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Contrasto ai reati predatori dei Carabinieri nella Capitale

Contrasto ai reati predatori dei Carabinieri nella Capitale. Spesso i turisti in visita a Roma sono vittime di spiacevoli episodi che ledono l’immagine della città nel mondo. I Carabinieri del Gruppo di Roma hanno messo in campo numerose pattuglie che in pochi giorni hanno consentito di arrestare undici persone per furto. In viale Gobetti, i Carabinieri della Stazione di Roma Prenestina hanno arrestato un cittadino della Georgia, di 27 anni, gravemente indiziato di avere asportato il telefono cellulare dalle mani di una donna molisana in visita a Roma. Il telefono è stato recuperato e riconsegnato alla vittima mentre l’uomo è stato trattenuto in caserma.

Arresto di un cubano 37enne

In via Piazza Metronia, invece, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno arrestato un cittadino cubano di 37 anni, visto uscire da un ristorante con due borse di proprietà di due turiste. Dopo essersene accorte le due donne hanno dato l’allarme al 112 ed è nato un inseguimento. Poco dopo è intervenuta un’autoradio dei Carabinieri del Nucleo Radiomobile che ha bloccato è arrestato il fuggitivo. Le due borse sono state recuperate e restituite. Altre 4 persone sono state arrestate dai Carabinieri della Stazione di Roma San Lorenzo in Lucina perché gravemente indiziate di aver derubato la borsa ad una turista irlandese. Si tratta di un uomo di 47 anni e di tre donne di 26, 27 e 31 anni, tutti cubani, che i Carabinieri hanno sorpreso all’esterno di un bar di via del Tritone, trovate in possesso di una borsa con denaro ed effetti personali della turista derubata.

Fermate due nomadi per furto sulla Metro A

Due donne di 21 e 22 anni, nomadi, gravemente indiziate di aver derubato il portafogli ad una turista inglese, sono state arrestate dai Carabinieri della Stazione di Roma Monte Mario. Con la tecnica dell’accerchiamento, nei pressi della banchina della metro linea A, le due, con la complicità di una minore non imputabile, sono state notate asportare il portafogli dalla tasca della turista, venendo fermate dai Carabinieri prima che potessero darsi alla fuga. La refurtiva è stata subito restituita alla vittima. Sempre all’interno della metro A, presso la fermata “Barberini”, i Carabinieri della Stazione di Roma Viale Eritrea hanno arrestato una ragazza di 23 anni, dell’ex Jugoslavia, per furto. La donna è stata notata impossessarsi con destrezza di un portafoglio ai danni di una turista portoghese, venendo tempestivamente bloccata a seguito dell’intervento dei Carabinieri. La refurtiva è stata subito restituita.

Arresto in flagranza tra Ottaviano e Lepanto

Anche i Carabinieri della Stazione di Roma Madonna del Riposo hanno arrestato in flagranza di reato due donne nomadi di 19 e 25 anni che a bordo del convoglio metropolitano linea A, tra le fermate Ottaviano e Lepanto, sono state bloccate subito dopo aver asportato il portafogli a un turista indiano. Anche in questo caso la refurtiva è stata recuperata e restituita. In tutti i casi sopra citati, le vittime hanno presentato regolare denuncia querela.

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Truffa del finto incidente sventata a Torpignattara

Truffa del finto incidente sventata dai Carabinieri della Stazione di Roma Torpignattara che, coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma, hanno arrestato in flagranza di reato un uomo di 28 anni, già con precedenti, gravemente indiziato del reato di estorsione aggravata in danno di una donna anziana. Fondamentale l’intervento del portiere e del giardiniere dello stabile presenti in quel momento che hanno notato l’uomo allontanarsi dall’abitazione dell’anziana e hanno dato l’allarme, consentendo ai Carabinieri di arrestarlo.

Vittima della truffa 88enne romana

La vittima, una 88enne romana, era stata contattata al telefono da un uomo che, riferendo di essere un avvocato, le chiedeva di pagare una somma pari a 10.000 euro quale risarcimento per un fantomatico investimento pedonale causato dal figlio della donna. Il finto avvocato ha riferito alla vittima che a breve si sarebbe presentato presso la sua abitazione per ritirare la somma pattuita. La vittima, dopo aver ricevuto un’altra telefonata, dove l’interlocutore si spacciava per il figlio, che confermava l’episodio del finto incidente stradale, in totale buona fede e temendo per le sorti del proprio congiunto, ha consegnato la somma di 1.000 euro al 28enne che si era presentato a casa della donna.

