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Covid-19, Lazio stabile nei numeri

«Oggi nel Lazio su 7.450 tamponi molecolari e 40.292 tamponi antigenici per un totale di 47.742 tamponi, si registrano 6.894 nuovi casi positivi (-53). I decessi sono 7 (-6), 1.191 i ricoverati (+21), 69 le terapie intensive (-1) e 6.493 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi al Covid-19 è stabile al 14,4%. I casi a Roma città sono a quota 3.451. Rivolgo un appello alla prenotazione della quarta dose per gli anziani, perché è importante evitare criticità. Oltre 6.000 le prenotazioni per la quarta dose agli over 80, 10.000 le somministrazioni già ricevute dai fragili. Questo pomeriggio atterrerà il secondo volo della Guardia di Finanza con a bordo i team medici Ares 118 e del Bambino Gesù, provenienti dal confine ucraino. A bordo sei pazienti pediatrici e uno adulto». Lo comunica in una nota l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.

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Covid-19, nel Lazio numero stabili

«Oggi nel Lazio su 9.383 tamponi molecolari e 37.099 tamponi antigenici per un totale di 46.482 tamponi, si registrano 6.947 nuovi casi positivi (-253). I decessi sono 13 (+5), 1.167 i ricoverati (-37), 70 le terapie intensive (-1) e 7.004 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi al Covid-19 è stabile al 14,8%. I casi a Roma città sono a quota 3.541. Effettuate le prime 4.000 prenotazioni per la quarta dose di vaccino agli over 80 e sono oltre 10.000 le somministrazioni effettuate ai soggetti fragili. Chi è stato positivo dopo la terza dose (booster) è esentato dal nuovo richiamo. Sono previsti due voli della Guardia di Finanza con a bordo i team medici di Ares 118 e del Bambino Gesù verso il confine ucraino. Voglio rivolgere un ringraziamento allo straordinario lavoro delle Fiamme Gialle, degli operatori e delle operatrici sanitarie». Lo comunica in una nota l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.

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Covid-19, aumento dei casi nel Lazio

«Oggi nel Lazio su 9.187 tamponi molecolari e 51.763 tamponi antigenici per un totale di 60.950 tamponi, si registrano 9.056 nuovi casi positivi (+5.276). I decessi sono 17 (+2), 1.184 i ricoverati (-15), 71 le terapie intensive (+3) e 6.729 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi al Covid-19 è stabile al 14,8%. I casi a Roma città sono a quota 4.334. Sono partite questa mattina a Rieti le prime somministrazioni. Da giovedì al via in tutte le Asl, con prenotazioni sul portale regionale secondo le consuete modalità, oppure presso il proprio medico di medicina generale o le farmacie. Si ricorda che la vaccinazione al Covid-19 con quarta dose è rivolta a over 80 e over 60 che rientrino nelle categorie di fragilità individuate dal Ministero. Ricordiamo inoltre che chi è stato positivo dopo la terza dose (booster), è esentato dal nuovo richiamo». Lo comunica in una nota l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.

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Covid-19, numeri stabili per il Lazio

«Oggi nel Lazio su 9.796 tamponi molecolari e 42.913 tamponi antigenici per un totale di 52.709 tamponi, si registrano 7.782 nuovi casi positivi (-2.121). I decessi sono 9 (-1), 1.152 i ricoverati (+6), 81 le terapie intensive (+3) e 5.383 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi al Covid-19 scende al 14,7%. I casi a Roma città sono a quota 3.898. Presi in carico presso l’ospedale San Camillo di Roma 14 pazienti in dialisi provenienti dall’Ucraina e questa mattina sono stati effettuati i primi trattamenti. Si tratta di 6 donne ed 8 uomini di età compresa fra i 72 anni e i 31 anni, una donna è non vedente. I cittadini ucraini sono stati accolti dalla Comunità di Sant’Egidio ed è presente in ospedale una mediatrice culturale per favorire la loro l’accoglienza. Erano già in cura altri pazienti: uno presso l’ospedale Sant’Eugenio, uno al Sant’Andrea, uno al Santo Spirito, uno all’ospedale Grassi di Ostia, uno al Goretti di Latina e ulteriori quattro donne presso l’ospedale dei Castelli». Lo comunica in una nota l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.

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Covid-19, sale al 16.3% il rapporto tra positivi e tamponi nel Lazio

«Oggi nel Lazio su 9.278 tamponi molecolari e 47.163 tamponi antigenici per un totale di 56.441 tamponi, si registrano 9.256 nuovi casi positivi (+299). I decessi sono 15 (+5), 1.193 i ricoverati (-6), 77 le terapie intensive (-4) e 6.289 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi al Covid-19 sale al 16,3%. I casi a Roma città sono a quota 4.771. Nel fine settimana partirà un team medico Ares 118 e del Bambino Gesù, composto da tre medici e un infermiere, che presterà soccorso ai profughi nelle aree di confine con l’Ucraina per almeno una settimana, per verificare le condizioni dei pazienti da trasferire». Lo comunica in una nota l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.

