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NEWS

Accendiamo le luci sulle malattie rare anche a Priverno

Anche il Comune di Priverno aderisce alla campagna di sensibilizzazione “Accendiamo le luci sulle malattie rare”, giunta alla sua XV edizione, un appuntamento importante che promuove in tutto il mondo l’equità come accesso a pari opportunità che possano valorizzare il potenziale delle persone con queste patologie. Sono una rarità socialmente rilevante. Sebbene esse riguardino oltre due milioni di famiglie in Italia, 30 milioni in Europa e 300 milioni nel Mondo, restano patologie sconosciute ai più e spesso anche alla comunità scientifica, come nel caso delle ultra-rare e delle orfane di diagnosi.

Necessario porre l’attenzione su queste patologie

Per questo motivo è necessario portare l’attenzione di tutti su queste malattie affinché nessuno sia lasciato indietro, né dalla ricerca né dalle tutele sociali. L’Amministrazione Comunale di Priverno, nell’accogliere la richiesta di adesione alla campagna di sensibilizzazione “Accendiamo le luci sulle malattie rare”, promossa da UNIAMO Federazione Italiana Malattie Rare, coordinatore Nazionale della Giornata, illuminerà oggi, 28 febbraio, i Portici Comunali P. Di Pietro con i colori della Giornata, azzurro, fucsia e verde.

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Sport

Da venerdì il Villaggio della RomaOstia

Procede a passo spedito l’organizzazione della 47ma edizione della RomaOstia Half Marathon in programma domenica 6 marzo, organizzata dal Gruppo Sportivo Bancari Romani GSBRun, in partnership con RCS Sports & Events. Tradizionale prologo della mezza maratona più amata e partecipata d’Italia, l’apertura di Casa RomaOstia, centro nevralgico dell’evento, allestita in piazzale Pier Luigi Nervi, di fronte al PalaLottomatica, venerdì 4 marzo (ore 10-19) e sabato 5 (ore 10-19), nei due giorni antecedenti la partenza della corsa.

Casa RomaOstia anche per il ritiro del pettorale di gara

Location dove tutti gli iscritti avranno modo di ritirare il pettorale e il pacco gara con l’esclusiva maglia tecnica prodotta da Joma, technical partner, disegnata in collaborazione con gli organizzatori. E dove, dopo mesi digiuni da gare a causa della pandemia, tanti runner potranno incontrarsi e confrontare le proprie “ambizioni” in vista della gara, provare e acquistare tanti prodotti a prezzi competitivi, nonché assistere alla presentazione degli atleti élite al sabato e conoscere da vicino i pacer ufficiali che li accompagneranno domenica.

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Politica

Il Basket Unisce, grazie al bando Vivi lo sport

«”Il Basket Unisce” è una manifestazione all’insegna dello sport, dell’inclusione e della scuola, grazie al bando regionale Vivi lo sport in collaborazione con il Cip che ha finanziato 19 progetti nel Lazio. Rappresenta l’avanguardia culturale dello sport di inclusione della nostra regione.

Grazie a tutti i protagonisti della manifestazione

Voglio ringraziare prima di tutto la Smit Roma Centro, il Presidente del IX municipio Titti Di Salvo, la responsabile dell’area sostegno del Liceo Plauto Daria Trimboli, la psicologa, psicoterapeuta e allenatrice della Smit Special Basket, Elena Russo e Stefano Persichelli, Presidente del Comitato Regionale Lazio della Federazione Italiana Pallacanestro, insieme a tutti quelli che hanno reso possibile Il Basket Unisce. È importante ribadire il ruolo fondamentale della scuola e dello sport nell’inclusione sociale dei giovani.

Giornate come queste con Il Basket Unisce fanno bene ai ragazzi

Giornate come queste fanno bene ai nostri ragazzi e rappresentano un momento di confronto essenziale tra i vari attori sociali del territorio. Vedere insieme esponenti del mondo dello sport, della scuola e delle istituzioni confrontarsi su come creare delle sinergie stabili nel tempo, che possano favorire lo sviluppo di un’attività fisica in grado di soddisfare le esigenze di tutti e che allo stesso tempo, sappia educare all’inclusione e all’accoglienza alla diversità, conferma quanto sia grande e prezioso l’impegno di chi ogni giorno, mette la propria passione in questo speciale lavoro». Così Roberto Tavani, responsabile sport della Giunta Zingaretti.

