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L’ufficio postale di via Sardegna 7, a Genzano, ha riaperto al pubblico

L’ufficio postale di via Sardegna 7, a Genzano, ha riaperto al pubblico. Lo comunica Poste Italiane. L’ufficio era inserito in un piano di manutenzione straordinaria finalizzato al miglioramento dei livelli di accoglienza e di sicurezza negli uffici postali con particolare attenzione agli interventi orientati al rispetto dell’ambiente e al risparmio energetico che consentiranno all’azienda di raggiungere entro il 2030 l’obiettivo di “zero emissioni nette di anidride carbonica”, come previsto dal Piano strategico “2024 Sustain & Innovate”.

Ufficio postale nel Progetto Led

In particolare, l’ufficio postale di Genzano è stato interessato dal “Progetto Led” con la realizzazione di un nuovo impianto di illuminazione che ha previsto la sostituzione delle precedenti lampade a fluorescenza con nuove luci led a basso impatto energetico consentendo un sensibile miglioramento del comfort visivo in ogni parte dell’ufficio, l’abbattimento (circa il 50%) dei consumi di energia elettrica e il risparmio dei costi di manutenzione legati alla maggior durata in ore dei corpi illuminanti.

Attenzione alla sicurezza

Grande attenzione anche per la sicurezza, infatti, la sede di Via Sardegna è dotata di impianto di videosorveglianza a circuito chiuso collegato con la Security Room di Roma, operativa 24 ore su 24 in attività di controllo e vigilanza dei siti aziendali, che consente di monitorare possibili intrusioni nei locali e all’occorrenza intervenire con l’attivazione dei sistemi di allarme e con la richiesta di pronto intervento delle forze dell’ordine. Nella sede di Via Sardegna sono presenti 4 sportelli polifunzionali a disposizione dei cittadini e una sala consulenza.

Sportello ATM Postamat attivo 24 su 24

Disponibile anche lo sportello ATM Postamat, accessibile 24 ore su 24, per il prelevamento di denaro contante, per il pagamento di bollettini di conto corrente postale e per tutte le altre operazioni consentite dalle carte elettroniche. L’ufficio postale di Genzano1 osserva orario di apertura dal lunedì al venerdì dalle ore 8.20 alle ore 13.35 e il sabato fino alle ore 12.35.

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Spettacolo

Il Teatro Palladium ospita il “DAMS Music Festival” dal 19 al 23 marzo

Il Teatro Palladium di Roma ospita la nuova edizione del “DAMS Music Festival” dal 19 al 23 marzo, un progetto unico nel suo genere che, facendo incontrare il mondo dell’istruzione universitaria e delle professioni musicali, guardando al dialogo tra accademia e territorio, studenti e addetti ai lavori, esplora le sinergie tra musica, cultura ed educazione; cinque giorni fitti di appuntamenti che, dal pomeriggio alla sera, propongono un dialogo tra musica, arte, formazione e tematiche di genere. Sotto la direzione artistica di Luca Aversano, promuovendo un approccio trasversale e “crossmediale”, il “DAMS Music Festival” è un ponte tra generazioni, discipline e culture, un crocevia di innovazione culturale, con esibizioni live, incontri di studio e proiezioni che celebrano il dialogo tra i linguaggi.

La mission del Teatro Palladium

Il festival conferma così la mission del Teatro Palladium (foto Luca Perazzolo) come luogo di incontro e di espressione per le arti. Focus del 2024: le donne, il loro rapporto con le arti e le questioni di genere con ospiti come Noemi e Grazia di Michele, e un’intera giornata di studio dal titolo Le Musiciste. Il “DAMS Music Festival” si apre il 19 marzo alle 18 con il Coro Universitario Roma Tre Teatro Palladium e prosegue con una serie di appuntamenti che intrecciano musica, riflessione e dialogo sociale.

