Seppur in ultravigenza, il mancato rinnovo del contratto nazionale
di lavoro, scaduto da oltre 7 anni, sta determinando un’insostenibile perdita salariale a danno dei lavoratori e delle lavoratrici del settore”.
E’ con queste parole che Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs del Lazio lanciano la protesta dei lavoratori della vigilanza privata che saranno
in presidio a piazza Santi Apostoli il prossimo 9 gennaio. Il giorno seguente riprenderà la trattativa per il rinnovo del Ccnl.
PROTESTA A PIAZZA SANTI APOSTOLI A ROMA IL 9 GENNAIO
“Soprattutto in questa fase storica, caratterizzata da un eccessivo innalzamento dell’inflazione, e dalla conseguente perdita di potere
di acquisto delle retribuzioni, derivante dagli aumenti dei costi dell’energia e dei beni di prima necessità, risulta quanto mai imprescindibile rinnovare la contrattazione di riferimento e
innalzare i salari dei lavoratori del settore” – evidenziano i sindacati.
“La vigilanza privata, armata e fiduciaria, ricopre un ruolo fondamentale per molteplici ambiti produttivi e di erogazione di servizi nel nostro paese in quanto garantisce: la continuità dei pubblici uffici, la sicurezza dei trasporti terra mare e aria, dei siti energetici pubblici e privati,
dei siti di interesse storico e delle committenze private determinando impatto positivo sulla complessiva sicurezza della cittadinanza”.
LE MOTIVAZIONI DELLA PROTESTA E LE RICHIESTE DEI SINDACATI
Da qui la richiesta di un salario dignitoso. “Le proposte avanzate
dalle associazioni datoriali, per la parte normativa e, a maggior ragione per quella retributiva, non soddisfano la richiesta scaturita dalla fase storica che il nostro paese e la nostra economia stanno attraversando e sono insufficienti per dare risposta alle legittime aspettative dei lavoratori”.
Così la mobilitazione servirà per dare nuovo impulso alla trattativa e chiedere maggiore attenzione alle istituzioni affinchè gli addetti del settore possano veder migliorare la qualità della propria vita.