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L’Orchestra di Santa Cecilia il 12 gennaio all’Auditorium Parco della Musica

Da diversi anni le prime parti dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia sono solite riunirsi in piccoli ensemble per programmi che mettono in risalto l’altissima qualità professionale dei Professori di Santa Cecilia. Dopo il successo degli Archi e dell’Accademia Barocca, è la volta dei Fiati dell’Accademia di Santa Cecilia che il 12 gennaio (Auditorium Parco della Musica, Sala Sinopoli ore 20.30) interpreteranno alcune delle pagine più belle di Francis Poulenc, uno dei più eclettici e vivaci compositori della recente storia della musica francese. Autore impegnato in vari generi, Poulenc scrisse per il teatro, per orchestra, per coro, esplorando timbri inusuali, plasmato dal modernismo di Satie, Debussy e Ravel e aperto anche a contaminazioni con la musica popolare. Della vasta produzione per musica da camera avremo un robusto assaggio nella ‘soirée’ a lui dedicata da Andrea Oliva (flauto) Francesco Di Rosa (oboe) Alessandro Carbonare (clarinetto), Francesco Bossone (fagotto), Guglielmo Pellarin (corno) e Pietro De Maria (pianoforte). I brani scelti – dalla Sonata per flauto e pianoforte, all’Elégie per corno e pianoforte, dalla Sonata per clarinetto, al Trio per oboe, fagotto e pianoforte – mettono in risalto le spiccate doti musicali e tecniche degli interpreti, riuniti nel gran finale con il brioso Sestetto nel quale le caratteristiche timbriche degli strumenti vengono esaltate con piglio molto lontano dal Romanticismo che aveva dominato tutto l’Ottocento quanto, piuttosto, con la verve tipica dei compositori che nella Parigi degli anni Trenta e Quaranta erano aperti a tutte le novità.

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“Pi…Pi…Pinocchio” al Teatro Verde di Roma

Sabato 15 e domenica 16 gennaio 2022, alle ore 17 al Teatro Verde di Roma diretto da Veronica Olmi, va in scena “Pi…Pi…Pinocchio”, uno spettacolo di teatro d’attore e di figura della Compagnia Tieffeù di Perugia, scritto e diretto da Mario Mirabassi. Un giorno mentre “la Premiata Marionettistica Mangiafuoco” bivacca in prossimità di un villaggio, dove rappresenterà il suo solito spettacolo sulla tradizione, Mangiafuoco decide di buttarsi nell’avventura di allestire uno spettacolo sulla storia di Pinocchio. Lui, la sua storia la conosce bene perché l’ha appresa direttamente dalla viva voce del burattino parlante. Ora si tratta solo di tirare fuori dai bauli i materiali di scena ed iniziare le prove. Pi…Pi…Pinocchio è un omaggio alla figura del burattinaio per eccellenza, Mangiafuoco, che riscattato dal ruolo di “cattivo” a cui siamo abituati, diventa il narratore nostalgico di una propria storia del famoso burattino. Mangiafuoco dopo il fatidico incontro con Pinocchio entra in crisi di identità, non possiede più la vita delle figure, venendogli negata la funzione di “creatore” e “animatore”. Pinocchio vive di vita propria. L’impedimento di questo ruolo gli fa scoprire i suoi limiti “umani”, ma allo stesso tempo scatena nel suo animo sentimenti di rispetto e ammirazione. Quel piccolo essere di legno lo ha fatto emozionare con le sue strabilianti avventure alla ricerca del padre perduto. Una storia commovente e appassionante per tutti, capace di sciogliere anche i cuori di pietra.

