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Cultura

Almanacco. 9 settembre 1998. Muore il cantautore Lucio Battisti

Oggi nel nostro almanacco romano ricordiamo un grande artista.

Il 9 settembre 1998 muore a Milano LUCIO BATTISTI.

E’ stato un cantante, compositore, polistrumentista, arrangiatore

e produttore discografico italiano.

Nato a Poggio Bustone.
Dal suo sodalizio con Mogol, nascono, a partire dagli anni ’60,

molte delle più belle canzoni pop italiane.

PARTECIPA AL FESTIVAL DI SANREMO NEL 1968

La consacrazione arriva con il Festival di Sanremo del 1969 cui

Battisti partecipa con “Un’avventura”.

L’affermazione decisiva arriva nell’estate seguente, al Festivalbar,

con “Acqua azzurra, acqua chiara”.

Ma gli anni di Battisti sono stati indubbiamente i ’70 e gli ’80,

inaugurati con due canzoni di grande successo, “La canzone del sole”

e “Anche per te”, incise per la sua nuova etichetta, da lui stesso

fondata con alcuni amici e collaboratori, e che porta il nome emblematico di “Numero Uno”.

Da quel momento in poi scandisce serie impressionanti di successi,

di veri e propri capolavori, tutti al primo posto nelle classifiche.

Inoltre forse non tutti sanno che Battisti è stato anche autore per altri, editore e discografico, distribuendo successi per Mina, Patty Pravo,

il complesso Formula Tre e Bruno Lauzi.

NEL 1976 IL RITIRO DALLE SCENE

Nel 1976, Battisti annuncia a sorpresa il ritiro dalle scene;

negli anni ’80 si spezza il suo sodalizio con Mogol e Battisti

si allontana sempre di più dal pubblico.

Nella seconda metà degli anni ottanta comincia la collaborazione tra Lucio Battisti e Pasquale Panella, l’ultima fase della carriera del musicista.

In questo periodo pubblica cinque album musicalmente molto avanzati, che continuano l’esplorazione musicale iniziata con “E già” trattando generi musicali all’epoca emergenti nella scena musicale italiana (come la musica rap, techno);

i testi di Panella sono molto diversi da quelli scritti in precedenza da Mogol: di difficile comprensione, sono densi di giochi di parole e doppi sensi .

Battisti, apprezzato anche come tecnico in sala d’incisione, dove svolgeva sempre un lavoro meticoloso, fu tra i primi in Italia

a utilizzare la tecnica di capovolgere i nastri nelle registrazioni,

già a partire dal brano Era del 1967.

Tra il 29 e il 30 agosto 1998 si diffonde la notizia del ricovero

di Battisti in un ospedale milanese.

Durante gli 11 giorni di ricovero, per volere della stessa famiglia,

non viene diffuso alcun bollettino medico.

Saputo del ricovero, Mogol scrive una lettera a Battisti e

la fa recapitare alla clinica.

Il 6 settembre le sue condizioni si aggravano e l’8 viene spostato

nel reparto di terapia intensiva dell’Ospedale San Paolo di Milano.

BATTISTI MUORE IL 9 SETTEMBRE 1998 A 55 ANNI

Lucio Battisti muore la mattina del 9 settembre 1998, all’età di 55 anni; le cause della morte non sono state comunicate ufficialmente:

il bollettino medico riporta solamente che «il paziente, nonostante tutte le cure dei sanitari che lo hanno assistito, è deceduto per intervenute complicanze in un quadro clinico severo sin dall’esordio» .

Ai funerali, celebratisi in forma strettamente privata a Molteno,

furono ammesse appena 20 persone, tra le quali Mogol.

Il 6 settembre 2013, pochi giorni dopo la sentenza della Corte d’appello di Milano che ha dato ragione al comune di Molteno, condannando

gli eredi dell’artista a versare al comune brianzolo circa 50.000 euro,

la salma viene traslata dal cimitero del piccolo comune lecchese

per essere trasferita a quello di San Benedetto del Tronto (residenza della vedova) dove, il 9 settembre 2013,

quindici anni esatti dalla morte, viene cremata e le ceneri conservate dalla famiglia.

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NEWS

Caos sepolture a Roma: disorganizzazione di Ama e nessun colpevole

Caos sepolture a Roma: disorganizzazione di Ama, quindi nessun colpevole. Era la primavera del 2021 quando a Roma si apriva l’ennesimo scandalo, quello dei ritardi nelle sepolture. Centinaia le bare in attesa tra carenza di loculi e cremazioni a rilento. Numerose le proteste dei cittadini, che lamentavano lunghe attese, anche di mesi, per poter dare una degna sepoltura ai propri cari. Una situazione insostenibile oltre che di grave inciviltà, su cui l’associazione Codici presentò un esposto in Procura per fare chiarezza. Dopo oltre 2 anni, è arrivata una decisione che lascia allibiti.

