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Cronaca

San Filippo Neri, inaugurati nuovi reparti

Il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato, insieme al Direttore Generale della ASL Roma 1 Angelo Tanese, hanno inaugurato questa mattina la completa ristrutturazione della palazzina A dell’Ospedale San Filippo Neri di Roma.

I lavori, costati oltre 20 milioni di euro, hanno permesso di riaprire lo storico padiglione razionalista del nosocomio romano. Sono stati realizzati nuovi reparti di Neurologia, Neonatologia, Ostetricia e Ginecologia e Gastroenterologia. I nuovi reparti si avvalgono di tecnologie e attrezzature elettromedicali avanzate. I lavori hanno inoltre comportato l’adeguamento degli impianti elettrici, antincendio e antisismici.

“L’inaugurazione di oggi – ha dichiarato Zingaretti – si colloca all’interno di un lungo percorso di risanamento rinnovamento della sanità del Lazio. Un percorso faticoso, ma di cui ora vediamo i frutti”.

Nuovi reparti inaugurati al San Filippo Neri di Roma

“Grazie agli interventi di ammodernamento – ha affermato poi D’Amato – potenziamo e miglioriamo l’ospedale San Filippo Neri che ha un ruolo importante nella rete e per il territorio del quadrante nord della città. Nella pandemia Covid abbiamo chiesto alle nostre strutture di cambiare rapidamente pelle e modellarsi per offrire una pronta risposta alla fase di emergenza”.

“Quella che celebriamo oggi – ha spiegato infine Tanese – è la rinascita di un ospedale che dal 2015 ha girato pagina. In pochi anni il San Filippo Neri ha radicalmente cambiato volto con numerosi nuovi reparti, una tecnologia all’avanguardia, nuovi primari e tanti giovani professionisti neoassunti. Oggi, con la riapertura dell’edificio storico, l’ospedale dispone di un punto centrale di accoglienza dei cittadini e quattro nuovi modernissimi reparti”.

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Politica

“Donne vittime di sfruttamento e caporalato in agricoltura”

“Donne vittime di sfruttamento e caporalato in agricoltura”, se ne parlerà martedì 3 maggio, alle ore 10 presso la Sala Tevere della Regione Lazio in via Cristoforo Colombo, nell’incontro pubblico promosso dalla capogruppo della Lista Civica Zingaretti Marta Bonafoni. Diversi i relatori che porteranno propri contributi alla discussione: dopo i saluti istituzionali dei due assessori Enrica Onorati (Agricoltura e Pari Opportunità) e Claudio Di Berardino (Lavoro), previsti gli interventi di Michele Azzola (Cgil), Marco Omizzolo, Fabio Ciconte (Terra), Margherita Romanelli (We World), Salvatore Stingo (Confcooperative Fedagripesca Lazio) e Carmela Morabito (Parsec).

Donne sfruttate, argomento e ridosso del primo maggio

«Abbiamo voluto organizzare un momento pubblico di riflessione su questo tema, proprio a ridosso di una data così significativa qual è il primo maggio – commenta la consigliera Bonafoni, che coordinerà gli interventi di martedì – perché il caporalato è un fenomeno ancora molto presente in alcune aree dei nostri territori. In questi anni, anche grazie alla nostra azione in consiglio regionale e al lavoro della Giunta, abbiamo compiuto un deciso passo in avanti, arrivando all’approvazione di una specifica legge per contrastare questo fenomeno.

Strada per garantire diritti ancora lunga

Molto spesso, gli studi e i fatti di cronaca ci mostrano come siano proprio le donne a pagare il prezzo più alto di questa situazione di sfruttamento e privazione dei diritti più basilari. La strada per garantire i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori è ancora lunga, insomma, ha bisogno di determinazione, di confronto e di fare rete. Anche questo è il senso dell’incontro di martedì».

