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Cultura

“Anthropos e Kainos” da venerdì 9 giugno all’Ex Cartiera Latina

“Anthropos e Kainos”, il Progetto Climate Change, a cura di Maria Rita Bassano Ferretti e Carlo Marchetti inaugura venerdì 9 giugno alle ore 17, presso la Sala Nagasawa dell’Ex Cartiera Latina a Roma. L’evento si avvale del patrocinio di Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e della collaborazione di numerose associazioni che operano nel settore ambiente. Negli ultimi anni in Europa e nel mondo, molti artisti hanno denunciato i cambiamenti climatici e l’indifferenza dei leader mondiali, hanno appoggiato i movimenti ambientalisti, e molti di questi sono a sostegno dell’evento, e messo in discussione la società dei consumi: è ciò che “Anthropos e Kainos” fa qui oggi.

“Anthropos e Kainos” performance corale

Una performance corale, che propone un’introspezione per smentire idee preconcette e sensibilizzare positivamente ed attivamente, proponendo al visitatore un’intensa riflessione sul rapporto che lega il Sapiens e l’ambiente naturale, esprimendo tutta la cecità ancora presente nell’uomo nei confronti dell’attuale situazione. Il progetto presenta più di cento tra opere di artisti italiani ed esteri, coinvolgendo inoltre designer, architetti, street artist, attori, poeti, musicisti, e ricercatori che si confrontano, con la volontà di farsi vettori del cambiamento e dare la possibilità di rovesciare l’idea di mondo.

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Cultura

Inaugurata oggi la mostra “Dialogo tra arte e scienza” dei liceali romani

Raccontare la scienza con i linguaggio comunicativo dell’arte.

E’ stata inaugurata oggi, 22 maggio 2023, a Roma la mostra “Connessioni – Dialogo tra Scienza e Arte” allestita dai ragazzi

del laboratorio inclusione “Non uno di meno” della sede succursale

del Liceo “G. Caetani” di Roma.

L’OBIETTIVO E’ AVVICINARE I RAGAZZI AL MONDO SCIENTIFICO

L’obiettivo del progetto, ideato dalle docenti specializzate per

il sostegno didattico Daniela Bertozzi, Silvia Capitoli, Alessandra Falasconi, è stato quello di promuovere la cultura scientifica, avvicinando i ragazzi al mondo della biologia e raccontandola con

il linguaggio dell’arte. Dopo lo studio degli argomenti gli studenti

sono stati invitati ad esprimere in forma artistica le loro impressioni.
Le opere rappresentano così la comunicazione, immaginata dagli studenti, di concetti scientifici attraverso uno dei linguaggi più

incisivi come quello artistico.

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Cultura

Almanacco. 22 maggio 1762: Durante il pontificato di Clemente XIII la Fontana di Trevi viene mostrata al pubblico

Oggi nel nostro almanacco ricordiamo il 22 maggio 1762:

durante il pontificato di Papa Clemente XIII, la Fontana di Trevi (dopo trent’anni di cantiere) viene finalmente mostrata al pubblico in tutta la sua maestosità.
La fontana, progettata da Nicola Salvi in stile rococò e adagiata su

un lato di Palazzo Poli (più propriamente Palazzo Conti di Poli),

fu incominciata da Nicola Salvi (che vinse il concorso indetto da

papa Clemente XII) nel 1732 e completata nel 1762 da Giuseppe Pannini e appartiene al tardo barocco.

LA FONTANA E’ STATA COSTRUITA CON TRAVERTINO, MARMO,INTONACO , STUCCO E METALLI

La fontana è stata costruita con travertino, marmo, intonaco, stucco e metalli.
La storia della fontana è strettamente collegata a quella della costruzione dell’acquedotto Vergine, che risale ai tempi dell’imperatore Augusto, quando Marco Vipsanio Agrippa fece arrivare l’acqua corrente fino al Pantheon e alle sue terme.
Benché compromesso e assai ridotto nella portata dall’assedio dei

Goti di Vitige nel 537, l’acquedotto dell’acqua Vergine rimase in uso

per tutto il medioevo, con restauri attestati già nell’VIII secolo, poi ancora dal Comune nel XII secolo, in occasione dei quali si provvide anche ad allacciare il condotto ad altre fonti più vicine alla città, poste

in una località allora chiamata “Trebium”, che potrebbe essere all’origine del nome.