La giornata inaugurale

Tra i momenti salienti della giornata inaugurale spicca il progetto “Lady Day” contro la violenza di genere, con la partecipazione di Grazia Di Michele (alle ore 19). Spazio alle donne anche con “Le Musiciste” (20 marzo), giornata studio coordinata da studiose e docenti provenienti da diverse istituzioni italiane che offre al pubblico un focus sulle grandi donne della musica di tutti i tempi, valorizzando musiciste, compositrici, direttrici di orchestra spesso cancellate dalla storiografia musicale europea. Il “DAMS Music Festival” è realizzato con il contributo della Fondazione Roma Tre Teatro Palladium, del DAMS dell’Università Roma Tre, e gode anche del supporto del Ministero della Cultura e del Municipio VIII di Roma Capitale.

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Politica

Nuove regole per l’accesso dei Bus nelle aree Ztl della Capitale

Nuove regole per l’accesso delle linee Gran Turismo all’interno delle aree Ztl della Capitale. La delibera porta ad attuazione l’art. 17 del nuovo Regolamento per i servizi di bus turistici approvato nel settembre scorso dall’Assemblea Capitolina. Per prima cosa è fissato a 55 il limite massimo di mezzi circolanti nelle aree Ztl Bus B e C, perimetri rispettivamente della Ztl Vam e della Ztl Centro Storico. Potrà inoltre essere istituito un solo stallo dedicato agli open bus, in corrispondenza di ciascuno dei principali poli storico-artistici e culturali. Vietata anche l’istituzione di capolinea all’interno della Ztl Bus “C” mentre, nelle restanti zone ricadenti nella Ztl Bus “B”, è consentita la realizzazione di non più di 6 impianti di capolinea.

La delibera con le nuove regole

La delibera stabilisce quindi di dare mandato al Dipartimento Mobilità Sostenibile e Trasporti di predisporre, indire e adottare entro 90 giorni una procedura selettiva per individuare gli operatori di linee gran turismo a cui assegnare le autorizzazioni per l’espletamento del servizio, nel rispetto del nuovo Regolamento approvato da Roma Capitale, per non meno di 6 operatori. «Per gestire i flussi turistici eccezionali di Roma servono regole chiare ed efficaci – ha spiegato il Sindaco Roberto Gualtieri – a partire dalla presenza degli open bus, che non devono intralciare il traffico, bensì rispettare spazi di sosta e limiti per la vendita dei biglietti. Con l’applicazione del regolamento che abbiano approvato l’anno scorso – ha proseguito – riduciamo gli accessi alla Ztl, il proliferare incontrollato di stalli e mettiamo a bando le autorizzazioni per gli operatori nel numero che riteniamo compatibile con le necessità della viabilità cittadina».

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Spettacolo

Checco Zalone e Francesco De Gregori a Terme di Caracalla il 5 giugno

Checco Zalone abbandona i panni dell’attore e si propone come musicista puro per accompagnare al pianoforte la voce di Francesco De Gregori in un disco sorprendente: “Pastiche” (Columbia Records /Sony Music), in uscita il 12 aprile in digitale, CD e doppio LP. La tracklist è ricca di colpi di scena a cominciare da “Giusto o Sbagliato”, il singolo inedito che anticipa l’uscita dell’album. La scaletta, 15 tracce per un doppio album, è una generosa incursione nella migliore musica italiana, dove le canzoni di De Gregori si alternano con quelle di autori come Paolo Conte, Pino Daniele, Antonello Venditti, dello stesso Zalone.

Il pianoforte di Checco Zalone

L’anima dell’intero album, registrato in presa diretta in varie sessioni fra il 2023 e il 2024, è il pianoforte di Checco Zalone, che si rivela qui musicista eccellente ed eclettico, in grado di muoversi con leggerezza e senza manierismi fra blues, jazz e musica classica, restituendo così al canto di De Gregori la dimensione più lirica e intima. Un unico concerto vedrà esibirsi De Gregori e Zalone dal vivo, il 5 giugno a Roma alle Terme di Caracalla. I due non hanno in programma un tour in comune, e l’evento “De Gregori Zalone – Voce e Piano (& Band)” si annuncia pertanto irripetibile ed imperdibile. Le prevendite sono già disponibili su TicketOne.

