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Cronaca

Pasqua più sicura nella Capitale grazie ai Carabinieri

Pasqua più sicura nella Capitale grazie ai Carabinieri. I militari del Comando Provinciale di Roma hanno infatti avviato un piano di controllo straordinario di tutto il territorio di Roma e Provincia, mirato a garantire il periodo pasquale sicuro ai cittadini che hanno lasciato le loro case per recarsi in vacanza, a quelli che sono rimasti in città e ai tantissimi turisti in visita.

Piano per Pasqua con oltre 1000 militari

Il piano che porta all’impiego di oltre 1000 militari dei Gruppi di Roma, Frascati e Ostia, coadiuvati dalle autoradio e dai motociclisti del Nucleo Radiomobile per il pattugliamento del territorio e con la cooperazione dei reparti specializzati dell’Arma: reparti a cavallo, elicotteri, cinofili prevede l’esecuzione di una fitta serie di controlli su tutte le aree del territorio. Per non vanificare i risultati raggiunti sinora sul fronte del contrasto alla Pandemia, saranno intensificati anche i consueti controlli per verificare il rispetto delle norme anti Covid.

Attenzione particolare per le vittime più vulnerabili come gli anziani

Un’attenzione particolare è in atto per la tutela delle vittime vulnerabili, in particolare gli anziani, a cui l’Arma dei Carabinieri è come sempre vicina. Mentre proseguono gli incontri per fare prevenzione, organizzati dai Carabinieri presso centri anziani e parrocchie, molte sono le segnalazioni di meno giovani che raccontano di essere stati avvicinati in strada per tentativi di truffe o a cui hanno bussato alla porta di casa persone che tentavano di raggirarli chiedendo soldi o gioielli. Si tratta di criminali che approfittano della buona fede dei cittadini. Pattuglie a piedi, a bordo di autoradio, moto, in abiti civili sorvegliano l’intera Capitale e la Provincia. Nei pressi delle Basiliche, nelle principali piazze, sul litorale sono attive le Stazioni Mobili dei Carabinieri dove i cittadini potranno rivolgersi per qualsiasi problema.

Intensificati i controlli presso abitazioni e stabili incustoditi

Intensificati i controlli nei pressi di abitazioni e stabili incustoditi per prevenire i furti all’interno delle case lasciate incustodite dai romani partiti per le vacanze. Presso le principali arterie e vie consolari, nonché quelle della zona dei Castelli Romani e del litorale, attuati dispositivi di controllo della velocità. Intensificati anche i tradizionali servizi svolti per il contrasto alla microcriminalità, con unità antiborseggio nelle vie commerciali, nel centro storico della Capitale, presso i luoghi maggiormente frequentati da turisti. Attivati ulteriori dispositivi di controllo anche nel settore amministrativo per la verifica del rispetto delle norme in materia di lavoro e somministrazione dei prodotti alimentari e bevande con il Nas e con i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro.

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Cronaca

Covid-19, nel Lazio numero stabili

«Oggi nel Lazio su 9.383 tamponi molecolari e 37.099 tamponi antigenici per un totale di 46.482 tamponi, si registrano 6.947 nuovi casi positivi (-253). I decessi sono 13 (+5), 1.167 i ricoverati (-37), 70 le terapie intensive (-1) e 7.004 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi al Covid-19 è stabile al 14,8%. I casi a Roma città sono a quota 3.541. Effettuate le prime 4.000 prenotazioni per la quarta dose di vaccino agli over 80 e sono oltre 10.000 le somministrazioni effettuate ai soggetti fragili. Chi è stato positivo dopo la terza dose (booster) è esentato dal nuovo richiamo. Sono previsti due voli della Guardia di Finanza con a bordo i team medici di Ares 118 e del Bambino Gesù verso il confine ucraino. Voglio rivolgere un ringraziamento allo straordinario lavoro delle Fiamme Gialle, degli operatori e delle operatrici sanitarie». Lo comunica in una nota l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.

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NEWS

Rimozione rifiuti sulla statale 675 Umbro Laziale

Prosegue l’attività di rimozione dei rifiuti abbandonati lungo i margini e le piazzole, avviata da Anas sulla strada statale 675 “Umbro Laziale”. Tali aree sono state oggetto dell’abbandono indiscriminato dei rifiuti che hanno creato non solo un danno ambientale, ma anche un serio pericolo per la sicurezza della circolazione e per la salute pubblica.

