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Acea per la comunità contro le truffe

Acea per la comunità: informare gli anziani sui temi del risparmio idrico ed energetico per un consumo consapevole, oltre a fornire, avvalendosi di esperti dell’Arma dei Carabinieri, utili consigli per riconoscere e prevenire truffe e raggiri. Questi gli obiettivi del progetto sociale che prevede momenti di confronto con gli iscritti dei centri anziani del Comune e della Città Metropolitana di Roma.

Incontro con Acea a Casale Ceribelli

L’ultimo si è svolto ieri nel centro anziani Casale Ceribelli nel Municipio VIII. L’iniziativa, organizzata in collaborazione con i Municipi e con il patrocinio dell’Assessorato alle Politiche Sociali di Roma Capitale, prevede degli incontri nei centri anziani della durata di un’ora e mezza in cui sono trattati temi quali il ciclo dell’acqua, la tutela della risorsa idrica, il bonus idrico integrativo e le informazioni su come richiederlo, il risparmio energetico e la sostenibilità (come l’ecobonus) oltre a consigli su come risparmiare energia e gas in casa.

Partecipazione dei Carabinieri

Con la preziosa partecipazione di rappresentanti del Comando Provinciale dei Carabinieri di Roma sono anche dati suggerimenti utili per evitare di incorrere in truffe e frodi legati ai servizi idrici ed energetici e non solo. Sul fronte della prevenzione, l’Arma dei Carabinieri, a Roma come su tutto il territorio nazionale, mette in campo numerose iniziative con campagne di informazione per venire incontro alla popolazione e sensibilizzare tutti sulla tematica delle truffe.

Tablet donato al centro anziani

In occasione di questi incontri, Acea dona anche un tablet al centro anziani per permettere agli iscritti, qualora interessati, di comunicare con lo sportello virtuale di Acea tramite videochiamata. Sono stati inoltre distribuiti gadget per incentivare il risparmio idrico/energetico, come borracce termiche e lampadine a basso consumo energetico. Con questa iniziativa si conferma l’impegno a supporto della città di Roma, in cui la Società è nata e dove gestisce servizi primari, come il servizio idrico e la distribuzione di energia elettrica.

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Protocollo d’intesa tra Carabinieri e ASI

Protocollo d’intesa tra l’Arma dei Carabinieri e l’Automotoclub Storico Italiano che disciplina la reciproca collaborazione nella realizzazione di attività nell’interesse della collettività. In particolare, Il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Gen. C.A. Teo Luzi e il Presidente dell’Automotoclub Storico Italiano, Alberto Scuro hanno sottoscritto un’intesa che impegna i Carabinieri e l’ASI a promuovere la valorizzazione culturale, storica e sociale della motorizzazione italiana, l’organizzazione di eventi su tematiche di interesse comune, con finalità educative e divulgative.

Protocollo che prevede scambio di informazioni sui veicoli storici

Nell’ambito del progetto non mancheranno studi e ricerche congiunte sul motorismo storico, nonché lo scambio di informazioni sui veicoli di interesse storico e collezionistico. Da parte sua, l’Arma fornirà assistenza e supporto per gli eventi organizzati dall’ASI, oltre ad assicurare la partecipazione dei propri rappresentanti e dei propri veicoli storici. L’Automotoclub Storico Italiano sarà l’ente certificatore di riferimento per l’Arma, i cui veicoli, risultanti in possesso dei requisiti previsti dai regolamenti tecnici dell’ASI, potranno ottenere i certificati che ne attestano le caratteristiche di storicità e di autenticità.

Impegno di entrambe le parti

Entrambe le parti, inoltre, si adopereranno per favorire lo scambio di ogni informazione e documentazione utile per il corretto restauro dei veicoli militari. Per l’attuazione del protocollo d’intesa, in vigore per i prossimi tre anni, saranno coinvolti, il Comando Generale dell’Arma e, per l’ASI, le Commissioni Tecniche, Manifestazioni e Veicoli Militare e il Gruppo Lampeggiatori Blu Storici. Come hanno sottolineato il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Gen. C.A. Teo Luzi e il Presidente dell’Automotoclub Storico Italiano, Alberto Scuro, l’iniziativa è davvero rilevante e prestigiosa. Per l’ASI e per l’intero settore saranno fondamentali il supporto e la collaborazione dell’Arma per conferire ancora più valore alle manifestazioni storico-culturali di ASI, così come il travaso di informazioni in ambito scientifico per poter tramandare correttamente la memoria dei veicoli.

