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Cronaca

Poste Italiane per la difesa contro le truffe

Poste Italiane informa che nessun dipendente dell’azienda è autorizzato a effettuare controlli domiciliari di qualsiasi genere su titoli, libretti di risparmio o della pensione, banconote o monete in possesso dei cittadini, né tantomeno a richiedere somme a integrazione di operazioni postali o a sportello. L’azienda, pertanto, invita a diffidare di qualsiasi persona che, qualificandosi come “dipendente di Poste Italiane”, si presenti in strada, telefonicamente o direttamente presso le abitazioni con il pretesto di effettuare verifiche di qualsiasi tipo, richiedere denaro od oggetti di valore o controllare dati riservati.

Sul sito di Poste Italiane la sezione dedicata alla sicurezza

Poste Italiane ricorda come nella sezione dedicata alla sicurezza del sito aziendale poste.it sia possibile trovare una serie di consigli utili per non cadere vittime di truffe ed evitare spiacevoli sorprese anche nell’utilizzo del proprio conto online. Le informazioni sono disponibili a livello testuale, con immagini e attraverso veloci video tutorial che evidenziano e spiegano, in modo semplice ma efficace ai fini della sicurezza, le principali tecniche utilizzate per attuare truffe telematiche come lo smishing, il phishing e il vishing.

Non sono chiesti dati riservati

Per rendere inefficaci tentativi di frode informatica, la prima informazione fondamentale da tenere comunque presente è che Poste Italiane e PostePay non chiedono mai i dati riservati (utenza, password, codici di sicurezza, dati carte pagamento) in nessuna modalità (e-mail, sms, chat di social network, operatori di call center) e per nessuna finalità. Pertanto, in tutti i casi in cui vengano richieste tali informazioni è sicuro si tratti di un tentativo di frode. Attivare l’App per usufruire del servizio gratuito di push notification ed essere informati in tempo reale sulle operazioni di pagamento effettuate con il conto corrente e le carte di pagamento è un altro consiglio che consente di operare in sicurezza. È possibile attivare il servizio di notifica anche tramite sms sul telefono cellulare, gratuito per i pagamenti su siti internet e app.

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Cronaca

Furto sventato all’Outlet di Valmontone

Furto sventato all’Outlet di Valmontone dai Carabinieri della Stazione locale che hanno arrestato un cittadino rumeno di 30 anni, già con precedenti. Nello specifico l’indagato, ha insospettito un’addetta alle vendite di un negozio di una nota griffe situato all’interno dell’Outlet di Valmontone, che ha notato l’uomo, entrare e uscire diverse volte dai camerini ed ha allertato il servizio di sicurezza e i Carabinieri della Stazione di Valmontone. Nel frattempo l’uomo nel giro di pochi minuti era riuscito a raggiungere il parcheggio del centro commerciale dove ha visto arrivare i militari.

Carabinieri individuano autore furto

Sul posto i Carabinieri hanno individuato il 30enne ed hanno appurato che indossava diversi capi di abbigliamento tutti già privi di cartellino. Recuperata e l’intera refurtiva, dal valore complessivo di euro 300, poi restituita al direttore dell’esercizio commerciale. La prosecuzione tempestiva delle indagini, grazie all’analisi dei sistemi di video sorveglianza messi a disposizione dal personale qualificato dell’Outlet, ha permesso di ricostruire la sequenza dei fatti compiuti dell’uomo. Aveva agito con la complicità della sua convivente, una 29enne connazionale, allontanatasi prima dell’arrivo dei Carabinieri, che hanno identificato e poi denunciato la donna a piede libero.

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Cronaca

Roma, operaio cade da impalcatura in cantiere: muore a 65 anni

Un 65enne italiano, operaio in un cantiere edile impegnato nei lavori

di ristrutturazione della facciata esterna di una villetta a Marcellina

in provincia di Roma, è morto dopo esser caduto da un’impalcatura

a tre metri di altezza. 

E’ SUCCESSO OGGI ALLE 14 IN UNA VILLETTA A MARCELLINA

E’ successo alle 14.00. Sul posto i carabinieri di Marcellina e di Tivoli,

oltre al magistrato di turno.

Informato sul caso l’Ispettorato del Lavoro.

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Cronaca

Falsi allarmi bomba a Roma in scuole internazionali

Quattro scuole internazionali a Roma hanno ricevuto una mail

con minacce e con l’annuncio, poi risultato falso, della presenza di

una bomba.

Si tratta, in base a quanto si apprende, del Marymount in via di Villa Lauchli, nel quartiere Flaminio, della The New School Rome

in via della Camilluccia, la St George’s British International School

a La Storta e St.

