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Furto aggravato: quattro arresti dei Carabinieri

Furto aggravato: quattro arresti nella Capitale dei Carabinieri nel corso dei quotidiani controlli del territorio. Nel pomeriggio di ieri, presso la fermata Flaminio della linea metropolitana, i Carabinieri della Stazione Roma Nomentana hanno arrestato un 57enne albanese, senza fissa dimora e anche con precedenti, indiziato di aver tentato di impossessarsi con destrezza di un cellulare contenuto all’interno dello zaino di una ragazza.

Furto a Porta di Roma sventato

I Carabinieri della Stazione di Roma Nuovo Salario, invece, sono intervenuti presso un negozio di elettronica all’interno del centro commerciale “Porta di Roma” dove gli addetti alla sicurezza interna avevano sorpreso un uomo che tentava di portare via uno smartphone esposto, del valore di circa 1.500 euro. I Carabinieri lo hanno bloccato, identificato in un 45enne romano e arrestato. Infine, la scorsa notte, transitando in via Ariano Irpino, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Casilina hanno bloccato una coppia, lui 29enne romano con precedenti e lei 34enne spagnola, gravemente indiziati di aver forzato e tentato di asportare due autovetture regolarmente parcheggiate.

Arnesi da scasso sequestrati

Bloccati e perquisiti, gli arrestati sono stati trovati in possesso di arnesi atti allo scasso, sequestrati dai Carabinieri. Tutte le vittime hanno presentato regolare denuncia-querela. Nel corso dell’udienza presso le aule di Piazzale Clodio, il Tribunale di Roma ha convalidato tutti gli arresti.

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Mala movida del litorale sotto il controllo dei Carabinieri

Mala movida del fine settimana sotto l’occhio dei Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia, che hanno eseguito un servizio straordinario di controllo del territorio finalizzato a fronteggiare questo genere di fenomeni nei comuni del litorale romano, con mirate verifiche pressi i luoghi di maggior aggregazione e lungo le principali vie di collegamento con la Capitale.

Numerosi posti di controllo

I militari hanno effettuato numerosi posti di controllo alla circolazione stradale, al termine dei quali hanno identificato un centinaio di persone, controllati 30 veicoli ed elevato 9 sanzioni al codice della strada. Due persone sono state trovate al volante delle loro automobili con un tasso alcolemico oltre il consentito. Uno dei due era anche sprovvisto di patente poiché gli era già stata revocata. I Carabinieri della Stazione di Civitavecchia Principale hanno fermato 3 persone, uno straniero di 19 anni e due studenti italiani di 21 anni, mentre viaggiavano a bordo di un’utilitaria.

Possesso di coltelli e stupefacenti

I militari li hanno trovati in possesso di alcuni coltelli di varie dimensioni e con dello stupefacente. Lo straniero è stato arrestato e gli altri due denunciati per detenzione ai fini di spaccio. A seguito delle perquisizioni personali e domiciliari sono stati sequestrati in totale oltre 120 grammi di hashish nonché bilancini di precisione e materiale vario per confezionare le dosi. I Carabinieri, sempre nel corso dei vari controlli hanno segnalato quali assuntori, 4 persone, tutte già note alle forze dell’Ordine, poiché trovati in possesso di modiche quantità di droga ad uso personale.

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Stalker rimpatriato dalla Croazia e in manette a Viterbo

Stalker cinquantenne aveva trovato rifugio in Croazia, ma nei suoi confronti era pendente un mandato d’arresto europeo della Procura della Repubblica di Viterbo a seguito della condanna a 5 anni divenuta definitiva, per gli atti persecutori messi in atto nel 2015 nei confronti della sua ex fidanzata. La vicenda nasce quando la ragazza, dopo avere interrotto una breve relazione sentimentale con l’uomo, diventa vittima delle persecuzioni di quest’ultimo che, come da copione ormai tristemente diffuso, non si rassegna alla separazione.

Denuncia non ferma lo stalker

Nemmeno la denuncia della giovane ottiene il proprio effetto deterrente e lo stalker rincara la dose, incurante di un primo divieto di avvicinamento alla vittima, comminato dal GIP di Viterbo su richiesta della Procura. L’innamorato respinto architetta un piano, finemente congeniato, per screditare la ragazza e vendicarsi del suo rifiuto e della denuncia alle autorità. Si accredita come qualificata “fonte confidenziale” con i Carabinieri riferendo loro che la propria ex fidanzata è coinvolta in un importante traffico di cocaina triangolato tra la Tuscia, l’Umbria e la capitale e, dopo avere nascosto all’interno dell’auto dell’ignara ragazza dello stupefacente, lo fa rinvenire ai militari con una “soffiata”.