Rimozione dopo abbandono indiscriminato dei rifiuti

Anas ricorda che l’abbandono dei rifiuti in strada è reato e il divieto di abbandono di rifiuti è contenuto nel Testo Unico sull’ambiente (D. lgs. 3 aprile 2006 numero 152) all’articolo 192 che si applica ad ogni genere di rifiuto, liquido o solido, abbandonato sul ciglio della strada o nel sottosuolo. Per una mobilità informata l’evoluzione della situazione del traffico in tempo reale è consultabile anche su tutti gli smartphone e i tablet, grazie all’applicazione “VAI” di Anas, disponibile gratuitamente in “App store” e in “Play store”. Il servizio clienti “Pronto Anas” è raggiungibile chiamando il numero verde gratuito 800.841.148.

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Cronaca

Un detenuto è morto ieri nel carcere di Regina Coeli

Un detenuto straniero di 36 anni è morto ieri nel carcere romano di Regina Coeli, dove era ristretto per scontare fino al 2024 una pena inflitta per il reato di rapina aggravata. A dare la notizia è il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE. Maurizio Somma, segretario nazionale SAPPE per il Lazio, ricostruisce i drammatici momenti: «L’uomo aveva precedenti di tossicodipendenza che possono avere significativamente inciso sulle cause della morte, sembra legate a un malore. In corso però accertamenti più approfonditi.

Soccorsi al detenuto inutili

A nulla sono valsi i soccorsi prestati dal personale di Polizia Penitenziaria e dai sanitari che non hanno potuto fare altro che certificare il fulmineo decesso. Ancora un decesso per un soggetto che, forse, poteva anche non essere in carcere in relazione alla sua posizione giuridica e stato di salute». Così Donato Capece, segretario generale SAPPE: «La situazione nelle carceri resta allarmante, altro che emergenza superata. Ci troviamo a commentare una tragedia umana avvenuta in quei moderni lazzaretti che sono diventati i penitenziari italiani, nei quali secondo recenti studi di settore è stato accertato che almeno una patologia è presente nel 60-80% dei detenuti.

Due detenuti su tre sono malati

Questo significa che almeno due detenuti su tre sono malati e fa comprendere in quali critiche, difficili e pericolose condizioni lavorano le donne e gli uomini del Corpo di polizia penitenziaria». Capece mercoledì 13 aprile ha manifestato a Roma, davanti al Ministero della Giustizia, con altri sindacati autonomi di polizia penitenziaria per denunciare quanto e come sia importante e urgente prevedere un nuovo modello custodiale.

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Turismo

Il ritorno di Tevere Point

Il ritorno di Tevere Point per divertirsi con Sport, Natura, Turismo, Navigabilità ed Enogastronomia. Nel Lazio sono in arrivo una tarda primavera e un’estate alla riscoperta della Valle del Tevere e delle sue ricchezze con TeverExplora e lo spazio di sosta Tevere Point, progetto che rientra nell’ambito di “Itinerario giovani: spazi e ostelli” iniziativa del programma GenerAzioniGiovani.it della Regione Lazio, con il sostegno della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù.

Duplice obiettivo di Tevere Point

Dopo l’inaugurazione lo scorso luglio di Tevere Point, si conferma così il duplice obiettivo di sviluppare proposte turistiche di tipo esperienziale per i giovani del territorio e supportare l’iniziativa imprenditoriale under 35. Da sabato 23 aprile alle ore 15.30 presso la Riserva Naturale Regionale Nazzano Tevere – Farfa, il progetto darà il via agli eventi giovanili dello Spazio Tevere Point: una staffetta di appuntamenti che accompagneranno visitatori e turisti alla scoperta e alla ricoperta di quella parte di territorio laziale ricco di tesori, misteri, storia e cultura che è la valle del Tevere.

Dal 23 aprile il primo assaggio

In un evento partecipativo, per un pomeriggio di festa con ospiti e spettacolo, incontri e interventi dal territorio, il 23 aprile pomeriggio sarà possibile godere di un primo assaggio degli appuntamenti in partenza, gestiti dalle associazioni giovanili, dai soggetti privati e dagli enti del territorio, alla presenza dell’Associazione Collettivo Valle del Tevere, la Regione Lazio, il Comune di Torrita Tiberina, gli altri Comuni del territorio e la Riserva Naturale Regionale Nazzano Tevere-Farfa, che ospita l’evento negli Uffici Meana. Palcoscenico di tutti gli eventi in programma sarà la Media Valle del Tevere, territorio di grande pregio paesaggistico, naturalistico, storico e archeologico. Un’area che gode di tutti i requisiti per la trasformazione in meta turistica ricca di declinazioni green ed esperienziali.