IL CONDOTTO DELL’ACQUA VERGINE E’ IL PIU’ ANTICO ACQUEDOTTO DI ROMA

Il condotto dell’Acqua Vergine è il più antico acquedotto di Roma tuttora funzionante, e l’unico che non ha mai smesso di fornire acqua alla città dall’epoca di Augusto.
Il punto terminale dell’”Aqua Virgo” si trovava sul lato orientale del Quirinale, nei pressi di un trivio (“Treio”, nella lingua dell’epoca: altra ipotesi, abbastanza accreditata, sull’origine del nome).
Al centro dell’incrocio venne realizzata una fontana con tre bocche

che riversavano acqua in tre distinte vasche affiancate; risale al 1410 la prima documentazione grafica della “Fontana del Treio” (o “di Trevi”), così rappresentata.

Poco tempo dopo, nel 1453, su incarico di papa Niccolò V, Leon Battista Alberti sostituì le tre vasche con un unico lungo bacino rettangolare, appoggiandolo a una parete bugnata e merlata e restaurando i tre mascheroni da cui fuoriusciva l’acqua.
Dopo vari interventi di scarso rilievo, un altro importante restauro di tutto l’acquedotto fu compiuto nel 1570 da parte di papa Pio V; in quell’occasione furono anche riallacciate le sorgenti originarie.

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Festival Treccani della Lingua Italiana a Roma

Festival Treccani della Lingua Italiana il 27 e 28 maggio e il 9, 10 e 11 giugno a Roma. La manifestazione (foto Marco Marani) giunge alla sua sesta edizione. Una tappa che segue quella di Lecce dello scorso 5-7 maggio e che anticipa quella conclusiva di Lecco il prossimo 21-24 settembre. Il Festival Treccani, il primo festival nel nostro Paese interamente dedicato alla lingua italiana, è il progetto ideato da Treccani Cultura per presentare i temi più rilevanti della costante ricerca di Treccani sulla lingua italiana, prestando particolare attenzione al valore delle parole come mezzo di espressione e di ragionamento, di condivisione e rispettoso confronto tra le diverse posizioni.

Al centro del Festival

Al centro di questa edizione, dedicata alla memoria dell’insigne studioso, linguista e filologo Luca Serianni, scomparso a luglio dello scorso anno, ci sarà la parola Stupore, termine con cui si nomina la sensazione che segue a un evento inusuale, l’effetto di meraviglia che può condurci a un risveglio. Le sue differenti sfumature verranno esplorate attraverso un approccio multidisciplinare in grado di spaziare dalla filosofia alla fisica, dalla geopolitica all’intelligenza artificiale, dalla letteratura alla storia dell’arte e al cinema; ma Stupore sarà, prima di tutto, una parola attraverso la quale accedere all’ambito della ricerca linguistica, in un mondo in cui la proliferazione di nuove forme di linguaggio, la trasformazione delle strutture sintattiche tradizionali e le stesse nuove creazioni lessicali, spesso destinate a vita e circolazione effimere, non possono che meravigliare.

Tappa romana con patrocinio di Roma Capitale e supporto di Zètema

La tappa romana del Festival è realizzata con il patrocinio di Roma Capitale, in collaborazione con Municipio Roma VIII e l’Università Roma Tre, con il supporto organizzativo di Zètema Progetto Cultura, con il sostegno di Istituzione Biblioteche di Roma, Sacher, Dopolavoro Matematico e con il contributo di Treccani Reti. Il Festival mette al centro il valore della lingua come mezzo di espressione, di ragionamento e di condivisione. Attraverso il ricco programma di incontri tematici, spettacoli e laboratori didattici, si intende inoltre stimolare la riflessione su tematiche in grado di coinvolgere l’opinione pubblica e gli esperti in un dialogo di sincero, rispettoso e costruttivo confronto tra diverse posizioni.

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La mostra Erratico dal 26 maggio a Villa Torlonia

La mostra Erratico dal 26 maggio al 1° ottobre, presso la Dipendenza della Casina delle Civette di Villa Torlonia: 30 artisti italiani per un taccuino naturalistico itinerante è il progetto espositivo promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e realizzato da Aipan, Associazione Italiana per l’Arte Naturalistica.

Mostra a tema botanico

Un taccuino a tema botanico e zoologico, realizzato da 30 artisti Aipan, che ha viaggiato di casa in casa in tutta Italia, dal 2020 al 2021, permettendo di realizzare, malgrado le restrizioni dovute alla pandemia, il progetto annuale dell’Associazione: la partecipazione di tutti i membri a una mostra tematica. Agli artisti, tra cui, Fulco Pratesi, presidente onorario del WWF Italia, è stato chiesto di illustrare sul fronte delle pagine di un taccuino artigianale a soffietto, con tecnica libera, un soggetto, prendendo spunto dal “territorio” della propria abitazione, un paesaggio, una pianta o un animale, e di descrivere l’immagine raffigurata sul retro della propria tavola. Oltre a Erratico, che aperto misura circa 380 cm, saranno esposti altri taccuini a tema naturalistico.