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Scienza

Nuova mappa della calotta polare di Marte grazie a Sapienza

Nuova mappa della calotta polare di Marte. Uno studio italiano coordinato dal Dipartimento di Ingegneria meccanica e aerospaziale della Sapienza ha confrontato i dati geofisici acquisiti da differenti missioni spaziali per determinare la quantità di acqua ancora presente sul pianeta rosso. Il lavoro, pubblicato su Icarus, getta nuova luce sull’evoluzione del clima marziano e dei pianeti terrestri.

Lo studio e la nuova mappa

Lo studio accurato delle calotte polari di Marte rappresenta uno degli obiettivi fondamentali delle missioni spaziali che esplorano il pianeta rosso in quanto conservano informazioni cruciali sull’evoluzione del clima marziano. Sebbene la presenza di acqua sulla superficie in ere geologiche passate sia stata dimostrata attraverso vari dati, i processi che hanno portato alla perdita di acqua dalla superficie e dall’atmosfera sono ancora poco conosciuti. La misurazione accurata della concentrazione dei tre principali elementi nelle calotte polari (polvere, ghiaccio secco e ghiaccio d’acqua) è quindi un risultato fondamentale per determinare la quantità di acqua ancora presente sul pianeta rosso.

Lavoro del team della Sapienza di Roma

Un team di ricercatori del Dipartimento di Ingegneria meccanica e aerospaziale e dello Space Robotics Investigation Group (SPRING) della Sapienza Università di Roma ha utilizzato nuovi metodi e modelli matematici combinando dati geofisici acquisiti da differenti missioni spaziali per fornire, per la prima volta, una mappa accurata della distribuzione del ghiaccio d’acqua nel polo sud di Marte. Il lavoro, pubblicato sulla rivista Icarus, ha importanti implicazioni nello studio dell’evoluzione del clima dei pianeti terrestri. I risultati ottenuti hanno consentito di vincolare la concentrazione e la distribuzione del ghiaccio d’acqua nel polo sud marziano: le stime indicano che l’80% della superficie di questi depositi presenta una concentrazione di acqua pari o superiore al 50%.

I volumi d’acqua della calotta polare

È stato inoltre possibile stimare il volume d’acqua nella calotta polare, che si attesta circa tra 1 e 1.3 milioni di chilometri cubi. La mappatura della presenza di polvere mostra inoltre una frazione di volume molto elevata nelle zone occidentali, confinanti con i probabili resti di una calotta polare formata in ere geologiche precedenti. Si ritiene che l’asse polare di Marte abbia subito una migrazione dalla posizione della calotta polare più antica a quella attuale, probabilmente a causa di un impatto. La presenza di polveri potrebbe confermare la formazione di tali depositi in epoche precedenti.

Il coordinatore Antonio Genova

«La conoscenza accurata della composizione della calotta polare rappresenta uno degli obiettivi scientifici principali per comprendere l’evoluzione del clima marziano», spiega Antonio Genova, coordinatore dello studio, per poi aggiungere: «Comprendere le cause naturali che hanno determinato variazioni temporali delle condizioni climatiche su pianeti analoghi è di grande rilevanza e si inserisce nel contesto della ricerca sul cambiamento climatico terrestre».

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Cronaca NEWS

All’Ospedale Gemelli di Roma apre l’Ambulatorio Multidisciplinare per la Disforia di genere

Dal 14 marzo, presso la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, sarà attivo un servizio di consulenza multidisciplinare dedicato a giovani con difficoltà nella strutturazione della propria identità personale e di genere, rivolto anche al sostegno delle famiglie.
L’introduzione del servizio nasce con l’obiettivo di individuare la tipologia e la durata del percorso idoneo alle esigenze del giovane attraverso l’azione multidisciplinare di esperti quali psichiatri, neuropsichiatri, e psicologi clinici.