Carabinieri approfondiscono vicenda

Nonostante il riscontro positivo all’informazione del delatore, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Viterbo approfondiscono la vicenda che, all’occhio di investigatori esperti, appare subito molto nebulosa. Le minuziose indagini, condotte sotto la direzione della Procura di Viterbo, fanno emergere i suoi veri intenti, ovvero farla pagare alla povera malcapitata. I Carabinieri scagionano così la ragazza e scoprono un quadro molto più grave ed inquietante di quanto già non fosse affiorato in cui, oltre alla calunnia, si scopre che l’uomo, accecato dalla gelosia, aveva addirittura tentato di manomettere i freni dell’auto della giovane donna.

Stalker rintracciato in Istria

Sempre il Nucleo Investigativo dei Carabinieri, sotto il costante coordinamento della Procura di Viterbo, nei mesi scorsi ha rintracciato l’uomo nelle coste croate dell’Istria, a pochi chilometri da Trieste nel comune di Torre-Abrega, dove aveva riparato pensando di far perdere le proprie tracce. Grazie ai canali di cooperazione internazionale, pochi giorni le autorità croate lo hanno tratto in arresto e, nella giornata del 29 marzo, lo hanno consegnato alla frontiera aerea di Roma Fiumicino. La storia, per fortuna a lieto fine per la ragazza ed ormai risalente a qualche anno fa, è una tra la miriade di casi che ogni giorno vengono scoperti e affrontati dall’Arma dei Carabinieri nella Tuscia così come su tutto il territorio nazionale.

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Truffatori con App: quarto arresto dei Carabinieri

Truffatori con App: quarto arresto dei Carabinieri della Compagnia di Castel Gandolfo, nell’ambito della indagine relativa agli uomini contattati attraverso un’applicazione social di incontri, poi rapinati dei loro effetti personali. Si tratta di un altro uomo, di origini romene, di 22 anni, residente a Perugia, che si aggiunge ai 3 già fermati lo scorso 16 marzo dopo un’immediata ed articolata attività di indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Velletri. Sul quale gli investigatori hanno raccolto gravi elementi indiziari in ordine alla sua complicità nell’esecuzione materiale degli episodi delittuosi per cui si procede.

Arresti domiciliari con braccialetto

Il quarto indagato come gli altri 3 si trovano agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico in esecuzione di un’ordinanza che dispone la misura cautelare, emessa dal Gip del Tribunale di Velletri, perché gravemente indiziato dei reati di rapina ed estorsione. Le indagini condotte dai Carabinieri di Castel Gandolfo si sono sviluppate attraverso l’escussione delle persone informate sui fatti, l’analisi di innumerevoli sistemi di videosorveglianza ed il tracciamento delle persone fermate.

Truffatori adescavano tramite App

Le vittime hanno denunciato che, dopo essere state adescate attraverso un’applicazione di incontri, erano fatte salire a bordo di una macchina e condotte in luoghi appartati. Qui, dal sedile posteriore e dal bagagliaio, comparivano altri due uomini che bloccavano le vittime, le derubavano di quanto in possesso, per poi abbandonarle per strada e darsi alla fuga. In un’occasione i truffatori hanno accompagnato un uomo presso uno sportello ATM e lo hanno costretto a prelevare del denaro da consegnare ai malviventi. In un altro caso, invece, un uomo, sotto minaccia, ha dovuto consegnare alcuni oggetti di valore.

Solido quadro indiziario

Il solido quadro indiziario acquisito dai Carabinieri ha permesso alla Procura della Repubblica di Velletri di emettere il fermo nei confronti dei tre uomini e successivamente di richiedere e ottenere dal Gip del locale Tribunale l’ordinanza che dispone la misura cautelare degli arresti domiciliari per tutti e 4, indiziati di essere particolarmente pericolosi sia per le circostanze dei fatti che per le modalità delle azioni subite dalle vittime, compiute di notte, in gruppo, in luoghi appartati e nei confronti di vittime vulnerabili.

Si continua a indagare

Nel prosieguo delle investigazioni i Carabinieri potranno avvalersi anche della collaborazione di personale specializzato della Sezione Atti Persecutori del Raggruppamento Investigazioni Scientifiche Carabinieri di Roma, per sentire le vittime e fornire loro la necessaria assistenza. Ora si continua ad indagare, infatti, per verificare la responsabilità dei 4 arrestati in ordine ad eventuali altri analoghi episodi.

