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Nuovi arresti per reati predatori della Polizia

Nuovi arresti per reati predatori della Polizia. L’impegno degli agenti della Questura di Roma, che si rinnova ogni giorno attraverso le numerose attività di prevenzione e repressione dei reati, continua a produrre i suoi effetti attraverso una costante lotta ai reati predatori. Gli agenti della Sezione Volanti, del VII Distretto San Giovanni e del Commissariato Tuscolano sono intervenuti in via Federico Delpino per la segnalazione di furto in atto in abitazione. Giunti sul posto gli agenti hanno notato un uomo, visibilmente agitato, affacciarsi dal balcone della propria abitazione asserendo di aver colto un ladro dentro casa.

Scovato l’autore del tentato furto

Una volta entrati nell’appartamento, gli agenti hanno trovato l’autore del tentato furto, un romano di 45 anni senza fissa dimora. L’inquilino dell’appartamento ha riferito che, mentre si trovava all’interno della propria camera da letto, ha udito dei rumori provenienti dal locale adibito a disimpegno. Insospettito, è uscito dalla stanza e si è imbattuto nel 45enne, spaventatosi, ha urlato allarmando la compagna presente nell’abitazione, per poi iniziare una breve colluttazione.

Chiamata al 112

Poi è riuscito a contattare l’112 NUE ed immediato è stato l’intervento delle Volanti. Durante la perquisizione effettuata sul 45enne, gli agenti hanno rinvenuto all’interno del suo zaino le chiavi di casa dell’abitazione in questione e la tessera sanitaria intestata alla vittima provvedendo a restituirli sul posto al legittimo proprietario. Quest’ultimo, infatti, ha dichiarato che qualche giorno prima c’era stato un furto nella sua abitazione, con sottrazione di alcuni beni, che aveva prontamente denunciato. Sempre all’interno del predetto zaino, sono stati rinvenuti due telefoni cellulari di cui l’uomo non ha saputo giustificare la provenienza pertanto è stato denunciato anche per il reato di ricettazione.

Nuovi arresti in via Cardinale Luigi Tartaglia della sezione Volanti

I poliziotti della sezione Volanti, in via Cardinale Luigi Tartaglia, sono intervenuti per una segnalazione di furto in atto ai danni di alcune autovetture ivi parcheggiate. Gli agenti, giunti immediatamente sul luogo, hanno di fatto notato due uomini, un 36enne cittadino italiano e un 25enne cittadino albanese a bordo di un’autovettura con fare sospetto; poco prima i due uomini erano stati notati da alcuni passanti armeggiare vicino ad una delle autovetture regolarmente in sosta. Prontamente controllati, i due non hanno saputo dare giustificazione della loro presenza in quel luogo, pertanto i poliziotti hanno proceduto alla perquisizione della loro auto all’interno della quale occultata sotto un sedile hanno rinvenuto una chiave svita bulloni. Fatto un controllo alle autovetture in sosta effettivamente una di queste è stata trovata con le ruote prive dei bulloni appena smontati. Gli autori sono stati arrestati perché gravemente indiziati di tentato furto aggravato in concorso.

Quattro in manette in via Achille Vertunni per tentato furto

Sempre gli agenti della sezione volanti hanno arrestato in via Achille Vertunni, 4 uomini, due dei quali 21enni, un 23enne e un 25enne, poiché gravemente indiziati di tentato furto, resistenza e danneggiamento. Gli agenti durante il regolare servizio hanno visto i 4 uomini entrare precipitosamente all’interno di un auto, rincorsi a piedi da un uomo. Fermata immediatamente l’autovettura sulla quale erano saliti i 4 per darsi alla fuga, i poliziotti, raggiunti anche dall’inseguitore, sono stati informati dallo stesso che poco prima li aveva colti mentre tentavano di rubare presso la sua abitazione. Immediatamente gli agenti hanno provveduto al controllo dell’auto, dove all’interno della stessa hanno rinvenuto alcuni attrezzi adatti all’effrazione, gioielli e profumi non di proprietà della persona lí presente.

