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Spettacolo

CIRCOinfest nella Capitale dal 24 giugno al 23 luglio

CIRCOinfest, l’inedito Festival dedicato al Nuovo Circo contemporaneo, dal 24 giugno al 23 luglio, per la prima volta nella programmazione di un Teatro Nazionale, con un ricco palinsesto di spettacoli in uno scambio multidisciplinare di tecniche, poetiche e pubblici. Una rassegna che offre alla città e agli spettatori un doppio spazio di incontro e convivialità animando, con due diverse modalità di allestimento, l’area esterna di India con il suggestivo Chapiteau del Circo El Grito e il parco di Villa Torlonia con un palcoscenico all’esterno del contesto museale (presso il Campo dei tornei) tra clownerie, acrobazie, virtuosismi di giocoleria.

Due ambienti per CIRCOinfest

Due ambienti cittadini da abitare e attraversare, innescando una nuova relazione tra teatro, museo, natura e quartiere, in cui far coesistere tradizione e innovazione, per un’esperienza culturale intergenerazionale da condividere con un pubblico ampio e plurale. Spazi di libertà artistica accessibili e alla portata di tutti che, attraverso l’ibridazione dei linguaggi della scena, diffondono una profusione di opere d’arte all’aperto in un incrocio performativo intessuto di musica, danza, teatro di movimento. Inoltre, Circoinfest accoglie anche bambini e famiglie che aderiscono al primo progetto di welfare culturale Sciroppo di Teatro, una vera e propria “prescrizione medica” degli spettacoli del Festival rivolta ai ragazzi e genitori della città di Roma da parte dei pediatri, per incoraggiare la partecipazione e l’accessibilità di un pubblico svantaggiato all’offerta teatrale (con tariffe agevolate a 3€).

Il via al Teatro Tenda

L’atmosfera magica del circo prende il via dal 24 giugno al 9 luglio al Teatro India con la compagnia visionaria del Circo El Grito che, dopo 10 anni, torna a Roma con lo Chapiteau, per accogliere grandi e piccini con tre spettacolari creazioni sotto un tendone di destrezza, poesia e fantasia. Nato a Bruxelles nel 2007 dall’incontro tra l’acrobata aerea uruguaiana Fabiana Ruiz Diaz e l’artista multidisciplinare italiano Giacomo Costantini, con più di mille repliche in Europa, El Grito porterà in scena il circo contemporaneo nella più avanzata sperimentazione tra danza, teatro, musica e letteratura. Si inizia con un viaggio che conduce agli albori dell’arte circense incontrando il potere della musica con Johann Sebastian Circus (24 e 25 giugno), dove Bach torna per adeguarsi alle nuove sonorità, obbligando a numeri strambi una spericolata acrobata aerea, un clown equilibrista e un musicista multistrumentista.

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Cultura

La mostra Erratico dal 26 maggio a Villa Torlonia

La mostra Erratico dal 26 maggio al 1° ottobre, presso la Dipendenza della Casina delle Civette di Villa Torlonia: 30 artisti italiani per un taccuino naturalistico itinerante è il progetto espositivo promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e realizzato da Aipan, Associazione Italiana per l’Arte Naturalistica.

Mostra a tema botanico

Un taccuino a tema botanico e zoologico, realizzato da 30 artisti Aipan, che ha viaggiato di casa in casa in tutta Italia, dal 2020 al 2021, permettendo di realizzare, malgrado le restrizioni dovute alla pandemia, il progetto annuale dell’Associazione: la partecipazione di tutti i membri a una mostra tematica. Agli artisti, tra cui, Fulco Pratesi, presidente onorario del WWF Italia, è stato chiesto di illustrare sul fronte delle pagine di un taccuino artigianale a soffietto, con tecnica libera, un soggetto, prendendo spunto dal “territorio” della propria abitazione, un paesaggio, una pianta o un animale, e di descrivere l’immagine raffigurata sul retro della propria tavola. Oltre a Erratico, che aperto misura circa 380 cm, saranno esposti altri taccuini a tema naturalistico.