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Estorsione con metodo mafioso: scattano le manette a Cinecittà

Estorsione con metodo mafioso: scattano le manette a Cinecittà. I Carabinieri della Stazione locale, unitamente a quelli del Nucleo Operativo della Compagnia di Frascati, hanno svolto, in sinergia con la Procura della Repubblica di Roma, Direzione Distrettuale Antimafia, un articolato servizio conclusosi con l’arresto di un 36enne, con precedenti, appartenente ad una nota famiglia criminale della Capitale, gravemente indiziato del reato di estorsione con l’aggravante del metodo mafioso.

Vittima dell’estorsione

La vittima, un romano, ex responsabile di una società immobiliare, ha denunciato che da diversi mesi era costretto a pagare l’indagato arrivando a corrispondergli più di 10.000 euro, tra contanti e bonifici bancari, per una questione economica legata a delle problematiche sorte, tra la società ed alcuni suoi parenti, nell’ambito di una trattativa per l’acquisto di un immobile, secondo l’indagato, non andata a buon fine.

La trappola scatta il 9 marzo

Nella giornata del 9 marzo, la vittima e l’indagato si sono incontrati all’esterno di un bar in zona Cinecittà dove di solito avvenivano la consegna delle tranche da 500 euro. Questa volta però erano presenti anche i Carabinieri che stavano eseguendo un mirato servizio di osservazione e che, a scambio avvenuto, sono immediatamente intervenuti e bloccato il 36enne. I militari hanno condotto l’uomo in carcere dove il Gip del Tribunale di Roma ha convalidato l’arresto e disposto per lui la custodia cautelare in carcere.

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Serra di marijuana scovata a Sacrofano

Serra di marijuana scovata al termine di un’attività info-investigativa dai Carabinieri della Stazione di Sacrofano, che hanno fatto scattare un controllo all’interno di un’azienda agricola. Questo ha permesso di scoprire un capannone dove il titolare, un 56enne del posto, coltivava piante di marijuana. I militari all’interno dello stabilimento hanno rinvenuto e sequestrato, circa 40 kg di infiorescenze secche di marijuana; 2,5 kg di piante di marijuana essiccate e 50 piante di marijuana di altezza compresa tra i 15 e i 40 cm. Il titolare dell’azienda agricola, è stato arrestato dai Carabinieri ed è gravemente indiziato del reato di produzione e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. I militari hanno sottoposto l’uomo agli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo.

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Omicida di Paolo Corelli in manette

Omicida di Paolo Corelli in manette. A distanza di poco più di un anno dall’omicidio avvenuto a Roma, quartiere San Giorgio di Acilia la mattina del 14 febbraio 2022, su delega della Procura della Repubblica di Roma, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Ostia hanno dato esecuzione a un’ordinanza che dispone la custodia cautelare in carcere per un uomo di 27 anni, gravemente indiziato di essere l’autore dell’omicidio.

Omicida per vendetta

Secondo il provvedimento, emesso dal G.I.P. presso il Tribunale di Roma su richiesta della locale Procura della Repubblica, l’indagato avrebbe agito con l’aggravante della premeditazione e dai futili motivi avendo pianificato l’esecuzione della condotta al fine di vendicarsi di una aggressione subita la sera precedente dal Corelli per questioni legate a somme di denaro di cui quest’ultimo era debitore nei suoi confronti. L’indagato dovrà rispondere anche dei reati di porto illegale di armi e detenzione di documento falso. Destinatario della medesima ordinanza, che dispone anche per lui la custodia cautelare in carcere, un altro uomo, anch’egli arrestato dai Carabinieri, gravemente indiziato del reato di estorsione, per aver pianificato e posto in essere un’aggressione nei confronti di due persone, allo scopo di reperire il denaro, necessario per pagare le spese al presunto autore dell’omicidio, per sottrarsi alla cattura, fuggendo all’estero.

Indagine condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Ostia

L’attività d’indagine, condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Ostia, con la direzione della Procura della Repubblica di Roma, avviata nell’immediatezza dopo la brutale uccisione dell’uomo, freddato alle prime luci del mattino del giorno di San Valentino del 2022, appena uscito di casa, nel quartiere San Giorgio di Acilia, ha consentito di far luce su un grave quadro indiziario secondo cui l’indagato lo avrebbe aspettato sotto casa, per poi esplodergli contro tre colpi di revolver.

