle nuove generazioni, con il Patrocinio della Marina Militare. Quattro mesi di proiezioni scenografiche, oltre 300 cimeli storici in mostra (foto Cosmo Di Schino), due volumi con centinaia di foto d’archivio, 5 lezioni e 8 seminari per la scuola, traversate a nuoto nelle acque del Golfo, mostre, concerti ed anche eventi a tema.

A Gaeta 12 mesi di grandi celebrazioni per la Marina Militare Italiana

Saranno 12 mesi di grandi celebrazioni quelli che si aprono a Gaeta per ricordare e condividere il 160° anniversario del legame storico tra la città e la Marina Militare Italiana. Un anno di eventi e iniziative che culmineranno nella Giornata della Marina Militare del 10 giugno a Gaeta, momento unico per vivere la straordinaria città delle “cento chiese” e anche della Montagna Spaccata vestita a festa, perla del Mar Tirreno.

Raccontare il 160° anniversario della nascita

Raccontare il 160° anniversario della nascita della Marina Militare Italiana a Gaeta. Questo l’obiettivo di un progetto che non è solo narrazione di un territorio e di una storia, ma anche valorizzazione del patrimonio culturale della città di Gaeta e di un percorso storico condiviso con la Marina Militare Italiana. A Gaeta si è scritta la prima pagina del Regno d’Italia, con la resa della fortezza il 13 febbraio 1861 e l’unione sotto un’unica bandiera della costituenda flotta militare. Un “primato” della città che rappresenta il legame indissolubile che le celebrazioni vogliono ricordare con un calendario di iniziative che si chiuderanno a febbraio 2023. Tre le direttrici che seguiranno le celebrazioni, nel segno della rievocazione storica, il coinvolgimento degli studenti nelle scuole e i festeggiamenti dell’anniversario della Marina Militare Italiana.