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Politica

La stazione di Vigna Clara apre al pubblico

La stazione ferroviaria di Vigna Clara apre al pubblico, diventando un nodo strategico per la viabilità della zona Nord della Capitale. Approvata questo pomeriggio dalla Giunta della Regione Lazio, su proposta dell’Assessore ai Lavori Pubblici e Tutela del Territorio, Mobilità, Mauro Alessandri, la delibera concernete le “Disposizioni in materia di sistema tariffario non integrato per i servizi ferroviari regionali svolti da Trenitalia. Apertura al pubblico esercizio e attivazione servizio ferroviario nella stazione di Vigna Clara”.

Apertura stazione di Vigna Clara nodo strategico per la mobilità

«Con l’apertura della stazione di Vigna Clara restituiamo ai cittadini di Roma e del Lazio un nodo strategico per la mobilità all’interno della Capitale, in particolar modo per il quadrante Nord della città. Sulla nuova linea saranno anche attivi 18 collegamenti tra Vigna Clara-Roma San Pietro e Vigna Clara–Ostiense, con la possibilità nel prossimo anno di una ulteriore implementazione. Continuiamo così a sostenere la mobilità dei cittadini di Roma e del Lazio connettendo questa parte della città con le linee A e B della metropolitana e con la linea Fl3 Cesano-Viterbo, essenziale per il collegamento con tutta la provincia di Viterbo. Inoltre la nuova stazione rappresenta una prima importantissima tappa per la chiusura dell’anello ferroviario, un passo fondamentale per l’affermazione della cura del ferro nella nostra regione e per la città di Roma», ha dichiarato l’Assessore ai Lavori Pubblici e Tutela del Territorio, Mobilità, Mauro Alessandri.

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Cronaca

Covid-19, a Roma oltre 3000 nuovi positivi

«Oggi nel Lazio su 7.703 tamponi molecolari e 37.204 tamponi antigenici per un totale di 44.907 tamponi, si registrano 6.351 nuovi casi positivi (-2.341). I decessi sono 16 (-7), 1.158 i ricoverati (-19), 68 le terapie intensive (+2) e 6.416 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi al Covid-19 scende al 14,1%. I casi a Roma città sono a quota 3.143. Prenotazioni sul portale regionale secondo le consuete modalità, oppure presso il proprio medico di medicina generale o in farmacia. Si ricorda che la vaccinazione con 4 dose è rivolta a over 80 e over 60 che rientrino nelle categorie di fragilità individuate dal Ministero. Ricordiamo inoltre che chi è stato positivo dopo la terza dose (booster), è esentato dal nuovo richiamo.

Oltre il covid-19: terzo caso sospetto di epatite acuta a eziologia sconosciuta nel Lazio

Terzo caso di sospetta epatite acuta a eziologia sconosciuta nel Lazio in un bambino di età inferiore di un anno. Il bambino è di Roma ed è in buone condizioni. Nessun allarmismo, ma attenzione alta e situazione costantemente monitorata. Partnership tra IRCCS ospedale pediatrico Bambino Gesù e IRCCS Lazzaro Spallanzani per approfondire e studiare il fenomeno». Lo comunica in una nota l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.

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Ambiente

Appello del WWF per gli impianti FER nel Lazio

Appello del WWF per gli impianti per la produzione energetica FER nel territorio della Regione Lazio. Il WWF Litorale Laziale, in collaborazione con la sezione ISDE della provincia di Latina, ha di recente inviato alla Regione Lazio, all’Assessore al Ciclo dei Rifiuti e impianti di trattamento, smaltimento e recupero, Massimiliano Valeriani, all’Assessore alla Transizione Ecologica, Roberta Lombardi, al Direttore Capitale Naturale, Parchi e Aree Protette, Vito Consoli, un importante appello in linea con quello inviato il 30 marzo c.a. ad alcune amministrazioni, e tra queste quella di Aprilia.