“L’apertura di questo ambulatorio risponde alle sempre più numerose richieste di aiuto e  di accoglienza che riceviamo. Lo concepiamo come un momento di riflessione e ascolto ancora prima che terapeutico. Un impegno che vede coinvolti specialisti di diverse discipline che, lavorando in sinergia, vogliono capire e lenire la sofferenza che spesso accompagna queste ragazze e questi ragazzi, con un approccio multidisciplinare. Chi si rivolgerà a noi avrà un percorso dedicato e personalizzato nel quale si lavorerà di concerto per capire, valutare, trattare eventuali patologie, e scoprire la strada da seguire”, afferma il professor Gabriele Sani, direttore della UOC di Psichiatria clinica e d’urgenza e del Centro Psichiatrico Integrato di ricerca, prevenzione e cura delle Dipendenze della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS.

La prima parte della consulenza si articola lungo un colloquio conoscitivo presso l’Ambulatorio Multidisciplinare per la Disforia di Genere, che permetterà l’accesso a percorsi di sostegno e/o cura di gruppo o individuali. Terminato il percorso, verrà rilasciato un certificato circa la tipologia e la durata dell’iter intrapreso e le condizioni cliniche dell’utente.

Un processo travagliato, che trova pieno sostegno nell’operato del nosocomio. Il professor Eugenio Maria Mercuri, Ordinario di Neuropsichiatria infantile all’Università Cattolica e direttore del Dipartimento Scienze della salute della donna, del bambino e di sanità pubblica della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS parlando dell’apertura dell’ambulatorio ricorda: “E’ opportuno che eventuali elementi di sofferenza vengano identificati in epoca precoce per cui la sinergia della neuropsichiatria infantile con gli altri operatori è essenziale . Infatti già in età pediatrica è possibile riconoscere segni che rendono difficile una strutturazione sana e stabile della personalità e dell’identità e indicare la strada per un eventuale supporto precoce.”

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Salute

Il servizio Tobia ora disponibile nella Asl Roma 3

Il servizio Tobia si espande e per la prima volta arriva in una Asl romana. La Asl Roma 3 è infatti operativa a tutti gli effetti. Il nuovo servizio sarà erogato presso l’Ospedale Grassi di Ostia. L’ambulatorio è situato al piano terra, di fronte al reparto di Pediatria, stanza 65, ed è raggiungibile seguendo la segnaletica “Centro Tobia”.

Dove il sevizio Tobia era già disponibile

Disponibile da 4 anni al San Camillo Forlanini di Roma, e da qualche mese negli ospedali San Giovanni – Addolorata, Sant’Andrea e Policlinico Tor Vergata e nelle due Asl di Rieti e Frosinone, Tobia è il servizio che offre alle persone con disabilità intellettiva o relazionale, che sono già in cura per la loro patologia specifica presso centri specializzati, l’opportunità di accedere alle procedure diagnostiche utili a prevenire e curare patologie non direttamente legate alla malattia principale da cui sono affetti.

Le nuove attività della Asl Roma 3

Alla presenza di Francesca Milito, Direttore Generale della Asl Roma 3, Massimiliano Maselli, Assessore Servizi sociali, Disabilità, Terzo settore, Servizi alla persona della Regione Lazio, Luciano Ciocchetti, Vicepresidente Commissione Affari Sociali della Camera, Stefano Capparucci, coordinatore del Servizio Tobia – Dama, illustrate le nuove attività offerte nella Asl Roma 3. «Siamo particolarmente orgogliosi di essere la prima Asl romana ad ospitare un servizio da anni utile ai pazienti e alle famiglie. Siamo pronti per iniziare insieme alle associazioni del territorio questa nuova avventura, certi della grande professionalità dei nostri medici e di tutto il personale sanitario e sperando che nel tempo Tobia diventi punto di riferimento per tutti coloro che ne hanno bisogno.

I City Competent della Asl Roma 3

E infine vorrei sottolineare che per questa iniziativa ci siamo avvalsi dei City Competent della nostra Asl, impegnati da qualche tempo in una campagna di alfabetizzazione degli operatori e dei cittadini sul concetto di nuova assistenza territoriale. Esperimento che si è dimostrato efficace anche per il nuovo servizio Tobia», ha spiegato Francesca Milito, Direttore Generale della Asl Roma 3. «Il modello operativo Servizio Tobia – D.A.M.A. si configura come un progetto di sanità pubblica innovativo che intende realizzare percorsi assistenziali inclusivi, ad elevata integrazione socio sanitaria, offrendo interventi di prevenzione e cura appropriati ed efficaci in quanto modulati sui bisogni individuali e le esigenze di salute delle persone con disabilità complesse.