Segnalazione determinante

Il portiere e il giardiniere con il loro intuito hanno consentito ai Carabinieri della Stazione di Roma Torpignattara di arrestare l’uomo. Era in possesso della somma di 1.000 euro e due telefoni cellulari. I carabinieri hanno condotto uomo al Tribunale di Roma che ha convalidato l’arresto e disposto per lui, la misura degli arresti domiciliari.

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Due giovani peruviani arrestati in flagranza a Piazza Venezia

Due giovani peruviani arrestati in flagranza di reato a Piazza Venezia dai Carabinieri. I due, di 23 e 24 anni, senza fissa dimora, già noti alle Forze dell’Ordine, non sono sfuggiti ai controlli serrati dei militari, impegnati a vigilare costantemente sulla sicurezza dei cittadini e dei turisti presenti nella Capitale. Nello specifico, in via Solferino, un turista italiano, seduto ai tavoli di un ristorante, mentre era intento a consumare il pranzo, è stato derubato del costoso pc portatile che aveva con se, senza rendersi conto dell’accaduto.

Carabinieri a vigilare

Fortunatamente per lui a vigilare c’erano i Carabinieri, che hanno notato la scena e sono subito intervenuti, arrestando i due e recuperando il pc. I due sono stati accompagnati in caserma e trattenuti, mentre la vittima, ha presentato querela presso il Comando di piazza Venezia, ed ha potuto così riappropriarsi del suo pc. Nelle aule di piazzale Clodio, successivamente, arresto convalidato per entrambi e al termine del rito direttissimo, il Giudice del Tribunale di Roma li ha condannati a 8 mesi di reclusione e 400 euro di multa.

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Cercano di sfuggire alla Polizia con il “fumo” in macchina: arrestati

Cercano di sfuggire alla Polizia con più di un etto e mezzo di “fumo” in macchina: arrestati in flagranza di reato, dopo un lungo inseguimento finito sul guard-rail del raccordo, 2 uomini. Inutile anche il loro tentativo di far uscire di strada le Volanti. Ieri sera, poco dopo le 21, una pattuglia del commissariato Appio ha segnalato alla sala operativa un’utilitaria sospetta con 2 persone a bordo.

Falchi della Squadra Mobile in azione

I primi a raccogliere “la nota” sono stati i Falchi della Squadra Mobile che, approfittando del fatto che per loro natura operano “in borghese”, si sono posti discretamente alle spalle dell’auto. L’intuizione si è rivelata giusta: fatti pochi chilometri, credendo di non essere visti, i 2 dall’auto in corsa hanno gettato una busta. La sala operativa, nel frattempo, aveva dispiegato varie Volanti per bloccare in sicurezza l’utilitaria. Quando i poliziotti si sono palesati, per tutta risposta, il conducente del veicolo in fuga ha iniziato a speronare le auto della polizia cercando di farle uscire di strada.

Cercano di evitare l’arresto fuggendo a piedi, ma sono bloccati

Dopo vari tentativi, seppur con evidenti difficoltà, gli agenti della Squadra Mobile e delle Volanti sono riusciti a fermare la macchina; inutili anche i tentati degli occupanti, un 23enne ed un 47enne, di fuggire a piedi. Dopo una colluttazione i 2 sono stati definitamente bloccati. La busta lanciata fuori dall’auto conteneva 160 grammi di hashish ed alcuni grammi dello stesso stupefacente sono stati trovati nelle tasche di uno dei 2 fermati. Cinque agenti sono ricorsi alle cure del pronto soccorso e 2 auto della polizia sono state danneggiate.

Arrestati in flagranza di reato

Al termine degli accertamenti i 2 sono stati arrestati in flagranza di reato perché gravemente indiziati dei reati di resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale nonché detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. La Procura ha chiesto ed ottenuto dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Roma la convalida della misura cautelare adottata dalla PG.

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Tentato matricidio in via Portuense: 58enne in manette

Tentato matricidio con arrestato in flagranza dai Carabinieri della Stazione di Roma Porta Portese e da quelli della Stazione di Roma Bravetta. In manette un 58enne romano, operaio con precedenti, gravemente indiziato del reato di tentato omicidio dell’anziana madre, con la quale convive.