Fonti di prova raccolte

Le fonti di prova raccolte sono state i rilievi tecnico scientifici sulla scena del crimine, i tabulati telefonici, le intercettazioni, le dichiarazioni dei testimoni, l’autopsia, gli accertamenti balistici, la ricostruzione dei rapporti tra la vittima e l’indagato. Pochi giorni dopo l’omicidio, il presunto responsabile si è reso irreperibile, lasciando il territorio nazionale, utilizzando un documento falso. I militari hanno rintracciato l’uomo nei pressi dell’aeroporto di Fiumicino, di rientro da Barcellona.

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Due arresti per spaccio a Pomezia

Due arresti per spaccio dei Carabinieri della Compagnia di Pomezia: in manette due uomini di 52 e 30 anni, originari di Caserta e Roma e gravemente indiziati, in concorso tra loro, di spaccio di sostanze stupefacenti e uno anche di resistenza a Pubblico Ufficiale.

Due arresti nella serata di sabato

Nella serata di sabato scorso, infatti, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile e della Stazione di Pomezia, impegnati in un servizio di controllo del territorio, in località Castagnetta hanno fermato gli occupanti di un’auto, già conosciuti ed il conducente di uno scooter che poco prima, a breve distanza dai militari e senza accorgersi della loro presenza, si erano scambiati un involucro poi risultato essere un panetto di 100g di hashish.

Tentativo di fuga a piedi

Il 52enne sullo scooter, vistosi raggiunto dai militari dopo lo scambio, ha tentato di fuggire a piedi abbandonando il mezzo ma, inseguito dai militari, era prontamente bloccato. Il 30enne invece, già noto alle forze dell’ordine e individuato come colui che ha ceduto la sostanza, aveva occultato in macchina anche 35g di cocaina, rinvenuta dai Carabinieri a seguito di perquisizione dell’autovettura, insieme a 1.190 euro verosimile provento di attività delittuosa.

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Tentata rapina al centro anziani di Rocca di Papa: coppia in manette

Tentata rapina al centro anziani a Rocca di Papa: coppia in manette. A seguito di una segnalazione giunta al numero di emergenza 112, i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Frascati hanno arrestato, in flagranza di reato, due persone, un romano di 49 anni e una donna di 44, originaria della Svizzera, entrambi già noti alle forze dell’ordine, gravemente indiziati del reato di furto aggravato in concorso.

Intervento immediato dei Carabinieri per la tentata rapina in corso

Dopo la segnalazione di furto in atto, giunta alla centrale operativa di Frascati, i Carabinieri sono immediatamente interventi presso un centro anziani situato in via Campi d’Annibale, a Rocca di Papa, dove i militari hanno bloccato l’uomo e la donna mentre erano ancora intenti a rovistare all’interno del centro. Mediante la forzatura di una finestra posta al piano terra della struttura, i due si erano introdotti rovistando in alcune stanze, impossessandosi di denaro contante. Il responsabile legale del centro anziani ha presentato regolare denuncia querela presso la caserma dei Carabinieri di zona. Arresto dei due convalidato.

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Aggressione a sfondo razziale a Monterotondo: 4 denunce

Aggressione a sfondo razziale a Monterotondo. I Carabinieri della locale Stazione hanno identificato e denunciato in stato di libertà 4 giovani del posto, presunti autori di un’aggressione nei confronti di un cittadino di Monterotondo di 30 anni italiano, ma figlio di una coppia di Capo Verde.

Aggressione avvenuta il 13 febbraio

Il 13 febbraio scorso un freelance di cronaca locale sportiva residente alla Scalo aveva denunciato ai Carabinieri un’aggressione fisica e verbale subita il giorno precedente alle ore 01 circa a Monterotondo, quando, sceso sotto casa nel cuore della notte per incontrare un amico, incrociando un gruppo di ragazzi che passavano di lì casualmente, senza alcun apparente ragione di astio o ragione sottesa, era stato dapprima apostrofato con la frase “negro di m….” e successivamente picchiato, con conseguenti lesioni al torace, alla gamba ed al volto, guaribili in 10 giorni.