Importanza del servizio Tobia

Il modello Tobia crea, in ambiti notoriamente strutturati e rigidi come quelli sanitari, un contesto favorevole all’ascolto per la qualità stessa della presa in carico della persona, all’accoglienza per la personalizzazione della relazione clinica e all’accompagnamento nei percorsi facilitati clinico-diagnostici», ha dichiarato Massimiliano Maselli, Assessore Servizi sociali, Disabilità, Terzo settore, Servizi alla persona della Regione Lazio.

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Cronaca NEWS

Liti e risse sempre più frequenti tra le strade romane

Litigi e risse sempre più frequenti tra le strade della Capitale, automobilisti che arrivano alle mani per risolvere diverbi sorti per un sorpasso azzardato o per una precedenza non rispettata, episodi di vera e propria violenza urbana travagliano la già compromessa viabilità romana. I dati in possesso della Polizia Locale contribuiscono a fornire una stima della portata del fenomeno: tra il 2022 ed il 2023 sono state registrate 1.115 denunce per lesioni colpose, delle quali almeno 50 molto gravi e volontarie, causate da risse avvenute in seguito a incidenti stradali anche di piccola entità e che spesso comprendono attacchi verso le stesse autorità. Numeri che, in verità, riprodurrebbero una significativa sottostima della problematica: di fatto, a seguito della riforma Cartabia, è quasi sempre necessaria la querela della parte offesa per poter procedere con l’indagine e di conseguenza spesso si procede alla denuncia solo per i casi maggiormente cruenti.

Il “road rage”, o fenomeno della rabbia al volante, è stato descritto per la prima volta dalla stampa statunitense negli anni ’80, e si riferisce a qualsiasi manifestazione di collera durante la guida e può dipendere da diversi fattori. In particolare, la già congestionata circolazione capitolina fornisce terreno fertile per le ire di piloti e pedoni: viabilità compromessa dalla alta densità di automobili e da dissesti del manto stradale; servizi di trasporto pubblico scadenti, marciapiedi assenti o mal collocati, sono solo alcune tra le caratteristiche insite nella morfologia urbana che esasperano i residenti.

Non è possibile, però, giustificare gli episodi di violenza liquidandoli a “pura esasperazione” del cittadino nei confronti di un’amministrazione assente. Il quadro descritto, infatti, rimanda inoltre all’esigenza di investire maggiormente nell’educazione civica, di renderla parte integrante del processo di socializzazione dell’individuo sin dalla prima infanzia con lo scopo di formare un’identità forte e consapevole anche delle difficoltà che caratterizzano lo “stare insieme”, capace di non andare in crisi nel confronto, anche violento, con l’altro.

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Cultura

“Palestra di legalità. Disciplina, regole e diritto nello sport” alla LUMSA

“Palestra di legalità. Disciplina, regole e diritto nello sport”, evento realizzato per iniziativa congiunta della Fondazione Giovanni Paolo II per lo sport, dell’Università LUMSA e dalla rete magistrati “Sport & Legalità”, con la collaborazione di Duferco Energia, Libera (Associazioni, nomi e numeri contro le mafie), CSI (Centro Sportivo Italiano) Comitato di Roma e OINP (Osservatorio Italiano Non Profit), in programma mercoledì 13 marzo, con inizio alle ore 11, alla Sala Pia dell’Università LUMSA.

Protagonisti di Palestra di legalità

I protagonisti di “Palestra di legalità. Disciplina, regole e diritto nello sport” saranno il cardinale Francesco Coccopalmerio, che offrirà una riflessione su La bellezza e la necessità delle regole, e i relatori di una tavola rotonda moderata da Katia Arrighi (Studio Consulenti dello Sport), a cui prenderanno parte Claudio Marchisio, già calciatore della Juventus e della Nazionale italiana di calcio, Alfredo Trentalange, già arbitro internazionale e past president dell’AIA (Associazione Italiana Arbitri), e Sergio Sottani, procuratore generale della Repubblica presso la Corte d’appello di Perugia e presidente della rete di magistrati Sport e Legalità.

