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Spettacolo

Joaquin Phoenix sarà Napoleone al cinema.

A più di vent’anni da “Il Gladiatore”, Ridley Scott e Joaquin Phoenix tornano a lavorare insieme.

L’attore vestirà i panni del condottiero francese Napoleone Bonaparte nel lungometraggio “Napoleon” le cui riprese sono attualmente in corso a Londra.

NAPOLEON DOVREBBE ARRIVARE AL CINEMA NEL 2023

Originariamente intitolato “Kitbag”, il film biografico dedicato alla figura storica dovrebbe indicativamente arrivare nel 2023.

Il film ripercorrerà l’ascesa di Napoleone al potere attraverso la sua relazione instabile con l’imperatrice Joséphine, che sarà interpretata da Vanessa Kirby, 

subentrata nella parte dopo l’abbandono di Jodie Comer,

che era stata diretta da Ridley Scott nel suo ultimo film “The Last Duel”. 

la sceneggiatura

è stata firmata da David Scarpa,

che ha lavorato con il regista per “Tutti i soldi del mondo”.

RIDLEY SCOTT RACCONTA IL SUO “NAPOLEONE”

Ridley Scott aveva spiegato: “Napoleone è un uomo che mi ha sempre affascinato.

 È arrivato dal nulla per governare su tutto, anche se per tutto il tempo ha condotto una guerra romantica con la sua moglie adultera, Josephine. 

Ha conquistato il mondo per cercare di conquistare il suo amore, e quando non ci è riuscito, ha deciso di conquistarlo per distruggerla, autodistruggendosi nel frattempo”.

Parlando del protagonista scelto oculatamente, ha aggiunto: “Nessun attore potrebbe mai incarnare Napoleone meglio di Joaquin. 

 Ha creato uno degli Imperatori più complessi della storia del cinema ne Il gladiatore, e ora ne creeremo un altro con il suo Napoleone”.

Ricordiamo che “Il Gladiatore” fece guadagnare a entrambi una nomination all’Oscar, a Scott come miglior regista e a Phoenix come miglior attore non protagonista.

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Cronaca

Revenge Porn ad Aprilia. Vittima una 21enne

Revenge Porn, un termine che conosciamo bene, purtroppo.

 “Vendetta” e “porno”, un’associazione che fa paura, ma che usata come arma spesso da ex arrabbiati. 

Come in questo caso accaduto ad Aprilia, vittima una ragazza, perseguitata dall’ex fidanzato.

Il giovane l’ha minacciata e aggredita e, non contento, ha diffuso immagini e video sessualmente esplicite dalla ragazza senza il suo consenso. 

Questa mattina il giovane è stato arrestato dai carabinieri.

LA VITTIMA HA SOLO 21 ANNI

Una giovanissima caduta vittima del Revenge Porn: ha infatti solo 21 anni.

Il suo ex fidanzato, un italiano di 25 anni si vede ora accusato dei reati di Atti Persecutori, lesioni personali e Revenge Porn. 

Il 25enne non ha accettato la chiusura della loro relazione e ha reagito in diversi modalità che sono via via degenerate: 

ripetute molestie, minacce e aggressioni al punto che la 21enne ha temuto per la sua incolumità.

Non solo: il ragazzo ha diffuso a terzi fotografie e video della giovane dal contenuto sessualmente esplicito,  il tutto senza il consenso della vittima.

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Spettacolo

Enrico Brignano dal 14 marzo all’Auditorium Conciliazione

Enrico Brignano sarà il protagonista dello spettacolo “Un ora sola vi vorrei” il 14 Marzo all’Auditorium Conciliazione di Roma.

UN ORA E MEZZA DI SPETTACOLO ASSICURATO

Con  “Un’ora sola vi vorrei”, Enrico Brignano torna in scena con uno spettacolo che sfida e rincorre il tempo.