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Abusivi e furbetti del duty free al “Leonardo Da Vinci”

Abusivi e furbetti del duty free al “Leonardo Da Vinci”. I Carabinieri della Stazione Aeroporto di Fiumicino hanno denunciato tre persone per tentato furto e sanzionato tre persone tra procacciatori di passeggeri abusivi e un NCC. Presso i duty free situati nel Terminal 3 – Partenze, i Carabinieri hanno fermato in due distinti interventi, 3 viaggiatori, tutti italiani, che, in attesa dei rispettivi voli, hanno tentato di superare le casse senza pagare prodotti di profumeria e cosmetici, del valore di circa 500 euro, occultandoli all’interno dei propri bagagli a mano. Notati dal personale addetto alla vigilanza che hanno poi allertato i militari. Refurtiva recuperata dai militari e poi riconsegnata ai responsabili dei negozi. I due sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria.

Abusivi multati

Nell’ambito dei controlli finalizzati al contrasto dei fenomeni di abusivismo e altri comportamenti illeciti legati al servizio di taxi e NCC, i Carabinieri hanno inoltre sanzionato 3 persone, di cui 2 abusivi e un NCC, mentre cercavano passeggeri all’esterno del “Terminal 3 – Arrivi”. Agli abusivi i militari hanno anche notificato l’ordine di allontanamento per 48 ore dallo scalo e li hanno sanzionati. In totale elevate sanzioni per un importo di 6.932euro.

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Centro storico sotto la lente dei Carabinieri

Centro storico sotto la lente dei Carabinieri della Compagnia Roma Centro, che nel corso del fine settimana hanno arrestato 19 persone gravemente indiziate del reato di furto. Nel particolare, i Carabinieri del Comando Roma Piazza Venezia hanno bloccato due 22enni rumeni, senza fissa dimora, che, in piazza dell’Esquilino, approfittando della distrazione di una mamma che stava accudendo il suo bambino, le hanno sfilato la borsa lasciata appesa alle maniglie del passeggino. I due sono stati arrestati e la refurtiva recuperata.

Arresti presso le fermate della metro A del Centro storico

I Carabinieri hanno poi arrestato 8 cittadini stranieri, tre di etnia rom e due sudamericani, sorpresi a derubare i passeggeri a bordo della metropolitana linea “A”, in particolare tra le fermate “Barberini” e “Colosseo”, e altri quattro, un cittadino italiano e tre sudamericani, sorpresi a derubare turisti intenti a cenare ai tavoli esterni dei locali del centro storico, sfilando portafogli e telefoni cellulari da borse e zaini appoggiati sulle sedie. Infine, altre cinque persone, tutte senza fissa dimora e con precedenti, sono state arrestate dai Carabinieri del Nucleo Scalo Termini dopo essere state sorprese a rubare all’interno dei negozi della Galleria Forum Termini. Le vittime dei furti hanno tutte presentato regolare denuncia e nel corso delle udienze tenutesi presso le aule di piazzale Clodio, gli arresti sono stati convalidati.

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Famiglia di spaccio in manette ad Acilia

Famiglia di spaccio arrestata ad Acilia. Nel corso di un controllo notturno ai soggetti, già sottoposti agli arresti domiciliari, i Carabinieri hanno arrestato padre di 56 anni, madre di 47 anni e figlio 19enne, gravemente indiziati dei reati di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, ricettazione e possesso illegale di arma comune da sparo. Nello specifico, in via Serafino da Gorizia, i militari mentre salivano le scale che portano all’appartamento del 19enne, sottoposto agli arresti domiciliari, hanno notato uno scambio sul pianerottolo delle scale tra i tre ed un giovane acquirente ed hanno appurato che quest’ultimo aveva appena acquistato una dose di hashish e una di cocaina.

Appartamento della famiglia perquisito

La successiva perquisizione domiciliare e sul vano scale, ha consentito ai Carabinieri di rinvenire e sequestrare circa 1,4 kg di hashish, suddivisi in dosi e panetti, un fucile beretta cal.12, 2 cartucce dello stesso calibro, risultato denunciato rubato a dicembre del 2020 a Cerveteri, nonché materiale per il confezionamento e pesatura dello stupefacente. I militari, al termine del rito di convalida, hanno accompagnato in carcere gli arrestati.

