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Politica

Autostrada Roma Latina, Salvini pressa la regione

Per il governo Meloni la strada del commissariamento resta la

via maestra da seguire per realizzare la Roma-Latina.

E l’annuncio giunto dal ministero dei trasporti, conferma quest’intenzione.

Il Mit accelera sulla Roma-Latina, proponendo un’intesa con la Regione Lazio finalizzata a individuare un commissario ad hoc”

si legge in una nota diramata dal ministero di cui è a capo Matteo Salvini. La figura del commissario straordinario a cui il governo

vuole fare ricorso dovrà occuparsi dell’affidamento,

della realizzazione e della gestione dell’intervento, avendo la

funzione di “stazione appaltante”.

PER SALVINI VA SCELTO UN COMMISSARIO

In tal modo l’iter per avviare l’infrastruttura destinata a collegare

Roma con il capoluogo pontino sarà più rapida.

“L’obiettivo – si legge nella nota che il MIT ha diramato – è tagliare

la burocrazia e velocizzare gli interventi, come da filosofia del vicepremier e ministro Matteo Salvini, ascoltando le esigenze degli enti locali”. 

L’autostrada Roma Latina, originariamente definita “corridoio intermodale tirrenico”, affonda le sue radici nella legge obiettivo

del 2001. Era pensata per consentire un collegamento rapido ai pendolari

ed anche per favorire il trasporto delle merci.

Il progetto, contestato per l’impatto ambientale e paesaggistico,

riuscì però a superare con qualche prescrizione una conferenza

dei servizi  (l’opera passa all’interno di tre riserve naturali), è stato messo a bando nel 2011 da Autostrade del Lazio che, nell’occasione, aveva lanciato una gara in project financing. 

 L’opera se si includono le bretelle di Tor de’ Cenci-A12 e di Cisterna Valmontone, superava i 2,7 miliardi.

Serviva pertanto un consistente contributo dei privati perché, lo Stato, aveva accantonato tramite il

Cipe “solo” 460 milioni di euro.

UN PROGETTO LUNGO 20 ANNI

La gara, pubblicata nel 2016, è stata vinta dal consorzio spagnolo Sis, ma ha generato una serie di ricorsi.

La battaglia legale si è conclusa solo nel 2018 davanti ai giudici del Consiglio di Stato  che, sorprendentemente, hanno annullato la gara. Dovendo ripartire con un nuovo bando, l’allora governo Conte

si è trovato nella condizione di decidere come procedere.

Inizialmente ha pensato di farlo puntando sul commissariamento,

strada poi abbandonata per consentire un progetto review dell’opera da cui venne scorporata la bretella Cisterna Valmontone (commissariata).

La scelta di tornare sull’opzione di un commissario straordinario

anche per l’autostrada Roma Latina era già emersa in sede di discussione della finanziaria.

Un mese fa, infatti, era stato presentato proprio dalla Lega

un emendamento che prevedeva la nomina d’una figura commissariale entro 30 giorni dall’approvazione della finanziaria.

L’annuncio del ministero degli interni, quindi, è conseguente all’approccio che, la nuova maggioranza, vuole seguire per realizzare l’autostrada.

“Grazie a Matteo Salvini i ‘clamorosi errori sulla Roma-Latina’ che lamentava proprio D’Amato pochi giorni fa verranno finalmente risolti -ha dichiarato la deputata leghista Giovanna Miele –

In 10 anni Zingaretti non si è dimostrato incisivo nei processi e

decisivo nella realizzazione di una infrastruttura strategica e vitale per tutta la Regione. Con la Lega al governo, invece, si cambia passo”. 

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Cronaca

Frascati, accompagna il figlio in trasferta con la squadra ma viene stroncato da un malore

Aveva accompagnato il figlio in una trasferta con la squadra, ma  

aveva deciso di fermarsi in albergo già il giorno prima, sabato 21 gennaio scorso, per essere pronto il giorno seguente, domenica, in occasione della partita che era prevista alle 9.

Da Frascati aveva raggiunto Sezze per soggiornare in un hotel in

vista del match.

Doveva essere un’occasione per prendersi una pausa e trascorrere

del tempo con il suo ragazzo, ma purtroppo il 51enne è stato stroncato da un malore.

L’UOMO, UN 51ENNE E’ STATO STRONCATO DA UN INFARTO

Un fine settimana di svago e anche di gioia nel quale poter assistere dagli spalti alla performance del figlio, si è trasformato in tragedia. Nonostante sia stato dato immediatamente l’allarme e i sanitari del 118 siano accorsi per cercare di salvare la vita dell’uomo, per il 51enne non c’è stato nulla da fare.

I medici hanno fatto tutto quando è stato nelle loro possibilità, ma alla fine hanno solo potuto constatare il decesso del 51enne.