VERIFICA DEGLI ARTIFICIERI AL MARYMOUNT EVACUATO PER PRECAUZIONE

Stephen’s School all’Aventino. Sugli episodi indaga la polizia.

Al Marymount gli artificieri della polizia nin hanno trovato

alcun ordigno, l’istituto, in via precauzionale, era stato evacuata. 

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Cronaca

Sdraiati per gioco sulla Casilina, video individuano sei giovani

Le immagini sono nitide e mostrano sei ragazzi che si siedono

sulla Casilina, al centro della strada, pronti a scattare all’arrivo

delle auto: si tratta di quattro ragazzi e due ragazze.

Ad isolare quei fotogrammi sono stati i tecnici che affiancano

la polizia locale di Piedimonte San Germano dove la notte tra

domenica e lunedì è stato segnalato il gruppo impegnato nel

Planking Challange: la sfida a chi si sdraia su una strada trafficata e

si alza per ultimo prima che arrivino le auto.

SONO 4 RAGAZZI E 2 RAGAZZE,L’EPISODIO DOMENICA NEL FRUSINATE

Il tutto, ripreso dai telefonini e poi caricato sui canali social.

Il sindaco Gioacchino Ferdinandi ha informato i carabinieri ed ora si procederà con l’identificazione dei sei giovani.
“Rivolgo un appello non solo alle loro famiglie, ma a tutti coloro

che utilizzano i social: chiunque venga a conoscenza di questi gesti

deve immediatamente denunciarli poiché la semplice condivisione

sui social rischia di ottenere l’effetto opposto”, ha detto il sindaco.

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Cronaca

Clochard vince 300mila euro con un gratta e vinci, con i soldi paga le multe e aiuta la Caritas

La fortuna gli ha restituito la vita che sognava, ma lui non ha dimenticato gli invisibili e chi lo aveva aiutato nei momenti più difficili. 

Tiziano Pellonara, ex clochard di 63 anni, ha vinto 300 mila euro con

un gratta e vinci, comprato con 20 euro di elemosina. 

PARTE DI QUEI SOLDI LI HA DONATI ALLA CARITAS

Parte di quei soldi, “l’uomo col cappello” (come era conosciuto a Jesi) li ha donati alla Caritas. «Mi hanno aiutato, sono riconoscente alla Caritas e non me lo scordo.

Se fai del bene, ti torna indietro», ha raccontato.

Tiziano, ex operaio dell’azienda Italim con sede a Pescara, ha lasciato

il lavoro a 7 anni dalla pensione. Quando è rimasto senza soldi non è più riuscito a reinventarsi. «Non sono uno che si perde d’animo, anche perché sono molto credente», confida Pellonara che si piazza al semaforo e improvvisa show e balletti lanciando il suo cappello giallo

in aria, riporta Il Messaggero. 

Nell’estate del 2020 la vittoria con il gratta e vinci, ma pochi mesi dopo il patrimonio viene congelato a causa della denuncia di un parente.

Con l’aiuto di un amico riesce a riavere indietro la vincita. Allo stato finiscono 60mila euro di tasse, con 5mila euro paga le multe e fa una donazione alla Caritas.  «Sono felicissimo – dice ancora Tiziano – ho risolto tutti i problemi e non tornerò più al semaforo.

Ma la mia vita non cambia: resterò con mia madre che ha bisogno di me e una volta l’anno vado a Loreto, a ringraziare». 

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Cronaca

Tentato omicidio e ricettazione, 35enne arrestato a Tivoli

Tentato omicidio e ricettazione, 35enne arrestato a Tivoli. I Carabinieri della Compagnia locale hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia che dispone la misura cautelare in carcere. I fatti da cui scaturisce il provvedimento restrittivo sono riconducibili allo scorso maggio, quando i Carabinieri della Stazione di Sant’Angelo Romano erano intervenuti presso un’azienda situata sulla Statale Palombarese, ove era stato segnalato un furto. Sul posto i militari avevano sorpreso un uomo mentre asportava del materiale ferroso, caricandolo con un muletto su un furgone.

Uomo ha tentato fuga con veicolo rubato, cercando di investire i militari

All’arrivo dei Carabinieri il 35enne aveva tentato la fuga, utilizzando un veicolo risultato rubato e aveva cercato di investire i militari che nel frattempo si erano posizionati dinanzi al mezzo con l’intento di bloccarlo. I Carabinieri, che avevano posizionato l’autovettura di servizio proprio davanti il cancello di ingresso, avevano ripetutamente imposto l’alt al fuggitivo, tuttavia quest’ultimo non aveva esitato a sfondare il cancello per scappare, travolgendo l’auto di servizio ed il Carabiniere che si trovava dinanzi a lui.