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Controlli antidroga a Roma: 17 arresti dei Carabinieri

Controlli antidroga senza sosta dei Carabinieri del Comando Provinciale di Roma, coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma, che ha consentito negli ultimi 3 giorni, in diversi quartieri della Capitale dal centro storico alle periferie, di arrestare 17 persone gravemente indiziate del reato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti e di sequestrare droga e denaro contante.

Controlli all’Eur

In particolare i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Eur hanno arrestato un 43enne romano, già con precedenti, percettore del reddito di cittadinanza. L’uomo è stato notato in un’auto in via Pietro Venturi mentre cedeva un involucro ad un altro uomo, anche lui in auto. Quest’ultimo, fermato dai Carabinieri era in possesso di due dosi di cocaina che aveva appena acquistato dal 43enne e ulteriori 2 dosi di hashish. I successivi controlli sul 43enne hanno permesso ai militari di rinvenire a bordo del sul veicolo altre 14 dosi e la somma contante di circa 300 euro.

Cinque distinte attività

In altre cinque distinte attività, i Carabinieri del Gruppo di Roma hanno arrestato altrettante persone nei quartieri di San Basilio, La Storta e Talenti, che hanno portato al sequestro di circa 80 dosi di cocaina e circa 2.400 euro. In passeggiata del Giappone, all’interno del Laghetto dell’Eur, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Roma Eur hanno sorpreso un uomo di 36 anni originario della Russia, mentre estraeva delle dosi di hashish all’interno di una sigaretta creata artigianalmente, che stava per cedere ad un acquirente. La successiva perquisizione ha portato al sequestro di ulteriori 8 dosi della stessa sostanza e denaro contante. Nel quartiere San Lorenzo, i Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato un 27enne cittadino della Nigeria, anche lui sorpreso dopo aver ceduto una dose di hashish ad un giovane studente.

Controlli all’Appio e San Basilio

I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma, nel corso dei servizi di controllo del territorio, nei quartieri Appio, San Basilio e Eur, hanno arrestato 8 persone, in cinque diverse attività di controllo del territorio che hanno portato al sequestro di circa 70 dosi tra cocaina e hashish e di circa 3100 euro in contanti. Infine in via della Tenuta di Torrenova, i Carabinieri della Stazione di Tor Vergata hanno arresto un 56enne romano, subito dopo aver ceduto una dose di hashish ad uno studente. La successiva perquisizione effettuata dai militari presso il domicilio dell’uomo, ha portato al sequestro di ulteriori 3.3 kg circa di hashish e circa 700 g di marijuana e denaro contante. Gli accertamenti approfonditi dei Carabinieri hanno fatto emergere che il 56enne, già noto alle forze dell’ordine, beneficiava del reddito di cittadinanza.

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Rapinatrici al “narcotico” in manette

Rapinatrici al narcotico in manette. I Carabinieri della Compagnia di Roma Trastevere, su delega della Procura della Repubblica di Roma, hanno eseguito un’ordinanza, emessa dal Gip del Tribunale di Roma, che dispone la misura della custodia cautelare in carcere nei confronti di 2 donne, gravemente indiziate di aver compiuto 11 episodi di rapina aggravata e 1 episodio di furto in abitazione, commesse a Roma tra settembre 2022 e marzo 2023, in danno di persone anziane di età compresa tra gli 80 e 90 anni dopo averle narcotizzate.

Rapinatrici in azione a Bravetta

L’indagine, condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Roma Trastevere e coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma, è stata avviata a seguito di una rapina avvenuta il 9 settembre 2022 nei confronti di un novantenne, in zona Bravetta. Nella circostanza una donna, dopo aver avvicinato con una scusa l’anziano in strada ed averlo convinto a rientrare a casa in sua compagnia, lo avrebbe narcotizzato con una bevanda contenente, probabilmente stupefacente o altro narcotico, e, approfittando del suo stato di confusione gli portava via il bancomat, i soldi in contante e il telefono cellulare, per evitare potesse chiamare i soccorsi.

Allarme dei familiari ai Carabinieri

Nella circostanza l’anziano, probabilmente a causa dell’età e dell’eccessivo uso di narcotico rimaneva assopito a letto per circa due giorni. A dare l’allarme ai Carabinieri sono stati i familiari, preoccupati poiché non riuscivano in alcun modo a contattarlo. All’interno dell’abitazione della vittima, trovata in completo stato confusionale al punto di non essere in grado di interloquire o riferire circostanze utili alle indagini, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Roma Trastevere e della Stazione Carabinieri di Roma Bravetta hanno rinvenuto una ricetta medica e lo scontrino di una farmacia della zona dove l’anziano era stato in precedenza.