Sul posto sono accorsi anche i Carabinieri della locale stazione. Purtroppo, però, la corsa dei soccorritori si è rivelata vana. Dai primi accertamenti sembrerebbe che l’uomo sia stato colpito da un infarto che non gli ha dato scampo.

LA SQUADRA HA DISPUTATO COMUNQUE LA PARTITA SU RICHIESTA DELLA FAMIGLIA DELL’UOMO

Grande sconforto anche nella società sportiva chiamata a disputare la partita in trasferta, sul campo del Sezze. La dirigenza della squadra aveva pensato di rinunciare all’incontro, in segno di lutto e di rispetto per la morte del 51enne.

Ma è stata proprio la famiglia dell’uomo a chiedere alla società di disputare comunque il match.

In segno di lutto per il 51enne morto e di rispetto per il compagno di squadra, il team proveniente da Frascati ha, però deciso di osservare un minuto di silenzio prima del fischio di inizio della partita.

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Cultura

Almanacco. 23 gennaio 1967: Esplosione a via Botteghe Oscure a Roma

Oggi nel nostro almanacco ricordiamo un fatto di cronaca.

Il 23 gennaio 1967: Esplosione a via Botteghe Oscure.
Un ordigno a miccia collocato nottetempo danneggia la sede del Pci

di via Botteghe oscure. Quarantott’ore dopo, altri ordigni sono

collocati alle sezioni comuniste di Monteverde e di Latino- Metronio.

Di rimpetto, al numero civico 32, si trova Palazzo Caetani, dal 1963 sede della Fondazione Camillo Caetani.

Il palazzo, dal 1948 al 1960, è stato sede della redazione della rivista letteraria cosmopolita Botteghe Oscure, diretta da Marguerite Caetani

e curata da Giorgio Bassani.

VIA DELLE BOTTEGHE OSCURE DEVE IL SUO NOME ALLE ATTIVITA’ COMMERCIALI PRIVE DI FINESTRE

Via delle Botteghe Oscure deve il suo nome alle numerose attività commerciali e artigiane prive di finestre, quindi oscure, che durante il Medioevo avevano sede tra le rovine del Teatro di Balbo.

Le indicazioni stradali indicano che la via deve il suo nome «agli archi un tempo semisepolti del teatro e della crypta di Balbo».

Nel secondo dopoguerra diventa nota per la sede del Partito Comunista Italiano (il cosiddetto Bottegone) al civico 5.
Al civico 31 c’è l’ingresso al pubblico della sede museale della Crypta Balbi.

Una delle traverse di Via delle Botteghe Oscure è proprio via Caetani, dove fu trovato il cadavere di Aldo Moro.

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Spettacolo

Il Museo del Saxofono di Fiumicino per Fausto Papetti

Il Museo del Saxofono di Fiumicino dedica una mostra a Fausto Papetti in occasione del centesimo anniversario dalla nascita e che, proprio il 28 gennaio, giorno del suo compleanno, aprirà una serie di iniziative, tra concerti e visite guidate, nella location che ospita a Fiumicino la più grande collezione di saxofoni del mondo.

Museo inaugura alle 11

L’apertura dell’esposizione al pubblico alle ore 11 e la cerimonia di inaugurazione ufficiale alle ore 19, alla presenza degli eredi Papetti e del vicesindaco della città di Fiumicino, Ezio di Genesio Pagliuca e del regista Paolo Campana segneranno dunque l’avvio di un itinerario storico che intende celebrare la figura di un artista estremamente apprezzato dal pubblico italiano e che ha sostanzialmente contribuito alla divulgazione e conoscenza dello strumento e al suo appeal nella cultura italiana.

Materiale d’archivio della famiglia

Con numerosi vinili, Stereo 8, musicassette, partiture originali oltre a premi, dischi d’oro, articoli giornalistici e una collezione di foto d’epoca, tutti materiali appartenenti all’archivio di famiglia, il percorso espositivo, su cui svetta il sax alto Selmer del 1958 e l’imboccatura Selmer Soloist appartenuti all’artista, racconta l’evoluzione professionale di un maestro della musica confidenziale.

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Cronaca

Clan dei Moccia disintegrato dal Tribunale della Capitale

Clan dei Moccia disintegrato dal Tribunale della Capitale, che ha condannato cinque persone. I giudici hanno inflitto nove anni di reclusione ad Angelo Moccia, ritenuto dagli inquirenti a capo della struttura criminale. Nei confronti degli imputati le accuse vanno dall’estorsione alla fittizia intestazione di beni, con l’aggravante del metodo mafioso. Inoltre i magistrati di piazzale Clodio hanno disposto altre quattro condanne comprese tra gli 8 anni e un anno e 4 mesi, ma anche un’assoluzione. L’indagine della Dda di Roma che ha portato al processo e alle condanne, è stata coordinata dal sostituto Giovanni Musarò. Iniziò nel settembre del 2020, quando i carabinieri del comando provinciale sequestrarono alcuni ristoranti del centro e arrestarono 13 persone, tra cui lo stesso Angelo Moccia.