In programma laboratori

Nel corso della mostra, per le scuole e le famiglie, sono in programma laboratori con gli artisti dell’Associazione dedicati alla realizzazione di taccuini naturalistici, con approfondimenti sulle diverse tecniche utilizzate: acquerello, tempera, matite colorate, china e pastelli a cera. I servizi museali sono a cura di Zètema Progetto Cultura.

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Almanacco. 20 maggio 2001. Muore a Roma Renato Carosone

Nell’almanacco di oggi ricordiamo un grande musicista.

il 20 maggio 2001 muore a Roma Renato Carosone.

Era nato a Napoli nel 1920. Il 28 ottobre 1949 fonda il Trio Carosone insieme all’olandese Peter Van Wood – poi autore di Tre numeri al lotto (1949) e Via Montenapoleone (1953) – e al fantasista napoletano Gegè Di Giacomo.

Pianista classico e jazzista, è stato uno dei più grandi autori e interpreti della canzone napoletana

e della musica leggera italiana nel periodo collocabile tra il secondo dopoguerra e la fine degli anni novanta,

avendo fuso i ritmi della tarantella con melodie africane e americane e creato una forma di macchietta, ballabile e adeguata ai tempi.

Tra i suoi maggiori successi si ricordano: Torero, Caravan petrol, Tu vuò fà l’americano, ‘O sarracino, Maruzzella e Pigliate ‘na pastiglia.

Carosone è stato anche uno dei due cantanti italiani (l’altro è stato Domenico Modugno) ad aver venduto dischi negli Stati Uniti senza inciderli in inglese.

IL 7 SETTEMBRE 1959 SI RITIRA DALLE SCENE

Il 7 settembre 1959, al culmine del successo, Renato Carosone si ritirò inspiegabilmente dalle scene.

L’annuncio avvenne durante la trasmissione televisiva Serata di gala, presentata da Emma Danieli.

Per gli italiani fu uno shock: non era comprensibile come un musicista al massimo della fama avesse potuto abbandonare tutto senza spiegazioni.

Alcuni settimanali scandalistici dell’epoca motivarono quella decisione persino con un voto di Carosone alla Madonna,

ipotesi che non si poteva scartare a priori, risaputo il profondo senso religioso che albergava nell’animo del maestro napoletano.

Dopo ben quindici anni di astinenza dalla musica, il 9 agosto 1975 Renato Carosone tornò a mostrarsi in pubblico alla Bussola di Focette, su invito di Sergio Bernardini.

Carosone ebbe a disposizione una big band di diciannove elementi e le telecamere della Rai ripresero la serata sul primo canale il 30 agosto alle ore 20:30 con un’apposita trasmissione intitolata Bentornato Carosone.

Con gli arrangiamenti del maestro Danilo Vaona la CBS approfittò dell’occasione per registrare un disco dal vivo.

IL RITORNO A SANREMO NEL 1989

Carosone chiuse il decennio sul palcoscenico dell’Ariston, partecipando al Festival di Sanremo del 1989 con il brano ‘Na canzuncella doce doce, scritto per lui da Claudio Mattone, che si classificò al quattordicesimo posto.

Renato Carosone si spense nel sonno alle ore 10:00 di domenica 20 maggio 2001, nella sua casa di Roma, in via Flaminia Vecchia,

dove si era trasferito dopo aver vissuto per un periodo sul lago di Bracciano.

L’annuncio fu dato da Maurizio Costanzo nel programma Buona Domenica.

Ai suoi funerali, celebrati due giorni dopo nella Chiesa degli Artisti in Piazza del Popolo, parteciparono circa quattromilacinquecento persone.

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Almanacco. 19 maggio 1997 muore a Roma Paolo Panelli

Oggi nel nostro almanacco ricordiamo un grande attore.

Il 19 maggio 1997 muore a Roma Paolo Panelli.

E ‘stato un attore italiano di teatro, radio, televisione e cinema. Era sposato con l’attrice Bice Valori.

Nel 1959 vinse il Microfono d’Argento come miglior personaggio televisivo dell’anno per la conduzione di una storica edizione di Canzonissima, assieme a Delia Scala e Nino Manfredi.

Dello stesso programma condusse anche l’edizione del 1968 insieme a Mina e a Walter Chiari.

