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Cultura

Un evento a sostegno della Casa Internazionale delle donne

Sabato 25 novembre, a partire dalle ore 9.30, andrà in scena “Ora basta con la violenza sulle donne”. Un evento di sport, danza e moda a sostegno della Casa Internazionale delle Donne. L’iniziativa è patrocinata dalla Presidenza dell’Assemblea Capitolina in collaborazione con Assessorato alle Pari Opportunità di Roma Capitale.

La manifestazione si terrà presso Eurcity, Centro Federale FIB Bocciodromo (via Fiume Bianco 77). È organizzata da Centro Provinciale Libertas Roma. Partner “Amami e Basta”, Azzurra Sport, Double, Federazione Italiana Bocce e Radio Radio.
“Sarà un momento di riflessione e sensibilizzazione su un tema che oggi più che mai, anche alla luce degli ultimi casi di femminicidio, chiede un impegno maggiore e più incisivo da parte di tutti.

Con questo evento vogliamo mettere in campo un’azione concreta a sostegno di una realtà preziosa come la Casa Internazionale delle Donne”, spiega la Presidente dell’Assemblea capitolina Svetlana Celli.

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Cultura

Almanacco. 23 novembre 1894: Alla Camera dei deputati viene data lettura della commissione d’inchiesta sulla Banca Romana

Oggi nel nostro almanacco romano cosa avvenne il 23 novembre 1894:

Presso la Camera dei Deputati viene data lettura della relazione

della Commissione d’inchiesta per lo SCANDALO DELLA BANCA ROMANA.

La vicenda mise in luce la necessità di istituire un’unica

banca centrale per l’emissione della moneta e col potere di decidere

la politica monetaria.

Quello in questione fu il primo grave scandalo della storia dell’Italia unita ed emerse a seguito dello scoppio della bolla immobiliare seguita all’istituzione di Roma come nuova capitale del regno, evidenziando

la grave crisi di solvibilità della Banca Romana causata dall’aver finanziato l’espansione edilizia e le richieste della classe politica.

Venne istituita una commissione parlamentare e un’inchiesta penale

che misero sotto giudizio il governo, a partire da Francesco Crispi

e Giovanni Giolitti.

IL PROCESSO SI CONCLUSE CON L’ASSOLUZIONE DI TUTTI GLI IMPUTATI

Il processo si concluse con l’assoluzione di tutti gli imputati e

l’erario statale dovette far fronte al buco causato dalla cattiva gestione dei crediti.

Lo scandalo della Banca Romana è stato un caso politico-finanziario che ha coinvolto alcuni settori della Sinistra storica, accusati

di collusione negli affari illeciti della Banca Romana, uno dei

sei istituti che all’epoca erano abilitati ad emettere moneta circolante

in Italia, e del suo presidente Bernardo Tanlongo.

Nel 1888, a fronte di 60 milioni di lire autorizzati, la Banca aveva emesso per 113 milioni, fra cui banconote false per 40 milioni emesse

in serie doppia; in seguito alla scoperta, nacque la Banca d’Italia e gli istituti di emissione passarono da 6 a 3 con la legge del 1893.
Gli altri due istituti che poterono emettere moneta furono il

Banco di Napoli e il Banco di Sicilia.

La Banca d’Italia nacque dalla fusione della banca Nazionale del

Regno d’Italia, la Banca Nazionale Toscana e la Banca Toscana di Credito.

La banca Romana venne messa in liquidazione.

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Cultura

Alla Sapienza “Le donne, un filo che unisce mondi e culture diverse”

Sapienza sceglie di ricordare le vittime della violenza di genere lasciando una sedia vuota in prima fila nell’aula magna del Rettorato, dove si svolge l’iniziativa “Le donne, un filo che unisce mondi e culture diverse”, progetto che il Telefono Rosa porta avanti da 18 anni. Riflessioni, testimonianze e approfondimenti della Giornata avranno come filo conduttore la necessità di un nuovo paradigma culturale per contrastare la violenza contro le donne. In apertura dell’iniziativa, saranno ricordate e chiamate con il loro nome, una per una, tutte le vittime di femminicidio uccise in Italia dall’inizio del 2023.

