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Cronaca

Operazione interforze in piazza Vittorio Emanuele II

Operazione interforze di controllo nel pomeriggio di ieri, nell’area di piazza Vittorio Emanuele II, in particolare all’interno dei “Giardini Nicola Calipari”. Recependo le indicazioni del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, sulla base dell’Ordinanza del Questore, è stata effettuata una nuova operazione alto impatto, con un significativo dispositivo interforze, costituito da equipaggi della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia Roma Capitale per gli aspetti legati alla “Sicurezza Urbana”. Operazione diretta alla verifica e al controllo di persone irregolari, al contrasto dell’abusivismo, alla prevenzione e repressione di fenomeni di spaccio di droga e al controllo amministrativo nei riguardi dei numerosi esercizi, ivi presenti.

Obiettivo dell’operazione intensificare il controllo dell’area

L’obiettivo specifico del servizio è stato quello di intensificare il controllo del territorio di quell’area, fronteggiare situazioni di degrado urbano che possano inficiare il senso di sicurezza della cittadinanza e di focalizzare l’attenzione su obiettivi precisi, già evidenziati e monitorati nel corso dei numerosi servizi ordinari e straordinari di controllo del territorio. Inoltre la Polizia locale di Roma Capitale ha predisposto la provvisoria chiusura al traffico veicolare delle strade interessate ai controlli, predisponendo adeguati piani di viabilità per ripristinare la regolarità del traffico veicolare.

Identificate 152 persone

Al termine del servizio i militari hanno identificato 152 persone di cui 44 di origine straniera e 38 con precedenti di polizia. 47 i cittadini stranieri accompagnati presso l’Ufficio Immigrazione per essere identificati. I militari hanno denunciato 1 cittadino italiano per porto abusivo di armi o oggetti atti ad offendere e segnalato un cittadino straniero alla locale Prefettura per detenzione ed uso personale di modica quantità di sostanza stupefacente. Gli agenti del commissariato Esquilino hanno arrestato un 31enne, con precedenti di polizia, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Durante un controllo all’interno di un marsupio hanno trovato 4 mila euro in contanti, gr 57 di marijuana contenuti in un marsupio e, durante la successiva perquisizione domiciliare, ulteriori 3 grammi di hashish.

Anche controlli amministrativi

Nel corso dell’attività le forze dell’ordine hanno eseguito controlli amministrativi presso 2 strutture ricettive (affittacamere) e presso 15 esercizi commerciali. Sei le attività sanzionate. Servizi effettuati anche dai militari dell’Arma dei Carabinieri che hanno denunciato a piede libero il gestore di una struttura ricettiva per omessa comunicazione di dati relativi alle persone alloggiate. Al termine del servizio i militari hanno identificato 135 persone, di cui 91 cittadini stranieri e 47 con precedenti penali, controllato 46 veicoli e 6 attività commerciali.

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Cronaca

Ubriaco “picchia” un bancomat e viene arrestato

Ubriaco, picchia un bancomat e oppone resistenza ai Carabinieri: arrestato. Nella notte, i militari del Nucleo Radiomobile di Roma hanno arrestato un cittadino romeno di 34 anni con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato. L’uomo, in evidente stato di ebbrezza alcolica, utilizzando una pattumiera in metallo che aveva precedentemente sradicato dal suo alloggiamento, stava colpendo lo sportello bancomat di una banca di via Ostiense, nel quartiere della Garbatella, perché nel tentativo di prelievo l’ATM aveva trattenuto la sua carta.

L’ubriaco ha tentato di colpire i Carabinieri con un cestino

All’arrivo dei Carabinieri, allertati da alcuni passanti che avevano segnalato il fatto al “112”, l’uomo ha tentato più volte di colpirli con il pesante cestino. Considerata la situazione, uno dei militari, per porre fine alla condotta violenta del 34enne, ha estratto il taser in dotazione, senza sparare i dardi. Solo a quel punto l’uomo si è arreso ai Carabinieri.

