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Cronaca

Roma. Turista accoltellata a Termini, disposta la perizia psichiatrica

Il gup di Roma ha affidato oggi incarico per effettuare la perizia psichiatrica per Aleksander Mateusz Chomiak, il giovane di 24 anni

che il 31 dicembre scorso ha accoltellato alla stazione Termini

di Roma una turista israeliana.

L’attività peritale durerà sessanta giorni.

CHOMIAK ACCUSATO DI TENTATO OMICIDIO ALLA PROCURA DI ROMA

Nei suoi confronti la Procura aveva chiesto e ottenuto il giudizio immediato ma la difesa ha sollecitato il rito abbreviato condizionato

alla perizia.

Nei confronti dell’imputato il pm Attilio Pisani contesta i reati di

tentato omicidio e porto di arma impropria. Chomiak venne fermato alcuni giorni dopo l’aggressione nella stazione di Milano.

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Cronaca

La Polizia Amministrativa della Questura di Roma sospende quattro locali

La Divisione Polizia Amministrativa della Questura di Roma sospende quattro locali. Il primo provvedimento, della durata di 15 giorni, è stato adottato per un locale di Nettuno che aveva servito alcolici ad una minorenne poi finita in ospedale in codice rosso; le immediate indagini, condotte dagli agenti del commissariato Anzio/Nettuno, hanno indicato il locale presso il quale la giovane avrebbe bevuto. Nello stesso ambito i poliziotti hanno scoperto che la ragazza ricoverata non era l’unica minorenne a cui quella sera erano stati serviti degli alcolici.

La Divisione avvia istruttoria

La Divisione di polizia amministrativa della Questura di Roma ha avviato un’istruttoria al termine della quale il Questore ha emesso un provvedimento con cui ha disposto la sospensione temporanea della licenza per ragioni di ordine e sicurezza pubblica per 15 giorni. Lo stesso iter è stato seguito a carico del titolare di una sala scommesse nel quartiere Esquilino; in questo caso gli agenti del commissariato Viminale hanno riscontrato che all’interno del locale un uomo deteneva dello stupefacente ed altri avventori erano gravati da precedenti di polizia. In questo caso il provvedimento di sospensione è stato di 5 giorni. Sono invece 3 i giorni di chiusura che dovranno osservare 2 strutture ricettive anch’esse del quartiere Esquilino.

Ospiti non segnalati in Questura

In entrambe le attività, durante i controlli, sono stati trovati degli ospiti per i quali non era stata data comunicazione in Questura, ai sensi dell’articolo 109 del T.U.L.P.S. L’Attività della Polizia di Stato in ambito amministrativo, legata indissolubilmente a quella investigativa e preventiva, ha consentito, al Questore di Roma di emettere da inizio anno 58 provvedimenti di sospensione di altrettante attività commerciali in applicazione dell’articolo 100 del Testo Unico Leggi di Pubblica Sicurezza. Controllati locali commerciali, bar, discoteche e sale slot, ma anche una serie di strutture ricettive quali B&B, affittacamere ed alberghi, soprattutto nell’area a ridosso della stazione termini. All’atto delle notifiche, come previsto dalla normativa, i poliziotti hanno affisso sull’entrata dei locali il cartello “Chiuso con provvedimento del Questore”.

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Mirati blitz antidroga a Roma: arresti e sequestri

Mirati blitz antidroga dei Carabinieri della Compagnia di Frascati, coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma, presso le note “piazze” di spaccio nei quartieri della periferia est della Capitale di Tor Bella Monaca e Tor Vergata. In manette 5 persone e nel corso di una attività i militari hanno sequestrato 56 chili di droga tra hashish e marijuana.

Mirati blitz con arresti e sequestri

Nella serata di ieri, nel corso di un controllo, i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Frascati hanno rinvenuto, in via Bitritto, all’interno dell’abitazione di una coppia di romani, rispettivamente di 70 e 59 anni, un ingente quantitativo di stupefacente, ben 50 chili di marijuana e ulteriori 6 di hashish, contenuti all’interno di un borsone. Dopo l’arresto i due sono stati condotti in caserma mentre, la droga è stata sequestrata. In una nota piazza di spaccio di via Giovanni Battista Scozza, i Carabinieri della Stazione Roma Tor Bella Monaca hanno poi arrestato un 31enne romano, notato aggirarsi con fare sospetto.