In programma laboratori

Nel corso della mostra, per le scuole e le famiglie, sono in programma laboratori con gli artisti dell’Associazione dedicati alla realizzazione di taccuini naturalistici, con approfondimenti sulle diverse tecniche utilizzate: acquerello, tempera, matite colorate, china e pastelli a cera. I servizi museali sono a cura di Zètema Progetto Cultura.

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NEWS

“Bentornata Gardensia” torna il 4, 5 e 8 marzo

“Bentornata Gardensia” organizzata da AISM – Associazione Italiana Sclerosi Multipla, torna nelle giornate di sabato 4, domenica 5 e mercoledì 8 marzo. In 5 mila piazze italiane 14 mila volontari distribuiranno circa 200 mila piante di Gardenia e Ortensia per raccogliere fondi che permetteranno ad AISM di garantire le risposte di cura, di assistenza e di supporto per le persone con sclerosi multipla sul territorio e che andranno a sostenere la ricerca scientifica su questa invalidante malattia.

Bentornata Gardensia e non solo

Negli stessi giorni a Villa Torlonia presso Technotown, l’hub della scienza creativa dell’Assessorato alla Scuola, Formazione e Lavoro di Roma Capitale, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura sarà allestito un punto di solidarietà AISM dove, dalle ore 10 alle 18, quanti fossero interessati potranno regalarsi, con una donazione minima di 15€, le profumate piantine contribuendo a sostenere la ricerca scientifica con un gesto di solidarietà. In Italia sono 133 mila le persone colpite da sclerosi multipla, 3.600 nuovi casi ogni anno. Il 50% di esse è giovane e non ha ancora 40 anni e le donne sono colpite due volte più degli uomini.

Causa e cura non ancora trovate

La causa e la cura risolutiva non sono ancora state trovate. Grazie ai progressi compiuti dalla ricerca scientifica, esistono terapie e trattamenti in grado di rallentare il decorso della malattia e di migliorare la qualità di vita delle persone con SM. Per questo è fondamentale sostenere la ricerca scientifica. In occasione dell’iniziativa a Villa Torlonia, sarà lanciata anche la prima puntata del nuovo podcast di Technotown, “Ricerca Creativa”, che avrà come ospite Jessica Podda (ricercatrice AISM) creatrice di un’innovativa app che permette l’autovalutazione e il monitoraggio delle funzioni cognitive delle persone con sclerosi multipla.

Serie di incontri a Technotown

Sarà questo il primo di una serie di incontri informali, firmati Technotown, dove giovani ricercatrici e ricercatori condivideranno con noi le nuove frontiere della ricerca in vari ambiti. Un’ulteriore occasione per vedere come un approccio creativo possa portare a soluzioni innovative anche nell’ambito della ricerca di base.

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Cultura

Pietro Cascella inedito a Villa Torlonia

Pietro Cascella inedito al Casino dei Principi di Villa Torlonia dal 1°dicembre al 19 marzo 2023. Le opere (foto Luca Parazzolo) degli esordi a Roma (1938-1961), a cura dal Comitato Nazionale per le celebrazioni del centenario della nascita (1921-2021) – Tommaso Cascella (presidente), Lorenzo Fiorucci (segretario), Francesco Cellini, Claudia Terenzi, Francesca Triozzi – istituito dal Ministero della Cultura. In esposizione un Pietro Cascella mai visto, attraverso più di cento opere, molte delle quali inedite o poco note, risalenti ai primi due decenni di attività dell’artista dalla fine degli anni Trenta ai primi Sessanta.