Appello corredato di dati

Nella comunicazione, ben circostanziata e corredata da dati, si richiedeva la regolamentazione delle attività riguardanti gli impianti di trattamento rifiuti e gli impianti per la produzione energetica FER. «Abbiamo chiesto che si realizzi la definizione degli Ambiti Territoriali Ottimali, ATO, e quindi si facciano studi di approfondimento sul territorio per individuare zone di possibile costruzione di impianti ma soprattutto dove si evidenzino le zone e i territori già fortemente degradati dalla presenza di altri impianti. Abbiamo chiesto che si applichi il Piano dei Rifiuti Regionale completamente disatteso e che si rispetti il Piano di Risanamento della Qualità dell’Aria e, laddove necessario, si valuti l’applicazione della direttiva Seveso.

Cittadini devono essere informati

Infine abbiamo chiesto che i cittadini vengano informati di eventuali progetti che riguardano i loro territori dove vivono con le loro famiglia, in fase progettuale, non a lavori iniziati e autorizzazioni rilasciate». Le popolazioni stanno protestando non in virtù del principio NIMBY (inglese per Not In My Back Yard, “Non nel mio cortile”) che avrebbero tutto il diritto a rivendicare, ma che è spesso usato in senso negativo come di chi rifiuta in modo egoistico a priori qualsiasi innovazione. Le comunità sono perfettamente al corrente dei danni alla salute e del degrado all’ambiente che tutto questo comporta, per le loro vite e per la vita dei loro figli. E sono altresì consapevoli che questi impianti sono dannosi e inquinanti per le falde idriche, sono consapevoli che l’atmosfera e i sistemi naturali possono trasportare queste sostanze indesiderate per chilometri e chilometri.

Protesta supportata da dati oggettivi

La protesta dei cittadini è supportata da dati oggettivi e documentati comprovanti una inefficiente gestione del territorio e una apparente indifferenza alla salute della collettività. Per questo ci siamo rivolti alla Regione e ai comuni di Pomezia, Aprilia, Cisterna, Fondi, Terracina, Minturno nella provincia di Latina, ai loro sindaci, alle figure istituzionali che hanno l’obbligo di salvaguardare il territorio e la salute dei propri cittadini.

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Turismo

Itinerario Giovani della Regione Lazio

Itinerario Giovani della Regione Lazio per rilanciare il turismo tra mari e monti, tradizioni ed enogastronomia. Dal sapore letterario e poetico, la parola Ostello rievoca viaggi antichi, alla scoperta di luoghi e scenari vissuti con lentezza, in condivisione. Alla ricerca di piccole realtà locali non ancora esplorate, di nuove dimensioni vissute con rinnovati tempi e nuovi sguardi, per l’estate 2022 la Regione Lazio rilancia il proprio territorio, ampio e vario, andando a ridisegnare una vera e propria mappa con Itinerario Giovani, iniziativa del programma GenerAzioniGiovani.it, con il sostegno della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

La mappa di Itinerario Giovani

Avete mai sognato di soggiornare in una residenza nobiliare di inizio ‘900 all’interno di un Parco naturale? O di esplorare vie antiche e storiche del Lazio scoprendone le delizie eno-gastronomiche e le tradizioni culturali? La Regione Lazio si apre allo slow tourism, grazie alla riqualificazione di pregevoli scorci e dimore secolari del territorio, che diventano ostelli e strutture ricettive, per permettere agli amanti del turismo lento, ma anche del trekking e delle attività outdoor, di assaporare e scoprire il Lazio dal confine meridionale della Campania a quello settentrionale con la Toscana, passando dalla natura del Parco dei Monti Aurunci (Latina) ai panorami mozzafiato e marini di Gaeta. Soggiornando sempre in strutture storiche, da Palazzo Farnese del 1500 a Villa Iaccarini, come garanzia di un viaggio senza precedenti, unico nei suoi scenari e nella sua varietà.

Viaggio di cultura e biodiversità

Un viaggio di cultura e biodiversità, sapori tra mari e monti, tra luoghi, dialetti, tradizioni che si perdono nel tempo, nella culla del Bel Paese. Un’opportunità unica per scoprire i borghi del Lazio e la cultura e la tradizione della regione, esplorando spazi e strutture storiche recentemente riqualificati a favore di uno slow tourism che privilegia la natura, il trekking e l’eno-gastronomia. Partendo dal mare di Gaeta e attraversando la regione, con immancabile sosta a Roma, per terminare il viaggio nella Tuscia, terra ricca di storia al confine con la Toscana.

