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Cronaca

Notte di paura a Roma: tenta di investire agente con l’auto a Tor de Cenci. Arrestato

Notte di paura a Tor de Cenci, quartiere della periferia

a sud di Roma, dove un uomo è fuggito a bordo di un’auto e un poliziotto ha

sparato un colpo di pistola per fermarlo.

L’esagitato, un 40enne, è stato poi bloccato dagli agenti, portato

in ospedale e arrestato con le accuse di tentato omicidio e resistenza

a pubblico ufficiale. 

L’UOMO HA INIZIATO LA FUGA A SPINACETO E FERMATO A TOR DE CENCI

È quanto successo intorno alle 23:40. Tutto è iniziato all’altezza di

via Salvatore Lorizzo, a Spinaceto, dove diversi residenti hanno segnalato la presenza di un uomo che, a tutta velocità, sfrecciava

per le strade del quartiere, eseguendo sorpassi azzardati e procedendo

a tutta velocità.

Una guida spericolata che aveva messo a repentaglio la sicurezza

di diversi automobilisti. 

HA PROVATO AD INVESTIRE UN AGENTE

Sul posto sono così accorse diverse volanti della polizia.

Gli agenti hanno tentato di intimare l’alt all’uomo che, di tutta risposta, ha spinto invece il piede sull’acceleratore.

A poco è valso anche il tentativo di un poliziotto di frapporsi in strada, finendo per essere urtato dall’auto pirata guidata dal conducente

che pur di non bloccare la marcia ha provato ad investirlo. 

A quel punto, un altro agente ha estratto la pistola e ha sparato centrando uno pneumatico della vettura.

L’uomo al volante ha così continuato la corsa fino a largo Lido Duranti, a Tor de Cenci, dove è stato definitivamente fermato e arrestato.

Portato in ospedale, è a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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Politica

Zingaretti e Gualtieri, obiettivo rilancio: 100 milioni per il mare di Ostia

 “Un lavoro fatto gomito a gomito con Roma Capitale e con

il Municipio e che rilancia il mare della nostra Capitale con potenti investimenti”.

È soddisfatto il presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti,

nel presentare a Roma con il sindaco Roberto Gualtieri,

gli investimenti per il mare di Ostia. 

 “Già sull’ospedale Grassi – ha ricordato – erano previsti circa 55 milioni di euro, oltre 5 milioni dal Pnrr sulla sanità di Ostia, ma

oggi arrivano a progettazione e quindi si apre una nuova fase

con 100 milioni di euro di investimenti in quel Municipio, legati

alla vivibilità, alla qualità del territorio, al lavoro e alla formazione,

alla scuola, fondi europei che anche questa volta faremo di tutto affinché vengano spesi bene” ha assicurato.

“RILANCIAMO IL MARE DELLA NOSTRA CITTA'”

“La cosa più importante, conoscendo la storia di questo nostro paese,

è la grande collaborazione interistituzionale che favorirà oltre alle

scelte di campo con l’investimento, la trasformazione di quegli investimenti in cose concrete per la qualità della vita il lavoro

e la scuola per i cittadini, che ripeto sono un po’ a volte

alla base dello scetticismo. 

Dopo le parole – ha detto ai cronisti – noi confidiamo che oltre

a questa scelta di campo presso si comincino anche a

vedere gli effetti”.

 Un gioco di squadra per realizzare un sogno per il mare di Ostia,

il mare di Roma. È il pensiero che il presidente della regione Lazio Nicola Zingaretti, e il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri,

hanno espresso poco fa nel presentare nella sede della Regione gli investimenti di 100 milioni di euro che rilanceranno il quadrante

della Capitale e la sua vocazione di città marittima.

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Economia

Bolletta choc a una gelateria storica di Roma: il proprietario si sfoga: «È un insulto a tutto quello che ho fatto finora»

Il caro-energia sta mettendo l’Italia in ginocchio.

L’ultima testimonianza arriva da una gelateria storica di Roma situata all’Esquilino. Il proprietario Andrea Fassi ha pubblicato

su Facebook l’ultima bolletta della luce, che ammonta a 17.862,84 euro,

e che lo stesso ha definito «un insulto a tutto quello che ho fatto finora». 

 «La pagherò, venderemo novemila coppette da due euro al mese

solo per pagare la corrente o forse diventerò un influencer

su Tik Tok per non pensarci», ha commentato ironico.