Danneggiate le volanti di servizio

Nella concitazione i 4 hanno danneggiato anche le volanti di servizio, pertanto sono stati arrestati oltre perché gravemente indiziati di tentato furto aggravato in concorso, anche per resistenza a pubblico ufficiale e per danneggiamento ai beni dello Stato. Infine, gli agenti del XIV Distretto Primavalle hanno dato esecuzione ad un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma nei confronti di un 42enne cittadino maliano, che doveva espiare la pena di 2 anni 3 mesi e 28 giorni di reclusione per una rapina aggravata commessa nel novembre del 2021.

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Servizio antiborseggio con sette arresti dei Carabinieri

Servizio antiborseggio a bordo dei mezzi pubblici, presso le fermate della metropolitana e nei luoghi maggiormente frequentati dai turisti nella Capitale, con sette arresti dei Carabinieri del Gruppo di Roma. Ieri pomeriggio, nei pressi della fermata della metro Repubblica, i Carabinieri hanno arrestato due cittadine bosniache, di 22 e 33 anni, già note ai militari, provenienti dall’insediamento di via Pontina, sorprese dopo aver sottratto il portafoglio ad una turista straniera.

Rapina in ristorante

Un cittadino straniero di 46 anni, sena fissa dimora e con precedenti, dopo essersi introdotto all’interno di un ristorante di via Capo le Case, si è impossessato della borsetta della titolare ma è stato scoperto ed ha avuto una colluttazione con quest’ultima prima di essere definitivamente bloccato dai Carabinieri. I militari hanno arrestato l’uomo per rapina impropria. In serata, in via Cavour, i Carabinieri hanno bloccato una coppia di cittadini rumeni di 19 e 26 anni, già con precedenti, domiciliati presso un hotel di via Principe Umberto. I due dopo essere stati agganciati dai militari, mentre si aggiravano con fare sospetto per le vie del centro Storico, sono stati fermati dopo aver rubato il portafoglio dallo zaino di un turista tedesco.

Fermi a Stazione Termini

In via Giolitti invece, i Carabinieri hanno fermato un 35enne romeno, che poco prima era riuscito a sottrarre il telefono cellulare dalla tasca della giacca di un turista spagnolo mentre, poco dopo nei pressi della fermata della metro Termini, i Carabinieri hanno arrestato un 52enne romeno, che aveva tentato di sfilare dallo zaino di uno studente messicano, il portafoglio, prima di essere bloccato. Tutte le vittime di furto hanno presentato regolare denuncia querela, e in tutti i casi la refurtiva è stata rinvenuta e riconsegnata mentre tutti gli arresti sono stati convalidati.

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Appalti militari truccati: da Ciampino arresti a tappeto

Appalti militari truccati: da Ciampino arresti a tappeto nella mattinata odierna, con i militari del Comando Compagnia Carabinieri e della Polizia Militare A.M. di Roma Ciampino che stanno dando esecuzione nelle province di Roma, Napoli, Caserta, Latina, Viterbo, Grosseto, Chieti e Ravenna, ad un’ordinanza applicativa di custodia cautelare nei confronti di 14 soggetti, 10 ordinanze di applicazione dell’obbligo di dimora e la notifica di ulteriori 15 avvisi di conclusione delle indagini preliminari ad altrettanti indagati, emessi dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Velletri, su richiesta di quella Procura della Repubblica.

Appalti nel centrosud Italia

Con tale provvedimento sono stati riconosciuti gravi indizi di colpevolezza a carico dei soggetti in intestazione, indagati a vario titolo per le ipotesi delittuose di “turbata libertà degli incanti” (art.353 c.p.), “frode nelle pubbliche forniture” (art.356 c.p.), “corruzione per l’esercizio della funzione” (art. 318-321 c.p.) e “falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici” (art.479 c.p.), condotte commesse in Roma, Ciampino (RM), Pratica di Mare (RM), Vigna di Valle (RM), Furbara (RM), Montecastrilli (TR), Borgo Piave (LT), Grazzanise (CE) e Somma Vesuviana (NA), nel periodo intercorso tra il mese di maggio 2017 ed il mese di gennaio 2021.

