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Lazio primo per direttrici generali di ASL

«Ottima notizia il primato del Lazio registrato dalla Federazione Italiana delle Aziende Sanitarie. La nostra Regione, infatti, risulta prima in Italia davanti a Lombardia ed Emilia Romagna, per presenza di direttrici generali di Asl, ben 9 su 19, spesso accompagnate da una guida al femminile anche nelle cariche di direttrice amministrativa e direttrice sanitaria, come a Ostia, Viterbo, Rieti, Frosinone e Latina.

Nel 2005 erano soltanto due

Un dato che, se confrontato con quello del 2005, quando le donne manager nelle Asl erano soltanto due, dimostra una positiva accelerazione nella riduzione del gap e nel riconoscimento delle competenze delle donne, in linea con le misure messe in campo nelle due legislature Zingaretti per il riequilibrio di genere anche nella pubblica amministrazione. E che fa ben sperare sulla possibilità di migliorare gli assetti organizzativi della sanità pubblica territoriale e di portare benefici nella pratica gestionale dell’intero sistema regionale, con l’erogazione di prestazioni e servizi sempre più efficienti e vicini alle esigenze di cittadine e cittadini.

L’ambiziosa meta del gender equality

Un buon risultato che speriamo possa diventare un trend virtuoso per i sistemi regionali di tutta Italia, per arrivare a passi sempre più spediti verso l’ambiziosa meta della gender equality». Così in una nota la capogruppo della Lista Civica Zingaretti al Consiglio regionale del Lazio Marta Bonafoni.

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Fondi dalla Regione Lazio per il contrasto al gioco d’azzardo

A disposizione del territorio della Città metropolitana di Roma Capitale ci sono 689mila euro per il contrasto al gioco d’azzardo.

Fondi da parte della Regione Lazio

I fondi sono messi a disposizione dalla Regione Lazio con un progetto che prevede la realizzazione di una serie di attività sussidiarie rispetto a quelli già erogati attraverso le ASL. L’ottica sarà quella dell’integrazione dei servizi pubblici socio-sanitari con quelli messi a disposizione dalle associazioni locali del Terzo Settore. Per intercettare e contrastare il gioco d’azzardo patologico, fenomeno che esplode nei momenti di incertezza e nelle difficoltà quale è quello che stiamo vivendo, verranno attiviate unità di strada e gruppi di mutuo aiuto, percorsi di sostegno e terapie.

Primo passo bando pubblicato da ASP IRAIM

Il primo passo del progetto, sarà l’intercettazione attraverso un bando pubblicato da ASP IRAIM ed in scadenza il 16 febbraio 2022, di soggetti idonei all’attivazione, sul territorio della Città metropolitana, di 9 unità di strada e 9 gruppi di mutuo aiuto.

Percorsi di contrasto alle dipendenze patologiche

«La co-progettazione di misure utili al contrasto di fenomeni sociali pervasivi e disabilitanti, come quello del gioco d’azzardo patologico, fa parte delle attività a cui intendo dare forma nel corso dei prossimi 5 anni di governo della Città metropolitana di Roma Capitale in qualità di Delegata alle pari opportunità, politiche sociali, cultura, partecipazione, trasparenza e anticorruzione – afferma Tiziana Biolghini – questo bando, da inquadrare in un più ampio quadro di riferimento regionale, mette a disposizione del territorio fondi utili alla creazione di percorsi integrati di sostegno alla salute mentale e di contrasto alle dipendenze patologiche».

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Link per il webinar su “Sport Senza Barriere”

L’avviso pubblico “Sport Senza Barriere”, per la riqualificazione dell’impiantistica sportiva pubblica e privata sul territorio della Regione Lazio, scadrà il giorno 21 di febbraio.

Formazione e informazione candidati

Il 25 di Gennaio si è tenuto un webinar, a cura della Direzione regionale competente, durante il quale sono stati formati e informati i candidati al finanziamento su come, tecnicamente, si compila e si inserisce nella piattaforma telematica creata ad hoc, il formulario.

Risposte a domande e questioni aperte sui progetti

Sono state, inoltre, fornite esaurienti risposte da parte dell’ufficio a tutti i partecipanti che avevano domande, dubbi e questioni aperte sui loro progetti.