Area di ricchezza straordinaria

L’area presenta infatti una ricchezza straordinaria in termini di biodiversità ed è caratterizzata da reperti e aree archeologiche di inestimabile valore, come il Lucus Feroniae a Capena. Grazie ai finanziamenti regionali è stato dunque possibile dare vita a nuovi itinerari escursionistici, archeologici e tematici, insieme a prodotti turistici innovativi, e realizzare la digitalizzazione dell’offerta turistica rendendola consultabile sulla piattaforma Teverexplora.it.

Evento apertura Tevere Point chiuso da un aperitivo

L’evento di presentazione, che prevede anche una sessione di Q&A e sarà chiuso da un aperitivo, parte proprio dal lancio del palinsesto eventi Spazio Tevere Point e di Teverexplora.it, piattaforma d’informazione e prenotazione del Tevere Point, organizzata in 5 settori: Sport, Natura, Turismo, Navigabilità ed Enogastronomia. Sarà inoltre anticipato dai saluti istituzionali di Galileo Lorenzo Sciarretta (Delegato alle Politiche Giovanili Regione Lazio), Dario Esposito (Presidente Riserva Naturale Regionale Nazzano Tevere – Farfa) e Rita Colafigli, Sindaco di Torrita Tiberina. Il progetto rientra in “Itinerario giovani: spazi e ostelli” iniziativa del programma GenerAzioniGiovani.it della Regione Lazio, con il sostegno della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù, volta alla valorizzazione del patrimonio presente sul territorio regionale e il coinvolgimento dei giovani.

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Cultura

InVerse, Italian Poets in Translation alla John Cabot University

InVerse, Italian Poets in Translation, è il Festival della poesia italiana che si terrà mercoledì 20 aprile, alle ore 19, presso l’Aula Magna Regina della John Cabot University (JCU), tra le più grandi università americane in Europa, in via della Lungara 233, a Trastevere. InVerse offre spazio non solo alle grandi voci della poesia italiana contemporanea, ma anche ai poeti emergenti, che hanno così l’opportunità di farsi conoscere oltreoceano.

Partecipanti a InVerse, Italian Poets in Translation

Partecipano all’evento Vincenzo Bagnoli, Carlo Boassa, Chandra Livia Candiani, Gianni D’Elia, Donatella Della Ratta, Fabio Donalisio, Franca Mancinelli, Nefeli Misuraca, Renata Morresi, Fabio Orecchini, Ginevra Sanfelice Lilli, Fabrizio Sani, Jonida Prifti, Tiziano Scarpa, Beppe Sebaste, Cesare Viviani e Giovanna Cristina Vivinetto. Nel corso di InVerse, le poesie saranno lette in lingua italiana e in lingua inglese. I testi delle poesie, raccolti in una antologia bilingue, edita dalla John Cabot University e già disponibile negli Usa.

Festival alla decima edizione

Il Festival, giunto alla decima edizione, è stato fondato nel 2005 dai docenti della John Cabot University, Brunella Antomarini, Berenice Cocciolillo e Rosa Filardi. InVerse è uno degli appuntamenti più importanti dell’università americana, frequentata da giovani provenienti da 70 nazioni, e rappresenta un’occasione significativa per comprendere come la cultura italiana si trasmetta attraverso il linguaggio della poesia.

Ruolo speciale della JCU nella promozione degli scambi culturali

«Come università straniera in questo splendido Paese, la John Cabot University intende svolgere un ruolo speciale nella promozione degli scambi culturali fra l’Italia e gli Usa. Il Festival della poesia InVerse è l’esempio più brillante di questo percorso», ha spiegato Mary Merva, vicepresidente della JCU.

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Politica

PNRR in aiuto al patrimonio rurale del Lazio

PNRR in aiuto al patrimonio architettonico e paesaggistico rurale del Lazio, con uno stanziamento della Regione di 48 milioni. «Abbiamo approvato un nuovo Avviso pubblico con il quale, con 48 milioni di euro messi a disposizione dall’Unione Europea, interveniamo sulla Protezione e Valorizzazione del patrimonio architettonico e paesaggistico rurale del Lazio. La misura rientra all’interno dell’azione “Rigenerazione di piccoli siti culturali, patrimonio culturale, religioso e rurale” del Piano Nazionale di Ripresa e resilienza e punta a dare nuovo impulso ai processi di salvaguardia e valorizzazione di edifici storici ma anche di tutto il paesaggio rurale.

Intervento fondamentale grazie al PNRR

Un intervento fondamentale in linea con gli obiettivi di tutela del vasto e variegato patrimonio culturale e naturalistico del nostro territorio affinché sia volano di nuovi processi di sviluppo delle realtà locali», così ha annunciato il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. Gli interventi previsti riguardano edifici e insediamenti storici che siano testimonianze significative della storia delle popolazioni e delle comunità rurali, delle rispettive economie agricole tradizionali, dell’evoluzione del paesaggio.