Pietro Cascella inedito promossa da Roma Culture

La mostra è promossa da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, in collaborazione con l’assessorato alla cultura del comune di Pescara. Organizzazione di Zètema Progetto Cultura. Catalogo Edizioni Cervo Volante. Pietro Cascella (Pescara 1921- Pietrasanta 2008) è stato un grande scultore italiano del Novecento, ma prima di giungere a quella che lui stesso chiamava la “vera scultura”, quella in pietra, che lo ha reso riconoscibile agli occhi del mondo, egli ha percorso la strada che muove dal disegno alla pittura, con immediati riconoscimenti pubblici, tra cui la partecipazione alla IV Quadriennale romana nel 1943, e alla Biennale di Venezia nel 1948.

Prima attività da pittore

Circa un decennio, il primo dell’attività del giovane abruzzese, in cui egli si presenta essenzialmente come pittore. Una pittura certamente non di segno costante, identificativo di un carattere in formazione, ma che bene ha saputo cogliere gli umori del momento e recepire le rapide evoluzioni linguistiche che andavano susseguendosi lungo il corso degli anni Quaranta. Un percorso che in mostra è visibile attraverso i primi disegni di soggetto rurale che rimarcano il legame dell’artista con la propria terra, fino alle tele in cui sperimenta i diversi linguaggi da quello espressionista della Crocifissione del 1942 a quello più propriamente post cubista visibile in Donna d’Abruzzo del 1948.

Capitoli poco noti di Pietro Cascella

È questo uno dei primi capitoli poco noti dell’artista abruzzese, che la mostra Pietro Cascella Inedito. Le opere degli esordi a Roma (1938-1961), vuole raccontare. Un capitolo al quale seguirà, dal 1949, la stagione della lavorazione della ceramica e il primo approccio alla scultura modellata, assieme al fratello Andrea, la moglie Anna Maria Cesarini Sforza e Fabio Rieti, nell’evocativa fornace di Valle dell’Inferno a Roma. È in questo luogo vicino al Vaticano che i quattro giovani ripensano la ceramica in un connubio tra innovazione formale e rinnovamento della tradizione popolare come il Mazzamurello (1953), opera simbolo di questo periodo.

Approdo alla lavorazione dei metalli

Un’esperienza questa che si completa con progetti per mosaici e poi ancora, sul finire del decennio l’approdo alla lavorazione dei metalli, ferro, alluminio e bronzo, e prima di sposare in pieno la pietra, il cemento, previsto anche in occasione del primo concorso vinto per il Monumento di Auschwitz insieme al fratello e all’architetto Julio Garcia Lafuente. Un’energica carica sperimentale attorno a tecniche e materie, segna dunque tutti gli anni Cinquanta e l’inizio del decennio successivo, in cui Pietro si approccia alla produzione di una serie di opere definite “sabbie” realizzate in una innovativa tecnica in cui respira il clima dell’Informale materico di quegli anni spatolando su grandi tele talvolta assemblate insieme, polveri di mattone o di marmo in cui affiorano motivi antropomorfici sintetizzando le strutture anatomiche di un corpo.

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Cultura

Grande affluenza di pubblico per Musei in Musica

Grande affluenza di pubblico per l’edizione 2022 di Musei in Musica. Nonostante le condizioni meteorologiche avverse sono stati circa 40.000 i visitatori che hanno partecipato, dalle 20.00 di sabato alle 2.00 di domenica, alla 12a edizione della manifestazione cittadina promossa da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e organizzata da Zètema Progetto Cultura.

Grande successo, con incremento di pubblico rispetto al 2019, ultima edizione prima della pandemia

Un netto successo, visto che l’incremento di pubblico rispetto all’ultima edizione del 2019, prima della pandemia, è stato di circa 15.000 unità. A caratterizzare la serata le esibizioni degli ospiti speciali: Achille Lauro al Museo dell’Ara Pacis e Fiorella Mannoia ai Mercati di Traiano. Accompagnati da più di altri 100 spettacoli dal vivo in oltre 50 spazi in tutta la città, raggiunti nel corso della serata da un numero sempre crescente di persone.