La Rettrice di Sapienza Polimeni

«Finora, le vittime di violenza uccise in Italia nel 2023 sono 106. Noi siamo qui per Giulia e per tutte le altre. Per ricordare che le donne non sono numeri – dichiara la Rettrice Antonella Polimeni – È urgentissima una decisa azione educativa collettiva per fermare la violenza di genere. Il cambiamento necessario e non più differibile deve partire dai luoghi della cultura e della formazione e come Università abbiamo la possibilità e il dovere di intervenire per sensibilizzare sul tema le nuove generazioni, con iniziative come questa, con l’impegno quotidiano, con strumenti di sostegno per le donne in difficoltà e con quelli della conoscenza del fenomeno».

I dati annuali del Viminale

Dopo i saluti della Rettrice e della presidente di Telefono Rosa, Maria Gabriella Carnieri Moscatelli, saranno illustrati i dati annuali elaborati a livello nazionale dal Viminale e commentati da Vittorio Rizzi del Ministero dell’Interno. A seguire, è prevista una riflessione sul panorama internazionale con il contributo dell’attivista congolese-olandese Christine Schuler Deschryver, vicepresidente della Fondazione Panzi, co-fondatrice con il premio Nobel Denis Mukwege e direttrice della “Città della Gioia”, un centro per donne sopravvissute alla violenza a Bukavu nella Repubblica Democratica del Congo.

Panel con approfondimenti

Sarà poi la volta del panel “Un percorso culturale contro la violenza” che ospita gli approfondimenti di esponenti del Telefono Rosa e di docenti Sapienza impegnate nelle attività di contrasto e monitoraggio delle violenze contro le donne. Il progetto “Le donne un filo che unisce mondi e culture diverse” coinvolge circa 25.000 studentesse e studenti delle scuole superiori del Lazio. Anche quest’anno saranno presenti 800 giovani delle scuole romane e circa 2000 collegati da remoto dalle regioni Sicilia, Calabria, Basilicata, Puglia e Campania. Nel corso del percorso, i ragazzi e le ragazze si confronteranno su tematiche quali la violenza contro donne, la discriminazione, gli stereotipi di genere, il razzismo, il bullismo/cyberbullismo e il revenge porn. Dopo il convegno del 24 novembre le professioniste del Telefono Rosa entreranno in aula per iniziare la formazione con le studentesse e gli studenti.

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Cultura

Bando per iscrivere ragazzi a corsi di musica a costi agevolati

È online il bando con cui Roma Capitale sostiene i giovani nell’apprendimento della musica e nello studio di uno strumento musicale. Indirizzato alle famiglie o ai nuclei familiari economicamente più fragili con ragazzi tra i 6 e i 16 anni e residenti a Roma.

Grazie allo stanziamento di un contributo complessivo di 600mila euro da parte di Roma Capitale, infatti, e con lo sconto offerto dalle scuole, il costo definitivo per i beneficiari potrà arrivare a essere mediamente il 20% del costo complessivo del corso, con un abbattimento, quindi, del costo per le famiglie dell’80%.

Le domande devono essere presentate entro il 28 novembre

Le famiglie potranno aderire compilando esclusivamente online sulla piattaforma e scegliendo una scuola tra quelle convenzionate e il tipo di corso, entro le ore 24 del 28 novembre 2023.

Le ragazze e i ragazzi romani che vorranno avvicinarsi per la prima volta alla musica potranno così scegliere uno tra i corsi disponibili. Tra pianoforte/tastiere, chitarra, basso elettrico, batteria/percussioni, flauto, clarinetto, sassofono, tromba, violino, violoncello e canto.