Complessa attività investigativa

L’esecuzione dell’ordinanza costituisce l’epilogo di una complessa attività investigativa che trae origine da una delega della Procura di Velletri, tesa a verificare la condotta illecita di due militari, entrambi effettivi all’epoca dei fatti al 2° Reparto Genio A.M. di Ciampino (RM) e proprietari di una società edile privata, con quote di capitale pari all’85% e al 15%, con sede nel comune di Ciampino (RM) e attiva nel campo immobiliare (compravendita, permuta, ristrutturazione, costruzione, locazione, affitto, manutenzione di immobili). I predetti con incarichi di responsabilità nella gestione degli appalti per opere infrastrutturali della Forza Armata operavano, talvolta, anche quali delegati ad assumere l’incarico di direttore dei lavori e/o responsabile di cantiere.

Accertamenti finanziari

Gli accertamenti finanziari svolti sul conto degli stessi permettevano di stabilire come, tra uno dei due militari ed alcuni titolari di ditte edili legate da vincoli contrattuali con la forza armata, emergessero singolarità riguardo diversi movimenti di denaro meritevoli di ulteriori approfondimenti. L’attività investigativa conseguente induceva gli investigatori a monitorare altresì complessivi 49 appalti pertinenti a lavori in basi militari dell’Aeronautica, dislocate nelle regioni Lazio e Campania, evidenziando diversificate condotte illecite che coinvolgevano, a vario titolo, anche altri militari e responsabili di altrettante ditte private cointeressate economicamente ai citati contratti.

Sistema nell’assegnazione degli appalti

In particolare con un sistema viziato dall’irregolarità nell’assegnazione di appalti per la realizzazione di opere infrastrutturali di immobili militari, le ditte erano agevolate garantendosi l’assegnazione diretta dei contratti pubblici. I due militari titolari della ditta privata ricevevano in cambio prestazioni d’opera e materiali per propri fini e gli altri appartenenti alla Forza Armata coinvolti consapevolmente consentivano tali condotte, venendo meno ai doverosi obblighi di vigilanza e controllo.

Volume d’affari di circa 3 milioni di euro

II volume d’affari degli appalti ammonta complessivamente a circa 3 milioni di euro. L’Aeronautica Militare al tempo, dopo le prime evidenze investigative e l’esecuzione dei primi atti, attraverso il Ca. S.M.A. protempore, avviava una propria inchiesta amministrativa interna nel periodo monitorato, dal maggio 2017 a gennaio 2021, confluita nell’odierna documentazione probatoria, che confermava le irregolarità emerse in ordine alle citate procedure di assegnazione degli appalti.

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Furto aggravato: quattro arresti dei Carabinieri

Furto aggravato: quattro arresti nella Capitale dei Carabinieri nel corso dei quotidiani controlli del territorio. Nel pomeriggio di ieri, presso la fermata Flaminio della linea metropolitana, i Carabinieri della Stazione Roma Nomentana hanno arrestato un 57enne albanese, senza fissa dimora e anche con precedenti, indiziato di aver tentato di impossessarsi con destrezza di un cellulare contenuto all’interno dello zaino di una ragazza.

Furto a Porta di Roma sventato

I Carabinieri della Stazione di Roma Nuovo Salario, invece, sono intervenuti presso un negozio di elettronica all’interno del centro commerciale “Porta di Roma” dove gli addetti alla sicurezza interna avevano sorpreso un uomo che tentava di portare via uno smartphone esposto, del valore di circa 1.500 euro. I Carabinieri lo hanno bloccato, identificato in un 45enne romano e arrestato. Infine, la scorsa notte, transitando in via Ariano Irpino, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Casilina hanno bloccato una coppia, lui 29enne romano con precedenti e lei 34enne spagnola, gravemente indiziati di aver forzato e tentato di asportare due autovetture regolarmente parcheggiate.

Arnesi da scasso sequestrati

Bloccati e perquisiti, gli arrestati sono stati trovati in possesso di arnesi atti allo scasso, sequestrati dai Carabinieri. Tutte le vittime hanno presentato regolare denuncia-querela. Nel corso dell’udienza presso le aule di Piazzale Clodio, il Tribunale di Roma ha convalidato tutti gli arresti.