Assessore Gotor

«L’edizione 2022 di ‘Musei in Musica’ è stata una bellissima festa per la città e anche un grandissimo successo che ha superato tutte le aspettative. Sono state infatti circa 40.000 le persone che hanno affollato i Musei Civici e tanti altri luoghi della città, come Università, Accademie, Ambasciate e Istituti stranieri eccezionalmente aperti in orario serale. Ben 15.000 in più dell’ultima edizione del 2019». Così l’Assessore alla Cultura di Roma Capitale, Miguel Gotor. «Molto frequentati i numerosissimi eventi musicali e spettacoli dal vivo e le decine di mostre che hanno animato Roma, a partire dalle performance di due guest star d’eccezione: Fiorella Mannoia, che si è esibita nella bellissima cornice dei Mercati di Traiano e Achille Lauro, che ha cantato davanti alla splendida Ara Pacis.

Fantastica serata di cultura

Una fantastica serata di cultura, divertimento e musica, per la quale ringrazio tutti gli artisti che hanno aderito, oltre alla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali che l’ha promossa e Zètema Progetto Cultura che l’ha organizzata», ha concluso Gotor. Solo nei Musei Civici di Roma Capitale l’afflusso è stato di circa 25.000 visitatori con numeri rilevanti conseguiti dai Musei Capitolini con circa 4.500 visitatori, i Musei di Villa Torlonia con circa 3.000, il Museo dell’Ara Pacis con circa 3.000, la Centrale Montemartini con circa 2.500 e i Mercati di Traiano con circa 2.000. Altrettanto significativi sono anche i dati di afflusso di altri spazi cittadini come il Polo Museale de La Sapienza – Università di Roma che ha fatto registrare circa 7.000 visite durante l’apertura, il Palazzo Lateranense con circa 700 ingressi, il Palazzo delle Esposizioni con 700 circa e l’Acquario Romano – Casa dell’Architettura con 500 circa.

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Scienza

A Villa Torlonia la III edizione del Premio PLAY

A Villa Torlonia, dal 14 al 19 novembre, presso Technotown, l’hub della scienza creativa di Roma Capitale, tutti gli appassionati di video digitali, potranno partecipare alla III edizione del Premio PLAY, l’appuntamento dedicato al mondo degli Youtuber, TikToker e Influencer, che si svolgerà online e in presenza. Si tratta del primo Premio italiano che celebra i migliori video digitali per creatività, innovazione e valore culturale. La direzione artistica dell’evento è a cura di Giacomo Sisca, CEO di Storyplay.it, in collaborazione con ASSIPOD – Associazione Italiana Podcasting e con il supporto di Zètema progetto Cultura.

Giorni dell’evento a Villa Torlonia

I primi 4 giorni dell’evento, dal 14 al 17 novembre, dalle ore 10 alle 19, saranno dedicati alla formazione e all’approfondimento. Ogni giorno si terranno laboratori, talk e anche masterclass sui temi caldi nel mondo dei video digitali: creatività e contenuti, produzione e montaggio video, distribuzione e marketing, monetizzazione e pubblicità, branded video. Venerdì 18 novembre sarà il giorno dedicato alla sezione “Fuori concorso”, con proiezione dei video e interviste agli autori in sala. Sabato 19 novembre, dalle ore 15 alle 19, gli autori dei video che hanno ricevuto la nomination per la finale, assisteranno alla proiezione dei video finalisti e insieme al pubblico parteciperanno alla cerimonia di consegna dei premi. A seguire aperitivo e DJ set che accompagnerà i partecipanti fino all’inizio della manifestazione Musei in Musica.

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Cultura

La mostra Biodiversità a Roma alla Casina delle Civette

La mostra Biodiversità a Roma, ospitata nella Dipendenza della Casina delle Civette di Villa Torlonia dall’11 giugno al 25 settembre 2022, propone, attraverso 32 fotografie di Bruno Cignini, zoologo, scrittore e divulgatore scientifico e 11 acquarelli dell’illustratrice Eva Villa, un inedito racconto per immagini, unico nel suo genere, alla scoperta degli animali e degli ecosistemi che contraddistinguono la città.