Lavori aperti dal Rettore Bonini

I lavori saranno aperti dal rettore dell’Università LUMSA, prof. Francesco Bonini, dal presidente della Fondazione Giovanni Paolo II per lo sport Daniele Pasquini e dal direttore di Duferco Energia Luca Masini, sostenitore dell’iniziativa. È previsto infine un intervento di Lucilla Andreucci, responsabile di Libera Sport, la rete di associazioni di don Luigi Ciotti che opera in prima linea contro la lotta alle mafie. “Palestra di legalità. Disciplina, regole e diritto nello sport è una delle tappe di sensibilizzazione e avvicinamento alla Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, ricorrenza annuale che dal 1996 si tiene nel primo giorno di primavera, il 21 marzo, per iniziativa di Libera.

Il tema delle regole nello sport

L’obiettivo è quello di approfondire il tema delle regole nell’ambito sportivo, sempre citato come uno dei più alti valori dello sport, ma sovente in modo puramente retorico e ripetitivo. La sfida è provare a calarsi in profondità dentro questa parola magica per chi pratica sport, cercando di farne emergere la tripla dimensionalità: quella interiore, della disciplina dell’atleta; poi, quella delle regole, che permettono lo sviluppo del gioco; infine, quella del diritto sportivo, caposaldo dell’organizzazione sportiva. Grazie a questa fertile complessità, lo sport può essere una scuola di legalità, ossia permettere all’esperienza di rispetto delle regole vissuta nello sport di travalicare i confini dei campi di gioco, diventando opportunità per assimilare, personalmente ma anche socialmente, l’importanza delle regole per la convivenza civile.

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Spettacolo

Nicola Buffa Mediterranean Jazz Quartet all’Alexanderplatz Jazz Club

Nicola Buffa Mediterranean Jazz Quartet con ospiti Bob Salmieri, Gianluca Urbani alla tromba ed il giovane talento Francesco Topo Tonetti al sax contralto all’Alexanderplatz Jazz Club di Roma, martedì 12 marzo. Il Nicola Buffa Mediterranean Jazz Quartet è una formazione composta da musicisti che hanno scelto di percorrere con coraggio la strada della musica originale, basandosi sulle creazioni di Nicola Buffa, chitarrista e leader del quartetto. I brani sono tratti dal primo disco “Immagini di Roma”, celebrativo della città eterna, dal secondo “Sangue Latino”, dedicato al nostro amato meridione e dal terzo “La Musica Dentro”

I dischi di Nicola Buffa

I tre dischi sono editi dall’etichetta Terre Sommerse di Fabio Furnari. La cifra compositiva, di chiara ispirazione jazzistica, viene positivamente contaminata dalle influenze derivanti dalla musica dei paesi legati al bacino del mediterraneo, da cui la definizione di jazz mediterraneo che ha dato origine al nome del gruppo. Questo connubio ha permesso di realizzare un sound fresco ed inusuale, che attinge a piene mani dalla nostra tradizione e possiede quindi un sapore atavico ed ancestrale che ci risulta congeniale, ma che vive nel presente e si proietta in una rosea prospettiva futura. Pur con gli innegabili riferimenti ai grandi del passato, si affranca tuttavia da qualunque rischio di vacua imitazione.

Percorsi diversi

Ognuno dei protagonisti ha fatto i propri percorsi ed esperienze tra le più varie portando quindi con sé un enorme e variopinto bagaglio, ricco di sfumature che i quattro esprimono magicamente attraverso le loro interpretazioni. Le melodie sensuali ed accattivanti si sposano a meraviglia con le armonie tonali tipiche della tradizione latina, in altri casi si muovono più libere e leggiadre sulle ali di contesti modali che caratterizzano la musica orientale, gli assoli sgorgano naturali dalle loro anime ad impreziosire le strutture rigorose in forma di canzone, il tutto supportato dal magico sostegno di ritmi provenienti dalle varie etnie. In altre parole, un gruppo italiano aperto al mondo.