Spazi gestiti a misura under 35

Spazi che, dopo anni di disuso o altre destinazioni, sono stati riqualificati dalla Regione, dai Comuni e dagli enti parchi e saranno gestiti da organizzazioni under 35 “a misura” di under35. Palazzi, uffici, scuole, caserme, che grazie ai fondi delle Politiche Giovanili della Regione Lazio con il sostegno della Presidenza del Consiglio dei Ministri, sono ora restituiti al territorio e pensati fin dalla loro concezione come realtà multifunzionali destinate alla ricezione turistica e alla promozione culturale.

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Politica

Quattro milioni di euro per i mercati dei comuni del Lazio

Quattro milioni di euro in arrivo dalla Regione per riqualificare i mercati dei comuni del Lazio. Pubblicate le graduatorie dei Comuni del Lazio e dei Municipi di Roma Capitale che hanno partecipato al bando 2021 per la riqualificazione dei mercati su aree pubbliche.

Quattro milioni per 23 progetti ammessi

Arrivavano così nelle realtà territoriali della regione che hanno aderito, i quattro milioni di euro destinati a dare sostegno ai mercati per migliorarne funzionalità, promuovere il risparmio energetico e la riduzione dell’impatto ambientale e soprattutto per contribuire a trasformarli anche in luoghi di ritrovo e di incontro per le comunità locali. 23 i progetti ammessi, per il finanziamento, tra gli altri, degli spazi del mercato comunale di Aprilia, del mercato coperto di Colleferro, e del mercato coperto di Fondi. 200 mila euro andranno ai Municipi di Roma per la riqualificazione del Mercato Italia in via Catania e del Mercato Montagnola in via Pico della Mirandola. 200 mila euro per la riqualificazione dell’area mercatale di via Prato Lungo a Valmontone, per piazzale dei Lavoratori a Capranica (VT) e per l’area del mercato del quartiere di Selva Piana a Frosinone.

Il presidente Zingaretti

«I mercati di quartiere sono importanti per la vita sociale ed economica delle nostre comunità; sono momenti di aggregazione ma allo stesso tempo anche realtà economiche fondamentali che negli ultimi anni hanno sofferto a causa della crisi pandemica per questo abbiamo li abbiamo sostenuti con il bando 2021 e continueremo a sostenerli anche quest’anno con uno stanziamento di 3.600.000», ha dichiarato il presidente della Regione Nicola Zingaretti. Le risorse del nuovo bando, che verrà pubblicato nei prossimi giorni, ammontano a 3.600.000 euro e potranno essere utilizzate per organizzare aree comuni da mettere a disposizione degli utenti, per la promozione delle strutture dei mercati nel territorio o all’innovazione tecnologica.

Fino a 200.000 euro per ogni progetto

I Comuni della Regione o i Municipi di Roma Capitale dovranno presentare progetti su aree pubbliche interessate dalle strutture mercatali in collaborazione con le Associazioni di Gestione dei Servizi Mercatali o delle Associazioni rappresentative. Ogni progetto potrà ricevere un contributo massimo di 200.000 euro, fino al 100% dell’investimento ammissibile.

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Cronaca

Covid-19, nel Lazio numeri in risalita

«Oggi nel Lazio su 5.151 tamponi molecolari e 14.516 tamponi antigenici per un totale di 19.667 tamponi, si registrano 3.396 nuovi casi positivi (+624). I decessi sono 16 (+5), 1.181 i ricoverati (+42), 66 le terapie intensive (-4) e 5.689 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi al Covid-19 risale al 17,3%. I casi a Roma città sono a quota 1.928. Prenotazioni sul portale regionale secondo le consuete modalità, oppure presso il proprio medico di medicina generale o in farmacia. Si ricorda che la vaccinazione con quarta dose è rivolta a over 80 e over 60 che rientrino nelle categorie di fragilità individuate dal Ministero. Ricordiamo inoltre che chi è stato positivo dopo la terza dose (booster) è esentato dal nuovo richiamo». Lo comunica in una nota l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.