A spasso nel suo passato, tra ricordi e nuove proposte che rappresentano un ponte gettato sul futuro, Enrico Brignano passeggia sulla linea tratteggiata del nostro presente, saltella tra i minuti,

prova a racchiudere il fiume di parole che ha in serbo per il suo pubblico e a concentrarle il più possibile,  in un’ora e mezza di spettacolo. 

DOVE TROVARE I BIGLIETTI

I biglietti per i nuovi show di  Enrico Brignano sono disponibili su vivoconcerti.com e in tutti i punti vendita autorizzati da domenica 13 febbraio, ore 10.

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Cronaca

Roma. Rapine e furti in appartamenti. Arrestati 4 uomini

Rapine e furti a Roma, dove negli ultimi giorni 4 persone sono finite in manette.

FURTO AL PRENESTINO IN UN ABITAZIONE

Ieri pomeriggio in zona Prenestino, gli agenti della Polizia di Stato della VI Sezione della Squadra Mobile

insieme a quelli del V Distretto Prenestino hanno arrestato un uomo di 68 anni, romano.

 Il ladro, dopo aver forzato la  porta d’ingresso di un appartamento situato al quarto piano in via Filippo Arena, è stato bloccato dagli agenti che lo hanno colto sul fatto.

DUE ARRESTI PER FURTO IN APPARTAMENTO A CASAL BRUCIATO

Si è verificato un altro tentativo di furto in appartamento, questo in via Diego Angeli, in zona Casal Bruciato.

Anche questo tentato furto è stato sventato dagli agenti della VI Sezione della Squadra Mobile in collaborazione, questa volta, con i poliziotti dei commissariati Sant’Ippolito e Porta Pia. 

 Tre uomini, tutti di origine straniera di età compresa tra i 30 e i 40 anni, sono stati arrestati. 

RAPINA A DISTRIBUTORE DI BENZINA AL GIANICOLENSE

Un tentativo di rapina è stato invece sventato dagli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico in circonvallazione Gianicolense presso un distributore di benzina.

Qui un uomo di 52 anni ha approfittato di un attimo di distrazione della titolare intenta a servire una cliente. 

Il ladro si è intrufolato negli uffici e ha rubato la somma di 310 euro. 

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Cultura

Jago nella prima grande mostra a Palazzo Bonaparte dal 12 marzo

 ”Preferisco passare la vita in bilico, rischiando tutto, piuttosto che trovarmi a dire ‘l’avessi fatto”’.

E’ così, sul suo profilo Instagram che conta numeri da influencer con i suoi 623mila follower e zero seguiti, che Jago presenta la sua prima grande mostra.

A PALAZZO BONAPARTE DAL 12 MARZO AL 3 LUGLIO

Jago sarà protagonista con la sua classicità social a Palazzo Bonaparte, nel cuore di Roma, dal 12 marzo al 3 luglio.

Si chiama ‘JAGO. The exhibition’ ed è un viaggio in cui l’artista mette in gioco tutto il suo lavoro che non è solo creazione di opere d’arte,

in gran parte scolpite nel marmo, alla maniera classica, ma una vera immersione nella realtà che lui persegue in strada e sui social, come compete ad un ragazzo della sua generazione.

Perchè Jago è nato a Frosinone nel 1987 ma è già una star, non solo per la sua popolarità digitale, ma anche per la sua presenza fisica sul territorio e posta nelle video stories le sue opere che arrivano imballate a Roma. 

Da maggio 2020 Jago ha scelto con vocazione sociale di risiedere a Napoli dove ha aperto un suo frequentatissimo studio nella Chiesa di Sant’Aspreno ai Crociferi nel quartiere Sanità.

LA MOSTRA A PALAZZO BONAPARTE OSPITERA’ IL PUBBLICO

 Ed ora la mostra ospiterà anche a Palazzo Bonaparte una sua dependance, uno studio dove ospitare pubblico fisico e fare collegamenti digitali, a modo suo. (ANSA).