Fuga proseguita fino a Guidonia

La fuga era proseguita per le strade di Guidonia Montecelio fino a quando, nonostante il massiccio intervento degli altri militari della Compagnia di Tivoli, l’indagato era riuscito a dileguarsi nelle campagne della periferia. Le immediate indagini dei Carabinieri della Sezione Operativa del NOR della Compagnia di Tivoli avevano permesso, in tempi ragionevoli, di stringere il cerchio intorno al responsabile.

Dall’identikit alla videosorveglianza

Partendo dall’identikit fornito ai militari intervenuti, i Carabinieri avevano analizzato i dati acquisiti dai sistemi di videosorveglianza della zona, incrociandoli con quelli provenienti dalle impronte e dal DNA rilevato sulla scena del crimine e, con l’ausilio del RIS di Roma, erano riusciti a risalire all’identità del 35enne, le cui impronte e DNA erano già presenti nella Banca dati delle forze di polizia. I plurimi elementi di prova acquisiti dagli investigatori nella fase delle indagini preliminari hanno dunque consentito alla Procura della Repubblica di chiedere ed ottenere dal GIP del Tribunale, l’ordinanza di custodia cautelare a carico del 35enne.

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Fratelli rapinatori in manette a Nettuno

Fratelli rapinatori in manette a Nettuno, arrestati da personale della Polizia del commissariato Anzio Nettuno. I due fratelli di 37 e 40 anni, a seguito di una intensa attività d’indagine, erano stati individuati come gli autori dei fatti accaduti la sera del 18 febbraio scorso, quando un 50enne di Nettuno, con inaudita violenza, era stato malmenato e rapinato da due individui nei pressi di una farmacia.

Fratelli armati di coltello

Nell’occorso, i due fratelli, armati di coltello, colpivano ripetutamente con calci e pugni la vittima impossessandosi del borsello con all’interno soldi ed il telefono cellulare, procurandogli lesioni guaribili in 30 giorni. L’attività investigativa degli uomini del Commissariato di Anzio Nettuno, coordinata dalla Procura di Velletri ha così permesso di ricostruire l’episodio e, dopo aver rintracciato i due fratelli presso la loro abitazione di Nettuno, li hanno condotti nel carcere di Velletri a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.

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L’omicida di Andrea Fiore è Daniele Viti

L’omicida di Andrea Fiore è Daniele Viti, che ha confessato di aver sparato e ucciso l’uomo in via dei Pisoni. Questo emerge chiaramente dal decreto di fermo del pm Eleonora Fini nei confronti del complice dell’omicidio, Danilo Rondoni, il secondo uomo accusato di aver fatto parte del piano criminale. Il carrozziere avrebbe avuto la colpa di essere un amico di Luigi Finizio. I due, fingendosi poliziotti, avevano inizalmente “rapito” per qualche ora un vicino di casa di Fiore per carpirgli notizie, sequestrandogli cellulare e portafogli. Rilasciandolo, gli consegnano il portafogli di Viti invece del suo. Un errore decisivo che porterà al riconoscimento dello stesso Viti. Rondoni avrebbe messo la pistola in mano a Viti che avrebbe fatto partire un colpo con l’arma poi rintracciata proprio in casa di Viti dalla polizia. Questa la sua dichiarazione: “Fiore è uscito con l’accetta e Rondoni mi ha detto ‘Spara, spara’ e mi è partita una botta e lui è cascato per terra all’indietro e si è chiuso la porta da solo”.

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Rapina alla Benetton di Nettuno: armato di coltello minaccia cassiera e scappa con l’incasso

Panico tra i lavoratori e i clienti del negozio Benetton di Nettuno. Armato di coltello, ha minacciato la cassiera e si è fatto consegnare

il denaro contenuto nelle casse. Il colpo è stato messo a segno al negozio della nota catena di abbigliamento che fa angolo fra

via Romana e via Capitano Umberto Donati, nel centro del comune

del litorale della provincia romana.

Volto nascosto, il malvivente dopo essere entrato nello store Benetton

si è avvicinato a una delle casse.

Poi ha minacciato la cassiera indicando lei di avere in tasca un coltello, senza mai mostrargli l’arma da taglio. 

IL MALVIVENTE IN FUGA CON CIRCA 1000 EURO

Poi si è fatto consegnare circa 1000 euro contenute nel registratore

di cassa e si è dato alla fuga fra le strade del comune tridentino. 

Richiesto l’intervento al 112 sul posto sono intervenuti i carabinieri

del nucleo radiomobile della compagnia di Anzio.

Ascoltati i testimoni i militari dell’arma hanno acquisito le immagini di videosorveglianza della zona a caccia di elementi utili a risalire al rapinatore, riuscito al momento a far perdere le proprie tracce.