Le destinazioni

In particolare è destinato a: edifici rurali (manufatti destinati ad abitazione rurale o destinati ad attività funzionali all’agricoltura come mulini ad acqua o a vento, frantoi, che abbiano o abbiano avuto un rapporto diretto o comunque connesso con l’attività agricola circostante e che non siano stati irreversibilmente alterati nell’impianto tipologico originario, nelle caratteristiche architettonico-costruttive e nei materiali tradizionali impiegati. Strutture o opere rurali (manufatti che connotano il legame organico con l’attività agricola di pertinenza come fienili, stalle, essiccatoi, forni, pozzi, fontane, abbeveratoi, ponti, muretti a secco e simili). Elementi della cultura, religiosità, tradizione locale (manufatti tipici della tradizione popolare e religiosa delle comunità rurali quali cappelle, chiese rurali, edicole votive, ma anche dei mestieri della tradizione connessi alla vita delle comunità rurali.

Avviso rivolto a persone fisiche, associazioni, cooperative ed imprese

L’Avviso è rivolto a persone fisiche e soggetti privati profit e non profit, compresi gli enti ecclesiastici civilmente riconosciuti, enti del terzo settore e altre associazioni, fondazioni, cooperative, imprese in forma individuale o societaria, che siano proprietari, possessori o detentori a qualsiasi titolo dei beni appartenenti al patrimonio culturale rurale (di proprietà pubblica o privata). Il contributo è concesso fino a 150 mila euro per massimo l’80% del finanziamento totale e per il 100% se il bene è oggetto di dichiarazione di interesse culturale. La domanda di finanziamento potrà essere presentata da martedì 19 aprile ed entro e non oltre le ore 16:59 del 20 maggio 2022 utilizzando esclusivamente l’applicativo informatico predisposto da Cassa depositi e prestiti S.p.A. e accessibile all’indirizzo https://portale-paesaggirurali.cdp.it/, secondo la procedura “a sportello”. La Regione provvederà alla trasmissione degli elenchi delle domande ammissibili a finanziamento al Ministero della Cultura entro il 31 maggio 2022.

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Ambiente

Piano piccoli invasi sposato da ANBI Lazio

Piano piccoli invasi di Coldiretti per garantire il futuro dell’agricoltura laziale, sposato da ANBI Lazio. «La crisi idrica che sta interessando l’Italia è destinata a peggiorare, con la linea rossa della desertificazione tendente sempre più al settentrione e con le infrastrutture disponibili del tutto inadatte a fronteggiare intere stagioni con precipitazioni nulle seguite da improvvise, brevi ed intensissime, bombe d’acqua.

In Italia raccolta ridottissima percentuale d’acqua piovana

Stimiamo che, allo stato attuale, in Italia sia raccolta una ridottissima percentuale d’acqua piovana (circa l’11%). Il resto è disperso senza rifocillare le falde, che ricordiamo, oltre ad essere una riserva d’acqua preziosa e pulita, proteggono il territorio dall’avanzamento del cuneo salino, prima causa della riduzione delle zone agricole», ha affermato la Presidente di Anbi Lazio, Sonia Ricci, sottolineando che: «Come ANBI regionale appoggiamo fortemente il progetto per la realizzazione di piccoli invasi promosso da Coldiretti e sposato da ANBI.

Piano piccoli invasi giusta soluzione

Nel territorio eterogeneo laziale una soluzione ad impatto ambientale zero che garantisca una riserva d’acqua in tempi di magra e che difenda il territorio da eventi climatici potenzialmente disastrosi, si spera diventi concreta e cantierabile nell’immediato». Questo invece il commento del Direttore di Anbi Lazio, Andrea Renna: «Il progetto Piccoli Invasi prevede la realizzazione di piccoli bacini d’accumulo, privi di cemento, completamente inseriti nel contesto ambientale circostante e nel pieno rispetto della biodiversità locale. Questo concreto strumento è una risposta a quanto annunciato durante il Forum Internazionale Coldiretti e Agricoltura dalla Ministra per il Sud Mara Carfagna, che ha indicato i Consorzi di Bonifica come enti strategici e capillarmente distribuiti nel territorio italiano.

