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Furto in un Megastore di via Due Macelli sventato dai Carabinieri

Furto in un Megastore di via Due Macelli sventato dai Carabinieri della Stazione Roma Macao che hanno arrestato un 33enne peruviano, senza fissa dimora e con precedenti.

Furto notato da un addetto alla sicurezza del Megastore

Un addetto alla sicurezza ha notato l’uomo mentre asportava diversi capi di abbigliamento. I Carabinieri, immediatamente giunti a seguito della richiesta pervenuta al 112, lo hanno bloccato. I militari lo hanno trovato in possesso di uno zaino con all’interno una schermatura artigianale per eludere il sistema antitaccheggio, dove aveva occultato la refurtiva del valore di 2.320 euro. Arresto convalidato e, nei confronti dell’uomo, emessa la misura cautelare del divieto di dimora nel comune di Roma.

Nell’ultimo mese 44 arresti e 40 denunce a piede libero

Nel corso di specifici servizi di controllo, eseguiti dalle Stazioni dipendenti dalla Compagnia Carabinieri di Roma Centro ha portato, solo nell’ultimo mese, a 44 arresti e 40 denunce a piede libero per furti, di varia natura, nell’area del centro storico della Capitale. Nello specifico si tratta di 19 persone arrestate per taccheggio, 3 per furto su auto, 18 per borseggio, 3 per rapina e 1 per furto in abitazione.

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Truffa a un’anziana sventata a Talenti dai Carabinieri

Truffa a un’anziana sventata a Talenti dai carabinieri. «Mi hanno fermata per strada e mi hanno detto, signora, non ci riconosce? Siamo amici di suo figlio, ha detto che ci deve pagare lei». Questo è quanto ha dichiarato una signora di 78 anni ai Carabinieri della Stazione di Roma Talenti che l’hanno salvata dopo averla vista parlare con due sospetti individui in via Monte Massico incrocio via Monte Catinaccio, ieri pomeriggio. Coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma, i Carabinieri hanno arrestato i due uomini di 67 e 42 anni, di Napoli, che ora sono accusati di truffa.

Truffa ben architettata dai malviventi

I militari stavano transitando nel corso di un servizio di pattuglia e hanno notato l’anziana donna seduta in auto con i due uomini, con in mano delle banconote. La donna ha dichiarato che i due uomini le avevano fatto credere che il figlio gli doveva 1500 euro e che a pagarli doveva essere lei. Con abilità, come purtroppo sanno fare, hanno indotto la vittima anche a parlare con una persona al telefono che si è finta il figlio, rassicurandola, convincendola a salire a bordo dell’auto per andare a prelevare i soldi contanti presso uno sportello bancomat.

Intervento dei militari e arresto in flagranza di reato

Per fortuna, questa volta, i servizi di controllo e la particolare attenzione posta dall’Arma dei Carabinieri a livello Provinciale ha consentito di intercettare subito i loschi movimenti e di arrestare i due uomini in flagranza di reato.

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Servizio di controllo straordinario nel quartiere “Esquilino”

Servizio di controllo straordinario del territorio nel quartiere “Esquilino” finalizzato alla prevenzione e al contrasto di ogni forma di degrado e illegalità. Ad esito delle attività arrestate 3 persone e altre 5 denunciate a piede libero. I Carabinieri hanno anche sequestrato decine di dosi di stupefacente, tra eroina e hashish, e oltre 7 litri di metadone. I militari hanno arrestato un 62enne italiano in esecuzione di un decreto di sospensione provvisoria dell’affidamento al servizio sociale con conseguente carcerazione, dovendo scontare una pena di 2 anni e 6 mesi di reclusione poiché resosi responsabile del reato di circonvenzione di incapace in concorso.

Spaccio di sostanze stupefacenti

Denunciato anche per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, in quanto, nel corso di una perquisizione domiciliare, i Carabinieri lo hanno trovato in possesso di un involucro contenente 7 g di eroina, decine di dosi di hashish e 63 bottigliette, di diversa capacità, contenenti complessivamente 7,3 litri di metadone.

Servizio straordinario con verifiche nelle strutture ricettive

In manette anche un cittadino del Ghana, senza fissa dimora e con precedenti, gravemente indiziato di minacce aggravate, danneggiamento, violenza e resistenza a Pubblico Ufficiale. I Carabinieri hanno anche arrestato un 48enne algerino, senza fissa dimora e già noto alle forze dell’ordine, per spaccio di sostanze stupefacenti. Nel corso del servizio, i Carabinieri della Compagnia Roma Piazza Dante hanno eseguito verifiche presso le strutture ricettive della zona, denunciando il titolare di un B&B in via Giovanni Giolitti, per aver omesso di comunicare la presenza di tre ospiti all’autorità di Pubblica Sicurezza.