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Politica

Rifiuti di periferia

Rifiuti di periferia, ma non solo. Radio Roma Capitale continua a ricevere segnalazioni sulla sporcizia della città. Marco M. ci ha inviato la foto scattata questo pomeriggio a via Alessi, nel V Municipio, insieme a una email in cui scrive. «Non conosco la situazione del Centro, ma qui in periferia, rispetto alla precedente amministrazione, non è cambiato nulla. Le promesse fatte sulla pulizia delle strade si sono esaurite di fatto dopo le feste natalizie. I rifiuti in periferia rimangono un problema con il sindaco Gualtieri, come lo erano con la sindaca Raggi. Siamo stanchi delle promesse non mantenute. Se meno di un romano su due si è recato a votare per il ballottaggio, bisognerebbe chiedersi il perché. Tra meno di cinque anni ce ne saranno ancora meno di persone che si recheranno alle urne, me compreso». Non è la prima, né probabilmente l’ultima lamentela che riceveremo sulla situazione della raccolta dell’immondizia nella Capitale, ma non le nasconderemo, anche perché ben documentate.

La critica di Carlo Calenda sulla situazione rifiuti

Anche l’ex candidato sindaco Carlo Calenda non ha fatto mancare la sua disapprovazione, con un tweet. «Non ci sono miglioramenti nella pulizia, nei trasporti, nel decoro, nella presenza dei vigili. Metropolitane e ferrovie sono nel caos. Continuano i no al Termovalorizzatore contro ogni evidenza. La subalternità ai sindacati e al sistema di potere del PD è totale. Pessimo inizio».

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Cronaca

Ruba capi di abbigliamento, ma è arrestato dai Carabinieri

Ruba capi d’abbigliamento, ma è fermato da un addetto alla sicurezza e poi arrestato dai Carabinieri di Frascati. Sorpreso da un addetto alla sicurezza di un grande magazzino di Tor Vergata in possesso di numerosi capi di abbigliamento, per un valore complessivo di oltre 3.200 euro, nascosti in due borsoni mentre tentava di uscire dal punto vendita e a quel punto si sarebbe scagliato con violenza nei confronti dell’operatore.

Chiamata dei dipendenti al 112

Alcuni dipendenti del negozio hanno immediatamente allertato il “112”. I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Frascati sono intervenuti in pochi minuti e, appreso quanto dichiarato dall’addetto alla vigilanza dell’esercizio, hanno recuperato la refurtiva e arrestato il presunto autore del furto, un 56enne di Napoli con precedenti, che deve rispondere dell’accusa di rapina.

Restituiti i capi di abbigliamento sottratti

I militari hanno restituito la merce rubata o al responsabile dell’esercizio commerciale e scortato l’indagato in caserma. Dopo la convalida dell’arresto, nei confronti del 56enne l’Autorità Giudiziaria ha emesso una condanna di 3 anni e 2 mesi da scontare a Regina Coeli.

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NEWS

Gaia Tridente nuovo Direttore del MIA

Gaia Tridente è il nuovo Direttore del MIA – Mercato Internazionale dell’Audiovisivo, la cui ottava edizione si terrà a Roma dall’11 al 15 ottobre 2022. Esperta nel settore dei media, dal 2017 al 2021 Gaia è stata una degli executive del MIA, con il ruolo di Head of Scripted Division e, grazie anche al suo apporto, il MIA si è consolidato in ambito internazionale, andandosi a posizionare nelle agende dei più importanti leader dell’industria globale.

Le parole di Gaia Tridente

«Ringrazio il Presidente di ANICA, Francesco Rutelli e il Presidente di APA, Giancarlo Leone per la fiducia e per il rinnovato impegno a fare del MIA un luogo imprescindibile per l’industria audiovisiva italiana e internazionale. Il MIA si è affermato nel corso degli anni come il più importante mercato italiano per numero di presenze e risultati delle attività e ha contribuito a incrementare le co-produzioni e le relazioni di business a livello internazionale e l’esportazione di prodotto. Mi impegnerò per realizzare una nuova edizione ambiziosa e di alta qualità, che sappia soddisfare le esigenze del settore e che riporti al centro del mercato il contenuto in tutte le sue forme e le sue declinazioni», afferma Gaia Tridente.