Caos senza colpevoli

«La Procura ha chiesto l’archiviazione – dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – e questo rende quella vicenda ancora più triste ed amara. Quei cittadini che in un momento doloroso come quello della perdita di un parente o di un amico hanno dovuto attendere mesi per la sepoltura, vedono ora la giustizia voltargli le spalle. Non c’è nessun colpevole, si tratta della solita cronica disorganizzazione di Ama. Siamo ormai in uno Stato senza più garanzie di certezza del diritto. La magistratura, assuefatta dalle inefficienze, invece di colpire i misfatti, li giustifica e protegge con motivazioni capziose. Siamo una società in forte declino istituzionale e dei costumi.

Pandemia come alibi

La pandemia sfruttata come un alibi, il solito rimpallo di competenze per giustificare i ritardi, lo scaricabarile per un problema come quello dei cimiteri che si trascina da anni tra loculi insufficienti ed un degrado dilagante. Non è colpa di nessuno. Quanto accaduto nella primavera del 2021 viene archiviato come un semplice imprevisto, un intoppo di poco conto che non ha responsabili. Un epilogo difficile da accettare, considerando quanti cittadini sono stati coinvolti ed hanno sofferto. E non bisogna poi dimenticare un aspetto, che non è un dettaglio, ovvero parliamo di Roma, della capitale, che ha fatto l’ennesima pessima figura. L’amarezza è tanta, inutile negarlo. Ci aspettavamo ben altro finale. Così non è stato, ma questo non ci fermerà, continueremo a lottare per difendere i diritti dei cittadini».

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Cronaca

Estorsione aggravata: 25enne romano in manette

Estorsione aggravata: 25enne romano arrestato al termine di una mirata attività investigativa dei Carabinieri della Stazione di Roma Piazza Dante. L’uomo, con precedenti e senza fissa dimora, è gravemente indiziato del reato. Dopo essere venuti a conoscenza che un anziano era vittima di richieste estorsive da svariati mesi, con cadenza quotidiana, da parte di due soggetti, i Carabinieri hanno predisposto un mirato servizio di osservazione proprio sotto la sua abitazione.

72enne vittima dell’estorsione

Ieri mattina, poco prima delle 8, i militari hanno notato la vittima, un 72enne in cura presso il CIM di Roma, uscire dal portone del palazzo ed essere subito bloccato dal 25enne che, con minacce e violenza, lo costringeva a consegnargli il denaro in suo possesso, circa 20 euro, a fronte di una richiesta di 100, che la vittima non ha potuto soddisfare per la mancata disponibilità. I militari sono intervenuti immediatamente e lo hanno bloccato, identificando anche una donna che era rimasta seduta poco distante, su cui sono in corso indagini.

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Salute

Tentato suicidio: 387 i casi al Bambino Gesù tra giovani e giovanissimi

Tentato suicidio: 387 i casi registrati nell’ultimo anno al Bambino Gesù tra i giovani e i giovanissimi. 15 anni l’età media e il 90% sono ragazze. Domenica è la giornata mondiale dedicata alla prevenzione del suicidio. «La depressione e i disturbi d’ansia tra i giovanissimi sono in aumento esponenziale da anni. Siamo di fronte a una vera e propria emergenza psichiatrica, come testimoniano i numeri altissimi registrati al Bambino Gesù negli ultimi anni, in particolare dopo l’esperienza traumatica della pandemia» sottolinea il prof. Stefano Vicari, responsabile di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza dell’Ospedale e ordinario all’Università Cattolica.

Dai problemi di salute mentale legati all’autolesionismo al tentato suicidio

«I problemi di salute mentale per cui i ragazzi vengono portati in urgenza in un pronto soccorso pediatrico sono sempre di più legati all’autolesionismo messo in atto fin da bambini. È un dato che colpisce e che testimonia una sofferenza psicologica dei ragazzi che non va ignorata ma che non trova invece sufficiente ascolto e risposte adeguate». Nel 2022 le consulenze neuropsichiatriche effettuate al pronto soccorso del Bambino Gesù sono state complessivamente più di 1500. Ogni giorno almeno 4 tra bambini e ragazzi accedono in emergenza per problematiche mentali. I ricoveri nel reparto protetto di Neuropsichiatria, dove vengono gestiti i casi più complessi, sono stati 544 (+10%). Il 70% di queste ospedalizzazioni ha riguardato casi di ideazione suicidaria o di tentato suicidio.