Fatti risalenti al 24 gennaio

Lo scorso 24 gennaio, nel pomeriggio, i Carabinieri sono intervenuti nella loro abitazione in via Portuense a seguito della chiamata al 112 da parte dell’uomo che dichiarava di aver picchiato la madre anziana affetta da demenza prima nella camera da letto e nel cortile esterno dell’abitazione. Sul posto l’intervento immediato dei Carabinieri che hanno trovato la vittima riversa a terra priva di conoscenza, poi trasportata in ambulanza, in codice rosso, presso il pronto soccorso dell’ospedale “San Camillo Forlanini”, dove è tuttora ricoverata in prognosi riservata, in coma, con emorragia celebrale non operabile, in pericolo di vita.

Arresto convalidato

I militari hanno arrestato l’uomo e lo hanno condotto in carcere dove il giudice del Tribunale di Roma, su richiesta della Procura della Repubblica ha convalidato l’arresto e disposto per lui la custodia cautelare in carcere. Nell’appartamento anche i Carabinieri della 7^ Sezione del Nucleo Investigativo di Roma che hanno eseguito i rilievi tecnico scientifici.

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Finto nipote colto con le mani nel sacco dai Carabinieri

Finto nipote colto con le mani nel sacco dai Carabinieri della Compagnia di Roma Cassia che, coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma, hanno arrestato in flagranza di reato un uomo di 44 anni, già con precedenti, per il reato di truffa in danno di una donna anziana. La vittima, una 87enne romana, era stata contattata al telefono da un uomo. Questi, spacciandosi per il nipote in difficoltà, chiedeva di corrispondere all’ufficio postale una somma pari a 500 euro quale contrassegno per un pacco che le doveva essere consegnato.

Finto nipote ha approfittato della buona fede della donna 87enne

Il finto nipote ha riferito alla vittima che un addetto si sarebbe presentato presso la sua abitazione per ritirare la somma pattuita. Approfittando dell’evidente buona fede della vittima, un uomo si è presentato a casa della donna e le ha consegnato un finto pacco al cui interno vi era una scatola vuota, facendosi consegnare la somma di 500 euro in contanti. L’intervento repentino dei militari ha permesso di bloccare il soggetto e restituire il denaro alla povera vittima.

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Padre e figlio con un Kg di cocaina arrestati dalla Polizia

Padre e figlio arrestati dalla Polizia mentre trasportavano 1 panetto da un chilo di cocaina. “Cavallo”, nel gergo criminale, è il termine che indica chi, per conto terzi, effettua materialmente il trasporto della droga; solitamente tale ruolo è svolto da insospettabili proprio per eludere i controlli delle Forze dell’Ordine. I poliziotti del XIV Distretto Primavalle, nell’ambito delle indagini dedicate al contrasto dello spaccio di stupefacenti, hanno individuato una coppia di uomini, padre e figlio che, verosimilmente, facevano appunto da “cavallo” partendo dalla zona di Torrevecchia.

Padre e figlio sorpresi a bordo di un SUV

Dopo una serie di appostamenti, gli agenti hanno sorpreso i 2 sospetti a bordo di un SUV, all’interno del quale nascondevano un panetto da un chilo di cocaina. Quindi hanno arrestato padre e figlio, rispettivamente di 66 e 43 anni, perché gravemente indiziati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti; nelle ore successive il Giudice del Tribunale di Roma ha convalidato l’operato della PG ed ha applicato, su concorde volontà delle parti, la pena della reclusione di 2 anni ed 8 mesi per il papà e 4 anni per il figlio.

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Due cittadini georgiani arrestati in via Prenestina dalla Polizia

Due cittadini georgiani di 32 e 27 anni arrestati dalla Polizia, nella serata di ieri, con l’accusa di porto abusivo d’arma da fuoco, resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale e ricettazione. I 2 uomini sono stati fermati per un controllo dagli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e dagli agenti dei commissariati Prenestino e Tuscolano mentre, a bordo della loro auto, percorrevano via Prenestina all’altezza dell’incrocio con via Giovan Battista Valente.

I due cittadini georgiani hanno osteggiato il controllo e tentato la fuga

Sono stati attimi concitati quelli che hanno preceduto l’arresto poiché i due uomini hanno osteggiato in tutti i modi il controllo, tentando inizialmente la fuga a piedi ed infine aggredendo fisicamente i poliziotti con calci e pugni. Gli agenti, bloccati i fuggitivi, hanno perquisito accuratamente ogni singolo centimetro dell’autovettura scoprendo alcuni vani, ricavati nella tappezzeria dell’auto, dove erano occultate 2 pistole pronte al fuoco, di cui una con matricola abrasa e di provenienza furtiva; 2 buste contenenti monili in oro, orologi, medaglie e circa 7000 euro in contanti. Il Giudice del Tribunale di Roma, su richiesta della locale Procura della Repubblica, dopo aver convalidato l’operato della polizia, ha disposto per entrambi gli arrestati la misura cautelare della custodia in carcere.