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NEWS

La metro B si ferma anche oggi. Nella tratta Bologna-Ionio

Ancora chiusure, e ancora disagi. I pendolari ormai non ce la fanno piu’.

Questa mattina, la notizia arriva da Luceverde ma per coloro che si sono presentati come sempre puntuali alla fermata, la scoperta è avvenuta in esclusiva. 

L’annuncio è “Metro B chiusura nella tratta Bologna-Jonio, il motivo? Sempre il solito: indisponibilità di treni. Non ci sono treni, questa è l’amara verità.

POCHI TRENI A DISPOSIZIONE E GUASTI CONTINUI

Si aggiunge “indisponibilità per guasto” . Dunque, non solo non ci sono treni, ma quei pochi che sono in circolazione sono anche in condizioni pessime, non funzionano, la manutenzione non arriva. 

ODISSEA QUOTIDIANA. OGGI COME IERI

Solamente un giorno fa si è ripresentato lo stesso problema, e guarda un po’ la combinazione stesso orario e stessa linea.

Gli assembramenti? Nemmeno a parlarne, sono inevitabilmente innescati dalle lunghe ed estenuanti attese. Le navette sostitutive, poi, sono leggende metropolitane. 

Se si vuole risparmiare la benzina, ormai alle stelle, il Trasporto pubblico non ti aiuta certamente.

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Politica

Gualtieri annuncia. La Vela di Calatrava sarà completata per il Giubileo.

Terminare la Vela di Calatrava non tra i progetti messi in cantiere per i prossimi 180 giorni.

E’ comunque un obiettivo da realizzare in tre anni. Entro il Giubileo.

L’OPERA DA REALIZZARE ENTRO IL 2025

Lo ha affermato il Sindaco di Roma, in un incontro svoltosi, il 10 marzo, nella sede della stampa estera.

 “Completeremo la Vela di Calatrava di Tor Vergata. Stiamo cercando di mettere in coerenza i vari passaggi” ha dichiarato il primo cittadino.

“L’obiettivo è che la vela possa svolgere un ruolo nel Giubileo come polo di accoglienza per alcuni grandi eventi. 

Poi che possa far parte dell’Expo e infine nel futuro del post Expo. 

La vocazione sarà mista: scienza, salute e sport. 

Come si combineranno e quale sarà il progetto architettonico finale è oggetto di un lavoro in corso”.

L’INTERVENTO E’ NELL’ AGENDA DEL GOVERNO

Nella legge di bilancio del 2020, infatti, era stato previsto anche uno stanziamento di 325 milioni di euro da destinare alla “Vela”.

Prima però bisognava definire un contenzioso tra l’Ateneo di Tor Vergata e la Vianini Lavori Spa.

Ed infatti della somma messa in bilancio, 25 milioni servivano proprio a chiudere quella pratica.

Lo scorso anno l’operazione si è definitivamente conclusa. 

Una volta risolto il contenzioso, l’ateneo romano ha poi rinunciato alla proprietà dell’area, che è stata trasferita il 26 marzo 2021 al demanio dello stato.

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Cultura

L’Onda Lunga al Cinema Aquila per i 70 anni dell’ANAC

Dopo la première al 39° TFF, L’onda Lunga – Storia Extra-Ordinaria di un’Associazione diretto da Francesco Ranieri Martinotti, sarà presentato a Roma il 15 marzo in occasione dei 70 anni dell’ANAC, con una proiezione speciale al Nuovo Cinema Aquila. La serata, aperta al pubblico, inizierà alle ore 20. Ad accompagnare il regista, gli autori Alessandro Rossetti e Alessandro Trigona e Andrea Fornaciari, autore delle musiche.