Il Presidente ANICA Francesco Rutelli

«L’edizione 2022 del MIA – dice Francesco Rutelli, Presidente ANICA – dimostra la validità del percorso degli anni precedenti grazie alla squadra che ha portato il Mercato a raggiungere successi riconosciuti dall’intera comunità internazionale. Con lo sviluppo e l’integrazione nel MIA di tutte le componenti dell’audiovisivo e, con forza, dell’animazione, il Mercato si confermerà anche quest’anno un insostituibile appuntamento autunnale nel calendario degli eventi business europei. Il Mercato Internazionale Audiovisivo è il frutto di un lavoro collettivo dentro un progetto di sistema, con l’intera filiera cine-audiovisiva e della creatività italiana che esprime una grande energia».

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Spettacolo

Due giorni a settimana al Teatro Manzoni

Due giorni a settimana in scena al Teatro Manzoni dal 21 aprile al 15 maggio. Una deliziosa commedia all’italiana per una volta unita alla forza comica del live con tre grandi artisti sulla scena: Marco Marzocca, Stefano Sarcinelli e Leonardo Fiaschi. Sul palcoscenico, popolato di personaggi che prendono vita destreggiandosi tra le varie battute con estrema ironia ed interagendo con il pubblico quasi come se non ci fosse un divario tra palco e platea, la storia si apre nello studio di un produttore, Stefano Toro, alle prese con una classica giornata dedicata alle audizioni.

Due giorni a settimana per ogni tipo di disastro tra storie verosimili e vicende paradossali

Un susseguirsi di ipotetici talenti che combinano ogni tipo di disastro intrecciando storie verosimili a vicende paradossali. Il produttore ha un carattere debole e incline al fallimento, non per incapacità ma perché poco concentrato sulla sua identità, e la sua giornata lavorativa inizia con l’arrivo di un trasformista che non riesce però a dare seguito alla sua perfomance poichè interrotto dall’arrivo del padre dell’imprenditore, accompagnato dall’inseparabile domestico tuttofare “Ariel”. La trama, con i suoi continui colpi di scena, è in perfetto stile con quella tradizione italiana che pone umorismo e ironia al centro della comicità che piace, stimola, entusiasma e diverte il pubblico con un crescendo di gag ma con il fine di raccontare storie di grande umanità, nelle quali ognuno può rispecchiarsi.

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Cronaca

Ludovica Bargellini deceduta in un incidente stradale

Ludovica Bargellini, attrice 35enne, è deceduta in un incidente stradale tra via Colombo e via di Grotta Perfetta, in zona di Montagnola. Pistoiese di nascita, poi trasferita a Roma, abitava nella zona dell’Appio Latino. Mentre stava tornando a casa avrebbe perso il controllo della sua Lancia Ypsilon, colpendo in maniera violenta uno spartitraffico e poi terminando la corsa contro un muro. I vigili del fuoco l’hanno estratta dalla macchina e un’ambulanza l’ha trasportata d’urgenza in al Sant’Eugenio. Arrivata in codice rosso, i medici non hanno potuto fare nulla per lei ed è deceduta pochi minuti dopo. Secondo i primi rilievi della Polizia Locale, l’attrice avrebbe causato l’incidente da sola, forse per un colpo di sonno.

Ludovica Bergellini anche modella

Nella Capitale aveva lavorato anche come modella, per diverse produzioni. Come attrice anche con il regista premio Oscar Paolo Sorrentino nel 2016 nella serie televisiva ‘The Young Pope‘. Ludovica Bargellini all’attivo aveva diverse partecipazioni in lungometraggi, come «Palato assoluto» di Francesco Falaschi e «Non c’è tempo per gli eroi» di Andrea Mugnaini. Protagonista anche di alcuni spot pubblicitari.

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Politica

Aziende del Lazio in crescita nel 2022

Aziende del Lazio in crescita anche nel primo trimestre del 2022, secondo l’assessore alle attività produttive Paolo Orneli. «Dalla valutazione dei primi dati che stiamo elaborando siamo ottimisti: nel primo trimestre 2022 le aziende laziali continueranno a crescere: in termini assoluti che relativi per aumento del numero di imprese», ha dichiarato l’assessore, commentando i dati forniti dall’osservatorio regionale.