LO SFOGO SU FACEBOOK DI ANDREA FASSI

«Io faccio questo lavoro al mio meglio. Combatto l’alzarsi del sole, combatto me stesso, combatto un settore gonfio di invidia, vivo

un territorio degradato, sopporto il poco valore dato alle aziende

in questo paese, ingoio l’imborghesirsi del cibo con mezzo mondo

che non magna, ignoro gli insulti sui coreani, tra i primi a rispettare

il mio lavoro; 

eppure accolgo con il sorriso di Joker migliaia di Romani ogni giorno, difendo la semplicità del gelato, imprescindibile»,

dice l’imprenditore nel lungo post pubblicato sulla sua pagina Facebook.

«Ora – continua Fassi -, questa bolletta è un insulto a tutto quello che ho fatto fino ad ora:

Come Amministratore Delegato del Palazzo del Freddo, come socio fondatore della Scuola di scrittura Genius, unico vero capolavoro

dopo mia figlia Amelia, come consigliere Fipe e come vicepresidente dei locali storici d’Italia sempre per Fipe, penso questa bolletta sia

un punto a capo per la mia vita e per quella di molti altri. 

Questa bolletta è l’esempio limpido del venir meno di un patto fondamentale tra stato e imprese, violenta i miei limiti, il mio ego, la mia onestà, i ragazzi che lavorano con me.

E vale per tutti. Polverizza la speranza, inaridisce i desideri.

È una goccia densa di tutto quanto ci sia di sbagliato al mondo oggi, della direzione storta di questo presente», le sue parole.

VENDERO’ 9MILA COPPETTE DA DUE EURO AL MESE PER PAGARE LA CORRENTE

La pagherò, venderemo novemila coppette da due euro al mese solo

per pagare la corrente o forse diventerò un influencer su Tik Tok

per non pensarci.

Il punto è che io questo lavoro non volevo farlo, e così non è più neanche divertente.

E io mi annoio subito e quando mi annoio, o forse quando ho paura, distruggo tutto.

Ecco, in Italia, a lavorare bene, anche un animo come il mio con energie infinite si annoia e ha paura. Per ora reggo, è solo l’ansia che sale,

ma non vi mollo, sia mai lasci spazio al gelato all’amatriciana

o al sorbetto di funghi porcini o, peggio ancora, a quelle poltiglie scolorite e gonfie», conclude Fassi.

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Cultura

Il Purgatorio di Dalì a La Galleria delle Arti

Il Purgatorio di Dalì Le opere di Salvador Dalì a La Galleria delle Arti dal 22 settembre. Nel 1949 il Poligrafico dello Stato e il Governo Italiano, in occasione dei 700 anni dalla nascita di Dante, commissionano a Salvador Dalì, il Maestro del Surrealismo, l’illustrazione de La Divina Commedia.

Purgatorio che subisce negli anni diverse variazioni

L’opera nel corso degli anni subisce diverse variazioni, sia nella sua committenza sia in alcuni aspetti tecnici ed editoriali, tanto da rendere incerta l’associazione tra tavole e versi corrispondenti. L’artista tra il ‘50 ed il ‘52 realizza un capolavoro illustrato del Novecento: 102 acquerelli presentati, con un’anteprima di 40 tavole, in occasione di una sua mostra antologica al Casino dell’Aurora Rospigliosi a Roma nel 1954. L’esposizione in Italia genera polemiche dovute alla considerevole somma di denaro pubblico impiegata e alla discussa capacità dell’artista di incarnare adeguatamente lo spirito dantesco.

Progetto originario fallito

Pertanto il progetto originario fallisce e Dalì decide di vendere le illustrazioni a Joseph Foret, che le presenta nel 1960 al Museo Galliera di Parigi. A Foret si deve il processo di trasformazione degli acquerelli in xilografie; sotto la diretta supervisione del genio del Surrealismo, vengono convertiti in matrici di stampa i 3500 blocchi di legno intagliati a mano ed impressi in progressiva i 35 colori di ogni tavola. Tale tecnica consente, oltre a preservare tutti gli elementi cromatici, l’aggiunta delle più intense sovrapposizioni dei colori. La traduzione xilografica delle illustrazioni della Commedia daliniana sarà pubblicata in due edizioni: una francese curata da Foret nel 1963 ed una italiana tra il ‘63 ed il ‘64 per il 700° anniversario della nascita di Dante.

Purgatorio di Dalì: Esposizione a La Galleria delle Arti

Nei rinnovati spazi de La Galleria delle Arti, storico ritrovo culturale del quartiere di San Lorenzo a Roma, a partire da giovedì 22 settembre alle ore 18, dopo il grande successo di pubblico riscosso dalla precedente esposizione delle 34 tavole dell’Inferno, saranno esposte in mostra le 33 xilografie autografate che raccontano il Purgatorio. Un Purgatorio rappresentato da Dalì come passaggio tra le atmosfere oniriche dell’Inferno e le iconografie celesti del Paradiso, utilizzando una cifra pittorica media in cui prevalgono l’uso di fondi chiari ed una scelta cromatica tenue. Il Purgatorio diventa il ponte che conduce il pubblico alle porte dell’ultimo regno dantesco, attraverso un viaggio surreale pervaso da panorami suggestivi e personaggi affascinanti.