Denuncia della vittima

A seguito della denuncia della vittima, i Carabinieri di Monterotondo hanno condotto una serrata indagine tesa a ricostruire quanto accaduto quella notte, ricorrendo anche ad attività c.d. tecniche, dopo i sopralluoghi nella zona dove la vittima aveva indicato quale luogo esatto dell’aggressione. Oltre alle indagini tecniche, fondamentale per identificare gli autori si è rivelata l’indicazione da parte della vittima di un cane condotto al guinzaglio da uno dei ragazzi dal medesimo gruppetto di aggressori.

Identificati i presunti autori

Così i Carabinieri di Monterotondo hanno identificato i presunti autori, uno dei quali possessore di un cane della medesima razza e fattezze descritte dalla vittima, denunciandoli alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Tivoli per avere, in concorso tra loro, aggredito in strada un passante, cagionandogli lesioni personali guaribili in 10 giorni ma aggravate dalla finalità di discriminazione o odio razziale. Si tratta di quattro ragazzi del posto, due dei quali maggiorenni (classe 2002 e 2003) già noti ai Carabinieri per atti di intemperanza ed atteggiamenti da “bulli”, mentre gli altri due sono addirittura minorenni (entrambi classe 2005) per cui sono stati altresì segnalati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minori di Roma.

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Tenta di bruciare la compagna: 41enne in manette a Pomezia

Tenta di dare fuoco alla compagna: 41enne in manette a Pomezia. I Carabinieri della Compagnia locale hanno arrestato un uomo originario di Roma e gravemente indiziato di tentato omicidio e resistenza e minaccia a Pubblico Ufficiale.

Richiesta di intervento al 112

Nella notte di sabato, una pattuglia di Carabinieri della Stazione di Torvajanica, a seguito di richiesta d’intervento di alcuni passanti al numero di emergenza 112, è intervenuta sul Lungomare delle Sirene per soccorrere una donna che ha denunciato che, nel corso di una lite con il compagno, era stata da questi aggredita e cosparsa di alcool etilico su tutto il corpo, con l’intento di darle fuoco.

Vittima fuggita

La vittima, fortunatamente, era riuscita a fuggire di casa chiedendo aiuto. Raggiunta subito dopo l’abitazione familiare, i Carabinieri venivano affrontati dall’uomo che, armato di coltello e forbici, li minacciava di morte. I militari quindi, riuscivano prontamente a disarmarlo ed a bloccarlo. L’uomo, quindi, su disposizione della Procura della Repubblica di Velletri, è stato arrestato e portato in carcere in attesa dell’udienza di convalida.

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Topi d’appartamento “cubani” in trappola a S. Severa

Topi d’appartamento “cubani” nella trappola dei Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Civitavecchia che hanno arrestato due persone, rispettivamente di 27 e 38 anni, entrambi di origine cubana e già gravati da precedenti per reati contro il patrimonio, poiché gravemente indiziati di essere fuggiti da una privata abitazione dopo aver tentato di forzarne la porta d’ingresso.

Topi spaventati dai rumori

Gli indagati, spaventati da alcuni rumori e scoperti dal custode del comprensorio ubicato nella Località Santa Severa del Comune di Santa Marinella, a poche decine di metri dalla S.S. 1 Aurelia, sono stati scorti dall’uomo mentre scavalcavano il cancello d’ingresso della villetta. Immediatamente avvisati, i Carabinieri della Compagnia di Via Antonio da Sangallo sono sopraggiunti a tuta velocità cogliendoli ancora nell’atto di fuggire dall’abitazione e salire a bordo della loro automobile: ai Carabinieri è però bastato un breve inseguimento per costringerli ad accostare. Bloccati e perquisiti, sono stati trovati in possesso di numerosi attrezzi atti allo scasso, tutti posti sotto sequestro, e tratti in arresto.

Trattenuti a Civitavecchia

Trattenuti presso le camere di sicurezza della Stazione Carabinieri di Civitavecchia Principale, a seguito del giudizio direttissimo gli arresti sono stati convalidati e nei confronti dei due soggetti sono state irrogate le misure cautelari della custodia in carcere per il più anziano e dell’obbligo di dimora nel Comune di Roma per il suo complice. I due dovranno pertanto rispondere del reato di tentato furto aggravato in concorso e porto ingiustificato di arnesi atti allo scasso.