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NEWS

Effectus al via alla Città Dell’altra Economia

Effectus al via il 16 e 17 settembre alla Città Dell’altra Economia. È l’unico evento italiano dedicato agli effetti speciali e al make-up cinematografico. Una due giorni nata nel 2015 dalla necessità di networking e scambio dei membri di questa comunità artistica in cui si trovano a stretto contatto tutte le figure che ruotano intorno a questo universo: fornitori di materiali, laboratori di settore, produttori, specialisti, scuole, studenti, amatori e cinefili; creando così interazioni uniche, future collaborazioni, opportunità̀ lavorative e di crescita, sia artistica che professionale.

Effectus non solo una fiera B2B

Non solo una fiera B2B, ma anche un’occasione B2C per curiosi e famiglie che potranno assistere a workshop, conferenze, proiezioni di cortometraggi, mostre d’arte, spazio fieristico, dimostrazioni dal vivo, scultura dal vivo, contest e molto altro. Special Make-up Effects è il nome internazionale degli Effetti Speciali di Trucco, l’arte che consente di modificare il volto umano per raggiungere nuove sembianze, mettendo in atto una metamorfosi della fisionomia, utilizzata in particolar modo nel mondo dello spettacolo (cinema, televisione, teatro) oppure per eventi particolari.

Evento unico nel suo genere

Effectus è un evento unico nel suo genere, una commistione tra un salotto d’artista, momenti di formazione e spazio fieristico basato sul principio della crescita formativa peer to peer e intragenerazionale. Fondamentali sono quindi gli spazi di dialogo e didattici come conferenze workshop e masterclass, ma anche momenti di intrattenimento tra mostruosi zombie, corpi sanguinanti e modelli animatronici. Tra gli ospiti dell’evento i prestigiosi makeup artist inglesi Nick Dudman (Harry Potter, Star Wars, Batman Begins) e Stuart Bray (Game of Thrones, Doctor Who, The Windsors) e gli italiani Andrea Leanza vincitore del David di Donatello per Hammamet, ma anche Emanuele e Davide De Luca vincitori del David di Donatello per Freaks Out. L’evento è organizzato dall’Associazione Culturale EffectUs in collaborazione con Baburka Production e Viva FX.

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Cultura

Il Museo Orto Botanico presenta Regina Horti di Laura Federici

Il Museo Orto Botanico – Sapienza Università di Roma, il 21 settembre alle 17, presenta il progetto Regina Horti di Laura Federici, a cura di Alberto Dambruoso, allestito negli spazi della Serra Espositiva. Regina Horti nasce da una serie di progetti che dal 2016 l’artista ha portato avanti all’interno del carcere Regina Coeli e dalle suggestioni del vicino Orto Botanico: il mondo del fuori, ricchezza, abbondanza di immagini, luce, ombra, colore e il mondo del dentro, immobile nel ritmo del tempo, del passare delle ore, del mutare delle stagioni, dello scorrere dei giorni. È un privilegio che generalmente capita a pochi artisti, quello di ritornare da protagonisti in un luogo che si era frequentato in passato, magari senza aver pensato all’opportunità di potervi esporre.

Al Museo più volte nel 2016

È ciò che è successo alla pittrice Laura Federici che, nel 2016, si era recata più volte all’interno dell’Orto Botanico trascorrendovi diverse ore della giornata a meditare, scrivere e disegnare e, oggi, a distanza di sette anni, vi fa ritorno per presentare una mostra personale che parla sia dell’Orto ma al contempo di un altro luogo vicino, il carcere di Regina Coeli dove l’artista ha realizzato diversi progetti artistico-rieducativi con i detenuti, alcuni dei quali ispiratisi proprio all’Orto Botanico. “Due luoghi, due storie si fondono qui” scrive l’artista: “uno fuori e l’altro dentro, vicini e irraggiungibili, chiusi uno all’altro e al contempo congiunti.

Invasione di colori

L’edificio della casa circondariale di Regina Coeli è invaso dai colori dell’Orto, dal vento e dalle nuvole veloci, la luce mobile e il suono dei suoi abitanti leggeri. Natura e architettura, una coppia selvaggia, che fa fatica a restare unita; le foglie degli alberi a volte perdono colore, a volte ingoiano i cancelli, abitando tranquille le volte”. Tutte le opere di Laura Federici sono caratterizzate da un segno rapido che emerge dal fondo dei suoi dipinti, sopra al disegno prende vita il colore, immediato, veloce anch’esso nell’esecuzione. Ciò è da porre in relazione al modus operandi dell’artista che, nel dar vita alle sue opere, si serve contemporaneamente di più media diversi, ognuno dei quali concorre alla definizione finale dell’opera.