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Cultura

Quando l’arte va a ruba per Incontri con la storia

Quando l’arte va a ruba. Sabato 5 marzo, alle ore 17:30, il giornalista italiano Fabio Isman sarà il protagonista del secondo appuntamento degli “Incontri con la storia”, organizzato dal MuVi (Musei di Viterbo). L’evento, moderato da Massimiliano Capo, sarà ospitato all’interno del Museo della Ceramica della Tuscia, a Palazzo Brugiotti, e verterà sulla presentazione della nuova fatica letteraria di Isman, “Quando l’arte va a ruba. Furti e saccheggi, nel mondo e nei secoli” (Giunti Editore).

Arte sempre andata a ruba nel tempo

L’arte è sempre andata a ruba, nel senso più letterale del termine: in ogni tempo, e latitudine, qualcuno ha ben pensato di sottrarre opere d’arte al legittimo proprietario. In Italia, nel 2019, non è quasi trascorso giorno senza una ruberia. In dodici mesi sono stati denunciati 345 furti tra reperti archeologici, quadri, sculture, manoscritti, libri antichi, monete, icone, arredi, eliquie. Nell’anno primo del Covid-19, soltanto i “carabinieri dell’arte”, speciale e benemerito reparto, hanno sequestrato quasi 46.000 reperti frutto di scavi clandestini. Ma la storia dei furti d’arte è anche un’incredibile serie di avventure, sorprese, misteri.

I più incredibili furti di tutti i tempi

In questo volume rivivono alcuni tra i più incredibili furti di tutti i tempi. Dai casi della Gioconda a Caravaggio, a Munch, a Vermeer e a Rembrandt: ladri d’arte dalle truppe napoleoniche agli invasori nazisti, dalla mafia o da semplici ma letali tombaroli. L’ingresso all’evento è gratuito.

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Politica

Tre bandi per lo Sviluppo Rurale del Lazio

«Abbiamo pubblicato 3 nuovi bandi del periodo di transizione del Programma di Sviluppo Rurale per uno stanziamento complessivo di 25.500.000 di euro.

Destinati alle misure a superfice

Li abbiamo destinati alle misure a superficie. Questo per immettere liquidità sul territorio regionale e sostenere interventi ed attività legate alla conservazione della biodiversità agraria vegetale, alla produzione biologica e alle zone montane.

Bandi 10.1.8, 11 e 13.1 per lo Sviluppo Rurale

Grazie a un importante lavoro delle strutture di reperimento dei fondi necessari per lo Sviluppo Rurale, andremo infatti ad aprire il bando della misura 10.1.8 per la conservazione in azienda della biodiversità agraria vegetale, dotandolo di 1.500.000 euro; il bando della misura 11 (sottomisure 11.1 e 11.2) per l’adozione di pratiche e metodi di produzione biologica, per 1.000.000 di euro, e per il mantenimento di pratiche e metodi di produzione biologica, per 9.000.000 di euro; e infine, il bando della misura 13.1 dedicata alle zone montane con 14.000.000 di euro». Lo dichiara in una nota l’Assessora Agricoltura, Foreste, Promozione della Filiera e della Cultura del Cibo, Pari Opportunità della Regione Lazio, Enrica Onorati.

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Spettacolo

Nino D’Angelo in tournée dal 3 marzo

Tutto pronto per la nuova tournée di Nino D’Angelo ‘Il Poeta che non sa parlare’ che prenderà il via il 3 marzo dal Teatro Massimo di Pescara. Sarà un lunghissimo viaggio in musica che farà tappa, a oggi, in 19 teatri italiani, da Nord a Sud. E sarà l’occasione per ripercorrere, con il cantautore napoletano, tutta la sua splendida carriera iniziata nel 1976.