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Sospesi due ambulatori veterinari in provincia di Latina

Sospesa l’attività di 2 ambulatori veterinari, ubicati nella provincia di Latina, dove i carabinieri hanno accertato gravi carenze igieniche in tutti gli ambienti, riscontrando, presso una delle strutture, anche la presenza di escrementi di roditori. Il Comando Carabinieri per la Tutela
della Salute, d’intesa con il Ministero della Salute, ha condotto infatti una campagna di controllo su tutto il territorio nazionale finalizzata alla verifica di strutture veterinarie che erogano prestazioni terapeutiche e curative a favore degli animali da compagnia, dotate anche di servizi di pronto soccorso.

Ispezionati 682 dai militarti 628 tra ospedali, cliniche e ambulatori veterinari

Complessivamente i militari hanno ispezionato 682 tra ospedali, cliniche e ambulatori veterinari, rilevando 178 obiettivi non conformi, pari al 26%, deferendo all’Autorità giudiziaria 49 titolari ed operatori nonché sanzionandone ulteriori 141 per violazioni amministrative per un ammontare di 145 mila euro. Inoltre, contestate 220 violazioni, delle quali 116 riconducibili ad irregolarità nella gestione e detenzione dei farmaci destinati all’impiego sugli animali, poiché risultati scaduti o non correttamente registrati.

Anche mancata attenzione alle misure di contenimento da Covid-19

Ulteriori 62 sanzioni contestate per inadempienze procedurali, organizzative e dei livelli minimi di igiene, e anche la mancata attuazione delle misure di contenimento del COVID-19, individuando 5 veterinari che svolgevano l’attività privi di vaccinazione antiCOVID e, in due casi, sebbene già sospesi dell’Ordine professionale. Eseguiti, inoltre, 10 provvedimenti di sospensione dell’attività nei confronti di ambulatori veterinari che operavano in assenza autorizzativa e in condizioni igieniche e strutturali incompatibili con l’esercizio della cura e del benessere degli animali. Due di queste sospensioni riguardano la provincia di Latina.

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Covid-19, tutti i numeri in risalita nel Lazio

«Oggi nel Lazio su 12.927 tamponi molecolari e 66.325 tamponi antigenici per un totale di 79.252 tamponi, si registrano 11.430 nuovi casi positivi (+7.012). I decessi sono 10 (+1), 1.200 i ricoverati (+42), 79 le terapie intensive (+5) e 9.526 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi al Covid-19 è al 14,4%. I casi a Roma città sono a quota 5.222. Sono ad oggi 110 i bambini ucraini presi in carico dall’ospedale pediatrico Bambino Gesù dall’inizio della guerra, di cui 24 attualmente ricoverati. Attivi a Roma gli hub di Ostiense e Termini dedicati ai cittadini provenienti dall’Ucraina. Fino ad oggi sono state rilasciate oltre 12.700 tessere STP (straniero temporaneamente presente). Tutti hanno effettuato un colloquio di orientamento sanitario, il tampone e, per chi non lo avesse già eseguito, anche il vaccino». Lo comunica in una nota l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.

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Covid-19, il valore RT nel Lazio è sopra l’1

«Oggi nel Lazio su 10.562 tamponi molecolari e 44.209 tamponi antigenici per un totale di 54.771 tamponi, si registrano 8.807 nuovi casi positivi (-428). I decessi sono 16 (-4), 1.110 i ricoverati (-6), 70 le terapie intensive (-1) e 7.846 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi al Covid-19 è al 16,1%. I casi a Roma città sono a quota 4.145. Sale l’incidenza che torna sopra quota 1.000 ogni 100mila abitanti e il valore RT è sopra l’1 (1.23). Stabile l’occupazione dei posti letto ospedalieri, ma è un contesto epidemiologico che richiede attenzione. Superata quota 13 milioni e 352 mila vaccini complessivi. Superate le 3,9 milioni di dosi booster effettuate, con oltre l’81% di copertura della popolazione adulta. Nella fascia pediatrica 5-11 anni sono oltre 146 mila i bambini con la prima dose». Lo comunica in una nota l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.