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Dottorato Honoris Causa ad Anthony Fauci

Giovedì 13 gennaio 2022, alle ore 15.00 nella Sala Senato di Sapienza Università di Roma, si terrà la cerimonia di conferimento del Dottorato di ricerca honoris causa in “Advances in infectious diseases, microbiology, legal medicine and public health sciences” a Anthony Fauci. Il professor Fauci sarà in collegamento video dagli Stati Uniti. La cerimonia si aprirà con la prolusione della rettrice Antonella Polimeni, seguita dall’allocuzione di Carlo Della Rocca, preside della Facoltà di Farmacia e medicina, e dall’elogio di Stefano D’Amelio, coordinatore del Dottorato di ricerca in Advances in infectious diseases, microbiology, legal medicine and public health sciences e dalla lectio magistralis di Anthony Fauci. Il riconoscimento viene assegnato per il ruolo fondamentale di Fauci nello studio delle malattie infettive e immunomediate, con particolare riguardo ai primi studi pioneristici sulle infezioni da HIV, alla messa a punto di misure di contenimento della trasmissione e di terapie efficaci contro l’AIDS. In questo contesto, Fauci è stato l’ideatore del President’s Emergency Plan for AIDS Relief (PEPFAR), che ha contribuito a contenere la diffusione e la mortalità in paesi svantaggiati; è stato inoltre consulente scientifico di sette presidenti degli Stati Uniti, guidando iniziative di controllo di malattie epidemiche e pandemiche. I risultati della sua attività di ricerca lo collocano tra i più influenti scienziati al mondo, con 1170 lavori indicizzati su Scopus e un H-index pari a 182.

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Sette Spose per Sette Fratelli al Teatro Brancaccio

Dal 19 gennaio al 6 febbraio il Teatro Brancaccio mette in scena “Sette Spose per Sette Fratelli”, uno dei titoli di musical più amati dal pubblico italiano, tratto dall’omonimo film prodotto da MGM e diretto da Stanley Donen, un cult riproposto da sempre in tv con grandi ascolti. FDF Entertainment con la compagnia Roma City Musical e la regia di Luciano Cannito, porta in scena una nuova e divertentissima edizione di 7 Spose per 7 Fratelli ispirata al celebre film di Hollywood, con uno sguardo ai personaggi ed alle ambientazioni del mondo ironico dei western di Quentin Tarantino. Il grande impianto scenografico firmato da Italo Grassi e i meravigliosi costumi di Silvia Aymonino sono stati progettati e creati secondo i canoni estetici e spettacolari di Broadway e di West End. Un cast di 22 interpreti, orchestra dal vivo con la direzione musicale di Peppe Vessicchio e con protagonisti Diana Del Bufalo e Baz, nuovissima coppia del teatro musicale italiano, esplosivi, divertenti, vulcanici e dal talento vocale dirompente. Luciano Cannito, che firma la regia e le coreografie dello spettacolo, ha creato circa 80 spettacoli rappresentati nei più grandi teatri del mondo, dal Metropolitan di New York, all’Orange County di Los Angeles, alla Scala di Milano, al Bolshoi di Mosca, al Teatro Nazionale di Hong Kong, all’Opera di Bordeaux, all’Opera di Avignon, al teatro Nazionale di Tallin in Estonia, Tel Aviv, a Taiwan, all’Opera di Nizza. Ha diretto il Teatro San Carlo di Napoli e il teatro Massimo di Palermo, ha realizzato un film per il cinema (La lettera), diretto opere liriche, musicals, spettacoli di prosa e grandi eventi come La Notte della Taranta, show live e televisivo con 200 mila persone di pubblico.

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Anche i Rolling Stones finiscono sui francobolli

Anche i Rolling Stones sono finiti sui francobolli. La Royal Mail ne ha emessi un set di 12 esemplari in omaggio alla band, che celebra nel 2022 i 60 anni. Sui bolli le immagini dell’iconico gruppo inglese mentre si esibisce sui palchi dal vivo in tutto il mondo.

Prima di loro altre 3 formazioni musicali hanno avuto questo onore, i Beatles nel 2007, i Pink Floyd nel 2016 e i Queen nel 2020.


Nelle immagini riprodotte sui 12 francobolli,  in vendita dal 20 gennaio, alcune delle esibizioni iconiche della band da Hyde Park a Londra nel luglio 1969 a New York nel luglio 1972 e Knebworth, Hertfordshire nell’agosto 1976.

Il set di stampe rende anche omaggio anche al compianto Charlie Watts, morto l’anno scorso all’età di 80 anni. 