Ricognizioni

Le sue ricognizioni nei luoghi che poi verranno riversati nelle sue tele oppure nelle tavole o ancora nelle carte, partono sempre da registrazioni video. Una volta a studio Federici seleziona i frame video e li estrapola per poi procedere con il disegno, la pittura e a volte il collage.

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NEWS

Parco di Roma intitolato a Ole Kirk Kristiansen, fondatore dei LEGO

Parco di Roma intitolato a Ole Kirk Kristiansen, fondatore del Gruppo LEGO, l’azienda danese produttrice di giocattoli fondata nel 1932 e conosciuta in tutto il mondo per i suoi mattoncini. Alla cerimonia di scoprimento della targa toponomastica nell’area di via della Riserva Grande, nel Municipio XIV, hanno partecipato l’assessore alla Cultura di Roma Capitale, Miguel Gotor, il general manager di LEGO Italia, Marco Capone, e il presidente del Municipio XIV, Marco Della Porta. Si tratta della prima intitolazione di un’area pubblica al fondatore del Gruppo LEGO al di fuori della Danimarca, un’intitolazione richiesta da varie associazioni italiane di appassionati (Adults Fan Of LEGO) ed approvata all’unanimità dalla Commissione Consultiva di Toponomastica.

Assessore Gotor: “Parco ben intitolato”

«Intitolare un’area della nostra città, dove proprio i bambini possono andare a divertirsi e giocare, al fondatore della LEGO, i cui mattoncini sono passati nelle mani di tutti, grandi e piccoli, vuole essere un modo per celebrare la fantasia e la creatività che ne hanno contraddistinto l’attività e per rendere omaggio alla sua filosofia, che è all’origine dello stesso nome ‘LEGO’, parola composta unendo due parole danesi ‘leg’ (gioca) e ‘godt’ (bene); un modo per esprimere lo scopo cui mirava – ha dichiarato l’assessore Gotor – E quello di giocare bene, sviluppando manualità, stimolando ingegno e fantasia e affinando la capacità di concentrazione, è un obiettivo da perseguire ora più che mai, in un’epoca in cui i nostri figli sono portati, fin dalla più tenera età, a essere spettatori passivi di immagini e contenuti.

Luogo di confronto

E chissà che quest’area non possa diventare luogo di incontro e di amichevole confronto tra i tanti appassionati dei mattoncini LEGO della città di Roma», ha concluso. «Sono molto orgoglioso di essere qui per inaugurare il parco dedicato al fondatore del Gruppo LEGO, Ole Kirk Kristiansen. Da sempre, la nostra azienda, mette al centro del proprio impegno i bambini e le bambine di tutto il mondo, affinché crescano all’insegna della creatività.

Portare gioia e divertimento

Il nostro obiettivo è quello di continuare a portare gioia e divertimento attraverso un’esperienza di gioco inclusiva, senza etichette, discriminazioni o confini. Ed è proprio quello che ci auguriamo di vedere in questo parco: famiglie, amici, bambini, giovani, anziani, che insieme vivano momenti di condivisione sentendosi parte di una comunità. Roma è sempre stata votata alla socialità e siamo onorati che, da oggi, in questa realtà, ci sia anche il nostro amato mattoncino», ha commentato Marco Capone, general manager LEGO Italia.

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Salute

Accordo per la ricerca e la formazione alla Santa Sede

Accordo per la ricerca e la formazione. Sviluppo di progetti di partnership nei settori della ricerca, della cura e della formazione in medicina finalizzati a prestare alle persone colpite dalla malattia terapie scientificamente avanzate e umanamente condivise: sono questi i principali obiettivi dell’Accordo di collaborazione firmato presso la Segreteria di Stato della Santa Sede, dai vertici istituzionali dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù IRCCS, della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, dell’Ospedale Gemelli Isola Tiberina e dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.

Accordo alla presenza del Cardinale Pietro Parolin

Il Memorandum di intesa, sottoscritto alla presenza del Cardinale Pietro Parolin, si collega alle finalità previste dalla “Pontificia Commissione per le attività del settore sanitario delle persone giuridiche pubbliche della Chiesa”, che fa diretto riferimento al Segretario di Stato, costituita nel 2015 con l’obiettivo di “contribuire alla più efficace gestione delle attività sanitarie di ispirazione cattolica, promuovendo il carisma dei Fondatori”. Accordo di Collaborazione siglato dal Presidente dell’Ospedale Bambino Gesù Tiziano Onesti, dal Presidente della Fondazione Policlinico Gemelli IRCCS Carlo Fratta Pasini, dal Presidente dell’Ospedale Gemelli Isola Tiberina Paolo Nusiner, e infine dal Rettore dell’Università Cattolica Franco Anelli.