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Due ladri colti in flagranza e in manette

Due ladri colti in flagranza e in manette. Nel pomeriggio di ieri, i Carabinieri della Stazione Roma piazza Farnese su segnalazione giunta al numero di emergenza, sono intervenuti in piazza Nicosia, dove pochi minuti prima, il 34enne era stato notato trafugare all’interno di un’auto, proprio dalla proprietaria. Le urla della donna hanno attirato l’attenzione di un allievo Carabiniere in transito che ha subito fermato il soggetto e allertato il 112, richiedendo l’intervento sul posto di una pattuglia. Dopo pochissimi istanti è giunta sul posto la pattuglia che ha preso in consegna lo straniero conducendolo in caserma.

Altro intervento in via della Stazione Prenestina

La scorsa notte invece, transitando in via della Stazione Prenestina, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Casilina hanno sorpreso il romano mentre infrangeva il finestrino di un’auto in sosta. Dopo averlo bloccato è stato sottoposto a perquisizione personale che ha permesso di rinvenire e sequestrare un piede di porco, un martello, un martelletto frangi vetro e vari arnesi atti allo scasso. Inoltre, sono stati rinvenuti nella disponibilità dell’uomo anche documenti e carte intestate a cinque persone già vittime di furto e per questo motivo è stato denunciato a piede libero per ricettazione. I militari hanno condotto gli arrestati presso le aule di piazzale Clodio dove, al termine del rito direttissimo, gli arresti sono stati convalidati.

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Tor Bella Monaca sotto la lente dei Carabinieri

Tor Bella Monaca sotto la lente dei Carabinieri. L’attività rientra nell’ambito di un più ampio piano strategico pianificato dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Roma, in linea con l’azione fortemente voluta dal Prefetto di Roma Matteo Piantedosi in seno al Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. Sotto lo stretto coordinamento della Procura della Repubblica di Roma, i Carabinieri hanno arrestato 5 persone, ne hanno identificato 97 e controllato 55 veicoli.

Armeria in casa a Tor Bella Monaca

I Carabinieri hanno notato un 36enne italiano, già noto per precedenti reati, aggirarsi con fare sospetto nei pressi della sua abitazione in via della Fontana Corvia e hanno deciso di fermarlo per una verifica. L’eccessivo nervosismo mostrato dall’uomo durante l’identificazione ha portati i militari ad approfondire gli accertamenti. La successiva perquisizione nella sua abitazione ha permesso di rinvenire, occultate nel camper a lui in uso parcheggiato all’interno del terreno di sua proprietà, una pistola a tamburo marca “Franchi”, calibro 38 special, risultata denunciata rubata il 9 agosto 2019 presso la Stazione Carabinieri di Venosa (PZ), una pistola a tamburo marca “Smith & Wesson” calibro 38 special, risultata denunciata rubata il 21 ottobre 2014 presso la Stazione Carabinieri di Lugo (RA), 11 proiettili calibro 38 special, 26 proiettili calibro 9×21, oltre a 11g di crack, 50 g di cocaina, e 13.050 euro, ritenuti provento di attività illecita.

Arresto inevitabile

Uomo arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione abusiva di armi e munizioni e ricettazione. Per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in manette anche una 31enne e un 35enne, cittadini italiani già noti alle forze dell’ordine, trovati, rispettivamente, in possesso di 13 e 9 dosi di cocaina, all’interno di una nota piazza di spaccio nel quartiere Tor Bella Monaca.

In manette per evasione in due

Arrestati con l’accusa di evasione, invece, una 41enne etiope che, nonostante fosse sottoposta alla misura cautelare degli arresti domiciliari per reati inerenti agli stupefacenti, è stata sorpresa dai Carabinieri in via dell’Archeologia, senza giustificato motivo, e un 17enne romano che, nonostante fosse sottoposto alla messa alla prova ex art. 168 bis c.p. per reati inerenti agli stupefacenti, si era allontanato dalla comunità di Alatri (FR), dove si trovava sottoposto ad espiare la misura in atto e trovato mentre passeggiava in strada a Tor Bella Monaca.