Reazione contro i militari

I militari nel tentativo di fermarlo sono stati colpiti più volte dall’uomo con calci e pugni, nel tentativo di sottrarsi al controllo. Una volta messo in sicurezza è stato perquisito e trovato in possesso di 8 dosi di cocaina, della somma contante di 120 euro e di un coltello a serramanico della lunghezza di 24 cm. La droga, il denaro e il coltello sono stati sequestrati e il 31enne condotto in caserma, dovrà rispondere anche del reato di resistenza a P.U. In via Casilina, nei pressi della fermata della metro “C”, fermata Giardinetti/Torre Maura, i Carabinieri della Stazione di Roma Tor Vergata hanno arrestato un cittadino straniero di 33 anni, disoccupato e con precedenti. Lo straniero è stato notato aggirarsi con fare sospetto e quindi fermato per un controllo e trovato in possesso di 10 dosi di eroina del peso di circa 9 grammi.

Arresto in località Corcolle

Infine, in via Sant’Elpidio a Mare, in località Corcolle, i Carabinieri della Stazione Roma Tor Bella Monaca hanno arrestato un 30enne romano, senza fissa dimora e con precedenti, notato mentre spacciava dal finestrino di una utilitaria. I militari dopo aver assistito allo scambio sono intervenuti bloccandoli entrambi. A seguito della perquisizione personale e veicolare è stato trovato in possesso di circa 20 grammi di hashish e della somma contante di 280 euro, ritenuto provento della pregressa attività di spaccio mentre, l’acquirente è stato identificato e segnalato all’Ufficio Territoriale del Governo di Roma, quale assuntore. Convalidati tutti gli arresti.

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L’incidente a Immobile, “il semaforo all’incrocio funziona”

Il semaforo presente all’incrocio in cui domenica scorsa è avvenuto

a Roma l’incidente stradale che ha coinvolto l’auto guidata dal

capitano della Lazio, Ciro Immobile e un tram è “perfettamente funzionante”.

A chiarirlo, in relazione ad alcune notizie di stampa, Roma Servizi per la Mobilità che in una nota “smentisce nel modo più categorico qualsiasi malfunzionamento”.

AGENZIA PER LA MOBILITA’: VERIFICHE MOSTRANO CHE L’IMPIANTO E’ OK

“Come hanno evidenziato le verifiche subito effettuate, l’impianto era

ed è in piena efficienza. Le risultanze tecniche dei controlli sul funzionamento saranno messe a disposizione della Polizia locale”, prosegue la nota.
Lo schianto violentissimo è avvenuto intorno alle 8.30 di domenica mattina, tra il Suv, un Land Rover Defender, con a bordo il capitano della Lazio e le sue due giovani figlie, e un tram della linea 19, nella zona di piazza Cinque Giornate a Roma, all’incrocio con Ponte Matteotti tra i quartieri Prati e Flaminio. L’incidente ha provocato, complessivamente, 12 feriti, per fortuna nessuno in modo grave.

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Rapinano due turisti americani a Roma, arrestati a Termini

Gli agenti della Polizia di Stato del commissariato Viminale,

nell’ambito dei servizi di controllo nell’area della Stazione Termini, hanno proceduto al fermo di un 21enne della Libia e di un 19enne tunisino poiché gravemente indiziati del delitto di rapina aggravata

a mano armata in concorso tra loro ai danni due cittadini americani.

Intorno alle 5 del mattino di venerdì scorso, i poliziotti erano

intervenuti presso un ostello, in quanto due cittadini americani

avevano appena subito una rapina con pistola.

OPERAZIONE DELLA POLIZIA NELL’AMBITO DEI CONTROLLI A TERMINI

Nel rientrare all’interno della struttura i turisti sono stati avvicinati

da due soggetti, uno dei quali li aveva seguiti fino alla porta d’ingresso per poi bloccarli e, dopo aver afferrato al collo uno dei due gli ha portato via 50 euro, un telefono cellulare e una collana in oro mentre. Nello stesso frangente il secondo soggetto ha afferrato la donna puntandole la pistola al collo e le ha sottratto 250 euro in contanti,

una collana in oro, un telefono cellulare e la borsa.