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Spettacolo

Nel giorno della Memoria Giancarlo Marinelli al Teatro Ghione

Nel giorno della Memoria, venerdì 27 gennaio alle 20.45, Giancarlo Marinelli, scrittore, regista e Direttore Artistico del Ciclo dei Classici al Teatro Olimpico e del Teatro Comunale di Vicenza, sarà in scena a Roma, al Teatro Ghione con un nuovo interessante lavoro tratto da un suo romanzo di qualche anno fa; si tratta di “Per questo mi chiamo Lorenzo” narrazione teatrale a partire da “Il silenzio di averti accanto”, edito da La Nave di Teseo nel 2019.

Lavoro autobiografico

Un lavoro autobiografico sulla storia della sua famiglia e dei suoi nonni, che nel romanzo diventano due fratelli: Marino, un sindacalista che aderì al Fascismo e che rimase fedele ai suoi ideali fino alla fine e Almo, che scelse il Partito Comunista nella speranza di una rivoluzione che non sarebbe mai arrivata. Una storia vera di due fratelli che durante la Seconda Guerra Mondiale si fronteggiano drammaticamente sui lati opposti delle barricate.

Giorno della Memoria

Ma accanto alle vicende della grande Storia, di particolare significato nei giorni che ricordano l’aberrazione della Shoah e delle folli leggi razziali del Fascismo, si fa luce il percorso di formazione dell’autore-io narrante (e recitante). L’uomo che non è più un ragazzo e sta per diventare padre deve scegliere il nome per suo figlio che sta arrivando; vuole che il bambino abbia il nome dell’uomo più giusto e per questo si mette a scandagliare le storie dei suoi fantasmi. A partire dall’ingresso in una Villa segnata da giorni mai passati nella loro lacerante tragicità; lì, infatti, a seguito delle leggi razziali, un gruppo di ebrei vennero rinchiusi e poi deportati nei campi di concentramento.

Tra di loro una ragazza di nome Ginevra

Tra di loro una giovane e bellissima ragazza di nome Ginevra. Che è, è stata, e per sempre rimarrà “pietra d’inciampo” al cuore per il comunista rivoluzionario di nome Almo e il fascista rivoluzionario di nome Marino. Decidendo di varcare la ruggine di quel cancello, deciderà di affrontare la storia della sua famiglia, i suoi fantasmi mai pacificati, i suoi segreti sepolti, le sue inespresse iniquità. Per uscirne diverso: un uomo, forse un padre, o qualcosa del genere. Ed ecco che anche un semplice nome può essere un elemento di pacificazione con la Storia e il passato della sua famiglia.

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Cronaca

Violenza in famiglia a Lepino: 42enne in manette

Violenza in famiglia a Lepino: 42enne rumeno residente nel piccolo comune in manette. L’arresto dei Carabinieri di Gorga per il reato di maltrattamenti in famiglia, ai danni della moglie convivente, in presenza delle due figlie minorenni.

Violenza segnalata al 112

A seguito della segnalazione giunta al numero 112, i Carabinieri sono intervenuti presso l’abitazione della donna, che è stata soccorsa dal 118 e condotta presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Colleferro, dove è stata medicata per postumi di contusioni in varie parti del corpo. La donna presentava ancora delle ferite di una precedente aggressione subita la sera del 3 gennaio scorso, che aveva deciso di non denunciare. A seguito dell’ennesima aggressione, ormai esasperata dalle violenze fisiche e verbali che il coniuge le procurava, a causa del suo continuo stato di ubriachezza, ha deciso di rivolgersi ai Carabinieri.

Maltrattamenti duravano da mesi

Ai militari, la donna ha raccontato che i maltrattamenti duravano da diversi mesi e che in diverse circostanze il marito non aveva esitato a minacciarla anche di morte con una motosega o come la scorsa sera, del 19 gennaio, a colpirla più volte con il manico di una scopa, recuperato e sequestrato. Su disposizione della Procura della Repubblica di Velletri, l’arrestato è stato condotto presso la Casa Circondariale di Velletri.

Contrasto ai reati in ambito familiare

Il contrasto ai reati in ambito familiare, ed ai connessi episodi di violenza di genere, è quotidianamente perseguito dai Carabinieri del Comando Provinciale di Roma con l’adozione di provvedimenti, di concerto con l’Autorità Giudiziaria, rapidi ed efficaci per la messa in sicurezza di donne e minori vittime di comportamenti aggressivi posti in essere dai conviventi.