Nino D’Angelo: “Festeggio i 40 anni da ‘Nu jeans e ‘na maglietta’”

«Ma questo 2022 – spiega D’Angelo – sarà anche l’occasione per festeggiare con il mio pubblico i 40 anni da ‘Nu jeans e ‘na maglietta’, la canzone che mi ha portato al primo grande successo. E nello stesso tempo sarà anche l’occasione per festeggiare il mio 65esimo compleanno«. Insomma, durante i live l’artista canterà i brani più amati dalla gente, da quelli da ‘caschetto (come appunto ‘Nu jeans e ‘na maglietta’, ‘Pop corn e patatine’, ‘Maledetto treno’…) e quelli della successiva svolta musicale (‘Senza giacca e cravatta’ ‘Jesce sole’, ‘O pate’, ‘Brava gente’). Non mancheranno i brani del suo ultimo album ‘Il Poeta che non sa parlare’, uscito lo scorso ottobre, come ‘Voglio parlà sulo d’ammore’, ‘Cattivo penziero’ e ‘Sultanto si perdesse a te’.

Tournée attesa dal 2017

Si tratta di una delle tournée più attese del nuovo anno, sulla scia del successo riscosso, per esempio, nel 2013 quando D’Angelo si esibì al Teatro San Carlo di Napoli con il melodramma ‘Memento-Momento’, dedicato al cantautore e compositore Sergio Bruni con il maestro Roberto De Simone che curò la composizione strutturale cameristica, oppure quando fece registrare nel 2017 il tutto esaurito allo stadio San Paolo di Napoli per festeggiare il suo sessantesimo compleanno.

Nel Lazio a Frosinone, Roma e Aprilia

Il tour, che toccherà il Lazio 26 marzo al Teatro Nestor di Frosinone, il 27 marzo all’Auditorium Conciliazione di Roma e il 22 aprile al Teatro Europa di Aprilia (Lt), fa parte del triplo progetto de ‘Il Poeta che non sa parlare’, diviso tra l’album e il libro (edito da Baldini+Castoldi) usciti lo scorso ottobre.

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NEWS

Denunce di infortunio sul lavoro in aumento

Le denunce di infortunio sul lavoro presentate all’Inail nel mese di gennaio 2022 sono state 57.583, in aumento del 47,0% rispetto alle 39.183 del primo mese del 2021 e del 23,9% rispetto alle 46.483 del gennaio 2020. I dati rilevati al 31 gennaio di ciascun anno evidenziano a livello nazionale per il primo mese del 2022 un incremento rispetto a gennaio 2021 sia dei casi avvenuti in occasione di lavoro, passati dai 35.964 del 2021 ai 53.637 del 2022 (+49,1%), sia di quelli in itinere, occorsi cioè nel tragitto di andata e ritorno tra l’abitazione e il posto di lavoro, che hanno fatto registrare un aumento del 22,6%, da 3.219 a 3.946.

Aumenti in tutti i settori

A gennaio 2022 il numero degli infortuni sul lavoro denunciati ha segnato un +47,5% nella gestione Industria e servizi (dai 34.768 casi del 2021 ai 51.299 del 2022), un +5,3% in Agricoltura (da 1.380 a 1.453) e un +59,2% nel Conto Stato (da 3.035 a 4.831). L’analisi territoriale evidenzia un incremento delle denunce di infortunio in tutte le aree del Paese: più consistente nel Nord-Ovest (+79,7%), seguito da Sud (+53,5%), Centro (+36,6%), Isole (+32,0%) e Nord-Est (+22,0%).

Campania, Liguria e Valle d’Aosta con i maggiori aumenti

Tra le regioni con i maggiori aumenti percentuali si segnalano la Campania, la Liguria e la Valle d’Aosta, mentre i cali sono circoscritti alla Basilicata, alla provincia autonoma di Bolzano e alle Marche. L’aumento che emerge dal confronto di mese tra il 2022 e il 2021 è legato sia alla componente femminile, che registra un +61,9% (da 17.957 a 29.081 denunce), sia a quella maschile, che presenta un +34,3% (da 21.226 a 28.502). L’incremento ha interessato sia i lavoratori italiani (+49,7%), che quelli extracomunitari (+39,4%) e comunitari (+15,4%). Dall’analisi per classi di età emergono incrementi generalizzati in tutte le fasce. In valore assoluto emerge, in particolare, la classe 35-49 anni.