Link del webinar su Youtube

Per chi non ha potuto partecipare allo stesso è disponibile il link allo stesso webinar, che è stato pubblicato sul sito regionale attraverso la piattaforma Youtube: https://www.youtube.com/watch?v=MIoSHKa33Wc.

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Roma, assunti mille comunali, arriva il nuovo concorso.

In Campidoglio arrivano le asunzioni – più di mille, tra cui 223 vigili urbani– dei vincitori del concorsone svoltosi la scorsa estate alla Fiera di Roma.

E già si pensa alla nuova selezione che dovrebbe essere lanciata nei prossimi mesi, per colmare i buchi rimasti in organico, a partire proprio dalla polizia locale.

Nella prima metà di febbraio è atteso l’invio delle prime convocazioni per la firma del contratto di tutte i vincitori delle figure professionali messe a bando: 1512 posti, per i quali però gli idonei sono circa 1.100. Un po’ di attesa in più servirà per i nuovi istruttori della Municipale, in quanto deve ancora terminare il percorso delle visite per il rilascio della certificazione di idoneità alla mansione.

Le procedure di assunzione dovrebbero concludersi, nella maggior parte dei casi, entro il mese di marzo.

Gli idonei

A parte i 42 posti da dirigente, su 1470 contratti di lavoro messi a bando tra funzionari e amministrativi, sono stati 3280 gli idonei complessivi. Ma per alcuni profili il numero degli arruolabili è più basso delle caselle disponibili.

È il caso proprio dei caschi bianchi: sono solo 223 coloro che hanno superato la prova per la polizia locale, a fronte di 500 posizioni aperte. Anche i 23 tecnici idonei non bastano a coprire gli 80 posti disponibili. Stessa situazione per il profilo di istruttore tecnico costruzioni, ambiente e territorio: la prova è stata superata da 120 candidati, mentre il Campidoglio ne ricercava 200. Ben diverso il panorama per il profilo di istruttore amministrativo, che conta 1759 persone idonee per 250 posti. Coperti gli altri profili: per i 100 posti da funzionario amministrativo, gli idonei sono stati 442 gli idonei; 283 coloro che hanno superato la prova per assistenti sociali, di cui 140 saranno assunti.

Sono quindi 158 gli idonei per i 20 posti a bando da funzionario avvocato, mentre per i funzionari dei servizi educativi ci sono 146 idonei per 80 posti.

In tutto sono 126 gli idonei per gli istruttori dei servizi informatici, infine, su 120 posti.

La procedura

A Palazzo Senatorio, vista la situazione, si sta già pensando a un nuovo concorsone, da bandire già nei prossimi mesi. A partire proprio dalle circa 400 posizioni non riempite con le procedure della scorsa estate. Con particolare attenzione alla polizia locale: la Capitale dovrebbe disporre infatti di 8 mila vigili urbani, secondo la «dotazione teorica» calcolata in base a parametri nazionali. Ma oggi il Corpo può contare su poco più di 5 mila unità. «Abbiamo ribadito all’amministrazione la necessità di avviare subito una nuova selezione, per ricoprire i posti non assegnati – sottolinea Giancarlo Cosentino, segretario generale Cisl Funzione pubblica di Roma Capitale – Il Comune verificherà inoltre la situazione attuale, alla luce delle nuove uscite, per aggiornare il piano assunzionale». Cosentino punta il dito in particolare sul concorso interno da bandire per 20 dirigenti e «sulla necessaria assunzione di nuove figure non inserire negli ultimi bandi, tra cui i coordinatori pedagogici».

Le prossime mosse

Ma la strada, in parte, è tracciata. Il documento unico di programmazione (Dup), approvato dall’assemblea capitolina insieme al bilancio di previsione 2022, indica già per il prossimo anno 500 assunzioni extra, rispetto ai 1.500 posti in palio nell’ultimo concorsone. Duecento dei prossimi contratti riguardano il settore educativo e scolastico, in primis gli insegnanti. Ma il quadro non è ancora completo: per ora, precisa l’amministrazione comunale, «in considerazione dell’incertezza determinata dall’emergenza sanitaria, è stato possibile programmare soltanto assunzioni comprese nei limiti del turnover atteso».

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Regione Lazio: successo per il Fondo Piccolo Credito.

