Nell’almanacco di oggi ricordiamo un grande musicista.
il 20 maggio 2001 muore a Roma Renato Carosone.
Era nato a Napoli nel 1920. Il 28 ottobre 1949 fonda il Trio Carosone insieme all’olandese Peter Van Wood – poi autore di Tre numeri al lotto (1949) e Via Montenapoleone (1953) – e al fantasista napoletano Gegè Di Giacomo.
Pianista classico e jazzista, è stato uno dei più grandi autori e interpreti della canzone napoletana
e della musica leggera italiana nel periodo collocabile tra il secondo dopoguerra e la fine degli anni novanta,
avendo fuso i ritmi della tarantella con melodie africane e americane e creato una forma di macchietta, ballabile e adeguata ai tempi.
Tra i suoi maggiori successi si ricordano: Torero, Caravan petrol, Tu vuò fà l’americano, ‘O sarracino, Maruzzella e Pigliate ‘na pastiglia.
Carosone è stato anche uno dei due cantanti italiani (l’altro è stato Domenico Modugno) ad aver venduto dischi negli Stati Uniti senza inciderli in inglese.
IL 7 SETTEMBRE 1959 SI RITIRA DALLE SCENE
Il 7 settembre 1959, al culmine del successo, Renato Carosone si ritirò inspiegabilmente dalle scene.
L’annuncio avvenne durante la trasmissione televisiva Serata di gala, presentata da Emma Danieli.
Per gli italiani fu uno shock: non era comprensibile come un musicista al massimo della fama avesse potuto abbandonare tutto senza spiegazioni.
Alcuni settimanali scandalistici dell’epoca motivarono quella decisione persino con un voto di Carosone alla Madonna,
ipotesi che non si poteva scartare a priori, risaputo il profondo senso religioso che albergava nell’animo del maestro napoletano.
Dopo ben quindici anni di astinenza dalla musica, il 9 agosto 1975 Renato Carosone tornò a mostrarsi in pubblico alla Bussola di Focette, su invito di Sergio Bernardini.
Carosone ebbe a disposizione una big band di diciannove elementi e le telecamere della Rai ripresero la serata sul primo canale il 30 agosto alle ore 20:30 con un’apposita trasmissione intitolata Bentornato Carosone.
Con gli arrangiamenti del maestro Danilo Vaona la CBS approfittò dell’occasione per registrare un disco dal vivo.
IL RITORNO A SANREMO NEL 1989
Carosone chiuse il decennio sul palcoscenico dell’Ariston, partecipando al Festival di Sanremo del 1989 con il brano ‘Na canzuncella doce doce, scritto per lui da Claudio Mattone, che si classificò al quattordicesimo posto.
Renato Carosone si spense nel sonno alle ore 10:00 di domenica 20 maggio 2001, nella sua casa di Roma, in via Flaminia Vecchia,
dove si era trasferito dopo aver vissuto per un periodo sul lago di Bracciano.
L’annuncio fu dato da Maurizio Costanzo nel programma Buona Domenica.
Ai suoi funerali, celebrati due giorni dopo nella Chiesa degli Artisti in Piazza del Popolo, parteciparono circa quattromilacinquecento persone.