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ALMANACCO : 11 Gennaio 1916 muore Guido Baccelli

L’11 Gennaio del 1916 si spegne a Roma Guido Baccelli (nato a Roma nel 1830) medico e politico italiano.
Baccelli fu uno dei protagonisti della lotta italiana contro la malaria anche perché, dirigendo la clinica dell’Ospedale di Santo Spirito dove venivano abitualmente ricoverati “i febbricitanti maschi”provenienti dall’Agro romano e dalle zone limitrofe, passava sotto i suoi occhi un enorme numero di malati di malaria rendendogli familiari “tutte le svariatissime forme cliniche della malattia”.
E’ stato per ben sei volte Ministro della Pubblica Istruzione del Regno d’Italia, promuovendo a Roma la realizzazione del Policlinico Umberto I e della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea e dando impulso agli scavi archeologici delle Terme di Caracalla.
Appena divenuto per la prima volta Ministro della Pubblica Istruzione (1881), Baccelli, approfittando del fatto che a quel tempo da tale Ministero dipendeva la Direzione generale delle antichità e belle arti, promosse una importante campagna di restauri del Pantheon, volti a riportare tale monumento al suo primitivo splendore.
Il più grande progetto di Baccelli in ambito storico e archeologico è indubbiamente però quello della valorizzazione urbanistica della zona monumentale antica di Roma, opera ancora oggi conosciuta come la “Passeggiata archeologica”.

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Cinema in crisi:pubblico in fuga e anche i film

Emorragia di pubblico, incassi a picco, distribuzioni impaurite intenzionate a bloccare l’uscita di titoli importanti a data da destinarsi, la quarta ondata di Covid sulle sale cinematografiche si abbatte come uno tsunami e la doppia pandemia tra variante Delta e Omicron sferra un uno-due che stordisce.

I dati Cinetel alla fine delle feste presentano un conto che è un bagno di sangue senza girarci troppo intorno.

Cinque milioni nel weekend della Befana, un tempo glorioso, ancora sotto il già tragico weekend precedente che aveva chiuso a 6 milioni 380 e intristisce il confronto con lo stesso periodo pre-pandemico (vi ricordate quando si faceva la fila per ridere con Checco Zalone? Ebbene pure lui non frequenta più la sala e per ora si butta su Sanremo).

In quel tempo l’incasso era stato di quasi 14 milioni con uno scarto rispetto ad oggi del 63% e in vetta c’era appunto Tolo Tolo, un film capace di superare i 41 milioni di euro.
    I cinema restano aperti ma il pubblico non c’è e… i film neppure. Almeno quelli come Spencer e Moebius di cui si sa già che sono ‘pending’ come si dice in gergo (ossia senza data), mentre si sta ragionando sulle uscite tra gli altri anche di Assassinio sul Nilo di Kenneth Branagh e Il sesso degli angeli di Leonardo Pieraccioni con Ferilli, Ceccherini e Marcello Fonte, slitta di sicuro invece Vicini di casa di Paolo Costella con Vittoria Puccini e Bisio.

L’arte cinematografica si sta molto avvicinando all’arte della strategia, forze in campo, mosse e contromosse, “peccato che il nemico irrompa a sorpresa”, osserva con l’ANSA Paolo Del Brocco, ad di Rai Cinema, “non potevamo immaginare di tornare in un mese a questo livello di pandemia, una doccia fredda.

Di conseguenza i ragionamenti sono a breve termine, si va avanti a piccole mosse, spostando i titoli, poi certo dovremo ripensare al futuro a questi due anni di abitudini cambiate”.

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Amadeus sarà affiancato da 5 donne sul palco di Sanremo.

Formula vincente non cambia e così anche nell’edizione 2022 del Festival di Sanremo vedremo delle donne che affiancheranno il direttore artistico Amadeus sul palco.

Nello specifico saranno ben 5, una delle quali è stata già annunciata: si tratta di Maria Chiara Giannetta: il suo nome si va ad aggiungere a quello di Checco Zalone che a Sanremo sarà uno degli attesissimi super ospiti. 

Ma chi saranno le 5 donne che accompagneranno Amadeus nel corso del festival? Almeno per il momento sono ancora poche le informazioni delle quali disponiamo e uno solo è certo: quello appunto di Maria Chiara Giannetta, reduce da fortunate stagioni televisive di casa Rai.