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Tre arresti dei Carabinieri a Pomezia

Tre arresti dei Carabinieri della Compagnia di Pomezia durante un servizio straordinario di controllo del territorio nell’ambito del Comune di Pomezia e di alcune zone del IX Municipio di Roma, finalizzato, in particolare, al contrasto dei reati contro il patrimonio ed in materia di stupefacenti.

Tre arresti per spaccio e furto

Nel corso dell’attività svolta a Pomezia, i Carabinieri hanno arrestato un 26enne albanese, gravemente indiziato del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Durante un normale controllo alla circolazione stradale, nel corso di una perquisizione personale e veicolare, il ragazzo, già noto ai militari, era trovato in possesso di 6 dosi di cocaina e quasi 700 € in contanti. Sempre a Pomezia i Carabinieri della locale Stazione, in esecuzione di un ordine per la carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Roma, procedevano all’arresto di un ragazzo di 23 anni, resosi responsabile, quando ancora era minorenne, dei reati di rapina, lesioni personali e furto.

Ordine di carcerazione

Infine, in esecuzione di un ulteriore ordine per la carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma, i militari hanno arrestato un 55enne di origini iraniane, gravemente indiziato del reato di rapina in due diverse occasioni. Durante il servizio di controllo, i militari hanno controllato, complessivamente, 71 persone e 54 veicoli in transito sul territorio di competenza.

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Servizio straordinario di controllo ai Castelli

Servizio straordinario di controllo ai Castelli dei Carabinieri della Compagnia di Velletri. Nei comuni di Lariano, Ariccia, Genzano di Roma, Velletri, Nemi e Lanuvio servizio finalizzato alla prevenzione e alla repressione di eventuali forme di degrado o di illegalità diffusa ed al controllo della circolazione stradale.

Due arresti durante il servizio

Nel corso del servizio i militari hanno dato esecuzione a 2 ordini di carcerazione emessi dai Tribunali di Velletri e Roma nei confronti di altrettanti cittadini italiani, di età compresa tra i 38 ed i 66 anni, responsabili a vario titolo dei reati di minaccia, sfruttamento della prostituzione, violenza e resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento. Un uomo di Velletri di 32 anni, invece, è stato arrestato in flagranza per il reato di evasione in quanto, benché sottoposto agli arresti domiciliari, è stato controllato all’esterno della propria abitazione.

Denuncia a piede libero ad Aprilia

Infine, un trentenne di Aprilia è stato denunciato a piede libero per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti dopo essere stato trovato in possesso di due dosi di cocaina per un totale di 0,60 gr. Nel corso del servizio, inoltre, due persone sono state segnalate alla Prefettura di Roma in qualità di assuntori di sostanze stupefacenti. Nel complesso controllate 120 persone e ispezionati 74 veicoli e, eseguite 6 perquisizioni personali, elevate 4 sanzioni al Codice della Strada. Ritirate due patenti di guida.

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Rafforzamento serale dei servizi di controllo a Termini

Rafforzamento serale dei servizi di controllo del territorio nell’area della Stazione Ferroviaria Roma Termini, che si affianca ai servizi ad alto impatto settimanali che vedono le forze dell’ordine dispiegate, ormai da mesi, in tutta l’area attenzionata, con corposi dispositivi, così come previsto in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presso la Prefettura, che nei giorni scorsi ha permesso di arrestare 13 persone ed eseguire 1 fermo di Polizia Giudiziaria.

Arresti per rapina

Due cittadini nordafricani sono stati tratti in arresto perché gravemente indiziati di aver aggredito e rapinato in via Gioberti un turista statunitense di 21 anni. I due uomini avrebbero, dopo l’aggressione, sottratto alla vittima due collanine d’oro e, grazie al tempestivo intervento dei poliziotti già presenti sul posto, sono stati bloccati e arrestati. Altre 11 persone arrestate. Una donna per il reato di rapina impropria, 4 per furto, 2 per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, 2 per ricettazione, 1 in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Un’altra donna di origini serbe invece, fermata dai Carabinieri nei pressi di via Giolitti, è risultata destinataria di un provvedimento di esecuzione di pene e contestuale ordine di esecuzione per la carcerazione, dovendo scontare una pena di 17 anni di reclusione per numerose condanne per furto aggravato e altri reati.