Allestimento segue il catalogo di Foret

L’allestimento dell’esposizione segue il catalogo di Foret, pertanto presenta delle inesattezze nella disposizione delle tavole all’interno del poema e i versi associati a esse. L’evento rientra nell’ambito delle Celebrazioni dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri ed è realizzato in collaborazione con FUIS – Federazione Unitaria Italiana Scrittori, Dante 2021 – Comitato Nazionale per la celebrazione dei 700 anni e Federintermedia. La mostra, con ingresso a offerta libera, sarà visitabile dal mercoledì alla domenica dalle ore 18 alle ore 23, fino al 16 ottobre 2022.

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Spettacolo

Rumori di passi sul con-fine d’acqua approda a Roma

Rumori di passi sul con-fine d’acqua approda a Roma, lungo le rive del Tevere, l’1 e il 2 ottobre. Un’esperienza poetica, itinerante, di e con Patrizia Menichelli. Una passeggiata performativa, alla scoperta dei “confini”, che diventa viaggio intimo. Il linguaggio del teatro poetico sensoriale si insinua nel cuore pulsante di una città, facendo coincidere la geografia e l’architettura dei luoghi scelti con le esperienze poetiche create sul “confine”. Patrizia Menichelli, come una guida, accompagna il pubblico a vedere con occhi nuovi, ad attraversare i margini e i confini della città, come un’esperienza da “mettere a fuoco”.

Rumori di un cammino personale

Il percorso così concepito diventa il cammino personale di ognuno, insieme alla comunità dei viaggiatori che si riuniscono ogni volta intorno alla guida. La narrazione è intrecciata all’idea di visita nella città per una ri-scoperta dei luoghi, ed è scandita da alcune domande che favoriscono l’immersione e l’ascolto. L’esperienza, partita da Firenze lungo l’Arno lo scorso anno, lambirà il secondo grande fiume: il Tevere. In seguito visiterà altre città, italiane e straniere, come Barcellona, tutte toccate dai confini d’acqua.

Caratteristiche e finalità del progetto

Le caratteristiche e le finalità del progetto Rumori di Passi sul Con-Fine d’Acqua si sono legate armoniosamente con le linee guida di APS Tevereterno Onlus che, con una pluralità di strumenti, cura la riqualificazione del grande fiume romano attraverso l’arte, lo spazio e il sociale. Grazie alla disponibilità del Consiglio Direttivo, che è stata fondamentale nella scelta del percorso e nella selezione dei luoghi più significativi, Arcadia Ars In – Aps ha la preziosa opportunità di veicolare il progetto in una città simbolo, oltre che diffondere la propria poetica, aprendosi alla contaminazione con architettura, arte e processi artistici di partecipazione sociale.

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Cronaca

Rapina aggravata: due arresti dei Carabinieri a Piazza Dante

Rapina aggravata: due arresti dei Carabinieri a Piazza Dante. I militari, coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma, hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto due cittadini stranieri di 22 e 24 anni, in Italia senza fissa dimora, poiché gravemente indiziati di rapina aggravata in concorso. A seguito di segnalazione giunta al 112, la pattuglia dei Carabinieri è intervenuta in via Filippo Turati dove la vittima, un cittadino indiano di 27 anni, senza fissa dimora, ha dichiarato di essere stato aggredito poco prima, da due uomini, molto probabilmente stranieri, mentre passeggiava a piedi lungo via Gioberti.

Rapina dopo pestaggio della vittima

I due gli avrebbero sferrato dei pugni al volto e calci alle gambe, per poi sottrargli il portafoglio con all’interno un centinaio di euro in contanti e documenti personali, per poi fuggire a piedi per le vie limitrofe. Dalla sommaria descrizione, fornita dalla vittima ai militari, poco dopo i due sono stati rintracciati nei pressi di via Giolitti. Nelle tasche del 24enne, a seguito della perquisizione personale, è stata rinvenuta l’intera somma sottratta alla vittima.

Rapinatori identificati dalla vittima

I due sono stati anche riconosciuti dalla vittima, a seguito di individuazione fotografica e in particolare il 24enne è stato indicato dalla vittima come colui che gli aveva sottratto materialmente il portafogli. Il cittadino indiano ferito è stato poi trasportato al pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni per essere medicato e successivamente dimesso con alcuni giorni di prognosi. La refurtiva gli è stata riconsegnata.