Denuncia per un uomo già sottoposto a sorveglianza speciale

Denunciato anche un romano, già sottoposto alla Sorveglianza Speciale, notato aggirarsi con fare sospetto in piazza Vittorio Emanuele II e, ad esito di perquisizione personale, trovato in possesso di diverse chiavi di serrature riconducibili a porte di ingresso ed interne di abitazioni e di cancelli, di 18 badge adibiti all’apertura di porte e camere di hotel, 2 cacciaviti e 2 agende riportanti indirizzi e relativi codici di accesso di B&B ed hotel. In totale, i Carabinieri hanno identificato 75 persone, controllato 22 veicoli ed eseguito verifiche presso 5 strutture ricettive. Gli arresti eseguiti sono stati convalidati dall’Autorità Giudiziaria.

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I Carabinieri hanno eseguito una serie di blitz antidroga nella Capitale

I Carabinieri del Comando Provinciale di Roma, coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma, hanno eseguito una serie di blitz antidroga nella Capitale, dal centro storico alle periferie, che hanno portato all’arresto di 9 persone. Sequestrati circa 2,5 kg di sostanze stupefacenti e 30.000 euro in contanti. Singolare il sequestro di hashish confezionata in involucri riportanti l’effige de “L’uomo Tigre”, cartone animato degli anni ’80, a seguito dell’arresto per detenzione ai fini di spaccio, di un 25enne romano, già noto alle forze dell’ordine, effettuato dai Carabinieri della Stazione Roma Appia. L’uomo è stato fermato a bordo di un’auto, in compagnia di un amico 32enne che, seduto sul lato passeggero, è stato notato gettare dal finestrino uno zaino contenente le 10 dosi di hashish con la particolare etichettatura. Successivamente i Carabinieri hanno perquisito l’abitazione del 25enne dove hanno trovato ulteriori 11 grammi di hashish.

I Carabinieri in azione a Piazza Dante

In via Gioberti angolo via Giovanni Giolitti, nei pressi della stazione Termini, i Carabinieri della Stazione Roma Piazza Dante hanno arrestato un 30enne del Mali, senza fissa dimora e con precedenti, trovato in possesso di 8 dosi di hashish e un coltello. A San Basilio, in via Muccia incrocio via Montecarotto, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Monte Sacro hanno arrestato un 42enne romano, già noto alle forze dell’ordine. Dopo averlo notato a bordo della sua auto ferma ai margini della carreggiata, lo hanno fermato e trovato in possesso di 12 dosi di cocaina. La successiva perquisizione del veicolo ha permesso ai Carabinieri di trovare, nascoste in un vano del cruscotto, altre 41 dosi della stessa droga.

Blitz a Piazza Merolli

In piazza Merolli, un 41enne romano è stato sorpreso dai Carabinieri della Nucleo Operativo della Compagnia Roma Eur a cedere alcune dosi di hashish ad un giovane ed è stato fermato. Mentre i Carabinieri stavano andando a perquisire la sua abitazione, in zona Trullo, l’uomo ha tentato di divincolarsi spintonando i militari ma è stato immediatamente bloccato. Ad esito delle verifiche nella sua casa, i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato 1,4 kg di hashish, 355 g di cocaina, bilancini di precisione, materiale per il confezionamento in dosi e 25.680 euro in contanti, ritenuti provento di attività illecita.

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Ponte Milvio sotto la lente dei Carabinieri

Ponte Milvio sotto la lente dei Carabinieri, con specifici controlli finalizzati alla prevenzione e alla repressione di ogni forma di degrado e illegalità. In totale i militari hanno identificato 72 persone, 4 delle quali denunciate a piede libero, e hanno eseguito verifiche su 31 veicoli. Due minori segnalati all’Ufficio Territoriale del Governo di Roma, quali assuntori di sostanze stupefacenti. Un 15enne italiano e un 27enne russo denunciati per ricettazione, perché trovati in possesso, rispettivamente, di due caschi e un casco appartenenti ad una società di “moto-sharing”. Il 27enne dovrà rispondere anche di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti perché in possesso anche di tre dosi di hashish. I Carabinieri hanno anche denunciato un 41enne della provincia di Latina trovato in strada con un taglierino e un 38enne del Benin per la violazione del provvedimento di foglio di via obbligatorio emesso dalla Questura di Roma il 7 agosto 2021.

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Servizio straordinario di controllo del territorio ad Ardea

Servizio straordinario di controllo del territorio ad Ardea dei Carabinieri, finalizzato alla prevenzione e alla repressione dei reati predatori e al controllo della circolazione stradale.

Servizio con massiccio impiego di militari

Il servizio, che ha visto impiegati numerosi militari del comando, si è sviluppato soprattutto nel comune di Ardea e nelle zone più sensibili di Marina Tor San Lorenzo. In particolare, i Carabinieri della Tenenza di Ardea hanno eseguito un fermo nei confronti di un soggetto dell’Est Europa, classe 1997, gravemente indiziato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Tentativo di disfarsi della droga

L’uomo, mentre era alla guida del proprio veicolo, ha tentato di disfarsi di un involucro contenente 0.6 grammi di cocaina, prima di essere fermato dai militari. Successivamente, nell’atto di essere accompagnato in caserma, ha tentato nuovamente di disfarsi di un ulteriore involucro, che aveva nascosto all’interno degli slip. Dopo l’arresto, i militari hanno condotto l’uomo presso la casa circondariale di Velletri, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Denunce per guida in stato di ebbrezza

Contestualmente, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno denunciato due persone, responsabili dei reati di resistenza a pubblico ufficiale e guida in stato d’ebbrezza. Il primo, un giovane 23enne nordafricano, durante un controllo in via delle Pinete Di Marina di Tor San Lorenzo, si è dato alla fuga, senza giustificato motivo. Inseguito e raggiunto poco dopo dagli operatori, è stato accompagnato in caserma e sottoposto a perquisizione, con esito negativo. Il secondo, invece, a seguito di controllo eseguito con l’etilometro, è stato sorpreso alla guida con un tasso alcolico di circa 1.20. Per questo motivo, è stato denunciato ai sensi dell’art. 186 C.d.S. comma 2 lett. B, con contestuale sanzione amministrativa della sospensione della patente di guida, da sei mesi a un anno.

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Giovane estorsore in manette a via Turati

Giovane estorsore in manette. I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Piazza Dante hanno arrestato un 23enne del Gambia, senza fissa dimora e già noto alle forze dell’ordine, gravemente indiziato di tentata estorsione e resistenza a un Pubblico Ufficiale. La scorsa mattina, a seguito di una segnalazione giunta al 112, i Carabinieri sono intervenuti presso un albergo in via Filippo Turati, dove il titolare aveva segnalato la presenza molesta del 23enne dalla serata precedente. Il titolare della struttura, un 57enne romano, ha infatti denunciato che il giovane si era accampato nei pressi dell’ingresso infastidendo i clienti e inveendo contro il personale di servizio che lo aveva invitato, più volte, ad allontanarsi.

Il giovane 23enne ha chiesto denaro per andarsene

Nella mattinata, il 57enne ha provato nuovamente a invitare il 23enne a spostarsi facendogli capire che non poteva stazionare a ridosso dell’ingresso dell’albergo, ma, questa volta, il giovane lo ha minacciato e ha preteso insistentemente il pagamento di una somma in denaro per lasciare l’area. All’arrivo dei Carabinieri, l’uomo ha anche opposto resistenza nel corso delle operazioni di identificazione e controllo. I militari lo hanno immediatamente bloccato. Arresto convalidato dal Tribunale che ha disposto per il 23enne la custodia cautelare in carcere.

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Truffa ad una anziana sventata a Monterotondo

Truffa ad una anziana sventata a Monterotondo. I Carabinieri della Sezione Radiomobile in servizio perlustrativo e preventivo nel centro storico di Monterotondo, sono stati allertati dalla Centrale Operativa che ha ricevuto sul NUE 112 una richiesta di intervento per una persona sospetta che usciva dalla casa di un’anziana di 76 anni con alcuni gioielli in mano. Giunti in pochi minuti a casa dell’anziana vittima, i Carabinieri hanno scoperto che era stato il genero ad aver chiesto aiuto al 112, avendo notato, mentre andava a trovare la suocera, una persona che usciva repentinamente dalla porta di casa con oggetti in mano e atteggiamento guardingo.

Truffa sventata e arresto del malvivente

I militari hanno arrestato il malvivente, dopo che l’anziana vittima ha raccontato il consolidato e diffusissimo modus operandi per questo subdolo ed odioso reato, contro una categoria così vulnerabile e indifesa come quella degli anziani. Ancora una volta i truffatori avevano contattato la vittima su utenza fissa, presentandosi come un parente bisognoso di denaro ed aggiungendo che di lì a breve si sarebbe presentato a casa una persona di fiducia per ritirare del denaro. In questo caso la scusa utilizzata dall’interlocutore, spacciatosi per il figlio della vittima, era la necessità di saldare un debito con le Poste Italiane, al fine di evitare che il Direttore dell’Ufficio Postale procedesse per le vie legali denunciando il figlio debitore.

Bottino in denaro e gioielli

Così, quando il giovane ventenne arrestato ieri si è presentato dalla anziana vittima, è riuscito a farsi consegnare ben 9mila euro in denaro contante ed oltre 10mila euro in gioielli e preziosi. Questa volta però la tempestività d’intervento dei Carabinieri di Monterotondo ha permesso alla donna di tornare in possesso del maltolto ed assicurare alla giustizia il malvivente, mentre sono ancora attive le ricerche dei suoi complici, compreso l’ignoto interlocutore spacciatosi per figlio. Quello di ieri è già il terzo arresto in flagranza che i Carabinieri di Monterotondo effettuano da quando il Comando Provinciale di Roma ha istituito un tavolo di osmosi info-operativa e di coordinamento per contrastare questo odioso crimine diffuso sull’intero territorio nazionale.

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Cocaina nella presa d’aria dell’auto: arrestato dai Carabinieri

Cocaina nella presa d’aria dell’auto: arrestato dai Carabinieri. I militari di Campagnano di Roma, nel corso di un servizio finalizzato alla repressione dei reati in ambito stupefacenti, hanno arrestato un 24enne albanese con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I Carabinieri hanno notato il giovane a bordo della sua autovettura in un parcheggio isolato lungo la via Cassia all’altezza del km 34+400 e hanno deciso di eseguire un controllo. Mentre si avvicinavano, i militari hanno notato il giovane che cercava di disfarsi di un involucro, nascondendolo sotto un bancale vicino all’autovettura.

Rinvenute 13 dosi di cocaina

Recuperata la bustina, i Carabinieri hanno rinvenuto 13 dosi di cocaina decidendo quindi di operare una perquisizione, personale e veicolare, che ha portato al rinvenimento di ulteriori 3 dosi della stessa droga nascoste in una presa d’aria all’interno dell’abitacolo del veicolo, per un peso complessivo di circa 10 g, oltre alla somma in contanti di 600 euro. Il 24enne è ora agli arresti domiciliari, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

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Vini alterati: sequestrati dai NAS due stabilimenti a Roma

Vini alterati: sequestrati dai NAS due stabilimenti e quote sociali. La prima operazione l’hanno condotta i Carabinieri del N.A.S. Roma e dall’Ispettorato Centrale della Tutela della Qualità e Repressione Frodi di Roma, che nell’ambito delle attività di controllo e monitoraggio del settore vitivinicolo, finalizzate alla verifica della corretta applicazione delle normative ed al contrasto dei reati connessi alla produzione, all’imbottigliamento ed alla commercializzazione dei prodotti vinosi, hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo emesso dal G.I.P. del Tribunale di Tivoli su richiesta del Pubblico Ministero, riguardante uno stabilimento per l’imbottigliamento di prodotti vitivinicoli sito nella provincia di Roma.

Vini sofisticati e alterati con aggiunta di acqua e zuccheri

Il provvedimento è riconducibile ad una attività investigativa che ha permesso di appurare reati connessi: alla produzione e commercializzazione di prodotti vinosi sofisticati e alterati con aggiunta di acqua e zuccheri; alla vendita di vini comuni, etichettati fraudolentemente come “DOP” o “IGP” e/o con l’aggiunta di aromi naturali, senza alcuna corrispondenza tra la qualità del vino in etichetta e quella reale; all’attivazione ed al mantenimento di uno stabilimento enologico “clandestino”. Nel corso delle operazioni erano sequestrate inoltre macchine operatrici, silos e prodotti vinosi in essi contenuti, per un valore di svariati milioni di Euro.

Seconda operazione condotta dall’Ispettorato Centrale della Tutela della Qualità e Repressione Frodi

La seconda operazione è stata condotta dal solo Ispettorato Centrale della Tutela della Qualità e Repressione Frodi di Roma. Nel corso di attività di controllo e monitoraggio del settore vitivinicolo, mirate alla verifica della corretta applicazione delle normative ed al contrasto dei reati agroalimentari, i militari hanno eseguito un secondo decreto di sequestro preventivo, disposto dal G.I.P. del Tribunale di Tivoli, su richiesta del Pubblico Ministero, relativo alla totalità delle quote societarie di due soggetti giuridici riconducibili ad uno stabilimento enologico sito nella provincia di Roma e dedito alla commercializzazione di vini con false denominazioni di origine “DOP” e “IGP”.

Vini illegalmente commercializzati

I vini illegalmente commercializzati erano prodotti nello stabilimento a partire da vini generici mediante sofisticazione con aromi di varia natura (caramello, banana, moscato, cioccolato). Il provvedimento del G.I.P. inoltre ha anche previsto per i due soci ed un altro soggetto partecipante alla conduzione dell’azienda, il divieto di esercitare qualsiasi attività imprenditoriale e commerciale nel settore agroalimentare. Attività dello stabilimento affidata ad un amministratore giudiziario nominato dallo stesso Tribunale. L’azienda vitivinicola in questione registra un fatturato annuo di circa 1.700.000 Euro.