Rafforzamento dei controlli con l’ausilio di altre unità dei Carabinieri

I Carabinieri del Gruppo di Roma con l’ausilio dei colleghi del Nucleo Ispettorato del Lavoro, del Nucleo Antisofisticazione Sanità, del Nucleo Operativo Ecologico e del Nucleo Cinofili di Santa Maria di Galeria hanno controllato diversi esercizi commerciali. In particolare, in via Amendola, i militari hanno chiuso un’attività di ristorazione con sospensione immediata dell’attività imprenditoriale, per mancanza del documento di valutazione dei rischi. I servizi ad alto impatto, svolti sia con personale in uniforme che con agenti in borghese, con un’unità cinofile e personale specializzato in attività amministrative, mirano ad innalzare la percezione di sicurezza del principale scalo ferroviario della Capitale e a fronteggiare situazioni di degrado urbano.

Controlli a tappeto

Durante lo svolgimento delle attività, particolare attenzione è stata rivolta alla verifica della presenza di eventuali irregolari, al contrasto del fenomeno dell’abusivismo, alla prevenzione e repressione dei fenomeni legati allo spaccio di droga e dei reati predatori. Sono stati effettuati inoltre capillari controlli amministrativi nei confronti dei numerosi esercizi commerciali presenti in zona, e verificata la presenza di cittadini stranieri non in regola sul territorio nazionale.

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“Nonna ho bisogno di soldi!”… ma c’è la Polizia

“Nonna ho bisogno di soldi!”… ma c’è la Polizia. La classica richiesta telefonica di aiuto arrivata a casa di un’anziana nel quartiere Portuense. L’azione aveva consentito a 2 uomini di accaparrarsi 5 mila euro in contanti più un sacchetto di gioielli, ma ad attenderli sotto casa c’era la Polizia.

Pattuglia dedicate alle truffe agli anziani

Nella tarda mattinata di ieri, una pattuglia della squadra di Polizia Giudiziaria del VII Distretto San Giovanni, durante un servizio “in borghese” dedicato proprio al contrasto delle c.d. truffe agli anziani, ha notato un 52enne di origini napoletane, già conosciuto, seduto al volante di un’utilitaria parcheggiata in una stradina del Portuense. I poliziotti, conoscendo gli schemi classici di determinati reati, si sono appostati in maniera da non essere scoperti. L’intuizione si è rivelata esatta: dopo pochi istanti, uscendo da uno dei palazzi della stessa via, è arrivata un’altra persona, anch’essa nota agli investigatori, un 38enne residente nell’hinterland napoletano, che è salito sull’utilitaria.

Fermati in flagranza

I 2 stavano per partire ma sono stati bloccati repentinamente dai poliziotti del VII Distretto. Il 38enne ha consegnato un sacchetto all’interno del quale c’erano 5 mila euro in contanti, 3 orologi, tra cui uno di valore, e numerosi oggetti in oro, tra cui una fede nuziale. Gli investigatori, dopo una breve ricerca, hanno individuato la vittima: una donna di 80 anni che, al momento del fatto, era sola in casa.

Nonna con… “nipote” in difficoltà

In sede di denuncia l’anziana ha raccontato di essere stata chiamata da un “nipote” in difficoltà economiche. Difficoltà che, se non superate nell’immediato, avrebbero portato all’arresto di tutta la famiglia. Il primo step è stato quello di mandare all’Ufficio postale il marito della vittima così da lasciarla da sola. In brevissimo tempo la nonna si è trovata alla porta colui che doveva essere l’incaricato del ritiro dei soldi che, sempre pressando la vittima affinché non avesse il tempo di ragionare, l’ha convinta a dargli non solo i soldi ma anche tutto l’oro che aveva in casa, compresa la fede nuziale del marito. L’uomo, poi identificato come il 38enne fermato dai poliziotti, è fuggito rassicurando la signora.