Laghetti con il compito di ricaricare le falde d’acqua

I “laghetti” avranno il compito di ricaricare la falda. Non saranno sbarramenti territoriali, non saranno inondati territori realizzando dighe, ma saranno semplici bacini prossimi ad aree rurali ed offriranno opzioni, attualmente in fase di sviluppo, per la produzione di energia pulita. La crisi climatica, l’economia bellica, la spaventosa presa di coscienza di non essere una nazione autosufficiente ma che dipende, per tante risorse alimentari, da altre nazioni, sono istantanee violente che dovremo saper trasformare in opportunità di crescita sociale, ambientale ed economica, sfruttando progetti virtuosi ed efficienti come quello proposto e proiettati al futuro del territorio».

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Cronaca

Pericoloso latitante arrestato dai Carabinieri

Pericoloso rapinatore latitante arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Bracciano. I militari lo hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Civitavecchia, un 55enne, originario della provincia di Foggia e già noto alle forze dell’ordine per reati analoghi, gravemente indiziato di essere l’autore di due rapine a mano armata perpetrate ai danni di due istituti bancari, uno a Manziana e uno ad Anguillara Sabazia, riuscendo ad impossessarsi di 8.300 euro.

Indagine condotta dai Carabinieri della Compagnia di Bracciano

L’indagine, condotta dai Carabinieri della Sezione Operativa dei Carabinieri della Compagnia di Bracciano, supportati dai colleghi delle Stazioni di Manziana e di Anguillara Sabazia, hanno portato all’individuazione dell’uomo che è gravemente indiziato di essere evaso, lo scorso 6 aprile, dalla detenzione domiciliare a cui era sottoposto nella città de L’Aquila, di essersi recato presso una banca di Manziana dove, con la scusa di volere aprire un conto corrente, sarebbe riuscito ad accedere all’ufficio del direttore al quale avrebbe puntato un taglierino alla gola costringendo la cassiera a consegnargli il denaro prelevato dalla cassa automatica, 2.500 euro, per poi fuggire allontanandosi a bordo della propria autovettura, parcheggiata poco lontano.

Latitante gravemente indiziato di rapina ad Anguilla Sabazia l’8 aprile

Due giorni dopo, l’8 aprile, il 55enne è gravemente indiziato di avere messo in atto, con lo stesso modus operandi, una rapina presso un istituto bancario di Anguillara Sabazia dove, con la stessa scusa, avrebbe avvicinato il direttore minacciandolo poi con lo stesso taglierino, riuscendo, in questo caso, a farsi consegnare il contenuto di due casse automatiche, per un totale di 5.000 euro, oltre a 700 euro di un correntista presente in quel momento.

Identificazione del latitante

Dopo un’attenta analisi delle immagini immortalate dagli impianti di videosorveglianza dei due istituti e lungo le vie di fuga, i Carabinieri hanno identificato l’uomo, che in passato aveva già consumato altre rapine nella stessa zona, riuscendo a risalire anche ai suoi movimenti nei pressi della banca di Manziana il giorno prima della rapina, quando aveva effettuato un sopralluogo e, vestito con un abito elegante, era riuscito a carpire la fiducia del direttore, convinto che si trattasse di un normale cliente intenzionato ad aprire un conto corrente.

I Carabinieri lo hanno intercettato nel centro di Ladispoli

I Carabinieri hanno quindi intercettato l’indagato mentre viaggiava a bordo della propria autovettura nel centro di Ladispoli e lo hanno bloccato. Successivamente, i militari hanno perquisito la sua abitazione, rinvenendo gli abiti utilizzati per le due rapine, il taglierino con cui aveva minacciato i direttori di banca e parte della somma rapinata.

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Cronaca

Offensiva dei Carabinieri contro l’abusivismo nel Centro Storico

Prosegue l’offensiva dei Carabinieri del Comando Provinciale di Roma contro l’abusivismo commerciale nelle zone a maggiore interesse turistico del Centro Storico della Capitale. È in questo contesto che si inquadra l’attività svolta dai Carabinieri del Comando Roma piazza Venezia che, nella sola giornata di ieri, hanno sorpreso e sanzionato 7 venditori ambulanti abusivi 4 del Senegal e 3 del Bangladesh di età compresa tra i 23 e 51 anni, nella Capitale senza fissa dimora, che avevano allestito le loro “bancarelle” nelle zone del Colosseo e di Fontana di Trevi. Nei loro confronti, i militari hanno elevato sanzioni per un importo complessivo di 49.700 euro ed emesso l’ordine di allontanamento dalle zone interessate e, in generale, dal Centro Storico per 48 ore. I Carabinieri hanno sequestrato decine di articoli consistenti in acqua, sciarpe, braccialetti, power bank, aste per selfie e occhiali da sole. L’offensiva contro l’abusivismo non si ferma.