Alla proiezione attesi testimoni della storia dell’ANAC

Alla proiezione sono attesi Giuliano Montaldo, Citto Maselli, Nino Russo Umberto Marino, Giacomo Scarpelli, Giuliana Gamba, Emanuela Piovano, Mimmo Calopresti, Giovanna Gagliardo, alcuni dei quali nel documentario, grazie alla loro preziosa testimonianza, ci fanno conoscere la storia dell’ANAC, una delle prime associazioni europee degli autori e tassello per la storia dell’Italia del dopo guerra con le importanti battaglie per il cinema indipendente e d’autore italiano. Con loro prenderanno parte all’evento i rappresentanti delle istituzioni e delle principali associazioni di categoria.

L’Onda Lunga ripercorre 70 anni di vita

Il documentario, che sarà poi presentato come Evento speciale al Bif&st il 26 marzo, ripercorre, in 70 anni di vita, le battaglie per le politiche sul cinema, ma anche per l’impegno civile e la cultura italiana, dell’Associazione Nazionale Autori Cinematografici – fondata nel 1952 da Zavattini, Amidei, Rossellini e numerosi altri. Tra coloro che ne fecero parte troviamo personalità come De Sica, Pasolini, Damiani, Scola, Age, Scarpelli, Rosi, Cecchi d’Amico, i quali, prima di essere autori di cinema, erano grandi intellettuali. Attraverso le interviste inedite a Lizzani, Gregoretti, Maselli, Montaldo, Bellocchio, Wertmüller, Gamba, Cavani (provenienti dai repertori dell’Archivio Luce e Aamod e dall’archivio dell’ANAC), si ripercorrono le tappe di questa straordinaria storia della seconda metà del Novecento italiano.

Tante le battaglie combattute

Tante le battaglie combattute dall’ANAC, avviate dal 1952. Dalla censura alla riforma del Gruppo cinematografico pubblico, dalla riforma della Biennale di Venezia a quella della televisione pubblica, dalla copia privata all’equo compenso, alla battaglia contro la cementificazione di Cinecittà. Da quella più recente a difesa delle sale, anche attraverso la creazione del premio Lizzani ad esse dedicato. Argomenti non facili da mettere in scena in un film divulgativo ma che, grazie anche alla conoscenza dell’archivio storico ANAC degli sceneggiatori Alessandro Rossetti e Alessandro Trigona, al montaggio di Andrea Gagliardi e alle musiche di Andrea Fornaciari, hanno preso una forma e un ritmo tali da rendere “L’onda Lunga” accessibile a tutti, anche a chi non è semplicemente interessato a una “Storia Extra-Ordinaria di un’Associazione”.

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Politica

Ospedali del Lazio in fondo alla classifica di Newsweek

«Gli ospedali pubblici del Lazio conquistano gli ultimi posti al mondo nella speciale classifica stilata dal noto magazine americano Newsweek. Un brutto flop per Zingaretti e i suoi, che gestiscono la macchina sanitaria della nostra regione da ben nove anni». Lo scrive in una nota il consigliere regionale della Lega, Daniele Giannini, membro della Commissiona Sanità.

Tranne il Gemelli, tutti oltre il numero 500

«Tranne il policlinico Gemelli, arrivato al 36° posto, che è però privato, per trovare il primo nosocomio laziale dobbiamo scorrere per 500 posizioni, fino a trovare il Sant’Andrea di Roma. Ancora oltre Umberto I, Policlinico Tor Vergata, Campus Biomedico, San Giovanni, San Filippo Neri, Belcolle Viterbo fino al Sandro Pertini in coda alla lista dei 2.200 ospedali di 27 Paesi sotto esame. L’indagine, condotta in collaborazione con Statista, una piattaforma-dati internazionale, prende in esame indicatori di performance che si basano sulla qualità assistenziale percepita sia dai pazienti che da medici ed enti assicurativi o mutualistici in tutto il globo.