I requisiti richiesti sono: l’età tra i 6 e i 16 anni dei ragazzi,

la loro residenza a Roma, un indicatore familiare Isee fino a 25mila euro e la richiesta di iscrizione a un primo anno di corso.

In base agli stanziamenti e alle disponibilità dei corsi verrà predisposta una graduatoria. Gli aventi diritto dovranno poi recarsi – tra il 30 novembre e il 5 dicembre – presso le scuole per iscriversi. Se l’iscrizione presso la scuola non verrà effettuata, si procederà allo scorrimento della graduatoria fino a esaurimento dei fondi.

L’avviso pubblico con la guida alla compilazione della domanda e tutte le informazioni utili sono disponibili a questo link: https://www.comune.roma.it/web/it/bando-concorso.page?contentId=BEC1111379

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Cultura

“Il volo delle farfalle, il coraggio e la speranza”, una mattinata contro la violenza sulle Donne

“Il Volo delle farfalle, il coraggio e la speranza”. È questo il titolo del convegno di Francesca Badini, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Cerveteri,

realizzato insieme alla Cooperativa BeFree, e in collaborazione con il Centro di Servizio per il Volontariato ETS, Scuolambiente, la Consulta dei Cittadini Migranti e Apolidi e l’artista Luisana Leone.

Il 25 Novembre presso l’Aula Consiliare del Granarone

Organizzato per sabato 25 Novembre alle ore 10:00 presso l’Aula Consiliare del Granarone, in occasione della Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne.

Una mattinata di dibattiti, riflessioni, testimonianze e spazi artistici, per fare luce ancora una volta, per sensibilizzare sul tema della violenza di genere. Drammaticamente attuale proprio come i numerosi casi di cronaca nera stanno raccontando negli ultimi giorni.

Nutrito il programma della mattinata, che vedrà le esibizioni musicali della soprano Elena Danusia, che eseguirà alcuni brani.

Tra gli interventi, quello di Scuolambiente, che leggerà i brani “Il Mazzo di Fiori” e “La Voce delle donne”,

di Ileana Aiese Cigliano, responsabile del Centro Antiviolenza di Cerveteri

che parlerà di inclusione sociale, l’empowerment come metodo. Di Astrid Raykovich, Consigliera comunale aggiunta e Presidente della Consulta dei Cittadini Migranti

e Apolidi, che affronterà il tema della sfida delle migrazioni con i suoi modelli di integrazione.

“Sono 106 le Donne che dall’inizio dell’anno sono state uccise per mano dell’uomo, del proprio partner, della persona in cui riponevano fiducia e che invece si è trasformato nel loro carnefice.

Un numero impressionante frutto di una mancanza culturale, di una società malata che come cittadini e istituzioni dobbiamo assolutamente contrastare in ogni maniera – ha detto Francesca Badini –

nell’evento di sabato, che è aperto a tutti, uomini e donne di qualsiasi età, ascolteremo testimonianze, momenti ed esperienze di chi ogni giorno, come il personale della cooperativa BeFree, lavora nel sociale e contrasta in maniera fattiva, con lo Sportello Antiviolenza presente nella nostra città, la piaga della violenza di genere. Invito dunque tutta la cittadinanza a partecipare: sarà occasione di riflessione davvero importante”.

L’evento proseguirà a Sala Ruspoli

Il programma delle iniziative della Giornata Internazionale per l’Eliminazione della violenza contro le Donne proseguirà poi nel pomeriggio,

a Sala Ruspoli, con una serie di appuntamenti organizzati dall’Assessorato alle Politiche Culturali, tutti ad ingresso gratuito e con inizio alle ore 16:00

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Cultura

Almanacco. 22 novembre 1981: muore a Roma l’attrice Andreina Pagnani

Oggi nel nostro almanacco ricordiamo un artista. 22 novembre 1981:

muore a Roma ANDREINA PAGNANI.

E’ stata un’attrice e doppiatrice italiana.
Nel 1933 è Uliva nella prima assoluta di La rappresentazione di Santa Uliva di Ildebrando Pizzetti nel Chiostro Grande della Basilica di Santa Croce di Firenze con Rina Morelli, Cesare Bettarini, Memo Benassi, Ruggero Lupi, Carlo Lombardi, Sarah Ferrati, Nerio Bernardi, Armando Migliari e Giovanni Cimara per la regia di Jacques Copeau.

In seguito, dopo essere stata accanto a Luigi Cimara e Romano Calò,

nel 1938 formò la compagnia Pagnani-Cialente e nel 1938-39 ottenne un notevole successo con la compagnia del Teatro Eliseo di Roma, accanto a Gino Cervi, Carlo Ninchi e Paolo Stoppa.

Nel 1939 è Dafne in Aminta (Tasso) per la regia di Renato Simoni

e Corrado Pavolini con la Morelli, Micaela Giustiniani, Rossano Brazzi, Gino Cervi, Ernesto Sabbatini, Carlo Ninchi, Aroldo Tieri e

Annibale Ninchi nel Giardino di Boboli a Firenze.

Attrice dotata di grande fascino e di una elegante intensità recitativa, Andreina Pagnani viene ricordata soprattutto per avere interpretato

le opere di autori come William Shakespeare (La dodicesima notte,

Le allegre comari di Windsor), Luigi Pirandello (Non si sa come, I giganti della montagna), Jean Cocteau (I parenti terribili), Eugene O’Neill (Strano interludio) e George Bernard Shaw (La professione della signora Warren).

E’ CON GINO CERVI NELLE INCHIESTE DEL COMMISSARIO MAIGRET

Frequenti furono le partecipazioni alla prosa radiofonica dell’EIAR

e della Rai a partire dalla metà degli anni trenta, oltre che alla prosa televisiva, in voga negli anni cinquanta e sessanta.

Il grande pubblico televisivo la ricorda soprattutto per il ruolo della tenera e premurosa signora Maigret, accanto al suo vecchio compagno di scena Gino Cervi, nella serie Le inchieste del commissario Maigret (1964-1972).

Condusse, fin dall’inizio della carriera, anche un’attività cinematografica che, seppur non intensa come quella teatrale, durò comunque più di trent’anni, dall’inizio degli anni trenta (dall’avvento in Italia del cinema sonoro) fino alla seconda metà degli anni sessanta.

E’ STATA UNA DELLE DOPPIATRICI PIU’ RICHIESTE

Le sue doti interpretative si esprimevano attraverso una voce intensa

e dagli accenti sfumati, e proprio grazie a questa qualità fu, assieme a Lydia Simoneschi, Tina Lattanzi, Rosetta Calavetta, Dhia Cristiani e Giovanna Scotto, una delle doppiatrici più quotate e richieste della sua generazione, a partire dal 1930, prestando la voce a grandi dive, come Bette Davis e Marlene Dietrich, inoltre Katharine Hepburn ne La regina d’Africa e Improvvisamente l’estate scorsa, Gloria Swanson in Viale del tramonto, Barbara Stanwyck in Il terrore corre sul filo, Greta Garbo in Ninotchka e Non tradirmi con me.

Ha inoltre doppiato anche diverse attrici italiane, tra cui una

Gina Lollobrigida a inizio carriera nel film del 1949 Campane a martello.
Fu legata sentimentalmente per nove anni ad Alberto Sordi.

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Cultura

Più libri più liberi torna a Roma dal 6 al 10 dicembre

Più libri più liberi, la fiera Nazionale interamente dedicata alla Piccola e Media Editoria, torna a Roma dal 6 al 10 dicembre. La manifestazione, promossa e organizzata dall’Associazione Italiana Editori (AIE), come ogni anno si terrà nello scenografico edificio de La Nuvola dell’Eur. Quest’anno 594 espositori, provenienti da tutto il Paese, presenteranno al pubblico le novità e il proprio catalogo. Cinque giorni e più di 600 appuntamenti in cui ascoltare autori, assistere a letture, confronti, dibattiti e incontrare gli operatori professionali. L’inaugurazione ufficiale della fiera si svolgerà il 6 dicembre, alle ore 11 alla Nuvola.