A soli tre giorni dalla riapertura il Fondo Rotativo per il Piccolo Credito della Regione Lazio, strumento agevolativo che concede finanziamenti a tasso zero a imprese e liberi professionisti con difficoltà di accesso al credito bancario, ha riscontrato un enorme successo.

Sono infatti già 621 le domande protocollate e circa 1.000 quelle in compilazione, per un importo complessivo dei finanziamenti richiesti di 25 milioni di euro.
Lo sportello – spiega la Regione Lazio – è attivo e il Fondo, gestito da Lazio Innova con Artigiancassa-Mediocredito Centrale, resterà aperto sulla piattaforma farelazio.it fino al raggiungimento di un volume di domande pari a 32 milioni di euro, ovvero il doppio della dotazione disponibile al momento della riapertura.

“Con il rifinanziamento del Fondo per Il Piccolo credito (Frpc), la Regione Lazio mette a disposizione 16 milioni di euro a Pmi e liberi professionisti del Lazio, con difficoltà di accesso al credito bancario, per richiedere un finanziamento a tasso zero da 10 mila a 50 mila euro, della durata massima di 60 mesi”. Così il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, che spiega: “I soldi sono a disposizione attraverso un sistema di accesso ormai consolidato.

Questa infatti è una misura che fa parte di una più ampia strategia regionale che, attraverso il programma ‘Fare Lazio’, sostiene il credito e le garanzie delle attività produttive del territorio.

In questo modo offriamo al tessuto produttivo del Lazio gli strumenti più efficaci e rapidi per rimettere in moto l’economia del territorio e buttarci alle spalle questi anni difficili a causa della crisi economica e sanitaria generata dal Covid”.

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Asili nido, parte la sperimentazione: chiuderanno alle 18.00

L’orario degli asili nido sarà prolungato. Una sperimentazione che prenderà il via grazie all’approvazione del primo bilancio della Giunta Gualtieri. “Sono felicissima perché questo è un altro tassello fondamentale per dare risposte efficaci alle famiglie rimettendo al centro l’offerta educativa pubblica nella fascia 0-3 anni.

Si parte!” ha commentato in un post su Facebook Claudia Pratelli, assessora alla scuola del Comune di Roma.

In 60 asili nido della Capitale l’orario di accoglienza dei bambini potrà essere prolungato.

A deciderlo è stata una direttiva firmata dalla delegata alla Scuola della giunta capitolina resa possibile grazie alla disponibilità di fondi in bilancio. “Per ciascun municipio potremo avere fino a 2 nidi con orario dalle 7 alle 18 e fino a 2 con orario dalle 7.30 fino alle 17.

Quali saranno i nidi lo sceglieranno i municipi, con cui abbiamo già avviato una riflessione e un confronto” ha spiegato Pratelli.

A commentare l’iniziativa che coinvolgerà in prima istanza i Municipi, impegnati a scegliere le strutture, anche il sindaco Roberto Gualtieri: “Con la direttiva firmata dall’assessora Claudia Pratelli parte la sperimentazione per estendere l’orario a ulteriori 60 nidi di Roma. Rafforziamo i servizi educativi per i bimbi 0-3 anni e sosteniamo la genitorialità”.

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Quirinale, settima fumata nera, Mattarella oltre i 380 voti. Intesa nella maggioranza sul bis.

E’ stata raggiunta un intesa nel vertice di maggioranza sul bis per Sergio Mattarella. I capigruppo della maggioranza andranno al Quirinale alle 15.

Intanto si è conclusa con una fumata nera anche la settima votazione: sono stati 387 i voti ottenuti da Sergio Mattarella.

A Carlo Nordio, candidato da FdI, sono andati 64 voti mentre il pm Nino Di Matteo ha incassato 40 voti. Dieci voti sono andati a Casini, 8 a Belloni, 6 a Manconi, 4 Cartabia, 2 a Draghi, 2 a Emilio Scalzo. Le schede bianche sono state 60, le nulle 4 e i voti dispersi 9. I presenti in tutto sono stati 976, gli astenuti 380.

Servirà una nuova votazione, l’ottava che avrà inizio a partire dalle 16,30.