Lavorò a fianco della moglie, l’attrice brillante Bice Valori, e con lei fu il protagonista di innumerevoli trasmissioni televisive sin dal 1952,

anno in cui i due attori si sposarono, fino alla morte di lei, nel 1980;

tra queste vanno ricordate Pep – Piccola Enciclopedia Panelli del 1963, Speciale per noi del 1971 e Ma che sera del 1978.

LE COMMEDIE MUSICALI

Nel 1961 recitò nella commedia musicale Rinaldo in campo di Garinei e Giovannini, con Domenico Modugno, Delia Scala, Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, nella parte di “Chiericuzzu”, in cui lui, attore comico, dà una grandissima prova, anche di attore drammatico, nel momento della morte del personaggio.

Aveva una grande passione per il legno e in particolare per l’intarsio.

In un’intervista pubblicata su un rotocalco, affermò di aver cominciato a trafficare con il legno dall’età di otto anni.

Ne Il conte Tacchia, interpretando il ruolo del padre del protagonista, svolge il lavoro di falegname.

È stato ospite praticamente fisso in trasmissioni televisive e radiofoniche di successo come Studio Uno e il programma radiofonico Gran varietà e quello omonimo televisivo di Rete 4, Gran varietà, nei personaggi del “tassinaro”, di Cecconi Bruno (Ceccon Brown) e Menelao Strarompi.

In esse ha mostrato le sue doti di attore comico, a volte dissacrante, con i suoi personaggi macchiettistici, interprete della romanità ma anche dei vizi dell’italiano medio.

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eUrban lancia “AND”

eUrban, il progetto di evoluzione urbana che da due anni promuove all’EUR un laboratorio di innovazione in costante trasformazione, immaginato per migliorare il benessere di lavoratori, residenti e visitatori, lancia “AND”, acronimo di Arte, Natura e Didattica, un progetto di divulgazione scientifica che offre a 100 studenti romani l’occasione di partecipare a lezioni di arte contemporanea e botanica all’aria aperta.

Nascita di eUrban

eUrban nasce dall’incontro di Silver Fir Capital e GWM Group con l’artista Ria Lussi per sviluppare progetti e azioni guidate dai temi ESG (Environmental, Social, Governance), mossi dalla consapevolezza che solo “ALtogether” si possono rigenerare gli spazi del vivere e del lavoro, creando le condizioni per la sostenibilità e la salvaguardia di un pianeta sempre più fragile.

Programma di visite per le scuole

AND prevede un programma di visite che si svolgeranno nel mese di maggio 2023 e che coinvolge la scuola primaria Antonio Gramsci dell’ I.C. Domenico Bernardini, la scuola secondaria di I° Cesare Pavese dell’I.C. l.go Dino Buzzati, il Liceo Artistico Caravaggio del Municipio IX di Roma e il Corso di Laurea Magistrale in gestione della biodiversità e delle aree naturali protette dell’Università La Sapienza e si concluderà, tutti insieme, con la visita finale all’Orto Botanico nel cuore verde di Roma, il 5 giugno 2023, giornata mondiale dell’Ambiente.

Connettere eUrban e l’EUR

«Con AND vogliamo connettere eUrban e l’EUR. Abbiamo voluto iniziare dai bambini e dai ragazzi delle scuole elementari, medie, liceo e università, per sviluppare o, meglio, consolidare una coscienza artistica ed ecologica indispensabile per il loro e nostro futuro», ha dichiarato Lorenzo Baroni, Amministratore Delegato di Silver Fir Capital. Le visite saranno accompagnate dall’artista Ria Lussi, dai botanici Fabio Francesconi e Roberto Valenti dell’Università La Sapienza e anche da Tania Di Bernardo di Arkage, la compagnia che ha curato la comunicazione del progetto.

Conoscere da vicino la Moving Forest

Gli studenti avranno l’opportunità di conoscere da vicino la “Moving Forest”, un bosco transitorio di 400 alberi, la “Walkaround Gallery”, una galleria a cielo aperto e l’“Italian Zen Garden” un giardino olfattivo con oltre 10 specie di piante aromatiche e avranno a disposizione materiali didattici d’artista come lo sketchbook “E tu, che albero vorresti essere?” che invita a disegnare gli alberi per conoscerli meglio, la guida sui comportamenti virtuosi “ALtogether towards the future: 10 semplici regole per salvare il pianeta”, e infine “Greenscovery Masters” una piccola antologia illustrata sui ritratti dei grandi botanici del pianeta. La piccola collana di booklet, in mini formato super ecologico, firmata AND verrà distribuita nelle tre scuole che hanno aderito al progetto.