Più libri più liberi promossa da AIE

Più libri più liberi è promossa e organizzata dall’Associazione Italiana Editori, con il sostegno del Centro per il libro e la lettura del Ministero della Cultura, Regione Lazio, Roma Capitale, Camera di Commercio di Roma e ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, con il contributo di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori. È realizzata in collaborazione con Istituzione Biblioteche di Roma, ATAC azienda per i trasporti capitolina, EUR Spa, Dior e si avvale anche della Main Media Partnership di Rai con il Giornale della Libreria. Più libri più liberi partecipa ad Aldus Up, la rete europea delle fiere del libro cofinanziata dall’Unione Europea nell’ambito del programma Europa Creativa.

Presiede Annamaria Malato

La manifestazione è presieduta da Annamaria Malato e diretta da Fabio Del Giudice. Il programma è a cura di Chiara Valerio. Tra i moltissimi ospiti di questa edizione, molto attesa è la giornalista, documentarista e scrittrice brasiliana Eliane Brum, che sarà a Più libri più liberi per presentare il suo libro Amazzonia. Viaggio al centro del mondo, e testimoniare un pensiero poetico e politico che sancisce con forza quanto l’Amazzonia sia essenziale alla continuità del pianeta. Altro ospite molto atteso Merlin Holland, l’unico discendente in linea diretta di Oscar Wilde che, insieme a Chiara Tagliaferri e Michele Masneri, presenterà il libro Essere figlio di Oscar Wilde scritto dal padre Vyvyan Holland.

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Cultura

A Civita Castellana focus su Alessandro Manzoni a 150 anni dalla morte

Un nuovo importante appuntamento culturale si terrà venerdì 15 dicembre, alle 17.30 presso la sala Pablo Neruda di Civita Castellana.

Al centro dell’incontro la figura di Alessandro Manzoni, a 150 anni dalla morte.

Con il contributo di autorevoli relatori si farà il punto sull’attualità e la modernità del grande scrittore, autore del celebre romanzo I Promessi Sposi, ma anche di altre importantissime opere come gli Inni Sacri e l’ Adelchi.

Manzoni ha lasciato un’impronta indelebile nella cultura italiana, non solo come scrittore ma anche come personaggio di spicco del Risorgimento italiano.

La sua figura ha avuto un impatto sulla letteratura italiana ed internazionale e sulla società del suo tempo, ma anche su quella attuale.

Nelle sue opere il Manzoni riesce a creare un continuum tra protagonisti e personaggi minori, creando una coralità che rappresenta la grandezza stessa dei suoi componimenti, con intrecci, dettagli ed infinite sfumature.

Sarà Antonio Nobili, presidente Confconsumatori ad introdurre i contributi dei diversi relatori presenti: il dottore di ricerca in Teologia Pastorale, Ampelio Santagiuliano, l’estetologo Fabio Galadini, il presidente dell’associazione culturale nazionale Giorgio La Pira, Emilio Corteselli.

Interverrà Marco Festelli, presidente nazionale Confconsumatori.

Al termine dell’evento si terrà un dibattito che offrirà spunti interessanti di confronto sulle varie tematiche emerse durante la discussione.

La presentazione è realizzata con il patrocinio dello sportello Confconsumatori di Civita Castellana.

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Cultura

La Sapienza ha celebrato Mario Botta

La Sapienza ha conferito il Dottorato di ricerca honoris causa in Storia disegno e restauro dell’architettura a Mario Botta, uno dei più noti ed influenti Architetti contemporanei che, con la sua visione e con le sue realizzazioni, ha segnato in modo incisivo e significativo parte del XX secolo e l’inizio del XXI secolo. Il tratto distintivo del percorso professionale di Mario Botta è rappresentato dalla forte componente umanistica unita all’arte in una comunione di intenti nella quale creatività artistica e progettualità architettonica si fondono in un unicum inscindibile. Al contempo Botta ha dimostrato di tenere in considerazione anche altri fattori, come le diverse culture di appartenenza, il genius loci e la storia.