Primato delle aziende del 2021 confermato

«Si potrebbe confermare – ha aggiunto Orneli – il primato del 2021, anno in cui la Regine Lazio è stata la Regione col maggior incremento di imprese registrando un aumento di 14.201 unità tra nuove imprese iscritte e cessate e un tasso di crescita del 2.15% contro l’1.42 italiano. Le condizioni per lo sviluppo rimangono sempre difficili prima con la pandemia, ora a causa della guerra ma le imprese del Lazio stanno reagendo bene e questo ci consente di avere fiducia per il futuro imprenditoriale della nostra regione». Bisognerà capire quanto questo trend sia dettato dalle facilitazioni fiscali messe in campo dallo Stato.

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NEWS

Donazione di alcuni imprenditori romani alla Croce Rossa

Donazione di alcuni imprenditori romani, tra cui vari ristoratori, di circa 5.000 euro, alla Croce Rossa di Roma per le sue attività di assistenza ai profughi ucraini sul territorio della Capitale. «La forte crisi causata dalla pandemia, non ha demotivato un gruppo di imprenditori romani, sensibili alla solidarietà e di grande senso civico che, tempestivamente, si sono attivati per intervenire come potevano a sostegno delle donne e dei bambini fuggiti dalla guerra che sta martoriando l’Ucraina», dicono i promotori.

Donazione aiuterà a portare avanti l’assistenza ai profughi ucraini

«Siamo lieti di questa iniziativa che ci aiuterà nelle attività portate avanti dai nostri Volontari nell’assistenza data dal nostro sportello di aiuto per i profughi che arrivano a Roma. Numerose sono le attività di prima assistenza che forniamo come l’orientamento ai servizi del territorio, il sostegno alimentare e psicologico, l’insegnamento della lingua italiana, la mediazione linguistica», afferma Debora Diodati, Presidente della Croce Rossa di Roma. Domani, mercoledì 20 aprile alle ore 11, presso la sede di CRI Roma in via Ramazzini 31, tutti gli imprenditori che hanno partecipato all’iniziativa solidale doneranno simbolicamente una maxi stampa di un assegno che ad oggi ammonta a circa 5mila euro raccolti.

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Economia

Record per il prezzo del mais

È allarme per il record raggiunto dal prezzo del mais con l’Italia che è costretta ad importarne circa la metà del fabbisogno, il 47%, per quantitativo di oltre 6 milioni di tonnellate necessarie per l’alimentazione degli animali negli allevamenti, dove i ricavi per latte e carne non riescono più a coprire i costi. È quanto afferma la Coldiretti nel commentare il record del decennio alla borsa merci di Chicago raggiunto dalle quotazioni del mais che hanno superato gli 8 dollari per bushel (27,2 chili) che non toccava dal 2012.

Quotazioni record con incrementi dei costi del 57%

Gli allevatori italiani devono infatti affrontare già incrementi di costi pari al 57% secondo il Crea che evidenzia il rischio concreto di chiusura per una buona parte degli allevamenti italiani, che si trovano costretti a lavorare con prezzi alla stalla al di sotto dei costi di produzione. Il deficit nazionale peraltro non sarà colmato con le semine di primavera in Italia con un aumento stimato delle produzioni che riguarda la soia (+16%), il girasole (+5%) e solo marginalmente il mais (+1%) sulla base dell’analisi di Coldiretti sull’ultimo “Short term outlook” della Commissione UE che evidenzia peraltro che però complessivamente l’Europa nel suo complesso produce ben il 93% del mais di cui ha bisogno.

Principali fornitori di mais all’Italia

I principali fornitori di mais dell’Italia, oltre all’Ucraina (770 mila tonnellate), sono la Slovenia 13% (780 mila tonnellate) e l’Ungheria 30% (1,85 milioni di tonnellate) contro la quale si è da poco pronunciata la Commissione europea per evitare misure protezionistiche a danno del mercato interno europeo. Con una lettera firmata dai commissari Ue all’Agricoltura e al Mercato Interno viene l’Ungheria è stata infatti inviata a ritirare un decreto dichiarato di “dubbia conformità” e in violazione l’accordo sull’agricoltura del Wto.

Decreto con limiti alle esportazioni

Con il decreto erano infatti introdotti limiti alle esportazioni a danno di Paesi dell’Unione deficitari come l’Italia. «L’Italia è costretta ad importare materie prime agricole a causa dei bassi compensi riconosciuti agli agricoltori che hanno dovuto ridurre di quasi 1/3 la produzione nazionale di mais negli ultimi 10 anni», afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini.