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La Roma saluta i tifosi all’Olimpico con il Venezia

Roma che saluta i suoi tifosi allo Stadio Olimpico (ore 20.45), affrontando il Venezia nel penultimo turno di serie A. La squadra di Mourihno ha bisogno di due vittorie per avere la certezza di conquistare almeno il sesto posto e quindi un posto in Europa League. L’ultima giornata i giallorossi la vivranno in anticipo rispetto a tutti gli altri. Torino-Roma è infatti programmata per venerdì 20 maggio. Questo per dare un po’ di riposo prima della finale di Conference League del 25 maggio a Tirana contro il Feyenoord. Un eventuale successo sugli olandesi permetterebbe alla Roma di disputare comunque la prossima Europa League, anche chiudendo all’8° posto. La Roma saluta i tifosi con il Venezia, senza particolari stravolgimenti, come sottolineato da Mourihno in conferenza stampa: «Non abbiamo una rosa per fare dei cambi importanti in campo. Possibili un paio con il Venezia e altrettanti con il Torino, non di più. Noi dobbiamo vincere perché ne abbiamo bisogno ed è l’ultima partita in casa con il nostro pubblico. Se vinciamo andremo in campo nell’ultima partita con il nostro destino in mano, senza dover aspettare quello che faranno gli altri. Con tutto il rispetto per il Venezia che si gioca il suo futuro».

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Scaramanzia padrona, niente Maxi Schermi

Scaramanzia davanti tutto e per questo niente Maxi Schermi, almeno per ora, in giro per la Capitale, per assistere alla finale di Conference League Roma-Feyenoord. Società non entusiasta dell’idea da subito, tifosi per la maggior parte contrari. Al momento non si può ancora escludere nulla e l’ipotesi eventuale è quella dello Stadio Olimpico.

Scaramanzia non spaventa olandesi

Scaramanzia che non sembra invece spaventare la squadra olandese, che ha invece già deciso di aprire il 25 maggio il De Kuip ai propri tifosi con all’interno un Maxi Schermo per seguire la gara. Del resto saranno veramente tanti i tifosi, sia romani che olandesi, che non potranno vedere la partita all’interno dello Stadio di Tirana. Già attivo intanto il bagarinaggio su internet, con alcuni biglietti regalati dalla società giallorossa, messi in vendita a prezzi stratosferici.

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Maxi schermi per la finale di Conference League

Maxi schermi in città per seguire la finale di Conference League Roma-Feyenoord in programma il 25 maggio a Tirana. La disponibilità della Giunta Capitolina arriva tra mite una nota del sindaco Gualtieri. «Per quanto riguarda gli eventi nella Capitale connessi alla finale di Conference League del prossimo 25 maggio tra la Roma e il Feyenoord siamo in contatto costante con la società per valutare assieme tutte le iniziative possibili da intraprendere.

Pronti a sostenere le proposte della AS Roma

Come amministrazione, naturalmente, siamo pronti a sostenere le proposte dell’Associazione Sportiva Roma e dei suoi tifosi per coinvolgere tutti i giallorossi che non potranno recarsi a Tirana». Così il Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri.

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Finale di Conference League bel manifesto per il calcio

Finale di Conference League un bel manifesto per il calcio, secondo l’allenatore del Feyenoord Arne Slot, che affronterà a Tirana il 25 maggio la Roma. «Mi sono congratulato con i miei giocatori. Siamo in dirittura d’arrivo ed è stato un lavoro di nove mesi. Abbiamo lavorato bene, come una vera squadra. Contro la Roma sarà un bello spot per il calcio».

Finale per il Feyenoord dopo lo 0-0 nel ritorno a Marsiglia

Così l’allenatore del Feyenoord, Arne Slot, dopo aver elimianto l’Olympique Marsiglia ed essersi qualificato per la finale di Conference League, in cui affronterà la squadra di José Mourinho. «Tutto questo rende ancor più grande il nostro percorso. E ora sarà un modo di dire banale, ma le finali è sempre meglio vincerle. Intanto, grazie ai nostri risultati e il modo in cui abbiamo giocato, abbiamo ridato l’orgoglio ai nostri tifosi. Durante il viaggio in autobus verso lo stadio, che è stato molto lungo, abbiamo visto volare alcuni sassi verso di noi e abbiamo capito che la partita sarebbe stata molto calda. Ma i nostri giocatori non si sono fatti intimorire». Ora la finale di Tirana. «Non sto ancora pensando a Mourinho o alla Roma. Devo analizzare questa squadra, vedere quali sono le sue qualità, i suoi punti di forza. In ogni caso, affrontarli sarà un bel ‘manifesto’ per il calcio».

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Conference League, la Roma batte il Leicester e vola in finale

La Roma sconfigge il Leicester e si qualifica per la finale di Conference League in programma a Tirana mercoledì 25 maggio. I giallorossi, dopo l’uno a uno della gara di andata in Inghilterra, battono uno a zero gli inglesi all’Olimpico grazie ad un gol messo a segno da Abraham all’11’ del primo tempo.

Parte forte la squadra di Mourinho, che si rende pericolosa all’8′ con un tiro di Pellegrini deviato in corner da Schmeichel. Un minuto dopo ancora un tentativo del capitano, ma anche questa volta la palla è in angolo. Proprio dagli sviluppi di un tiro dalla bandierina nasce la rete del vantaggio: cross di Pellegrini e colpo di testa di Abraham che si insacca.

Altra occasione per la Roma al 17′: a provarci è di nuovo Pellegrini, ma il portiere avversario si fa trovare pronto. Poco dopo la mezz’ora un tiro di Zaniolo, servito da Abraham, viene deviato sul fondo. Il primo tempo si chiude con la formazione di casa avanti per uno a zero.

Nella ripresa poche azioni degne di nota, almeno fino all’80’, quando un destro di Zalewski viene respinto. Gli ospiti creano un solo pericolo in tutta la partita e lo fanno in pieno recupero, quando Maddison calcia con il sinistro di poco a lato. Prima del triplice fischio Sergio Oliveira dalla distanza impegna Schmeichel. Finisce con l’Olimpico in festa, la squadra di Mourinho è in finale di Conference League.

Superato il Leicester, la Roma affronterà nel match di Tirana del 25 maggio gli olandesi del Feyenoord, che nell’altra semifinale hanno pareggiato zero a zero in casa del Marsiglia, dopo aver battuto i francesi per tra a due all’andata.

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Roma-Leicester per un posto nella finale di Conference League

Roma-Leicester per un posto nella finale di Conference League questa sera alle 21 allo Stadio Olimpico. Le probabili formazioni.

Leicester: Schmeichel; Ricardo Pereira, Fofana, Evans, Justin; Maddison, Tielemans, Dewsbury-Hall; Lookman, Vardy, Barnes. Allenatore: Rodgers.

Roma: Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Karsdorp, Sergio Oliveira, Cristante, Zalewski; Zaniolo, Pellegrini; Abraham. Allenatore: Mourinho.
I cancelli dello Stadio Olimpico hanno aperto alle 18. Previsti circa 70.000 spettatori, di cui 3.500 inglesi. Roma-Lecester sarà arbitrata da Srdjan Jovanovic. Squadra arbitrale in campo serba con Uros Stojkovic e Milan Mihajlovic, oltre a Orel Grinfeeld come quarto uomo. Coppia Var tedesca: Bastian Dankert con Marco Fritz assistente. Si parte dall’1-1 maturato in Inghilterra. Il Leicester potrebbe qualificarsi per la prima volta a una finale europea nella sua storia, mentre per la Roma l’ultima volta risale alla finale di Coppa Uefa 1990/91, persa in doppia gara contro l’Inter. I nerazzurri si imposero a San Siro 2-0 nel match di andata e i giallorossi non andarono oltre l’1-0 nel ritorno all’Olimpico.

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Mourihno carica squadra e ambiente per domani

Mourihno carica squadra e ambiente durante la conferenza stampa che precede la semifinale di ritorno di Conference League con il Leicester. Per vincere, visto che si riparte dall’1-1 maturato in Inghilterra, bisognerà dare il massimo. «È possibile, molto possibile, vincere – ha affermato l’allenatore della Roma – ma solo se saremo al massimo livello. E se la gente vuole giocare con noi giocherà con noi. Se avremo 70mila persone che verranno a vedere la partita è un conto, se avremo 70mila persone a giocare con noi allora sarà un’altra cosa».