Fare architettura

Il suo modo di fare architettura, già visibile nei primi lavori in Svizzera, nelle progettazioni di case private, uffici, musei e gallerie, si è imposto subito come originale e portatore di novità nel panorama internazionale ed è sintetizzabile in una sua frase ricorrente: “la natura deve essere parte dell’architettura così come l’architettura deve essere parte della natura”. Botta ha affiancato un’intensa attività di progettazione, collaborando con maestri come Le Corbusier, a un costante e importante impegno dedicato all’insegnamento e alla ricerca. Attraverso le sue opere ha rappresentato la grande tradizione italiana, pur essendo ticinese di nascita e residenza, come ebbe a sottolineare Paolo Portoghesi che gli manifestò la propria gratitudine.

Cerimonia alla Sapienza

La cerimonia di conferimento del Dottorato di ricerca honoris causa si è aperta stamattina con la prolusione della rettrice Antonella Polimeni. Allocuzione affidata a Piero Cimbolli Spagnesi, coordinatore del Dottorato di ricerca in Storia, disegno e restauro dell’architettura. L’elogio è stato pronunciato da Luca Ribichini. In conclusione la lectio magistralis di Mario Botta che ha illustrato una selezione dei suoi progetti più importanti. «Conferire il Dottorato di ricerca honoris causa a Mario Botta – ha dichiarato la rettrice Antonella Polimeni – significa riconoscergli le straordinarie qualità dimostrate nel corso della sua prolifica ed intensa attività di studio e professionale, che si fondono perfettamente con la tradizione di eccellenza che caratterizza la nostra Università».

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Cultura

La notte bianca di Villa Medici

L’edizione 2023 della Notte Bianca di Villa Medici si terrà giovedì 23 novembre, dalle ore 18:00 alle ore 00:00, con ingresso libero su prenotazione obbligatoria al sito ufficiale: (https://www.ticketlandia.com/m/event/notte-bianca-villa-medici-it )

Presentare al pubblico romano il lavoro dei borsisti

Il tradizionale evento annuale è concepito per presentare al pubblico romano il lavoro dei borsisti in residenza presso l’Accademia di Francia a Roma. Un’occasione unica per conoscere le ricerche e sperimentazioni nel campo delle arti visive.

Dalla musica, alla letteratura, del restauro, della storia dell’arte e della curatela che vedono impegnati i nuovi sedici borsisti della stagione 2023-2024.

Un’ulteriore occasione per conoscere da vicino gli spazi e i luoghi della Villa. Un dialogo tra creazione contemporanea, storia e paesaggio sviluppato attraverso performance, letture, concerti, installazioni e proiezioni

Pensata come una promenade tra edificio e giardini storici di Villa Medici,

la Notte Bianca aprirà quest’anno, per la prima volta, le porte di alcuni degli studi dei borsisti. Luoghi che hanno ospitato artisti e ricercatori in residenza nel corso dei secoli,

lungo un percorso espositivo che traccerà la genesi delle differenti ricerche artistiche. Attraverso un cammino coreografico di suoni, forme, luci e voci, tra luoghi privati, dimore storiche e giardini incantati.

L’evento – altra novità – si rivolge per l’edizione 2023 anche alle famiglie con bimbi piccoli.

Attraverso uno specifico laboratorio didattico atto a stimolarne l’osservazione e la partecipazione nell’ambito dei singoli contesti artistici.

I borsisti 2023-2024 di Villa Medici rappresentano 9 discipline artistiche.
Sono stati selezionati da una giuria tramite un concorso annuale

aperto ad artisti e artiste, creatori e creatrici, ricercatori e ricercatrici francofoni, indipendentemente dalla loro nazionalità