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NEWS

Il divieto d’uso del cellulare a scuola divide insegnanti e studenti

Il divieto assoluto d’uso del telefono cellulare a scuola divide gli insegnanti e i loro studenti: lo dice l’ultimo sondaggio della Tecnica della Scuola, condotto in collaborazione con la redazione di ScuolaZoo, al quale hanno risposto oltre 4mila lettori, di cui oltre la metà maestri e professori.

Divieto sì per l’81,8% dei docenti

Da una parte, l’81,8% dei docenti (e il 79,5% della categoria Altro, comprendente Ata, dirigenti scolastici, ecc.) che apprezzano la decisione delle Scuole emiliane Malpighi di vietare totalmente l’uso del cellulare a scuola. Una percentuale che sale addirittura all’86,1% nel caso dei genitori, segno che gli adulti vedono nello smartphone più minacce che benefici. Dall’altra, tra i quasi mille studenti che hanno detto la loro sul tema, praticamente tre su quattro (il 72,9%) esprimono il loro dissenso verso l’astensione totale del cellulare a scuola. Ciò che contestano è soprattutto il fatto che se il dispositivo per comunicare viene di fatto “sequestrato” non saranno mai in grado di gestirlo in modo corretto.

Le argomentazioni

Quali argomentazioni sono giunte sul tema del telefono cellulare in classe dal mondo della scuola? Si va da chi sostiene “Non lo farei proprio entrare a scuola” a chi al divieto preferisce un “uso adeguato e responsabile del cellulare”. La posizione più ricorrente è quella di chi rivendica la necessità di un divieto ma flessibile, da sospendere nei casi in cui il cellulare possa essere utilizzato per la didattica. In particolare una fetta di insegnanti segnala le tecniche byod (bring your own device) di particolare utilità in classe, come quando, ad esempio, si intenda testare al volo la comprensione degli alunni su un argomento con un quiz veloce sul cellulare.

Divieto assoluto senza senso

E sul tema qualcuno infatti commenta: “Che senso ha la parola assoluto? Io sarei spacciato, i miei lo usano in continuazione per accedere a Moodle…. BYOD”. Seppure in quantità minoritaria, c’è anche chi oppone un secco no al divieto, perché “il cellulare va gestito, non proibito”. Estremamente interessanti anche i commenti degli studenti. Uno di loro riporta l’argomentazione usata dalla rettrice delle Scuole Malpighi, Elena Ugolini, relativa al fatto che i docenti devono, dal canto loro, riuscire a catturare l’attenzione dei loro studenti se davvero vogliono che il cellulare non sia un elemento di distrazione.

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Cronaca

Reddito di cittadinanza percepito senza diritto: 399 denunce

Reddito di cittadinanza percepito senza diritto: 399 denunce in un anno del nucleo operativo Piazza Dante. I militari, al termine di una campagna di controlli svolti tra giugno e agosto 2022, hanno denunciato per truffa ai danni dello Stato e indebita percezione di erogazioni pubbliche 111 soggetti appartenenti a 57 nuclei familiari diversi, privi dei requisiti per la corretta corresponsione del reddito di cittadinanza, cagionando un danno all’Erario stimato in circa 250.000 euro.

Reddito di cittadinanza vagliato per circa 350 percettori

I militari, attraverso la sinergia investigativa con il Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Roma e gli uffici territoriali dell’INPS, sotto il coordinamento investigativo della Procura della Repubblica di Roma, hanno vagliato le posizioni di circa 350 percettori, verificando i requisiti richiesti per l’emolumento facendo emergere molteplici irregolarità. I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Piazza Dante, nell’arco di un anno (da settembre 2021), hanno proceduto alla denuncia di 399 persone: 353 per l’indebita percezione del Reddito di Cittadinanza, per un totale di euro 1.815.805 e altre 46 per l’indebita percezione del Reddito di Emergenza, per un totale di euro 77.060.

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Cultura

Festival “Insieme” al Parco della Musica Ennio Moricone

Festival “Insieme” dal 20 settembre al 1° ottobre, sei concerti al Parco della Musica Ennio Moricone. L’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, in collaborazione con l’Ambasciata d’Ucraina in Italia e il sostegno del Ministero della Cultura, ospiterà il Festival al fine di manifestare la propria vicinanza e solidarietà al popolo ucraino e nell’arco di dodici giorni proporrà al pubblico (gratuitamente previa prenotazione sul sito www.santacecilia.it) sei concerti.