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Due studi italiani per la tempesta perfetta da Covid-19

Due studi italiani per riconoscere la tempesta perfetta del Covid-19. Studi condotti da un gruppo di ricercatori della Sapienza Università di Roma su pazienti con infezione da Sars Cov-2, identificano un mix di fattori per riconoscere i soggetti a maggior rischio di trombosi e le indicazioni per ottimizzare la terapia anti-coagulante. Nei pazienti Covid-19 una delle principali cause di mortalità è l’elevato rischio di trombosi, che può presentarsi sia nel distretto venoso in forma di trombosi venosa profonda o embolia polmonare, sia in quello arterioso in forma di infarto del miocardio o ictus. Circa il 20% dei pazienti Covid-19 può andare incontro a queste gravi complicanze durante il ricovero.

Fino a ora non possibile identificare pazienti Covid-19 a rischio di trombosi

Purtroppo fino a ora le evidenze disponibili non hanno consentito di identificare con chiarezza i pazienti Covid-19 a rischio di trombosi né le indicazioni alla terapia anticoagulante per la prevenzione del rischio tromboembolico. Il gruppo di ricerca coordinato da Francesco Violi del Dipartimento di Medicina interna e specialità mediche della Sapienza Università di Roma, in collaborazione con Lorenzo Loffredo, Pasquale Pignatelli e Annarita Vestri dello stesso Ateneo, ha realizzato due studi nei quali sono identificati quali siano i pazienti con maggiore rischio di trombosi e quali le dosi ideali di terapia anticoagulante per la prevenzione di eventi trombotici.

Due studi pubblicati su Thrombosis and Haemostasis e Haematologica

Uno dei due lavori è pubblicato sulla rivista Thrombosis and Haemostasis e l’altro è in pubblicazione su Haematologica. In particolare, il primo lavoro è consistito in uno studio multicentrico che ha incluso 674 pazienti Covid-19, nel quale la combinazione di 3 semplici variabili quali età, albumina serica e livelli di D-dimero, uno dei frammenti proteici della fibrina, responsabile della formazione di coaguli (trombi) nei vasi sanguigni, ha permesso di identificare i pazienti con maggior rischio di trombosi. È stato visto che coloro che avevano una combinazione di età elevata (più di 70anni) bassa albumina (<35 g/L) e D-dimero elevato (>2000ng/ml) avevano una maggiore probabilità di trombosi, rispetto a pazienti di età inferiore e con valori normali di albumina e D-dimero.

Possibile stabilire chi è a maggiore rischio trombosi

«Avendo a disposizione questo semplice punteggio, chiamato ADA score – spiega Francesco Violi – è adesso possibile stabilire chi è a maggiore rischio di trombosi e che ha necessità di un trattamento anticoagulante». Il secondo lavoro, in pubblicazione su Haematologica, rivista ufficiale della Società Europea di Ematologia, risponde a una problematica ancora dibattuta dopo due anni dall’inizio della pandemia. Ovvero se la prevenzione di questi eventi trombotici vada fatta con una terapia anticoagulante standard o con dosi profilattiche, cioè basse dosi di anticoagulanti. Questo aspetto è rilevante in quanto le basse dosi di anticoagulante, che tutt’oggi sono la terapia più usata, potrebbero essere insufficienti a ridurre il rischio di trombosi.

Meta-analisi del team di ricercatori

Il team di ricercatori ha effettuato una meta-analisi degli studi che hanno confrontato i due tipi di trattamento, dimostrando che le dosi standard di anticoagulanti sono superiori alle dosi profilattiche nel ridurre gli eventi trombotici senza aumentare il rischio di emorragie serie.

Terapia utile supporto per ridurre eventi trombotici

«La meta-analisi, che ha incluso circa 4500 pazienti Covid-19 – conclude Violi – dimostra come questa terapia rappresenterebbe un utile supporto non solo per ridurre gli eventi trombotici, ma anche della mortalità, che, purtroppo, rimane ancora elevata fra questi soggetti».

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Covid-19, i numeri del Lazio tornano a salire

«Oggi nel Lazio su 11.593 tamponi molecolari e 47.123 tamponi antigenici per un totale di 58.716 tamponi, si registrano 9.235 nuovi casi positivi (+895). I decessi sono 20 (+10), 1.116 i ricoverati (+19), 71 le terapie intensive (+2) e 7.107 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi al Covid-19 è al 15,7%. I casi a Roma città sono a quota 4.576. Sono ad oggi 97 i bambini ucraini presi in carico dall’ospedale pediatrico Bambino Gesù dall’inizio della guerra, di cui 24 attualmente ricoverati. Attivi a Roma gli hub di Ostiense e Termini dedicati ai cittadini provenienti dall’Ucraina. Fino ad oggi sono state rilasciate oltre 11.000 tessere STP (straniero temporaneamente presente). Tutti hanno effettuato un colloquio di orientamento sanitario, il tampone e, per chi non lo avesse già eseguito, anche il vaccino.». Lo comunica in una nota l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.