 E’ opportuno che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella resti al Quirinale “per il bene e la stabilità del Paese”. E’ quanto avrebbe detto il premier Mario Draghi- si apprende da fonti autorevoli – al presidente della Repubblica Sergio Mattarella e ai leader politici, che sta sentendo in queste ore. La decisione è nelle mani del Parlamento, è la consapevolezza del premier, ma l’auspicio espresso ai leader sarebbe quello di garantire la stabilità chiedendo a Mattarella di restare.

Oggi Draghi ha avuto un colloqui di circa mezz’ora con il Presidente Mattarella, a margine del giuramento di Filippo Patroni Griffi a giudice della Corte Costituzionale. Si è anche avuta notizia anche di una telefonata fra Salvini e Draghi. 

“Oggi pomeriggio rieleggeremo un grande presidente. #Mattarella #Quirinale”. Lo scrive su Twitter il senatore Pd Andrea Marcucci.

“Si può andare finalmente verso la chiusura. In questi minuti si stanno creando le condizioni trasversali per recepire i chiari segnali del Parlamento. Non perdiamo altro tempo, serve stabilità”. E’ quanto scrive sui social il sottosegretario all’Interno Carlo Sibilia. 

Lunga e affettuosa telefonata tra Berlusconi e Mattarella.

Il presidente Berlusconi ha assicurato al presidente Mattarella il sostegno di Forza Italia per la sua rielezione. 

“Questo è il momento dell’unità e tutti dobbiamo sentirlo come un dovere. Ma l’unità oggi si può ritrovare soltanto intorno alla figura del Presidente Sergio Mattarella, al quale sappiamo di chiedere un grande sacrificio, ma sappiamo anche che glielo possiamo chiedere nell’interesse superiore del Paese, quello stesso che ha sempre testimoniato nei 7 anni del suo altissimo mandato.” Così Silvio Berlusconi dal San Raffaele di Milano dove è ancora ricoverato.

 “Consideriamo che non sia più serio continuare con i no e i veti incrociati e dire al presidente di ripensarci”. Così il segretario della Lega Matteo Salvini in un ragionamento su Sergio Mattarella.

“Una parte del Parlamento non vuole trovare un accordo, allora chiediamo a Mattarella di restare, e così la squadra resta così, Draghi resta a Palazzo Chigi”, spiega Salvini aggiungendo che “l’importante è che Mattarella non sia percepito come un ripiego”.

Durante il vertice di maggioranza vi sarebbe stato fino alla fine un duello tra veti incrociati sui nomi.

Salvini avrebbe proposto il nome di Cartabia, ricevendo però un rifiuto. Quindi – riferiscono fonti parlamentari – gli alleati avrebbero riproposto al leader leghista la soluzione Casini ma stavolta sarebbe stato Salvini a dire di no. Infine è emersa come unica soluzione uniaria quella del Mattarella bis.

“Salvini propone di andare tutti a pregare Mattarella di fare un altro mandato da Presidente della Repubblica. Non voglio crederci”. Così Giorgia Meloni su twitter.

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Colleferro Capitale Europea dello Spazio 2022

«Colleferro Capitale Europea dello Spazio 2022 rappresenta una straordinaria occasione per tutto il territorio. La Spazio non è un tema lontano da noi, astratto, ottimo solo per accompagnare la narrativa di film di fantascienza o di un libro. La space economy è realtà, soprattutto nel nostro territorio. Nel Lazio registriamo numeri da capofila. Nei primi 9 mesi del 2021 l’export del settore aerospaziale del Lazio è stato di 1,2 miliardi di euro, in aumento del 45,3% rispetto allo stesso periodo del 2020. Questi numeri ci danno l’idea della sfida che ci attende e, noi, saremo al fianco di Colleferro e del Sindaco Pierluigi Sanna. Dobbiamo lavorare per far conoscere di più il settore, sensibilizzando i cittadini e coinvolgendo anche scuole e università. E poi farlo crescere attraverso una nuova impresa legata allo spazio e aprendosi a nuovi investimenti. C’è tanto da fare. Abbiamo questa grande opportunità: sfruttiamola». Così in una nota il vicepresidente della Regione Lazio, Daniele Leodori.

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Lega: “Biodigestore a Civitavecchia scelta arrogante della Regione”

«Prosegue l’atteggiamento arrogante da parte della Regione Lazio che sul fronte rifiuti ignora qualsiasi parere sanitario, ambientalistico, archeologico e sociale e va dritta per la sua strada imponendo scelte unilaterali senza rispetto per i territori.