Grazie alle immagini di videosorveglianza dell’ostello, le descrizioni delle vittime e la geolocalizzazione dei telefoni cellulari gli agenti hanno concentrato le ricerche nelle zone limitrofe, individuando

i due soggetti in via del Castro Pretorio. Fermati e sottoposti a perquisizione personale, il 21enne e il 19enne sono stati trovati in possesso della refurtiva e riconosciuti poi dalle vittime alle quali

è stata restituita la merce rubata.

A seguito di convalida del fermo il Gip, su richiesta della locale

Procura della Repubblica, ha disposto per i due uomini la custodia cautelare in carcere.

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Arce. Colpi di pistola durante un inseguimento nella notte

Alcuni colpi di arma da fuoco sono stati esplosi durante la notte

nel corso di un inseguimento compiuto dai carabinieri di Arce (Frosinone) impegnati nel servizio di pattugliamento notturno

contro i furti messi a segno nella zona.

L’episodio è avvenuto quando la pattuglia della stazione di Arce

ha intimato l’alt ad un’auto sospetta che invece di fermarsi

ha proseguito la sua corsa.

I CARABINIERI SULLE TRACCE DI UNA BANDA SOSPETTATA DEI FURTI

Dato l’allarme ed iniziato l’inseguimento, i carabinieri hanno notato

uno dei passeggeri sporgersi dal finestrino impugnando un oggetto

che poteva essere una pistola: hanno esploso allora un colpo a scopo intimidatorio ed altri in direzione delle gomme.
I malviventi sono riusciti a far perdere le loro tracce ma i carabinieri hanno acquisito una serie di elementi che potrebbero condurre ad identificare la banda.

Un’informativa è stata inviata alla Procura della Repubblica di Cassino ed al comando provinciale di Frosinone.

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Colpo alla criminalità organizzata di Ostia

Colpo alla criminalità organizzata di Ostia. I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo locale, su delega della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Roma, hanno dato esecuzione a un’ordinanza del GIP del Tribunale di Roma che dispone gli arresti domiciliari per un 64enne italiano, gravemente indiziato di estorsione aggravata dal metodo mafioso, truffa, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina ed occupazione abusiva di immobili.

Già destinatario di misura cautelare

L’uomo, nello scorso mese di gennaio, era stato già destinatario di una misura cautelare personale nell’ambito di una indagine della D.D.A., in quanto gravemente indiziato di aver organizzato, gestito e tratto profitto dall’occupazione abusiva di locali e box di proprietà dell’A.T.E.R., con l’aggravante di aver agevolato le famiglie Fasciani e Spada, avendo lo stesso messo a disposizione i citati locali, ubicati nel quartiere c.d. “Nuova Ostia”, per lo stoccaggio di materiale illecito, armi ed ingenti quantità di stupefacenti. I successivi approfondimenti investigativi hanno consentito di raccogliere nuovi indizi di colpevolezza a suo carico in ordine alla sussistenza di una condotta estorsiva posta in essere nei confronti di un lavoratore, “colpevole” di aver richiesto la retribuzione spettante per una giornata di lavoro.

Metodo di minaccia mafioso

Nel dettaglio, l’indagato nei pressi dei locali occupati di via delle Ebridi, in pieno giorno, su pubblica via e alla presenza di residenti, lo avrebbe prima minacciato verbalmente e con l’utilizzo di un’arma da taglio e poi colpito con una sedia in metallo, cagionandogli un profondo taglio cutaneo alla schiena. La condotta è stata ritenuta aggravata dal “metodo mafioso” poiché idonea ad esercitare sulla vittima la particolare coartazione e l’intimidazione proprie delle organizzazioni mafiose, nonché in grado di consolidare la reputazione criminale dell’uomo, di potenziare il suo “controllo” del territorio e delle attività economiche ivi ubicate, di accrescere la sua influenza e il modo in cui la stessa viene percepita dai residenti, anche in virtù dei legami personali e parentali con la criminalità organizzata operante sul litorale laziale.