In aumento anche gli infortuni con esito mortale

Le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale presentate all’Istituto nel mese di gennaio 2022 sono state 46, cinque in più rispetto alle 41 denunce registrate nel primo mese del 2021 e sei in meno rispetto alle 52 del gennaio 2020. A livello nazionale i dati rilevati al 31 gennaio di ciascun anno evidenziano per il primo mese del 2022 un incremento rispetto a gennaio 2021 solo dei casi in itinere, passati da 7 a 13, mentre quelli avvenuti in occasione di lavoro sono scesi di un caso (da 34 a 33). L’aumento ha riguardato l’Industria e servizi (da 35 a 39 denunce) e l’Agricoltura (da 3 a 4), mentre il Conto Stato registra tre casi in entrambi i mesi.

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Cronaca

Il Registro comunale del 1786 di Ciciliano torna a casa

A Ciciliano (RM), presso la Biblioteca comunale, alla presenza del Sindaco Massimiliano Calore, il Capitano Francesco Nicolò Pirronti, Comandante del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale (TPC) di Roma, ha restituito il volume antico “Registro storico comunale di Ciciliano risalente all’anno 1786”, trafugato in data imprecisata. Il volume, messo in vendita su un famoso social network, fa parte della documentazione tipica delle Comunità dello Stato Pontificio, e rientra in una più ampia serie presente già nell’Archivio comunale di Ciciliano e riveste un elevato interesse culturale e storico per il Comune laziale.

Indagini avviate nel dicembre 2020

I militari dello speciale reparto dell’Arma hanno avviato le indagini tempestivamente, nel mese di dicembre 2020, a seguito di una comunicazione della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica del Lazio che segnalava la pubblicazione di un post, su un noto social network, di un annuncio di vendita relativo ad un registro risalente all’anno 1786 afferente l’Archivio Storico comunale di Ciciliano. Il Nucleo dei Carabinieri di Roma ha recuperato il prezioso bene, detenuto da un privato residente nella Capitale, ritenuto detentore in buona fede.

Documento di fondamentale importanza

Di fondamentale importanza per l’individuazione del prezioso bene, per l’accertamento della sua appartenenza al patrimonio dell’Ente locale, nonché per riconoscerne l’autenticità, è risultata la sinergica collaborazione con il personale altamente specializzato della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica del Lazio e del Sindaco del Comune di Ciciliano. La restituzione del bene archivistico, disposta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma che ha coordinato tutte le attività di indagine, riporterà il prezioso documento presso la sua originaria comunità, ove potrà essere oggetto di devozione di studio.

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NEWS

ANBI: “Consorzi di bonifica laziali a rischio”

«L’aumento dei costi dell’energia elettrica avrà un impatto davvero troppo considerevole anche per i consorzi di bonifica laziali. Senza un intervento straordinario da parte delle Istituzioni, i contributi da richiedere per la salvaguardia idrogeologica e per l’irrigazione subiranno un aumento esponenziale che, in una crisi economica acuita dalla pandemia Covid-19, è insostenibile per le famiglie consorziate del Lazio. Gli imprenditori agricoli non possono permettersi di vedere ulteriormente ridotto il loro margine di profitto annuo e accrescere in modo considerevole le già troppe spese».