Truffa in concorso

Al termine degli accertamenti di rito il 38enne ed il 58enne sono stati arrestati perché gravemente indiziati del reato di truffa in concorso. La Procura ha chiesto ed ottenuto dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Roma la convalida dell’operato della PG; lo stesso Giudice ha disposto per entrambi gli indagati la misura cautelare dell’obbligo di presentazione in un ufficio di polizia.

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Contrasto ai borseggi nella Capitale: otto arresti

Contrasto ai borseggi nella Capitale: otto persone arrestate in tre giorni è il bilancio di una attività di portata avanti dai Carabinieri del Gruppo di Roma, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica capitolina.

Tre arresti alla stazione Flaminia

Tre cittadini rumeni di 42, 46 e 47 anni sono stati arrestati dai Carabinieri della Stazione di Roma Madonna del Riposo perché gravemente indiziati, all’altezza della fermata metro Flaminia, all’interno del vagone della metropolitana, di avere accerchiato, appena prima di scendere dal mezzo, un turista straniero, allo scopo di distrarlo e di avergli asportato dalla tasca il portafogli. I Carabinieri di pattuglia sul mezzo proprio per degli specifici servizi preventivi hanno notato la scena e hanno bloccato i tre e recuperando il maltolto poi restituito al turista.

Due fermi in via Nazionale

In via Nazionale invece, all’incrocio con via delle Quattro Fontane, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Roma San Pietro hanno arrestato 2 cittadini romeni, un uomo di 34 anni e una donna di 35, perché gravemente indiziati di aver rubato il borsello ad un turista straniero. I Carabinieri che stavano pattugliando la zona proprio per prevenire furti del genere hanno visto la donna che simulava una caduta per distrarre il turista, che si è offerto di aiutarla a rialzarsi, mentre il compagno gli strappava il borsello. Anche in questo caso i Carabinieri presenti sono subito intervenuti e hanno recuperato la refurtiva.

Contrasto concentrato all’interno della linea metro A

All’interno della fermata Spagna, della metropolitana linea “A”, i Carabinieri della Stazione di Roma San Lorenzo in Lucina hanno arrestato un cittadino romeno di 37 anni, gravemente indiziato di avere asportato con destrezza il portafoglio ad una turista straniera. Un amico della vittima ha dato l’allarme ed un Carabiniere del Reggimento Corazzieri, libero dal servizio è immediatamente intervenuto bloccando l’uomo in attesa dei Carabinieri di pattuglia che lo hanno portato in caserma, restituendo il portafogli. Infine, i Carabinieri della Stazione di Roma Viale Libia, nei pressi della metro A, fermata Termini, hanno arrestato due cittadini stranieri di 31 e 22 anni, senza fissa dimora, gravemente indiziati di avere asportato con destrezza il cellulare dalla tasca della giacca di un turista italiano, prontamente bloccati dai militari.

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Auditorium di via Albergotti setacciato dalla Polizia

Auditorium di via Albergotti setacciato dalle prime ore di stamani, dagli agenti della Polizia del XIII Distretto Aurelio, coadiuvati dal Reparto Prevenzione Crimine, unitamente al personale del XIII Gruppo Aurelio della Polizia Locale Roma Capitale, così come stabilito in sede di Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, tenutosi in Prefettura Segnalata infatti la presenza abituale di persone senza fissa dimora, soprattutto extracomunitari. Sul posto identificate nove persone, di cui sei immigrati e tre italiani. Tra questi, sei denunciati per occupazione abusiva e quattro accompagnati presso l’Ufficio Immigrazione per l’identificazione. Sul posto l’intervento dell’AMA per ripulire tutta l’area trovata in pessime condizioni igienico sanitarie. Inoltre, gli agenti del Distretto di P.S. Aurelio hanno denunciato due soggetti poiché riconosciuti dagli investigatori, grazie ad alcune immagini precedentemente acquisite, quali autori di una rapina impropria commessa nei giorni scorsi in un supermercato di zona.