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Spettacolo

Chi porta il secondo? in prima assoluta al Teatro Golden

Chi porta il secondo?, spettacolo (foto Emilia Bruno) scritto da Beatrice Campagna e Luca Nicolai, e diretto dalla giovane Giorgia Remediani, debutta in prima assoluta dal 26 al 29 gennaio, al Teatro Golden. Una famiglia si riunisce nella propria tenuta di campagna per pranzare insieme. È dura per tutti: si tratta infatti della prima volta che i quattro fratelli si rivedono dopo il funerale della madre. È anche l’occasione per conoscere Mattia, il nuovo fidanzato di Ginni (la sregolata sorella minore) e per introdurlo alle particolari tradizioni di famiglia. Trai fratelli però c’è tensione: l’equilibrio su cui la famiglia si reggeva è venuto a mancare e mentre ognuno cerca a modo proprio di gestire il peso del lutto, riemergono con forza crescente vecchi dissapori. Testimone obbligato di ogni frecciata, recriminazione e confessione è il povero “Secondo”… Vincitore del concorso Cortometro come miglior corto e miglior testo.

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Cronaca

Le indagini sulla morte del neonato al Pertini proseguono

Le indagini sulla tragedia del neonato morto al Pertini nel letto della madre, nella notte tra il 7 e l’8 gennaio, proseguono. La procura di Roma ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, attualmente a carico di ignoti, ed ha già disposto l’autopsia per accertare le cause della morte. Si cercherà di capire se il piccolo sia morto soffocato restando schiacciato dal corpo della madre, che si è addormentata mentre lo stava allattando. Determinante chiarire la posizione in cui fosse: sotto il corpo della madre o di lato. A scoprire la tragedia un’infermiera entrata nella stanza della donna intorno alla mezzanotte.

Primi accertamenti delle indagini

Secondo i primi accertamenti, il neonato sarebbe stato portato nella stanza della madre nel pomeriggio. Nessuno sarebbe poi tornato per riportarlo nella culla, così come stabilito dal protocollo sottoscritto proprio per prevenire tragedie date dal co-sleeping. Questa è la condivisione del letto con il neonato, un fattore ormai universalmente riconosciuto ad alto rischio, almeno fino ai quattro mesi d’età. La mamma del piccolo è attualmente ritenuta parte offesa, perché vittima di un comportamento scorretto dal punto di vista professionale.

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Sport

Corsa di Miguel sempre più partecipata d’Italia

Corsa di Miguel, la 10 chilometri più partecipata d’Italia da ormai un decennio, con oltre 8.700 runners che hanno tagliato il traguardo della 23ma edizione all’interno del tempio dello sport, lo Stadio Olimpico. Nella sola gara competitiva hanno chiuso la prova 4.212 partecipanti (3124 uomini e 1088 donne), insieme ai circa 2.000 non competitivi sulla stessa distanza e agli oltre 2.500, perlopiù studenti delle scuole romane, che hanno colorato la Strantirazzsimo, la passeggiata di 3 chilometri partita dal Ponte della Musica.

Grande successo

Un successo quello della gara organizzata dal Club Atletico Centrale di Roma, insieme alla Uisp Roma che ha contribuito all’organizzazione della Strantirazzismo, che che fa ben sperare tutto il mondo delle corse su strada italiane, considerati i numeri davvero importanti di partecipazione. La Corsa di Miguel, che dal 2000 ricorda la figura del poeta maratoneta argentino Miguel Benancio Sanchez, uno dei 30.000 desaparecidos, è stata una grande festa del running e della solidarietà, con la partecipazione massiccia delle joelette, le speciali carrozzine che hanno consentito a persone non in grado di correre o camminare di vivere ugualmente nella pancia del gruppo trasportate dai runner alfieri, e delle 34 associazioni di solidarietà che hanno dato vita a una sorta di festival lungo il percorso.

Alla Corsa di Miguel anche l’Assessore capitolino Onorato e il delegato sport della Regione Lazio Tavani

Alla gara, hanno partecipato anche l’Assessore allo Sport, Grandi Eventi, Turismo e Moda di Roma Capitale Alessandro Onorato, che insieme ai componenti della segreteria dell’assessorato ha corso la Strantirazzismo, e il Delegato allo sport della Regione Lazio Roberto Tavani che ha partecipato alla 10 chilometri. La Corsa di Miguel è stata la prima tappa del Grande Slam Città di Roma, che vede gemellate alcune tra le più affascinanti corse al mondo quali l’Appia Run, la Corsa dei Santi e la We Run Rome.