Gli Enti firmatari

“Gli Enti firmatari”, si legge nel testo dell’Accordo, “si riconoscono nei valori caratterizzanti la sanità di ispirazione cristiana e intendono fornire risposte concrete alle sollecitazioni delle Istituzioni cattoliche e dell’attuale contesto evolutivo dell’ambito sanitario”. L’Accordo di Collaborazione risponde all’esortazione di Papa Francesco dello scorso 13 aprile, durante l’udienza ai Membri dell’Associazione Religiosa Istituti Socio-Sanitari (ARIS), a sostenere la testimonianza dei valori fondanti con “una gestione competente e limpida, capace di coniugare ricerca, innovazione, dedizione agli ultimi e visione d’insieme” e ad avere “il coraggio di mettersi insieme e fare rete, rifuggendo ogni spirito concorrenziale, unendo competenze e risorse”.

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Cultura

DivinArte, nella rocca dei Borgia di Nepi dal 6 ottobre

DivinArte, nella rocca dei Borgia di Nepi, in provincia di Viterbo, dal 6 all’8 ottobre. Sarà Picasso e la sua personalità complessa il filo conduttore della manifestazione che, come sempre, unirà il piacere dell’arte a quello del buon vino, abbinando le performance cultural-teatrali e le opere con le degustazioni realizzate in collaborazione con i sommelier AIS di Viterbo e con la presenza di uno dei massimi esperti del settore, Carlo Zucchetti. Non a caso il titolo dell’evento è il ““Picasso l’uomo, l’amante…l’artista. Il Minotauro ebbro di vita”: laddove il termine “ebbro” intende non solo rimandare alla complicata vita di Picasso ma anche a quella bevanda divina osannata da sempre nella storia dell’arte e da lui stesso immortalata con riferimenti simbolici o formali attraverso le sue opere.

Edizione 2023 di DivinArte

L’edizione 2023 di Divinarte si pone l’obiettivo di mettere al centro l’uomo Picasso, un uomo pieno di contraddizioni a volte spietato, testardo, irascibile e vendicativo; lui stesso dice di sé: “Se tutte le tappe della mia vita potessero essere rappresentate come punti su una mappa e unite con una linea, il risultato sarebbe la figura del Minotauro”. Cosi lui stesso si definiva e rappresentava all’interno delle sue opere: fu un “genio” assoluto che lasciò la sua impronta all’interno della storia dell’arte del XX secolo. Nella tre giorni si snoderà un programma denso di appuntamenti, video proiezioni, performance musicali e artistiche dei numerosi artisti presenti con le loro opere e la suggestiva cornice del Forte farà da sfondo ad un’esposizione collettiva di alto pregio con sculture, dipinti ed installazioni di vario genere.

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Sport

Michael “Lone Wolf” Magnesi: difesa mondiale a Roma

Michael “Lone Wolf” Magnesi prosegue la marcia di avvicinamento alla sfida contro il colombiano Nike “La Promesa” Theran, in cui il pugile laziale difenderà il titolo mondiale Silver Wbc dei pesi superpiuma. Un appuntamento con la grande boxe in programma il 27 ottobre a Roma, sullo sfondo di una location appena ufficializzata: il ring sarà allestito nel centro tecnico federale della Federbocce, al civico 77 di via del Fiume bianco, zona Eur.

Michael “Lone Wolf” Magnesi a Roma

«Abbiamo fortemente voluto che questo evento si svolgesse a Roma: sempre più Capitale dello sport e della boxe. Una centralità che la Città Eterna ha riconquistato nell’ultimo anno e mezzo grazie ad un lavoro importante che, come amministrazione, stiamo facendo per riportare gli eventi delle principali discipline sportive in città. Proprio in virtù di questo rapporto fortissimo tra Roma e la boxe abbiamo deciso di mettere a disposizione il Palatiziano, una volta terminati i lavori, della Federazione e degli organizzatori che si occupano di questa disciplina». Lo afferma Alessandro Onorato, assessore di Roma Capitale a Sport, grandi eventi, moda e turismo.

Grazie al Comune di Roma

«Non possiamo che ringraziare il Comune per la disponibilità dimostrata nel supportarci e nell’abbracciare l’incontro, e in particolare l’assessore Onorato. L’amministrazione ha capito da subito la portata dell’evento, permettendo una fruttuosa sinergia», sottolinea la moglie e promoter di Magnesi, Alessandra Branco.