Festival da martedì 20 settembre

La rassegna sarà inaugurata martedì 20 settembre alle ore 19.30 in sala Santa Cecilia con il concerto della Kharkiv Chamber Orchestra e una delle più celebri artiste ucraine: la giovane violinista Anastasiya Petryshak. Trasferitasi in Italia nel 2005 per completare gli studi, dal 2010 collabora con Andrea Bocelli mentre nel 2018, per la pubblicazione del cd Sony “Vivaldi Amato bene”, ha collaborato con gli Archi di Santa Cecilia diretti da Luigi Piovano. Proprio in questa occasione ha inciso alcuni concerti vivaldiani, tra i quali anche le celeberrime Quattro stagioni, che saranno presentate al pubblico di Santa Cecilia anche nel concerto inaugurale del Festival, insieme alla Danza spagnola di Skoryk.

La Kharkiv Chamber Orchestra

La Kharkiv Chamber Orchestra, fondata nel 2001 con il proposito di promuovere la musica dei compositori ucraini e la rappresentazione del loro lavoro all’estero, sarà protagonista anche del secondo appuntamento in calendario il 22 settembre alle ore 19.30 (sala Santa Cecilia), che proporrà brani di Shevchenko, Mozart, Elgar e due concerti per oboe di Vivaldi e Albinoni affidati all’oboista Francesco Di Rosa, primo oboe dell’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia. Il 25 settembre (ore 11.30 Teatro Studio) si passa alla grande letteratura pianistica con musiche di Bach, Beethoven, Schumann e il brano Angel del compositore ucraino Maxim Shalygin (1985). Alla tastiera il giovane Antonii Baryshevskyi (1988).

Serata tutta ucraina il 28 settembre

Serata tutta ucraina quella del 28 settembre (ore 20.30 Teatro Studio Gianni Borgna), in collaborazione con Romaeuropa Festival, con brani dei compositori ucraini Valentyn Silvestrov, Serhii Zazhytko, Andrii Merkhel, Yana Shliabanska, Serhii Vilka, Zoltan Almashi eseguiti dal trio Opera Nova. Il 30 settembre alle ore 20.30 (Teatro Studio Gianni Borgna) Daniel Myskiv alla viola e Denis Javorskij al pianoforte eseguiranno musiche di Schumann, Rota, Filippenko e anche Dremliuga. La rassegna si chiuderà il 1° ottobre alle ore 19.30 (Teatro Studio Gianni Borgna), con un recital del giovane pianista Illia Ovcharenko che eseguirà brani di Chopin.

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Turismo

Domenica 25 in bicicletta nella Riserva del Litorale Romano

Domenica 25 in bicicletta nella Riserva del Litorale Romano. La manifestazione è organizzata da Wigwam Clubs Italia, con il patrocinio di Italia Nostra Litorale Romano, nell’ambito delle GEP – Giornate Europee del Patrimonio (European Heritage Days), la più estesa e partecipata manifestazione culturale d’Europa. Le Giornate, promosse dal Consiglio d’Europa e sostenute dal Ministero della Cultura, hanno per tema quest’anno il “Patrimonio culturale sostenibile: un’eredità per il futuro”.

Domenica itinerario eccezionale

Questo itinerario offre la possibilità di visitare una delle aree più suggestive e interessanti della Riserva del Litorale, istituita nel 1996 per contrastare la diffusa cementificazione delle coste. Con i suoi oltre 16.000 ettari, costituisce la Riserva Statale più grande d’Italia, e ospita non solo ambienti naturali di pregio come il Sentiero Cederna dedicato al grande ambientalista promotore della stessa Riserva, ma anche siti archeologici e monumenti di grande rilievo, come le antiche torri costiere.

Visita al Muse Salvo D’Acquisto

Dopo un percorso tra il mare di Passoscuro e la campagna della bonifica saranno oggetto di visita il Museo Salvo d’Acquisto, ospitato nella Torre Perla di Palidoro, e l’annesso parco fra le dune e il mare. I ciclisti, guidati dallo scrittore ed esperto di itinerari in bicicletta Romano Puglisi, a partire dalle 11.15 avranno il privilegio di essere introdotti alla storia del luogo e anche alla vicenda del sacrificio del giovane carabiniere dal vice direttore del Museo, il tenente colonnello Livio Carbone. Si tratta di un’occasione esclusiva, che sipropone all’indomani delle celebrazioni promosse dall’Arma dei Carabinieri per il 23 settembre, anniversario della morte di Salvo D’Acquisto, ucciso proprio davanti alla Torre per salvare 22 cittadini innocenti da una rappresaglia nazista nel 1943.