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Politica

Comitato dei pendolari di Roma-Lido e Roma-Nord in Campidoglio

Comitato dei pendolari di Roma-Lido e Roma-Nord, ricevuto questa mattina in Campidoglio, dalla Presidente dell’Assemblea Capitolina Svetlana Celli e dai consiglieri capitolini Valeria Baglio, Ferdinando Bonessio e Francesco Carpano. «Abbiamo ricevuto i rappresentanti degli utenti di queste due tratte ferroviarie che servono aree importanti della nostra città. L’Assemblea Capitolina è sempre vicina ai romani e pronta all’ascolto per il bene della collettività. Ci hanno fornito un quadro delle difficoltà e dei problemi che quotidianamente vivono tantissimi cittadini.

Assicurare risposte al Comitato

Vogliamo assicurare risposte certe attraverso un dialogo costante con i territori e una proficua sinergia istituzionale con la Regione Lazio, nel rispetto delle diverse competenze. Ci attiveremo per avere un confronto costruttivo con l’Assessore capitolino Eugenio Patanè e il presidente della Commissione Mobilità Giovanni Zannola. L’obiettivo è individuare, insieme, le soluzioni migliori e più efficaci che potranno essere messe in campo dalla nostra Amministrazione», ha affermato al termine dell’incontro la Presidente dell’Assemblea Capitolina Svetlana Celli.

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Ambiente

Il progetto Ossigeno alla Garbatella

Parte il progetto Ossigeno alla Garbatella, finanziato dalla Regione Lazio con 12 milioni di euro di investimento in tre anni. Questa mattina il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha partecipato all’inaugurazione di 250 nuovi alberi all’interno del Parco della Garbatella di Roma. L’iniziativa rientra nel progetto Ossigeno promosso dalla Regione Lazio. All’evento sono intervenuti Tommaso D’Alessio, Presidente del Circolo Legambiente di Garbatella, Roberto Scacchi, Direttore regionale di Legambiente Lazio ed anche Amedeo Ciaccheri, Presidente Municipio VIII.

Importante step del progetto Ossigeno

«Oggi lanciamo un altro importante step del progetto Ossigeno qui in questo parco, voluto da Legambiente Garbatella che da anni lotta per la sua riqualificazione, con meno cemento e più spazi verdi e aria pulita per i bimbi e le loro famiglie. Inauguriamo la piantumazione di altri 250 tra alberi e arbusti, continuando a far crescere quest’oasi verde chiamata Bosco Intensivo, voluta dal Circolo Legambiente Garbatella e alla quale noi, come Regione, siamo orgogliosi di poter contribuire. In quest’area di piantumazione sono convertiti in ossigeno 10200kg CO2 l’anno», ha dichiarato il Presidente Zingaretti.

Idea della Regione Lazio

«Ossigeno è stata una nostra idea di successo, un’iniziativa che stiamo portando avanti con un nuovo bando in arrivo, perché vogliamo proteggere l’ambiente in cui viviamo ma anche dare vita a spazi nuovi, verdi e belli da vivere come questo parco nel cuore di uno dei quartieri storici della Capitale». Il progetto Ossigeno, fortemente voluto dal Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, è stato finanziato con 12 milioni di euro in tre anni. Pensato per contrastare il cambiamento climatico, compensare le emissioni di CO2, proteggere la biodiversità, migliorare la qualità del suolo e dell’aria, e creare spazi verdi da vivere, l’iniziativa, che ha visto protagonisti cittadini, enti pubblici e varie realtà del territorio ha una doppia valenza sociale ed ecologica. In assoluta sintonia con gli obiettivi indicati dal G20 sul clima di Roma, che prevede di piantumare mille miliardi di alberi a livello globale entro il 2030.