Bocciatura pesante per gli ospedali del Lazio

Una bocciatura pesantissima quindi per il Servizio sanitario pubblico del Lazio, soprattutto considerando che tra primi 250 classificati ben sette strutture sono in altre regioni italiane come la Lombardia, tre in Veneto ed Emilia Romagna e uno a testa anche in Piemonte e Toscana. Insomma, quando sentiamo parlare di ‘modello Lazio’ in fatto di sanità, possiamo dire tranquillamente che il nostro Governatore, assieme al suo Assessore D’Amato, stanno semplicemente provando a edulcorare un’immagine della nostra regione, che – conclude Giannini – allo stato dei fatti, non corrisponde assolutamente alla realtà».

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Cronaca

Il Comandante Luzi premio “Sine Cura” del Master in Homeland Security

È Teo Luzi, Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, il vincitore del Premio “Sine Cura” del Master in Homeland Security dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, in occasione della giornata inaugurale della XIV edizione. A premiare Luzi il prof. Roberto Setola, direttore scientifico del master.

Premio Sine Cura alla quinta edizione

Il premio, giunto alla sua quinta edizione, è conferito per i meriti conseguiti nel campo della sicurezza e dell’intelligence. All’apertura del Master in Homeland Security, che anche quest’anno si svolgerà in modalità mista in presenza e a distanza, sono intervenuti il presidente dell’Università Campus Bio-Medico di Roma Carlo Tosti e la prof.ssa Marcella Trombetta, coordinatore scientifico del Master, oltre a una rappresentanza di studenti.

Firmata convenzione tra Università Campus Bio-Medico e Arma dei Carabinieri

L’appuntamento è stato inoltre l’occasione per la firma della convenzione tra l’Università e Arma dei Carabinieri per la promozione di tirocini curriculari di formazione e orientamento presso le strutture e gli uffici dell’Arma dei Carabinieri. Un’occasione in più per gli studenti Ucbm per svolgere periodi di formazione che semplificheranno le scelte professionali e favoriranno il loro inserimento nel mondo del lavoro. Secondo un sondaggio effettuato nel 2021 tra tutti gli studenti delle precedenti edizioni del Master in Homeland Security, confermato dal parere del comitato scientifico del corso, il comandante generale Teo Luzi è risultata la figura più votata. In quattordici anni di attività il Master nato nell’Università Campus Bio-Medico ha formato e avviato al lavoro oltre 250 figure di alto valore oggi attive nelle più importanti realtà industriali italiane presso le quali garantiscono la sicurezza delle infrastrutture e la continuità dei servizi.

Premio al Comandante Luzi ribadisce ruolo fondamentale dell’Arma

«Il premio che oggi conferiamo al Comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, Teo Luzi, ribadisce il ruolo fondamentale dell’Arma nel sistema della sicurezza nazionale – ha dichiarato il prof. Roberto Setola, direttore scientifico del Master – e in un periodo drammatico come quello che stiamo vivendo l’attenzione sui temi della safety e della security è ai massimi livelli. Energia, infrastrutture critiche, cybersicurezza sono alcuni dei temi che mettiamo al centro della nostra offerta formativa e sui quali facciamo incontrare studenti, professionisti, aziende e istituzioni. Da quattordici anni costruiamo e teniamo viva una rete di competenze che dal Master in Homeland security si irradiano nel mondo delle aziende pubbliche e private e delle istituzioni del Paese».

Premio Sine Cura nato nel 2018 per i dieci anni del Master

Il premio “Sine Cura” nasce nel 2018 in occasione dei dieci anni del “Master in Homeland Security – Sistemi, metodi e strumenti per la Security e il Crisis Management” e premia le figure che più di tutte si sono distinte nei settori della safety e della security. L’espressione “sine cura”, in latino “senza preoccupazione”, indica quelle attività di cui un cittadino non doveva occuparsi perché delegate ad altri, ed è all’origine del termine sicurezza: chi opera in questi ambiti possiede le competenze necessarie a garantire il regolare svolgimento della vita associata, provvedere alla prevenzione dei rischi, fornire un tempestivo intervento in caso di emergenze.