Mourihno vuole Tirana

Per i giallorossi la sfida al Leicester appare una sorta di finale anticipata, ma Mourihno vuole arrivare a Tirana: «Ce lo meritiamo, questa è la nostra coppa, abbiamo iniziato ad agosto in Turchia. Non c’è dubbio sull’empatia tra noi. Siamo insieme da 10 mesi con momenti più o meno belli. Si gioca all’Olimpico e sarebbe bello festeggiare questa empatia che rimane al di là dei risultati. Ci meritiamo di finire bene. Ai tifosi dico che vorrei che loro giocassero la partita con noi. Si può stare allo stadio come spettatori e si può stare allo stadio a giocare. Ci sono squadre top che hanno due giocatori uguali per ruolo, noi no. Ma possiamo fare cose diverse. Non siamo una squadra perfetta, ma cercheremo di nascondere i difetti che abbiamo e cercheremo di esplorare le piccole fragilità che i nostri avversari sicuramente avranno. Vorrei come a Leicester una partita con una sola parata di Rui in 90’. In ogni caso i nostri giocatori devono avere la maturità per gestire in modo razionale e poco emozionale tutto quanto. Vogliamo andare in finale e lasciare tutto quello che abbiamo».

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Olimpico decisivo per promuovere la finalista di Conference League

Olimpico decisivo per promuovere la finalista di Conference League tra Roma e Leicester. L’1-1 maturato in Inghilterra lascia infatti le porte aperte a qualsiasi soluzione nella partita di ritorno, prevista nella Capitale giovedì prossimo. Questa l’analisi del tecnico giallorosso Mourihno alla fine del match. «Abbiamo perso troppo palla, in alcune situazione in uscita non siamo stati bravi. Quando l’energia era alta abbiamo pressato come volevamo, poi invece la squadra si è abbassata e la partita è stata difficile, soprattutto nel secondo tempo. Però se nei giorni scorsi avessimo detto ai tifosi di firmare che la qualificazione si sarebbe decisa all’Olimpico, tutti avrebbero accettato. Però adesso voglio pensare anche al Bologna, perché sarà difficile. Il Leicester può pensare solo alla coppa, invece noi abbiamo quattro partite di campionato in cui abbiamo bisogno di essere concentrati».

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Mourihno pronto per la sfida al Leicester

Mourihno pronto per la sfida al Leicester, nel match di andata delle semifinali di Conference League in programma questa sera alle 21. Il primo omaggio del tecnico portoghese in conferenza stampa è per Ranieri. «Siamo amici. Dico da tempo che tanti tecnici in Premier League hanno vinto tanti titoli tipo Ferguson, Wenger, io, Klopp, Guardiola. Quello che ha vinto Ranieri, però, è quello più speciale di tutti. Ho giocato quel campionato lì e lo ricordo come un momento importante. Per lui sarà sicuramente una partita speciale».

Mourihno non ha paura

E al giornalista inglese che gli chiede se ha paura, ricordandogli che il Tottenham lo esonerò prima della finale di Coppa di Lega, replica: «Non ho paura. Possiamo vincere. Crediamo che per il lavoro fatto quest’anno per migliorarci meritiamo la finale. Il calcio a volte restituisce i meriti. Ammetto che nella mia lunga carriera mi sono successe tante cose, ma Levy capisce molto di calcio». Complimenti anche per Rodgers, tecnico del Leicester.

La competizione della Roma

«Siamo stati insieme nel Chelsea e ci siamo divertiti tanto. Posso dire che abbiamo un rapporto d’amicizia, anche se il calcio ti porta in differenti direzioni. Non sono io ad affrontare lui, quindi voglio solo il meglio per lui, ha fatto un bel percorso e ha un futuro davanti, gli auguro il meglio. Giocheremo la tredicesima partita in Conference League. Abbiamo iniziato contro la squadra che avrebbe vinto il campionato turco, ora al punto chiave affrontiamo una squadra da Europa League. E per arrivarci dalla Premier devi essere forte. Ma non è la loro competizione, è la nostra competizione».

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Roma in campo questa sera con il Bodo Glimt

Roma in campo questa sera alle 21 contro il Bodo Glimt per l’andata dei quarti di finale della Conference League. La squadra di Mourihno ha il brutto ricordo del 6-1 subito in Norvegia nel match del girone di qualificazione e cerca ovviamente vendetta. «Non abbiamo scuse, come il tempo o il campo, e siamo concentrati solo sull’obiettivo semifinale – ha affermato il tecnico giallorosso in conferenza stampa pre partita – ma ammetto che il campo sintetico non mi piace, sull’artificiale si fa un altro sport. Era inutile fare qui la rifinitura perché una volta non crea l’abitudine». Rispetto alla sconfitta pesante di sei mesi fa entrambe le squadre sono cambiate, anche nella rosa: «Il 6-1 è stato pesante, ma alla fine abbiamo perso solo tre punti. Li rispettiamo perché sono davvero un buon team. Hanno cambiato giocatori, ma la loro visione di gioco resta. Sono freschi, con una buona condizione e sono bravi come prima», ha concluso Mourihno.