Approvazione della Regione Lazio nonostante tutti i no ricevuti

È il caso del biodigestore di Civitavecchia, approvato in conferenza dei servizi nonostante tutti i no da parte di Asl Roma 4, Soprintendenza, sindaci, comuni e associazioni di cittadini. Bene ha fatto il sindaco Tedesco, che si è appellato anche al regio decreto, a far mettere a verbale tutta l’assoluta contrarietà dell’amministrazione a una scelta che, se verrà confermata, porterà nell’impianto di trattamento civitavecchiese 120mila tonnellate di rifiuti, pari a 20 volte l’equivalente della sua produzione di immondizia, con un traffico di decine di tir al giorno. È lampante, in ciò che è successo, la responsabilità della Regione targata Pd, che, proprio come sta accadendo a Magliano Romano, va avanti come un treno contro ogni logica se non quella di natura economica.

Civitavecchia non può sostenere ulteriori forme di inquinamento

Gli studi epidemiologici dimostrano inequivocabilmente che la popolazione di Civitavecchia e dintorni, che ha già dato in termini di sopportazione ambientale, non può sostenere ulteriori forme di inquinamento. Dove sono finiti i tanto osannati principi di prossimità e autosufficienza inseriti nel Piano Rifiuti della Regione Lazio, visto che è bastato un sinistro colpo di spugna in conferenza dei servizi per cancellare ogni passo avanti sul buonsenso?

Rischio di trasformare questo territorio in pattumiera

Alla vigilia della carbon exit in tutta Europa, si rischia di trasformare questo territorio in una pattumiera. E questo decisamente non lo possiamo permettere». Così in una nota il consigliere regionale della Lega, Daniele Giannini, membro della commissione Sanità.

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Il Comune di Frosinone annuncia nuove assunzioni

La Cisl accoglie con soddisfazione le parole dell’assessore Mastrangeli comparse sulla stampa che preannunciano nuove assunzioni nel Comune di Frosinone.

Politiche assunzionali in grado di compensare le uscite

«Sono diversi anni che chiediamo politiche assunzionali in grado di compensare le uscite determinate da quota 100 ed assicurare risposte adeguate ai cittadini e carichi di lavoro individuali sostenibili. Ovviamente ci aspettiamo interventi adeguati capaci di invertire la rotta che da diversi anni vive il comune e non pannicelli caldi. Se non dovessero bastare le risorse che l’assessore ha in qualche modo fatto intendere si può pescare dalle regole del Pnrr che ha previsto acceleratori per le assunzioni negli enti locali.

Assunzioni a carico delle risorse Pnrr

Per esempio ci sono le assunzioni a carico delle risorse Pnrr che non sono più soggette ad autorizzazioni, come era previsto nel Dl 80/2021, oppure utilizzando gli extra spazi assunzionali per dare attuazione ai progetti del Pnrr. Si tratta di reclutamenti a termine in deroga al tetto di spesa per il lavoro flessibile della durata di 36 mesi prorogati nei limiti della durata dei progetti e comunque non oltre il 31 Dicembre 2026 tutti in deroga al tetto di spesa per il lavoro flessibile e non rientranti nel limite complessivo della spesa del personale previsto dall’art. 1 comma 557 quater della Legge 296/2006 ( media del triennio 2011-2013). È chiaro che l’Ente deve avere una strategia di crescita per usufruire di queste opportunità. Oltre il grido di allarme lanciato per le assunzioni, la nostra nota invitava l’amministrazione ad un confronto perché riteniamo che solo dal confronto tra le parti si possa trovare l’incontro tra le istanze dei lavoratori che rappresentiamo e le necessità dell’Amministrazione.

Confronto tra le parti getta fondamenta solide

Perché nel confronto si possono gettare fondamenta solide costituite da assunzioni a tempo indeterminato e trasformazione dei contratti part time in full time, si possono percorrere strade di valorizzazione del personale con passaggi di categoria e si possono utilizzare tutte le opportunità assunzionali che la legge oggi consente. Ci aspettiamo nei prossimi giorni una convocazione per ragionare insieme sulla crescita occupazionale dell’ente ed atti amministrativi che traducano le dichiarazioni a mezzo stampa in azioni concrete perché i dipendenti si meritano un miglioramento dopo anni di grandi sacrifici».