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Ebask_LAB apre domani in via Prenestina

Ebask_LAB, Centro di Formazione e Produzione Artistica, uno spazio dato in gestione all’Associazione di Promozione Sociale Teatro Ebasko nella prima periferia di Roma, da sabato 20 maggio in Via Prenestina 284c/286. Il locale è in convenzione con il V municipio del Comune di Roma e al suo interno si svolgeranno numerose attività culturali: corsi di teatro, canto, musica, pittura, artigianato, coro, danza e videomaking. Lo spazio intende essere un polo culturale e artistico per la produzione e la formazione, focus centrali della progettualità di Teatro Ebasko attiva su Bologna, Roma e Melissa (in provincia di Crotone), un vero e proprio “teatro a geografia diffusa” sul territorio nazionale.

Ebask_LAB aperto dopo due anni di ristrutturazione

«Aprire uno spazio culturale a Roma ci ha spaventato fin dall’inizio – dichiara Simone Bevilacqua, direttore artistico di Teatro Ebasko – Eravamo in 8 persone quando siamo tornati nella Capitale, ma la pandemia e la crisi economica a seguito della pandemia ci hanno decimati. Dopo quasi 2 anni di ristrutturazione dello spazio, dato in concessione dal V municipio del Comune di Roma, stiamo finalmente avviando le attività che avevamo immaginato. Intendiamo questo spazio come un luogo trasversale e attraversabile. Un centro in grado di coinvolgere gli artisti emergenti nell’ambiente indipendente del quadrante est di Roma e al tempo stesso in grado di entrare in relazione con le dinamiche di produzione e formazione del paese».

Sviluppare dialogo

Teatro Ebasko vuole dunque sviluppare un dialogo con le realtà culturali e artistiche già presenti nel territorio per avviare scambi e realizzare progetti in maniera condivisa e virtuosa. Vi saranno corsi di teatro per tutte le età, laboratori d’arte, seminari di formazione, eventi artistici e/o di studio, convegni, congressi, spettacoli e performance, prove di artisti, residenze creative di gruppi e compagnie, progetti internazionali, tirocini di formazione, workshop creativi e uno spazio di coworking/sala studio per studiosi, studenti e liberi professionisti del mondo artistico. L’evento inaugurale sarà caratterizzato da mostre ed esposizioni a cui si alterneranno una presentazione della compagnia, dello spazio e dei corsi che inizieranno a partire dal prossimo autunno. A seguire un buffet gratuito e una serata ricca di performance, spettacoli e interventi artistici.

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Dalla famiglia ai viaggi, a Roma dal 19 maggio in mostra gli scatti di Peggy Kleiber

 Al Museo di Roma in Trastevere, dal 19 maggio al 15 ottobre 2023, “Peggy Kleiber. Tutti i giorni della vita” (fotografie 1959-1992),

la prima mostra dedicata alla fotografa svizzera organizzata in Italia. L’esposizione è nata dal ritrovamento di due valigie, mai aperte,

con 15mila foto scattate tra la fine degli anni ’50 e gli anni ’90: una scoperta fatta dopo la morte della fotografa, nel 2015 e resa pubblica grazie alla sua famiglia.

In mostra 150 scatti, con una selezione di stampe vintage originali dell’autrice, album di famiglia e un video che ripercorre la riscoperta dell’archivio attraverso materiali inediti e filmati Super8 di famiglia.

AL MUSEO DI ROMA IN TRASTEVERE DAL 19 MAGGIO AL 15 OTTOBRE 2023

La curatrice Arianna Catania: “Era una fotografa non professionista,

era un insegnante con una grande passione per la fotografia che in

ogni occasione, nei riti collettivi, nelle feste di famiglia e nei momenti di incontro ritraeva i membri della sua famiglia come se fossero portatori di un linguaggio universale, emozioni che tutti conosciamo ma che spesso ci sfuggono”.

Le foto, tutte scattate con la sua Leica M3, raccontano istanti intimi di vita ma narrano anche luoghi ed eventi collettivi durante 40 anni. Un sezione è dedicata alla famiglia, un’altra ai viaggi che fece in Europa e soprattutto in Italia e a Roma dai primi anni ’60.

LE PAROLE DEL CURATORE LORENZO PALLINI

Il curatore Lorenzo Pallini: “Siamo contenti di portare la mostra nella sua prima edizione italiana a Roma, città di cui si era innamorata Peggy Kleiber, tanto da ritrarla in tante situazioni e luoghi diverse, dalle periferie al centro, in anni in cui Roma era davvero il centro culturale

e artistico dell’Europa e dell’Italia”.

La mostra è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e realizzata dalle associazioni culturali Marmorata169 e On Image, con la collaborazione dell’associazione Les photographies de Peggy Kleiber.

Servizi museali Zètema Progetto Cultura.