Raccolti gravi elementi indiziari

I militari del Nucleo Investigativo hanno raccolto, altresì, gravi elementi indiziari a suo carico in ordine alla commissione di una truffa in danno di una nota casa di produzione cinematografica, impegnata nelle riprese di una fiction sulla criminalità del litorale, a cui l’uomo, per la realizzazione di alcune scene, avrebbe locato, pur essendone occupante abusivo, i 5000mq di locali di proprietà dell’ATER siti in via delle Ebridi, ricevendo compensi in denaro per oltre 9.000 euro.

Colpo anche contro immigrazione clandestina

Nell’ambito dello sfruttamento economico dei beni pubblici occupati, il 64enne avrebbe anche favorito l’immigrazione clandestina, concedendo in locazione onerosa a soggetti irregolari sul territorio nazionale uno degli immobili da lui in precedenza abusivamente gestiti. Le indagini consentivano, infine, di individuare elementi indiziari in ordine all’invasione e conseguente occupazione abusiva, da parte dell’uomo e della di lui compagna, di un altro appartamento sito nel complesso residenziale di via delle Azzorre, di cui il Gip ha disposto il sequestro preventivo, in attesa della restituzione all’Ente gestore, Comune di Roma.

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Appalti militari truccati: da Ciampino arresti a tappeto

Appalti militari truccati: da Ciampino arresti a tappeto nella mattinata odierna, con i militari del Comando Compagnia Carabinieri e della Polizia Militare A.M. di Roma Ciampino che stanno dando esecuzione nelle province di Roma, Napoli, Caserta, Latina, Viterbo, Grosseto, Chieti e Ravenna, ad un’ordinanza applicativa di custodia cautelare nei confronti di 14 soggetti, 10 ordinanze di applicazione dell’obbligo di dimora e la notifica di ulteriori 15 avvisi di conclusione delle indagini preliminari ad altrettanti indagati, emessi dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Velletri, su richiesta di quella Procura della Repubblica.

Appalti nel centrosud Italia

Con tale provvedimento sono stati riconosciuti gravi indizi di colpevolezza a carico dei soggetti in intestazione, indagati a vario titolo per le ipotesi delittuose di “turbata libertà degli incanti” (art.353 c.p.), “frode nelle pubbliche forniture” (art.356 c.p.), “corruzione per l’esercizio della funzione” (art. 318-321 c.p.) e “falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici” (art.479 c.p.), condotte commesse in Roma, Ciampino (RM), Pratica di Mare (RM), Vigna di Valle (RM), Furbara (RM), Montecastrilli (TR), Borgo Piave (LT), Grazzanise (CE) e Somma Vesuviana (NA), nel periodo intercorso tra il mese di maggio 2017 ed il mese di gennaio 2021.

Complessa attività investigativa

L’esecuzione dell’ordinanza costituisce l’epilogo di una complessa attività investigativa che trae origine da una delega della Procura di Velletri, tesa a verificare la condotta illecita di due militari, entrambi effettivi all’epoca dei fatti al 2° Reparto Genio A.M. di Ciampino (RM) e proprietari di una società edile privata, con quote di capitale pari all’85% e al 15%, con sede nel comune di Ciampino (RM) e attiva nel campo immobiliare (compravendita, permuta, ristrutturazione, costruzione, locazione, affitto, manutenzione di immobili). I predetti con incarichi di responsabilità nella gestione degli appalti per opere infrastrutturali della Forza Armata operavano, talvolta, anche quali delegati ad assumere l’incarico di direttore dei lavori e/o responsabile di cantiere.

Accertamenti finanziari

Gli accertamenti finanziari svolti sul conto degli stessi permettevano di stabilire come, tra uno dei due militari ed alcuni titolari di ditte edili legate da vincoli contrattuali con la forza armata, emergessero singolarità riguardo diversi movimenti di denaro meritevoli di ulteriori approfondimenti. L’attività investigativa conseguente induceva gli investigatori a monitorare altresì complessivi 49 appalti pertinenti a lavori in basi militari dell’Aeronautica, dislocate nelle regioni Lazio e Campania, evidenziando diversificate condotte illecite che coinvolgevano, a vario titolo, anche altri militari e responsabili di altrettante ditte private cointeressate economicamente ai citati contratti.