Nota inviata dalla Presidente di ANBI Lazio alla Regione

Così il Presidente di Anbi Lazio, Sonia Ricci, commenta la nota inviata, nei giorni scorsi, presso la Regione Lazio, per chiedere un tavolo tecnico utile a determinare un percorso idoneo a individuare eventuali risposte. Attualmente i 6 Consorzi di Bonifica del Lazio, in linea con quanto previsto dal Codice degli appalti pubblici, aderiscono al C.E.A. – Consorzio Energia Acque, che garantisce l’accesso al mercato libero dell’energia elettrica, operando in qualità di Centrale di Committenza in favore di 47 Consorzi di Bonifica ubicati in 11 regioni italiane e che, a seguito degli aumenti annunciati, ha preventivato una crescita della spesa consolidata al 36% che si traduce in aumento di oltre 6,4 milioni di Euro, rispetto agli 8 milioni del 2020.

Costi non sostenibili

«Oltre 14,4 milioni di Euro per l’energia elettrica nonostante i lavori di efficientamento e ammodernamento energetico dei nostri impianti di bonifica e di sollevamento delle acque per fini irrigui, non sono per nulla sostenibili e mettono in crisi una struttura, quella dei consorzi di bonifica, sostenuta esclusivamente dai contributi consortili – ha aggiunto la Presidente Ricci – perché i consorzi non possono fare economia sul funzionamento degli impianti. Da questi infatti dipende la sicurezza idraulica del territorio nonché, laddove prevista, l’irrigazione delle eccellenze agricole laziali». L’ANBI è in attesa di risposte.

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Cronaca

MalaMovida ancora protagonista

Così come emerso in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica tenutosi in Prefettura e nei tavoli tecnici presso la Questura, sono stati predisposti per il fine settimana adeguati servizi straordinari. Servizi finalizzati ad armonizzare le attività attualmente consentite con il necessario rispetto del c.d. distanziamento sociale e l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, con particolare riguardo alla gestione di alcuni spazi pubblici e con riferimento ai ristoranti ed agli esercizi commerciali soprattutto nei luoghi della c.d. “MalaMovida”.

Un locale chiuso a San Lorenzo

Gli agenti della Polizia di Stato del locale Commissariato, insieme a squadre del Reparto Mobile, personale della Sezione Operativa della Questura, Divisione Polizia Amministrativa e Sociale, unità camper, a personale dell’Arma dei Carabinieri e alle pattuglie della Polizia Locale Roma Capitale, hanno identificato 514 persone e hanno controllato 55 locali nella zona di San Lorenzo. Per un locale è scattata la chiusura ai sensi dell’articolo 100 T.U.L.PS. e 3 attività sono state sospese per 3 giorni. Durante i controlli gli agenti hanno sanzionato 4 le persone amministrativamente per il consumo di alcool fuori dall’orario consentito. 3 le persone invece denunciate: una per violenza e resistenza a Pubblico Ufficiale e due per disturbo alla quiete pubblica. Elevata anche una contestazione amministrativa con contestuale sequestro di sostanza stupefacente.

Sanzioni anche a Portuense

Anche gli agenti dell’ XI Distretto San Paolo invece, in collaborazione con le Nibbio dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e del Reparto Prevenzione Crimine, nell’ambito del servizio ad alto impatto distrettuale hanno effettuato diversi controlli alla MalaMovida nelle zone del Trullo, Portuense e Casetta Mattei. In particolare gli agenti hanno effettuato alcune verifiche all’interno di 2 locali dove gli agenti hanno riscontrato la presenza di alcuni clienti intenti a giocare alle slot in orari non consentiti. Hanno quindi contestato la violazione dell’Ordinanza Sindacale relativa al “regolamento sulle sale da gioco e giochi leciti”. Contestate anche 2 sanzioni per il mancato rispetto della normativa anti Covid-19. Durante i servizi identificate 108 persone e fermati 54 veicoli nei vari posti di controllo.

Controlli MalaMovida in Piazza Fiume

Nella zona di Salario gli agenti del II Distretto hanno controllato 5 locali situati nella zona di Piazza Fiume e, ad uno di questi, hanno contestato una sanzione amministrativa. Durante i servizi gli agenti hanno controllato 39 persone, 20 veicoli, elevando 22 contestazione al codice della strada. Effettuati 5 controlli a soggetti sottoposti alla misura degli arresti domiciliari e 5 posti di controllo.