Immagini delle telecamere al setaccio

Passando al setaccio le immagini delle telecamere della farmacia e di altri esercizi commerciali del quartiere i Carabinieri sono riusciti a ricostruire la fase di adescamento della vittima e ad individuare il veicolo in uso alle indagate. La successiva fase di indagine, consistita in attività tecniche, analisi del traffico telefonico e telematico, analisi dei sistemi di video sorveglianza degli istituti di credito e attività di osservazione e pedinamento, ha consentito di raccogliere gravi elementi indiziari a carico delle due donne indagate in ordine a ulteriori 10 casi di rapina ed 1 caso di furto in abitazione. Tutti oggetto di contestazione e posti a fondamento del provvedimento cautelare che i militari hanno notificato, tutti con il medesimo modus operandi.

Adescamento vittime delle rapinatrici

La parte fondamentale dell’azione criminale, come riscontrato dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Roma Trastevere, era quella dell’adescamento della vittima, attraverso un’attenta attività che poteva durare anche settimane e che spesso si concretizzava con l’offerta di doni (ad esempio durante il mese di dicembre la stella di Natale), finalizzata a carpire la fiducia dell’anziano ed ottenere l’accesso all’interno della sua abitazione. Le indagate prestavano molta attenzione a far sparire qualsiasi traccia del loro passaggio, compresi i contenitori nei quali era disciolto il narcotico somministrato alla vittima. Il valore complessivo dei gioielli e denaro asportato alle vittime ammonta, complessivamente, a circa 160 mila euro.

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Adescati con app e poi rapinati: tre arresti dei Carabinieri di Castel Gandolfo

Adescati con app e poi rapinati: tre arresti dei Carabinieri di Castel Gandolfo. Contattavano uomini attraverso un’applicazione social di incontri per poi rapinarli dei loro effetti personali ed in alcuni casi li costringevano a prelevare denaro dagli sportelli bancomat o a reperire oggetti di valore da consegnare.

Attività d’indagine articolata

Acquisite le prime denunce all’inizio del mese di marzo, i Carabinieri della Compagnia di Castel Gandolfo, dopo un’immediata ed articolata attività di indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Velletri, hanno dato esecuzione ad un provvedimento di fermo, emesso dal PM, nei confronti di tre uomini ventenni di Perugia, perché gravemente indiziati dei reati di rapina ed estorsione. Le indagini condotte dai Carabinieri di Castel Gandolfo si sono sviluppate attraverso l’escussione delle persone informate sui fatti, l’analisi di innumerevoli sistemi di videosorveglianza ed il tracciamento delle persone fermate.

Adescati in app e sequestrati

Le vittime hanno denunciato che, dopo essere state adescate attraverso un’applicazione di incontri, venivano fatte salire a bordo di una macchina e condotte in luoghi appartati. Qui, dal sedile posteriore e dal bagagliaio, comparivano altri due uomini che bloccavano le vittime, le derubavano di quanto in possesso, per poi abbandonarle per strada e darsi alla fuga. In un’occasione un uomo è stato accompagnato presso uno sportello ATM e costretto a prelevare del denaro da consegnare ai malviventi, in un altro caso, invece, un uomo è stato riaccompagnato a casa per prendere, sotto minaccia, alcuni oggetti di valore.

Solido quadro indiziario

Il solido quadro indiziario acquisito dai Carabinieri ha permesso alla Procura della Repubblica di Velletri di emettere il fermo nei confronti dei tre uomini indiziati di essere particolarmente pericolosi sia per le circostanze dei fatti che per le modalità delle azioni subite dalle vittime, compiute di notte, in gruppo, in luoghi appartati e nei confronti di vittime vulnerabili. I tre sono stati fermati a Perugia con il supporto dei Carabinieri locali.

Arresti domiciliari per i tre responsabili

Nel corso dell’udienza di fronte al Gip del Tribunale di Perugia, i tre uomini hanno ammesso le loro responsabilità ed è stata emessa un’ordinanza che dispone per loro la misura cautelare degli arresti domiciliari. Nel prosieguo delle investigazioni i Carabinieri potranno avvalersi anche della collaborazione di personale specializzato della Sezione Atti Persecutori del Raggruppamento Investigazioni Scientifiche Carabinieri di Roma, per sentire le vittime e fornire loro la necessaria assistenza. Ora si continua ad indagare, infatti, per verificare la responsabilità dei tre fermati in ordine ad eventuali altri analoghi episodi.