Sistema nell’assegnazione degli appalti

In particolare con un sistema viziato dall’irregolarità nell’assegnazione di appalti per la realizzazione di opere infrastrutturali di immobili militari, le ditte erano agevolate garantendosi l’assegnazione diretta dei contratti pubblici. I due militari titolari della ditta privata ricevevano in cambio prestazioni d’opera e materiali per propri fini e gli altri appartenenti alla Forza Armata coinvolti consapevolmente consentivano tali condotte, venendo meno ai doverosi obblighi di vigilanza e controllo.

Volume d’affari di circa 3 milioni di euro

II volume d’affari degli appalti ammonta complessivamente a circa 3 milioni di euro. L’Aeronautica Militare al tempo, dopo le prime evidenze investigative e l’esecuzione dei primi atti, attraverso il Ca. S.M.A. protempore, avviava una propria inchiesta amministrativa interna nel periodo monitorato, dal maggio 2017 a gennaio 2021, confluita nell’odierna documentazione probatoria, che confermava le irregolarità emerse in ordine alle citate procedure di assegnazione degli appalti.

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Blocco stradale in viale Tor di Quinto di Ultima Generazione

Blocco stradale in viale Tor di Quinto di Ultima Generazione, questa mattina, verso le 8.10. Nove attivisti hanno interrotto il traffico all’altezza di Ponte Milvio. Reggevano degli striscioni con su scritto “NON PAGHIAMO IL FOSSILE”, la campagna di disobbedienza civile nonviolenta promossa da Ultima Generazione. Per tutta la durata dell’azione i cittadini hanno discusso con gli automobilisti presenti sulla gravità della situazione climatica corrente e dell’inaccettabilità dell’inazione della politica per mitigarne i danni. Verso le 08.15 sul posto sono arrivate le Forze dell’ordine che alle 08.35 hanno spostato i presenti dalla strada. Infine i cittadini di Ultima Generazione sono stati portati in questura.

Blocco effettivo di 25 minuti

Il tempo effettivo del blocco è stato di 25 minuti. Nulla in confronto ai disagi e ai rallentamenti dovuti alle grandinate straordinarie degli ultimi giorni. «Ci dispiace creare disagio a queste persone ma è l’unico modo. Stiamo facendo grossi sacrifici per il bene di tutti e stiamo andando nella direzione giusta, i risultati li stiamo ottenendo. Non possiamo fare finta di nulla, la situazione è drammatica. Ho paura per la mia casa. In Italia nel 91% dei comuni italiani oltre 3 milioni di famiglie vivono in zone a rischio alluvioni e frane. Ce le siamo già dimenticate le persone e i bambini morti nelle Marche e a Ischia? Bisogna investire nella messa in sicurezza delle case, nell’abbassamento delle emissioni e non nel fossile. Gli eventi climatici estremi nel 2022 sono raddoppiati. Il disagio che stiamo creando noi in questo momento è nettamente inferiore ai disagi creati dalle grandinate di questi giorni. Chiediamo solo un po’ di fiducia agli automobilisti, lo stiamo facendo per tutti», hanno spiegato i militanti che hanno preso parte all’azione di questa mattina.

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Frosinone. Cade dal terzo piano mentre pulisce caldaia muore pensionata

Una pensionata di 73 anni è morta a Frosinone precipitando

dal balcone al terzo piano dello stabile di via Brighindi in

cui abitava.

La pensionata, stando ad una prima ricostruzione delle Volanti

della Polizia di Stato, era impegnata su una scaletta per pulire

la parte superiore della caldaia con cui vengono alimentati

i termosifoni del suo appartamento.

E’ ACCADUTO A FROSINONE, IN VIA BRIGHINDI

All’improvviso ha avuto un mancamento ed è caduta nel vuoto.
Sul posto è intervenuto il personale sanitario del 118 ma ha

solo potuto constatare il decesso della pensionata.