Mostra curata da Gina Ingrassia

L’esposizione, curata da Gina Ingrassia, è promossa da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, realizzata da Pandion ed. & Inmagina con il patrocinio della Lipu/BirdLife Italia. In considerazione della recente introduzione della “tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi” negli articoli 9 e 41 della Costituzione italiana, l’argomento è di massima attualità e di notevole importanza per i visitatori.

Le specie animali negli ambienti cittadini

In particolare, saranno evidenziate le numerose specie animali presenti nei principali ambienti cittadini, fornendo indicazioni sulla loro distribuzione, le loro abitudini e il loro ruolo all’interno dell’ecosistema urbano, al fine di acquisire una maggiore consapevolezza per la tutela della biodiversità e, più in generale, dell’ambiente. Inoltre, saranno forniti consigli sui comportamenti corretti da tenere in caso di incontro con la fauna urbana e sul metodo per attirarla con nidi e mangiatoie.

Serie di attività didattiche

La mostra sarà corredata da una serie di attività didattiche, tra cui visite guidate, osservazione e birdwatching in villa, laboratori per bambini e per adulti realizzati in collaborazione con Centro Recupero Fauna Selvatica LIPU Roma, Città del sole e Swarovski Optik Italia. I servizi museali sono a cura di Zètema Progetto Cultura.

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Scienza

Technotown riapre al pubblico

Technotown riapre al pubblico da domani, giovedì 19 maggio. L’hub della scienza creativa dell’Assessorato alla Scuola, Formazione e Lavoro di Roma Capitale, con l’organizzazione e la cura scientifica di Zètema Progetto Cultura, è ospitato dal 2006 nel Villino Medioevale di Villa Torlonia. Dopo circa due anni di chiusura, in cui sono stati realizzati importanti lavori strutturali, di adeguamento dei solai e delle scale, nonché impiantistici ed edilizi per la prevenzione degli incendi, curati dall’area Facility Management e Progetti Speciali di Zètema,

Technotown completamente accessibile al pubblico con progetto nuovo

Technotown torna completamente accessibile al pubblico e riprende la sua attività con un progetto del tutto nuovo e un diverso pubblico di riferimento. Non più ludoteca scientifica destinata a bambini e ragazzi dagli 8 anni in su, per avvicinarsi alla tecnologia attraverso il gioco, ma una vera e propria fabbrica creativa destinata a ragazze e ragazzi a partire dai 12 anni, un luogo in cui scienza, tecnologia, ingegno, arte e matematica si trasformano in strumenti creativi per educare a realizzare l’impossibile, nuova mission della struttura, con una particolare attenzione alle donne protagoniste del mondo dell’innovazione e della ricerca scientifica.

Nuovo spazio a partire dall’adolescenza

Un nuovo spazio in cui le ragazze e i ragazzi, a partire dall’adolescenza, e con un biglietto d’ingresso speciale pari a 1 euro, potranno scoprire ed esprimere le proprie potenzialità, avvicinarsi al mondo della ricerca e dell’innovazione, ma anche vivere occasioni di incontro, confronto e cooperazione.

L’assessore Pratelli

«Vogliamo fare di questo spazio un luogo vivo e partecipato – dichiara l’Assessora alla Scuola, Formazione e Lavoro, Claudia Pratelli – che attragga ragazzi e ragazze da ogni parte della città. Lanciare la sua riapertura con il biglietto simbolico a 1 euro è il segno che Roma Capitale ha ambizioni grandi. L’opportunità di attraversare un hub così innovativo, una finestra sul mondo della ricerca e della scienza può significare molto per gli studenti e le studentesse della nostra città: questo luogo può essere soprattutto lo strumento per promuovere in modo trasversale e senza alcun pregiudizio di genere, l’accesso alle materie Stem. Farlo in modo orizzontale e paritario».