All’inizio della kermesse, manca tuttavia poco e i prossimi nomi potrebbero essere diffusi a breve. 

L’attrice, in questo ultimo periodo appare sul piccolo schermo nella fiction Bianca dove interpreta proprio la protagonista Bianca Ferrando. In “Buongiorno  mamma”, ha vestito il ruolo di Anna Della Rosa, mentre in Don Matteo, fiction televisiva campione di ascolti, è stata il capitano dei Carabinieri Anna Olivieri. 

Nel frattempo, in tema super ospiti si starebbe facendo strada l’idea Jennifer Lopez. 

Stando a quanto si apprende, la diva calcherebbe il palco dell’Ariston andando ad anticipare l’uscita della sua nuova commedia “Marry Me – Sposami”, dove reciterà al fianco con Owen Wilson. 

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Checco Zalone Superospite al Festival di SanRemo.

Checco Zalone superospite a Sanremo: l’attore e regista pugliese, da tempo nella wishlist del direttore artistico e conduttore Amadeus, ha sciolto le riserve e sarà all’Ariston in una delle cinque serate.

E chissà che non dedichi al Festival una delle sue canzoni ironiche e dissacranti che spopolano sui suoi canali social e su YouTube.

“Amadeus, hai finito di pagare il mutuo sulla casa? Hai comprato una casa a tuo figlio? Poi non lavorerai più al massimo Telelombardia”, ha ironizzato Zalone nel servizio del Tg1 che ha documentato la firma del contratto.

Tra gli ultimi tormentoni ideati dal comico, La vacinada, lanciata la scorsa primavera e cantata in spagnolo maccheronico, in coppia con Helen Mirren, per ironizzare su paure e speranze legate al vaccino. Un anno prima la voglia di esorcizzare la pandemia era stata già fonte di ispirazione per un altro brano,

Arriverà l’immunità di gregge, in cui Zalone recitava insieme a Virginia Raffaele. Recordman di incassi del cinema italiano con un bottino superiore ai 220 milioni di euro raccolti con i suoi film (Cado dalle nubi, Che bella giornata, Sole a catinelle, Quo vado? e Tolo Tolo), Zalone – all’anagrafe Luca Medici, nato a Bari nel 1977 – ha spesso ironizzato nei suoi sketch sulla sua partecipazione al festival e sulla presunta porta in faccia ricevuta da Pippo Baudo.

A Sanremo era sembrato molto vicino già nel 2019, quando aveva però smentito la sua presenza (“Non ho il coraggio di andare all’Ariston, è un palco difficilissimo”), anche perché – aveva spiegato – in procinto di partire per il Kenya, dove avrebbe girato Tolo Tolo.

Il suo primo film da regista, uscito in 1200 sale a Capodanno 2020, al primo giorno di programmazione ha sfiorato gli 8,7 milioni di euro, miglior debutto di sempre nella storia del cinema italiano, e all’ultima edizione dei David ha vinto il premio dello spettatore e la statuetta per la miglior canzone originale con Immigrato.

Il video, con Zalone alle prese con un immigrato che durante la giornata lo ‘tallona’ in diverse situazioni per spillargli qualche moneta, aveva suscitato applausi e polemiche: del resto il comico da sempre si fa beffa del politicamente corretto e mette alla berlina i difetti dell’italiano medio con il suo alter ego volutamente mediocre e superficiale.

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Covid: Giuliano Sangiorgi positivo.

Giuliano Sangiorgi, leader dei Negramaro, è risultato positivo al Covid-19. Lo ha raccontato nelle sue storie Instagram: “Sono positivo, però sto bene. E credo fortemente che questo mio stare bene sia dovuto ai vaccini che ho fatto. Ora sono in quarantena e stare lontano da mia figlia Stella sarà dura, facciamo attenzione! Due anni fa avrei avuta molta più paura e voglio ringraziare tutto il sistema sanitario dagli infermieri ai medici alla ricerca scientifica e il mio pensiero va a tutte le persone che non ce l’hanno fatta in questi due anni”.